L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 14 febbraio 2009

NO ALL'ANTENNA RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE SENZA SE E SENZA MA


Respinto il ricorso al TAR Comune di Isola delle Femmine
Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento "No Radar a Isola delle Femmine"

Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.




TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO



Num. Reg. Gen.: 1765/2009


Data Dep.: 22/10/2009



Sezione: 3



Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR



Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO



Ricorrenti:

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



Resistenti:

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

CONSIGLIO REGIONALE DELL'URBANISTICA

DIRIGENTE GENERALE DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE

ENAV SPA





Avvocati

Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI

AVVOCATURA DISTRETTUALE PA

Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO





Atti Depositati

Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE




Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA

Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA



Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato RICORSO




Provvedimenti

Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA

Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038

Decreti


Nessun decreto



Udienze

Data fiss. udienza: 06/11/2009

Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO

Relatore: FEDERICA CABRINI

Tipologia del relatore: CONSIGLIERE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: MARIA CAPPELLANO

Tipologia componente: REFERENDARIO

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200901765


W I N D S H E A R

*Tutto inizia il mese di settembre 2005?
*Legge regionale esautora c.c. sulle opere di prubblica utilita'
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*Wind Shear: come è andata a finire? Report
*No all'antenna radar a isola delle femmine senza se e senza ma
*I siciliani si mobilitano contro l'ecomostro di niscemi
*Manifestazione contro l'installazione del radar a isola delle femmine
*Isola Pulita richiede convocazione consiglio comunale aperto e per ...
*Siamo contro l'installazione del radar Rilevazione Wind Shear dannoso alla salute
*FIRMA LA PETIZIONE “no radar a Isola delle Femmine”
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica Isola Pulita scrive al Presidente
*Stop all'installazione dell'antenna della ............. a isola ...
*ASSESSORE REGIONE SICILIA SORBELLO STOP ALL'ANTENNA DELLA MORTE*INSIEME CE LA FAREMO CONTRO LA LOBBY DELL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE
*COMUNICATO STAMPA SORBELLO NO RADAR A ISOLA DELLE FEMMINE
*SICILIA: SORBELLO, NESSUNA AUTORIZZAZ...
*Isola delle Femmine Radar meteo o acquario marino?


ISOLA PULITA DICE NO ALL'ANTENNA WIND SHEAR
Caricato da isolapulita

Ho ricevuto telematicamente la lettera della commissione ambientale che ha come oggetto l'installazione del Radar meteo presso il sito della MMI, trasmessami dal presidente della commissione ambiente Marcello Cutino, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza al Sindaco, ai consiglieri ed al Segretario Comunale, riportata qui di seguito.
La stessa successivamente il Sindaco la trasmette agli Enti preposti per l'esecuzione degli studi e delle valutazioni necessarie ad assicurare la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente.
E' necessario che venga messa in risalto che in maniera superficiale non sono state prese in considerazione le delibere del Consiglio Comunale, che in seguito spero di poterle pubblicare, che si opponeva all'installazione del radar.
E' stata ignorato e calpestato non solo il buon senso e il lavoro svolto dall'intero Consiglio Comunale, ma anche la dignità dell'intera collettività di Isola delle Femmine.
Per questo motivo che io ritengo giusto e necessario il Comune ha organizzato una manifestazione per sensibilizzare l'intera comunità e renderla partecipe per risolvere il problema.
In seguito il Sindaco ed il Presidente della Commissione ambiente (Marcello Cutino) sono stati ricevuti dal CRU (Commissione Regionale Urbanistica) ottenendo una proroga di 15 giorni per la decisione definitiva.
Contemporaneamente una delegazione cittadina (I consiglieri Crisci Francesco, Riso Rosaria, Rubino Antonino, i cittadini Aiello Mario, Cataldo Orazio, Solina Fabio) sono stati ricevuti dal Dirigente Capo dell'A.R.T.A esprimendo rammarico con cui la Regione ha trattato il problema e cioè superficialmente, evidenziando ancora una volta che è stata calpestata l'intera dignità della cittadinanza.
Ho saputo inoltre che il Consiglio Comunale o parte di esso verrà ricevuto dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Speriamo bene.
Nel frattempo nell'eventualità di non ottenere risultati positivi è necessario che l'intera cittadinanza si prepari a contestare tali decisioni e fare il tutto possibile e necessario affinchè la nostra voce e preoccupazione venga ascoltata.
Per fare ciò è necessaria la partecipazione dell'intera collettività, aderendo alle iniziative preposte dal Comune e dai comitati pro ambiente di cui noi del Comitato Isola Pulita apparteniamo.

CITTADINI DI ISOLA FACCIAMOCI SENTIRE


Fabio Solina


Preavvertiamo sin da ora il Signor Francesco Lo Cascio esponente di spicco dei VERDI di ........., che il documento di cui all'oggetto ci è fatto pervenire con preghiera di pubblicazione dal Dottore Cutino Marcello. La presente a tutela ed a prevenzione di ipotesi d'accuse: di fughe di notizie.

La redazione di Isola Pulita




COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE


- COMMISSIONE CONSILIARE PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE-


OGGETTO: Programma ENAV per la rilevazione del “Wind Shear”. Installazione di un Radar Meteo presso il sito della MMI di Isola delle Femmine (PA).


Al Presidente del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine
SEDE

e, per conoscenza,
Al Sindaco
di Isola delle Femmine
SEDE

Ai consiglieri Comunali
SEDE

Al Segretario Comunale
di Isola delle Femmine
SEDE


In riferimento a quanto riportato nel verbale della Conferenza dei Servizi tenutasi il giorno 19 dicembre 2008 presso l’A.R.T.A. di Palermo, da cui emerge che non saranno prese in considerazione le delibere nn. 44 e 45 del 17.10.2008 del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine che si opponevano alla scelta del sito della ex base MMI per l’installazione del Radar Meteo per la rilevazione del “Wind Shear”, si esprimono le seguenti considerazioni:
· la sicurezza dei voli aerei è argomento di cui si condivide la preminente necessità ed è indiscutibile che qualsiasi innovazione tecnologica che possa produrre ulteriori garanzie per i passeggeri che utilizzano lo scalo “Falcone –Borsellino” non può che essere accolta favorevolmente, anche in ragione del fatto che gli abitanti di Isola delle Femmine sono fra gli utenti che normalmente usufruiscono del suddetto Aeroporto;
· E’, altresì, incontrovertibile, però, che tali tecnologie debbano rispettare le normative regionali, nazionali e comunitarie in tema di tutela dell’ambiente e della salute umana, e debbano essere inserite nel territorio in modo da recare il minore impatto possibile sotto qualsiasi profilo (ambientale, paesaggistico ma anche socio-economico) e risultare quindi frutto di una valutazione che sia il meno pregiudizievole possibile per i territori interessati;
· L’area della base della Marina Militare, prescelta dall’ENAV spa per l’installazione dell’antenna Meteo, risulta di notevole pregio sotto il profilo ambientale e paesaggistico.
Essa, infatti, oltre ad essere sottoposta a vincolo paesaggistico (come tutto il territorio comunale di Isola delle Femmine) è interessata dalla presenza di aree sottoposte a tutela ambientale appartenenti alla rete europea di zone di conservazione, denominata “natura 2000”.
· La Direttiva 92/43/CEE del 21.05.1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, cosiddetta Direttiva “Habitat”, all’art. 6 comma 3 recita testualmente:
- “Qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell'incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell'incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l'integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell'opinione pubblica”.

· la LIPU, Ente Gestore della RNO Isola delle Femmine, con la nota n. 33/07 del 07 febbraio 2007 (che si allega), in riferimento allo studio redatto dalla IDS spa per conto dell’ENAV sulla “analisi di visibilità ottica e compatibilità elettromagnetica del nuovo radar meteo per il rilevamento del “Wind Shear” sull’aeroporto di Punta Raisi" osserva che una parte della riserva suddetta potrebbe essere investita da onde elettromagnetiche e chiede che vengano valutati “i potenziali effetti di dette onde sugli organismi vegetali ed animali e sull’ecosistema delle riserva oltre che sul personale addetto ed i visitatori”;

· la scelta di posizionare il Radar Meteo presso la ex base della M.M.I., appare estremamente pregiudizievole per la Comunità isolana, in quanto l’intero abitato di Isola delle Femmine verrebbe a trovarsi, di fatto, fra la sorgente del fascio elettromagnetico generato dal radar e le piste aeroportuali, al di sotto di una “cappa” elettromagnetica dove, come asserito nello studio della società IDS a corredo del progetto, vengono superati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici previsti dal decreto 10 settembre 1998, n. 381. Tale situazione desta, evidentemente, un senso di apprensione e timore sulla popolazione per i possibili effetti nocivi che le onde elettromagnetiche emesse dal radar potrebbero generare sulla salute umana.
Per non parlare degli effetti negativi sugli apparati di ricezione TV satellitari, radio e telefonia ritenuti rilevanti nello studio della IDS. Effetti che, per quanto meno importati rispetto a quelli che possono interessare la sfera della salute, rivestono comunque un significativo peso nel far ritenere la scelta del sito, pregiudizievole per il paese di Isola delle Femmine;

· Il Dott. Sansone dell’ARPA Sicilia, nell’ambito della Conferenza dei Servizi tenutasi il 19 dicembre 2008 (che si allega) “rileva che lo studio fornito da GESAP nel corso della riunione risulta estremamente carente“ mettendo in evidenza che manca, di fatto, uno studio sull’impatto elettromagnetico del Radar Meteo in progetto che possa fornire le indispensabili garanzie necessarie per la salvaguardia della salute umana dai possibili effetti prodotti dalle onde elettromagnetiche emesse.

· L’area della ex base M.M.I. che presenta delle caratteristiche naturali ed infrastrutturali uniche, è oggetto di uno specifico protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Regione al fine di realizzare in quel sito, che non risulta più d’interesse per la M.M. italiana, un centro di biologia marina a supporto dell’Area Marina Protetta Capo Gallo Isola delle Femmine. E’ palese che la realizzazione dell’antenna radar caratterizzata da cospicue emissioni elettromagnetiche andrebbe a vanificare indiscutibilmente l’intero progetto del centro di biologia marina: non si possono di certo realizzare strutture frequentate da turisti, scolaresche e dove si preservano esemplari viventi della fauna e della flora accanto a manufatti ad alto impatto elettromagnetico come può essere un radar meteo!

· Da quanto emerge dallo studio redatto dalla IDS allegato al progetto, il posizionamento dell’antenna Radar presso la ex base M.M.I. non consente la visibilità di tutte le piste aeroportuali rimanendo esclusa come asserito nello stesso studio la pista n. 7. Pertanto non si comprende come il sito prescelto possa essere ritenuto ottimale ed insostituibile dacché non assicura la copertura totale dello scalo aeroportuale.

· L’impatto visivo della struttura a traliccio di altezza di mt 35,00 circa che sostiene il Radome sferico di circa 5 metri di raggio, posta in prossimità della linea di costa non potrà che essere devastante. Probabilmente, visto che l’area è sottoposta a vincolo paesaggistico, una collocazione più a monte, a ridosso delle pareti rocciose sub verticali dove esistono gia altre antenne, consentirebbe di mitigare notevolmente l’impatto paesaggistico e di ridurre l’altezza del traliccio in quanto la base dell’antenna partirebbe da un’area già altimetricamente posta ad una quota più elevata.


Per quanto sopra espresso, al fine di salvaguardare la salute della nostra collettività, l’integrità dell’ecosistema e scongiurare in maniera assoluta condizioni di rischio e/o danno delle aree sottoposte a tutela, si ritiene indispensabile procedere, prima di qualsiasi atto autorizzatorio e/o deroga, alla redazione di:

- uno studio commissionato ad un Ente pubblico (ARPA- Università- ASL ecc.) per la valutazione dell’impatto elettromagnetico del Radar meteo, in modo da avere la assoluta certezza che vi siano tutte le possibili garanzie per la salvaguardia della salute umana visto che il fascio elettromagnetico investe l’intero centro urbano di Isola delle Femmine.
- la valutazione dell’incidenza dell’antenna radar-meteo sui numerosi siti sottoposti a tutela ambientale presenti nell’area ed interessati dalla emissioni elettromagnetiche prodotte dal radar meteo.

Pertanto la sottonotata Commissione Consiliare chiede alla S.V. che:
· preliminarmente venga intrapresa qualunque azione utile e necessaria per informare correttamente e capillarmente la popolazione sulla problematica in oggetto.
· il Sindaco si impegni a richiedere agli Enti preposti, , l’esecuzione degli studi e delle valutazioni necessarie ad assicurare la salvaguardia della salute umana e dell’ambiente propedeuticamente alla realizzazione dell’antenna radar.


Il Presidente della Commissione
Dott. Marcello Cutino

Comitato Cittadino Isola Pulita



Per una documentazione completa vai a............
http://isoladifuori.blogspot.com/2008/12/io-sono-saviano-da-palermo-napoli.html
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/i-siciliani-si-mobilitano-contro.html

Danni provocati dalle onde elettromagnetiche

Effetti termici o a breve termine

per densità di potenza elettromagnetica irradiata maggiore di 10 milliwatt/cm2:
* variazioni della permeabilità cellulare
* variazione del metabolismo
* variazioni delle funzioni ghiandolari, del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale e del comportamento.
per densità di potenza elettromagnetica irradiata maggiore di 50 milliwatt/cm2:
* possibili lesioni cerebrali
* influenza sulla crescita cellulare
* malformazioni fetali
* ustioni interne
* cataratta
* morte per infarto.

Effetti non termici o cronici per intensità inferiore a quella che determina gli effetti termici
* variazione del numero dei linfociti e granulociti (esperimenti su cellule)
* variazioni del livello di anticorpi e delle attività dei macrofagi (esperimenti su animali)
* tachicardia
* dolore agli occhi
* vertigini
* depressione
* limitazione della capacità di apprendimento
* perdita di memoria
* caduta di capelli
nei paesi dell’Est europeo studi hanno evidenziato anche:
* sterilità
* aumento aborti
* abbassamento della fertilità

Secondo l’Agenzia per l’Ambiente degli USA (EPA), su otto studi epidemiologici cinque hanno evidenziato rischi statisticamente significativi associati a:

* neoplasie linfatiche ed emopoietiche
* cancri totali in abitanti (Hawai) in stretta prossimità a torri a radiofrequenze (RF)
* cancro del sistema emopoietico (leucemia, linfoma e linfosarcoma, melanoma e esposizione a radiazione RF) in ufficiali e militari polacchi

Le leggi ed i controlli
L’inadeguata normativa in vigore per gli elettrodotti (D.P.C.M. del 23.4. e D.P.C.M. 28.9.95) indica dei limiti massimi di esposizione in 100 microTesla e distanze da rispettare per i campi elettromagnetici a bassa frequenza di 28, 18 e 10 metri dal filo rispettivamente per elettrodotti da 380, 220 e 132 KV. Questi limiti fanno riferimento a esposizioni di breve durata (effetti a breve termine) e non ad esposizioni prolungate (effetti a lungo termine).
Per i campi elettromagnetici generati da alte frequenze (cellulari) il decreto del Ministero dell’Ambiente n. 381/98 indica i limiti per le radiofrequenze da 100 kHz a 300 GHz.


Effetto radiazioni entro 2 Km



"Chi vive entro due chilometri rischia tumori del sangue"
Parla Livio Giuliani, il responsabile dell'Unità Radiazioni dell'Ispesl Livio Giuliani è il responsabile dell'Unità radiazioni dell'Ispesl, l'Istituto superiore per la prevenzione e per la sicurezza del lavoro, incaricato di rilasciare il nulla osta per l'installazione di nuovi impianti.
Dottor Giuliani, le antenne sono pericolose?
«Bisogna distinguere tra basse frequenze, che sono quelle degli elettrodotti, e le alte frequenze, per la radiotelevisione e i cellulari. Nel primo caso, la ricerca è arrivata a risultati conclusivi: quando le emissioni sono superiori a 0,4 microtesla, raddoppia il rischio di leucemia infantile. Teniamo presente che il limite della nostra legge ormai superata è di 100 microtesla».
Cosa succede con le antenne per le televisioni e i telefonini?
«Studi compiuti in Australia e in Inghilterra hanno provato che per le persone che vivono entro 2 chilometri dalle torri di emissione elettromagnetica aumenta il rischio di tumori del sangue e del sistema linfatico».
La situazione delle torri australiane o inglesi è assimilabile a quella dei siti romani?
«Le torri hanno una potenza da 10.000 kilowatt. Le antenne Rai e Mediaset a Monte Mario sono di quell'ordine di grandezza, anche gli impianti a Monte Cavo e a Santa Palomba».
Oltre a studi epidemiologici, cioè basati sull'evidenza delle malattie, ci sono anche studi sperimentali, cioè di laboratorio?
«In Australia hanno lavorato con topi geneticamente modificati per ammalarsi spontaneamente di linfoma. La manipolazione è stata fatta per accelerare i tempi dell'esperimento. Metà di questi topi sono stati sottoposti per 18 mesi ad una radiazione identica a quella emessa da un antenna per gsm, mezz'ora la mattina e mezz'ora il pomeriggio. Ebbene, alla fine dei 18 mesi si è visto che nei topi esposti la probabilità di ammalarsi di tumori era aumentata del 240 per cento. Ora io mi appresto a coordinare un esperimento analogo finanziato dal ministro della Sanità su 4500 topi stavolta non manipolati. Per questo motivo lo studio richiederà un tempo maggiore, cinque anni».
Tratto da La Repubblica 11-9-2000




Decreto Ministeriale sulle Emissioni Elettromagnatiche


http://www.disinformazione.it/onde_elettromagnetiche.htm


Il fantasma della “sindrome di Quirra”
Dopo troppi studi rassicuranti
un'indagine indipendente rilancia l'allarme


martedì 24 luglio 2007

Elvira Colonna


Agnelli contaminati da nanoparticelle di piombo e altri metalli pesanti, api impazzite che aggrediscono gli apicoltori, persone che sentono insistenti ronzii nelle orecchie. Ma soprattutto 32 decessi negli ultimi 20 anni per patologie tumorali, su una popolazione che varia tra le 150 e le 200 persone. Non è l'Armageddon, è Quirra. Quello che succede in questa zona della Sardegna sud-orientale, in un territorio dal paesaggio quasi lunare, sacrificato alla difesa dello Stato, non è dato a sapere. Di sicuro si sa che vengono fatte esercitazioni di guerra e si sperimentano armi e prodotti dell'industria bellica, fabbricati da aziende private.

Solo la determinazione e la volontà delle persone che lì vivono e lavorano, aiutate da associazioni sensibili ai problemi del territorio, assieme ad esperti, fisici e ingegneri, hanno permesso di fare luce su alcune delle ombre del poligono sperimentale di Salto di Quirra. Luce non ancora abbastanza forte, ma che lascia pochi dubbi. Come è stato ribadito ieri in una conferenza stampa presso la sede del Cagliari Social Forum, per presentare i risultati della prima indagine ambientale volta a verificare l'inquinamento da campi elettromagnetici.

Nella zona analizzata sono presenti stazioni radar che emettono onde elettromagnetiche a frequenze superiori a 3 Ghz in prossimità di abitazioni, ovili e campi coltivati. I 150 abitanti che vivono nella frazione Quirra del comune di Villaputzu, e altri 50 che nella zona si recano tutti i giorni per lavoro, allarmati dall'elevata percentuale di malattie soprattutto di natura emolinfatica contratte negli ultimi 20 anni si sono costituti in un comitato e hanno commissionato un'indagine per verificare l'effettiva presenza di campi elettromagnetici.

Non si accontentano più delle ricerche istituzionali, fatte a partire dal 2001, dopo le numerose segnalazioni da parte dei medici di base della zona, in primis Antonio Pili, all'epoca anche primo cittadino di Villaputzu. Nel 2001 aveva chiesto alla Asl, alle istituzioni ed all'Istituto Superiore di Sanità uno studio per verificare le cause dell'incidenza così alta di queste patologie. Tutte le analisi però (effettuate nell'ordine per conto del Ministero della Difesa nel 2002, dall'Istituto Superiore di Sanità nel 2004, dalla commissione sanità del Consiglio regionale nel 2005, e dalla Commissione del Senato sull'uranio impoverito nella scorsa legislatura) hanno prodotto solo rapporti che cercavano di tranquillizzare la popolazione.

Nessuna sindrome di Quirra, avevano detto i rapporti: forse malattie attribuibili all'arsenico presente nelle cave della zona, o addirittura a fattori genetici. Ipotesi smentite da altri esperti per la tipologia di effetti che provocherebbe l'arsenico, che tende a colpire l'apparato gastrointestinale e polmonare, non il sistema immunitario. Risulati opinabili anche per il campione preso in considerazione: la ricerca della Regione Sardegna - ad esempio - ha studiato 26mila persone distribuite in 8 comuni della zona allargata, e alla fine ha trovato un numero di casi tumorali in linea con la media nazionale.

Un censimento porta a porta è stato fatto invece dal Comitato popolare di difesa ambientale del Sarrabus-Gerrei, coinvolgendo solo la popolazione che vive vicinissima alle zone dove vengono fatte le esercitazioni e sperimentazioni. «Questa è la gente davvero colpita: se si allarga il campione, è ovvio che l'incidenza viene diluita», sottolinea Massimo Coraddu, uno dei professionisti coinvolti nelle nuove indagini. E 32 casi mortali negli ultimi 20 anni, su una popolazione di 150/200 persone, non sono certo pochi. Per questo il Comitato, l'associazione “La Ruspa”, il Cagliari Social Forum, “A Foras” e la Carovana della Pace, hanno ritenuto indispensabile un nuovo studio, completamente autofinanziato. Se ne sono occupati l'ingegnere Basilio Littarru ed il fisico Massimo Coraddu. Due settimane di rilevamenti, tra Capo San Lorenzo e Torre Murtas, per un raggio di circa 5 chilometri, hanno potuto dimostrare che i campi elettromagnetici ci sono, e avvengono nella banda delle microonde a frequenze superiori ai 3 GHz, per questo attribuibili alle stazioni radar del poligono militare.


L'esposizione della popolazione a questo tipo di onde elettromagnetiche potrebbe spiegare linfomi e leucemie.

Ma per poter stabilire una relazione certa è necessario avere altre informazioni: ad esempio la frequenza esatta (per ora si sa con certezza solo che è superiore ai 3 GHz, ma non di quanto) e l'intensità di questi campi. La mancata collaborazione da parte dei militari, le esigue risorse a disposizione (che non hanno permesso strumentazioni più precise anche se quelle utilizzate erano di ottima qualità), ma anche qualche giornata di pioggia, e il fatto che durante il periodo di osservazione non ci sono state esercitazioni al poligono (nonostante il calendario militare reso pubblico ne avesse almeno due in programma), non hanno permesso ai ricercatori di avere dati più dettagliati.

È un inizio insomma: per poter proseguire è necessario conoscere le caratteristiche essenziali delle sorgenti dei campi osservati (ubicazione, potenza, frequenza di funzionamento, guadagno d'antenna). Sarebbero necessarie poi delle misurazioni continue non estemporanee: per questo il senatore Mauro Bulgarelli, vicepresidente della Commissione del Senato sull'uranio impoverito, ha detto che i dati di questa indagine sono già stati acquisiti dagli esperti della commissione, che hanno anche effettuato dei sopralluoghi. Bulgarelli si è impegnato a portare all'attenzione del Parlamento le questioni riguardanti la nuova base di atterraggio nel Poligono e la richiesta di installare delle centraline di rilevamento adatte a questo tipo di emissioni.

È chiaro che non sono solo i campi elettromagnetici i responsabili dello stillicidio umano che sta colpendo la popolazione del Salto di Quirra: è perlomeno sospetta anche la presenza di nanoparticelle di metalli pesanti, rilevate negli animali e nella vegetazione dallo studio della dottoressa Antonietta Gatti, consulente della Commissione parlamentare e prima esperta a parlare di nanoparticelle come responsabili di malattie tumorali nei militari di ritorno dai Balcani), e probabilmente l'utilizzo - anche qui - di uranio impoverito. Questi tre elementi, se combinati insieme creerebbero, secondo alcuni studiosi tra i quali la Gatti, un cocktail davvero micidiale.


Nonostante la grande preoccupazione, confermata da quest'ultima ricerca, le intenzioni politiche sono quelle di ampliare la base militare, attiva dal 1954, che è già il più grande poligono sperimentale d'Europa. Il comitato e le associazioni che hanno portato avanti le ricerche, anche alla luce di questi ultimi dati, chiedono con forza la sospensione delle esercitazioni e delle sperimentazioni, ma anche la revoca dei progetti sulla realizzazione della pista d'atterraggio. È necessario piuttosto attivare interventi di monitoraggio ambientale e sanitario, effettuare una bonifica della zona e risarcire tutte le famiglie colpite dai lutti e dalle malattie.


http://www.altravoce.net/2007/07/24/poligono.html




I COMUNI NELLA AUTORIZZAZIONE INCIDENZA AMBIENTALE Z.P.S. S.I.C. NATURA 2000
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/10/la-politica-isola-delle-femmine.html

Allegato B
Seduta n. 380 del 28/10/2003



TESTO AGGIORNATO AL 29 OTTOBRE 2003







Pag. 11180





...


INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


Interpellanze urgenti (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per le politiche comunitarie, per sapere - premesso che:
nel dicembre del 1994 il Consiglio Europeo a Essen ha deciso la realizzazione di 14 progetti prioritari in materia di trasporti;
nel 2001 la Commissaria europea Loyola de Palacio ha presentato una prima revisione dell'accordo di Essen;
conseguentemente, nel giugno del 2003 il Comitato presieduto da Karel Van Miert ha presentato l'elenco di 29 progetti prioritari da finanziare, tra i quali figura il Corridoio V;
il Presidente della B.E.I., alla quale è affidato il finanziamento di tali progetti, in una intervista il 19 ottobre 2003 a Il Sole 24 Ore ha affermato che si starebbe predisponendo una short list delle opere prioritarie da finanziare, e che il Corridoio V quasi sicuramente non sarebbe inserito tra le priorità immediatamente finanziabili;
la realizzazione del Corridoio V è fondamentale per lo sviluppo del Veneto e del Friuli per la realizzazione della Torino-Lione, nonché per sviluppare i rapporti politici ed economici con i nuovi Paesi aderenti all'Unione europea e in generale con tutta l'Europa orientale -:
se il Governo italiano intenda intervenire affinché il Corridoio V venga inserito nelle priorità decise dalla Unione europea.
(2-00950) «Vianello, Banti, Giovanni Bianchi, Bimbi, Bova, Bressa, Camo, Carbonella, Coluccini, Fumagalli, Galeazzi, Grotto, Iannuzzi, Kessler, Tonino Loddo, Lucà, Maran, Martella, Merlo, Mosella, Nannicini, Olivieri, Pinza, Reduzzi, Ruzzante, Santagata, Stradiotto, Tanoni, Vernetti, Zani, Zanotti, Adduce, Borrelli, Caldarola, Calzolaio, Cazzaro, Chianale, Crisci, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Giulietti, Guerzoni, Letta, Lettieri, Lolli, Mancini, Mariotti, Maurandi, Minniti, Nieddu, Nigra, Oliverio, Panattoni, Pappaterra, Pasetto, Piglionica, Quartiani, Raffaldini, Rava, Rotundo, Ruggieri, Sabattini, Sandi, Sandri, Sasso, Tidei, Trupia, Vigni».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la più grande struttura di immagazzinamento ferroviario d'Europa, quella sita a Borgo Cervaro nella città di Foggia, sembrerebbe destinata alla chiusura per volontà della direzione di Treni Italia;
tale impianto, che si estende su una superficie di venti ettari tra capannoni e impianti meccanizzati, aperto appena dieci anni fa dalle ex Ferrovie dello Stato, costò oltre 200 miliardi di vecchie lire e avrebbe






Pag. 11181




dovuto garantire, secondo i programmi previsti, l'approvvigionamento di materie prime e pezzi di ricambio all'intero sistema ferroviario nazionale;
se tale decisione fosse attuata si determinerebbe, in un territorio già afflitto da enormi problemi di disoccupazione e chiusura di piccoli e medi impianti, una nuova battuta di arresto sul fronte dello sviluppo e la perdita di un importante impianto che, se opportunamente riconvertito, potrebbe garantire numerosi posti di lavoro nella provincia di Foggia -:
se e quali notizie si abbiano in merito alle decisioni della società Treni Italia di arrivare alla chiusura dell'impianto di immagazzinamento di Borgo Cervaro;
quale sarebbe l'origine di questa mutata strategia industriale da parte della Società Treni Italia e per quale motivo si vorrebbe chiudere un impianto che è costato 200 miliardi di vecchie lire invece di pensare ad una sua eventuale riconversione;
se non ritenga necessario adoperarsi affinché possa essere rivista la decisione di chiudere l'impianto, che sarebbe un altro colpo durissimo alle aspirazioni di sviluppo della città di Foggia e della sua provincia;
quali sarebbero le intenzioni della Società Treni Italia nei confronti degli attuali cinquanta addetti all'impianto di Borgo Cervaro;
se questa decisione è collegata alla volontà ormai manifesta di non procedere in tempi rapidi all'ammodernamento dell'intera linea ferroviaria della regione Puglia;
se e come, dopo le tante disattese dichiarazioni rese in questo senso, il Governo intenda seriamente intervenire per garantire lo sviluppo nella regione Puglia e in quali tempi si intenda arrivare all'ammodernamento del sistema ferroviario, viario e portuale della regione medesima.
(2-00952) «Di Gioia, Boato».

Interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
l'ENAV da oltre un decennio ha installato sull'aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa e inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime;
il giorno 27 settembre del 1989 l'aeroporto di Palermo ha rischiato una terribile disgrazia, per fortuna conclusasi senza vittime, per l'incidente occorso ad un MD 80 dell'Alitalia che, apprestandosi a decollare, veniva invece sbattuto di nuovo sulla pista di decollo per l'improvvisa e inaspettata comparsa di wind shear;
già la Commissione di Monitoraggio Sicurezza Operativa Aeroportuale istituita con decreto ministeriale 30-T 1o marzo del 1999 aveva denunciato, senza mezzi termini, la pericolosità dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi dovuta alla mancanza di un impianto di rilevazione del wind shear, richiamandone la particolare rilevanza ai fini della sicurezza dei voli;
a seguito del rapporto della Commissione, ENAV di punto in bianco rendeva operativo l'impianto sperimentale installato, per disattivarlo poi quasi immediatamente per la completa inaffidabilità dei dati che forniva, tanto da costringere le associazioni professionali dei piloti e dei controllori di volo a denunciare pubblicamente lo stato di fatto e richiedere una verifica da parte di ENAC;
il 7 aprile del 2001 un Boeing 737 proveniente da Lione, durante l'avvicinamento all'aeroporto di Palermo, subendo l'avaria di parte dei comandi di volo, richiedeva di usare la pista più lunga per l'atterraggio, ma essendo stato informato della presenza di wind shear, poi rivelatosi






Pag. 11182




infondata, era costretto ad atterrare su quella più corta dove, fortuna e perizia dell'equipaggio, consentivano all'aereo di non uscire fuori pista;
il 24 novembre 2002 il volo Air Europe Linate-Palermo delle ore 20 a seguito di violente folate di scirocco che hanno generato il wind shear, ha perso repentinamente quota per ben due volte e solo la grande perizia del pilota ha consentito un atterraggio senza danni a passeggeri e cose;
già dal febbraio 2001 le associazioni professionali dei controllori di volo avevano ritenuto totalmente inaffidabile sin dai primi minuti di operatività l'impianto precipitosamente messo in funzione a seguito della denuncia della Commissione di Sicurezza Operativa Aeroportuale anzidetta;
a seguito delle ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dal 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull'aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del Dipartimento Sicurezza dell'ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente;
per le peculiarità proprie dell'aeroporto, che ne individuano tratti orografici specifici, e per molti versi singolari, ENAV aveva deciso di condurre nel 2002 un ulteriore test bed sull'aeroporto mediante l'utilizzazione di tecnologie molto più avanzate e già sperimentate con successo in altri aeroporti del mondo, per poi inspiegabilmente cancellare il progetto mantenendo l'attuale pericolosità dell'aeroporto e non tenendo conto di quanto sollecitato da ENAC per la risoluzione della criticità;
la società GESAP, gestore dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l'installazione di un sistema di rilevazione di wind shear sull'aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell'aeroporto, e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l'autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo e dei quali esiste ampia certezza nell'affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato benché al contempo abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi;
molto più recentemente GESAP, benché abbia nuovamente ribadito ad ENAC la richiesta di autorizzazione ad installare un sistema affidabile per la fornitura ai piloti di informazioni essenziali, ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione a farlo e l'aeroporto rimane senza un ausilio indispensabile alla sicurezza dei voli, predisposto per garantire l'incolumità dei viaggiatori, in dispregio del fatto che da altre venti anni, numerose commissioni e ispezioni ne hanno ribadito l'assoluta ed urgente necessità;
nei giorni scorsi l'aeroporto di Palermo Punta Raisi è stato oggetto di condizioni temporalesche che connesse alla singolare orografia dell'aeroporto, hanno messo i velivoli nella condizione di operare senza alcuna informazione preventiva sullo stato del wind shear e che l'approssimarsi della stagione invernale non potrà che aumentare la probabilità di comparsa del fenomeno -:
se il Ministro non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a GESAP l'autorizzazione ad installare sull'aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando però al contempo e contraddittoriamente, la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell'impianto di rilevazione;
che cosa intenda fare il Ministro per porre fine ad una sperimentazione oramai inutile che ENAV conduce da oltre venti anni senza alcun successo e stabilire che l'aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel






Pag. 11183




passato, possa finalmente raggiungere il livello di sicurezza che gli compete per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
(2-00953) «Fallica, Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d'Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini, Pinto, Aracu, Carlucci, Michelini, Nicotra, Scherini».

http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed380/bt34.htm

Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza


I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie




LE REAZIONI Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie MILANO - Come era prevedibile il disastro di Genova scatena polemiche politiche su un tema come quello della sicurezza del volo da anni rovente nel nostro Paese ma rimasto comunque drammaticamente irrisolto. Il ministro dei Trasporti Treu dopo aver precisato in Parlamento che ancora non sono note le cause dell' incidente aggiungeva che "e' stata nominata una Commissione secondo le regole". Per le 27 persone sopravvissute e' stata determinante la prontezza d' intervento nei soccorsi. "Ci sono stati quattro minuti decisivi", ha ricordato il ministro subissato dalle interpellanze. Mentre Giorgio Bornacin di Alleanza nazionale chiedeva di far luce sulle strategie di Alitalia che affitta i voli a compagnie minori come Minerva, Terracini e Grillo di Forza Italia volevano sapere se le norme di sicurezza nello scalo genovese sono all' altezza dell' importanza dell' aeroporto. Cesare De Piccoli dei Ds sottolineava l' urgenza di arrivare all' istituzione dell' agenzia per la sicurezza e in proposito Eduardo Bruno del Pdci e Domenico Tucillo del Ppi domandavano perche' il provvedimento e' ancora fermo tra la presidenza del Consiglio e il Senato. Quante volte negli ultimi dieci anni si sono ascoltate a Montecitorio simili richieste? La gestione della sicurezza dell' aviazione da noi sembra una chimera. Ancora si vola con un codice della navigazione che risale al 1942 quando negli aerei si adoperava il legno. Una legge all' inizio degli anni Ottanta accoglieva delle norme imposte dall' organizzazione internazionale dell' aviazione civile ma a distanza di quasi vent' anni non sono state ancora assimilate dal famoso Codice e quindi i piloti che li rispettano volano quasi nell' illegalita' . Tra i fatti "non accaduti" c' e' appunto la tragicommedia dell' agenzia per la sicurezza del volo. Il Parlamento europeo imponeva nel 1994 di costituire entro due anni un organismo specifico. Da noi il tempo scadeva inutilmente mentre volavano tra i diversi enti interessati (dal Cnr al ministero dei Trasporti) bozze che servivano esclusivamente ad animare tavole rotonde. Solo il 23 dicembre scorso il Consiglio dei ministri approvava un decreto che provocava la nascita, sulla carta, dell' attesissimo ente. Ma si trattava solo di "un oggetto misterioso che si aggirava per le stanze del Palazzo", come lo definiva l' agenzia di stampa Air Press. Perche' i contenuti erano ignoti mentre l' unico aspetto che emergeva erano le ipotesi sull' organigramma (presidente e 4 membri del collegio direttivo) e l' attribuzione delle poltrone spartite tra i ministeri di Grazia e Giustizia, dei Trasporti e degli Interni. "Dove sono gli esperti aeronautici che devono guidare le indagini in caso di incidenti in un mondo tecnologico cosi' sofisticato come l' aviazione?" si chiede Danilo de Judicibus dell' Anpac, l' associazione nazionale dei piloti e relatore di una delle tante famose bozze. Il nuovo ente, comunque, quando prendera' forma si occupera' soltanto di analisi degli incidenti e non di valutazione generale della sicurezza e della prevenzione. Questi aspetti rientrerebbero nei compiti del neonato Enac (ente nazionale dell' aviazione civile) uscito dalla fusione tra il vecchio organismo Civilavia e il Registro aeronautico italiano. "Cosi' abbiamo creato degli organismi - spiega de Judicibus - che stabiliscono le regole e contemporaneamente si controllano. Il Parlamento europeo aveva stabilito che l' ente della sicurezza dovesse essere autonomo e indipendente e invece il nostro dipendera' dal ministero dei Trasporti. Inoltre - aggiunge - non si e' risolto il problema della divisione tra le indagini giudiziarie e quelle tecniche". Ma i piloti si dimostrano anche preoccupati per la nascita delle piccole compagnie che come la Minerva vivono dei voli concessi da grandi compagnie. "In linea di principio siamo contenti che si creino nuovi posti di lavoro - dice Francesco Barbato, responsabile in Anpac degli aspetti tecnici e della sicurezza - ma non si puo' nascondere che un pericolo per la sicurezza esista come hanno dimostrato diversi incidenti negli Stati Uniti. Le piccole societa' per sopravvivere devono conquistare fette di mercato e da qualche parte devono rosicchiare nelle spese. Per questo ci preoccupiamo ed esigiamo le necessarie garanzie". Cordoglio per le vittime e' stato espresso dal presidente del Consiglio D' Alema e dal presidente della Camera Violante. Giovanni Caprara ----------------------------------------------------------------- LE PISTE MALATE LA MAPPA La mappa degli aeroporti (sopra) dimostra come il panorama della sicurezza abbia bisogno di notevoli interventi. Negli ultimi anni diversi adeguamenti sono stati fatti ma questo rivela solo che fino agli inizi degli anni ' 90 la situazione era ancora piu' grave. "Ora gli scali sono sicuri ma migliorabili" afferma diplomaticamente il comandante Niki Snider portavoce dell' Anpac, l' associazione dei piloti. Da anni, ad esempio, si discute dell' installazione delle apparecchiature per scoprire il pericoloso wind shear, cioe' quelle raffiche violente di vento capaci di schiacciare al suolo un velivolo in decollo o in atterraggio. Ma solo adesso il governo sembra deciso a materializzare le promesse a Palermo, Catania, Reggio Calabria e Genova aggiungendo che dopo arriveranno anche negli altri aeroporti italiani.


Caprara Giovanni


Pagina 4
(26 febbraio 1999) - Corriere della Sera











Repubblica Italiana Assemblea regionale siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO 14ª SEDUTA


(Pomeridiana)


MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA A cura del Servizio Resoconti


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Discussione dei disegni di


legge.


Si procede con la discussione del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf», posto al numero 1).


Invito i componenti la IV Commissione “Ambiente e Territorio” a prendere posto nell’apposito banco.


La seduta è sospesa.


(La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.47)


La seduta è ripresa.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.


Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore, onorevole Mancuso, per


svolgere la relazione.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, scopo del presente disegno di legge è disporre interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti, nonché conseguire l'obiettivo di favorire lo svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf.


Nell'uno come nell'altro caso, il legislatore, con la presente iniziativa, intende derogare al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 1976, numero 78, in considerazione delle ragioni legate alla sicurezza, qualificazione e sviluppo del sistema aeroportuale siciliano, nonché - per quel che riguarda le misure in favore dell'esercizio in favore del golf - per i sicuri benefici che, per la nostra Regione, discenderebbero da un ulteriore intervento di sviluppo del turismo nell'Isola.


L'articolo 1 mira al risultato della semplificazione delle procedure di progettazione e realizzazione di opere funzionali alla sicurezza degli aeroporti siciliani che insistono quasi tutti in prossimità del mare.


Si prevede, in particolare, che l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, in deroga al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare, autorizzi le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento che siano strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti.


Il relativo provvedimento di autorizzazione segue il procedimento disciplinato dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, numero 65. Quest’ultima norma stabilisce che i Comuni nel cui territorio insistono le opere da realizzare di interesse statale o regionale, vengano sentiti, con la possibilità, per l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, nel caso di manifestazione di avviso contrario degli enti locali, di determinarsi ugualmente, sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica. In altri termini, è garantita la partecipazione al procedimento amministrativo da parte dei Comuni interessati ma con la facoltà, per l'Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente,



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


di autorizzare la realizzazione dell'opera, pur nel rispetto delle procedure di cui al predetto articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981.


L'articolo 2 reca misure in favore dell'esercizio del gioco del golf. Si rammenta, al riguardo, che la IV Commissione, nella scorsa legislatura, aveva esitato un'apposita iniziativa legislativa. Questa Commissione, nel ritenere perduranti le ragioni in favore dello sviluppo del turismo, già apprezzate dai commissari della scorsa legislatura, intende riproporre la norma, confidando nel positivo apprezzamento dell'Assemblea. In particolare, la disposizione in esame, al fine di semplificare la realizzazione delle strutture che prevedono un minimo impatto sul territorio, stabilisce che l’autorizzazione del Comune competente sostituisca la concessione per gli interventi per la realizzazione dei campi da golf, elencati, in dettaglio, al comma 2 dell’articolo 2. Detti interventi – si precisa – non costituiscono costruzioni, ai sensi e per gli effetti della lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, numero 78. Ciò nel presupposto che per costruzioni entro 150 metri dalla battigia si debbano intendere quelle alterazioni morfologiche di consistente rilevanza che possano costituire una lesione


all’equilibrio del sistema costiero.


Nel caso di realizzazione di un campo da golf, in assenza di un’alterazione morfologica di consistente rilevanza del territorio, pare davvero sproporzionata una siffatta limitazione dello ius aedificandi.


E’, in ogni caso, fatta salva la necessità del rilascio del parere favorevole dell’autorità preposta, laddove le opere siano eseguite in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Si prevede, in tal caso, il ricorso ad una Conferenza di Servizi, indetta dall’organo competente del Comune, per l’esame della domanda di rilascio dell’autorizzazione entro sessanta giorni dal ricevimento.


Al fine di favorire l’acquisizione in tempi certi dei pareri o nulla osta necessari per il rilascio dell’autorizzazione, è previsto ugualmente l’intervento della Conferenza di Servizi, tenuta a rilasciare tutti gli eventuali atti endoprocedimentali consultivi entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza.


Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di due norme semplici che non vanno in deroga ma permettono, da un lato, la sicurezza dei nostri aeroporti in Sicilia e, dall’altro, lo sviluppo turistico del nostro sistema integrato con uno forte che è diventato, a livello planetario, non solo importante ma foriero di buone iniziative, non soltanto infrastrutturali ma anche sotto il profilo della ricettività.


Sulla procedibilità del disegno di legge


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l’Aula vorrebbe sapere, conformemente a quanto era stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - e siamo qui in conseguenza di quella discussione - se l’articolo 2 verrà stralciato, ovvero, se la maggioranza ritiene di insistere nel portarlo all’esame dell’Aula perché ciò determinerebbe un diverso atteggiamento da parte dell’opposizione.


Mi sembra che su questo ci sia un atteggiamento dirimente. Qualora riteneste di procedere in tal senso, contraddicendo quanto stabilito, sarebbe opportuno informare l’Aula in modo che anche noi ci atterremo di conseguenza.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, il disegno di legge è stato esitato dalla Commissione ed è composto da due articoli. L’Aula, pertanto, ha l’obbligo di discuterlo così come esitato. Nel caso in cui si dovesse constatare che c’è una improcedibilità dal punto di vista della discussione, per entrambi gli articoli ci atteggeremo di conseguenza.


Onorevoli colleghi, avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alla conclusione della discussione generale.


L’Assemblea ne prende atto.


Congedo


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Colianni è in congedo per la giornata odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Comunicazione di apposizione di firma a mozione


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Di Guardo ha chiesto di apporre la propria firma alla mozione numero 24 «Iniziative finalizzate al rilancio dell’agricoltura in Sicilia».


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf» (131/A).


Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all’esame degli articoli.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


PANARELLO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panarello, do lettura dell’articolo 85, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea: «Non può essere chiesta la verifica del numero legale prima dell’approvazione del processo verbale né in occasione di votazioni che si debbano fare per alzata e seduta per espressa disposizione del presente Regolamento».


Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.08, è ripresa alle ore 18.20)


La seduta è ripresa.


Si passa all’articolo 1. Ne do lettura:


«Articolo 1.


Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


1. Dopo il primo comma dell'articolo 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente:


2. Con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 78/1976, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente autorizza le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti '».


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, vorrei illustrare due emendamenti presentati all’articolo 1 che non alterano il merito del provvedimento ma tendono ad una pulizia del testo.


Vorrei chiederle se ha aperto la discussione sugli emendamenti contestualmente alla discussione sull’articolo 1.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, affronteremo la discussione sugli emendamenti non appena saranno collazionati.


Comunico che, all’articolo 1, sono stati presentati i seguenti emendamenti:


emendamento 1.1, a firma della Commissione: «Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:


2. Per i procedimenti volti alla realizzazione delle opere di cui al comma 1, già avviati alla data di entrata in vigore della presente legge, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente può tenere conto dei pareri già espressi dagli organi competenti”»;


emendamento 1.2, a firma dell’onorevole De Benedictis:


«All’art. 1 è aggiunto il seguente comma 1:


Dopo la lettera a) dell’art. 15 della legge regionale 78/1976, aggiungere le seguenti parole:


Con l’osservanza delle procedure richiamate nell’art. 57 della legge regionale 71/78, sono consentite deroghe per:


a) opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico


b) opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistico-ricettivi esistenti, nonché ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi;


c) opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti”»;


emendamento 1.3, a firma dell’onorevole De Benedictis:



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


«Al comma 1 dell’art. 1 sostituire le parole:


in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” con le parole:


d) “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976 per”»;


emendamento 1.4, a firma degli onorevoli Adamo e Musotto:


«Al 2° comma dell’art. 1 dopo le parole “dei voli negli aeroporti” aggiungere le parole “già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge”».


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare per illustrare


l’emendamento 1.1.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, può dirmi la data in cui si è svolta la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari?


PRESIDENTE. L’ultima Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari si è tenuta il 24


luglio scorso.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Dall’intervento dell’onorevole De Benedictis, mi sembra di capire che, se non verrà stralciato l’articolo 2, ci sarà qualche conseguenza di carattere parlamentare. Signor Presidente, la Commissione si è riunita, come può vedere dall’esame dei lavori preparatori, ed ha concluso i lavori nella seduta numero 4 del 23 luglio 2008, dopo due sedute di dibattito e di approfondimento del disegno di legge.


Considerato che la materia del golf - l’articolo 2 - era ed è materia assolutamente omogenea, sotto il profilo normativo, la Commissione ha ritenuto di inserirla in questo disegno di legge per diversi profili, che non sto qui, naturalmente, a ripetere per non annoiare i colleghi deputati. Oggi, viene detto – ed io lo sapevo per una comunicazione – che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dopo i lavori della Commissione, ribaltava quanto era stato esitato in Commissione e, in particolare, ha osservato di stralciare l’articolo 2; ancora, non ho ben capito il motivo ma l’onorevole De Benedictis mi dice per un principio generale sull’andamento dei lavori.


Qui, nessuno vuole intralciare i lavori d’Aula e mi sembra anche giusto il rispetto del gentlemen’s agreement che si deve avere tra colleghi deputati: da un lato, i commissari che deliberano e lavorano e, dall’altro, i colleghi Presidenti dei Gruppi parlamentari; dall’altro ancora, la Presidenza, nonché i colleghi dell’opposizione.


Se la volontà è quella di non approvare l’articolo 2, signor Presidente, la invito a rinviare tutto il disegno di legge a quando sarà possibile parlare anche dell’altra norma che è esattamente uguale all’articolo 1. Non c’è alcuna differenza sotto il profilo normativo e sotto il profilo dell’applicazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Quando si vorrà parlare, quindi, di quella norma riguardante le materie relative alla sicurezza dei voli e all’esercizio del gioco del golf, ne parleremo.


Non so chi lo dovrà decidere. La Commissione? Sembra che quanto fatto dalla Commissione non valga e, probabilmente, la Presidenza con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, forse, ha un valore maggiore della Commissione. L’opposizione, quando considera che non c’è il numero legale? Vedete voi.


Ritengo che il rispetto per i colleghi, come c’è rispetto per questa Presidenza e per la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, venga meno da qualche lato e, poiché dobbiamo rispettarci tutti per il lavoro che si svolge in Commissione e in Aula, se lei dovesse ritenere di stralciare quella norma, la riterrei un’azione sbagliata, anche se richiesta dai colleghi; pur tuttavia, se ciò è necessario per far andare avanti i lavori di quest’Aula, la invito a rinviare il disegno di legge numero 131 ad una data in cui si potrà discutere.


Non so chi lo debba decidere; decidetelo tra di voi e, quando lo deciderete, ne parleremo.


PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, affrontiamo un tema alla volta. Stiamo discutendo il disegno di legge e, in atto, la discussione verte sull’emendamento 1.1.


Apprezzo le sue valutazioni ma anche lei deve convenire sul fatto che l’Aula è sovrana nel decidere e che le opposizioni, se ritengono di non volersi prestare alla discussione di una norma o di una parte di essa, hanno il diritto di farlo.


Avremo modo, tuttavia, arrivando alla discussione dell’articolo 2, di valutare se vi sono le condizioni per discuterlo; viceversa, apprezzeremo al momento e valuteremo. Certamente, né la Presidenza né l’Aula subiscono prevaricazioni di sorta; su questo, non vi sono dubbi.


FARAONE. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


FARAONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione “Ambiente e Territorio”, le questioni poste, oggi, dall’onorevole De Benedictis in Aula, sono state poste al Presidente Mancuso dall’opposizione, allo stesso modo.


Avevamo individuato, cioè, in Commissione, un emendamento riguardante i campi da golf totalmente diverso dall’accelerazione stabilita, invece, con l’inserimento di questo emendamento nel disegno di legge, fatto che avevamo capito essere volontà sia della maggioranza che del Presidente Mancuso.


Oggi, è stato ricostruito, dal Presidente, un iter che, in Commissione, era stato già contestato poiché avevamo incontrato il sindaco di Sciacca che aveva sollecitato questo emendamento al disegno di legge ed era stato stabilito che era necessario un ulteriore approfondimento.


Ritenevamo che non fosse opportuno inserirlo nel disegno di legge sui vincoli aeroportuali, tanto più che questo stesso disegno di legge, con gli stessi contenuti, era stato bocciato nella scorsa legislatura.


Credo, quindi, che si possa benissimo proseguire con l’esame del disegno di legge, stralciando la parte che riguarda i campi da golf, che non vuol dire una contrarietà ma vuol dire ritenere opportuno un approfondimento su una parte che non era, inizialmente, prevista e su cui la Commissione aveva stabilito un iter di approfondimento necessario.


PRESIDENTE. Onorevole Faraone, apprezzo i contributi che vengono forniti all’Aula ma, ovviamente, ricordo a tutti che stiamo parlando sull’emendamento 1.1 all’articolo 1 del disegno di legge.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


MUSOTTO. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare l’approvazione dell’articolo riguardante la sicurezza dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”, dove si verificano, annualmente, centinaia di episodi di wind-share, un vuoto d’aria che potrebbe essere nefasto per gli aerei che atterrano.


Non si è mai potuta installare questa strumentazione per impedire il wind-share per tutta una serie di ostacoli che vengono sollevati dal Comune di Isola delle Femmine, nel territorio dove insiste l’installazione di questa strumentazione. Questa norma servirebbe, finalmente, ad installare ciò che è necessario.


Tra l’altro, se n’è fatto anche portavoce il generale Nieddu, Presidente dell’Enav, che ha sollecitato, più volte, l’aeroporto ad installare la suddetta strumentazione.


Vorrei attirare anche l’attenzione del Governo; mi rivolgo all’assessore Sorbello. E’ stata sollecitata, più volte, una Conferenza di Servizi che il Governo precedente ha, più volte, convocato, pur tuttavia, a causa della mancanza del numero legale, non è si è potuto decidere in tal senso.


Per quanto riguarda la decisione dell’installazione di questo radar, basterebbe anche dare seguito a questa richiesta pervenuta, da parte della Gesap, per la convocazione di questa Conferenza di Servizi.


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione. Non c’è bisogno di una legge, si può risolvere con un atto amministrativo.


MUSOTTO. Onorevole Assessore, questa è ad abundantiam; servirebbe a predisporre una norma certa e sicura per accelerare i tempi. Dato che è presente il Governo, volevo sollecitare questo atto di diligenza che, certamente, sarà compiuto.


PRESIDENTE. Comunico all’Aula che l’ordine di trattazione degli emendamenti è il seguente: 1.3, 1.4, 1.1 e poi 1.2.


APPRENDI. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vi è dubbio che, se trattiamo argomenti che riguardano la sicurezza negli aeroporti, l’Aula non può che essere ben disposta a seguire e ad approvare norme che migliorino la sicurezza in questi siti. Quanto detto dall’onorevole Musotto mi ha un po’ insospettito. Stiamo entrando nello specifico di un radar ad Isola delle Femmine, tanto contestato dalla stessa comunità di Isola perché non abbiamo dati certi che questo radar non sia dannoso per i cittadini. Non vorrei che fosse una norma specifica. Credo che il rispetto per i cittadini che abitano sul posto debba essere messo al primo posto. Volevo fare, inoltre, un appello alla Presidenza rispetto all’articolo 2. Nella scorsa legislatura, onorevole Leanza, ci si era dati un indirizzo: non inserire nello


stesso disegno di legge argomenti che non avessero tra di loro alcuna attinenza. Credo che il campo da golf non abbia alcuna attinenza con la sicurezza negli aeroporti che auspichiamo, comunque, ci sia sempre.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per illustrare gli emendamenti 1.3 e 1.2, da me presentati, seguendo l’ordine da lei previsto.


Per quanto riguarda l’emendamento 1.3, non stiamo facendo altro, con questo testo, oggi, all’esame dell’Aula, che ampliare…


PRESIDENTE. Prego gli onorevoli componenti la Commissione di prestare attenzione all’illustrazione dell’emendamento perché, tra poco, sarete chiamati a votarlo, quindi, a capire la portata, l’importanza dell’emendamento stesso.


DE BENEDCTIS. L’articolo 15 della legge regionale numero 71 del 1978 stabilisce che, entro 150 metri dal mare, non si possono realizzare opere se non quelle indicate nella lettera a); all’articolo 57 della medesima legge, si stabiliscono delle deroghe.


Oggi pomeriggio, non si sta facendo altro che aggiungere un’altra fattispecie. Il testo del mio emendamento, peraltro, non ha altro scopo che quello di riproporre l’identica materia che il testo già contiene, con le stesse forme previste dall’articolo che stiamo ampliando.


L’articolo 57 prevede queste deroghe per le opere pubbliche dichiarate di preminente interesse pubblico; questo già accade per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistici e ricettivi e lo fa previa osservanza di una norma che è quella contenuta nell’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976.


Stiamo dicendo di aggiungere anche una deroga per le opere che riguardano la sicurezza degli aeroporti ma non aggiungiamo una lettera perché la procedura che chiediamo di osservare non è quella già richiamata nell’articolo vigente - l’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976 - ma un’altra procedura che garantisce la partecipazione dei Comuni.


Ecco perché ha senso questo articolo e l’emendamento vuole semplicemente uniformarne la scrittura a quello che già esiste nel testo vigente.


PRESIDENTE. Mi faccia capire, onorevole De Benedictis: sostanzialmente, con il suo emendamento, propone di concedere la deroga utilizzando, però, la fattispecie prevista per la procedura della legge regionale numero 78 del 1976?


DE BENEDICTS. No, signor Presidente. Questo è quanto già propone il testo in Aula, cioè la deroga per le opere che riguardano la sicurezza negli aeroporti con la procedura prevista dall’articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981, mentre, con questo mio emendamento, non facciamo che scrivere questa stessa cosa con il linguaggio già usato nell’articolo 57 del quale stiamo creando, sostanzialmente, il secondo comma. E’ un fatto di pura e mera struttura, di coerenza; non altera la sostanza.


Lo leggete, infatti, la differenza è “in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dall’articolo 15 della legge regionale 78/76, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” sostituito con le parole “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/76 per” che è esattamente lo stesso significato della prima parte del testo; poi, ho eliminato le parole l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente” perché era già previsto nella procedura.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. E’ chiaro, onorevole De Benedictis, sostituisce un “obbligo” con un


possono”; sostanzialmente, l’Assessore può concedere deroghe a quanto previsto.


DE BENEDICTIS. E’ la procedura invocata dal testo di legge presentato in Aula, quindi, la sostanza non cambia.


PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 1.3.


PANEPINTO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, avevamo stabilito, con l’opposizione, una determinata cosa; l’opposizione può scegliere di non seguirla ma non ritengo che ciò sia molto conducente, quindi, la invito a farci procedere all’esame del disegno di legge.


Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.4. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.1, della Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere del


Governo?


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione.


Contrario a nome del Governo.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(Non è approvato)


PRESIDENTE. Si passa all’emendamento 1.2.


Onorevole De Benedictis, intende illustrarlo?


19


XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Sì, signor Presidente. Chiedo, innanzitutto, di apportare una modifica


formale al testo. Se approviamo il comma precedente che ha aggiunto una possibilità di deroga


in materia di sicurezza negli aeroporti, lo abbiamo aggiunto all’articolo 57 della legge numero 71.


L’articolo 15 della legge numero 78 del 1976 stabilisce quali sono le opere. Soltanto per un fatto di riordino legislativo, di facilità di comprensione, trovo utile che, nella stessa legge, cioè nella legge numero 78 del 1976, si raggruppino le fattispecie di opere concesse entro la fascia dei 150 metri e quelle per le quali possono essere concesse deroghe, non scrivendo nulla di nuovo ma riportando, in questo testo, ciò che è già previsto nell’articolo 57 della legge numero 71 del 1978.


Un fatto di semplice unione di due dettati normativi che, in questo momento, esistono e fanno riferimento a due leggi differenti e che verrebbero, in questo modo, unificati in uno stesso articolo.


Chiaramente, presenterò un subemendamento che sostituisce le parole ‘sono consentite’ con le parole ‘possono essere concesse’.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la portata dell’emendamento è tale che necessita di un minimo di approfondimento.


DE BENEDICTIS. La norma vigente - l’articolo 57 - recita: “Con l’osservanza delle procedure previste dall’articolo 16 della legge regionale n. 78 del 1976 possono essere concesse deroghe ad opere pubbliche di preminente interesse pubblico ed opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse agli impianti turistico-ricettivi”.


Questo, già, è detto nella norma e non viene, pertanto, introdotto con questo emendamento; viene scritto nella norma madre della stessa legge e non è un’altra legge.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la invito a ritirare l’emendamento.


DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirare l’emendamento.


Ai sensi dell’articolo 121 quater del Regolamento interno


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, chiedo di non procedere con l’iter di questo disegno di legge perché, con la bocciatura dell’emendamento 1.1, con un parere del Governo che ha sorpreso la Commissione, non c’è più la premura di legiferare in questa materia perché l’emendamento 1.1 faceva riferimento allo scalo di Punta Raisi ed alle conseguenze del fenomeno meteorologico del wind share. L’iter, adesso, deve riprendere dall’inizio in quanto quell’emendamento teneva conto dei pareri già resi e l’iter procedurale era stato posto all’attenzione di tutti gli organi competenti.


Considerato, pertanto, quanto avvenuto in Aula, la invito a rinviare in Commissione il disegno di legge perché è inutile continuarne la trattazione.


PRESIDENTE. C’è una richiesta da parte del Presidente della Commissione che è anche il presentatore del disegno di legge a sospenderne la trattazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.51, è ripresa alle ore 19.01)


La seduta è ripresa.


Riprende l’esame del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l’articolo 1, nel testo risultante.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Repubblica Italiana


Assemblea Regionale Siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO


17ª SEDUTA


MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA


in di del Presidente CASCIO


A cura del Servizio Resoconti



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto


Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A)


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Votazione finale di disegni di legge.


Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».


Indìco la votazione per scrutinio nominale.


Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


SPEZIALE. Signor Presidente, la votazione è aperta da 15 minuti, la chiuda!


PRESIDENTE. Onorevole Speziale, intanto, non capisco perché stia urlando!



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


La mia voce, oggi, non è molto forte, tant’è vero che molti colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco, Bufardeci, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Corona, Currenti, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico, Formica, Forzese, Gennuso, Greco, Incardona, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Scammacca, Torregrossa.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:


Presenti e votanti . . . . . . . . . . 40


(L’Assemblea non è in numero legale)


Onorevoli colleghi, la seduta, pertanto, è rinviata di un’ora e riprenderà alle ore 20.20.


(La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)


La seduta è ripresa.


Congedi


PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cimino, Pogliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Si torna alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).


BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a titolo personale, anche se i colleghi dell’opposizione mi hanno fatto sapere che partecipiamo alla votazione.


E’ giusto far notare che il Presidente dell’Assemblea ha chiuso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dichiarando che nel Governo ci sono forti contrasti in ordine alle priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa su alcune leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento giorni, non abbiamo capito qual è l’idea di regione, qual è il modello di sviluppo.


Siamo in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci, gli ordini del giorno, i proclami. Gli ordini del giorno sono auspici, ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici.



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


In Sicilia c’è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore che incidano sullo sviluppo e sull’occupazione produttiva. Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica e di Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo e senza sconti, seppure preoccupati per l’assenza di un confronto serio sui contenuti programmatici, sulle cose da fare e sui problemi da risolvere. E pertanto esprimiamo non solo una posizione politica, ma anche un senso di smarrimento per un Governo e una maggioranza palesemente divisi che non riescono a trovare una linea politica unitaria.


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».


Chiarisco il significato del voto. Chi vota sì prema il pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bonomo, Bosco, Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D’Agostino, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Falcone, Federico, Formica, Greco, Incardona, Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso, Marrocco, Minardo, Mineo, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.


Vota no: Apprendi.


Astenuti: Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Lupo, Marinello, Marziano, Musotto, Panarello, Raia.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione finale per scrutinio nominale del disegno di


legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani»:


Presenti e votanti 59 Maggioranza 30 Favorevoli 48 Contrari 1 Astenuti 10


(L’Assemblea approva)

1 commento:

Marialuisa ha detto...

Un’altra trappola mortale stanno preparando a spese della popolazione di Isola delle Femmine Capaci e territorio circostante, dopo la Italcementi, proprio di ieri la tanta attesa (chi vive sperando muore campando) decisione dell’assessorato per l’installazione dell’antenna (cavia mortale) radar sul territorio di Isola. Bravi Cutino Portobello Bologna Rubino e tutti i consiglieri del comune, bravi i politici regionali. Questo è il prezzo che i cittadini di Isola devono pagare per l’incapacità e la poca autorevolezza dei nostri rappresentanti amministratori. Ancora una volta ve lo diciamo andate fuori dalle scatole dopo aver rovinato un paese adesso ci state preparando una vera ecatombe di cui probabilmente non ne siete nemmeno a conoscenza.
Leggete alcuni effetti DANNOSSISSIMI sulla salute delle persone che causano le onde elettromagnetiche:
Effetti termici o a breve termine

* variazioni della permeabilità cellulare
* variazione del metabolismo
* variazioni delle funzioni ghiandolari, del sistema immunitario, del sistema nervoso centrale e del comportamento.
per densità di potenza elettromagnetica irradiata maggiore di 50 milliwatt/cm2:
* possibili lesioni cerebrali
* influenza sulla crescita cellulare
* malformazioni fetali
* ustioni interne
* cataratta
* morte per infarto.
Effetti non termici o cronici per intensità inferiore a quella che determina gli effetti termici
* variazione del numero dei linfociti e granulociti (esperimenti su cellule)
* variazioni del livello di anticorpi e delle attività dei macrofagi (esperimenti su animali)
* tachicardia
* dolore agli occhi
* vertigini
* depressione
* limitazione della capacità di apprendimento
* perdita di memoria
* caduta di capelli
nei paesi dell’Est europeo studi hanno evidenziato anche:
* sterilità
* aumento aborti
* abbassamento della fertilità
Dopo aver letto il tutto decidete di DIMETTERVI da amministratori e da candidati lasciate che siano i cittadini nella loro autonomia e indipendenza culturale a decidere il loro futuro e da chi devono essere amministrati.
Maria