L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 1 novembre 2018

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/aCovu777_88

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/K_frpZ93gWg

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/6BLvqYYzWiU

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/f4KbJLpu7yo

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/V4P_zuz2Gb8

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/Jzycg_zDH4U

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/SkNTjcuB4iQ

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/ahWgxw9E_h4

I DANIEL BLAKE

https://youtu.be/V4P_zuz2Gb8

sabato 20 ottobre 2018

FRANCO ARMINIO ALIANO FESTIVAL

https://youtu.be/RitNiDltkiY

FRANCO ARMINIO ALIANO

https://youtu.be/h_uVV_ZR8W0

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/_FLataQ0ZgU

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/EJd1CDhQ79o

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/cj10hJVvd3s

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/Vmgu78vbVDU

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/-QUC3mEobcg

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/Q37PbXf_9MA

FRANCO ARMINIO

https://youtu.be/ekA3diOx5vQ

mercoledì 3 ottobre 2018

IL SINDACO DI PALERMO PER NON PENSARE AI GUAI DEL RENDICONTO DEL 2017 BALLA BALLA BALLA




il 03 Ottobre 2018 - 14:44

IL DOCUMENTO

Debiti fuori bilancio, l'Ars frena 
Il rischio? L'aumento delle tasse


I tecnici della Commissione Bilancio chiedono chiarimenti al Governo sulla lista delle spese per pagare "sentenze esecutive".

PALERMO - Stop all'Ars, almeno temporaneo, per il disegno di 

legge sui debiti fuori bilancio. Gli uffici della seconda 

commissione guidata da Riccardo Savona non sono convinti e 

hanno preparato un documento - una "nota di lettura" destinata ai 

deputati - con cui chiedono "che il Governo integri la propria relazione 

tecnica". Il riferimento, in particolare, è al ddl che contiene la richiesta 

di riconoscimento della legittimità dei debiti derivanti da sentenze 

esecutive, per un valore complessivo di più di 21 milioni di euro. 

"Alcune delle fattispecie - scrivono i tecnici - non sembrano 

perfettamente riconducibili alla categoria 'sentenze esecutive'". Una 

delle possibilità, adesso, è che si interrompano i termini della 

decorrenza prima che scadano i 60 giorni previsti per il silenzio-

assenso, oltre i quali i debiti si intendono comunque legittimati.

E a pagare potrebbero essere, in ultima istanza, direttamente i deputati dell'Assemblea regionale siciliana o, come prevede la legge nazionale, i cittadini stessi, attraverso un rincaro delle tasse regionali. Se nel bilancio della Regione, infatti, non si trovano le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il decreto legislativo vigente prevede che la Regione possa deliberare aumenti "dei tributi, delle addizionali, delle aliquote" nonché dell'imposta sulla benzina "fino a un massimo di 5 centesimi per litro". La Regione, intanto, ha indicato un capitolo di Bilancio da cui prelevare i fondi per far fronte alla copertura dei debiti, ovvero il Fondo rischi contenzioso spese legali.

L'Assessorato con più debiti da riconoscere è quello al Territorio e Ambiente, con quasi 15 milioni di euro di debiti; seguono le Attività produttive e l'Economia, più di un un milione e 700 mila ciascuno; le Autonomie locali e la funzione pubblica, poco più di un milione. Al di sotto del milione di euro: Lavoro e politiche sociali, Agricoltura, Energia, la Presidenza della Regione, Salute, Turismo, Beni culturali, Formazione e, infine, con soli 527 euro di debiti fuori bilancio le Infrastrutture.

Le questioni sollevate dai deputati della Commissione Bilancio dell'Ars e dagli uffici sono due: i primi, con un giudizio di natura anche politica oltre che economica, sostengono che nella lista di spese da sostenere ci sono voci che sarebbero state evitabili, come, per esempio, cause perse per affitti non pagati o per contributi non versati. I tecnici invece contestano la "fattispecie" di sentenze esecutive: non tutte quelle incluse nell'elenco sarebbero di questa natura, ovvero direttamente esecutive.

Così come due sono adesso le possibilità che si presentano alla Commissione Bilancio: provare a interrompere i termini verso il silenzio-assenso, che scadranno il prossimo 3 novembre essendo stato depositato il disegno di legge all'Ars il 3 settembre; o portare comunque il ddl in Aula per la discussione e lasciare alla responsabilità del Parlamento nel suo complesso la decisione di sostenere o meno il governo regionale riconoscendo la legittimità dei debiti fuori bilancio.


il 28 Settembre 2018 - 19:39

COMUNE DI PALERMO

L'ultima mazzata per Orlando 
I revisori bocciano il bilancio

Pesantissimi i rilievi al consuntivo. Il sindaco: "Ne prendiamo atto".

PALERMO - Una valutazione "non positiva" che, tradotto dal 

burocratese, significa una bocciatura in piena regola. Un'altra tegola cade sulla testa di  
Leoluca Orlando: i revisori dei conti hanno infatti espresso il proprio parere sul bilancio consuntivo 2017 e non hanno lesinato critiche all'amministrazione di Palazzo delle Aquile.

I revisori, che in base alla nuova normativa non sono stati eletti dal consiglio ma estratti a sorte, a garanzia della loro terzietà, hanno bocciato senza mezzi termini il consuntivo con una serie di rilievi che vanno dai disallineamenti con le aziende alla bassa riscossione, dai troppi debiti fuori bilanci ai residui passivi, dal fondo crediti di dubbia esigibili alla tesoreria e alle anticipazioni della Cassa depositi e prestiti. Una sequela di criticità su cui l'amministrazione deve intervenire con urgenza visto che, nel caso delle partecipate, i problemi sarebbero talmente gravi da "mettere a rischio l'equilibrio finanziario dell'ente".

In quasi 70 pagine, i revisori hanno fatto le pulci ai conti e hanno anche stabilito che il Comune non ha rispettato quattro parametri su dieci sul deficit strutturale e non ha sforato il quinto solo per lo 0,25%.

Il parere rappresenta una mazzata per il Professore, visto che adesso la già claudicante maggioranza in consiglio comunale dovrà votare un rendiconto col parere negativo dei revisori. Quasi un "atto di coraggio", proprio mentre il Comune è alla prese con le fibrillazioni interne legate a nomine e rimpasto.


La nota del Comune

Informato oggi del parere espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti sul rendiconto 2017, il Sindaco Leoluca Orlando ha inviato una nota al Presidente del Consiglio Comunale ed allo stesso Collegio. Il Sindaco afferma di "prendere atto di quanto esposto con riferimento alle criticità emerse, che - sottolinea - a ben vedere riguardano solamente il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, l’incidenza dei residui passivi, nonché il disallineamento crediti/debiti con le società partecipate".

Il Sindaco sottolinea che "tali criticità sono ben note" e che è allo stesso tempo noto che "l'Amministrazione sta provvedendo alla rimozione delle stesse con idonee misure correttive, tenuto conto della complessità dei fattori incidenti, che abbracciano anche il sistema delle partecipate e della incertezza e modifiche sopravvenute del quadro legislativo unitamente a consistenti tagli di trasferimenti nazionali e regionali".

"Dell'avvio di virtuose misure contabili dà atto lo stesso Collegio dei Revisori - prosegue Orlando, che fa in particolare riferimento quanto scritto nella relazione. "Con riferimento al Fondo, il Collegio rileva che risulta un maggiore accantonamento rispetto a quello dovuto superiore ai 60 milioni di euro; relativamente al fondo rischi contenzioso, lo stesso Collegio dà ancora atto che nel triennio 2018/2020 lo stesso avrà integrale copertura (molto in anticipo rispetto ai 15 anni previsti in seno al riaccertamento straordinario del 2015), così come si dà atto dell’apprezzamento espresso in ordine alle misure concrete intraprese ai fini del miglioramento della riscossione delle entrate proprie".

Infine dal Sindaco un rifirimento ai disallineamenti, per i quali Orlando afferma che "non può sottacersi la circostanza che nel rendiconto di gestione 2017 risultano già accantonati a tal fine 28.334.719 di euro, mentre la differenza, pari ad 42.494.362,59 di euro sarà accantonata nel bilancio di previsione 2018/2020, che vedrà la luce la settimana prossima".





Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando balla con i ghanesi la danza per scacciare il malocchio del fallimento 2017,BILANCI CONSUNTIVO 2017,BOLOGNA STEFANO, CROCE ANTONIO,DEFFAULT.FORELLO, DELIA, FORINO, ISOLA DELLE FEMMINE, LEOLUCA ORLANDO, MONREALE, PALERMO, PARTINICO,PUCCIO DEBORAH,, REVISORI DEI CONTI, SINDACO,

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando balla con i ghanesi la danza per scacciare il malocchio del fallimento




il 03 Ottobre 2018 - 14:44

IL DOCUMENTO

Debiti fuori bilancio, l'Ars frena 
Il rischio? L'aumento delle tasse


I tecnici della Commissione Bilancio chiedono chiarimenti al Governo sulla lista delle spese per pagare "sentenze esecutive".

PALERMO - Stop all'Ars, almeno temporaneo, per il disegno di 

legge sui debiti fuori bilancio. Gli uffici della seconda 

commissione guidata da Riccardo Savona non sono convinti e 

hanno preparato un documento - una "nota di lettura" destinata ai 

deputati - con cui chiedono "che il Governo integri la propria relazione 

tecnica". Il riferimento, in particolare, è al ddl che contiene la richiesta 

di riconoscimento della legittimità dei debiti derivanti da sentenze 

esecutive, per un valore complessivo di più di 21 milioni di euro. 

"Alcune delle fattispecie - scrivono i tecnici - non sembrano 

perfettamente riconducibili alla categoria 'sentenze esecutive'". Una 

delle possibilità, adesso, è che si interrompano i termini della 

decorrenza prima che scadano i 60 giorni previsti per il silenzio-

assenso, oltre i quali i debiti si intendono comunque legittimati.

E a pagare potrebbero essere, in ultima istanza, direttamente i deputati dell'Assemblea regionale siciliana o, come prevede la legge nazionale, i cittadini stessi, attraverso un rincaro delle tasse regionali. Se nel bilancio della Regione, infatti, non si trovano le disponibilità finanziarie sufficienti per effettuare le spese conseguenti al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, il decreto legislativo vigente prevede che la Regione possa deliberare aumenti "dei tributi, delle addizionali, delle aliquote" nonché dell'imposta sulla benzina "fino a un massimo di 5 centesimi per litro". La Regione, intanto, ha indicato un capitolo di Bilancio da cui prelevare i fondi per far fronte alla copertura dei debiti, ovvero il Fondo rischi contenzioso spese legali.

L'Assessorato con più debiti da riconoscere è quello al Territorio e Ambiente, con quasi 15 milioni di euro di debiti; seguono le Attività produttive e l'Economia, più di un un milione e 700 mila ciascuno; le Autonomie locali e la funzione pubblica, poco più di un milione. Al di sotto del milione di euro: Lavoro e politiche sociali, Agricoltura, Energia, la Presidenza della Regione, Salute, Turismo, Beni culturali, Formazione e, infine, con soli 527 euro di debiti fuori bilancio le Infrastrutture.

Le questioni sollevate dai deputati della Commissione Bilancio dell'Ars e dagli uffici sono due: i primi, con un giudizio di natura anche politica oltre che economica, sostengono che nella lista di spese da sostenere ci sono voci che sarebbero state evitabili, come, per esempio, cause perse per affitti non pagati o per contributi non versati. I tecnici invece contestano la "fattispecie" di sentenze esecutive: non tutte quelle incluse nell'elenco sarebbero di questa natura, ovvero direttamente esecutive.

Così come due sono adesso le possibilità che si presentano alla Commissione Bilancio: provare a interrompere i termini verso il silenzio-assenso, che scadranno il prossimo 3 novembre essendo stato depositato il disegno di legge all'Ars il 3 settembre; o portare comunque il ddl in Aula per la discussione e lasciare alla responsabilità del Parlamento nel suo complesso la decisione di sostenere o meno il governo regionale riconoscendo la legittimità dei debiti fuori bilancio.


il 28 Settembre 2018 - 19:39

COMUNE DI PALERMO

L'ultima mazzata per Orlando 
I revisori bocciano il bilancio

Pesantissimi i rilievi al consuntivo. Il sindaco: "Ne prendiamo atto".

PALERMO - Una valutazione "non positiva" che, tradotto dal 

burocratese, significa una bocciatura in piena regola. Un'altra tegola cade sulla testa di  
Leoluca Orlando: i revisori dei conti hanno infatti espresso il proprio parere sul bilancio consuntivo 2017 e non hanno lesinato critiche all'amministrazione di Palazzo delle Aquile.

I revisori, che in base alla nuova normativa non sono stati eletti dal consiglio ma estratti a sorte, a garanzia della loro terzietà, hanno bocciato senza mezzi termini il consuntivo con una serie di rilievi che vanno dai disallineamenti con le aziende alla bassa riscossione, dai troppi debiti fuori bilanci ai residui passivi, dal fondo crediti di dubbia esigibili alla tesoreria e alle anticipazioni della Cassa depositi e prestiti. Una sequela di criticità su cui l'amministrazione deve intervenire con urgenza visto che, nel caso delle partecipate, i problemi sarebbero talmente gravi da "mettere a rischio l'equilibrio finanziario dell'ente".

In quasi 70 pagine, i revisori hanno fatto le pulci ai conti e hanno anche stabilito che il Comune non ha rispettato quattro parametri su dieci sul deficit strutturale e non ha sforato il quinto solo per lo 0,25%.

Il parere rappresenta una mazzata per il Professore, visto che adesso la già claudicante maggioranza in consiglio comunale dovrà votare un rendiconto col parere negativo dei revisori. Quasi un "atto di coraggio", proprio mentre il Comune è alla prese con le fibrillazioni interne legate a nomine e rimpasto.


La nota del Comune

Informato oggi del parere espresso dal Collegio dei Revisori dei Conti sul rendiconto 2017, il Sindaco Leoluca Orlando ha inviato una nota al Presidente del Consiglio Comunale ed allo stesso Collegio. Il Sindaco afferma di "prendere atto di quanto esposto con riferimento alle criticità emerse, che - sottolinea - a ben vedere riguardano solamente il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, l’incidenza dei residui passivi, nonché il disallineamento crediti/debiti con le società partecipate".

Il Sindaco sottolinea che "tali criticità sono ben note" e che è allo stesso tempo noto che "l'Amministrazione sta provvedendo alla rimozione delle stesse con idonee misure correttive, tenuto conto della complessità dei fattori incidenti, che abbracciano anche il sistema delle partecipate e della incertezza e modifiche sopravvenute del quadro legislativo unitamente a consistenti tagli di trasferimenti nazionali e regionali".

"Dell'avvio di virtuose misure contabili dà atto lo stesso Collegio dei Revisori - prosegue Orlando, che fa in particolare riferimento quanto scritto nella relazione. "Con riferimento al Fondo, il Collegio rileva che risulta un maggiore accantonamento rispetto a quello dovuto superiore ai 60 milioni di euro; relativamente al fondo rischi contenzioso, lo stesso Collegio dà ancora atto che nel triennio 2018/2020 lo stesso avrà integrale copertura (molto in anticipo rispetto ai 15 anni previsti in seno al riaccertamento straordinario del 2015), così come si dà atto dell’apprezzamento espresso in ordine alle misure concrete intraprese ai fini del miglioramento della riscossione delle entrate proprie".

Infine dal Sindaco un rifirimento ai disallineamenti, per i quali Orlando afferma che "non può sottacersi la circostanza che nel rendiconto di gestione 2017 risultano già accantonati a tal fine 28.334.719 di euro, mentre la differenza, pari ad 42.494.362,59 di euro sarà accantonata nel bilancio di previsione 2018/2020, che vedrà la luce la settimana prossima".





Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando balla con i ghanesi la danza per scacciare il malocchio del fallimento 2017,BILANCI CONSUNTIVO 2017,BOLOGNA STEFANO, CROCE ANTONIO,DEFFAULT.FORELLO, DELIA, FORINO, ISOLA DELLE FEMMINE, LEOLUCA ORLANDO, MONREALE, PALERMO, PARTINICO,PUCCIO DEBORAH,, REVISORI DEI CONTI, SINDACO,