L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 23 marzo 2008

Piano Aria Sicula Padano Decreto 43 12 marzo 2008

Anche l'Assessorato Territorio Ambiente della Regione Sicilia  ammette con l'emanazione del  decreto 43 del 12 marzo 2008 che nel  Piano Aria Siculo Padano qualche refuso si  sia maldestramente inserito nel Piano dell'aria della nostra regione. Quindi con il DECRETO si provvede a: CASSARE-AGGIUNGERE-TOGLIERE-METTERE........ 

Forse all'Assessorato è mancato un  pizzico di coraggio per ammettere che effettivamente la Notizia era proprio da Striscia la Notizia?
A Pagina 1 si parla di ALCUNI errori  E/O refusi
ci chiediamo se vi è qualche copiatura E/O 
dimenticanza. Ma soprattutto non ci è chiaro 
REFUSI 


A pag 2 si chiede di CASSARE
"Comunità Montane" in effetti
non esistono più da
diversi anni.
INVECE Esistono ciò che il Piano
nel 2007 aveva "tralasciato"
La ITALCEMENTI a Isola delle Femmine
o la Bertolino a Partinico 
o.....



A pag 3 si chiede di CASSARE
     
Visto che in Sicilia non se ne trovano ..i centri storici 
utilizzando ad esempio gli argini dei fiumi e CANALI..
si chiede di CASSARE il "REFUSO" Incenti con Inventivi 
e poi via via ritroviamo anche "il piano aerologico Padano"
In questo caso si che "possiamo" parlare di
REFUSO


Naturalmente stiamo risparmiando i lettori delle oltre 25 fonti oltre al Piano Veneto (tra l'altro quello "copiato" la Comunità Europea l'aveva respinto) da cui il Piano  Sicilia ha attinto


INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI


Caricato da isolapulita

LA CGIL DIFFIDA IL PROFESSORE PORTOBELLO
Caricato da isolapulita

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PERSONALE E SERVIZI
Caricato da isolapulita

IL NEPOTISMO E’ REATO Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”

Caricato da isolapulita


IL NEPOTISMO E’ REATO Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro.
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’”

Caricato da isolapulita


Caricato da isolapulita


http://www.isolapulita.it/



Caricato da isolapulita


Caricato da isolapulita

giovedì 20 marzo 2008

INDAGATI PER ABUSO D'UFFICIO PER FAVOREGGIAMENTO AMICI E PARENTI

INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI

LA CGIL DIFFIDA IL PROFESSORE PORTOBELLO

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PERSONALE E SERVIZI



Comitato Cittadino Isola Pulita
http://iltimone.blogspot.com/2008/03/indagati-per-abuso-dufficio-per.html







martedì 18 marzo 2008

Interrogazione del Partito Democratico sulla delocalizzazione da centro abitato della Italcementi di Isola delle Femmine decreto 27 luglio 1934


domenica 16 marzo 2008

IL PARADISO PUO' ATTENDERE






IL PARADISO PUO’ ATTENDERE

Costa Azzurra marzo 2008, in una cornice da paradiso terrestre dove la “natura” ha partorito meraviglie vitali volti a risvegliare e stimolare anche le più sopite emozioni e sensazioni dell’uomo, il Sindaco di Isola delle Femmine Professore Gaspare Portobello ha aperto la sua campagna delle primarie per la candidatura a Sindaco per la prossima tornata elettorale amministrativa del prossimo anno.
Nel frattempo: al cimitero di Isola delle Femmine da giovedì scorso nella camera mortuaria, un feretro attende di essere tumulato!
Evidentemente, non è risultata essere sufficiente l’autorizzazione alla tumulazione concessa dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Isola delle Femmine.
Non sappiamo il motivo di tanto ritardo nel dare una civile e degna sepoltura alla salma.

Non siamo in grado di dire se la camera mortuaria sia sufficientemente attrezzata per tenere in deposito la salma.

C’è chi suppone che si è in attesa del rientro del Sindaco dal tour elettorale.
Visto i precedenti non sempre del tutto chiari, trasparenti e…………., nessuno osa prendersi la responsabilità nell’assegnazione del loculo cimiteriale per la relativa tumulazione.
Signor Sindaco per cortesia torni presto! Il feretro non può attendere.


n.b.La redazione ringrazia tutti coloro che hanno inviato documenti,testimonianze, certificati, foto e planimetrie, risultati utili a formulare un ampio fascicolo denuncia di prossima pubblicazione.



I CARABINIERI DI ISOLA DELLE Femmine denunciano 13 persone per ABUSIVISMO EDILIZIO l’accusa aver eseguiti lavori edilizi in assenza di –Licenza Edilizia –Parere Soprintendenza AA.BB.CC. –Parere tecnico in materia di vincoli rischi sismici.
vincoli in fase di pianificazione del territorio a isola delle femmine
-riserva naturale orientata di isola delle femmine
-vincolo cimiteriale
-vincolo ferroviario
-vincolo autostradale
-zone soggette a fenomeni di amplificazione sismica
-zone di ciglio di scarpate -zona di faglia presunta
-vincolo dei 150 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-vincolo dei 300 metri dalla battigia (d.lgs.490/99)
-vincolo dei 500 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-fascia di rispetto dell'impianto di depurazione dei reflui (art 46 l.r. 27/86)
°n.b.
-i vincoli di cui all'art 15 della legge regionale 78/76 non sono efficaci nele zone a e b di p.r.g.
-su tutto il territorio comunale vige il vincolo sismico di 2° categoria ai sensi della l. 64/74 e vincolo paesaggistico di cui alla l. 1497/39
la pianificazione del territorio terra' in considerazione:
della delocalizzazione di tutti i siti industriali e artigianali situati nelle zone abitate e che a causa della loro attivita' lavorativa arrecano danno all'ambiente e alla salute umana (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato d.m. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)

Caricato da isolapulita

Comitato Cittadino Isola Pulita






Racket... Qualche miglioramento...


Racket... Qualche miglioramento...


PALERMO - Alcune vittime delle estorsioni hanno ammesso il pagamento del pizzo a Palermo e la procura ha disposto il fermo per 21 persone accusate di essere gli esattori del racket di Cosa nostra. I provvedimenti sono stati eseguiti dalla Squadra mobile.
Le indagini hanno riguardato l'esame incrociato dei "pizzini" trovati nel covo dei latitanti Salvatore e Sandro Lo Piccolo in occasione della loro cattura avvenuta il 5 novembre scorso. Un contributo è arrivato anche dai collaboratori di giustizia e da alcuni imprenditori e commercianti palermitani stanchi di subire i taglieggiamenti da parte di affiliati alle cosche mafiose.
L'indagine ha inoltre fatto luce su chi ha pianificato, organizzato ed eseguito l'attentato incendiario che lo scorso luglio ha distrutto l'attività commerciale dell'imprenditore Rodolfo Guajana a Palermo. L'inchiesta è coordinata dal pool di magistrati coordinati dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo. L'operazione è stata denominata "Addio pizzo 2" e vi sono stati impiegati 100 agenti della squadra mobile della polizia di Stato di Palermo.
"Siamo a una svolta epocale nelle collaborazione degli imprenditori, il numero è in aumento e non può che farci piacere", ha affermato il questore di Palermo, Giuseppe Caruso, a margine della conferenza stampa dell'operazione. "C'è un certo aumento nel numero delle collaborazioni degli imprenditori. Non sono una valanga ma vista la base esigua di partenza c'è un sensibile aumento", ha aggiunto il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, annunciando che la polizia su delega della magistratura sta effettuando dei sequestri a presunti prestanome dei boss Lo Piccolo. I provvedimenti sono relativi a quote societarie.
Ecco l'elenco delle persone fermate, tutte accusate di estorsione: Giovanni Cusimano, 67 anni, cugino dei boss Salvatore Lo Piccolo, Vittorio Bonura, 40 anni, Pietrò Cinà, 42 anni,(appalto lavori da elettricista alla Calliope di Isola delle Femmine, ditta imposta dai Lo Piccolo) Tommaso Contino, 47 anni, Salvatore Liga, 23 anni, Tommaso Macchiarella, 54 anni, Filippo Mangione, 26 anni.
Hanno , invece, ricevuto un provvedimento restrittivo in carcere dove già si trovavano reclusi: Piero Alamia, 39 anni,Michele Catalano,49 anni, Domenico Ciaramitaro,34 anni, Salvatore Davì, 60 anni, Giovanni battista Giacalone, 35 anni, Andrea Gioè, 40 anni, Salvatore e Sandro Lo Piccolo, Antonino Mancuso, 47 anni, 33 anni, Domenico Serio, 32 anni e Giuseppe Massimo Troia, 34 anni.
17/03/2008
Fonte. La Sicilia
http://mafiazero.blogspot.com/2008_03_01_archive.html







I CARABINIERI DI ISOLA DELLE Femmine denunciano 13 persone per ABUSIVISMO EDILIZIO l’accusa aver eseguiti lavori edilizi in assenza di –Licenza Edilizia –Parere Soprintendenza AA.BB.CC. –Parere tecnico in materia di vincoli rischi sismici.
vincoli in fase di pianificazione del territorio a isola delle femmine
-riserva naturale orientata di isola delle femmine
-vincolo cimiteriale
-vincolo ferroviario
-vincolo autostradale
-zone soggette a fenomeni di amplificazione sismica
-zone di ciglio di scarpate -zona di faglia presunta
-vincolo dei 150 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-vincolo dei 300 metri dalla battigia (d.lgs.490/99)
-vincolo dei 500 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-fascia di rispetto dell'impianto di depurazione dei reflui (art 46 l.r. 27/86)
°n.b.
-i vincoli di cui all'art 15 della legge regionale 78/76 non sono efficaci nele zone a e b di p.r.g.
-su tutto il territorio comunale vige il vincolo sismico di 2° categoria ai sensi della l. 64/74 e vincolo paesaggistico di cui alla l. 1497/39
la pianificazione del territorio terra' in considerazione:
della delocalizzazione di tutti i siti industriali e artigianali situati nelle zone abitate e che a causa della loro attivita' lavorativa arrecano danno all'ambiente e alla salute umana (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato d.m. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)
Caricato da isolapulita







venerdì 14 marzo 2008

DENUNCIATE A ISOLA DELLE FEMMINE 13 PERSONE PER ABUSIVISMO EDILIZIO


I CARABINIERI DI ISOLA DELLE Femmine denunciano 13 persone per ABUSIVISMO EDILIZIO l’accusa aver eseguiti lavori edilizi in assenza di –Licenza Edilizia –Parere Soprintendenza AA.BB.CC. –Parere tecnico in materia di vincoli rischi sismici.
vincoli in fase di pianificazione del territorio a isola delle femmine
-riserva naturale orientata di isola delle femmine
-vincolo cimiteriale
-vincolo ferroviario
-vincolo autostradale
-zone soggette a fenomeni di amplificazione sismica
-zone di ciglio di scarpate -zona di faglia presunta
-vincolo dei 150 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-vincolo dei 300 metri dalla battigia (d.lgs.490/99)
-vincolo dei 500 metri dalla battigia (art 15 l.r. 78/76)
-fascia di rispetto dell'impianto di depurazione dei reflui (art 46 l.r. 27/86)
°n.b.
-i vincoli di cui all'art 15 della legge regionale 78/76 non sono efficaci nele zone a e b di p.r.g.
-su tutto il territorio comunale vige il vincolo sismico di 2° categoria ai sensi della l. 64/74 e vincolo paesaggistico di cui alla l. 1497/39
la pianificazione del territorio terra' in considerazione:
della delocalizzazione di tutti i siti industriali e artigianali situati nelle zone abitate e che a causa della loro attivita' lavorativa arrecano danno all'ambiente e alla salute umana (art.216 testo unico delle leggi sanitarie e allegato d.m. 5 settembre 1994 di cui all'art. 216)

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sabato 8 marzo 2008

CLASS ACTION REGOLE E NORMATIVE




Class action, ecco come funziona
Venerdí 07.03.2008 12:38
Di Pierluigi Lissandron

Contro Poste e banche c´è già la fila. Ferrovie e operatori telefonici si preparano all´assalto. Aziende di raccolta dei rifiuti e di distribuzione del gas rinforzano le difese.
La minaccia?
Si chiama azione collettiva risarcitoria meglio nota come class action e debutterà in Italia il 30 giugno 2008. Ma intanto è boom di annunci: ce n´é per tutti, dalle iniziative contro le grandi multinazionali, a quelle contro le buche sulle strade; da chi se la prende contro le strisce blu, a chi prepara un´azione risarcitoria contro la "malapolitica".
Oltre sedici mila sono i moduli d´adesione già scaricati dai siti internet delle varie associazioni dei consumatori. La legge finanziaria 2008 ha "armato" la mano dei cittadini, che potranno ora partecipare a cause collettive contro società fornitrici di beni o servizi. Un´arma importata direttamente dagli Stati uniti e raccontata in Italia dai romanzi di John Grisham o da film come "Erin Brockovich". Negli ultimi dieci anni negli Usa ha fatto perdere alle aziende una media di 680 miliardi di dollari, in termini di capitalizzazione di Borsa (stima "Reset Class Action National Group").
La prima "class action all´italiana" non partirà però prima di fine giugno, una volta trascorsi 180 giorni dall´approvazione della Finanziaria. Nel frattempo, comitati di cittadini e associazioni di consumatori scaldano i motori. Come è noto l'istituto della Class Action ha origine nel mondo anglosassone ove da tempo ormai si ricorre a tale strumento diventato ormai l'incubo delle grandi multinazionali.
Una scottatura da 2,9 milioni di dollari
Tale fu la sanzione (ridotta poi dal giudice a 640 mila dollari) che nel 1995 una giuria americana impose a McDonald's per aver ustionato la signora Liebeck con il suo caffé. Soprannominata la "causa più stupida d'America", è stata usata come esempio degli eccessi della giustizia americana. Ma tale reazione ignora i fatti e soprattutto la logica sottostante il concetto di responsabilità civile in America. Innanzitutto, la signora coinvolta aveva 79 anni e ha rischiato la vita in due operazioni di plastica all'inguine a causa delle ustioni subite.
Ma soprattutto la funzione del giudizio non è quella di attribuire la colpa, ma quella di creare gli incentivi per evitare danni futuri. McDonald's fu costretta a pagare perché serviva il caffé a temperature troppo elevate, che nel corso degli anni avevano provocato 700 casi di ustioni. Senza una punizione pecuniaria non esiste per le imprese l'incentivo a modificare atteggiamenti lesivi dei consumatori. È grazie a queste cause che in aereo ci servono il caffé a temperature più basse che evitano le lesioni gravi in caso di rovesciamenti accidentali.
Per fare chiarezza
Sulla Class action e sulle modalità per mettere in moto questa procedura si è letto e si è scritto un po' di tutto. Vediamo di capire meglio, basandoci su solide fondamenta giuridiche, di cosa si tratta.
L'azione collettiva risarcitoria, meglio nota come Class Action
Come noto, la Legge finanziaria 2008-Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (art.2 commi 445-449)-ha introdotto nell'ordinamento giuridico italiano l'azione collettiva risarcitoria, che diverrà formalmente operativa il 29 giugno 2008, a 180 giorni dall'entrata in vigore della legge medesima (1 gennaio 2008). Lo spirito che ha mosso il legislatore è reso evidente dallo stesso testo della norma.
L'art. 2 comma 445 battezza la neo-nata azione legale come "nuovo strumento generale di tutela nel quadro delle misure nazionali volte alla disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti, conformemente ai principi stabiliti dalla normativa comunitaria volti ad innalzare i livelli di tutela". Si tratta, dunque, di una salvaguardia generale che lo Stato, e l'Unione europea ancor prima (vedasi la direttiva n. 98/27/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, precursore e apripista per le azioni collettive), ha inteso rivolgere alla collettività dei consumatori, spesso vittime della costosa e burocratizzata macchina giudiziaria.
Coerentemente con tale spirito, il Legislatore ha disposto che il nuovo strumento giuridico fosse inserito nel Codice del consumo (D.Lgs 6 settembre 2005, n.206) ivi introducendo l'art. 140-bis. Nel complesso, l'impianto normativo dell'azione collettiva risarcitoria può essere così brevemente riassunto.
Legittimazione ad agire
Legittimati a esperire l'azione collettiva sono: le associazioni dei consumatori e degli utenti, rappresentative a livello nazionale, siccome individuate dall'art. 137 del Codice del consumo;
le altre associazioni e i comitati, che siano adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere;

i singoli consumatori o utenti, mediante autonomo intervento in giudizio. La soluzione adottata nella formulazione definitiva della finanziaria costituisce testo emendato rispetto alla formulazione precedentemente prevista. Originariamente, infatti, legittimate all'azione erano esclusivamente le associazioni più rappresentative a livello nazionale: evidentemente, la consapevolezza che una tale soluzione si sarebbe potuta scontrare con gli alti valori costituzionali (tra tutti, quello espresso dall'art.24), tesi a garantire la parità di trattamento tra categorie nell'ambito dell'accesso alla giustizia, ha reso opportuno un cambio di formulazione ed un ampliamento del testo normativo.
Tipologia di diritti azionabili
L'azione collettiva consente la tutela dei diritti nascenti da contratti conclusi mediante moduli o formulari (art. 1342 Codice civile), oppure conseguenti ad atti illeciti extracontrattuali, a pratiche commerciali scorrette o a comportamenti anticoncorrenziali, quando questi siano lesivi di diritti di una pluralità di consumatori o di utenti.
Il delineare un tale ampio ambito di applicazione lascia trasparire una chiara volontà del Legislatore di consegnare nelle mani del consumatore/utente uno strumento particolarmente efficace, a garanzia del ripristino del giusto equilibrio di un rapporto - quello con l'impresa - che nasce per sua natura sbilanciato a favore del soggetto economicamente più forte.
Oggetto dell'azione e procedura
L'azione collettiva è tesa innanzitutto all'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti, nonché alla conseguente quantificazione di tale diritto. A tal fine, la Legge finanziaria individua un procedimento a doppio binario: il primo, di carattere prettamente giudiziale, ove il Tribunale adito assume il compito di accertare con sentenza l'esistenza del diritto, nonché di indicare i criteri per la successiva quantificazione dello stesso;
il secondo, costituito da una fase non contenziosa, ove l'impresa convenuta predispone, nel termine perentorio di sessanta giorni, una proposta di risarcimento.
L'eventuale accoglimento di tale proposta costituisce titolo esecutivo. In caso di mancato accoglimento della proposta, oppure di mancata proposizione della medesima nei termini prescritti, si apre una fase di conciliazione che può svolgersi secondo due procedure:
-costituzione di una camera di conciliazione da parte del presidente del tribunale adito nella fase giudiziale e composta da tre avvocati nominati dal presidente medesimo, dall'impresa e dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva o che vi hanno aderito; adesione alla procedura di conciliazione presso gli organismi preposti e individuati dalle norme di riforma del diritto societario (D.lgs n.5/2003). Diritto al risarcimento
Sul piano del diritto al risarcimento, o meglio della quantificazione di tale diritto, si rende opportuno fare una osservazione, tanto breve quanto chiarificatrice. È noto a molti come l'impianto dell'azione collettiva sia stato da più parti letto come la risposta europea alla nota "Class Action" di origine anglosassone. In realtà, il paragone non consente di individuare elementi di assoluta identità tra le due azioni. Al contrario, pur in presenza di un comune spirito garantista nei confronti del soggetto debole del rapporto commerciale, tra le due azioni è possibile riscontrare profonde diversità. La Class Action statunitense, per esempio, poggia su due elementi distintivi, particolarmente significativi.
Lo strumento è, innanzitutto, posto a tutela non solo dei soggetti, appartenenti ad una determinata categoria o classe, che si fanno parte attiva nella richiesta di accertamento del diritto/risarcimento, bensì dell'intera categoria o classe, danneggiata dal comportamento dell'impresa. In tal senso, a beneficiare dell'esito positivo dell'azione promossa da un gruppo più o meno cospicuo di soggetti, saranno anche quegli individui o gruppi di individui, appartenenti appunto alla medesima categoria o classe, che hanno ritenuto opportuno osservare dall'esterno l'evoluzione del processo. Ciò, ad esempio, per difficoltà nel sostenere gli oneri economici di una causa legale, particolarmente elevati negli Stati uniti.
Tali soggetti potranno così esperire richieste di risarcimento nei confronti dell'impresa, negli stessi termini per i quali la stessa impresa è stata condannata a seguito del giudizio promosso da altri consumatori/utenti. L'altro aspetto particolarmente significativo che rende estremamente diversa la Class Action dalla azione collettiva made in Italy è costituito dal carattere non esclusivamente risarcitorio della condanna. A comporre le voci della somma inflitta all'impresa gioca, infatti, particolare rilevanza la cosiddetta quota per danno punitivo (punitive damage).
Così, una volta determinata la responsabilità dell'impresa, il giudice potrà esprimere la condanna ad una somma anche molto più elevata rispetto al danno economico reale subito dal consumatore/utente (nella duplice forma del danno emergente e del lucro cessante), nell'intento di esprimere, così, l'ulteriore funzione deterrente, a carico non solo della stessa azienda condannata, bensì dell'intero sistema commerciale territoriale.
http://www.info-legal.it
"Bollette gonfiate di Telecom Italia: è arrivata l'ora di risarcire i consumatori". Parte con queste parole sul web http://www.altroconsumo.it/il richiamo alle armi che Altroconsumo ha lanciato oggi agli utenti di telefonia italiani vittime di truffe. "Abbiamo avviato la raccolta delle segnalazioni, per preparare una class action contro Telecom Italia. Lo scopo è ottenere che siano risarciti gli utenti che sono stati vittime di bollette gonfiate, a causa di chiamate truffa ai numeri a sovrapprezzo", spiega Marco Pierani, responsabile rapporti istituzionali di Altroconsumo.

È il fenomeno, tristemente noto, di quei servizi che inducono con l'inganno l'utente a chiamare numeri costosissimi (899, 199, satellitari e altri). Ultimo caso, un sms truffaldino che ha colpito decine di migliaia di cellulari italiani: chiede di chiamare un numero per ascoltare un presunto messaggio lasciato in segreteria. Costo della chiamata: 15 euro. "I numeri esatti dei truffati non sono noti, ma delle 60 mila segnalazioni di protesta che abbiamo ricevuto nel 2007, circa la metà riguardava questo problema", spiega Federico Flaviano, direttore tutela consumatori presso l'Agcom (Autorità Garante delle Comunicazioni). "E un numero ancora maggiore di denunce arriva alla polizia, come ci risulta".

"Secondo noi sono milioni di utenti, colpiti, visto che molti non si accorgono degli addebiti o non fanno la denuncia", dice Pierani. "Noi vogliamo dare voce a tutti questi. Presenteremo a Telecom una richiesta di risarcimento collettivo, che credo Telecom ci boccerà. In tal caso, procederemo con la class action, che depositeremo dopo il 28 giugno, quando scatteremo i termini di legge previsti per poterla avviare in Italia".

"Dopo il 30 giugno il problema sarà molto ridimensionato, grazie a una nostra delibera in via di pubblicazione", spiega Roberto Napoli, commissario Agcom. "Finora gli utenti che attivano una nuova linea telefonica, fissa o mobile, hanno abilitati dal proprio operatore, in automatico e senza averli richiesti, tutti i servizi relativi a numeri a valore aggiunto. Dal 30 giugno, sarà il contrario: questi numeri saranno bloccati in automatico, salva espressa richiesta dell'utente". Vige la regola del silenzio-assenso: chi non avrà fatto richiesta, si troverà i numeri bloccati. Si prevede che le telefonate a numeri a sovrapprezzo non saranno possibili quindi per buona parte degli utenti. "Stiamo avviando ispezioni presso gli operatori, per contrastare le truffe", aggiunge Flaviano.

"Agcom è intervenuta con durezza, contro questo fenomeno", conferma Pierani, "ma resta il problema del pregresso, per tutti quegli utenti che già hanno ricevuto bollette gonfiate a causa di queste truffe. E le Autorità non riescono a imporre agli operatori i risarcimenti degli addebiti contestati. Per questo motivo, per rendere giustizia a questi utenti, serve la nostra class action".
(6 marzo 2008)

Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it




Chieste le dimissioni di Portobello 7
Isola delle Femmine 8.7.07
CHIESTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PORTOBELLO E DELLA SUA GIUNTA.

DOPO CHE L'OPPOSIZIONE SI E' ASSUNTA L'ONERE DI APPROVARE
IL BILANCIO IL PIANO REGOLATORE DEL PORTO IL PIANO REGOLATORE GENERALE e..e..e...... DOPO CHE IL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI" HA PERSO LA MAGGIORANZA

NONOSTANTE LA POLITICA CLIENTELARE DELL'ATTUALE ESECUTIVO;

NONOSTANTE LA MESSA IN PALIO DI POLTRONE E POLTRONCINE;

NONOSTANTE LICENZE E QUANT'ALTRO;

NONOSTANTE LA GESTIONE DELLE RISORSE A COME VOGLIO IO;

NONOSTANTE L'AUMENTO DELLE DISPONIBILITA' FINANZIARIE PER SINDACO E ASSESSORI;

NONOSTANTE LA VICENDA PER LA COSTRUZIONE DEI CINQUANTA APPARTAMENTI DELLA COOPERATIVA DELLA CALLIOPE SU UN TERRENO LA CUI DESTINAZIONE D'USO ERA VERDE AGRICOLO( e su cui in maniera scientifica è stato pianificato l'intervento del Commissario ad Acta per il cambio di destinazione d'uso);

NONOSTANTE LE RETICENZE SULLA ITALCEMENTI, A UN CERTO PUNTO NON SI CAPIVA PIU' DOVE VOLEVATE METTERE LA NUOVA TORRE;

NONOSTANTE LE MANCATE RISPOSTE SULLA SEGNALAZIONE DELL'ARPA SUI PREOCCUPANTI DATI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO AD ISOLA DELLE FEMMINE(Lei medesimo se ne è fatto portovace anche se su un palcoscenico lontano da Isola ovvero a Capaci puchè lontano da orecchie indiscrete);

NONOSTANTE IL SUO FREGARSENE DELLE SOLLECITAZIONI CHE LE SONO PERVENUTE DAI RESIDENTI DELLA LOTTIZZAZIONE LO BIANCO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALLA CEMENTERIA (è vero sono solo palermitani come dice Lei. A pensare che una volta dicevate sono solo Pescatori, per significare che non bisogna stare dietro a questi personaggi. Quindi per Lei ma non solo per Lei mi rendo conto. Quindi diciamo per la sua BAND: chiunque osi esprimere il suo pensiero a seconda delle circostanze diventa o Estraneo o Pescatore);
Un solo suggerimento ci sentiamo di farVi: RicordateVi Signori che non si può parlare di Isola delle Femmine se non parlando dei Pescatori.
http://isolapulita.blogspot.com/2007/08/lintervista-di-rubino-al-440minuto.h

Caricato da isolapulita




NASCE IN SICILIA L'ATLANTE DELLA MORTALITA' PER CAUSA


giovedì 6 marzo 2008







Chi l'ha visto? LA TRAGEDIA DI UNA MAMMA PER IL FIGLIO….
18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;
27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;
17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino
24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) N CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO
20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23
19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26
1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA
27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO
6.6.07ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.
3 AGOSTO SCOMPAIONO ANTONIO E STEFANO MIORANA
DOPO IL SEQUESTRO DEL CANTIERE SEMBRA VENGANO CONCESSI I CERTIFICATI DI RESIDENZA AGLI INQUILINI CHE ABITANO LE CASE.
NON SAPPIAMO SE CORRISPONDA AL VERO CHE L'UFFICIO TECNICO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE ABBIA CONCESSO IL CERIFICATO FINE LAVORI
Il Programma Costruttivo per la realizzazione di 50 alloggi da parte della Calliope Srl e Sa.Ba. Srl definiti di edilizia popolare, dal prezzo sembrerebbero case da nababbi. In realtà un occhio ai prezzi se ne deduce: il prezzo per il singolo appartamento si è aggirato intorno ai 185.000 Euri che moltiplicato per i 50 appartamenti, si è realizzato un bussiness di 9.250.000 Euri.
Un grosso affare, dove i margini di guadagno sono aumentati in considerazione dell’irrisorio costo del terreno agricolo che come d’incanto viene trasformato in edilizia residenziale……

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NO CENSURA!


martedì 4 marzo 2008

ROSSELLA ACCARDO: SICILIA ANNO UNO


ROSSELLA ACCARDO mamma di Stefano Maiorana BANDIERE BIANCHE ESPOSTE SU TUTTI I BALCONI DI ISOLA DELLE FEMMINE E DI CAPACI
Caricato da isolapulita


Sicilia 3 Marzo 2008-03-04

Sette mesi trascorsi invano…nessuna notizia di ciò che può essere accaduto a mio Figlio Stefano Maiorana ed a suo padre: oggi celebriamo una triste ricorrenza!
Ogni giorno bombardati da informazioni negative… come bollettini di guerra entrano nelle nostre case attraverso i media suscitando sgomento, dolore…aimè anche indifferenza!
Sicuramente un forte senso di impotenza, d’incapacità, d’impossibilità, di rassegnazione: ogni giorno la storia si scrive a discapito di tutti ma nessuno alza il capo!…oppone resistenza!
…dice basta!

Da oggi la storia la scriviamo noi!

Noi che scegliamo BANDIERA BIANCA!… ma non in segno di resa, bensì quale pagina bianca dove scrivere insieme la Storia che vogliamo usando i colori dell’arcobaleno!…
… e non i tristi, sordidi colori della cronaca nera, delle ingiustizie, delle violenze, dei latrocini…


una folta schiera di Mamme, Donne, Giovani e…meno giovani, provenienti dai comuni di
Isola delle Femmine, Capaci, e non solo, stasera hanno scelto di esserci!

HANNO SCELTO BANDIERA BIANCA!

Continuiamo tutti in questo senso! Costruiamo la nostra bandiera e sventoliamola dalle nostre case,
per le vie, per le piazze…finchè non prenderà corpo una grande, infinita ONDA BIANCA che come uno Zumami di

AMORE, PACE, FRATELLANZA, RISPETTO, DIGNITA’…

possa travolgere quel tanto, tanto, tanto…male che ci nega la LUCE …

Come ha scritto la piccola Jessica:
“…. dobbiamo costruire una nuova “Era”, un’era dove c’è rispetto ed unione…”

Come hanno scritto gli altri ragazzi sugli striscioni: “…da oggi diremo Anno uno!”

RICOMINCIAMO!


…con Forza e Determinazione e soprattutto senza paura…


I NS I E M E VINCEREMO!


STEFANO TORNERA’!


Il Comitato Cittadino Isola Pulita nell’esprimere la propria solidarietà alla MAMMA di STEFANO, si impegna a lavorare con le Associazioni, le Istituzioni e la Società Civile affinché il MESSAGGIO DIVENTI PATRIMONIO COMUNE DELL’INTERA COMUNITA’ di Isola delle Femmine.

La Signora ACCARDO, gli amici di Stefano ed il Comitato Cittadino Isola Pulita lanciano un appello:

A TUTTI I CITTADINI DI ISOLA E CAPACI :ESPONIAMO SUI NOSTRI BALCONI UNA BANDIERA BIANCA ove scrivere la nostra storia e lanciare il NOSTRO URLO

Esponiamo ai nostri balconi una bandiera bianca per esprimere il nostro bisogno di verità.
Imbandieriamo la nostra Isola delle Femmine il paese di Capaci con bandiere bianche come segno che vogliamo riprenderci la PAROLA negata.
Dimostriamo a tutti che noi con la nostra semplicità, la nostra morale, la nostra passione il nostro amore, NOI chiediamo di vivere in uno stato di NORMALITA’ liberi di esprimere le nostre idee e i nostri dissensi.


RIPRENDIAMOCI LE NOSTRE VITE

http://www.isolapulita.it

Controllo ferreo degli appalti e delle estorsioni sul territorio, ma anche affari a New York all’ombra del clan americani e la ’gestionè di capi latitanti come Salvatore Lo Piccolo, ricercato da anni assiemne al figlio Sandro e indicato come uno dei boss più potenti del dopo Provenzano. Sono queste le attività del ’mandamentò di Passo di Rigano — Boccadifalco e della sua articolazione della ’famiglià mafiosa di Torretta, colpiti la notte scorsa dal blitz antimafia della polizia a Palermo a conclusione di un’indagine della Squadra Mobile, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e dai sostituti Domenico Gozzo, Maurizio De Lucia e Lia Sava, che hanno chiesto al gip le ordinanze di custodia cautelare. Tra gli arrestati, Calogero Caruso, 70 anni, ritenuto il capo della ’famiglià di Torretta e che era libero per decisione del Tribunale del riesame dopo essere stato arrestato una prima volta due anni fa.
Gli altri provvedimenti giudiziari riguardano Rosario Bordonaro, 55 anni, impiegato dell’Ufficio tecnico del Comune di Torretta, Gaspare Caravello, 41 anni, Antonio Di Maggio, 35 anni, Benedetto Dragotta, 58 anni, funzionario del Comune di Torretta, Salvatore Ferranti, 36 anni, Matteo La Barbera, 34 anni e Pietro La Barbera, 32 anni, figli del vecchio boss Michelangelo La Barbera, Andrea Licata, 47 anni, architetto libero profes­sionista, Stefano Mannino, 58 anni, Rosario Mignano, 43 anni, imprenditore, Francesco Sirchia, 69 anni, Francesco Spinelli, 49 anni, imprenditore.
Altre cinque persone sono indagate, e per una di queste il gip non ha accolto la richiesta di misura cautelare proposta dalla Procura. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di associazione mafiosa, concorso in impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, estorsione, ad eccezione di Licata, Spinelli, Mignano, Bordonaro e Dragotta, ai quali viene contestato il solo concorso esterno in associazione mafiosa.
Lo Piccolo, è emerso da intercettaziini, ha trascorso un periodo della sua latitanza nel territorio della famiglià di Torretta. Un filone dell’indagine ha riguardato attività di riciclaggio che sarebbero state realizzate dai fratelli La Barbera, in particolare attraverso la società in accomandita semplice ’La casetta delle deliziè per la gestione di snack bar, tavole calde, gelateria, pasticcerie, rivendite di alimentari e casalinghi, costituita nel maggio del 2003. Nell’ambito del blitz sono stati sequestrati l’omonimo panificio di via Leonardo da Vinci a Palermo e un terreno in contrada Codilla Falconieri a Torretta.
L’indagine ha consentito di accertare una serie di contatti e rapporti attorno a comuni interessi illeciti fra alcuni componenti della ’famiglià mafiosa di Passo di Rigano e Boccadifalco e personaggi di rilievo delle ’famigliè di Villabate, come Nicola Mandalà, e di Belmonte Mezzagno, quali Ciccio Pastoia, suicidatosi in carcere pochi giorni dopo il suo arresto il 24 gennaio del 2004 nell’operazione ’Grande mandamentò che aveva azzerato la rete di smistamento dei ’pizzinì di Bernardo Provenzano. Reggente del ’mandamentò, secondo le dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia –come Salvatore Cancemi, Francesco Scrima e Giuseppe Guglielmini-era secondo gli inquirenti Vincenzo Marcianò, arrestato nel giugno del 2006 assieme ad altri boss quando era bene inserito nelle gerarchie di Cosa Nostra, e teneva contatti con altri capi, come il ’reggentè della Noce, Pierino Di Napoli, e Nicola Mandalà.
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TORRETTA MAFIA/POLITICA blitz 9.8
ISOLA 9 AGOSTO 2007
ARRESTI A TORRETTA TRA GLI ARRESTATI ANCHE FUNZIONARI E PROFESSIONISTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. I nomi degli arrestati. Tra gli arrestati, Calogero Caruso, 70 anni, ritenuto il capo della "famiglia" di Torretta e che era libero per decisione del Tribunale del riesame dopo essere stato arrestato una prima volta due anni fa. Gli altri provvedimenti giudiziari riguardano Rosario Bordonaro, 55 anni, impiegato dell'Ufficio tecnico del Comune di Torretta; Gaspare Caravello, 41 anni; Antonio Di Maggio, 35 anni; Benedetto Dragotta, 58 anni, funzionario del Comune di Torretta; Salvatore Ferranti, 36 anni; Matteo La Barbera, 34 anni, e Pietro La Barbera, 32 anni, figli del vecchio boss Michelangelo La Barbera; Andrea Licata, 47 anni, architetto libero professionista; Stefano Mannino, 58 anni; Rosario Mignano, 43 anni, imprenditore; Francesco Sirchia, 69 anni; Francesco Spinelli, 49 anni, imprenditore. Altre cinque persone sono indagate, e per una di queste il gip non ha accolto la richiesta di misura cautelare proposta dalla Procura. Si ipotizza che l'architetto Andrea Licata ha avuto incarichi ad Isola, inoltre risulta essere progettista di vari immobili a Isola di cui non si conoscono i commissionanti. L'impressione è che si stiano ricomponendo tanti piccoli tasselli di un grande mosaico di interessi e di affari riguardanti il nostro territorio.
http://isolapulita.blogspot.com/2007/08/di-nome-faccio-ponzio-di-cognome-faccio.html

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SENATORE SODANO NO AL PETCOKE ALLA ITALCEMENTI
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