L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 23 marzo 2008

2012 25 SETTEMBRE CGA 600 2012 ITALCEMENTI RICHIEDE ANNULLO CC 2 25 01 94 3 29 01 94 36 30 03 94 67 17 11 95 PRG REGOLAMENTO PRESCRIZIONI Piano Aria Sicula Padano Decreto 43 12 marzo 2008

2012 25 SETTEMBRE CGA 600 2012 ITALCEMENTI RICHIEDE ANNULLO CC 2 25 01 94 3 29 01 94 36 30 03 94 67 17 11 95 PRG  REGOLAMENTO PRESCRIZIONI 


REPUBBLICA ITALIANA
N. 3907-03 Reg. Sent.       
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
      Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Prima,  ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
N.   579   Reg. Gen.
 ANNO    2002
sul ricorso n. 579/2002  proposto da: LUCIDO Michele, LUCIDO Annoino, LUCIDO Nazarena e LUCIDO Erasmo, tutti rappresentati e difesi dall'Avv. Giuseppe Di Stefano ed elettivamente domiciliati presso lo studio dello  stesso, sito in Palermo, alla Via Autonomia Siciliana  n. 25;
contro
- il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso in giudizio dall’Avv. Santo Zanghì ed selettivamente domiciliato presso lo studio dello stesso in Palermo alla Via Dello Spezio n. 41;
per l'annullamento previa sospensiva
del provvedimento dell’ufficio tecnico del Comune di Isola delle Femmine prot. N. 14142 del 12.11.2001, con il quale è stato disposto il rinvio dell’esame dell’istanza di rilascio della concessione edilizia presentata dai ricorrenti nonché di ogni atto presupposto, connesso e consequenziale;
per la declatoria
del diritto dei ricorrenti al rilascio della richiesta concessione edilizia;
e per la condanna
del comune intimato al risarcimento dei danni da ritardo;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio dell'Amministrazione intimata;
Viste le memorie depositate dalle parti a sostegno delle rispettive difese;
Visti gli atti tutti di causa;
Designato relatore alla pubblica udienza del 7.10.2003 il Primo Referendario Maria Cristina Quiligotti, ed uditi l'Avv. G. Cusumano per i ricorrenti e l'Avv. Santo Zanghì  per l'Amministrazione resistente;

FATTO E DIRITTO

Con ricorso notificato il 17.1.2002 e depositato l’8.2.2002, i ricorrenti hanno impugnato il provvedimento dell’ufficio tecnico del Comune di Isola delle Femmine prot. N. 14142 del 12.11.2001, con il quale è stato disposto il rinvio dell’esame dell’istanza di rilascio della concessione edilizia presentata dagli stessi, deducendone l’illegittimità per violazione e falsa applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 17/1994 e del principio di buon andamento e per eccesso di potere (primo motivo), per violazione e falsa applicazione dell’art. 2 della L.R. n. 17/1994 sotto altro profilo, dell’art. unico della L. n. 1902/1952, dell’art. 1 della L.R. n. 22/1958 e dell’art. 97 della Cost. e per eccesso di potere per sviamento (secondo motivo), per violazione della L. n. 1187/1968 ed eccesso di potere per sviamento (terzo motivo) e per violazione e falsa applicazione dell’art. 3 della L. n. 241/1990 (quarto motivo).
Si è costituito in giudizio il comune intimato con memoria del 20.2.2002, chiedendo il rigetto del ricorso.
Con ordinanza n. 292 del 21.2.2002 è stata accolta l’istanza di sospensione del provvedimento impugnato ai fini dell’ulteriore corso del procedimento di cui trattasi.
All’udienza del 7.10.2003 i procuratori delle parti hanno chiesto che il ricorso fosse preso in decisione, insistendo nelle rispettive conclusioni.
Il Tribunale, rinviata al proseguo ogni statuizione in rito, nel merito e sulle spese del ricorso, ritiene necessario acquisire agli atti del giudizio, al fine del decidere, documentati chiarimenti in ordine all’eventuale ulteriore corso del procedimento di cui trattasi, dato da parte dell’amministrazione resistente in seguito all’adozione dell’ordinanza di cui in precedenza.

PQM

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Prima, rinviata ogni statuizione in rito, nel merito e sulle spese del ricorso, ordina al Comune di Isola delle Femmine di depositare presso la Segreteria della Sezione i documentati chiarimenti di cui in motivazione nel termine di 60 gg. dalla comunicazione in via amministrativa o dalla notificazione a cura di parte dell’ordinanza in oggetto.--------------------------------------
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dalla Autorità Amministrativa.-----------------------------------------------------------
Così deciso in Palermo il 2003, in Camera di Consiglio, con l'intervento dei signori magistrati:---------------------------------
- Giorgio Giallombardo, Presidente
- Maria Cristina Quiligotti, Primo Referendario estensore
- Fabio Taormina, Referendario
Angelo Pirrone, Segretario.
Depositata in Segreteria il 12/12/2003
                                                   Il Funzionario
                                                                                                       Laura Malerba

I.B.

LUCIDO MICHELE,LUCIDO ANTONINO LUDIDO NAZARENA,LUCIDO ERASMO,CRISCI FRANCESCO,EDIL PUGLISI,ADDIO PIZZO 5,CONIGLIO EMANUELE,ISOLA DELLE FEMMINE,RUSSELLO,BARBERA,

Anche l'Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia  ammette con l'emanazione del  decreto 43 del 12 marzo 2008 che nel  Piano Aria Siculo Padano qualche refuso si  sia maldestramente inserito nel Piano dell'aria della nostra regione. Quindi con il DECRETO si provvede a: CASSARE-AGGIUNGERE-TOGLIERE-METTERE........ 

Forse all'Assessorato è mancato un  pizzico di coraggio per ammettere che effettivamente la Notizia era proprio da Striscia la Notizia?
A Pagina 1 si parla di ALCUNI errori  E/O refusi
ci chiediamo se vi è qualche copiatura E/O 
dimenticanza. Ma soprattutto non ci è chiaro 
REFUSI 


A pag 2 si chiede di CASSARE
"Comunità Montane" in effetti
non esistono più da
diversi anni.
INVECE Esistono ciò che il Piano
nel 2007 aveva "tralasciato"
La ITALCEMENTI a Isola delle Femmine
o la Bertolino a Partinico 
o.....



A pag 3 si chiede di CASSARE
     
Visto che in Sicilia non se ne trovano ..i centri storici 
utilizzando ad esempio gli argini dei fiumi e CANALI..
si chiede di CASSARE il "REFUSO" Incenti con Inventivi 
e poi via via ritroviamo anche "il piano aerologico Padano"
In questo caso si che "possiamo" parlare di
REFUSO


Naturalmente stiamo risparmiando i lettori delle oltre 25 fonti oltre al Piano Veneto (tra l'altro quello "copiato" la Comunità Europea l'aveva respinto) da cui il Piano  Sicilia ha attinto


INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI


Caricato da isolapulita

LA CGIL DIFFIDA IL PROFESSORE PORTOBELLO
Caricato da isolapulita

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PERSONALE E SERVIZI
Caricato da isolapulita

IL NEPOTISMO E’ REATO Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”

Caricato da isolapulita


IL NEPOTISMO E’ REATO Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”

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http://www.isolapulita.it/



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1 commento:

Comitato Cittadino Isola Pulita ha detto...

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