L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 1 maggio 2009

Italcementi:Pedona Libera chiede consiglio comunale aperto

Top ten delle società miliadarie Ci sono anche 4 bergamasche

27 ottobre 2009



Carlo Pesenti, consigliere delegato di Italcementi



Sono 51 le imprese e i gruppi bergamaschi tra le grandi industrie censite da Mediobanca nell’annuale rapporto sulla situazione imprenditoriale nazionale. Cinquantuno imprese che, se da un lato registrano un incremento di 3 unità rispetto al report elaborato nel 2008, dall’altro rappresentano poco più del 2% delle imprese e dei gruppi industriali a livello nazionale censiti da Mediobanca: un punto percentuale in meno rispetto a quanto si evidenziava lo scorso anno.

Si confermano a quota 4 le imprese e i gruppi bergamaschi capaci di registrare un fatturato complessivo pari, per il 2008, ad oltre un miliardo di euro. Per le prime tre società della classifica si tratta di una riconferma: al vertice assoluto, con 5,77 miliardi di euro si conferma Italcementi (che con il gruppo Italmobiliare si attesta al 17° posto nazionale); Dalmine è al secondo posto bergamasco accreditata di 1,65 miliardi di euro di ricavi (87° posto nazionale); Same Deutz-Fahr Group si attesta al 3° posto bergamasco (guadagnando una posizione) forte dei suoi 1,21 miliardi di euro (al 124° posto nella classifica nazionale). Al quarto posto la new entry Brembo: 1,06 miliardi il volume d’affari del 2008 (150° posto nazionale).

Esce dalla classifica il gruppo Radicifin che, dal 3° posto bergamasco con 1,4 miliardi di euro nel 2008, è sceso al 5° posto registrando un volume d’affari pari a 961 milioni di euro (175° posto nazionale).

La rilevazione di Mediobanca per il 2009 segna, per la «pattuglia orobica», un incremento di tre unità. Occorre però tener presente che il saldo netto è il frutto di tre «uscite» compensate da 6 nuovi ingressi nella speciale classifica. Partiamo dalle tre escluse: rispetto alla classifica stilata nel corso del 2007, Mediobanca quest’anno non ha censito la Ronal Italia (che si era attestata un anno fa al 707° posto assoluto con 190 milioni di fatturato), il Cotonificio Honegger (1.438° posto con 62,9 milioni di euro di ricavi) e la Ladyberg (1.500° posto assoluto forte di 55,1 milioni di ricavi).

Le sei new entry, invece, sono: la Miro Radici Family of Companies (191° posto assoluto con 843 milioni di euro di ricavi); la Lucchini Rs (532° posto con 287 milioni di euro di fatturato); la Nicotra Gebhardt (797° posto con 171,6 milioni di euro di fatturato); la Italtrans (979° posto con 129,1 milioni di euro di ricavi); la Valtellina (1.078° posto con 112 milioni di euro di ricavi); la Sit - Società Italiana Trasmissioni (1.101° posto con 108,4 milioni di euro.

Se si elaborano i dati del rapporto Mediobanca andando a guardare il valore dell’utile, la classifica assume un’altra fisionomia. Al vertice si colloca la Dalmine con 184,9 milioni di euro, seguita da Italcementi che ha registrato 138,4 milioni di euro. E sono solo queste due le società «centenarie». Seguono Brembo (37,5 milioni di euro), Gewiss (28,79 milioni), Finanziaria il Belvedere - gruppo Carvico (22,5 milioni), Siad (22,17 milioni) e Lucchini RS (21,9 milioni).

Sono ventisei, in crescita di due unità rispetto alla situazione fotografata nel corso del report elaborato da Mediobanca nel 2008, le aziende bergamasche che occupano una posizione tra le prime mille imprese italiane. Un dato, questo, che sottolinea la forza della realtà imprenditoriale bergamasca che, di fatto, guadagna ben due aziende in questa speciale dimensione della classifica rispetto alla situazione precedente. Per quanto riguarda la «fetta» di imprese classificate tra il millesimo e il 1.500° posto, Bergamo è presente con 23 aziende: lo stesso valore che si era registrato nel corso della precedente edizione dell’indagine di Mediobanca.

E c’è una presenza bergamasca anche nella speciale classifica delle imprese «dinamiche» che, ogni anno Mediobanca stila in occasione del suo report. Si tratta della Pietro Pozzoni e C., che si colloca al 7° posto tra le 19 grandi imprese censite. Nella classifica, va ricordato, appaiono solo le società che possono vantare un fatturato nel 2008 fino a 2 miliardi di euro o con con più di 499 dipendenti, ma che segnano un incremento delle vendite maggiore del 20% e incidenza del risultato sul fatturato 2008 maggiore del 4%. Come detto, la classifica (guidata dalla Pietro Fiorentini, azienda milanese) vede la Pietro Pozzoni e C. al 7° posto con un fatturato 2008 pari a 220 milioni di euro in crescita del 33,6% rispetto ai 164 milioni di euro del 2007. Il risultato d’esercizio si è attestato a 12,8 milioni con un incremento del 5,9% rispetto agli 8,7 milioni che l’azienda di Cisano Bergamasco ha realizzato nel corso del 2007.
Paolo Perucchini

http://www.ecodibergamo.it/stories/Economia/97759_societ_miliadarie/





L'ultima Assemblea degli azionisti Italcementi ha pianificato una diminuzione dei costi fissi e un taglio occupazionale di 1.400 dipendenti nell'intero gruppo.
Le notizie che continuamente giungono dai vari stabilimenti Italcementi hanno sono forse l'inizio di un percorso che va nella direzione dell'applicazione di quanto deliberato nell'assemblea degli azionisti?

Le notizie che ci pervengono dalla Italcementi di Borgo San Dalmazzo sono alquanto preoccupanti per la tenuta occupazionale nell'intero gruppo.
Lo scorso anno abbiamo espresso tramite l’amico Marco Tonarelli la nostra solidarietà agli operai della Italcementi di Carrara che li vedeva impegnati in un lungo braccio di ferro con l'azienda per la difesa del posto di lavoro.
Un' altra dura lotta la stanno attualmente sostenendo gli operai della Italcementi di Borgo San Dalmazzo. Nei soli primi tre mesi di quest’anno su 97 dipendenti ne sono stati occupati soltanto 10/12.
Grande preoccupazione tra gli operai per la conservazione del posto di lavoro.
Uno stabilimento in cui l’azienda negli scorsi anni aveva investito parecchi milioni di Euro per l’innovazione e dal 2006 aveva ottenuto l’autorizzazione Integrata Ambientale.
Da telefonate intercorse con alcuni rappresentanti sindacali ci è stato riferito che le cause scatenanti che possono aver dato luogo all’attivazione della cassa integrazione NON SONO DA RICERCARE nel mancato utilizzo del combustibile PET-COKE.

A Isola delle Femmine l’azienda obbliga gli operai a prendere forzatamente le ferie, vi è evidentemente una situazione preoccupante dal punto di visto della produzione, d'altronde era da immaginarselo la crisi ha colpito e sta colpendo tutti i settori ed in ogni parte del mondo. Ancora una volta il Comitato Cittadino Isola Pulita invita l’amministrazione l’azienda le organizzazioni sindacali ad un tavolo di concertazione per conoscere e discutere i programmi futuri dell’azienda nel nostro contesto territoriale al fine di garantire i livelli occupazionali e il rispetto delle norme e delle leggi in materia ambientale.




Riceviamo e pubblichiamo

In conclusione dei lavori del consiglio comunale di martedì sera, a Borgo San Dalmazzo, il gruppo di minoranza Pedona Libera ha richiesto al convocazione di un consiglio comunale ‘aperto’ per discutere su ‘situazione Italcementi – iniziative da assumere a salvaguardia dei posti di lavoro’. La relazione che motiva la convocazione è la seguente. “La questione Italcementi ha avuto una evoluzione complessa che ha visto il Sindaco e la Giunta Comunale attenti allo svolgersi degli avvenimenti. Il Consiglio Comunale, che ha prodotto unanimemente un primo Ordine del Giorno nel consiglio del 27 febbraio, non ha più avuto modo di essere informato sulle trattative in corso. Inoltre questo gruppo consiliare ritiene che una acquiescenza sul problema tenda a dare per scontato un epilogo negativo. Pertanto la richiesta di una convocazione straordinaria ‘ad hoc’ vuole permettere non solamente di conoscere lo stato dei fatti, ma anche quello di poter dar voce, in un pubblico consesso, a tutti i soggetti interessati alla questione. Per questo è indispensabile che la formula consigliare sia aperta a tutti coloro che intendano intervenire. Si ritiene inoltre che un documento finale possa essere affidato ad una preventiva riunione dei capi-gruppo od eventualmente anche dopo avere sentito le ultime informazioni e le richieste delle parti in causa”.



La riposta di Varrone è stata immediata. “Come già detto in passato, non abbiamo notizie nuove e certe sulle idee dell’azienda per lo stabilimento di Borgo. Appena sarà possibile conoscere meglio i particolari, provvederemo a rispondere alla vostra richiesta”.


Giovedì 30 Aprile 2009 ore 9:03


Barbara Reghezza



http://www.targatocn.it/it/zone_cv.php?news_code=65108


RCS: ELETTO NUOVO CDA, PER ROTELLI ENTRA PENALISTA DE LUCA
postato il Aprile 28, 2009 (1:40 pm) in Editoria su http://www.primaonline.it/
RCS: ELETTO NUOVO CDA, PER ROTELLI ENTRA PENALISTA DE LUCA
MILANO
(ANSA) - MILANO, 28 APR - L’assemblea di Rcs ha eletto il consiglio di amministrazione che resterà in carica per il triennio 2009-2011. I posti riservati alle minoranze vanno ai candidati di Giuseppe Rotelli, presidente del gruppo ospedaliero San Donato e titolare di una quota del 7,54% del capitale di Rcs. Per la sua Pandette Finaziaria siederanno in cda il penalista Marco De Luca e nel collegio sindacale l’avvocato Giuseppe Lombardi. Gli altri 20 posti in cda sono andati ai candidati della lista del patto di sindacato: oltre all’attuale presidente Piergaetano Marchetti e all’amministratore delegato Antonio Perricone, sono stati eletti Renato Pagliaro, John Elkann, Diego Della Valle, Claudio De Conto, Franzo Grande Stevens, Carlo Pesenti, Giuseppe Lucchini, Enrico Salza, Raffaele Agrusti, Roberto Bertazzoni, Gianfranco Carbonato, Giorgio Fantoni, Berardino Libonati, Jonella Ligresti, Paolo Merloni, Andrea Moltrasio, Virginio Rognoni, Alberto Rosati.( ANSA).

http://www.primaonline.it/2009/04/28/70791/rcs-eletto-nuovo-cda-per-rotelli-entra-penalista-de-luca/

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/03/operai-italcementi-in-sciopero.html

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