L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 10 gennaio 2009

Lobbisti, assessori, burocrati. I sette uomini d'oro del Rais


Sono assessori al Comune, alla Provincia o alla Regione, lobbisti, burocrati: ecco le storie dei sette uomini che costituiscono la prima linea del partito personale di Antonio Bassolino, governatore rais della Campania.

IL PORTABORSE Andrea Cozzolino 42 anni
Assessore regionale alle Attività produttive, una storia dickensiana per la penna di Domenico Rea. Pupillo ed ex portaborse di Bassolino, nel suo sito spicca una marcia anticamorra in quel di Ottaviano, il paese del capo della Nco, Raffaele Cutolo, che da queste parti vale più di un master ad Harvard. Un professore ricorda che nel '93 non si perse neppure una cena elettorale di Bassolino sindaco. «Così Andrea metteva qualcosa di caldo nello stomaco».
Pochi studi, molto politica: Fgci, segretario provinciale, assessore comunale e via discorrendo. Il Corriere del Mezzogiorno ha preso di mira la sua consorte, Anna Normale, e l'impresa edile che appartiene alla sua famiglia, proprietaria dell'ecomostro di Alimuri, lo scheletro di un albergone nella penisola sorrentina per il quale è stato decretato un abbattimento che per ora resta virtuale.
Cozzolino ci ha preso così gusto che un giorno potremmo vederlo nei panni dell'imprenditore foraggiato dai soldi pubblici. Business ipotetici, ma neppure tanto: aeronautica ed energia. Assessore senza infamia né lode. Zero investimenti innovativi, tiene gli imprenditori al guinzaglio con gli incentivi sul consolidamento dei debiti a breve. Famoso il suo matrimonio caprese, due giorni di festeggiamenti e la spola ininterrotta di natanti nel braccio di mare tra il molo Beverello e il Grand Hotel Ouisisana.
Il RE DEI CORSI Corrado Gabriele 42 anni
Assessore regionale all'Istruzione e Lavoro, biografia di (ex) poveri amanti comunisti. Cresce a pane e politica. Fgci e Pci.
Poi Rifondazione. Separato, tre figli. Otto anni assessore al Comune di Marano (quello della discarica di Chiaiano), parlamentare europeo, assessore provinciale e regionale al Lavoro. Ha stabilizzato migliaia di lavoratori socialmente utili, promesso salari di cittadinanza, sparacchiato qua e là corsi di formazione. Per i disoccupati, organizzati e non, è il nemico pubblico numero uno. Il cuore della città è tappezzato da manifesti con scritte impronunciabili e sempre indirizzate allo stesso destinatario.
Bassolino per lui è padre, fratello cugino e cognato. Quando si pronuncia il suo nome, i suoi colleghi assessori regionali e docenti universitari storcono la bocca, malgrado Gabriele sia destinato ad avere una quota considerevole dei 15 miliardi che pioveranno in Campania con i fondi comunitari 2007-2013. Se fosse stato loro studente, a malapena avrebbe acchiappato un 2I. E molti a Napoli sostengono che per il lavoro svolto dovrebbe fare i salti di gioia.
Anche lui, come Cozzolino e Di Palma, non ha sentito la necessità di comunicare ai cittadini campani la sua biografia. Il sito della Regione Campania è così elusivo, paludato e disadorno che sembra redatto dagli uomini di Andropov ai tempi del Politburo.
L’ENFANT PRODlGE. Nicola Oddati
41 anni
Assessore alla Cultura del Comune di Napoli
Frase famosa: «Non muoio dalla voglia di fare l'assessore: questa poltrona scotta!». Nel suo sito, forse in preda alla sindrome biografica postingraiana, scrive di aver partecipato, all'età di 13 anni, all'ultima battaglia contadina del Sud.
Salernitano di Serre, laurea in Economia a Napoli (almeno uno col pezzo di carta!). Segretario regionale della Fgci di Basilicata e Campania. Assessore comunale di lungo corso, si è visto sfumare il posto di vice della lervolino nella lotta con l'altro pupillo bassoliniano, Andrea Cozzolino. Ama circondarsi di bellissime segretarie e assistenti. Sostiene di aver portato il Forum delle culture del 2013 a Napoli. In realtà, l'idea e i buoni uffici diplomatici con la Spagna, dove nasce il Forum, glieli offrì su un piatto d'argento il direttore dell'Istituto Cervantes partenopeo, José Vicente Quirante. Al Forum della Cultura, col suo corollario di milioni e la mega operazione immobiliare dell'area Ovest di Bagnoli-Coroglio, somma la delega - pesantissima - alle Risorse comunitarie. Precoce in tutto, anche nel fiutare gli affari.
IL CENSORE


Dario Scalabrini 52 anni
Supercommissario dell'ente per il Turismo
Il nipotino mediterraneo e inconsapevole dell'ex dittatore nordcoreano Kim Il Sung. Bassolino lo incrocia nei corridoi di Palazzo San Giacomo appena eletto sindaco. È usciere del secondo piano: battuta pronta, parlata torrenziale, sorriso aperto, occhi vivacissimi, simpatizzante della Fgci. Un leader naturale, insomma. Il sindaco lo arruola tra i suoi giovani leoni. Si fa le ossa organizzando mega happening rionali come il Pizzafest. Apre una società di IT. Ora ha in mano il turismo di metà della Campania. Bassolino commissaria gli enti provinciali del turismo ed elegge Scalabrini plenipotenziario. Un incarico per il quale la legge regionale prevede la laurea. Scalabrini l'università l'ha vista da lontano. E Bassolino cambia la legge.
Celebre la censura corean-cubana della festa di Piedigrotta di giugno. Il compagno Scalabrini ha vietato tassativamente ai bozzettisti dei carri allegorici ogni riferimento a fatti politici e sociali legati alla contemporaneità. Niente monnezza né Bassolino o Iervolino. Il trionfo, insomma, de 'O surdato 'nammorato. Ora, per questo manager del turismo, potrebbero aprirsi inaspettate prospettive di mercato nelle repubblichc delle banane asiatiche e caraibiche.
«MONNEZZA A CHI?» Claudio Velardi 54 anni
Assessore regionale al Turismo
Il mondo lo divide in due: i liberali garantisti come lui e i comunisti giustizialisti (cioè tutti coloro che criticano Bassolino). Un Truman Capote vesuviano, col suo inseparabile cagnolino che lo accompagna ai party e il maglioncino di cachemire sulle spalle. Ama Bassolino perché a forza di frequentare D'Alema e fargli da consigliere anche i Velar di s'incazzano: «D'Alema e Veltroni hanno sempre considerato Antonio 'o cafone di Afragola».
Lobbista, spin doctor, ha aperto una società di comunicazione che tra i suoi clienti ha il famosissimo Alfredo Romeo. «Ma non a Napoli», precisa lui. Giovanissimo prese il treno per Roma perché intuì che Napoli è Napoli e proprio per questo, comunque vada, sarà un insuccesso.
Non vota da tre elezioni, ha rinnegato, nell'ordine, il Pds, i Ds e il Pd. È tornato come assessore regionale al Turismo all'acme dell'affaire monnezza. Vagheggia liste civiche trasversali per il Comune di Napoli. Critico severissimo di Rosetta Jervolino, esordì da assessore con una campagna pubblicitaria costata centinaia di milioni che tappezzò le città del Nord Italia. Slogan; «Monnnezza a chi?». Peccato che per motivi indipendenti dalla sua volontà, nelle stesse settimane la monnezza stazionasse ancora tra via Caracciolo e via Toledo.
Frase famosa: «Sono l'unico politico che può andare a spasso per Napoli senza essere insultato».
L’INVISIBILE Dino Di Palma
56 anni
Presidente della Provincia di Napoli
«Dino chi?», lo apostrofò un accigliato docente universitario. Qualcuno si dice pronto a mobilitare la Sciarelli di Chi l'ha visto? L'ambientalista invisibile dovrebbe governare la Provincia più densamente popolata d'Europa (2621,2 abitanti per chilometro quadrato) con una presenza criminale record in Europa (60 Comuni su 92 sono stati sciolti negli ultimi 15 anni causa camorra). E non parliamo di monnezza: Marano, il Comune dove sorge la discarica di Chiaiano, ha più abitanti di Avellino. La Provincia non ha mosso un dito per aiutare questo e altri Comuni ad approntare un minimo di raccolta differenziata. Anzi, ha scansato scientificamente il problema, infischiandosene pure di redigere il piano d'insediamento produttivo. Ambientalista di nome ma bassoliniano di fatto.
Medico della mutua nel popoloso quartiere di Barra, comincia da assessore comunale dal '94 al 2001 alla Nettezza urbana e all'Ambiente. Famose le cazziate per telefono di Totonno ai tempi del rinascimento («Dino, i cassonetti di Posillipo so' pieni e munnezza!» che lo punisce e poi lo blandisce regalandogli il ruolo di vice commissario al sottosuolo di Napoli che - sempre carsicamente - regge all'insaputa di quasi tutti i napoletani dal lontanissimo 2000. Praticamente una miniera archeologica ed economica, a parte la groviera idrogeologica.
È un uomo che ama la trasparenza (nel sito istituzionale non ha inserito uno straccio di biogratìa) e l'ironia: alle spalle della sua scrivania una targa lucidissima che gli conferisce il premio Nino Taranto alla comicità. Una delle tante gag involontarie nel regno di bassolinolandia.
IL BORGHESE Guglielmo Allodi 48 anni
Assessore provinciale alle Risorse strategiche
L’alter ego di Di Palma è Guglielmo Allodi, un borghese con padre avvocato cbe dopo la maturità classica scala le posizioni della Fgci napoletana fino a diventare responsabile nazionale degli enti locali. Ha la delega alle Risorse strategiche con la benedizione del governatore. Troppo fighetto per folgorare don Antonio, che marxianamente predilige la prepotenza degli uomini con infanzie sottoproletarie e plebee.
Segretario regionale del Pds, dal 2000 occupa l'assessorato alla Pianificazione strategica della Provincia, quello dove transitano i fondi comunitari. Ha scritto un libro sulla Palestina: Israele e Palestina: appunti di viaggio, ma i napoletani gradirebbero avere tra le mani un testo che forse non leggeranno mai: Giugliano e Casalnuovo, notizie dall'inferno.



 




7 commenti:

Gabriele ha detto...

Ho appena finito di vedere la cerimonia di insediamento del Presidente Obama, ho ascoltato il suo discorso di insediamento, ebbene mi ha entusiasmato.
Ha entusiasmato la sua capacità di entusiasmare, la sua capacità di saper entusiasmare, la sua capacità di responsabilizzare, la sua capacità di coinvolgere e di colpire al cuore ed ai sentimenti di milioni di persone. C’è veramente da essere invidiosi!
Mi chiedo può succedere solo in America una simile “rivoluzione”?
Vi prego seguitemi per un attimo!
Sedetevi!
Chiudete gli occhi!
Immaginate per un attimo!
Stefano Bologna trasformato in un piccolo Obama, oppure un Portobello o se volete un Cutino e perché no un Riso Napoleone (anche se è bianco di pelle). No neanche se pensate a un Cataldo o un Rubino.
Che tristezza non aver un OBAMA di Isola delle Femmine!
A questo punto torno al mio televisore e continuo a sognare di essere in America.
Gabriele

Vassallo Giovanni ha detto...

Il Sindaco di Isola delle Femmine il Consiglio Comunale e la Italcementi

Ritengo che le conclusioni del Consiglio Comunale sulla vicenda della ordinanza sul divieto di transito, degli autocarri carichi di pet-coke destinati allo stabilimento della Italcementi, per le vie cittadine di Isola delle Femmine, evidenzino come il Sindaco non voglia assumersi alcuna responsabilità di azione tendente a contrastare l’azione inquinante della Italcementi.
L’impressione che ne ho ricavato che il Sindaco di Isola delle Femmine sia rimasto in una posizione attendista , con il preciso intento di influire sulle decisioni del Consiglio Comunale e non assumersi alcuna responsabilità che peraltro la legge gli affida.
Ma il sindaco di Isola delle Femmine si rende conto che l’azienda a cui è destinato il pet-coke risulta essere classificata dal ministero tra le aziende insalubri di prima classe: di questa categoria fanno parte le attività che devono essere tenute lontano dai centri abitati,
mentre a Isola delle Femmine?
L’Italcementi è inserita in una zona ad alta protezione ambientale, una sottoposta a vincoli paesaggistici e soprattutto nei pressi di una area residenziale a pochi metri dalla piazza di Isola delle Femmine.
Già lo scorso anno il sindaco di Isola delle Femmine intervenendo all’assemblea dell’unione dei comuni aveva riferito che l’ARPA gli aveva comunicato dei dati da dove risultava una situazione ambientale preoccupante.
La stessa ARPA nel mese di ottobre dello scorso aveva comunicato i risultati delle analisi effettuate su polvere di petcoke da dove di evince la presenza di circa 7gr di cromo esavalente, gli esperti riferiscono che a fronte di queti dati va effettuata immediatamente un’azione di bonifica con conseguente “evacuazione”
Comprensibile la preoccupazione che le elezioni amministrative a Isola delle Femmine sono vicine e quindi non bisogna scontentare nessuno.
Però non potete scherzare con la nostra salute e non potete certamente continuare a non assumervi le responsabilità che la legge vi affida.
Vassallo Giovanni

stefano ha detto...

NON SONO CREDIBILI NON VOTIAMOLI

Il professore Portobello ama ripetersi

La battaglia a parole per intestarsi l’iniziatriva di intitolare una piazza al Papa scomparso vedi confrontarsi il Sindaco Portobello con il suo gruppo Isola per Tutti e dall’altra il gruppo Insieme con a capo il Consigliere Rubino.

Tante parole Tante delibere e poi! Nulla di fatto! Non se parla più.

Alla memoria di Mariolina consigliere comunale per il gruppo a cui appartiene il Sindaco Portobello, la consigliera Cutino, pubblicamente in seduta del Consiglio Comunale, propone di intitolare a Mariolina una via o forse una piazza o forse…..
L’intero Consiglio Comunale condivide l’iniziativa.

Tante Parole Tante delibere e poi! Nulla di fatto! Non se ne parla più.

IL professore Portobello Sindaco del nostro paese al sopraggiungere delle notizie sul disastro aereo dove perse la vita il nostro concittadino Domenico Riso ebbe a dichiarare :

''A lui intitoleremo una strada o un premio culturale''
e ancora "
"Valuterò - ha aggiunto Portobello - con il Consiglio comunale quale sia il modo migliore per onorarne il ricordo. Penso all'intitolazione di una strada o ad un premio culturale, anche perché Domenico era una persona molto colta".

Tante parole tante promesse e poi! Nulla! Non se ne parla più.

E’ proprio vero! Passata la festa, gabbatu lu santu

Parole Parole Parole

Non VOTIAMOLI!

Stefano

Bartolo ha detto...

Non è mia abitudine comprare la rivista Cronaca Vera. Per ammazzare la noia e in attesa che il mio dentista mi torchiasse incappo in questa rivista dove si parla di Isola delle Femmine della Calliope e delle possibili elargizioni in termini di alloggi a figli di ex amministratori, per essersi prestati come facilitatori delle pratiche edilizie. Mi sorge spontanea la domanda “ma sono gli stessi amministratori consiglieri sindaci assessori che da oltre 20 anni sono presenti nella pubblica amministrazione di Isola? Sono gli stessi amministratori sindaci assessori consiglieri che si stanno preparando alle prossime elezioni per “rinnovare” l’amministrazione? Mi chiedo perché i cittadini di Isola delle Femmine non trovano il coraggio di prenderli a calci.
Come dice Grillo?
Voi avete lanciate un appello, in ossequio alle leggi vigenti, impedire di candidarsi a chi vanta parentele con elementi mafiosi o chi è in odore di mafia. Impedire le candidature a tutte le persone che non riescono a dimostrare i loro improvvisi o ingiustificabili guadagni. Impedire di candidarsi a chi ha conflitto di interessi per la presenza di parenti o ditte che prestano la loro opera al Comune di Isola delle Femmine.
Già l’onorevole Di Pietro dell’Italia dei Valori dove milita l’onorevole Orlando oltre che l’ex sindaco di Isola Bologna, ha presentato una proposta di legge sulla materia di mafia elezioni e incandidabilità.
Un po’ di coerenza fa bene alla salute.
Bartolo Insalaco

Remo ha detto...

Il Mese di dicembre del 2008 e i primi giorni di gennaio del 2009, grandi nuvole di fumo si sono sprigionate dalle canne fumarie dell'Italcementi, invadendo ed avvolgendo l’intero circostante abitato di Isola delle Femmine dirigendosi poi verso il centro del paese o verso Capaci oppure verso la riserva Marina di Capo Gallo (riserva sponsorizzata dalla Italcementi).
Grande preoccupazione ed allarme tra i molti residenti della zona investita dalle nuvole di fumo, con alcune persone abbiamo ritenuto opportuno informare del pericolo sia le stazioni della Polizia Municipale che l’istituto di controllo ARPA. Abbiamo riferito degli odori nauseanti provenienti dalla zona attorno al cementificio, le conseguenze di queste emissioni hanno provocato problemi di irritazione alle vie respiratorie. Il massimo delle risposte che siamo riusciti ad ottenere: “il fenomeno è dovuto alle condizioni atmosferiche, o come dicono dallo stabilimento un gioco di correnti d’aria che impediscono la dispersione dei fumi provenienti dalle canne fumarie e non solo.
Probabilmente è tutto vero quello che ci è stato risposto, delle correnti d’aria che impediscono il disperdersi dei fumi, ma bisogno tener conto che le analisi dell’arpa del 2006 ci dicono: “ …quei fumi sono altamente inquinanti…” e di questo ne sono ben coscienti e consapevoli i POLMONI dei cittadini.
Mi dico perché non si mettono delle centraline dove noi cittadini possiamo controllare la qualità dell’aria, un’altra proposta che mi sento di fare creare un comitato a cui i cittadini si possono rivolgere per affrontare seriamente la questione dell’inquinamento che tanto danno sta provocando alla nostra salute.
Remo

Dario ha detto...

Come cittadini da qualche mese abbiamo scoperto che dal 2005 il petcoke viene utilizzato come combustibile; non lo sapevamo, nessuno ce ne aveva dato informazione, ed ovviamente ci stiamo attivando affinchè venga sempre assicurata la perfetta funzionalità dei filtri per l'abbattimento degli inquinanti.
Ma, al di là della qualità dell'aria, sulla quale sono in corso verifiche e lo spazio del forum su cui discuterne sarebbe un altro...ci premeva il vostro aiuto nel comprendere una problematica di fondo:
E' possibile utilizzare un deposito, un'area di stoccaggio del PetCoke, senza alcun accorgimento tecnico che ne impedisca la diffusione delle polveri o la destinazione in falde o torrenti?
La domanda nasce dalla costatazione che attualmente la fabbrica utilizza un deposito per tale combustibile, fuori dall'area di fabbrica, intestato a terzi, in una ex cava circondata dal verde e da torrenti, nel quale il Petcoke è posto sulla nuda terra e privo di alcuna copertura.
In tal senso ci premeva capire a quale tipo di autorizzazioni (e se subordinato a specifiche cautele) locali, provinciali o regionali lo stoccaggio ed il deposito di PETCOKE è attualmente soggetto.
E' possibile avere schematicamente a quali norme deve attenersi chi gestisce il luogo e l'attività di deposito?
Certi dell'attenzione di tutti, attendiamo fiduciosi...
Per comprendere meglio la nostra condizione

Marialuisa ha detto...

Un’altra trappola mortale stanno preparando a spese della popolazione di Isola delle Femmine Capaci e territorio circostante, dopo la Italcementi, proprio di ieri la tanta attesa (chi vive sperando muore campando) decisione dell’assessorato per l’installazione dell’antenna (cavia mortale) radar sul territorio di Isola. Bravi Cutino Portobello Bologna Rubino e tutti i consiglieri del comune, bravi i politici regionali. Questo è il prezzo che i cittadini di Isola devono pagare per l’incapacità e la poca autorevolezza dei nostri rappresentanti amministratori. Ancora una volta ve lo diciamo andate fuori dalle scatole dopo aver rovinato un paese adesso ci state preparando una vera ecatombe di cui probabilmente non ne siete nemmeno a conoscenza.
Leggete alcuni effetti DANNOSSISSIMI sulla salute delle persone che causano le onde elettromagnetiche:
Effetti termici o a breve termine

* variazioni della permeabilità cellulare
* variazione del metabolismo
* variazioni delle funzioni ghiandolari, del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale e del comportamento.
per densità di potenza elettromagnetica irradiata maggiore di 50 milliwatt/cm2:
* possibili lesioni cerebrali
* influenza sulla crescita cellulare
* malformazioni fetali
* ustioni interne
* cataratta
* morte per infarto.
Effetti non termici o cronici per intensità inferiore a quella che determina gli effetti termici
* variazione del numero dei linfociti e granulociti (esperimenti su cellule)
* variazioni del livello di anticorpi e delle attività dei macrofagi (esperimenti su animali)
* tachicardia
* dolore agli occhi
* vertigini
* depressione
* limitazione della capacità di apprendimento
* perdita di memoria
* caduta di capelli
nei paesi dell’Est europeo studi hanno evidenziato anche:
* sterilità
* aumento aborti
* abbassamento della fertilità
Dopo aver letto il tutto decidete di DIMETTERVI da amministratori e da candidati lasciate che siano i cittadini nella loro autonomia e indipendenza culturale a decidere il loro futuro e da chi devono essere amministrati.
Maria