L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 30 novembre 2008

Dal primo gennaio 2009 tutti gli inca...



Regione. Da gennaio gli elenchi delle consulenze
saranno pubblicati on-line

Dal primo gennaio 2009 tutti gli incarichi di consulenza e di collaborazione della Regione siciliana saranno pubblicati sul nuovo sistema unico di pubblicità realizzato sul sito internet http://www.regione.sicilia.it/  e saranno accessibili direttamente dalla home page. Lo stabilisce una nuova direttiva dell'assessore regionale alla Presidenza, Giovanni Ilarda, che applica così quanto preannunciato lo scorso agosto quando fu emanata la disciplina transitoria proprio in materia di incarichi.
 
"La trasparenza nella pubblica amministrazione va intesa come presidio di legalità ed efficienza - dice Ilarda - La legge nazionale prevede che le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni, o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti". Per Ilarda "é indubbio che il controllo democratico e diffuso sull'operato dei pubblici uffici costituisce un forte presidio di legalità dell'azione amministrativa ed incide direttamente anche sull'efficienza organizzativa". L'obbligo di pubblicazione degli incarichi è esteso anche agli enti sottoposti a controllo e vigilanza.
 
 
 

I condoni edilizi a Palermo e in Sicilia


P.R.G. PORTOBELLO NON PORTA SVILUPPO TURISTICO
Caricato da isolapulita








Suscita stupore, al di là dell'aspetto meramente tecnico della vicenda, la notizia che a Palermo l'amministrazione comunale si appresta a varare una massiccia campagna informativa per definire le pendenze del condono edilizio 2003





La campagna (datata 27 novembre 2008) prevede «L’affissione in tutto il territorio cittadino dell’avviso pubblico che riguarda la definizione delle pratiche di condono edilizio ex L. 47/85 e L. 724/94 per fare in modo che la cittadinanza abbia un’informazione completa e chiara sull’opportunità di aderire attraverso il sistema della perizia giurata al condono edilizio

Possibile che il Governo Berlusconi abbia messo mano alla chetichella a un nuovo condono edilizio senza darne notizia alcuna? Non esiste proprio!

Il condono di cui si parla è infatti quello del 2003 (sempre del Governo Berlusconi, ma nella precedente edizione).

Per il quale condono la Sicilia a suo tempo ha usato la manica larga, introducendo come scriveva sul Corriere della Sera il 13 settembre 2003 Gian Antonio Stella, “Quando il condono edilizio non paga”, addirittura l’autocertificazione, fra l’altro con risultati pressoché insignificanti dal punto dell’adesione: «La sanatoria delle sanatorie, l’autocertificazione offerta dalla Regione Sicilia ai 400 mila isolani colpevoli di abusi edilizi, che da anni e anni lasciano ammuffire le pratiche dei vecchi condoni nella certezza che nessuno andrà mai a disturbarli, è stata accolta infatti così: 1,1% di adesioni a Palermo, 0,37% a Messina, 0,037% a Catania.»

Condono edilizio attraverso autocertificazione? Sì, proprio così, cosa ci potrebbe essere di più semplice per giocarsi territorio e ambiente in un colpo solo?

Ma veniamo alla campagna attuale del Comune di Palermo (naturalmente è soltanto un esempio; altri Comuni della Sicilia si trovano nella condizione di dover rincorrere i condonandi).

«Il provvedimento – recita un comunicato del Comune di Palermo - si basa sull’articolo 17 della Legge Regionale 4/2003, secondo cui per le istanze di condono non ancora definite “il richiedente può presentare apposita perizia giurata a firma di un tecnico abilitato alla professione o è consentito effettuare un’integrazione documentale in alternativa alla perizia. La perizia giurata sostituisce a tutti gli effetti di legge la concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria“, sempre che si provveda al versamento in favore del Comune degli oneri dovuti

Un atto quindi a favore dello snellimento burocratico cui non si potrebbe che plaudire.

Sennonché appare quanto meno preoccupante che già in precedenza analoghe suadenti avvertenze siano state predisposte senza esito. Evidentemente non hanno sortito i risultati sperati.

Almeno nel 2007 infatti (ma anche prima, è lecito supporre) il Comune di Palermo aveva rivolto ai cittadini analoga raccomandazione di “ravvedimento operoso”: «Definizione delle pratiche di condono edilizio, da giovedì all’albo pretorio l’avviso per le perizie giurate. Da giovedì 26 aprile [2007, ndr] sarà affisso all’Albo Pretorio l’avviso pubblico per la definizione delle pratiche di condono edilizio. Si tratta del secondo passaggio dopo la delibera approvata dalla Giunta, lo scorso marzo. I titolari delle istanze di condono devono presentare entro il 31 dicembre 2007 una perizia giurata a firma di un tecnico incaricato o integrare, entro 180 giorni, le istanze di condono con la documentazione prevista dall’articolo 23 della legge regionale 37 dell’85 e con la documentazione richiesta dall’Amministrazione.»

Ma se le cose stanno così perché prendersela poi così tanto? In fondo quella dei tempi lunghi non è una prassi indolente che si perpetua da tempo immemorabile nell’isola?

Un motivo c’è.

Ed è questo, tratto da un analogo “Avviso” del Comune di Rosolini (SR): «CONSIDERATO che ai sensi dell’art. 12 della legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17 e dell’art. 46 della legge regionale 8 febbraio 2007, n.2 i Comuni debbono definire entro il 31 dicembre 2007 i procedimenti relativi alle istanze di condono inoltrate ai sensi delle Leggi 47/1985, 724/94 e 326/03, VISTO l’art.8 della legge regionale n.1 del 6/02/2008, il quale differisce il termine per la definizione delle istanze di condono al 31 dicembre 2008, inoltrate ai sensi delle Leggi 47/1985, 724/94 e 326/03 ecc.»

Il 31 dicembre 2008, cioè esattamente fra un mese, scade quindi la proroga della proroga della proroga della proroga (2005-2006-207-2008) del condono edilizio (attivato nell’anno 2003) e i Comuni cercano di stringere i tempi per raggranellare qualche soldo (questa era infatti l’intenzione originaria per il ricorso a un ulteriore condono edilizio), sperando che i cittadini riottosi si mettano in regola, e soprattutto paghino l’odiosa oblazione (perché dovrei pagare? a casa mia comando io, è la rivendicazione dei siciliani da condonare!).
Ma perché dovrebbero pagare e mettersi in regola, visto che per salvare la faccia la Regione Sicilia sarà costretta a prorogare almeno di un altro anno i termini del condono edilizio (del 2003) al 31 dicembre 2009, e poi al 2010 e così via?

Vorrà dire che il condono in Sicilia sarà la normalità e non un episodio unico e ben circoscritto.

Del resto chi ha visitato recentemente la Sicilia si sarà reso conto di persona dello scempio che si va facendo del territorio, e non solo di quello. (vedi “Casa nostra, viaggio dimenticabile nella Sicilia incompiuta“).

Ma tornando al condono può essere utile ricordare quanto si poteva leggere su Edilportale il 3 marzo 2005: «A distanza di quasi tre mesi dalla scadenza di presentazione delle domande di condono, in Sicilia si tirano le somme delle pratiche presentate e dei possibili tempi di risoluzione. Le domande presentate nella regione sono state oltre 40mila che vanno a sommarsi alle oltre 500mila dei condono precedenti. In particolare sono circa 350mila le domande ancora pendenti del condono del 1985 e 150mila quelle del condono del 1994. I numeri dunque sono davvero molto elevati nonostante negli anni ottanta i comuni abbiano assunto più di 2000 fra ingegneri e architetti per sbrigare queste pratiche che invece sono rimaste sospese. Per quest’ultimo condono le cose dovrebbero andare diversamente dato che, l’assessore regionale al territorio ha messo in mora i comuni inadempienti e ha imposto loro, entro il 31 marzo 2005, di redigere un documento che illustri lo stato di avanzamento lavori con la indicazione delle pratiche evase e quelle invece ancora da evadere. Inoltre entro e non oltre il 31 dicembre 2006 tutte le pratiche dei precedenti condoni dovranno essere chiuse attraverso anche consulenze esterne. Tra i comuni maggiormente inadempienti segnaliamo in primo luogo Palermo che ha evaso solo il 2,5% delle pratiche

Il ritardo avvantaggia anche le consulenze esterne ai Comuni, perché meravigliarsene? Così apprendiamo che nel maggio 2007, figuriamoci!, esistevano corsi specifici per esperto in condono edilizio (del 2003 naturalmente), naturalmente a Palermo, naturalmente alla modica cifra di 350 € + IVA per quattro giornate di corso, svolti dall’Associazione per la Ricerca e l’Alta formazione nel settore tecnico, non si scherza!

E chi sono i docenti dell’inclito corso? Di primo piano, qualificatissimi, e soprattutto al di sopra di ogni sospetto. Sono infatti gli stessi che dovranno esaminare le pratiche di condono come impiegati dei Comuni interessati:
Ing. S. C. (Comune di Palermo - Ufficio Edilizia Privata, Responsabile Istruttoria Servizio Condono).
Geom. G. M. (Comune di Palermo - Ufficio Edilizia Privata, Tecnico istruttore Condono edilizio.
D.ssa A. C. (Comune di Palermo Ufficio Edilizia Privata, Responsabile amministrativo Servizio Condono).
Geom. G. B. (Comune di Palermo – Ufficio Edilizia Privata, Responsabile Oneri di concessione).
Geom. G. S. (Comune di Palermo – Ufficio Edilizia Privata, Tecnico istruttore Servizio Condono - Responsabile Condono edilizio Comune di Castellammare del Golfo).
Arch. M. L. L. I. (Comune di Palermo – Ufficio Edilizia Privata, Responsabile Agibilità/Abitabilità).
D.ssa C. G. (Comune di Palermo – Ufficio Edilizia Privata, Funzionario amministrativo Servizio Controllo del Territorio).
Geom. D. C. (Comune di Palermo – Ufficio Edilizia Privata, Tecnico istruttore Servizio Condono - Rapporti con l’Autorità giudiziaria).

Di che meravigliarsi? Meraviglia non deve neppure destare qualche voce discordante.

Dove sono i piani regolatori, si chiedono per esempio i presidenti di due associazioni che pure qualcosa dovrebbero contare, visto che riuniscono rispettivamente architetti e ingegneri, da una parte, e responsabili della pubblica amministrazione, dall’altra.

Senza i piani regolatori infatti non si sa cosa esattamente condonare e sulla base di quale violazione, poi?

«Proposte sul disegno di legge [regionale, ndr] Condono Edilizio ex art.32 legge24 novembre 2003, n.326. Il Disegno di Legge che l’Assemblea Regionale si appresta a varare – si poteva leggere in un documento a firma Dott. Arch. Carmelo Caprì (per l’Associazione Regionale Liberi Professionisti Architetti e Ingegneri e Dott. Matteo Cocchiara (per l’A.S.A.E.L) - costituirà la settima legge regionale in materia di sanatoria edilizia (l’art. 20 della L.R. 4/2003 consente infatti di sanare tipologie di abusi prima non consentiti). Il ricorso periodico e quasi sistematico alla Legge di sanatoria edilizia, giustificato ogni volta dalla necessità di reperire risorse economiche per far quadrare i conti del Bilancio Pubblico, ha generato la convinzione della possibilità di costruire sempre e comunque anche in assenza di regole. Ed inoltre tutte le leggi di sanatoria edilizia, per la legge del contrappasso, impongono l’obbligo della redazione degli strumenti urbanistici. L’ultima Legge 326/2003 prevede lo scioglimento dei Consigli Comunali se entro diciotto mesi dalla data della loro elezione non adottino i piani regolatori.
È stato inoltre dimostrato che quanto ricavato dalle sanatorie edilizie è pari al 10% delle risorse necessarie per procedere alle opere di riqualificazione del territorio, del paesaggio e dell’ambiente. Emblematico è in Sicilia il caso dei Piani Particolareggiati di Recupero Urbanistico previsti dalla Legge Regionale di Sanatoria n.37 del 1985; parecchi di tali piani attendono ancora di essere finanziati dalla Regione. Il testo unico in materia edilizia, D.P.R. 380/2001 vigente anche in Sicilia, prevede anch’esso norme di repressione del fenomeno abusivismo. Non risulta però che quanto previsto all’art.31, acquisizione di diritto al patrimonio del comune delle costruzioni abusive, sia stato messo in atto dai responsabili degli Uffici Tecnici Comunali. Occorre smontare l’alibi della mancanza di strumenti urbanistici che ha costituito la motivazione infondata del fenomeno dell’abusivismo edilizio in Sicilia e nelle Regioni meridionali.
Nel Dicembre del 2003: due Comuni su tre risultavano in Sicilia privi di un vigente Piano Regolatore Generale. Quasi il 70% del territorio siciliano è senza strumentazione urbanistica adeguata e senza vincoli di salvaguardia. Le ragioni di tale situazione, quasi unica nel territorio nazionale, sono diverse: il complesso iter di elaborazione e di adozione da parte dei Consigli Comunali; i veti incrociati all’interno delle Amministrazioni per la scelta delle aree da sottoporre a edificazione privata; i tempi di approvazione da parte degli Enti preposti; il sovrapporsi di altri strumenti di pianificazione del territorio e del paesaggio. È diventata urgente e necessaria una riforma complessiva della normativa urbanistica attualmente vigente. Una riforma che faccia tesoro delle esperienze oramai consolidate da decenni in altre Regioni Italiane.»

Da ultimo, una voce senza speranza
“L’architettura vista da sud” (giovedì, settembre 18, 2008), di Salvatore Lo Cascio, Architetto
«Si manifestava contro la legge per il condono edilizio. Capite, contro il condono edilizio!
Vi chiederete perché allora per gli altri due condoni non una parola di protesta si sollevò dal basso, neanche una!
Ebbene, nessuno dei manifestanti era mosso da sensibilità ambientaliste, la legge sul condono edilizio, “a sanatoria” provocava reazioni sociali clamorose, a Palermo 40.000 in piazza, nell’interland, i blocchi stradali, per non pagare l’oblazione, “la multa” insomma, per lo stesso motivo s’improvvisò pure una gran manifestazione a Roma che non determinò alcun risultato. A Misilmeri la vicenda si chiude con più di 10.000 istanze di condono, per una città che allora contava circa 14.000 abitanti.
Facciamo qualche semplice calcolo matematico.
Per ogni istanza si chiede il condono di n.1 unità edilizia (Ue) che mediamente si compone di n.3 unità immobiliari (Ui)

10.000Ue X 3Ui = 30.000Ui

Ogni Ui può ospitare in media n. 3 abitanti (ab)

30.000Ui X 3 ab = 90.000ab

Considerato che le Ui esistenti, realizzate con titolo abilitativo e prima del 1942, quindi regolari, anche senza titolo abilitativo, possono essere stimate con un buon margine di precisione a circa 5.000 unità, si può serenamente, ma non tanto, affermare che nell’85, Misilmeri era una città di dimensioni adatte ad ospitare circa 105.000 abitanti.

Ma non è tutto, nel 1995 con la prima “sanatoria” Berlusconi, si aggiungono alle precedenti istanze circa altre 6.000 istanze che moltiplicate per 3, ormai abbiamo imparato il calcolo, stimiamo 18.000 Ui che moltiplichiamo a loro volta per 3, determinando un’ulteriore capacità abitativa, adatta ad ospitare altri 54.000 abitanti.

E non è tutto, con la seconda sanatoria Berlusconi a quelle precedenti si aggiungono ancora circa 1700 istanze di condono, che moltiplicate per 3 fanno 5.100 Ui che moltiplicate ancora per 3 danno ancora abitanti da ospitare nella nostra città, per un numero pari a 15.300 abitanti.

Ora sommiamo
105.000 + 54.000 + 15.300 = 174.300

Non voglio considerare nemmeno che dall’85 ad oggi sono state rilasciate altre concessioni edilizie per nuove costruzioni, e neanche che l’ultimo condono non ha avuto il successo dei precedenti per gli elevati costi di oblazione che hanno spinto i titolari degli abusi edilizi a non condonare.
Questi ultimi possono essere stimati con una cifra di circa 4.000 Ue abusive non sanate.
E attualmente si continuano a registrare reati di abusivismo settimanalmente.

I giovani architetti, e non, in Sicilia si trovano oggi ad operare in quest’ambiente.
Partirò da queste premesse per raccontare la mia storia di architetto di belle speranze e dei miei colleghi e amici che mi hanno accompagnato nell’impresa.
Col vostro aiuto e la vostra compagnia.

C’è da aggiungere altro? Non so per voi, ma per me è scandaloso!






La legge finanziaria siciliana per il 2003
legge n. 4/2003


Art. 17.
Recupero risorse derivanti dalla definizione delle pratiche di sanatoria edilizia

1. Per le istanze di concessione in sanatoria e di autorizzazione edilizia in sanatoria presentate entro i termini di cui alla legge 28 febbraio 1985, n. 47, come recepita dalla legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 nonché dalla legge 23 dicembre 1994, n. 724 e dalle leggi regionali 29 febbraio 1980, n. 7 e 18 aprile 1981, n. 70, che alla data di entrata in vigore della presente legge non sono state ancora definite con l'emissione del relativo provvedimento, il richiedente la concessione o autorizzazione in sanatoria può presentare apposita perizia giurata a firma di un tecnico abilitato all'esercizio della professione entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.

2. La perizia giurata deve asseverare l'esistenza di tutte le condizioni di legge necessarie per l'ottenimento della sanatoria, ivi compreso l'avvenuto pagamento del conguaglio dell'oblazione dovuta o l'avvenuta prescrizione del diritto al conguaglio a debito o al rimborso dell'oblazione stessa nei termini di cui all'articolo 35, comma 12, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come integrato dall'articolo 4, comma 6, del decreto legge 12 gennaio 1988, n. 2 convertito in legge con la legge 13 marzo 1988, n. 68 nonché la presentazione del certificato generale del casellario giudiziale previsto dall'articolo 39, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, come modificato dall'articolo 2, comma 37, lettera b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La perizia giurata deve altresì contenere gli estremi dell'avvenuta richiesta di parere inoltrata agli enti di tutela qualora non possa asseverarsi l'avvenuto rilascio del parere degli stessi enti, al fine di poter computare l'eventuale avvenuta decorrenza del termine perentorio previsto dal comma 6 e del termine perentorio previsto per il tacito accoglimento delle istanze di sanatoria dal presente comma. Decorso il termine perentorio di novanta giorni dalla ricezione di detta perizia giurata da parte del comune, qualora non venga comunicato all'interessato alcun provvedimento motivato di diniego, la concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria si intende accolta, sempre che si sia provveduto o si provveda entro i successivi trenta giorni al versamento a favore del comune degli oneri concessori dovuti in base a quanto calcolato in via provvisoria dalla perizia giurata e salvo conguaglio sulla base delle determinazioni degli uffici comunali da adottarsi entro il termine perentorio di cui al comma 3; nell'ipotesi di rateizzazione si provvede con le modalità di cui al comma 5.

3. Gli uffici comunali devono effettuare l'esame delle perizie giurate anche successivamente all'avvenuto tacito accoglimento delle istanze di sanatoria e comunque entro il termine perentorio di duecentosettanta giorni dalla presentazione delle istanze medesime. Qualora gli uffici comunali rilevino dalla perizia giurata l'incompletezza della stessa o la mancanza dei requisiti di legge necessari per l'ottenimento della concessione o autorizzazione in sanatoria, il responsabile del procedimento amministrativo sospende il procedimento e sospende la concessione o autorizzazione in sanatoria eventualmente già assentita tacitamente, dandone comunicazione al richiedente la sanatoria ed al redattore della perizia giurata che possono presentare una perizia suppletiva tendente a superare i motivi della sospensione, entro quindici giorni dalla notifica della stessa; entro il successivo termine perentorio di quarantacinque giorni, il responsabile del procedimento può denegare la sanatoria richiesta e può annullare la concessione o autorizzazione edilizia già tacitamente assentita. Il responsabile del procedimento notifica agli interessati l'annullamento della concessione o autorizzazione tacitamente assentite. Il professionista redattore della perizia giurata assume per tale atto la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale.

4. Per le istanze di sanatoria per le quali alla data di entrata in vigore della presente legge è stata già richiesta o deve ancora essere richiesta dal comune l'integrazione documentale di cui al comma 1 è consentito effettuare l'integrazione in alternativa alla presentazione della perizia giurata. La perizia giurata sostituisce a tutti gli effetti di legge la concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria, qualora munita di certificazione comunale di ricevimento da rilasciarsi all'atto della presentazione e di dichiarazione da effettuarsi da parte del richiedente la sanatoria, che comprovi l'avvenuto pagamento degli oneri concessori e l'avvenuta decorrenza del termine perentorio di novanta giorni dalla presentazione della perizia in assenza di determinazione comunale.

5. Decorso il termine di trenta giorni dalla espressa richiesta notificata dal comune, il ritardato pagamento degli oneri concessori dovuti per il rilascio della concessione edilizia in sanatoria comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dall'articolo 50, lettere b) e c) della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71; il mancato pagamento, decorso il termine di cui alla citata lettera c), comporta altresì la riscossione coattiva e l'immediata iscrizione a ruolo delle somme maggiorate con dette sanzioni. All'iscrizione a ruolo di dette somme, oltreché delle eventuali spese di istruttoria e segreteria, consegue il rilascio della concessione edilizia in sanatoria, da effettuarsi anche a mezzo di recapito al domicilio dell'istante. Gli oneri concessori dovuti, aventi importi superiori a 2.500 euro, riguardanti gli oneri relativi al costo di costruzione e agli oneri di urbanizzazione, ivi compreso quelli di urbanizzazione pro-quota di cui al comma 6, possono essere corrisposti fino ad un massimo di 6 rate semestrali di pari importo; in tal caso, gli interessati fanno pervenire al comune, entro trenta giorni dalla data di notifica dell'obbligo di pagamento, il prospetto delle rate in scadenza, comprensive degli interessi legali calcolati dalla data di pagamento della prima rata, allegando l'attestazione del pagamento della prima rata medesima.

6. Gli enti di tutela di cui ai commi 8 e 10 dell'articolo 23 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 devono rilasciare il proprio parere entro il termine perentorio di centottanta giorni dalla data di ricezione della richiesta ed entro il termine perentorio di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge per le richieste già presentate agli enti prima di tale data; decorsi tali termini il parere deve intendersi favorevolmente reso. Il decorso di detti termini può essere sospeso una sola volta dal responsabile del procedimento per richiedere chiarimenti e integrazioni esclusivamente agli interessati che hanno richiesto il parere; la sospensione non può in nessun caso superare i trenta giorni, trascorsi i quali il termine riprende a decorrere.

7. Al fine di accelerare le procedure relative all'emissione dei pareri di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 sugli abusi edilizi, su richiesta delle competenti sovrintendenze ai beni culturali ed ambientali, possono essere assegnate, previo assenso dei lavoratori, presso le suddette strutture, senza ulteriori oneri, unità di personale in possesso di adeguato titolo di studio provenienti dal bacino dei lavoratori socialmente utili in atto utilizzate dagli enti locali, dalla Regione e dagli enti sottoposti a controllo e vigilanza della medesima.

8. Gli oneri di urbanizzazione ed il contributo sul costo di costruzione relativo alle opere per le quali è stata presentata istanza di condono edilizio ai sensi dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e successive modifiche ed integrazioni sono quelli vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge; per la detrazione delle somme già versate, queste ultime vanno rese attuali. Per le istanze di sanatoria presentate per le opere di cui all'articolo 31, comma 1, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, il mancato pagamento, in tutto o in parte, degli oneri di concessione comporta l'applicazione degli interessi legali sulle somme dovute.

9. In sostituzione della convenzione di cui all'articolo 35, comma 9, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come sostituito dall'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37, gli oneri di urbanizzazione pro-quota sono determinati nella misura del centocinquanta per cento degli oneri di urbanizzazione dovuti per l'ottenimento della sanatoria edilizia.

10. Il personale in servizio presso i comuni assunto per le finalità di cui all'articolo 14 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26 e successive modificazioni deve completare l'esame delle pratiche di sanatoria edilizia e determinarsi sulle stesse entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.

11. Il primo e il secondo capoverso del comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17 sono così sostituiti:

"1. Il parere dell'autorità preposta alla gestione del vincolo è richiesto, ai fini della concessione o autorizzazione edilizia in sanatoria, solo nel caso in cui il vincolo sia stato posto antecedentemente alla realizzazione del l'opera abusiva.
2. L'autorità competente, nel rilasciare parere, può dettare prescrizioni che comportino l'adeguamento del progetto alle esigenze di tutela che hanno determinato l'apposizione del vincolo.".

12. L'articolo 24 della legge regionale 24 luglio 1997, n. 25 è così sostituito:

"1. L'adeguamento degli oneri di urbanizzazione di cui all'articolo 5 della legge 28 gennaio 1977, n. 10 e del costo di costruzione di cui all'articolo 6 della medesima legge sostituito dall'articolo 7 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è determinato dai comuni entro il 30 ottobre di ogni anno.
2. I comuni sono tenuti ad applicare gli oneri di concessione aggiornati dal 1° gennaio dell'anno successivo. Nelle more della determinazione dell'adeguamento degli oneri di cui al presente articolo, le concessioni edilizie sono rilasciate con salvezza del conguaglio degli oneri stessi.".


Legge 24 novembre 2003, n. 326



Art. 32.
Misure per la riqualificazione urbanistica, ambientale e paesaggistica, per l'incentivazione dell'attività di repressione dell'abusivismo edilizio, nonche' per la definizione degli illeciti edilizi e delle occupazioni di aree demaniali.


1. Al fine di pervenire alla regolarizzazione del settore e' consentito, di cui al presente articolo, il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria delle opere esistenti non conformi alla disciplina vigente.

2. La normativa e' disposta nelle more dell'adeguamento della disciplina regionale ai principi contenuti nel testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in conformità al titolo V della Costituzione come modificato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, e comunque fatte salve le competenze delle autonomie locali sul governo del territorio.

3. Le condizioni, i limiti e le modalità del rilascio del predetto titolo abilitativo sono stabilite dal presente articolo e dalle normative regionali.

4. Sono in ogni caso fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.

5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fornisce, d'intesa con le regioni interessate, il supporto alle amministrazioni comunali ai fini dell'applicazione della presente normativa e per il coordinamento con le leggi 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modifiche e integrazioni, e con l'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modifiche e integrazioni.

6. Al fine di concorrere alla partecipazione alla realizzazione delle politiche di riqualificazione urbanistica dei nuclei interessati dall'abusivismo edilizio, attivate dalle regioni ai sensi del comma 33 e' destinata una somma di 10 milioni di euro per l'anno 2004 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati gli interventi da ammettere a finanziamento.

7. Al comma 1 dell'articolo 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' aggiunta, in fine, la seguente lettera:
«c-bis) nelle ipotesi in cui gli enti territoriali al di sopra dei mille abitanti siano sprovvisti dei relativi strumenti urbanistici generali e non adottino tali strumenti entro diciotto mesi dalla data di elezione degli organi. In questo caso, il decreto di scioglimento del consiglio e' adottato su proposta del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.».

8. All'articolo 141 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 2, e' inserito il seguente:

«2-bis. Nell'ipotesi di cui alla lettera c-bis) del comma 1, trascorso il termine entro il quale gli strumenti urbanistici devono essere adottati, la regione segnala al prefetto gli enti inadempienti. Il prefetto invita gli enti che non abbiano provveduto ad adempiere all'obbligo nel termine di quattro mesi. A tal fine gli enti locali possono attivare gli interventi, anche sostitutivi, previsti dallo statuto secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza. Decorso infruttuosamente il termine di quattro mesi, il prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.».

9. Per attivare un programma nazionale di interventi, anche con la partecipazione di risorse private, rivolto alla riqualificazione di ambiti territoriali caratterizzati da consistente degrado economico e sociale, con riguardo ai fenomeni di abusivismo edilizio, da attuare anche attraverso il recupero delle risorse ambientali e culturali, e' destinata una somma di 20 milioni di euro per l'anno 2004 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e per i beni e le attività culturali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuati gli ambiti di rilevanza e interesse nazionale oggetto di riqualificazione urbanistica, ambientale e culturale, attribuendo priorità alle aree oggetto di programmi di riqualificazione già approvati di cui al decreto Ministro dei lavori pubblici dell'8 ottobre 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 novembre 1998, e di cui all'articolo 120 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Su tali aree, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con i soggetti pubblici interessati, predispone un programma di interventi, anche in riferimento a quanto previsto dall'articolo 29, comma 4, della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come sostituito dal comma 42 del presente articolo.

10. Per la realizzazione di un programma di interventi di messa in sicurezza del territorio nazionale dal dissesto idrogeologico e' destinata una somma di 20 milioni di euro per l'anno 2004 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, di intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuate le aree comprese nel programma. Su tali aree, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, d'intesa con i soggetti pubblici interessati, predispone un programma operativo di interventi e le relative modalità di attuazione.

11. Allo scopo di attuare un programma di interventi per il ripristino e la riqualificazione delle aree e dei beni soggetti alle disposizioni del titolo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, e' destinata una somma di 10 milioni di euro per l'anno 2004 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, di intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tale somma e' assegnata alla soprintendenza per i beni architettonici e ambientali, per l'esecuzione di interventi di ripristino e riqualificazione paesaggistica, dopo aver individuato, d'intesa con le regioni, le aree vincolate da ricomprendere nel programma.

12. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto la Cassa depositi e prestiti e' autorizzata a mettere a disposizione l'importo massimo di 50 milioni di euro per la costituzione, presso la Cassa stessa, di un Fondo di rotazione, denominato Fondo per le demolizioni delle opere abusive, per la concessione ai comuni e ai soggetti titolari dei poteri di cui all'articolo 27, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, anche avvalendosi delle modalità di cui all'articolo 2, comma 55, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e all'articolo 41, comma 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di anticipazioni, senza interessi, sui costi relativi agli interventi di demolizione delle opere abusive anche disposti dall'autorità giudiziaria e per le spese giudiziarie, tecniche e amministrative connesse. Le anticipazioni, comprensive della corrispondente quota delle spese di gestione del Fondo, sono restituite al Fondo stesso in un periodo massimo di cinque anni, secondo modalità e condizioni stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, utilizzando le somme riscosse a carico degli esecutori degli abusi. In caso di mancato pagamento spontaneo del credito, l'amministrazione comunale provvede alla riscossione mediante ruolo ai sensi del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. Qualora le somme anticipate non siano rimborsate nei tempi e nelle modalità stabilite, il Ministro dell'interno provvede al reintegro alla Cassa depositi e prestiti, trattenendone le relative somme dai fondi del bilancio dello Stato da trasferire a qualsiasi titolo ai comuni.

13. Le attività di monitoraggio e di raccolta delle informazioni relative al fenomeno dell'abusivismo edilizio di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, fanno capo all'Osservatorio nazionale dell'abusivismo edilizio. Il Ministero collabora con le regioni al fine di costituire un sistema informativo nazionale necessario anche per la redazione della relazione al Parlamento di cui all'articolo 9 del decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985, n. 298. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministro dell'interno, sono aggiornate le modalità di redazione, trasmissione, archiviazione e restituzione delle informazioni contenute nei rapporti di cui all'articolo 31, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Per le suddette attività e' destinata una somma di 0,2 milioni di euro per l'anno 2004 e di 0,4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006.

14. Per le opere eseguite da terzi su aree di proprietà dello Stato o facenti parte del demanio statale ad esclusione del demanio marittimo, lacuale e fluviale, nonche' dei terreni gravati da diritti di uso civico, il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria da parte dell'ente locale competente e' subordinato al rilascio della disponibilità da parte dello Stato proprietario, per il tramite dell'Agenzia del demanio, rispettivamente, a cedere a titolo oneroso la proprietà dell'area appartenente al patrimonio disponibile dello Stato su cui insiste l'opera ovvero a garantire onerosamente il diritto al mantenimento dell'opera sul suolo appartenente al demanio e al patrimonio indisponibile dello Stato.

15. La domanda del soggetto legittimato volta ad ottenere la disponibilità dello Stato alla cessione dell'area appartenente al patrimonio disponibile ovvero il riconoscimento al diritto al mantenimento dell'opera sul suolo appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile dello Stato deve essere presentata, entro il 31 marzo 2004, alla filiale dell'Agenzia del demanio territorialmente competente, corredata dell'attestazione del pagamento all'erario della somma dovuta a titolo di indennità per l'occupazione pregressa delle aree, determinata applicando i parametri di cui alla allegata Tabella A, per anno di occupazione, per un periodo comunque non superiore alla prescrizione quinquennale. A tale domanda deve essere allegata, in copia, la documentazione relativa all'illecito edilizio di cui ai commi 32 e 35. Entro il 30 settembre 2004, inoltre, deve essere allegata copia della denuncia in catasto dell'immobile e del relativo frazionamento.

16. La disponibilità alla cessione dell'area appartenente al patrimonio disponibile ovvero a riconoscere il diritto a mantenere l'opera sul suolo appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile dello Stato viene espressa dalla filiale dell'Agenzia del demanio territorialmente competente entro il 31 dicembre 2004. Resta ferma la necessità di assicurare, anche mediante specifiche clausole degli atti di vendita o dei provvedimenti di riconoscimento del diritto al mantenimento dell'opera, il libero accesso al mare, con il conseguente diritto pubblico di passaggio.

17. Nel caso di aree soggette ai vincoli di cui all'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, la disponibilità alla cessione dell'area appartenente al patrimonio disponibile ovvero a riconoscere il diritto a mantenere l'opera sul suolo appartenente al demanio o al patrimonio indisponibile dello Stato e' subordinata al parere favorevole da parte dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo.

18. Le procedure di vendita delle aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato devono essere perfezionate entro il 31 dicembre 2006, a cura della filiale dell'Agenzia del demanio territorialmente competente previa presentazione da parte dell'interessato del titolo abilitativo edilizio in sanatoria rilasciato dall'ente locale competente, ovvero della documentazione attestante la presentazione della domanda, volta ad ottenere il rilascio del titolo edilizio in sanatoria sulla quale e' intervenuto il silenzio assenso con l'attestazione dell'avvenuto pagamento della connessa oblazione, alle condizioni previste dal presente articolo.

19. Il prezzo di acquisto delle aree appartenenti al patrimonio disponibile e' determinato applicando i parametri di cui alla Tabella B allegata al presente decreto ed e' corrisposto in due rate di pari importo scadenti, rispettivamente, il 30 giugno 2005 e il 31 dicembre 2005.

19-bis. Le opere eseguite da terzi su aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato, per le quali e' stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria da parte dell'ente locale competente, sono inalienabili per un periodo di cinque anni dalla data di perfezionamento delle procedure di vendita delle aree sulle quali insistono le opere medesime.

20. Il provvedimento formale di riconoscimento del diritto al mantenimento dell'opera sulle aree del demanio dello Stato e del patrimonio indisponibile e' rilasciato a cura della filiale dell'Agenzia del demanio territorialmente competente entro il 31 dicembre 2006, previa presentazione della documentazione di cui al comma 18. Il diritto e' riconosciuto per una durata massima di anni venti, a fronte di un canone commisurato ai valori di mercato.

21. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono rideterminati i canoni annui di cui all'articolo 3 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494.

22. Dal 1° gennaio 2004 i canoni per la concessione d'uso sono rideterminati nella misura prevista dalle tabelle allegate al decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 5 agosto 1998, n. 342, rivalutate del trecento per cento.

23. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 6 del citato decreto del Ministro di cui al comma 22, relativo alla classificazione delle aree da parte delle regioni, in base alla valenza turistica delle stesse.

24. Ai fini del miglioramento, della tutela e della valorizzazione delle aree demaniali e' autorizzata una spesa fino ad un importo massimo di 20 milioni di euro per l'anno 2004 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2005 e 2006. L'Agenzia del demanio, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, il Ministro per i beni e le attività culturali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispone un programma di interventi volti alla riqualificazione delle aree demaniali. Il programma e' approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

25. Le disposizioni di cui ai capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni e integrazioni, come ulteriormente modificate dall'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni e integrazioni, nonche' dal presente articolo, si applicano alle opere abusive che risultino ultimate entro il 31 marzo 2003 e che non abbiano comportato ampliamento del manufatto superiore al 30 per cento della volumetria della costruzione originaria o, in alternativa, un ampliamento superiore a 750 mc. Le suddette disposizioni trovano altresì applicazione alle opere abusive realizzate nel termine di cui sopra relative a nuove costruzioni residenziali non superiori a 750 metri cubi per singola richiesta di titolo abilitativo edilizio in sanatoria, a condizione che la nuova costruzione non superi complessivamente i 3.000 metri cubi.

26. Sono suscettibili di sanatoria edilizia le tipologie di illecito di cui all'allegato 1:

a) numeri da 1 a 3, nell'ambito dell'intero territorio nazionale, fermo restando quanto previsto alla lettera e) del comma 27 del presente articolo, nonche' 4, 5 e 6 nell'ambito degli immobili soggetti a vincolo di cui all'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47;

b) numeri 4, 5 e 6, nelle aree non soggette ai vincoli di cui all'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, in attuazione di legge regionale, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con la quale e' determinata la possibilità, le condizioni e le modalità per l'ammissibilità a sanatoria di tali tipologie di abuso edilizio.

27. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 32 e 33 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, le opere abusive non sono comunque suscettibili di sanatoria, qualora:

a) siano state eseguite dal proprietario o avente causa condannato con sentenza definitiva, per i delitti di cui all'articolo 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale o da terzi per suo conto;

b) non sia possibile effettuare interventi per l'adeguamento antisismico, rispetto alle categorie previste per i comuni secondo quanto indicato dalla ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003, n. 3274, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2003;

c) non sia data la disponibilità di concessione onerosa dell'area di proprietà dello Stato o degli enti pubblici territoriali, con le modalità e condizioni di cui all'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, ed al presente decreto;

d) siano state realizzate su immobili soggetti a vincoli imposti sulla base di leggi statali e regionali a tutela degli interessi idrogeologici e delle falde acquifere, dei beni ambientali e paesistici, nonche' dei parchi e delle aree protette nazionali, regionali e provinciali qualora istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici;

e) siano state realizzate su immobili dichiarati monumento nazionale con provvedimenti aventi forza di legge o dichiarati di interesse particolarmente rilevante ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;

f) fermo restando quanto previsto dalla legge 21 novembre 2000, n. 353, e mdipendentemente dall'approvazione del piano regionale di cui al comma 1 dell'articolo 3 della citata legge n. 353 del 2000, il comune subordina il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria alla verifica che le opere non insistano su aree boscate o su pascolo i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco. Agli effetti dell'esclusione dalla sanatoria e' sufficiente l'acquisizione di elementi di prova, desumibili anche dagli atti e dai registri del Ministero dell'interno, che le aree interessate dall'abuso edilizio siano state, nell'ultimo decennio, percorse da uno o più incendi boschivi;

g) siano state realizzate nei porti e nelle aree, appartenenti al demanio marittimo, di preminente interesse nazionale in relazione agli interessi della sicurezza dello Stato ed alle esigenze della navigazione marittima, quali identificate ai sensi del secondo comma dell'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.

28. I termini previsti dalle disposizioni sopra richiamate e decorrenti dalla data di entrata in vigore dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni e integrazioni, ove non disposto diversamente, sono da intendersi come riferiti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per quanto non previsto dal presente decreto si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui alla legge 28 febbraio 1985, n. 47, e al predetto articolo 39.

29. Il procedimento di sanatoria degli abusi edilizi posti in essere dalla persona imputata di uno dei delitti di cui agli articoli 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale, o da terzi per suo conto, e' sospeso fino alla sentenza definitiva di non luogo a procedere o di proscioglimento o di assoluzione. Non può essere conseguito il titolo abilitativo edilizio in sanatoria degli abusi edilizi se interviene la sentenza definitiva di condanna per i delitti sopra indicati. Fatti salvi gli accertamenti di ufficio in ordine alle condanne riportate nel certificato generale del casellario giudiziale ad opera del comune, il richiedente deve attestare, con dichiarazione sottoscritta nelle forme di cui all' articolo 46 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di non avere carichi pendenti in relazione ai delitti di cui agli articoli 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale.

30. Qualora l'amministratore di beni immobili oggetto di sequestro o di confisca ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575, autorizzato dal giudice competente ad alienare taluno di detti beni, può essere autorizzato, altresì, dal medesimo giudice, sentito il pubblico ministero, a riattivare il procedimento di sanatoria sospeso. In tal caso non opera nei confronti dell'amministratore o del terzo acquirente il divieto di rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria di cui al comma 29.

31. Il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria non comporta limitazione ai diritti dei terzi.

32. La domanda relativa alla definizione dell'illecito edilizio, con l'attestazione del pagamento dell'oblazione e dell'anticipazione degli oneri concessori, e' presentata al comune competente, a pena di decadenza, entro il 31 marzo 2004, unitamente alla dichiarazione di cui al modello allegato e alla documentazione di cui al comma 35.

33. Le regioni, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, emanano norme per la definizione del procedimento amministrativo relativo al rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria e possono prevedeme, tra l'altro, un incremento dell'oblazione fino al massimo del 10 per cento della misura determinata nella tabella C allegata al presente decreto, ai fini dell'attivazione di politiche di repressione degli abusi edilizi e per la promozione di interventi di riqualificazione dei nuclei interessati da fenomeni di abusivismo edilizio, nonche' per l'attuazione di quanto previsto dall'articolo 23 della legge 28 febbraio 1985, n. 47.

34. Ai fini dell'applicazione del presente articolo non si applica quanto previsto dall'articolo 37, comma 2, della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Con legge regionale gli oneri di concessione relativi alle opere abusive oggetto di sanatoria possono essere incrementati fino al massimo del 100 per cento. Le amministrazioni comunali perimetrano gli insediamenti abusivi entro i quali gli oneri concessori sono determinati nella misura dei costi per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria necessarie, nonche' per gli interventi di riqualificazione igienico-sanitaria e ambientale attuati dagli enti locali. Coloro che in proprio o in forme consortili, nell'ambito delle zone perimetrate, intendano eseguire in tutto o in parte le opere di urbanizzazione primaria, nel rispetto dell'articolo 2, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni, secondo le disposizioni tecniche dettate dagli uffici comunali, possono detrarre dall'importo complessivo quanto già versato, a titolo di anticipazione degli oneri concessori, di cui alla tabella D allegata al presente decreto. Con legge regionale, ai sensi dell'articolo 29 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, come modificato dal presente articolo, sono disciplinate le relative modalità di attuazione.

35. La domanda di cui al comma 32 deve essere corredata dalla seguente documentazione:

a) dichiarazione del richiedente resa ai sensi dell'articolo 47, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con allegata documentazione fotografica, dalla quale risulti la descrizione delle opere per le quali si chiede il titolo abilitativo edilizio in sanatoria e lo stato dei lavori relativo;

b) qualora l'opera abusiva supera i 450 metri cubi, da una perizia giurata sulle dimensioni e sullo stato delle opere e una certificazione redatta da un tecnico abilitato all'esercizio della professione attestante l'idoneità statica delle opere eseguite;

c) ulteriore documentazione eventualmente prescritta con norma regionale.

36. La presentazione nei termini della domanda di definizione dell'illecito edilizio, l'oblazione interamente corrisposta nonche' il decorso di trentasei mesi dalla data da cui risulta il suddetto pagamento, producono gli effetti di cui all'articolo 38, comma 2, della legge 28 febbraio 1985, n. 47. Trascorso il suddetto periodo di trentasei mesi si prescrive il diritto al conguaglio o al rimborso spettante.

37. Il pagamento degli oneri di concessione, la presentazione della documentazione di cui al comma 35, della denuncia in catasto, della denuncia ai fini dell'imposta comunale degli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, nonche', ove dovute, delle denunce ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per l'occupazione del suolo pubblico, entro il 30 settembre 2004, nonche' il decorso del termine di ventiquattro mesi da tale data senza l'adozione di un provvedimento negativo del comune, equivalgono a titolo abilitativo edilizio in sanatoria. Se nei termini previsti l'oblazione dovuta non e' stata interamente corrisposta o e' stata determinata in forma dolosamente inesatta, le costruzioni realizzate senza titolo abilitativo edilizio sono assoggettate alle sanzioni richiamate all'articolo 40 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e all'articolo 48 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

38. La misura dell'oblazione e dell'anticipazione degli oneri concessori, nonche' le relative modalità di versamento, sono disciplinate nell'allegato 1 al presente decreto.

39. Ai fini della determinazione dell'oblazione non si applica quanto previsto dai commi 13, 14 15 e 16 dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724.

40. Alla istruttoria della domanda di sanatoria si applicano i medesimi diritti e oneri previsti per il rilascio dei titoli abilitativi edilizi, come disciplinati dalle Amministrazioni comunali per le medesime fattispecie di opere edilizie. Ai fini della istruttoria delle domande di sanatoria edilizia può essere determinato dall'Amministrazione comunale un incremento dei predetti diritti e oneri fino ad un massimo del 10 per cento da utilizzare con le modalità di cui all'articolo 2, comma 46, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Per l'attività istruttoria connessa al rilascio delle concessioni in sanatoria i comuni possono utilizzare i diritti e oneri di cui al precedente periodo, per progetti finalizzati da svolgere oltre l'orario di lavoro ordinario.

41. Al fine di incentivare la definizione delle domande di sanatoria presentate ai sensi del presente articolo, nonche' ai sensi del capo IV della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni, e dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, e successive modificazioni, il 50 per cento delle somme riscosse a titolo di conguaglio dell'oblazione, ai sensi dell'articolo 35, comma 14, della citata legge n. 47 del 1985, e successive modificazioni, e' devoluto al comune interessato. Con decreto interdipartimentale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'economia e delle finanze sono stabilite le modalità di applicazione del presente comma.

42. All'articolo 29 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, il comma 4 e' sostituito dal seguente:

«4. Le proposte di varianti di recupero urbanistico possono essere presentate da parte di soggetti pubblici e privati, con allegato un piano di fattibilità tecnico, economico, giuridico e amministrativo, finalizzato al finanziamento, alla realizzazione e alla gestione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria e per il recupero urbanistico ed edilizio, volto al raggiungimento della sostenibilità ambientale, economica e sociale, alla coesione degli abitanti dei nuclei edilizi inseriti nelle varianti e alla rivitalizzazione delle aree interessate dall'abusivismo edilizio».

43. L'articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e' sostituito dal seguente:

«Art. 32 (Opere costruite su aree sottoposte a vincolo). - 1. Fatte salve le fattispecie previste dall'articolo 33, il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria per opere eseguite su immobili sottoposti a vincolo e' subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso. Qualora tale parere non venga formulato dalle suddette amministrazioni entro centottanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di parere, il richiedente può impugnare il silenzio-rifiuto. Il rilascio del titolo abilitativo edilizio estingue anche il reato per la violazione del vincolo. Il parere non e' richiesto quando si tratti di violazioni riguardanti l'altezza, i distacchi, la cubatura o la superficie coperta che non eccedano il 2 per cento delle misure prescritte.

2. Sono suscettibili di sanatoria, alle condizioni sottoindicate, le opere insistenti su aree vincolate dopo la loro esecuzione e che risultino:
a) in difformità dalla legge 2 febbraio 1974, n. 64, e successive modificazioni, e dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, quando possano essere collaudate secondo il disposto del quarto comma dell'articolo 35;
b) in contrasto con le norme urbanistiche che prevedono la destinazione ad edifici pubblici od a spazi pubblici, purche' non in contrasto con le previsioni delle varianti di recupero di cui al capo III;
c) in contrasto con le norme del decreto ministeriale 1° aprile 1968, n. 1404, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 13 aprile 1968, e con agli articoli 16, 17 e 18 della legge 13 giugno 1991, n. 190, e successive modificazioni, sempre che le opere stesse non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

3. Qualora non si verifichino le condizioni di cui al comma 2, si applicano le disposizioni dell'articolo 33.

4. Ai fini dell'acquisizione del parere di cui al comma 1 si applica quanto previsto dall'articolo 20, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Il motivato dissenso espresso da una amministrazione preposta alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, ivi inclusa la soprintendenza competente, alla tutela del patrimonio storico artistico o alla tutela della salute preclude il rilascio del titolo abilitativo edilizio in sanatoria.

5. Per le opere eseguite da terzi su aree di proprietà di enti pubblici territoriali, in assenza di un titolo che abiliti al godimento del suolo, il rilascio della concessione o dell'autorizzazione in sanatoria e' subordinato anche alla disponibilità dell'ente proprietario a concedere onerosamente, alle condizioni previste dalle leggi statali o regionali vigenti, l'uso del suolo su cui insiste la costruzione. La disponibilità all'uso del suolo, anche se gravato di usi civici, viene espressa dagli enti pubblici territoriali proprietari entro il termine di centottanta giorni dalla richiesta. La richiesta di disponibilità all'uso del suolo deve essere limitata alla superficie occupata dalle costruzioni oggetto della sanatoria e alle pertinenze strettamente necessarie, con un massimo di tre volte rispetto all'area coperta dal fabbricato. Salve le condizioni previste da leggi regionali, il valore e' stabilito dalla filiale dell'Agenzia del demanio competente per territorio per gli immobili oggetto di sanatoria ai sensi della presente legge e dell'articolo 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, con riguardo al valore del terreno come risultava all'epoca della costruzione aumentato dell'importo corrispondente alla variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, al momento della determinazione di detto valore. L'atto di disponibilità, regolato con convenzione di cessione del diritto di superficie per una durata massima di anni sessanta, e' stabilito dall'ente proprietario non oltre sei mesi dal versamento dell'importo come sopra determinato.

6. Per le costruzioni che ricadono in aree comprese fra quelle di cui all'articolo 21 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il rilascio della concessione o della autorizzazione in sanatoria e' subordinato alla acquisizione della proprietà dell'area stessa previo versamento del prezzo, che e' determinato dall'Agenzia del territorio in rapporto al vantaggio derivante dall'incorporamento dell'area.

7. Per le opere non suscettibili di sanatoria ai sensi del presente articolo si applicano le sanzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380».

43-bis. Le modifiche apportate con il presente articolo concernenti l'applicazione delle leggi 28 febbraio 1985, n. 47, e 23 dicembre 1994, n. 724, non si applicano alle domande già presentate ai sensi delle predette leggi.

44. All'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, comma 2, dopo le parole: «l'inizio» sono inserite le seguenti: «o l'esecuzione».

45. All'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, comma 2, dopo le parole: «18 aprile 1962, n. 167 e successive modificazioni e integrazioni» sono inserite le seguenti: «, nonche' in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici».

46. All'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, comma 2, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le opere abusivamente realizzate su immobili dichiarati monumento nazionale con provvedimenti aventi forza di legge o dichiarati di interesse particolarmente importante ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, o su beni di interesse archeologico, nonche' per le opere abusivamente realizzate su immobili soggetti a vincolo o di inedificabilità assoluta in applicazione delle disposizioni del titolo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, il Soprintendente, su richiesta della regione, del comune o delle altre autorità preposte alla tutela, ovvero decorso il termine di 180 giorni dall'accertamento dell'illecito, procede alla demolizione, anche avvalendosi delle modalità operative di cui ai commi 55 e 56 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662».

47. Le sanzioni pecuniarie di cui all'articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono incrementate del cento per cento.

48. (Soppresso).

49. (Soppresso).

49-bis. All'articolo 54, comma 16, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Tali spese, limitatamente agli esercizi finanziari 2002 e 2003, sono reiscritte nella competenza degli esercizi successivi a quello terminale, sempreche' l'impegno formale venga assunto entro il secondo esercizio finanziario successivo alla prima iscrizione in bilancio».

49-ter. L'articolo 41 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e' sostituito dal seguente:

«Art. 41 (Demolizione di opere abusive). - 1. Entro il mese di dicembre di ogni anno il dirigente o il responsabile del servizio trasmette al prefetto l'elenco delle opere non sanabili per le quali il responsabile dell'abuso non ha provveduto nel termine previsto alla demolizione e al ripristino dei luoghi e indica lo stato dei procedimenti relativi alla tutela del vincolo di cui al comma 6 dell'articolo 31. Nel medesimo termine le amministrazioni statali e regionali preposte alla tutela trasmettono al prefetto l'elenco delle demolizioni da eseguire. Gli elenchi contengono, tra l'altro, il nominativo dei proprietari e dell'eventuale occupante abusivo, gli estremi di identificazione catastale, il verbale di consistenza delle opere abusive e l'eventuale titolo di occupazione dell'immobile. 2. Il prefetto entro trenta giorni dalla ricezione degli elenchi di cui al comma 1, provvede agli adempimenti conseguenti all'intervenuto trasferimento della titolarità dei beni e delle aree interessate, notificando l'avvenuta acquisizione al proprietario e al responsabile dell'abuso. 3. L'esecuzione della demolizione delle opere abusive, compresa la rimozione delle macerie e gli interventi a tutela della pubblica incolumità, e' disposta dal prefetto. I relativi lavori sono affidati, anche a trattativa privata ove ne sussistano i presupposti, ad imprese tecnicamente e finanziariamente idonee. Il prefetto può anche avvalersi, per il tramite dei provveditorati alle opere pubbliche, delle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa, sulla base di apposita convenzione stipulata d'intesa tra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro della difesa».

49-quater. All'articolo 48 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, e' aggiunto, in fine, il seguente comma:

«3-ter. Al fine di consentire una più penetrante vigilanza sull'attività edilizia, e' fatto obbligo alle aziende erogatrici di servizi pubblici ed ai funzionari cui sia imputabile la stipulazione dei relativi contratti di somministrazione di comunicare al sindaco del comune ove e ubicato l'immobile le richieste di allaccio ai pubblici servizi effettuate per gli immobili, con indicazione della concessione edilizia ovvero della autorizzazione ovvero degli altri titoli abilitativi, ovvero della istanza di concessione in sanatoria presentata, corredata dalla prova del pagamento per intero delle somme dovute a titolo di oblazione. L'inosservanza di tale obbligo comporta, per ciascuna violazione, la sanzione pecuniaria da euro 10.000 ad euro 50.000 nei confronti delle aziende erogatrici di servizi pubblici, nonche' la sanzione pecuniaria da euro 2.582 ad euro 7.746 nei confronti del funzionario della azienda erogatrice cui sia imputabile la stipulazione dei contratti».

50. Agli oneri indicati ai commi 6, 9, 10, 11, 13 e 24, si provvede, nei limiti stabiliti nei predetti commi, per gli anni 2004, 2005 e, quanto a 82 milioni di euro, per l'anno 2006, mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti dal presente articolo. Tali somme sono versate, per ciascuno dei predetti anni, all'entrata del bilancio dello Stato per essere rassegnate alle pertinenti unità previsionali di base, anche di nuova istituzione, dei Ministeri interessati. Per la restante parte degli oneri relativi all'anno 2006 si provvede con quota parte delle entrate recate dal presente decreto. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Composizione e Competenze della Commissione Edilizia Comunale.










Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno di lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.

Noi abbiamo provato a descriverla così:

FUORI LA MAFIA DALL'AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA

Non permettiamo a mafiosi e parenti di mafiosi di riciclarsi con l'antimafia






Ø













COMMISSARIATO Beni confiscati



PalermoTel. 091.338111Fax. 091.331309-338376 prefettura.palermo@interno.it

«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».

(Giovanni Falcone)















*Basta ''papelli'', basta condoni. - di Santo Della Volpe


*La Trattativa ( 2 articoli ) 
*Paolo Borsellino ( 14 articoli ) 

*Pino Ciampolillo su Inchiesta su Sanità e Malattie oncologiche a Trapani : “Sindaco” Portobello La bugia è una ......

COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non
UCCIDE gli uomini
UCCIDE le loro libertà,
UCCIDE le loro idee,
UCCIDE la libertà di impresa,
UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far
TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti…
DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi.
DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori.
PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto.
Un sindaco o un assessore, quindi, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione
CALLIOPE S.R.L. (il gande tragico bussiness)

-L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Appartamenti ad amministratori?
-Calliope Alamia Bandiera Maiorana Isola delle Femmine
-Isola delle Femmine libera: la calliope la storia di una grande ...
-NuovaIsoladelleFemmine: L'AFFAIR DELLA CALLIOPE
-MISTERI Il 3 agosto l'imprenditore siciliano è sparito nel nulla ...
-Rossella Accardo Chi l’ha visto? 11/09 Maiorana/Ciancimino
-Rossella Accardo Gennaio/09 Chi l’ha visto?
-Rossella Accardo dopo i 2 anni dei Maiorana
-il mio weblog: la calliope una storia di verde agricolo
-diregiovani - l'affair della calliope ex amministratori ...
-il mio weblog: isola delle femmine la calliope emessa ordinanza di ...
-chi l'ha visto 4.2.08 maiorana calliope ...
-L'Errico: buona l'ultima?
-storie
-ciampolillopinoisoladellefemmine: LA CALLIOPE LA SPECULAZIONE ...
-Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia
-MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA
-Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ...
-Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ...
Sequestrato un cantiere abusivo un affare da cinquanta villette
A Chi l' ha visto? la scomparsa dei Maiorana
Isola, negli affari la chiave del giallo
Il boss e il mistero di Isola
Isola, stop al cantiere del mistero
Isola, il 'no' a una ditta dietro il giallo
Depistaggi e silenzi nel giallo di Isola
Una donna nel mistero di Isola
Giallo di Isola: un testimone ha visto il sequestro
Un business da cinque milioni dietro la scomparsa dei Maiorana
'Basta subire'. Una lettera svela il giallo di Isola
Giallo Maiorana un mese dopo riemerge la pista dell' omicidio
Dalla truffa milionaria alla fuga in cantiere la chiave del mistero La lite con i soci, il trasferimento delle quote e un dossier che non si trova Le indagini
Una taglia per le ricerche dei Maiorana
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985


Ufficio Tecnico Comunale, Licenze Edilizie, Abusivismo, Piano Regolatore Generale, Ordinanze, Condoni, Oneri Urbanizzazione, Denunce,Voto di Scambio, Gestione del Terrritorio, Leggi, Decreti, Mafia, Commissione Comunale Edilizia, Commissione Paesaggistica, Pizzo..........


*EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE CONDONI ORDINANZE

*T.A.R.

EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE ORDINANZE

*Regione Sicilia Disegno di Legge Trasparenza
*Regione Sicilia Riordino Personale
*Federalismo Fiscale legge 42/09
*Licenze Edilizie in cambio di 30.000 euri ARRESTATI 2 ASSESSORI
*Sentenze
*Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
*Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori

*PRG ISOLA 1977 VARIANTE FASCIA LITORANEA decr. 247 26 settembre 1990
*PRG Isola Voto CRU 2/83 18 gennaio 1983

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Tragedia a Favara Crolla una palazzina
*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

*Sentenza 2010 Verande
*Piano Case Sicilia approvato in Commissione
*Verande Sentenze

*Ho paura, ma vado avanti

*Un letto a tre piazze
*Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano
*Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello

*Il Sindaco Portobello mena per il naso i Cittadini di Isola delle Femmine

*ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo ?
Perseguite il nano malefico

*ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello

*Edilizia dossier abusi edilizi con sentenze e circolari

*Ho paura ma vado avanti

*CIRCOLARE n° 96151 dell'11-11-09 Tutela Paesaggistica

*Circolare BBCCAA 117839 Terrazze 1.12.06

*SANATORIA Decreto AA BB CC
(sblocca istanze)

*ABUSIVISMO EDILIZIO Ordinanza 70 RISO ROSARIO

*“Spazi Chiusi” dell’arch D’Arpa

*“Spazi Chiusi” dell’arch D’arpa circolare 53969 09/03

*Architetto D'Arpa Sandro conferimento della Posizione organizzativa del 3° Settore Tecnico
*ABUSIVISMO edilizio Virga Anna ordinanza 72

*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

*ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino

*Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine

*Legge 24 novembre 2003, n. 326

*Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio

*L.R. 4/03 articolo 20 circolare
*L.R. 4/03 articolo 20 sentenza

*ARTICOLO 9 L.R. 37/85
*CIRCOLARE 5/3/04 n 2 L.R.4/03

*Paesaggio, novità per l'autorizzazione a costruire

*Sentenza veranda isola delle femmine
*Sentenza Tettoia

*Autorizzazione paesaggistica: ok sull'iter semplificato
*Per una tettoia basta la Dia
*Tettoie Sentenza

*Tar Campania, Napoli, Sez. II - 2 dicembre 2009, n. 8320

*
Isola Abusivismo edilizio
*
Ordinanza n 57 13 ottobre 2009 vincoli urbanistici
*
Monitoraggio abusivismo edilizio
*
Art 10 legge 47/85 Opere Precarie
*
Art. 17 della legge 28 gennaio 1977 n. 10 Opere precarie
*Le norme sulla VAS nei PRG
*norma transitoria sulla VAS
*Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
*Le norme sulla VAS nei PRG
*Lettera all'Assessore
*D.Lgs. 4/2008 correttivo al D.Lgs. 152/2006

*P.R.G. V.I.A. Decreto Legislativo 4/2008 Emendamento Sanatoria

*Disegno di Legge sulla VAS

*COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo

*Isola delle Femmine Tutela Pesaggistica decreto 151

*P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG

*
P.r.g. tav 2,6 consistenza aree libere lottizzazioni
*Lottizzazione lo bianco
*
Lottizzazioni Isola: Di Matteo, Lo Bianco, La Paloma, Piano volumetrico Scalici
*
Commissari ad acta nei comuni per lottizzazioni
*
P.r.g. Isola delle Femmine
*PRG Isola delle Femmine
*
P.R.G. Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine
*Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine (qualche mese addietro)
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

*Dirigenti Ufficio Urbanistica Regione Sicilia

*Abusivismo Edilizio Vincoli Cimiteriali

*Demolire e Confiscare la legge c’è
*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 16 LR 26/86
*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 56 LR 27/86

*Isola Richiesta parere Regione fascia 150mIsola delle Femmine V.I.A. PORTO

*P.R.G. Tavole visive
*
DPR 6/6/01 n. 380 Testo Unico materia edilizia
*L'urbanistica nella sua evoluzione (Cristiano Bevilacqua)
*
Rapporto dal Territorio 2003
*
Disegno di legge: "Norme per il governo del territorio"
*
Il tavolo tecnico
*
Disegno di Legge
*
Circolare 2008 Pianificazione Urbanistica
*
Stato della pianificazione comunale ordinaria
*
I condoni edilizi a Palermo e in Sicilia
*
La legge del cemento: polemiche dopo l'approvazione del Piano Casa Sardegna
*Piano Casa in Sicilia si ritorna al passato
*Piano Casa, In Sicilia per pochi ma non per tutti

*
L'Aquila, ecco i nomi degli indagati per i crolli della Casa dello studente e del Convitto
*
Floresta, l´unico comune senza una sola casa abusiva
*
Villette abusive, tremila fabbricati a rischio confisca
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

*
Commissariare Palermo per lo sconcio di Pizzo Sella"

*Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine
*
La solitudine di un letto a tre piazze
*Il Ponte s'ha da fare… « NuovoSoldo.it
*Enrico Di Giacomo » Blog Archive » MAFIA E POLITICA IN SICILIA ...
*MilanoBit » MILLS: PROCESSO BERLUSCONI RIPRENDE IL 27 NOVEMBRE ...
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino ...
*Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms
*Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente
*Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello
*Puc in Consiglio
*In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".
*Sciolto il consiglio comunale di Furnari
*Mafia a Isola
*HO PAURA ma…
*P.R.G., PORTO, Messa in sicurezza Porto, P.U.D.M., procedura V.I.A./V.A.S., Isola delle Femmine
*GURS Parte I n. 53 del 2003 porto isola decreto messa in Sicurezza
* Porto Isola manca VIA messa in cirurezza
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino Papania
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
FURNARI sette consiglieri si dimettono
Edilizia Popolare Carini
Sentenza Esproprio P.E.P. Carini
Manutenzione ordinaria di edilizia libera ex art. 6 d.p.r. 380/0
Non poteva non sapere
Nicola Caputo
Paese Notizie
Il mistero buffo - Situazione patrimoniale Consiglieri Comunali ...
L'encomiabile attività di contrasto alla mafia
"Non c'è più rispetto per il consiglio comunale"
Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico
*
Quando il Calcio è fantasia
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
*Nasce il movimento ARTICOLO ZERO a Terrasini
*Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori
*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
*Tragedia a Favara Crolla una palazzina
*Il grande business dell'acqua
*Piano Case Sicilia approvato in Commissione
*I Comuni Finanziati per Ripianare i conti Raccolta rifiuti

*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine
*Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori
*BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO

*Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?

*Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto
*Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE ORDINANZE

*ABUSIVISMO EDILIZIO ordinanze: "Assessore" Aiello Paolo, Candidato Rappa Rosario, Puccio Giuseppe............
*Sentenze
*Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori

*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
*PRG ISOLA 1977 VARIANTE FASCIA LITORANEA decr. 247 26 settembre 1990
*PRG Isola Voto CRU 2/83 18 gennaio 1983
*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Tragedia a Favara Crolla una palazzina
*48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine


*Sentenza 2010 Verande

*Piano Case Sicilia approvato in Commissione
*Verande Sentenze

*Ho paura, ma vado avanti



*Un letto a tre piazze



*Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano



*Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello

*Il Sindaco Portobello mena per il naso i Cittadini di Isola delle Femmine

*ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo ?
Perseguite il nano malefico



*ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello



*Edilizia dossier abusi edilizi con sentenze e circolari



*Ho paura ma vado avanti



*CIRCOLARE n° 96151 dell'11-11-09 Tutela Paesaggistica



*Circolare BBCCAA 117839 Terrazze 1.12.06



*SANATORIA Decreto AA BB CC
(sblocca istanze)

*ABUSIVISMO EDILIZIO Ordinanza 70 RISO ROSARIO



*“Spazi Chiusi” dell’arch D’Arpa



*Architetto D'Arpa Sandro conferimento della Posizione organizzativa del 3° Settore Tecnico

*ABUSIVISMO edilizio Virga Anna ordinanza 72

*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori



*ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino



*Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine

*Legge 24 novembre 2003, n. 326

*Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio


*L.R. 4/03 articolo 20 circolare
*L.R. 4/03 articolo 20 sentenza



*ARTICOLO 9 L.R. 37/85
*CIRCOLARE 5/3/04 n 2 L.R.4/03


*Paesaggio, novità per l'autorizzazione a costruire

*P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG


*
P.r.g. tav 2,6 consistenza aree libere lottizzazioni

*
Lottizzazione lo bianco

*
Lottizzazioni Isola: Di Matteo, Lo Bianco, La Paloma, Piano volumetrico Scalici
*
Commissari ad acta nei comuni per lottizzazioni

*
P.r.g. Isola delle Femmine


*PRG Isola delle Femmine

*P.R.G. Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine
*Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine (qualche mese addietro)

*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

*Dirigenti Ufficio Urbanistica Regione Sicilia

*Abusivismo Edilizio Vincoli Cimiteriali

*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 16 LR 26/86
*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 56 LR 27/86

*Isola Richiesta parere Regione fascia 150mIsola delle Femmine V.I.A. PORTO
*
P.R.G. Tavole visive
*
DPR 6/6/01 n. 380 Testo Unico materia edilizia
*
L'urbanistica nella sua evoluzione (Cristiano Bevilacqua)
*
Rapporto dal Territorio 2003
*
Disegno di legge: "Norme per il governo del territorio"
*
Il tavolo tecnico
*
Disegno di Legge
*
Circolare 2008 Pianificazione Urbanistica
*
Stato della pianificazione comunale ordinaria
*
I condoni edilizi a Palermo e in Sicilia
*
La legge del cemento: polemiche dopo l'approvazione del Piano Casa Sardegna
*Piano Casa in Sicilia si ritorna al passato
*Piano Casa, In Sicilia per pochi ma non per tutti

*
L'Aquila, ecco i nomi degli indagati per i crolli della Casa dello studente e del Convitto
*
Floresta, l´unico comune senza una sola casa abusiva
*
Villette abusive, tremila fabbricati a rischio confisca
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*
Commissariare Palermo per lo sconcio di Pizzo Sella"

*Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine
*La solitudine di un letto a tre piazze
*Il Ponte s'ha da fare… « NuovoSoldo.it
*Enrico Di Giacomo » Blog Archive » MAFIA E POLITICA IN SICILIA ...
*MilanoBit » MILLS: PROCESSO BERLUSCONI RIPRENDE IL 27 NOVEMBRE ...
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino ...
*Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms
*Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente
*Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello
*Puc in Consiglio
*In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".
*Sciolto il consiglio comunale di Furnari

*PRG ISOLA 1977 VARIANTE FASCIA LITORANEA decr. 247 26 settembre 1990
*PRG Isola Voto CRU 2/83 18 gennaio 1983
*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*Mafia a Isola
*HO PAURA ma…

*P.R.G., PORTO, Messa in sicurezza Porto, P.U.D.M., procedura V.I.A./V.A.S., Isola delle Femmine

*GURS Parte I n. 53 del 2003 porto isola decreto messa in Sicurezza
* Porto Isola manca VIA messa in cirurezza

*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino Papania


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Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985


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Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
*FURNARI sette consiglieri si dimettono

*Edilizia Popolare Carini

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Sentenza Esproprio P.E.P. Carini

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Manutenzione ordinaria di edilizia libera ex art. 6 d.p.r. 380/0


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Non poteva non sapere

*
Nicola Caputo

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Paese Notizie

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Il mistero buffo - Situazione patrimoniale Consiglieri Comunali ...

*
L'encomiabile attività di contrasto alla mafia

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"Non c'è più rispetto per il consiglio comunale"

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Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico



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48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine


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Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori


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BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO




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Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?



*
Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l'impianto

*
Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010



*
Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo



*
Cuffaro 7 ANNI Video

*
Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione



*
Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico

*
Comuni Sciolti per mafia aggiornato


*
Si va verso la sfiducia al primo cittadino


*
Messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
*
Sindaco Giunta e Consiglieri Comunali sfiduciati


* Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco




EDILIZIA SENTENZE ABUSIVISMO LICENZE ORDINANZE


*Ho paura, ma vado avanti
*Un letto a tre piazze
*Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano
*Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco Prof Gaspare Portobello
*Il Sindaco Portobello mena per il naso i Cittadini di Isola delle Femmine
*ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo ?Perseguite il nano malefico
*ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello
*Edilizia dossier abusi edilizi con sentenze e circolari
*Ho paura ma vado avanti
*CIRCOLARE n° 96151 dell'11-11-09 Tutela Paesaggistica
*Circolare BBCCAA 117839 Terrazze 1.12.06
*SANATORIA Decreto AA BB CC (sblocca istanze)
*ABUSIVISMO EDILIZIO Ordinanza 70 RISO ROSARIO
*“Spazi Chiusi” dell’arch D’Arpa
*“Spazi Chiusi” dell’arch D’arpa circolare 53969 09/03
*Architetto D'Arpa Sandro conferimento della Posizione organizzativa del 3° Settore Tecnico
*ABUSIVISMO edilizio Virga Anna ordinanza 72
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino
*Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine
*Legge 24 novembre 2003, n. 326
*Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
*L.R. 4/03 articolo 20 circolare
*L.R. 4/03 articolo 20 sentenza

*ARTICOLO 9 L.R. 37/85
*CIRCOLARE 5/3/04 n 2 L.R.4/03

*Sentenza veranda isola delle femmine
*Sentenza Tettoia
*Autorizzazione paesaggistica: ok sull'iter semplificato
*Per una tettoia basta la Dia
*Tettoie Sentenza

*Tar Campania, Napoli, Sez. II - 2 dicembre 2009, n. 8320
*Isola Abusivismo edilizio
*Ordinanza n 57 13 ottobre 2009 vincoli urbanistici
*Monitoraggio abusivismo edilizio
*Art 10 legge 47/85 Opere Precarie
*Art. 17 della legge 28 gennaio 1977 n. 10 Opere precarie
*Le norme sulla VAS nei PRG
*norma transitoria sulla VAS
*Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
*Le norme sulla VAS nei PRG
*Lettera all'Assessore
*D.Lgs. 4/2008 correttivo al D.Lgs. 152/2006

*Disegno di Legge sulla VAS
*COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo
*Isola delle Femmine Tutela Pesaggistica decreto 151
*P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG
*P.r.g. tav 2,6 consistenza aree libere lottizzazioni
*Lottizzazione lo bianco
*Lottizzazioni Isola: Di Matteo, Lo Bianco, La Paloma, Piano volumetrico Scalici
*Commissari ad acta nei comuni per lottizzazioni
*P.r.g. Isola delle Femmine
*PRG Isola delle Femmine
*P.R.G. Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine
*Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine (qualche mese addietro)
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico


*Dirigenti Ufficio Urbanistica Regione Sicilia

*Abusivismo Edilizio Vincoli Cimiteriali


*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 16 LR 26/86

*Sanatoria Vincoli cimiteriali art 56 LR 27/86

*Isola Richiesta parere Regione fascia 150mIsola delle Femmine V.I.A. PORTO
*PRG ISOLA 1977 VARIANTE FASCIA LITORANEA decr. 247 26 settembre 1990
*PRG Isola Voto CRU 2/83 18 gennaio 1983

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*P.R.G. Tavole visive
*DPR 6/6/01 n. 380 Testo Unico materia edilizia
*L'urbanistica nella sua evoluzione (Cristiano Bevilacqua)
*Rapporto dal Territorio 2003
*Disegno di legge: "Norme per il governo del territorio"
*Il tavolo tecnico
*Disegno di Legge
*Circolare 2008 Pianificazione Urbanistica*Stato della pianificazione comunale ordinaria
*I condoni edilizi a Palermo e in Sicilia
*La legge del cemento: polemiche dopo l'approvazione del Piano Casa Sardegna
*Piano Casa in Sicilia si ritorna al passato
*Piano Casa, In Sicilia per pochi ma non per tutti

*L'Aquila, ecco i nomi degli indagati per i crolli della Casa dello studente e del Convitto
*Floresta, l´unico comune senza una sola casa abusiva
*Villette abusive, tremila fabbricati a rischio confisca
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
* Commissariare Palermo per lo sconcio di Pizzo Sella"
*Intervista a Portobello sindaco di Isola delle Femmine
*La solitudine di un letto a tre piazze
*Il Ponte s'ha da fare… « NuovoSoldo.it
*Enrico Di Giacomo » Blog Archive » MAFIA E POLITICA IN SICILIA ...
*MilanoBit » MILLS: PROCESSO BERLUSCONI RIPRENDE IL 27 NOVEMBRE ...
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino ...
*Area a rischio ambientale, le indagini dell'Oms
*Attentato incediario contro auto sindaco Borgetto LiberaMente
*Borgetto, incendiata l'auto del Sindaco Fascio e Martello
*Puc in Consiglio
*In risposta a Gibi: "quando ad aggirare un morto siamo noi".
*Sciolto il consiglio comunale di Furnari
*Mafia a Isola
*HO PAURA ma…
*P.R.G., PORTO, Messa in sicurezza Porto, P.U.D.M., procedura V.I.A./V.A.S., Isola delle Femmine
*GURS Parte I n. 53 del 2003 porto isola decreto messa in Sicurezza
*Porto Isola manca VIA messa in cirurezza
*Filippo Di Maria curava la casa di Scopello del senatore Antonino Papania
* T.A.R.

[Lunedì 10/03/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAUnità Opertiva 6.4 - ABUSIVISMO EDILIZIO.Pubblicate nota e Scheda rilevazione SANATORIA EDILIZIA


[19/02/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAServizio 6 U.O. 6.4 (Abusivismo edilizio).Circolare 01/08DDR n°36 del 15/02/08

Archivio News anno 2008
[Mercoledì 19/11/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIODipartimento Territorio ed AmbienteArea 4 - Politiche e programmi comunitari
SiciliaNatura dà il via alla fase della formazione!
E' stato pubblicato e scadrà il 28 Novembre 2008 il bando di partecipazione ai corsi di formazione per "promotrici/promotori del turismo sostenibile".I corsi sono realizzati dall' A.N.F.E. (Associazione Nazionale Famiglie Emigrati - Delegazione Regionale Sicilia) ed inseriti all'interno del progetto "SiciliaNatura" che promuove il turismo sostenibile nell'isola. Scarica il bando ufficiale e la domanda di partecipazione.
Per ogni informazione : http://www.sicilianatura.org/ oppure http://www.sicilia.anfe.it/ mailto:info@sicilianatura.orh Tel 331.7016828

[Martedì 12/11/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIODipartimento Territorio ed Ambiente
ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTEDipartimento Territorio ed AmbienteAVVISO
Proroga dei termini per la conclusione degli interventi ammessi a contributo nell'ambito della misura 1.13 del P.O.R. Sicilia 2000/2006.
relativamente agli interventi ammessi a contributo nell'ambito della misura 1.13 del P.O.R. Sicilia 2000/2006, il termine per la trasmissione all'Istituto istruttore Banca Nuova della documentazione finale di spesa, è rideterminato al 31 dicembre 2008, entro tale data dovranno essere conclusi gli investimenti, pagate le fatture, e dovrà pervenire all'istituto convenzionato la documentazione finale di spesa.
Il Dirigente Generale (Arch. Pietro Tolomeo)

[Venerdì 10/10/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOU. O. 4.3 - P. I. R. desertificazione - carta geologica regionale.
[Giovedì 03/10/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 8 - Tutela dall'inquinamento acustico elettromagnetico ed industrie a rischio.
[Mercoledì 01/10/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAAREA "A" Affari Generali e Comuni- Monitoraggio della spesa anno 2008 Fondi Regionali e Fondi Vincolati
[Mercoledì 01/10/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 2 - VAS - VIA.
[Mercoledì 23/09/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 2 - VAS - VIA.
[Venerdì 19/09/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 8 - Tutela dall'inquinamento acustico elettromagnetico ed industrie a rischio.
[Giovedì 04/09/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOArea 3 - Affari generali e comuniElenco consulenti anno 2008.
[Martedì 02/09/2008]Sicilia e Ricerca S.p.A. Sicilia e Ricerca S.p.A. emana l’ “Avviso Pubblico”, per estratto pubblicato sulla G.U.R.S. n.13 Concorsi del 29/08/08, al fine di provvedere alla “Selezione per il conferimento di incarichi di Direttore di Progetto nell’ambito delle attività della Sicilia e Ricerca S.p.A. e costituzione “Long list””. L’avviso integrale è reperibile sui siti internet: www.lavoro.regione.sicilia.it/b@checa/ e http://www.coldproject.net/documents.asp.Avviso integrale
[Giovedì 07/08/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 2 - VAS - VIA.Procedure di VAS – Piano Cave
[Martedì 05/08/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 3 - Inquinamento atmosfericoInventario regionale delle emissioni in aria ambiente e Valutazione della qualità dell’aria e zonizzazione del territorio
[Lunedì 28/07/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 2 - VAS - VIA.
[Martedì 08/07/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 2 - VAS - VIA.
[Martedì 01/07/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAAREA "A" Affari Generali e ComuniModifiche al decreto dirigenziale n. 284 del 10 aprile 2008 recante “Disposizioni di attuazione della L. R. 30 aprile 1991, n. 10 relativa ai procedimenti amministrativi di competenza del Dipartimento regionale urbanistica”.
[Lunedì 23/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOArea Interdipartimentale 2 - Comunicazione Istituzionale POR Sicilia 2000-2006. Sottomisura 1.01 A, azione a.3 "Arredamento Centro Documentazione", CI 1999.IT.16.1.PO.011/1.01A/11.2.5/0035
- D.D.G. 246 del 02.04.2008 POR Sicilia 2000-2006. "Approvazione del verbale di gara per l'appalto dei lavori di adeguamento del complesso auditorium (ex E.M.S.) per le finalità del Centro di Documentazione SIRA sito in via UGO LA MALFA, 169 Palermo ", obiettivo della Sottomisura 1.01 A, azione a.3CI 1999.IT.16.1.PO.011/1.01A/11.2.11/0028 . Approvazione del nuovo quadro economico a seguito della avvenuta aggiudicazione, trasformazione in impegno perfetto la somma d €. 1.297.215,90 e disimpegno di €. 93.574,26 che costituisce economia sul progetto
[Lunedì 23/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 9 - DEMANIO MARITTIMO- Circolare n. 47337 del 12.06.2008 - Circolare n. 48581 del 18/06/2008
[Venerdì 13/06/2008]Servizio 2 - VAS - VIA.

[Mercoledì 11/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIO Servizio 9 - DEMANIO MARITTIMO
- Circolare n. 46356 del 11.06.2008 ( Disposizioni in materia di esercizio dei beni demaniali marittimi ....)
[Mercoledì 11/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOArea 3 Elenco delle risultanze della selezione per un incarico di consulenza.

[Martedì 10/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOAutorità Ambientale - Servizio VAS VIAProgramma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Malta 2007/2013. Processo di Valutazione Ambientale Strategica - VAS - Convocazione delle Autorità con specifiche competenze ambientali e del Pubblico.
[Giovedì 05/06/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOArea 3 U.M.C.Scheda di monitoraggio per i progetti relativi alla misura 1.13.
[Venerdì 30/05/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAAREA "A" Affari Generali e ComuniAdozione nuovi "Criteri generali per la valutazione della dirigenza regionale" per l'anno 2008 e seguenti.

[Mercoledì 22/05/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIO Servizio 3 - Tutela dall'inquinamento atmosferico.
[Mercoledì 22/05/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 3 - Tutela dall'inquinamento atmosferico.Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell'aria ambiente - Attuazione - Supporto scientifico per lo svolgimento di studi e ricerche finalizzati alla salvaguardia dell'ambiente.

[Lunedì 19/05/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 9 - DEMANIO MARITTIMO-
Circolare n. 35357 del 07.05.2008 (Disciplina attività balneari e utilizzo del pubblico demanio marittimo ....)

[Lunedì 05/05/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAAREA "A" Disposizione di attuazione della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10.
[Martedì 22/04/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICA.AREA "A"
[Lunedì 21/04/2008]Servizio 2 - VAS - VIA.Urgenti disposizioni riguardo i progetti per la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile

[Mercoledì 16/04/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIO Area 3.
[Lunedì 07/04/2008] DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 8 - Tutela dall'inquinamento acustico elettromagnetico ed industrie a rischio.Decreto art. 20 D.L.vo 334/99 - piani di emergenza esterni per gli stabilimenti a rischio di incidenti rilevante.
[Mercoledì 02/04/2008]Servizio 2 - VAS - VIA.
[Venerdì 14/03/2008]UFFICIO DI DIRETTA COLLABORAZIONEUfficio di GabinettoComposizione e Competenze della Commissione Edilizia Comunale.
[Lunedì 10/03/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAUnità Opertiva 6.4 - ABUSIVISMO EDILIZIO.
[Mercoledì 05/03/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOAVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI UN INCARICO DI CONSULENZA
[29/02/2008]UFFICIO DI DIRETTA COLLABORAZIONE Ufficio di GabinettoDecreto Assessoriale N°22/GAB del 13/02/2008 a modifica ed integrazione dei precedenti D.A. N°82/GAB del 18/05/2007 e D.A. n 187/GAB del 29/08/2007 relativo alla costituzione del consiglio Regionale dell'Urbanistica fino a maggio 2011.
[28/02/2008] DIPARTIMENTO TERRITORIO AVVISO RELATIVO ALLA STABILIZZAZIONE DEL PERSONALE NON DIRIGENZIALE E NON DI RUOLO DEL DIPARTIMENTO TERRITORIO ED AMBIENTE
[19/02/2008] DIPARTIMENTO URBANISTICAServizio 6 U.O. 6.4 (Abusivismo edilizio).
[19/02/2008]DIPARTIMENTO TERRITORIOServizio 8 Tutela dall'inquinamento Acustico, Elettromagnetico ed Industrie a Rischio.
DDG n°55 del 15/02/08 (Decreto sulla consultazione del rapporto di sicurezza di cui all'art. 8 del D.L.vo 334/99.)
[12/02/2008]Servizio 2 VAS VIA.
[04/02/2008] DIPARTIMENTO TERRITORIOAREA Interdipartimentale 2 Comunicazione Istituzionale.Por Sicilia 2000-2006 Misura 1.01 a, azione a.4: notifica D.D.G. 1029 del 15/11/07.
[04/02/2008] Servizio 2 - VAS - VIA.Applicazione norme di cui al DM del 19/02/2007 - Impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20 Kw
[30/01/2008]DIPARTIMENTO URBANISTICAArea "A" AFFARI GENERALI E COMUNI U.O. A.3


*
Sentenza veranda isola delle femmine


*Sentenza Tettoia

*Autorizzazione paesaggistica: ok sull'iter semplificato
*Per una tettoia basta la Dia
*Tettoie Sentenza



*Tar Campania, Napoli, Sez. II - 2 dicembre 2009, n. 8320



*
Isola Abusivismo edilizio

*
Ordinanza n 57 13 ottobre 2009 vincoli urbanistici
*
Monitoraggio abusivismo edilizio
*
Art 10 legge 47/85 Opere Precarie

*
Art. 17 della legge 28 gennaio 1977 n. 10 Opere precarie


*Le norme sulla VAS nei PRG
*norma transitoria sulla VAS
*Decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4
*Le norme sulla VAS nei PRG
*Lettera all'Assessore
*D.Lgs. 4/2008 correttivo al D.Lgs. 152/2006



*P.R.G. V.I.A. Decreto Legislativo 4/2008 Emendamento Sanatoria



*Disegno di Legge sulla VAS

*COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo


*Isola delle Femmine Tutela Pesaggistica decreto 151

*“Spazi Chiusi” dell’arch D’arpa circolare 53969 09/03


* Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo
* Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione