L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 8 marzo 2008

2002 31 LUGLIO CARA RETE FOGNARIA NERE 18 09 2001 BOLOGNA SINDACO FERRANTE GIACOMO SENTENZA TAR 2119 2002 RICORSO 527 2002 NASCE IN SICILIA L'ATLANTE DELLA MORTALITA' PER CAUSA

2002 31 LUGLIO CARA RETE FOGNARIA NERE 18 09 2001 BOLOGNA SINDACO FERRANTE GIACOMO SENTENZA TAR 2119 2002 RICORSO 527 2002 

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
 Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione II, ha pronunziato la seguente
N.2119   R.Sent.
N. 527   R.Gen.
ANNO 2002
SENTENZA
sul ricorso n. 527/2002 proposto dall’impresa Ferrante Giacomo, in persona dell’omonimo titolare, rappresentato e difeso dagli avv.ti Giovanni e Giuseppe Immordino, presso il cui studio in Palermo, via Libertà n. 171, è elettivamente domiciliato,
CONTRO
il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Santo Zanghì, presso il cui studio in Palermo, via dello Spezio n. 41, è elettivamente domiciliato,
E NEI CONFRONTI
dell'impresa Lo Bue Francesco, in persona dell’omonimo titolare, rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Ribaudo, presso il cui studio in Palermo, via Notarbartolo n. 38, è elettivamente domiciliato,
PER L'ANNULLAMENTO (previa sospensione)
1) del verbale di gara del 18.9.2001-11.1.2001, con cui l'appalto dei lavori di realizzazione della rete fognante (acque nere) in alcune vie del Comune di Isola delle Femmine è stato aggiudicato all'impresa controinteressata intimata;
2) di ogni atto presupposto, connesso e conseguenziale.
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio delle parti intimate e le memorie dalle stesse prodotte;
Visti gli atti tutti della causa;
Relatore il Consigliere Filippo Giamportone;
Uditi alla pubblica udienza del 30 aprile 2002 i difensori dell’impresa ricorrente e del Comune resistente; assente la difesa dell’impresa controinteressata resistente;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto:
FATTO
Con ricorso notificato il 30 gennaio 2002 e depositato il 5 del mese successivo l’impresa Ferrante Giacomo ha impugnato gli atti di gara indicati in epigrafe, concernenti l'appalto dei lavori per la realizzazione della rete fognante (acque nere) in alcune vie del Comune di Isola delle Femmine, nella parte in cui l’appalto medesimo è stato aggiudicato all'impresa controinteressata intimata.
Il ricorso è stato affidato alla seguente censura:
-Violazione e falsa applicazione dei principi di interpretazione in materia di offerte, dell’art. 1433 c.c. e dell’art. 10 del bando di gara in relazione all’art. 1433 c.c.- Eccesso di potere per sviamento della causa tipica.
Il seggio di gara, ancorchè più vantaggioso per l’amministrazione, non avrebbe potuto dare prevalenza all’importo indicato in lettere di cui alla voce d’ordine n. 6 della categoria di lavoro 3.1.1., in quanto discendente da evidente errore materiale. Peraltro l’importo risulta indicato correttamente sia nella colonna contenente i prezzi complessivi sia nel totale complessivo dell’offerta.
In conclusione, l’impresa ricorrente ha chiesto, previa sospensione, l'annullamento degli atti impugnati, con vittoria delle spese.
Per resistere all'impugnativa si sono costituite in giudizio le parti intimate, le quali con memorie nei termini ne ha chiesto il rigetto, vinte le spese.
Con ordinanza n. 313 del 27 febbraio 2002 la domanda incidentale di sospensione dell'efficacia dei provvedimenti impugnati è stata accolta.
Alla pubblica udienza del 30 aprile 2002 il ricorso è stato posto in decisione.
 DIRITTO
Il ricorso è fondato sotto l'assorbente profilo di censura di violazione e falsa applicazione dei principi in materia di interpretazione delle offerte, dedotto con l’unico mezzo di gravame.
Ed invero, in punto di fatto risulta che, con riferimento all’offerta della ditta Scannella Giuseppe, il seggio di gara, rilevando una discordanza alla voce d’ordine n. 6 (conglomerato cementizio)della lista delle categorie di lavoro e forniture tra l’importo indicato in cifre (£. 119.166) e quello indicato in lettere (diciannovemilacentosessantasei), ha ritenuto –sulla base dell’art. 10 del bando di gara- di dare prevalenza a quest’ultimo, perchè più vantaggioso per l’Amministrazione, ricalcolando conseguentemente sia il prezzo complessivo della predetta voce che quello dell’intera offerta.
Ciò ha comportato l’aggiudicazione dell’appalto all’impresa controinteressata resistente anziché all’impresa ricorrente.
Ora, in materia di discordanza tra l’indicazione in cifre e quella in lettere la giurisprudenza, ormai consolidata, ha avuto modo di affermare che va data prevalenza, a seconda dei casi, al prezzo in lettere o al prezzo più vantaggioso per l’Amministrazione, tranne nel caso in cui la discordanza risulti il frutto di un mero errore materiale facilmente riscontrabile (tra le tante, C.S., Sez. IV, 22 gennaio 1999; Sez. V, 30 marzo 1993 n. 433;.C.G.A. 12 giugno 2001 n. 287, 15 maggio 2001 n. 205 e 19 marzo 2001 n. 134).
In particolare, è stato evidenziato che l’errore ostativo va limitato alle sole ipotesi in cui la divergenza tra le due espressioni, rispettivamente in lettere ed in cifre, sia di tale entità e consistenza da rendere immediatamente percepibile quale delle due offerte sia effettivamente corrispondente alla volontà del dichiarante e quale, invece, sia frutto di semplice e riconoscibile errore materiale di trascrizione. Qualora, viceversa, le divergenze tra prezzo unitario in lettere ed in cifre siano di lieve o addirittura lievissima entità, comunque non tali da rendere palesemente inattendibile e fuori mercato l’importo indicato in una delle due formulazioni, deve allora trovare necessaria e vincolata applicazione il criterio all’uopo formulato dalla legge e dal bando di gara al fine di dirimere, in termini oggettivamente univoci, siffatte discrepanze.
Ebbene, alla luce della ricordata giurisprudenza, che il Collegio condivide, non sembra dubbio che nella specie, nella stesura del prezzo di cui trattasi, la ditta Scannella Giuseppe sia incorsa in un errore materiale facilmente riconoscibile.
Invero, va rilevato anzitutto che l’errore materiale risulta evidente dal fatto che la indicazione in cifre moltiplicata per le quantità previste corrisponde al totale, anche esso in cifre, indicato dalla predetta ditta.
Infine, di fronte ad un prezzo di mercato del conglomerato cementizio di £. 119.166 per mc., che può ritenersi congruo, difficilmente può essere considerato attendibile un prezzo di 19.166, pari cioè ad un decimo e sei centesimi.
Per quanto suesposto il ricorso va, quindi, accolto, con conseguente annullamento dei provvedimenti impugnati.
Sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Seconda, accoglie il ricorso in epigrafe e, per l'effetto, annulla i provvedimenti impugnati.-----------------------------------------
Spese compensate.----------------------------------------------------
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.------------------------------------------------------
Così deciso in Palermo il 30 aprile 2002, in Camera di Consiglio, con l'intervento dei signori magistrati:-----------------------------
-Calogero Adamo, Presidente;
-Filippo Giamportone, Consigliere, est.;
-Floriana Rizzetto, Referendario.
 
Presidente_______________________

Estensore________________________

Segretario________________________

Depositata in Segreteria addì 31.7.02

                                      Il Segretario R. Leanza




*Un Milione per la casa inquinata dal cementificio



AIELLO, BENZENE, BOLOGNA, CARBONIO, CARDIOVASCOLARI ANZA’ TOLOMEO GENCHI PELLERITO, CUTINO, LUCIDO, RISO, BOLOGNA STEFANO,SCAVUZZO PIETRO,EDIL FORESTALE,PARRA FRANCESCO,ISOLA DELLE FEMMINNE.RETE FOGNARIA,APPALTI,GARA,BORGETTO,CIMITERO,,PELOSO ALBERTO,

1 commento:

Il Timone ha detto...

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