L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 9 dicembre 2008

Corte dei Conti Bilancio previsione 2008

Deliberazione n. 174/2008/Contr.

REPUBBLICA ITALIANA

LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE DEL CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA

nell’adunanza del 20 novembre 2008, composta dai seguenti magistrati:

Dott. Maurizio Meloni - Presidente

Dott. Antonio Dagnino - Consigliere, relatore

Dott. Francesco Targia - Referendario

- Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;

- Visto la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;

- Visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;

- Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni;

- Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);

- Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;

- Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie di questa Corte con la quale sono state approvate le “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economicofinanziaria degli enti locali”;

- Vista la deliberazione di questa Sezione avente ad oggetto “Linee guida per l’attuazioneì dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia”;

- Vista la nota, con la quale questa Corte ha inoltrato al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori la predetta deliberazione di questa Sezione di controllo, nonché i relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione da parte del Collegio dei revisori entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di previsione;

- Esaminata la relazione trasmessa a questa Sezione regionale dall’Organo di revisione contabile del Comune di Isola delle Femmine;

- Vista l'ordinanza presidenziale n. 210/2008/CONTR. con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il 20 novembre 2008 per gli adempimenti di cui al menzionato comma 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;

- Udito il relatore Cons. Antonio Dagnino;

- Udito il Segretario comunale, Dott. Manlio Scafidi;

- Vista la memoria dell’Amministrazione in data 18 novembre 2008;

- Considerato che l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa Corte;

- Ritenuta la natura collaborativa di tale forma di controllo intestata dalla legge alla Corte, la quale, all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni inviate dall’Organo di revisione provvede - ove riscontri la sussistenza di comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interna - all’adozione di una specifica pronuncia indirizzata all’organo deliberativo dell’Ente;

- Ritenuto che il riscontro che de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente, quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della conservazione degli equilibri di bilancio.

- Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine, hanno sostanzialmente rappresentato:

1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente quantificati;

il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;

2) la mancata evidenziazione dei risultati connessi all’attività di recupero dell’evasione tributaria;

3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se parzialmente confermata al 31 dicembre, potrebbe compromettere i già precari equilibri di bilancio;

l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che, peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;

de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente, quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della conservazione degli equilibri di bilancio.

- Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine, hanno

sostanzialmente rappresentato:

1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente quantificati;

il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;

2) la mancata evidenziazione dei risultati connessi all’attività di recupero dell’evasione tributaria;

3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se parzialmente confermata al 31 dicembre,

potrebbe compromettere i già precari equilibri di bilancio;

l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che, peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;

5) il persistente deficit di cassa, sempre significativo, che è dovuto principalmente ai

ritardi con cui l’Ente procede alla riscossione delle entrate proprie, è caratterizzato dal

seguente andamento:

al 31/12/2004 euro 382.538,40;

al 31/12/2005 euro 803.197,49;

al 31/12/2006 euro 464.893,41;

al 31/12/2007 euro 1.018.417,21;

al 30/09/2008 euro 634.310,31;

- Preso atto che nell’odierna adunanza il rappresentante del Comune, ha illustrato la

documentata memoria dell’Amministrazione nella quale si espone sostanzialmente che il debito

A.T.O. ammonta ad € 2.291.689,51 ed è stato iscritto ed impegnato nei bilanci 2007 e 2008 dell’Ente (con saldo positivo di € 184.251,23 al 30 settembre 2008); che i provvedimenti in

ordine al rientro nel patto di stabilità 2007 sono stati adottati; che i ruoli tributari sono stati tutti emessi, che il limite del 50% ex art. 208 D.Lgs. n. 285/92 è stato applicato sulla competenza; che il mancato versamento delle sanzioni per violazioni al codice della strada sono dovute all’appropriazione indebita della società affidataria del recupero; che in ordine all’allocazione di € 589.000,00 nel titolo V dell’entrata v’è stato un errore di comunicazione da parte dei Revisori; che il deficit di cassa è da imputare alla lentezza della riscossione

- Ritenuto che i rilievi di cui ai superiori punti n. 1, 2 e 5 appaiono superati sulla base di quanto documentato dall’Ente, ma che però – allo stato degli atti ed anche sulla base delle deduzioni dell’Amministrazione - permangono oggettivamente le criticità di cui ai punti 3, 4 e 6 in ordine ai quali va adottata la specifica pronunzia di legge;

P. Q. M.

accerta le criticità in ordine al bilancio preventivo 2008 del comune di Isola delle Femmine, relativamente ai suindicati punti n.ri 3, 4 e 6 dell’atto di deferimento;

O R D I N A

che, a cura della Segreteria di questa Sezione, copia della presente pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle necessarie misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n. 266 del 2005, oltre che al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Isola delle Femmine;

D I S P O N E

che, a cura dell’Ufficio III, siano acquisite le comunicazioni in ordine all’adozione delle necessarie misure correttive che, ai fini della vigilanza sulla loro adozione prevista dall’art. 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovranno essere trasmesse a questa Sezione regionale di controllo.

Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 20 novembre 2008.

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

(Cons. Antonio Dagnino) (Dott. Maurizio Meloni)

Depositato in Segreteria il 02 Dicembre 2008

IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA

Dott.ssa Laura Suriano

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sicilia/pronunce/2008/Delibera_n._174_2008.pdf

Nota di lettura dei dati del certificato al rendiconto del bilancio 2008

Il certificato al rendiconto al bilancio 2008 reca molte modifiche strutturali rispetto ai corrispondenti certificati degli scorsi anni: le voci della spesa sono state notevolmente dettagliate; è stato introdotto un quadro delle spese per il personale; i quadri della gestione dei residui sono stati integrati con i residui della gestione di competenza; è inoltre presente un quadro che riporta alcuni valori del provvedimento della salvaguardia degli equilibri di bilancio nonché un altro sulle fonti di finanziamento attivate per la realizzazione degli interventi presenti nell'elenco annuale delle opere pubbliche.

Sono stati, altresì, inseriti n. 2 quadri sperimentali per comuni e province, quelli del ricalcolo della spesa per funzioni e sulle esternalizzazioni di servizi.

Per supportare gli enti locali alla compilazione dei dati sono stati forniti, a seguito della divulgazione del modello del richiamato certificato, una serie di istruzioni anche a mezzo di apposite circolari, ma si può ben comprendere che ogni raccolta di nuove tipologie di dati può richiedere tempi non brevi per essere pienamente compresa nelle sue finalità e collaudata nelle sue risultanze. Per tale motivo, alcuni quadri sono stati inseriti in una sezione definita : "Sezione di dati sperimentali".

Tale riflessione si riferisce non tanto ai dati contabili che sono già presenti direttamente e specificamente nell'archivio di contabilità degli enti locali, ma soprattutto a quelli che assumono carattere extracontabile rispetto al bilancio dell'ente locale, come quelli relativi all'esternalizzazione dei servizi.

Tuttavia, poiché i nuovi quadri contabili verranno riportati anche nei prossimi certificati del rendiconto di bilancio, si potrà progressivamente migliorare il grado di precisione e comprensibilità della rilevazione ed, in tal modo, sarà possibile acquisire dati di sempre maggiore precisione dalla totalità degli enti, anche se va detto che si tratta di dati di cui - già dal certificato 2008 - era richiesta la compilazione e, quindi, non avevano carattere facoltativo (solo i quadri S1 e S2 sul ricalcolo della spesa per funzioni aveva carattere facoltativo, nel significato precisato dalla circolare n. 12 del 2009 di questa Direzione centrale).

Tale preliminare precisazione appare necessaria nel momento in cui i dati vengono resi visualizzabili sulle pagine internet per essere consultati e studiati dagli operatori del settore.

Si coglie l'occasione, infine, per ricordare che tutti i dati delle certificazioni già acquisite sono stati trasmessi - in applicazione delle disposizioni di cui all'art 19-bis, comma 2 del decreto legge n. 135 del 25 settembre 2009 convertito con modificazioni dalla legge n. 166 del 2009 - alla Commissione tecnica paritetica per il federalismo fiscale ex articolo 4 della legge n. 42 del 2009.

SPESE CORRENTI 2008

.............

Servizio smaltimento rifiuti

Personale 38.804,00

Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime 1.672,00

Prestazioni di servizi 1.117.828,00

Utilizzo di beni di terzi 0

Trasferimenti 42.800,00

Interessi passivi e oneri finanziari diversi 9.612,00

Imposte e tasse 949,00

Oneri straordinari della gestione corrente 0

Servizio idrico integrato

Personale 117.927,00

Acquisto di beni di consumo e/o di materie prime 8.494,00

Prestazioni di servizi 440,840,00

Utilizzo di beni di terzi 0

Trasferimenti 0

Interessi passivi e oneri finanziari diversi 8,804,00

Imposte e tasse 7,219,00

Oneri straordinari della gestione corrente 0

ENTRATE 2008

Anticipazioni di Cassa

Accertamenti 3.968.413,00

Riscossi in conto competenza 3.968.415,00

Riscossioni in conto residuo 0

Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

Accertamenti 910.361,00

Riscossi in conto competenza 187.374,00

Riscossioni in conto residuo 427.846,00

BILANCIO PREVISIONE 2008

TASSA PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

930.000,00

Polizia municipale - Risorse finalizzate codice della strada

Accertamenti 922.932,00

Riscossi in conto competenza 56.174,00

Riscossioni in conto residuo 41.215,00

Servizio Idrico Integrato

Accertamenti 601.103,00

Riscossi in conto competenza 1.103,00

Riscossioni in conto residuo 870.730,00

Permessi di costruire e relative sanzioni

Accertamenti 197.274,00

Riscossi in conto competenza 120.502,00

Riscossioni in conto residuo 96.075,00

2) Volume dei residui attivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza, con esclusione di quelli relativi all'ICI ed ai trasferimenti erariali superiori al 21% delle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e III delle entrate correnti

3) Volume dei residui passivi di fine esercizio provenienti dalla gestione di competenza delle spese correnti superiori al 27% delle spese di cui al titolo I della spesa
Approvazione schema di Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008, Relazione Previsionale e Programmatica e schema del Bilancio pluriennale 2008/2010.
Atto numero 054 del 06-06-2008
Tipo di Atto: DELIBERA DI GIUNTA
Allegato: DGM00054.DOC (24 kb) File con estensione generica

Il Sindaco sottopone alla Giunta Comunale l’approvazione della seguente proposta di deliberazione:

“Approvazione schema di Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008, Relazione Previsionale e Programmatica e schema del Bilancio pluriennale 2008/2010”.

LA GIUNTA COMUNALE

Dato atto che ai sensi dell’art. 162 del D.Lgs 18/8/2000, n. 267, è di competenza della Giunta Comunale predisporre lo schema di bilancio annuale di previsione e programmatica e lo schema di Bilancio pluriennale;

Vista la legge n. 244 del 24/12/2007 ( legge finanziaria 2008) pubblicata sulla G.U. n.300 del 28/12/2007;

Che, con decreto legge del Ministero dell’Interno del 20/12/2007 pubblicato sulla G.U. n. 302 del 31/12/2007, il primo termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2008 era stato prorogato al 31/03/2008;

Dato atto che il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione 2008 è stato prorogato al 31/05/2008 con Decreto legge del Ministero dell’Interno del 20/03/2008;

Visto lo schema di Bilancio per l’esercizio 2008 con annessa la relazione previsionale e programmatica e bilancio pluriennale 2008/2010, approntato dall’ufficio di ragioneria, su indicazione di questa Giunta Comunale in conformità al D.Lgs. 267/2000;

Accertato che il predetto progetto si concretizza in previsioni realistiche sia per quanto riguarda le entrate che le spese e che, pertanto, è degno di essere rassegnato al Consiglio Comunale per l’esame e l’approvazione di competenza;

Ravvisata, pertanto, l’opportunità di provvedere di conseguenza;

Visto il D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267;

Visto l’ O.A.EE.LL. vigente in Sicilia;

DELIBERA

1) Approvare lo schema di Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2008, unitamente alla relazione previsionale e programmatica e allo schema di Bilancio pluriennale 2008/2010 , predisposto in conformità al D.Lgs 267/2000, che si allega alla presente di cui forma parte integrante;

2) Rassegnare, per l’esame e l’approvazione di competenza i predetti atti, al Consiglio Comunale;

Variazione al Bilancio di Previsione e destinazione Avanzo di amministrazione risultante dal Conto Consuntivo esercizio 2008.
Atto numero 55 del 23-10-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. N.55.pdf (15 kb)

Il Responsabile del servizio economico finanziario sottopone al consiglio comunale la seguente proposta di

deliberazione:“Variazione al Bilancio di Previsione e destinazione Avanzo di amministrazione risultante dal

Conto Consuntivo esercizio 2008”.

Premesso che nella seduta consiliare del 18/09/2009, con atto n. 50, il Consiglio Comunale ha provveduto

all’“Approvazione Rendiconto della gestione del Comune relativo all’esercizio finanziario 2008” dal quale emerge un

avanzo di amministrazione disponibile di € 27.948,22 cosi distinto:

Fondi non vincolati €.18.515,82

Fondi oneri di urbanizzazioni €. 9.432,40

TOTALE AVANZO €. 27.948,22

Vista la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 53 del 28/09/2009 “Ricognizione della gestione per la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2006, art. 193 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267” Visto l’art. 187 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 dell’Ordinamento degli Enti Locali, relativamente all’utilizzo e destinazione dell’avanzo di amministrazione;

Considerato inoltre che alcuni Interventi di spesa del corrente bilancio necessitano di impinguamenti e che, pertanto, si rende necessario una variazione al bilancio 2009, sulla base delle indicazioni fornite dall’Amministrazione Comunale;

Visto l’ordinamento contabile e finanziario approvato con D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267;

Visto il regolamento di contabilità;

Vista la legge 8/6/1990, n. 142. recepita con L.R.48/91;

PROPONE

Destinare l’avanzo di Amministrazione derivante dal Conto consuntivo anno 2008, di €.27.948,22 come segue:

ENTRATA:

Avanzo Di Amministrazione

Fondi non vincolati €.18.515,82

Fondi oneri di urbanizzazioni €. 9.432,40

Totale Entrata €. 27.948,22

SPESA:

Intervento – 1010803 -Altri Serv.Generali F.n.V €. 8.000,00

Intervento – 1010811 – Fondo di Riserva F.n.V €. 10.515,82

Intervento - 2080201 –Manutenz.Illum.P. F.V. On. Urb. €. 9.432,40

Totale Spesa €. 27.948,22

STORNI ED IM PINGUAMENTO FONDI:

STORNI:

Intervento 1030102- Pol. Municipale - Acq. Beni €. 7.200,00

Intervento 2030103- “ “ Acq. Mezzi Tec. €. 4.500,00

Intervento 2030105 “ “ Acq.Attrezzat. €. 8.000,00

Totale Storni €. 19.700,00

IMPINGUAMENTI:

Intervento 1030103 –Pol. Municip. –Prestaz. Servizi €. 19.700,00

Totale Impinguamenti €. 19.700,00

PARERI AI SENSI DELL’ ART.151 COMMA 4 DEL D.LGS 18 AGOSTO 2000, N.267.

Ai sensi e per gli effetti dell’ art.151 comma 4 del D.Lgs 18 agosto 2000, n.267, si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile e si attesta la relativa copertura finanziaria e l’equilibri del bilancio.

Il Responsabile del Servizio Economico Finanziario

Rag. Biagio Fontanetta

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la superiore proposta di deliberazione, corredata dei prescritti pareri;

Uditi:

Il Cons Battaglia che afferma di ritenere positivo, opportuno e auspicabile lo stanziamento in bilancio attinente alle festività natalizie;

Il Cons. Caltanissetta che, dissentendo da quanto affermato dal Cons. Battaglia afferma di ritenere eccessivo e fuori luogo detto stanziamento, in presenza di specifiche richieste avanzate dalla Scuola Media da cui scaturirebbe che detto Istituto non sarebbe in grado di far fronte ad esigenze scolastiche, per la cui risoluzione avrebbe coinvolto le famiglie degli studenti;

Il Sindaco che afferma che tutte le richieste avanzate dal nuovo Preside sono state regolarmente esaudite e, in atto, non risulta pendente alcuna ulteriore richiesta. Si pregia, altresì di informare il Consiglio che, da accertamenti tecnici effettuati con la Protezione Civile, gli edifici scolastici sono stati dichiarati strutturalmente solidi e sicuri.L’assessore alla P.I., prof. Napoleone Riso, che, evidenziando come egli assumendo quotidianamente informazioni dal Preside, afferma che quest’ultimo non gli ha evidenziato alcuna necessità.

Il Cons. Battaglia che invita a non fare sterile demagogia sulle festività natalizie, trattandosi di festività estremamente sentite, specialmente laddove le esigenze prospettate dal Cons. Caltanissetta risultano inesistenti.Il Cons. Mannino che riferisce che dette informazioni sono state fornite direttamente dai genitori degli alunni.

Il Sindaco che invita il gruppo consiliare a non cadere nella demagogia ma, semmai, laddove accerti effettive esigenze, a presentare appositi emendamenti contenenti proposte alternative.

Il Cons. Caltanissetta che evidenzia come il suo intervento sia stato effettuato solo a seguito delle dichiarazioni del Cons. Battaglia e, soprattutto in quanto sono state evidenziate, veicolate dalla scuola tramite i familiari degli alunni, valide necessità.

Il Vice Presidente che invita la minoranza a proporre appositi emendamenti. Il cons. Caltanissetta che ricorda come richieste di diversa allocazione di somme era stata già avanzata in sede di adozione del Bilancio di previsione 2009 e già allora erano state rigettate. Esauriti gli interventi, il Vice Presidente pone in votazione la superiore proposta di deliberazione e, assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:

Presenti n.13

Voti favorevoli n.8, Voti contrari nessuno, astenuti n.5 (i Cons. Caltanissetta, Crisci, Mannino, Nevoloso e Billeci)

IL CONSIGLIO COMUNALE

Per effetto della superiore votazione

DELIBERA

Approvare la superiore proposta di deliberazione.

A questo punto, il Cons. Battaglia propone di dichiarare l’immediata esecutività del presente atto. Il Vice Presidente pone in votazione la predetta proposta e e, assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:

Presenti n.13

Voti favorevoli n.8, Voti contrari nessuno, astenuti n.5 (i Cons. Caltanissetta, Crisci, Mannino, Nevoloso e Billeci)

Per effetto della superiore votazione il Vice Presidente proclama che il Consiglio Comunale ha dichiarato immediatamente esecutivo il presente atto.

Quindi, il Vice Presidente, al fine di consentire un approfondimento del successivo punto all’O.d.G. avente per oggetto: “Approvazione del nuovo Regolamento per il funzionamento del centro diurno per anziani” invita i Consiglieri a posporre la trattazione dello stesso, ponendolo all’ultimo punto dell’O.d.G. per, possibilmente, rinviarlo ad altra seduta.

Detta proposta viene approvata ad unanimità di voti, espressi per alzata di mano accertati e proclamati dal Vice presidente, con l’assistenza degli scrutatori nominati ad inizio di seduta.

BILANCIO DI PREVISIONE 2009
ENTRATA Tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani 898.000,00



*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce

*DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio economico ambientale determinatasi, nel settore dello smaltimento dei rifiuti solido- urbani, nel territorio della Regione siciliana. Lombardo nominato Commissario straordinario
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell'ATO PA1
*Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*238. D.Lgs 152/2006 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.



Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172

Art. 172. Altri allegati al bilancio di previsione


1. Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti:


a) il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, quale documento necessario per il controllo da parte del competente organo regionale;

b) le risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle unioni di comuni, aziende speciali, consorzi, istituzioni, società di capitali costituite per l'esercizio di servizi pubblici, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce;

c) la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio, con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865 e 5 agosto 1978, n. 457 - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;

d) il programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11 febbraio 1994, n. 109;

e) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d'imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi;

f) la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia.

Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17

17. E' istituito presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali un fondo di rotazione, in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà finanziarie. Al fondo è annualmente accantonata una quota pari al 4,5 per cento dell'importo relativo al fondo per le autonomie locali di cui all'articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale e sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, vengono stabilite le modalità di utilizzazione del fondo suddetto e il riparto a consuntivo delle somme non utilizzate, fermo restando che possono accedere alle risorse del fondo le società d'ambito con capitale sociale di almeno un milione di euro interamente versato. I comuni, per la quota di propria competenza nell'ambito territoriale ottimale, hanno l'obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l'integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria società d'ambito e a tal fine istituiscono nel bilancio di previsione un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione. La richiesta di utilizzazione del fondo deve essere avanzata dalla società d'ambito successivamente all'utilizzo di fondi alternativi, ivi compresi quelli dei comuni di riferimento e il ricorso all'indebitamento presso il sistema bancario. Le risorse anticipate dal fondo vengono reintroitate con i versamenti delle società d'ambito beneficiarie a seguito della riscossione della tassa o della tariffa di igiene ambientale ovvero, in carenza di riscossioni sufficienti, con il recupero delle somme spettanti agli enti locali del medesimo ambito territoriale a valere sul fondo per le autonomie locali di cui all'articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Il ritardo nei versamenti di cui in precedenza autorizza il Presidente della Regione ad attivare l'azione sostitutiva nei confronti del soggetto inadempiente. Per l'attuazione di quanto previsto dal presente comma il dipartimento bilancio e tesoro, su richiesta dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, è autorizzato ad apportare nel bilancio della Regione le necessarie variazioni.

Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni

1. I comuni esercitano le funzioni di cui all'articolo 198 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, anche provvedendo, nell'ambito della propria competenza, alle finalità di cui al comma 2.
2. Ai sensi del comma 1 i comuni:
a) stipulano il contratto di appalto per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, relativamente al territorio di ogni singolo comune, con i soggetti individuati con le modalità di cui all'articolo 15 dalle S.R.R.;
b) assicurano il controllo del pieno adempimento dell'esecuzione del contratto di servizio nel territorio comunale;
c) provvedono al pagamento del corrispettivo per l'espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel territorio comunale, assicurando l'integrale copertura dei relativi costi, congruamente definendo a tal fine, sino all'emanazione del regolamento ministeriale di cui all'articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, la tariffa d'igiene ambientale (TIA) di cui all'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ovvero prevedendo nei propri bilanci le risorse necessarie e vincolandole a dette finalità;
d) provvedono, altresì, all'adozione della delibera di cui all'articolo 159, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vincolando le somme destinate al servizio di gestione integrata dei rifiuti e garantendo il permanere del vincolo di impignorabilità, mediante pagamenti in ordine cronologico;
e) adottano, ove necessario, la delibera di cui all'articolo 194, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, avviando la conseguente azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle S.R.R.;
f) adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità alle linee guida allegate al piano regionale di gestione dei rifiuti ed al piano d'ambito;
g) adottano per quanto di competenza disposizioni per la tutela igienico-sanitaria nella gestione dei rifiuti;
h) provvedono all'abbattimento delle barriere architettoniche nel conferimento dei rifiuti;
i) esercitano le funzioni atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la corretta gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;
j) emanano le ordinanze per l'ottimizzazione delle forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio e la relativa fissazione di obiettivi di qualità;
k) regolamentano, per quantità e qualità, i rifiuti speciali non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati dalle norme vigenti, ove non disciplinati dalla Regione;
l) prevedono, di concerto con la Regione, le province e le S.R.R., all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistica, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata, anche per la separazione secco umido, e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti;
m) promuovono attività educative, formative e di comunicazione ambientale a sostegno della raccolta differenziata;
n) verificano lo stato di attuazione della raccolta differenziata e la qualità del servizio erogato dal soggetto gestore anche attraverso un comitato indipendente costituito da rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e di comitati civici.
3. I comuni rappresentanti almeno il 20 per cento delle quote di partecipazione alla S.R.R. possono promuovere la valutazione, da parte dell'Assessorato regionale dell'energia e dei rifiuti, dei costi stimati nel piano d'ambito per l'espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. L'Assessorato medesimo assume le proprie determinazioni entro sessanta giorni dalla richiesta, prorogabili una sola volta per ulteriori sessanta giorni, ove necessario per esigenze istruttorie. Trascorsi i predetti termini, i costi del servizio si intendono definitivamente assentiti, fatta salva la facoltà di impugnazione per le singole amministrazioni comunali.
4. Il sindaco adotta le ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, per tutti gli interventi che ricadano nell'ambito del territorio comunale.
5. Nell'ambito del proprio territorio, ciascun comune esercita il controllo sulla qualità e l'economicità del servizio espletato per la gestione integrata dei rifiuti, attivando, di concerto con la S.R.R. e con il gestore del servizio, tutte le misure necessarie ad assicurare l'efficienza e l'efficacia del servizio e l'equilibrio economico e finanziario della gestione.

Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo

1. A far data dalla pubblicazione del piano regionale di gestione dei rifiuti, qualora gli enti di cui alla presente legge non ottemperino alle funzioni e ai compiti assegnati, l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, su segnalazione dell'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, dispone, previa diffida, la nomina di commissari straordinari, nei seguenti casi:
a) mancato espletamento degli adempimenti di cui al comma 2 dell'articolo 7 o mancata elezione degli organi delle S.R.R., nei termini previsti dalla presente legge;
b) mancata adozione del piano d'ambito;
c) mancata approvazione dei bilanci delle S.R.R. nei termini previsti;
d) mancato espletamento delle procedure per l'affidamento del servizio e degli adempimenti di cui all'articolo 6, comma 5.
2. Nei casi di cui al comma 1, lettere b), c), e d), laddove i sindaci ed i presidenti della provincia non diano corso agli adempimenti necessari, previa diffida non inferiore a novanta giorni, si fa luogo alla nomina di un commissario straordinario che li sostituisce nelle funzioni societarie. Il commissario straordinario provvede, nell'esercizio dei relativi poteri, all'adozione della delibera di decadenza dei rappresentanti degli enti locali negli organi della società commissariata ed all'avvio delle consequenziali azioni di responsabilità. Il commissario straordinario assume altresì le funzioni rivestite dai sindaci e dal presidente della provincia nella S.R.R. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una volta sola, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell'incarico è disposto con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell'incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi della S.R.R.
3. Costituisce grave violazione di legge da parte degli enti locali interessati:
a) l'approvazione dei bilanci di previsione in assenza dell'allegato di cui all'articolo 172, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con riferimento ai bilanci delle S.R.R.;
b) la violazione degli adempimenti di cui alle lettere da a) a g) dell'articolo 4, comma 2.
4. In presenza delle condizioni di cui al comma 3, l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica dispone, previa diffida non inferiore a novanta giorni, la nomina di commissari straordinari e contestualmente la decadenza degli organi delle amministrazioni interessate ai quali debba ascriversi la violazione. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una sola volta, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell'incarico è disposto con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell'incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi decaduti.
5. Per le finalità di cui all'articolo 4, comma 2, lettera c), i commissari straordinari sono autorizzati a disporre variazioni di bilancio, nonché rettifiche delle aliquote TARSU o dei valori della TIA, in coerenza allo standard di cui all'articolo 15, comma 4.
6. A far data dall'entrata in vigore della presente legge, ove a causa delle violazioni di cui al comma 3 o della mancata adozione delle ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, derivino situazioni di rischio per l'igiene e la sanità pubblica accertate da parte dell'autorità sanitaria competente per territorio o per materia, l'intervento sostitutivo può essere disposto con decreto del Presidente della Regione, adottato anche in assenza di previa diffida, su proposta dell'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità, di concerto con l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica. In questo caso, l'eventuale adeguamento della TARSU o della TIA ha luogo con riferimento alla media delle aliquote applicate dalle amministrazioni comunali comprese negli ambiti territoriali ottimali attualmente costituiti. Il commissariamento comporta la decadenza degli organi degli enti ai quali sia da ascriversi l'omissione, nonché l'avvio della consequenziale azione di responsabilità amministrativa ed erariale.
7. Gli oneri conseguenti all'attività del commissario straordinario sono posti a carico dell'ente interessato.
















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