L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 11 gennaio 2009

I miracoli dei dirigenti pubblici in Sicilia: PIANO ARIA REGIONE SICILIA



I miracoli dei dirigenti pubblici in Sicilia: raggiungono gli obiettivi anche senza conoscerli.


Ma come faranno?


09 gennaio 2009


Nuova defaillance all’assessorato Territorio ed ambiente?

L’ha raccontata il giornale “Libero” con un articolo a firma di Nino Sunseri. Il direttore dell’assessorato, Piero Tolomei, secondo l'autore dell'articolo, avrebbe inviato il 26 novembre dello scorso anno, un documento, avente per oggetto il “piano di lavoro del Dipartimento per l’anno 2008”, contenente un inventario accurato dei compiti da svolgere a tutti i capi dell’amministrazione e, per conoscenza al Servizio Pianificazione e Controllo Strategico.

Si tratta di disposizioni recanti le prioprità, le urgenze e gli obietivi da raggiungere, “in conformità alla direttiva di indirizzo del Presidente della Regione Siciliana per l’atività amministrativa”.


Il documento, recapitato nel mese di dicembre 2008, dunque postumo, accentua il carattere dispositivo con toni perentori rigore e pignoleria, facendo assumere – senza volerlo – alle indicazioni di servizio il carattere di uno spassoso calambour. I destinatari della lettera, infatti, hanno saputo che cosa fare e come comportarsi nel corso dell’anno, nel mese di dicembre.


Le critiche, le battute, gli sfottò in questa circostanza potrebbero essere fuori posto. Ve ne spieghiamo la ragione.

La singolare direttiva non nuocerà affatto ad alcuno dei destinatari ed all’intera amministrazione, perché gli obiettivi indicati nel documento sono stati egualmente raggiunti. Nessuno perderà un euro del premio “di produzione” previsto dal contratto di lavoro. La qualcosa non deve sorprendere, perché l’esperienza fa miracoli. E’ risultato, infatti, che quanto è stato disposto di fare a fine anno è stato portato a termine con esemplare competenza e tempestività. Nessuno ha avuto bisogno dell’agenda, insomma.


Semmai qualche imbarazzo devono averlo provato i dirigenti del Dipartimento Pianificazione e Controllo strategico, ai quali il documento è stato inviato per conoscenza. A costoro tocca, appunto, il controllo in corso d’opera. Che non abbiano potuto pianificare e controllare è pacifico e che siano stati costretti ad operare in sanatoria è presumibile, ma non certo.

Ma non è il caso di essere pignoli, si tratta di una dimenticanza che non ha prodotto guasti. Non si può stare appresso alle pignolerie dei burocrati per giudicare l’operato di un’amministrazione.


Il fatto che tutti abbiano fatto ciò che dovevano senza sapere di doverlo fare è un segno inequivocabile di competenza oltre che di dedizione al lavoro. Senza l’infortunio non avrenno mai saputo che all’assessorato al Territorio e Ambiente i livelli di professionalità sono rassicuranti.


L’invio del piano di lavoro alla fine dell’anno di lavoro potrebbe costituire, anzi, un interessante espediente al fine di testare la qualità dell’amministrazione regionale.

La nostra modesta proposta è di ripetere l’infortunio il prossimo anno negli altri dipartimenti allo scopo di verificare le abilità degli altri settori dell’amministrazione regionale.

L’assessore al Territorio, Sorbello, probabilmente ignaro dell’episodio, dovrebbe perciò complimentarsi con il dirigente che, pur senza volerlo, ha creato le condizioni per effettuare un test a costo zero. Com’è noto, infatti, le verifiche di efficienza richiedono investimenti onerosi, perché gli studi professionali e le Università sono esosi.


L’amministrazione regionale non ha speso il becco di un quattrino. Vi pare niente?

Naturalmente ci sono i soliti bastian contrari che lanciano sospetti privi di fondamenti; suppongono nientemeno che il piano di lavoro abbia elencato il da farsi sulla base di ciò che era stato fatto. Sembra un gioco di parole, ma non lo è. Il dipartimento avrebbe conseguito i risultati già ottenuti. Insomma, li avrebbe raggiunti senza bisogno di raggiungerli.

Non è così, naturalmente, come abbiamo spiegato sopra; ma anche se così fosse, che cosa cambierebbe?


La sostanza è che il personale del Territorio e Ambiente ha fatto ciò che doveva, punto e basta. Girarci attorno significa cadere negli errori che vengono addebitati solitamente alla burocrazia, una pignoleria che svilisce e derubrica ciò che di buono viene realizzato senza badare ai comma e alle virgole.

I bastian contrari, in verità, ricordano che nello stesso Dipartimento qualche tempo fa accadde che il piano di  tutela ambientale della Sicilia redatto in fretta e furia, secondo gli ambientalisti risultava uguale, né più né meno, a quello della Regione Veneto. Se non fosse stato per gli argini dei fiumi da risanare (in Veneto), il piano sarebbe stato perfetto, ma questo non lo ha detto nessuno. Invece che cancellare la paginetta sui fiumi, che in Sicilia non esistono, gli ambientalisti aprirono una ingiusta polemica.

Ciò che è accaduto con il piano di lavoro nei giorni scorsi dimostra, invece, che l’Assessorato all’ambiente mira al risparmio – se il piano ambientale fosse stato copiato non sarebbe costato nulla – e nella sostanza espleta i compiti ad esso affidate con encomiabile buonsenso.

A che cosa sarebbe servito un piano di risanamento ambientale? Ne sono stati fatti decine in Sicilia, con quale risultato?

Bene, dunque, ha fatto il Dipartimento, a utilizzare le linee guida del Veneto invece che farsi scroccare un milione di euro da professionisti in cerca di parcelle a buon mercato.

La lungimiranza chi non ce l'ha, non se la può certo dare.



http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/40230/piano-lavoro-arriva-alla-fine-dellanno-alla-regione-indovinano-tuttoi-miracoli-dirigenti-pubblici-sicilia.htm
INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI

LA CGIL DIFFIDA IL PROFESSORE PORTOBELLO

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PERSONALE E SERVIZI

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/03/stop-alla-produzione-borgo-rischia.html
http://www.isolapulita.it

5 commenti:

Gabriele ha detto...

Ho appena finito di vedere la cerimonia di insediamento del Presidente Obama, ho ascoltato il suo discorso di insediamento, ebbene mi ha entusiasmato.
Ha entusiasmato la sua capacità di entusiasmare, la sua capacità di saper entusiasmare, la sua capacità di responsabilizzare, la sua capacità di coinvolgere e di colpire al cuore ed ai sentimenti di milioni di persone. C’è veramente da essere invidiosi!
Mi chiedo può succedere solo in America una simile “rivoluzione”?
Vi prego seguitemi per un attimo!
Sedetevi!
Chiudete gli occhi!
Immaginate per un attimo!
Stefano Bologna trasformato in un piccolo Obama, oppure un Portobello o se volete un Cutino e perché no un Riso Napoleone (anche se è bianco di pelle). No neanche se pensate a un Cataldo o un Rubino.
Che tristezza non aver un OBAMA di Isola delle Femmine!
A questo punto torno al mio televisore e continuo a sognare di essere in America.
Gabriele

Vassallo Giovanni ha detto...

Il Sindaco di Isola delle Femmine il Consiglio Comunale e la Italcementi

Ritengo che le conclusioni del Consiglio Comunale sulla vicenda della ordinanza sul divieto di transito, degli autocarri carichi di pet-coke destinati allo stabilimento della Italcementi, per le vie cittadine di Isola delle Femmine, evidenzino come il Sindaco non voglia assumersi alcuna responsabilità di azione tendente a contrastare l’azione inquinante della Italcementi.
L’impressione che ne ho ricavato che il Sindaco di Isola delle Femmine sia rimasto in una posizione attendista , con il preciso intento di influire sulle decisioni del Consiglio Comunale e non assumersi alcuna responsabilità che peraltro la legge gli affida.
Ma il sindaco di Isola delle Femmine si rende conto che l’azienda a cui è destinato il pet-coke risulta essere classificata dal ministero tra le aziende insalubri di prima classe: di questa categoria fanno parte le attività che devono essere tenute lontano dai centri abitati,
mentre a Isola delle Femmine?
L’Italcementi è inserita in una zona ad alta protezione ambientale, una sottoposta a vincoli paesaggistici e soprattutto nei pressi di una area residenziale a pochi metri dalla piazza di Isola delle Femmine.
Già lo scorso anno il sindaco di Isola delle Femmine intervenendo all’assemblea dell’unione dei comuni aveva riferito che l’ARPA gli aveva comunicato dei dati da dove risultava una situazione ambientale preoccupante.
La stessa ARPA nel mese di ottobre dello scorso aveva comunicato i risultati delle analisi effettuate su polvere di petcoke da dove di evince la presenza di circa 7gr di cromo esavalente, gli esperti riferiscono che a fronte di queti dati va effettuata immediatamente un’azione di bonifica con conseguente “evacuazione”
Comprensibile la preoccupazione che le elezioni amministrative a Isola delle Femmine sono vicine e quindi non bisogna scontentare nessuno.
Però non potete scherzare con la nostra salute e non potete certamente continuare a non assumervi le responsabilità che la legge vi affida.
Vassallo Giovanni

stefano ha detto...

NON SONO CREDIBILI NON VOTIAMOLI

Il professore Portobello ama ripetersi

La battaglia a parole per intestarsi l’iniziatriva di intitolare una piazza al Papa scomparso vedi confrontarsi il Sindaco Portobello con il suo gruppo Isola per Tutti e dall’altra il gruppo Insieme con a capo il Consigliere Rubino.

Tante parole Tante delibere e poi! Nulla di fatto! Non se parla più.

Alla memoria di Mariolina consigliere comunale per il gruppo a cui appartiene il Sindaco Portobello, la consigliera Cutino, pubblicamente in seduta del Consiglio Comunale, propone di intitolare a Mariolina una via o forse una piazza o forse…..
L’intero Consiglio Comunale condivide l’iniziativa.

Tante Parole Tante delibere e poi! Nulla di fatto! Non se ne parla più.

IL professore Portobello Sindaco del nostro paese al sopraggiungere delle notizie sul disastro aereo dove perse la vita il nostro concittadino Domenico Riso ebbe a dichiarare :

''A lui intitoleremo una strada o un premio culturale''
e ancora "
"Valuterò - ha aggiunto Portobello - con il Consiglio comunale quale sia il modo migliore per onorarne il ricordo. Penso all'intitolazione di una strada o ad un premio culturale, anche perché Domenico era una persona molto colta".

Tante parole tante promesse e poi! Nulla! Non se ne parla più.

E’ proprio vero! Passata la festa, gabbatu lu santu

Parole Parole Parole

Non VOTIAMOLI!

Stefano

Bartolo ha detto...

Non è mia abitudine comprare la rivista Cronaca Vera. Per ammazzare la noia e in attesa che il mio dentista mi torchiasse incappo in questa rivista dove si parla di Isola delle Femmine della Calliope e delle possibili elargizioni in termini di alloggi a figli di ex amministratori, per essersi prestati come facilitatori delle pratiche edilizie. Mi sorge spontanea la domanda “ma sono gli stessi amministratori consiglieri sindaci assessori che da oltre 20 anni sono presenti nella pubblica amministrazione di Isola? Sono gli stessi amministratori sindaci assessori consiglieri che si stanno preparando alle prossime elezioni per “rinnovare” l’amministrazione? Mi chiedo perché i cittadini di Isola delle Femmine non trovano il coraggio di prenderli a calci.
Come dice Grillo?
Voi avete lanciate un appello, in ossequio alle leggi vigenti, impedire di candidarsi a chi vanta parentele con elementi mafiosi o chi è in odore di mafia. Impedire le candidature a tutte le persone che non riescono a dimostrare i loro improvvisi o ingiustificabili guadagni. Impedire di candidarsi a chi ha conflitto di interessi per la presenza di parenti o ditte che prestano la loro opera al Comune di Isola delle Femmine.
Già l’onorevole Di Pietro dell’Italia dei Valori dove milita l’onorevole Orlando oltre che l’ex sindaco di Isola Bologna, ha presentato una proposta di legge sulla materia di mafia elezioni e incandidabilità.
Un po’ di coerenza fa bene alla salute.
Bartolo Insalaco

Remo ha detto...

Il Mese di dicembre del 2008 e i primi giorni di gennaio del 2009, grandi nuvole di fumo si sono sprigionate dalle canne fumarie dell'Italcementi, invadendo ed avvolgendo l’intero circostante abitato di Isola delle Femmine dirigendosi poi verso il centro del paese o verso Capaci oppure verso la riserva Marina di Capo Gallo (riserva sponsorizzata dalla Italcementi).
Grande preoccupazione ed allarme tra i molti residenti della zona investita dalle nuvole di fumo, con alcune persone abbiamo ritenuto opportuno informare del pericolo sia le stazioni della Polizia Municipale che l’istituto di controllo ARPA. Abbiamo riferito degli odori nauseanti provenienti dalla zona attorno al cementificio, le conseguenze di queste emissioni hanno provocato problemi di irritazione alle vie respiratorie. Il massimo delle risposte che siamo riusciti ad ottenere: “il fenomeno è dovuto alle condizioni atmosferiche, o come dicono dallo stabilimento un gioco di correnti d’aria che impediscono la dispersione dei fumi provenienti dalle canne fumarie e non solo.
Probabilmente è tutto vero quello che ci è stato risposto, delle correnti d’aria che impediscono il disperdersi dei fumi, ma bisogno tener conto che le analisi dell’arpa del 2006 ci dicono: “ …quei fumi sono altamente inquinanti…” e di questo ne sono ben coscienti e consapevoli i POLMONI dei cittadini.
Mi dico perché non si mettono delle centraline dove noi cittadini possiamo controllare la qualità dell’aria, un’altra proposta che mi sento di fare creare un comitato a cui i cittadini si possono rivolgere per affrontare seriamente la questione dell’inquinamento che tanto danno sta provocando alla nostra salute.
Remo