L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 22 ottobre 2017

Diritto alla Informazione: 2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RA...

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.

LA PROVA?

UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI  RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI   LIBERI  VENDUTI  PER


2017 5 OTTOBRE CONSIGLIO COMUNALE IL SINDACO STEFANO BOLOGNA METTE SOTTO ACCUSA CINQUE SEI FANNULLONI SCANSAFATICHE CHE NON LAVORANO CHE NON FANNO NIENTE TUTTO IL GIORNO, SCANSAFATICHE CHE NON AMANO IL PAESE NON AMANO LA FAMIGLIA NON AMANO I BAMBINI E QUINDI NON AMANO SE STESSI.
SONO SCANSAFATICHE CHE CON I LORO ESPOSTI QUERELE DENUNCE PROTESTE ACCESSO AGLI ATTI, BLOCCANO L'ATTIVITA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE CREANDO LE CONDIZIONI PER FAR ARRIVARE UNA COMMISSIONE DI ACCESSO E COME GIÀ RECENTEMENTE VISSUTO DALLA NOSTRA COMUNITÀ FAR INTERVENIRE IL GOVERNO CON UN DECRETO DI SCIOGLIMENTO.
E' UNA GRANDE IMPRESA PER IL CITTADINO CHE PARTECIPA ALLE SEDUTE CONSIGLIARI DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE, CAPIRE CIÒ CHE CONSIGLIERI SINDACO ASSESSORI PRESIDENTI CONSIGLIERI....... DICONO
NON SONO RARE LE VOLTE IN CUI I CITTADINI PRESENTI ALLE SEDUTE SI CHIEDONO:
MA COSA HA DETTO IL CONSIGLIERE FORSE ERA IL SINDACO , MA NO FORSE HA PARLATO L'ASSESSORE O IL PRESIDENTE?
MA INSOMMA CHI CAZZO HA PARLATO?
ALLA FINE IL CITTADINO PRESENTE ALLA SEDUTA ARRIVA ALLA DETERMINAZIONE CHE.NON POTEVA CERTO DISTINGUERE CHI PARLAVA , PARLAVANO TUTTI ANZI URLAVANO TUTTI E CONTEMPORANEAMENTE CIÒ HA IMPEDITO DI SENTIRE E DI CAPIRE ALCUNCHÉ
NEI CONSIGLI COMUNALI DI ISOLA DELLE FEMMINE QUESTI COMPORTAMENTI SON DIVENTATI Kultura
SI È ORMAI CONSOLIDATA L'ABITUDINE DI PARLARSI ADDOSSO, NON SOLO A QUESTA "INSANA" ABITUDINE SI AGGIUNGE IL TONO DELLA VOCE CHE DEFINIRE ALTO E' POCO MEGLIO DIRE CHE SI PARLANO ADDOSSO URLANDO.
COME NELL'ANALISI DI UNA PARTITA DI CALCIO ABBIAMO PROVATO A PERCENTUALIZZARE L'ANDAMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, METTENDO A RAFFRONTO I MOMENTI DI CAOS RISPETTO AI RARI MOMENTI DI CALMA E PACIFICA DISCUSSIONE CHE RISULTA ESSERE PER IL 60% CIRCA IN FAVORE DEL CAOS, DELLE URLA DEI SCHIAMAZZI, CAOS CHE PORTA ALLA INTERRUZIONI DELLE SEDUTE.
VI STARETE CHIEDENDO CHI LA FA DA PADRONE NELLE URLA?
NON POTEVA CHE ESSERE lui.
LA PROVA?
UDITE UDITE UDITE DAL VIVO....
n.b. IL PLAUSO DEI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE VA CERTAMENTE A TUTTI QUEI CONSIGLIERI CHE DURANTE TUTTE LE SEDUTE DI CONSIGLIO IN MANIERA TACITURNA E SILENZIOSA NON HAN PROFERITO PAROLA

2012 25 SETTEMBRE CIMITERO QUERELA CARABINIERI RANDAZZO ROSALIA LUPO GIUSEPPE PER PADRE MORTO VITTORIO 3 LOCULI LIBERI VENDUTI PER AIELLO BEATRICE, AIELLO MARIA, ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, FAVALORO GIUSEPPE, Ferrante, GIAMBRUNO, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, RINO CASCIO, TRIBOTO, VENTIMIGLIA LUCIA,

giovedì 19 ottobre 2017

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA
2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, RISO GIOVANNA, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,

Rifiutiamo i Rifiuti: 2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI IS...

2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI  ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA


2010 15 APRILE ARCHIVIAZIONE FERNANDO SESTITO GIUDICE PROCEDIMENTO CONTRO RISO GIOVANNA MOGLIE DI BILLECI ORAZIO ABUSIVISMO AL CIMITERO


2010  13 GENNAIO MERCOLEDI ORE 11 15 CIMITERO CHIUSO 1° VERBALE INTIMA DAVI ROSARIA 4 MAGGIO 60  FIGLIA DI RISO GIOVANNA  MOGLIE BILLECI ORAZIO SEQUESTRO  CAPPELLA GENITILIZIA
2010  13 GENNAIO MERCOLEDI  CIMITERO CHIUSO 2°  VERBALE FIRMATO A CASA  RISO GIOVANNA 9 8 1926  INVALIDA SEQUESTRO CAPPELLA GENITILIZIA  SUOCERA  BILLECI ORAZIO DAVI ROSARIA
Riceviamo e pubblichiamo:

DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



2010 IL MISTERO DEI DUE VERBALI AL CIMITERO DI ISOLA DELLE FEMMINE DAVI' ROSARIA E GIOVANNA RISO MADRE INVALIDA


ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, DAVI ROSARIA, GIAMBRUNO, LE JENE, LI MUTI, MANNINO, MINAFRA, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, RINO CASCIO, RISO GIOVANNA, TRIBOTO, VENTIMIGLIA,

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO  DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA 
  


Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


https://drive.google.com/file/d/0B5sK2PuWwE5ibzBLdHB5a2VXa1U/view?usp=sharing




ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, ORCHIDEA,, GIAMBRUNO, LI MUTI, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, RINO CASCIO, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, DOSSIER , TRIBOTO, VENTIMIGLIA
SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO  DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA 
  


Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



https://drive.google.com/file/d/0B5sK2PuWwE5ibzBLdHB5a2VXa1U/view?usp=sharing









ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, ORCHIDEA,, GIAMBRUNO, LI MUTI, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, RINO CASCIO, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, DOSSIER , TRIBOTO, VENTIMIGLIA


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

SINDACO  DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA 
  


Riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE A VERBALE DEL SINDACO SIGNOR STEFANO BOLOGNA AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 5 OTTOBRE CHE RIVELA LE MOTIVAZIONI DELL'INEFFICIENZA DELLA MACCHINA BUROCRATICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 



https://drive.google.com/file/d/0B5sK2PuWwE5ibzBLdHB5a2VXa1U/view?usp=sharing









ALONGI, BOLOGNA, BRUNO FRANCO, CIMITERO, ORCHIDEA,, GIAMBRUNO, LI MUTI, LE JENE, MANNINO, MINAFRA, RINO CASCIO, PACI ROCCO, Peloso, RANDAZZO, RAPPA ING ROCCO, REQUISIZIONE LOCULI, DOSSIER , TRIBOTO, VENTIMIGLIA


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE STEFANO BOLOGNA AFFIDAMENTO DIRETTO SERVIZIO FUNEBRE LI MUTI A FIGLIA DI SUO ASSESSORE MANNINO ORCHIDEA

domenica 1 ottobre 2017

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

Addio a Gianna Franco, anima del teatro torinese

E' stata fondatrice del Gran Serraglio, sua la prima idea dello Juvarra

Instancabile organizzatrice, capace di raccogliere attorno alle sue idee persone altrettanto appassionate, "donna di teatro" prima di tutto ma anche curiosa di temi apparentemente lontani come la scienza, la psicologia, la medicina alternativa: è morta oggi Gianna Franco, una delle anime dell'ex Teatro Juvarra.


Gianna Franco, nata a Torino nel 1951, laureata in psicologia, ha fondato nel 1971, con Mariano Meli, Richi Ferrero e gli attori della compagnia sperimentale Zoo di Michelangelo Pistoletto, il Gran Serraglio, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca italiano.  Nel 1985, assieme a Ferrero, divenuto nel frattempo suo marito, fonda "Il Magnifico Atelier”, gigantesca struttura industriale dove si allestiscono le installazioni di teatro urbano, si progettano e si costruiscono le scenografie per realtà esterne, come il Teatro Regio di Torino e il Museo della Scala di Milano.



Da  lei viene la spinta a occupare gli spazi del teatro Artigianelli, proprietà dei padri Giuseppini, e farne la casa del Teatro Juvarra e del Café Procope, di cui affidò la direzione a Sergio Martin, divenuto poi suo compagno di vita e da cui ha avuto un figlio.



Quando lo Juvarra fu chiuso, Gianna Franco non si diede per vinta e immaginò una nuova casa del teatro al Rettilario, nell'ex zoo di Torino: un progetto purtroppo mai andato in porto.



http://torino.repubblica.it/cronaca/2017/09/30/news/addio_a_gianna_franco_anima_del_teatro_torinese-176965393/


Rassegna stampa su Giovanni Rissone

da La Repubblica del 08-03-1990

Prende il via allo Juvarra la rassegna "Follia a teatro"

Spunta dietro al sipario la passione della mente

Si comincia stasera con "La doppia vita di Anna O." Il contributo negato dell'assessorato alla Sanità




Il progetto "Follia a teatro" prende il via questa sera al teatro Juvarra con La doppia vita di Anna 0. della cooperativa Tne di Bologna, spettacolo scritto e diretto da Luigi Gozzi e ispirato a un caso psicanalitico irrisolto. La proposta viene dalla compagnia Granserraglio, e nasce da un'idea della sua presidente, Gianna Franco, grande appassionata delle tematiche psicanalitiche e dei nessi che legano il teatro con quelle che Freud definiva "le passioni della mente".
Le tecniche di concentrazione, di immedesimazione e di finzione che si esprimono nei seminari teatrali attoriali, si legge nella presentazione del progetto, sono oggi utilizzate sia in psichiatria che in psicanalisi poiché consentono risultati terapeutici di grande interesse nel percorso di riappropriazione dell'io disturbato. E non è un caso che il maggior esponente della psicanalisi italiana, Cesare Musatti, abbia scritto per il teatro tre lavori ispirati a problematiche psicanalitiche. Una conferma di come il fatto teatrale possa riprodurre nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi che regolano il rapporto tra analista e paziente. "Follia a teatro" si presenta in forma ridotta rispetto alle ambizioni iniziali. Infatti è venuto a mancare, a poche settimane dall'inizio, un concreto contributo economico da parte dell'Assessorato per la Sanità della Regione Piemonte. Questo spiega l'assenza del gruppo Stalker, che da molti anni agisce all'interno degli ex Ospedali Psichiatrici di Collegno e di Grugliasco, una vera autorità in materia dei rapporti tra teatro e malattia mentale, tra "diversi" e "normali". Mancherà anche Michele di Mauro, che insieme al regista milanese Roberto Petrolini avrebbe dovuto coordinare un seminario della durata di alcuni mesi da cui sarebbe poi nato uno spettacolo. Resta immutata tuttavia la struttura portante del progetto: tre spettacoli e altrettanti dibattiti ai quali parteciperanno numerosi esponenti delle varie tendenze e scuole che compongono il variegato mondo della psicanalisi, della psichiatria e della psicoterapia.
Dopo La doppia vita di Anna 0., in scena fino all'11, sarà riproposto Ella di Herbert Achternbush, produzione '89 del Granserraglio per la regia di Richi Ferrero. E infine, solo per un giorno, il 27 marzo, sarà presentato Nemico mio -anagramma di manicomio- di e con Dario D'Ambrosi. Autore e attore molto stimato e rappresentato negli Stati Uniti, fondatore del "Teatro Patologico", D'Ambrosi sostiene che esistono strettissime parentele fra il malato di mente e l'attore, affetti entrambi da un'identica schizofrenia che confonde il piano di realtà e irrealtà, costringendo gli uni e gli altri a identità irreali e immaginarie. Tra i partecipanti ai dibattiti che seguiranno ogni prima, Nico Casagrande, uno dei sei componenti del gruppo di Basaglia; Pier Maria Furlan, che rappresenta invece la psichiatria tradizionale; Giovanni Rissone, vice-presidente di "Psichiatria democratica"; Roberto Beneduce, esponente della scuola napoletana; Paolo Henry ed Eugenio Calvi, presidente dell'albo degli psicologi recentemente fondato in Italia.
Claudia Apostolo




Quando il palcoscenico diventa un laboratorio

La doppia vita di Anna 0.Ella e l'uomo di Nemico mio che saluta tutti prima di una sua impossibile e onirica gita al mare, saranno l'occasione di un incontro-dibattito che si svolgerà al termine di ogni debutto delle tre piéces.
"Sul palcoscenico - spiega Gianna Franco, presidente del Granserraglio - compariranno i protagonisti di quel teatro che è anche la follia: psicanalisti, psichiatri, psicologi per confrontarsi col pubblico. Il teatro è inteso come esempio, testimonianza, indispensabile laboratorio d'analisi e lente d'ingrandimento delle ragioni della follia".
"Mettiamo in scena l'affannoso e tragico regno del disagio mentale in un complesso disegno che va dagli aspetti di schizofrenia, alle varie forme di nevrosi ed isteria, alla terapia mancata".
"Crediamo quindi - aggiunge Gianna Franco - che il nostro lavoro teatrale possa essere messo a disposizione del pubblico e che, tramite la presenza di operatori specifici nel cameo delle malattie mentali, si possa condurre quel confronto che è contributo all'approfondimento del problema. Ciascuna rappresentazione, dunque, sarà argomento di studio sui differenti metodi terapeutici. Registi, attori, pubblico e "addetti ai lavori" saranno coinvolti in questo teatro-verità. Non per nulla il dibattiti hanno un unico tema: "Follia e verità"".
"Il fatto teatrale - prosegue Gianni Franco - riproduce nel rapporto attore-spettatore condizioni simili ai meccanismi tipici del rapporto analista-paziente".
Agli spettacoli che proseguiranno a sipario chiuso partecipano, fra gli altri, Nico Casagrande, Paolo Henry, Pier Maria Furlan, Giovanni Rissone, Roberto Beneduce, Antonio Avagnina, Giovanni Callegari, Eugenio Calvi, Giovanni Castaldi, Giancarlo Ricci, Valeria La Via e Riccardo Vasconi.
R. P.

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http://www.giovannirissone.it/manager-sanita-pubblica-emergenza-rassegna-stampa/giovanni-rissone-19900308LaRepubblica.htm

FRANCA GIANNA,GRANSERRAGLIO,RICHI FERRERO,MELIU MARIANO,GIANNI MILANO,TORINO,TEATRO,ANNA CUCULO,CLAUDIO BONDIOLI,GIAMPAOLO BODO,DARIO TUCCI,,EZIO VERNA,MAURIZIO CAVAGLIA ,JUVARRA 


lunedì 25 settembre 2017

Nuova Isola delle Femmine: SENTENZA TAR PUBBLICAZIONE SUI BLOGS N. 09841/2017...

<div class="repubblica" style="font-family: Garamond; font-size: 12pt; font-weight: 700; text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">
</div>
<h2 class="post-title entry-title" style="background: rgb(255, 255, 255); border: 0px; color: #333333; font-family: Tahoma, Tahoma; font-size: 1.9em; font-stretch: normal; font-weight: normal; line-height: normal; margin: 0px 0px 0.2em; outline: 0px; padding: 0px; text-align: start; vertical-align: baseline;">
<a href="http://www.romafaschifo.com/2017/09/la-sentenza-storica-del-tar-favore-di.html" style="background: transparent; border: 0px; color: #190707; font-size: 27.17px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-decoration-line: none; vertical-align: baseline;">La sentenza storica del Tar a favore di Roma fa Schifo spiegata bene (e saluti al Codacons)</a></h2>
<div style="text-align: justify;">
<span style="background-color: white; color: #333333; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: 18px; font-weight: normal; text-align: left;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="background-color: white; color: #333333; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: 18px; font-weight: normal; text-align: left;"><br /></span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="background-color: white; color: #333333; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: 18px; font-weight: normal; text-align: left;">Dunque denunciare un sito anonimo chiedendo di farne emergere le generalità, utilizzando come prova della sua ambiguità le mendaci dichiarazioni di un altro sito anonimo. Davvero geniale. Al Tar stavolta si saranno per lo meno fatti una risata! Ma a livello tecnico giurisprudenziale sono stati costretti, come dice qui giustamente Rienzi, a salvare sia il bambino (Roma fa Schifo) sia l'acqua sporca (i tanti blog cialtroni che invece meriterebbero controllo). Non è colpa del Tar ovviamente che ha agito in base alla normativa vigente, ma ora questa sentenza che ben contestualizza il ruolo di Roma fa Schifo potrà essere utilizzata in modo strumentale anche dai tanti difensori dei troppi blog che davvero vivono sulla divulgazione di fake news e non su un approfondimento civico come cerchiamo di fare noi e pochi altri.</span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="background-color: white; color: #333333; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: 18px; font-weight: normal; text-align: left;"><br /></span></div>
<div class="MsoNormal" style="background: white; border: 0px; color: #333333; font-family: Verdana, Verdana; font-size: 14.3px; font-weight: normal; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<div style="background: transparent; border: 0px; font-size: 14.3px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<span style="background: transparent; border: 0px; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: medium; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Rfs assistita dall’Avvocato Fulvio Sarzana di S.Ippolito, dello Studio&nbsp;<a data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://www.lidis.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1506240636260000&amp;usg=AFQjCNHA4rkvcoNHnx1gH0XiOoLpo5Ng2g" href="http://www.lidis.it/" style="background: transparent; border: 0px; color: #222222; font-size: 18px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;" target="_blank">legale Sarzana di Roma</a>&nbsp;ha ottenuto una significativa vittoria nell’ottenere la prima pronuncia in sede amministrativa in Italia sulla responsabilità dei titolari di un blog e sulla diversità dei siti internet rispetto alla stampa tradizionale.<u style="background: transparent; border: 0px; font-size: 18px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"></u><u style="background: transparent; border: 0px; font-size: 18px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"></u></span></div>
</div>
<div class="MsoNormal" style="background: white; border: 0px; color: #333333; font-family: Verdana, Verdana; font-size: 14.3px; font-weight: normal; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<div style="background: transparent; border: 0px; font-size: 14.3px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<span style="background: transparent; border: 0px; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: medium; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Il TAR Lazio infatti, nel rigettare la domanda dei ricorrenti, diretta a pretendere l’iscrizione del blog nel Registro degli operatori di Comunicazione tenuto dall’AGCOM (attraverso i CORECOM),&nbsp; e nell’obbligare quindi il blog a&nbsp; doversi dotare di un direttore responsabile e a doversi qualificare come testata di stampa a tutti gli effetti, con rilevanti obblighi economici a carico dei blogger, ha invece negato&nbsp;<span style="background: transparent; border: 0px; color: #0c2436; font-size: 18px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">l’estensione della medesima normativa ai blog, sebbene questi ultimi&nbsp; abbiano la finalità di pubblicare ed esaminare notizie legate all’attualità.<u style="background: transparent; border: 0px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"></u><u style="background: transparent; border: 0px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"></u></span></span></div>
</div>
<br />
<div class="MsoNormal" style="background: white; border: 0px; color: #333333; font-family: Verdana, Verdana; font-size: 14.3px; font-weight: normal; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<div style="background: transparent; border: 0px; font-size: 14.3px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; text-align: justify; vertical-align: baseline;">
<span style="background: transparent; border: 0px; font-family: &quot;georgia&quot; , &quot;times new roman&quot; , serif; font-size: medium; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;"><span style="background: transparent; border: 0px; color: #0c2436; font-size: 18px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px; vertical-align: baseline;">Questi ultimi mantengono una diversa connotazione, maggiormente legata alle dinamiche del web in termini di assenti (o minori) vincoli temporali nella pubblicazione delle notizie o commenti.</span></span></div>
</div>
<br />
<br />
<span id="blazon"><img alt="logo" border="0" src="https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/stemma.jpg" /></span></div>
<h1 style="color: #336699; font-family: arial, sans-serif; font-size: 1em; margin: 0px; padding: 0px; text-align: center;">
<div class="repubblica" style="color: black; font-family: Garamond; font-size: 12pt;">
REPUBBLICA ITALIANA</div>
</h1>
<div class="innome" style="font-family: Garamond; font-size: 11pt; font-weight: 700; text-align: center;">
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</div>
<div class="sezione" style="font-family: Garamond; font-size: 13pt; font-weight: 700; text-align: center;">
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio</div>
<div class="sezione" style="font-family: Garamond; font-size: 13pt; font-weight: 700; text-align: center;">
(Sezione Terza)</div>
<div class="tabula" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center; text-indent: 1cm;">
ha pronunciato la presente</div>
<div class="sezione" style="font-family: Garamond; font-size: 13pt; font-weight: 700; text-align: center;">
SENTENZA</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
sul ricorso numero di registro generale 9284 del 2016, proposto da:<br />
Codacons, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli avvocati Carlo Rienzi e Gino Giuliano, con domicilio eletto presso l’Ufficio legale nazionale Codacons in Roma, v.le Mazzini, 73, come da procura in atti;&nbsp;</div>
<div class="contro" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; font-style: italic; font-weight: bold; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center;">
contro</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Corecom Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Fieg - Federazione Italiana Editori Giornali, Facebook, Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Lazio, blog “Roma Fa Schifo” in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore non costituiti in giudizio;<br />
Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Generale Dello Stato, presso cui è domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;<br />
Roma Capitale, in persona del Sindacop.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Fiammetta Lorenzetti, con domicilio eletto presso l’Avvocatura Comunale in Roma, via Tempio di Giove 21, come da procura in atti;&nbsp;</div>
<div class="contro" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; font-style: italic; font-weight: bold; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center;">
per l'annullamento</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
della nota del 1.06.2016 con la quale è stato affermato che il sito www.romafaschifo.com non è soggetto agli obblighi di iscrizione al ROC di cui alla delibera 666/08/cons dell’Agcom nonché per l’accertamento del silenzio inadempimento sul monitoraggio dell'attività del blog di cui sopra</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
</div>
<br style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;" />
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Visti il ricorso e i relativi allegati;</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Agcom e di Roma Capitale;</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Viste le memorie difensive;</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Visti tutti gli atti della causa;</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 5 luglio 2017 il consigliere Achille Sinatra e uditi per le parti i difensori l'Avv. G. Villani in sostituzione dell'Avv. C. Rienzi e l'Avvocato dello Stato G. Galluzzo;</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
</div>
<br style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;" />
<div class="fatto" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 27pt; margin: 0pt; text-align: center;">
FATTO e DIRITTO</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
1. – Con il ricorso in esame, spedito a notifica il 28-29 luglio 2016, notificato il 2 agosto 2016 e depositato il 10 agosto 2016, l’Associazione CODACONS chiede l’annullamento della nota del CORECOM del Lazio datata 1° giugno 2016, recante la risposta all’istanza dell’Associazione volta a conoscere le generalità del proprietario del sito internet denominato “www.romafaschifo.com”.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Mediante detta nota il CORECOM ha reso noto che il sito in questione non risulta iscritto nel Registro degli Operatori della Comunicazione istituito dalla deliberazione n. 666/08/CONS dell’Agcom, e che <b><span style="color: red;">non è tenuto al rispetto dei relativi obblighi.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
2. – Con due motivi di ricorso il CODACONS denunzia la violazione dell’<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&amp;datagu=2012-05-21&amp;task=dettaglio&amp;numgu=117&amp;redaz=012G0083&amp;tmstp=1337674136937">art. 3 bis del decreto legislativo n. 63 del 2012</a>, di cui afferma l’applicabilità anche ai “blog”, con richiesta di sollevare la questione di legittimità costituzionale di tale norma alla luce degli articoli 3, 11 e 117 Cost. (primo motivo), nonchè la violazione dei principi comunitari di eguaglianza e non discriminazione (secondo motivo).</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Con il terzo motivo, inoltre, il CODACONS chiede l’accertamento del silenzio inadempimento che l’Autorità Garante delle Comunicazioni, la Federazione Italiana Editori di Giornali e la Polizia Postale avrebbero illegittimamente serbato sulle istanze della ricorrente datate 3 maggio 2016 e 10 maggio 2016, con le quali l’Associazione invitava e diffidava “<i>le Autorità indicate in epigrafe a monitorare l’attività del suddetto blog e, tenendo conto del rilievo e dell’influenza che questo ha assunto negli ultimi anni presso la collettività, verificare che esso assuma e mantengano (sic) quei profili di trasparenza e indipendenza tali da assicurare un buon servizio alla Città di Roma</i>”.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
3. – Con ordinanza n. 10929\16 del 4 novembre 2016 il Collegio, ritenuto che, ai sensi dell’art. 32 comma primo c.p.a., in caso di cumulo di azioni da trattare con riti diversi occorra seguire il rito ordinario, ha disposto la cancellazione del ricorso dal ruolo della camera di consiglio e la sua iscrizione nel ruolo ordinario.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
4. - L’Agcom ed il CORECOM, evocati in giudizio, si sono costituiti, resistendo al ricorso con memoria, nella quale hanno evidenziato che la vicenda oggetto del presente giudizio è scaturita da un esposto indirizzato dal CODACONS alla Polizia Postale, contenente il medesimo quesito poi rivolto anche al CORECOM, e che, in quella circostanza,<b><span style="color: red;"> era stata condotta una istruttoria dalla quale era emerso che “www.romafaschifo.it” non sarebbe una testata giornalistica –come tale soggetta ai relativi obblighi-, bensì un “blog” nel quale chiunque lo desideri può esprimere la propria opinione in merito a questioni e problemi che riguardano la Città di Roma.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
5. –L’Associazione ricorrente ha depositato due memorie.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
In particolare, nella seconda di esse, ha replicato alle affermazioni delle Amministrazioni resistenti, sostenendo che la qualità di testata giornalistica di un dato sito internet deriverebbe non già dalla denominazione che il medesimo si è attribuito (qui, ad esempio, di “blog”), bensì dall’effettiva natura dei contenuti che vi sono pubblicati.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Ha poi ribadito una precedente istanza istruttoria relativa agli atti inerenti l’indagine svolta dalla Polizia Postale.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
6. – In occasione della pubblica udienza del 5 luglio 2017 il ricorso è stato posto in decisione.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
In via preliminare, va ravvisata la astratta&nbsp;<i>legitimatio ad causam</i>&nbsp;della Associazione ricorrente, intesa quale titolarità del potere di promuovere un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto, secondo la prospettazione della parte.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
<span style="color: red;"><b>Invero, l’art. 2.3.9 dello Statuto del CODACONS, prodotto in giudizio (doc. 7 di parte ricorrente) afferma che tra gli scopi dell’Associazione vi è quello di perseguire una “migliore qualità della vita” dei cittadini consumatori “in un habitat che esalti la storia e la cultura del Paese”; nozione che certamente include a pieno titolo l’interesse generale e diffuso (che in tal modo si soggettivizza quale interesse collettivo) degli abitanti della città di Roma, ai quali è rivolto il “blog” in questione, che fornisce informazioni sulla vita politica e sociale della Capitale che il Codacons ritiene (pag. 2 del ricorso) non obiettiva</b></span>.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
7. – I tre motivi volti all’annullamento della nota impugnata, con le correlate questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3-bis del D.L. n. 63 del 2012 (inserito dall'articolo 1, comma 1, della L.16 luglio 2012, n. 103, in sede di conversione) che la ricorrente chiede di sollevare, sono infondati, e per comodità espositiva possono essere trattati congiuntamente.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
La norma in questione prevede, al primo comma, che “<i>Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, <b><span style="color: red;">non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni</span></b></i><b><span style="color: red;">”.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
A dire della ricorrente questa norma si applicherebbe anche ai “blogs”, nei casi in cui, per il loro contenuto sostanziale, essi possano essere definiti quali testate editoriali; una contraria interpretazione della norma lederebbe i principi enunciati dagli articoli 3, 11 e 117 I comma della Costituzione e gli articoli 2 e 6 del Trattato istitutivo dell’Unione Europea in punto di parità di trattamento e non discriminazione.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
8. – Queste prospettazioni, rispettivamente principale e subordinata, non possono essere condivise.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Non v’è infatti ragione per discostarsi dall’insegnamento della S. C. circa la nozione di <b><span style="color: red;">testata giornalistica, dalla quale emerge che il “blog” oggetto del presente giudizio non può essere ricompreso in tale accezione.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Afferma costantemente la Corte di cassazione (prevalentemente in sede penale, ai fini della sussistenza del reato di diffamazione a mezzo stampa) che, per distinguere tra una testata giornalistica telematica e altre forme di manifestazione del pensiero presenti in rete, quali forum, blog, newsletter, newsgroup, mailing list e social network, occorre avere riguardo ad alcuni parametri di tipo ontologico o strutturale e ad altri di tipo teleologico (ovvero attinente agli scopi della pubblicazione).</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
In particolare, “la struttura è "costituita dalla "testata", che è l'elemento che lo identifica, e dalla periodicità regolare delle pubblicazioni (quotidiano, settimanale, mensile), mentre "la finalità si concretizza nella raccolta, nel commento e nell'analisi critica di notizie legate all'attualità (cronaca, economia, costume, politica) e dirette al pubblico, perchè ne abbia conoscenza e ne assuma consapevolezza nella libera formazione della propria opinione” (Cassazione penale, sez. V, 25/02/2016, n. 12536).</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
E, in questo quadro, il sito qualificabile come vera e propria testata giornalistica è soggetto ad una serie di adempimenti (quali l'obbligo di registrazione e la guida ad opera di un direttore responsabile, giornalista professionista o pubblicista) funzionali, da un lato a individuare le responsabilità (civili, penali, amministrative) collegate alle pubblicazioni, e, d’altro lato, a rendere operative le corrispondenti garanzie costituzionali ".</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
<b><span style="color: red;">In particolare, tale giurisprudenza qualifica il “blog” "una sorta di agenda personale aperta e presente in rete, contenente diversi argomenti ordinati cronologicamente".</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
9. – Nel caso in esame, è possibile ravvisare nel sito in questione il requisito di carattere teleologico, in quanto, <b><span style="color: red;">dalla documentazione in atti, emerge la finalità di divulgare e scambiare informazioni e commenti selle attuali condizioni sociali e politiche in cui versa la Città di Roma.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Ma non è certo possibile individuare (anche in assenza di allegazioni di sorta sul punto da parte della ricorrente) il requisito strutturale legato alla periodicità delle pubblicazioni, ed alla loro stessa “necessarietà”; nel senso che esse bene potrebbero cessare in qualsiasi momento, anche perché non effettuate da persone professionalmente qualificate per l’attività pubblicistica né da un soggetto strutturato come testata giornalistica.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Così che al sito in questione non è attinente la tutela costituzionale assicurata dal comma terzo dell'art. 21 Cost. alla stampa.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Essa, infatti, secondo l’insegnamento della S. C., si applica al giornale o al periodico pubblicato, in via esclusiva o meno, con mezzo telematico, quando possieda i medesimi tratti caratterizzanti del giornale o periodico tradizionale su supporto cartaceo e quindi sia caratterizzato da una testata, diffuso o aggiornato con regolarità, organizzato in una struttura con un direttore responsabile, una redazione e un editore registrato presso il registro degli operatori della comunicazione, finalizzata all'attività professionale di informazione diretta al pubblico, cioè di raccolta, commento e divulgazione di notizie di attualità e di informazioni da parte di soggetti professionalmente qualificati (Cassazione civile sez. un. 18 novembre 2016 n. 23469).</div>
<div class="popolo" style="line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
<span style="color: red; font-family: &quot;verdana&quot; , sans-serif;"><b>Ed invero, mentre il rispetto della normativa in materia di editoria, invocata dalla Associazione ricorrente, attiene all’esercizio del diritto di cronaca e ai suoi limiti, la pubblicazione di fatti ed opinioni su di un “blog”, anche se ricorrente nel tempo, risulta legata al più generale principio di libera manifestazione del pensiero “con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” (art. 21 primo comma Cost).</b></span></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
10. – A tanto consegue l’irrilevanza e la manifesta infondatezza delle questioni di costituzionalità e di compatibilità comunitaria prospettate in ricorso a carico dell’art. 3-bis del decreto legge n. 63 del 2012, che il CODACONS afferma sussistenti non già sotto il profilo attivo della tutela apprestata alla libertà di espressione di cui gode la testata (o comunque il sito da cui gli autori manifestano il proprio pensiero), bensì sotto il profilo dei diritti dei destinatari dei messaggi espressi.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
In particolare, l’Associazione ricorrente chiede che il Collegio solevi la questione di legittimità costituzionale dell’art. 3-bis del decreto legge n. 63 del 2012 (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni) rispetto ai parametri costituiti dall’art. 3 Cost. (per disparità di trattamento fra i “blogs”, non soggetti a registrazione in Tribunale né nel Registro Operatori di telecomunicazioni tenuto da Agcom, e le testate editoriali, che invece a tali obblighi sono soggette), nonché rispetto agli articoli 11 e 117 Cost. (in relazione agli obblighi assunti dalla Repubblica rispetto all’ordinamento dell’Unione Europea, ed in particolare rispetto agli articoli 2 e 6 del Trattato, che affermano, anch’essi, il principio di eguaglianza e parità di trattamento).</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Il Registro degli Operatori di telecomunicazioni, secondo il regolamento approvato dall’Agcom con deliberazione n. 666/08/Cons, per quanto qui interessa vede obbligati all’iscrizione, tra gli altri, “i soggetti esercenti l’editoria elettronica: 1) i soggetti che pubblicano in modalità elettronica testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge 5 agosto 1981, n. 416, che pubblicano più di dodici numeri l’anno; 2) gli altri editori che pubblicano in modalità elettronica testate con periodicità non quotidiana, ivi compresi i soggetti che gestiscono siti internet per la pubblicazione degli avvisi di vendita di cui all’art. 490 c.p.c. così come previsto dal decreto del Ministero della giustizia del 31 ottobre 2006” (art. 2, comma primo, lettera i).</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
<b><span style="color: red;">Tanto premesso, le prospettate questioni di legittimità costituzionale si presentano manifestamente infondate proprio a causa della (su evidenziata) non comparabilità della testata giornalistica strutturata come tale rispetto ad un semplice e spontaneo “blog” presente sulla rete internet, quale risulta essere quello in esame.</span></b></div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
La detta non comparabilità deriva proprio dal carattere -qualificante- della periodicità, che risulta assente per il “blog”, e che è, invece, dato imprescindibile, anche secondo la su riportata norma regolamentare, per ottenere l’iscrizione nel Registro.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
11. – Va respinto anche il motivo che si concreta in una impugnazione del silenzio-inadempimento che sarebbe stato serbato nell’occasione dal CORECOM, in quanto la nota del 1° giugno 2016 contiene una compiuta e motivata risposta (sebbene negativa) all’istanza conoscitiva dell’Associazione ricorrente.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
12. – In conclusione, il ricorso è infondato, e va respinto.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Le spese possono essere compensate, attesa la peculiarità della questione legata alla relativa novità del mezzo di diffusione oggetto dell’istanza della ricorrente.</div>
<div class="fatto" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 27pt; margin: 0pt; text-align: center;">
P.Q.M.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) respinge il ricorso in epigrafe.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Spese compensate.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 5 luglio 2017 con l'intervento dei magistrati:</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
</div>
<div class="popolo" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: justify;">
</div>
<div class="tabula" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center; text-indent: 1cm;">
<div style="text-align: left;">
Gabriella De Michele, Presidente</div>
</div>
<div class="tabula" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center; text-indent: 1cm;">
<div style="text-align: left;">
Silvio Lomazzi, Consigliere</div>
</div>
<div class="tabula" style="font-family: Garamond; font-size: 15pt; line-height: 26pt; margin: 0pt; text-align: center; text-indent: 1cm;">
<div style="text-align: left;">
Achille Sinatra, Consigliere, Estensore</div>
</div>
<div style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;">
</div>
<div style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;">
</div>
<div style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;">
</div>
<div style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 12.16px; text-align: center;">
</div>
<table border="0" cellspacing="1" class="sottoscrizioni" style="border-collapse: collapse; color: black; font-size: 14pt; font-weight: 700; text-align: center; width: 100%px;"><tbody>
<tr><td></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td></td><td></td><td>Gabriella De Michele</td></tr>
<tr><td></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td style="text-align: justify;"><a href="https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=OPQJCWG7WXK7VGMUZAHSLXE2XI&amp;q=">https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=OPQJCWG7WXK7VGMUZAHSLXE2XI&amp;q=&nbsp;</a></td><td></td><td></td></tr>
<tr><td><br />
<br />
<pre style="float: left; padding: 1em 2em; text-align: left;"><span style="font-size: 16.1px;">  </span><em style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: 0px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;"><span style="color: red; font-size: large;">Art. 3 bis <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&amp;datagu=2012-05-21&amp;task=dettaglio&amp;numgu=117&amp;redaz=012G0083&amp;tmstp=1337674136937" style="font-family: Garamond; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: justify; white-space: normal;">del decreto legislativo n. 63 del 2012</a></span><span style="font-size: 16.1px;">


       Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni

  1.  Le  testate  periodiche  realizzate  unicamente   su   supporto
informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i
cui editori non abbiano fatto domanda di  provvidenze,  contributi  o
agevolazioni pubbliche e che conseguano  ricavi  annui  da  attivita'
editoriale non superiori a  100.000  euro,  non  sono  soggette  agli
obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8  febbraio  1948,  n.
47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416,  e  successive
modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62,  e
ad esse non  si  applicano  le  disposizioni  di  cui  alla  delibera
dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del
26 novembre 2008, e successive modificazioni.
  2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attivita' editoriale  si
intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e  vendita  in  qualsiasi
forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti  a  pagamento,  da
pubblicita'  e  sponsorizzazioni,  da  contratti  e  convenzioni  con
soggetti pubblici e privati. ))</span></em><span style="font-size: 16.1px;">
</span></pre>
<div class="righetta_wrapper" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: 0px; font-size: 16.1px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;">
<div class="righetta" style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-image: initial; background-origin: initial; background-position: initial; background-repeat: initial; background-size: initial; border: 0px; font-size: 16.1px; margin: 0px; outline: 0px; padding: 0px;">
</div>
</div>
<pre class="rosso" style="color: #990000; float: left; font-size: 16.1px; padding: 1em 2em; text-align: left;"><div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          Riferimenti normativi </span></div>
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">              - Si  riporta  il  testo  dell'art.  5  della  legge  8</span></div>
febbraio 1948, n. 47, recante «Disposizioni sulla  stampa»,
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          n. 43: </span></div>
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20  febbraio  1948,
              «Art. 5 (Registrazione). - Nessun giornale o  periodico
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          pubblicazione deve effettuarsi. </span></div>
puo' essere pubblicato se non sia stato  registrato  presso
          la cancelleria del tribunale, nella cui  circoscrizione  la
              Per la registrazione occorre che siano depositati nella
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          dalla quale risultino il nome e  il  domicilio  di  essi  e</span></div>
cancelleria:
              1) una dichiarazione,  con  le  firme  autenticate  del
          proprietario e del direttore o vice direttore responsabile,
          della persona  che  esercita  l'impresa  giornalistica,  se
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">              3) un documento da cui risulti  l'iscrizione  nell'albo</span></div>
questa e' diversa dal proprietario, nonche' il titolo e  la
          natura della pubblicazione;
              2) i documenti comprovanti il  possesso  dei  requisiti
          indicati negli articoli 3 e 4;
          dei giornalisti, nei casi in cui questa sia richiesta dalle
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          delegato,   verificata   la   regolarita'   dei   documenti</span></div>
leggi sull'ordinamento professionale;
              4) copia dell'atto di costituzione o dello statuto,  se
          proprietario e' una persona giuridica.
              Il  presidente  del  tribunale  o  un  giudice  da  lui
          presentati, ordina, entro quindici giorni, l'iscrizione del
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          provvidenze  per  l'editoria»,  pubblicata  nella  Gazzetta</span></div>
giornale o periodico  in  apposito  registro  tenuto  dalla
          cancelleria.
              Il registro e' pubblico.».
              - Si riporta il testo dell'art. 1 della legge 5  agosto
          1981, n. 416, recante «Disciplina delle imprese editrici  e
          Ufficiale del 6 agosto 1981, n. 215:
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          azioni, in accomandita per azioni  o  cooperativa,  il  cui</span></div>
«Art. 1  (Titolarita'  delle  imprese).  -  L'esercizio
          dell'impresa editrice di giornali quotidiani  e'  riservato
          alle persone  fisiche,  nonche'  alle  societa'  costituite
          nella  forma  della  societa'  in   nome   collettivo,   in
          accomandita  semplice,  a  responsabilita'  limitata,   per
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">              Agli  effetti  della  presente  legge  le  societa'  in</span></div>
oggetto  comprenda   l'attivita'   editoriale,   esercitata
          attraverso qualunque mezzo e con qualunque supporto,  anche
          elettronico,  l'attivita'  tipografica,  radiotelevisiva  o
          comunque attinente all'informazione e  alla  comunicazione,
          nonche' le attivita' connesse funzionalmente e direttamente
          a queste ultime.
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          collettivo,  in  accomandita  semplice  o  a   societa'   a</span></div>
accomandita semplice debbono in ogni caso essere costituite
          soltanto da persone fisiche.
              Quando l'impresa e' costituita in forma di societa' per
          azioni, in  accomandita  per  azioni  o  a  responsabilita'
          limitata, le azioni aventi  diritto  di  voto  o  le  quote
          devono essere intestate a persone fisiche, societa' in nome
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          sia intestata a persone fisiche o a  societa'  direttamente</span></div>
prevalente   partecipazione   pubblica.   E'   escluso   il
          trasferimento per semplice girata di dette azioni.
              Le azioni aventi diritto di voto  o  le  quote  sociali
          possono  essere  intestate  a  societa'  per   azioni,   in
          accomandita  per  azioni  o  a  responsabilita'   limitata,
          purche' la partecipazione di controllo  di  dette  societa'
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          1, comma 6, lettera a), n. 5), della legge 31 luglio  1997,</span></div>
controllate da persone  fisiche.  Ai  fini  della  presente
          disposizione, il controllo e' definito ai  sensi  dell'art.
          2359 del  codice  civile,  nonche'  dell'ottavo  comma  del
          presente articolo.  Il  venire  meno  di  dette  condizioni
          comporta  la  cancellazione  d'ufficio   dell'impresa   dal
          registro degli operatori di comunicazione di  cui  all'art.
          n. 249.
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">              a) sia assicurata, attraverso comunicazioni al Servizio</span></div>
Le azioni o quote  di  societa'  editrici  intestate  a
          soggetti diversi da quelli di cui ai due  commi  precedenti
          da data anteriore  all'entrata  in  vigore  della  presente
          legge ed il cui valore sia inferiore alla meta'  di  quelle
          aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie  ai  sensi
          dell'art.  2368  del  codice   civile,   possono   rimanere
          intestate a tali soggetti a condizione che:
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          editrice, di aver provveduto a notificare ai loro  titolari</span></div>
dell'editoria, la conoscenza  della  proprieta'  diretta  o
          indiretta di tali azioni o quote, in modo da consentire  di
          individuare le persone fisiche o  le  societa'  per  azioni
          quotate in borsa o  gli  enti  morali  che  direttamente  o
          indirettamente ne detengono la proprieta' o il controllo;
              b)  sia  data  dimostrazione,  da  parte   del   legale
          rappresentante  della  societa'  che   esercita   l'impresa
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          comma sia intestata a societa' fiduciarie, il requisito ivi</span></div>
l'interdizione dal diritto di voto nelle assemblee sociali,
          ordinarie e straordinarie, della societa' stessa e di  aver
          provveduto nelle forme  prescritte  ad  informare  di  tale
          interdizione tutti i soci;
              c) rimanga immutato l'assetto proprietario di cui  alla
          lettera a) del presente comma, salvo che ricorra  l'ipotesi
          di cui al precedente quarto comma.
              Qualora la partecipazione di controllo di cui al quarto
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          comma 6, lettera a), numero 5), della legge 31 luglio 1997,</span></div>
previsto del controllo diretto  o  indiretto  da  parte  di
          persone fisiche  si  intende  riferito  ai  fiducianti,  in
          quanto soggetti  effettivamente  titolari  delle  azioni  o
          quote medesime. In  tal  caso  la  societa'  fiduciaria  e'
          tenuta, ai fini  del  presente  articolo,  a  comunicare  i
          nominativi dei fiducianti  all'Autorita'  per  le  garanzie
          nelle comunicazioni ai fini e per gli effetti dell'art.  1,
          n. 249.
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">              c)  qualora   l'impresa   sia   costituita   in   forma</span></div>
Le imprese di cui ai commi  precedenti  sono  tenute  a
          comunicare, al servizio dell'editoria di cui  all'art.  10,
          per la iscrizione sul registro di cui all'art. 11:
              a) le dichiarazioni di cessazione  delle  pubblicazioni
          nonche' i trasferimenti di testata, entro  le  ventiquattro
          ore successive;
              b) i contratti di affitto o di gestione della azienda o
          di cessione in uso della testata, entro trenta giorni dalla
          stipula;
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          alle quali sono  intestate  le  azioni  o  le  quote  della</span></div>
societaria, l'elenco dei soci titolari con il numero  delle
          azioni o l'entita' delle quote da essi  possedute,  nonche'
          degli eventuali aventi diritto di intervenire all'assemblea
          che approva il bilancio della societa', entro trenta giorni
          dalla data dell'assemblea stessa;
              d) nei casi in cui l'impresa e' costituita in forma  di
          societa' per  azioni  o  in  accomandita  per  azioni  o  a
          responsabilita' limitata, l'elenco dei soci delle  societa'
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          societa' controllata ed  al  servizio  dell'editoria  entro</span></div>
societa'  che  esercita  l'impresa  giornalistica  o  delle
          societa'  che  comunque  la  controllano   direttamente   o
          indirettamente, nonche' il numero delle azioni o  l'entita'
          delle quote da essi possedute.
              Le persone fisiche e le societa'  che  controllano  una
          societa' editrice di giornali quotidiani, anche  attraverso
          intestazione fiduciaria delle azioni o delle  quote  o  per
          interposta persona, devono darne comunicazione scritta alla
          trenta  giorni  dal  fatto  o  dal  negozio  che  determina
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          editrice  con  quella  di  altre  imprese   ai   fini   del</span></div>
l'acquisizione  del  controllo.  Costituisce  controllo  la
          sussistenza dei rapporti configurati  come  tali  nell'art.
          2359 del codice civile. Si ritiene esistente,  salvo  prova
          contraria, l'influenza dominante prevista dal  primo  comma
          dell'art. 2359 del codice civile quando ricorrano  rapporti
          di carattere finanziario o organizzativo che consentono:
              a) la comunicazione degli utili o delle perdite; ovvero
              b)  il  coordinamento   della   gestione   dell'impresa
          perseguimento di uno scopo comune o ai fini di limitare  la
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          imprese editrici nonche' dei direttori delle testate edite. </span></div>
concorrenza tra le imprese stesse; ovvero
              c)  una  distribuzione  degli  utili  o  delle  perdite
          diversa, quanto ai soggetti o alla misura,  da  quella  che
          sarebbe avvenuta in assenza dei rapporti stessi; ovvero
              d) l'attribuzione di poteri maggiori rispetto a  quelli
          derivanti dal numero delle azioni o delle quote  possedute;
          ovvero
              e)  l'attribuzione  a  soggetti   diversi   da   quelli
          legittimati in  base  all'assetto  proprietario  di  poteri
          nella scelta degli amministratori  e  dei  dirigenti  delle
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          sindacali indicati nel comma precedente  devono  depositare</span></div>
I partiti politici rappresentati in almeno un ramo  del
          Parlamento e le associazioni  sindacali  rappresentate  nel
          Consiglio nazionale  dell'economia  e  del  lavoro  possono
          intestare  fiduciariamente,   con   deliberazione   assunta
          secondo i rispettivi statuti,  le  azioni  o  le  quote  di
          societa' editrici di giornali quotidiani o periodici  e  di
          societa'  intestatarie  di  azioni  o  quote  di   societa'
          editrici di giornali quotidiani o periodici.
              In tal caso,  i  partiti  politici  o  le  associazioni
          al registro nazionale  della  stampa  di  cui  all'art.  11
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          dell'art.  5  del  decreto-legge  8  aprile  1974,  n.  95,</span></div>
documentazione  autenticata  delle   delibere   concernenti
          l'intestazione fiduciaria, accompagnata dalla dichiarazione
          di accettazione rilasciata dai soggetti nei  cui  confronti
          l'intestazione stessa viene effettuata.
              Quando una societa' a prevalente partecipazione statale
          o un ente pubblico vengono, a qualsiasi titolo, in possesso
          di  azioni  o  quote  di  societa'  editrici  di   giornali
          quotidiani,  ne  devono  dare  immediata  comunicazione  al
          servizio dell'editoria.
              Sono puniti con  le  pene  stabilite  nel  sesto  comma
          convertito in  legge,  con  modificazioni,  dalla  legge  7
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          costituire, acquistare o acquisire nuove partecipazioni  in</span></div>
giugno 1974, n. 216,  gli  amministratori  che  violano  le
          disposizioni  dei  commi  precedenti.  Le  stesse  pene  si
          applicano agli amministratori  delle  societa'  alle  quali
          sono intestate le azioni o  le  quote  della  societa'  che
          esercita  l'impresa  giornalistica  o  delle  societa'  che
          comunque la controllano direttamente o indirettamente,  che
          non  trasmettano  alle   imprese   editrici   di   giornali
          quotidiani l'elenco dei propri soci.
              Dalla data di entrata in vigore della  presente  legge,
          gli enti pubblici e le societa' a prevalente partecipazione
          statale, nonche' quelle da esse  controllate,  non  possono
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          sono ammessi all'esercizio  dell'impresa  medesima  solo  a</span></div>
aziende editoriali di  giornali  o  di  periodici  che  non
          abbiano esclusivo carattere tecnico inerente  all'attivita'
          dell'ente o della societa'.
              A tutti gli effetti della presente legge e' considerata
          impresa editoriale anche  l'impresa  che  gestisce  testate
          giornalistiche in  forza  di  contratti  di  affitto  o  di
          affidamento in gestione.
              I soggetti di  cui  al  primo  comma  sono  ammessi  ad
          esercitare l'attivita' d'impresa ivi descritta solo  se  in
          possesso della cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione
          europea o, in caso di societa', se aventi sede in  uno  dei
          predetti Stati. I soggetti non aventi il predetto requisito
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          666/08/CONS) e'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  31&nbsp;</span></div>
condizione che lo Stato di cui sono cittadini  applichi  un
          trattamento di effettiva reciprocita'. Sono fatte salve  le
          disposizioni derivanti da accordi internazionali.».
              - Per il riferimento alla legge 7 marzo  2001,  n.  62,
          art. 16, si veda nei riferimenti normativi all'art. 3.
              - La delibera 26 novembre 2008, n. 666/08/CONS, emanata
          dall'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni, recante
          «Regolamento per l'organizzazione e la tenuta del  Registro
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-size: 16.1px;">          degli  operatori  di   comunicazione»   (deliberazione   n.</span></div>
</pre>
<div style="text-align: justify;">
<span style="color: #990000; font-size: 16.1px; text-align: left;">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></div>
</td><td></td><td></td></tr>
<tr><td style="text-align: justify;">&nbsp;<a href="http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/07/20/12A08154/sg">http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/07/20/12A08154/sg</a></td><td></td><td></td></tr>
</tbody></table>
<div class="fatto" style="line-height: 27pt; margin: 0pt; text-align: center;">
<div style="text-align: justify;">
<span style="font-family: &quot;garamond&quot;;"><span style="font-size: 20px;"><a href="http://www.romafaschifo.com/2017/09/la-sentenza-storica-del-tar-favore-di.html">http://www.romafaschifo.com/2017/09/la-sentenza-storica-del-tar-favore-di.html</a></span></span></div>
</div>
SENTENZA TAR PUBBLICAZIONE SUI BLOGS N. 09841/2017 REG.PROV.COLL N. 09284/2016 REG.RIC


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