L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 7 novembre 2008

NON SUCCEDE SOLO A ISOLA DELLE FEMMINE CON L'ARCHITETTO ALBERT ma

Da La Repubblica 7 novembre 2008



Alemanno rimuove Miglio, lo sceriffo degli abusi edilizi



Aveva detto: “Niente spostamenti, ho fiducia in lui”



di Giovanna Vitale



Aveva detto che non lo avrebbe toccato. Aveva detto che Massimo Miglio, capo dell’ufficio comunale contro gli abusi edilizi, godeva della sua piena fiducia. Aveva detto, quando il 10 ottobre Repubblica anticipò l’intenzione del Campidoglio di rimuoverlo, che «la notizia era destituita di ogni fondamento». Ebbene, un mese dopo, il sindaco Alemanno ha cambiato idea. Ieri l’incarico all’u omo che da un decennio incarna il peggiore degli incubi per i furbetti del mattone è stato revocato. Con un fax.



“Cessazione anticipata del distacco presso il Comune di Roma”, recita la scarna disposizione del Dipartimento al Personale. Miglio dovrà tornare all’Ama, di cui è formalmente dirigente, sempre che l’ azienda trovi qualcosa da fargli fare visto che delle quattro “ unità operative” di cui è stato responsabile sino al 16 ottobre gliene hanno lasciata soltanto una. Due sono state assegnate a un altro dirigente, mentre le funzioni di contrasto all’abusivismo edilizio (ma non l’ufficio, che era nel gabinetto del sindaco ed è stato soppresso) sono state trasferite in capo all’assessore all’U rbanistica Marco Corsini. Che si affretta a spiegare: «Si tratta di una precisa scelta di potenziamento della lotta all’illegalità». Peccato non la pensino così neppure le associazioni ritenute assai vicine all’attuale amministrazione.



Parla di «cattivo segnale », quella degli Abitanti centro storico: «Miglio in questi anni ha svolto un compito a difesa del patrimonio Roma, pestando anche piedi importanti». Ne chiede la riconferma Italia Nostra, definendo «grave e ingiustificabile» l’accaduto e augurandosi «vivamente che il sindaco non ne sia stato messo al corrente». Dovranno ricredersi. Alemanno sapeva tutto: «Non c’è alcun atto censorio nei confronti del geometra Massimo Miglio e la lotta all’abusivismo edilizio continuerà con più determinazione di quanto è stato finora fatto» replica in serata. «Purtroppo però una verifica giuridica impedisce a norma di legge di mantenere in vita lo specifico ufficio costruito sulla figura del geometra Miglio » insiste. «È anomalo mantenere presso il gabinetto una funzione che è propria di un Dipartimento.



È illegale mantenere in distacco il dipendente dell’Ama, come il geometra Miglio, presso gli uffici comunali, tripicandogli oltretutto lo stipendio. La nostra stima nei confronti di Miglio non può essere una motivazione per sottoscrivere azioni non corrette ereditate dalla precedente giunta». La spiegazione ufficiale è dunque tecnicamente ineccepibile: «Il 22 ottobre è stata approvata la delibera di giunta n.330 che vieta i distacchi e i comandi dalle Spa alla pubblica amministrazione, come vuole la legge Basanini», precisa l’assessore Cavallari, bollando come «strumentale» l’insurrezione a difesa di Miglio. «Era un abusivo che si occupava di abusivismo», va giù pesante il responsabile del Personale, suscitando l’immediata reazione del centrosinistra. Pd e Sd compatti nel lanciare l’allarme.



«Cavallari passa agli insulti» stigmatizza il consigliere democratico Zambelli; «dichiarazioni indecenti» le definisce il capogruppo Marroni; mentre Miglio annuncia querela. E anche il Parlamento si mobilita. Sei deputati del Pd (Verini, Gasbarra, Gentiloni, Meta e Pompili) hanno presentato un’interrogazione urgente al ministro dei Beni Culturali per sapere se fosse a conoscenza sia dei risultati ottenuti da Miglio e dal suo ufficio — 320 demolizioni, 550mila metri cubi abusivi abbattuti e intensificazione dei controlli che soltanto da luglio a settembre hanno portato al sequestro di 803 manufatti illegali — sia quali azioni intenda intraprendere perché questo «prezioso lavoro» non venga «interrotto da provvedimenti che rischiano di impedire ogni forma di controllo».



(07 novembre 2008)

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