L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 8 maggio 2009

STOP ALL'INSTALLAZIONE DELL'ANTENNA DELLA ............. A ISOLA DELLE FEMMINE











Le ragioni del NO dei CITTADINI di Isola delle Femmine all'installazione del radar a Isola delle Femmine sono state rappresentate dalla delegazione del Comitato “No radar a Isola delle Femmine”in un incontro svoltosi, ieri per chi legge, con l'Assessore Territorio Ambiente alla Regione Sicilia dr. Sorbello Giuseppe, svoltosi nella sede dell' Assessorato a Palermo.


Con l'Assessore si è convenuto di bloccare momentaneamente l'iter approvativo del progetto di installazione dell'antenna radar ritenendo che debbano essere approfonditi i TUTTI i pareri, degli Enti coinvolti allo scopo di evitare qualsiasi danno ai cittadini e all'ambiente paesaggistico di Isola delle Femmine e dei Comuni limitrofi direttamente interessati da un possibile inquinamento elettromagnetico.


Con l'Assessore Sorbello la delegazione ha inoltre rappresentato e convenuto di adoperarsi per procedere ad una istruttoria integrativa in particolare sulle emissioni elettromagnetiche previste e sulle eventuali refluenze che queste possano avere sulla salute umana.


La delegazione del Comitato “no radar a Isola delle Femmine” con forza e determinazione ha condiviso con il rappresentante del Governo Siciliano la grande preoccupazione per la salute delle popolazioni residenti e per le influenze negative che l’impianto possa avere sull'intero territorio di Isola delle Femmine sotto completa tutela paesaggistica.


Per queste ragioni si ritiene necessario che i Cittadini siano messi in condizione di poter valutare gli effetti che potrebbe determinare l’installazione di questa antenna radar ad altissima frequenza che sprigiona onde elettromagnetiche e che attraversa, con un raggio di 360 gradi, tutto il territorio di Isola delle Femmine ad un’altezza di 25 metri e per un raggio di quasi 2km.


Nell'incontro, la delegazione con l'Assessore Sorbello hanno convenuto che l'impianto possa avere delle influenze negative oltre che sulla salute dei Cittadini ripercuotersi negativamente sulla natura visto che l'area interessata all'installazione fa parte di una più vasta area di particolare pregio ambientale oltre che essere una Riserva Naturale Orientata (Isola delle Femmine-Capo Gallo) di Siti di interesse comunitario e di Zone ad alta Protezione Speciale.




L'assessore Sorbello ha sottolineato che l'iter approvativo alll'installazione dell'antenna radar Wind Shear sarà bloccato sino a quando l'assessorato e i cittadini di Isola delle Femmine non riceveranno , da parte degli Enti interessati al progetto di installazione, tutte le garanzie poste a salvaguardia della Salute Umana e dell'ambiente circostante, stabilite regolamentate e legiferate.


Cittadini di Isola delle Femmine un primo significativo risultato è stato ottenuto ciò è frutto del coinvolgimento di Tutta la Cittadinanza, a cui va un grosso plauso. L'attiva partecipazione della maggioranza dei Cittadini alle manifestazioni indette dal COMITATO “no radar a Isola delle Femmine” sono alla base di questo risultato. Un grande sforzo ed un grande spirito UNITARIO ha permesso la riuscita delle manifestazione la raccolta delle centinaia di firme della petizione.


La nostra azione proseguirà nei prossimi giorni con la consegna delle firme raccolte, con la preparazione di un documento a sostegno delle nostre ragioni del NO all'installazione dell'antenna della morte. Dovremmo inoltre pianificare le prossime iniziative tra cui la proposta di indire un referendum. Inoltre vorremmo creare una delegazione che venga ricevuta dal Capo dello Stato in occasione della sua visita a Capaci per la commemorazione di Giovanni Falcone.


E' chiaro che questo impegno necessità di uno spirito di UNITA' e di partecipazione attiva, purtroppo il Comitato “no radar a Isola delle Femmine” (COORDINAMENTO di tutte le associazioni liste listarelle, associazioni commercianti artigianali volontariato...) ha dovuto prendere atto a malincuore della strumentalizzazione, per fini elettorali a vantaggio di una lista, operata dalla rete LILLIPUT. Il messaggio e i conseguenti comportamenti messi in atto dalla rete Lilliput, avevano il dichiarato obiettivo di creare nella cittadinanza elementi di divisione e di lacerazione in un momento particolare della vita politica sociale del nostro Paese.


Forte è in NOI la convinzione che l'ambiente la salute la qualità della vita sono VALORI che devono necessariamente trovare il loro punto di CONDIVISIONE tra TUTTI ed è in questa direzione che continueremo a profondere il nostro impegno politico sociale nella NOSTRA comunità








Coordinamento “no radar a Isola delle Femmine”


http://noradaraisoladellefemmine.blogspot.com/





Isola delle Femmine 8 maggio 2009








Elettromagnetismo militare, dalla Sicilia alla Sardegna





Grazie per le info, sono preziose.

Sapere che la Regione Sicilia ha svolto la ricerca sulle emissioni elettromagnetiche di guerra rinfranca e allo stesso tempo amplifica la vergogna e la rabbia per la cronica passività della Regione Sardegna, qualunque sia il colore politico delle sue giunte. Ancora di più rincuora sapere che la società civile verifica lo studio e indica lacune e approfondimenti. L'indagine epidemiologica bidone della Regione Sardegna ci ha insegnato a diffidare anche degli studi promossi da governatori "amici".

In Sardegna è stato svolto uno studio sull'elettromagnetismo del poligono Salto di Quirra (il più vasto d'Europa) da parte di tre ricercatori autonomi (Coraddu, Tosciri, Litarru) rigorosamente autofinanziato con il sostegno di alcune associazioni di base dalle casse disperatamente vuote. Un confronto con gli esperti siciliani (e di altre regioni e nazioni ovviamente) potrebbe apportare conoscenze utili per smascherare le bugie oppiacee e affinare le capacità di contrapporsi al mostro militare dovunque si sia insidiato o tenti di mettere tana. Per contatti tra esperti: Massimo.Coraddu@ca.infn.it, ballubrincu@libero.it,.



Adesso è in corso un'indagine ufficiale gestita dal ministero alla Difesa e dalle forze armate, mirata, come spudoratamente dichiarato e scritto, a tranquillizzare la popolazione e i militari, "ottenenere la certificazione di qualità ambientale", cioè dimostrare che il poligono è un gioiellino ecologico. Niente di più facile dato che il cosa, il come il dove controllare è stato stabilito dal controllato che garantisce "Trasparenza e Qualità" mediante una gara d'appalto dagli oscuri contorni vinta dalla società "Ambiente" in partnership con il Dip. dell'Università di Pisa. Scontato il servile plauso incondizionato delle istituzioni locali.

Potrebbe dare buoni risultati un raffronto tra metodologia, strumentazioni, risultati dell'indagine dell'Arpa a Niscemi e l'indagine del controllato/controllore in corso nel Salto di Quirra, ormai noto come il poligono della morte a causa concentrazione di leucemie e alterazioni genetiche

Sarebbe per noi di enorme rilevanza stabilire rapporti e scambi di informazioni con quanti hanno la disponibilità militante e le capacità tecnico scientifiche di leggere il "Capitolato tecnico" e il piano d'indagine mirata a NON trovare traccia d'inquinamento.

Evito di spedire i file del piano, sono pesantissimi, restano a disposizione di quanti intendono approfondire il tema.



.............

Comitato sardo Gettiamo le Basi . .



Video 8 maggio 09 sul poligono Salto di Quirra: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/05/08&id=5273&from=ienePolveri belliche sopra i contadini



At 14.38 10/05/09, you wrote:





Al via la campagna contro le basi USA e NATO in Sicilia

di Antonio Mazzeo






Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in un terreno confiscato in contrada Casa Bianca, comune di Belpasso, a due passi dalla grande base USA di Sigonella. E il forum sociale antimafia 2009 di Cinisi (Palermo), nel ricordo di Peppino Impastato, assassinato da Cosa Nostra nel maggio di 31 anni fa.

“Facciamo appello a tutta la società civile siciliana, recuperando la memoria storica della grande stagione di lotta, negli anni ’80, contro gli euromissili a Comiso, opponendoci alle basi militari USA e NATO che mettono in pericolo le nostre vite anche in tempo di pace”, scrivono i primi firmatari dell’appello “No-basi”. Si tratta di ricercatori, professionisti e insegnanti, da tempi immemorabili impegnati contro tutte le guerre. Tra gli altri, la sociologa Nella Ginatempo; il professore Umberto Santino del Centro Siciliano di Documentazione antimafia “Giuseppe Impastato”; il presidente del Centro Studi ed Iniziative di Politica Economica (CEPES) Nicola Cipolla; l’avvocato Santi Terranova, parte civile nel procedimento avviato dalla Procura di Siracusa sull’incidente avvenuto il 12 luglio del 1984, quando un aereo Lockheed C141 dell’US Air Force che trasportava uranio impoverito, precipitò nei pressi del comune di Lentini (Siracusa) dopo il decollo da Sigonella.

“Da allora nella zona si sono registrati diversi casi di leucemia infantile, anche mortali, ed è pure cresciuto impunemente il numero di velivoli precipitati nelle campagne e nelle acque circostanti la base”, dichiara Alfonso Di Stefano della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. “A ciò si aggiunge l’aumento degli aerei cargo e dei velivoli cisterna militari, che disperdono nell’ambiente le cosiddette “scie chimiche” con pericolose concentrazioni di veleni e sostanze cancerogene”.

La petizione popolare denuncia poi i nuovi programmi di ampliamento e potenziamento delle maggiori infrastrutture militari in Sicilia. La base di Sigonella, ad esempio, è destinata ad ospitare il sistema di sorveglianza terreste AGS (per la cui installazione il governo dovrà sborsare 150 milioni di euro entro il 2010) e dieci aerei-spia senza pilota “Global Hawks”. “Ciò comporterà l’arrivo nei prossimi mesi di 800 militari NATO, con rispettive famiglie, con conseguenti cementificazioni di fertili terreni agricoli, mentre vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati nei paesi limitrofi per meglio servire le esigenze strategiche degli Stati Uniti d’America”, aggiunge Di Stefano. “Sigonella spreca inoltre ingenti risorse pubbliche (acqua, luce, infrastrutture), mentre blocca attraverso le servitù militari lo sviluppo del trasporto aeroportuale in Sicilia e di conseguenza l’incremento occupazionale e turistico che si otterrebbe da una riconversione per uso civile della base”.

Tra gli strumenti di morte che più allarmano gli abitanti dell’isola c’è poi la stazione di telecomunicazioni con i sottomarini nucleari di contrada Ulmo a Niscemi (Caltanissetta), costruita dall’US Navy all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta”.

“In violazione di qualsiasi principio di precauzione, a Niscemi si sta per installare adesso il sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS”, denunciano i firmatari dell’appello per smilitarizzare la Sicilia. “Questo micidiale sistema militare è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e l’estrema vicinanza al centro abitato avrebbe dovuto destare negli anni scorsi maggiori preoccupazioni fra gli amministratori locali prima d’assecondare le priorità militari”.

Un programma ad uso e consumo del grande complesso militare industriale statunitense, quello del MUOS. Solo per progettare e avviare la costruzione di due satelliti e le antenne radar dei segmenti terrestri che entreranno in funzione a Niscemi e in altre tre località sparse per il mondo (Virginia, isole Hawaii e Australia), la californiana Lockheed Martin Space Systems si è vista elargire dal Pentagono più di due miliardi e 110 milioni di dollari. Un secondo contratto di “perfezionamento” e “potenziamento” del sistema MUOS, attualmente in discussione, potrebbe portare nelle casse dell’impresa spaziale USA un altro miliardo e 155 milioni di dollari. Il rigido monopolio economico del nuovo sistema satellitare delle forze armate USA è confermato dai nomi dei sub-contraenti della Lockheed Martin: si tratta di General Dynamics (realizzazione del sistema di rilevazione terrestre), Boeing (parte dei sistemi di trasmissione dei satelliti) ed Harris Corporation (i riflettori delle antenne). Le uniche “ricadute” in Sicilia saranno quella delle potentissime e pericolosissime microonde elettromagnetiche del terminal terrestre del MUOS di Niscemi.

“La revoca del MUOS, programma funzionale alle guerre stellari del XXI secolo, e lo smantellamento delle 41 antenne di trasmissione dell’US Navy di Niscemi, sono indispensabili per garantire un futuro di pace alle generazioni future e avviare una seria politica di rilancio ambientale di un’area che è tra le più contaminate e devastate della Sicilia”, affermano gli attivisti della Campagna per la smilitarizzazione e la denuclearizzazione dell’isola.

L’inquinamento elettromagnetico a Niscemi, anche senza il terminal MUOS ha raggiunto già livelli altamente preoccupanti. Recentemente l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), ha consegnato all’amministrazione comunale di Niscemi, i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro. In alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia. In contrada Ulmo, una centralina ha registrato una “media di esposizione di circa 6 V/mt con dei picchi settimanali di superamento”; la seconda centralina, sita sempre nei pressi dell’installazione militare, ha registrato i “valori medi di 4 V/m con picchi di superamento occasionali”, che in un caso (il 20 dicembre), hanno raggiunto i 9 V/m. Le altre due centraline hanno invece registrato dei “valori medi di 1-2 V/m con picchi preoccupanti”, specie in contrada Martelluzzo, dove nella giornata del 10 gennaio si è sfiorata l’intensità soglia dei 6 volt per metro.

Nonostante i preoccupanti risultati segnalati dall’ARPA, il Comitato No MUOS di Niscemi ha espresso in un comunicato “forti perplessità” sulle modalità di rilievo dei campi elettromagnetici. “Le quattro centraline, facenti parte di una rete di monitoraggio poco consona all’estensione del sito, sono state montate tutte nella stessa direzione (nord)”, segnala il Comitato. “Riteniamo pertanto che in questo modo ci siano gravi lacune sia sulle bande di frequenza misurate che sulle tipologie di onde elettromagnetiche cui tale metodo di monitoraggio presenta. I campi elettromagnetici difficilmente rilevabili con il sistema utilizzato dall’ARPA sono proprio quelli emanati dalle antenne esistenti: a bassa frequenza e omnidirezionali”.

A rendere scarsamente attendibili in termini d’impatto i dati del rilevamento ARPA, pure le ammissioni di un ufficiale statunitense della base di contrada Ulmo, riportate durante una conferenza cittadina sul rischio elettromagnetico dall’ingegnere Sergio Marino, secondo il quale “circa la metà delle 41 antenne non erano funzionanti nel periodo di monitoraggio e che non lo saranno mai”. “Se già siamo ben al di là dei “limiti di attenzione” con solo venti antenne, cosa succederebbe nel malaugurato caso venissero messe in funzione tutte le altre?”, commenta amaramente il Comitato No MUOS. “Chiediamo pertanto un’ulteriore campagna di rilevamento, predisponendo una rete di monitoraggio con rilevatori multi-banda che permettano di stimare con esattezza tutti i probabili impatti con cui, dal 1991, questa base militare sta danneggiando la salute dei cittadini, la riserva naturale e il nostro territorio”.




I cittadini di Isola Dicono NO all'antenna della morte
Caricato da isolapulita - Video notizie dal mondo.


Allegato B
Seduta n. 380 del 28/10/2003



TESTO AGGIORNATO AL 29 OTTOBRE 2003







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INFRASTRUTTURE E TRASPORTI


Interpellanze urgenti (ex articolo 138-bis del regolamento):

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per le politiche comunitarie, per sapere - premesso che:
nel dicembre del 1994 il Consiglio Europeo a Essen ha deciso la realizzazione di 14 progetti prioritari in materia di trasporti;
nel 2001 la Commissaria europea Loyola de Palacio ha presentato una prima revisione dell'accordo di Essen;
conseguentemente, nel giugno del 2003 il Comitato presieduto da Karel Van Miert ha presentato l'elenco di 29 progetti prioritari da finanziare, tra i quali figura il Corridoio V;
il Presidente della B.E.I., alla quale è affidato il finanziamento di tali progetti, in una intervista il 19 ottobre 2003 a Il Sole 24 Ore ha affermato che si starebbe predisponendo una short list delle opere prioritarie da finanziare, e che il Corridoio V quasi sicuramente non sarebbe inserito tra le priorità immediatamente finanziabili;
la realizzazione del Corridoio V è fondamentale per lo sviluppo del Veneto e del Friuli per la realizzazione della Torino-Lione, nonché per sviluppare i rapporti politici ed economici con i nuovi Paesi aderenti all'Unione europea e in generale con tutta l'Europa orientale -:
se il Governo italiano intenda intervenire affinché il Corridoio V venga inserito nelle priorità decise dalla Unione europea.
(2-00950) «Vianello, Banti, Giovanni Bianchi, Bimbi, Bova, Bressa, Camo, Carbonella, Coluccini, Fumagalli, Galeazzi, Grotto, Iannuzzi, Kessler, Tonino Loddo, Lucà, Maran, Martella, Merlo, Mosella, Nannicini, Olivieri, Pinza, Reduzzi, Ruzzante, Santagata, Stradiotto, Tanoni, Vernetti, Zani, Zanotti, Adduce, Borrelli, Caldarola, Calzolaio, Cazzaro, Chianale, Crisci, Duca, Gasperoni, Giacco, Giachetti, Giulietti, Guerzoni, Letta, Lettieri, Lolli, Mancini, Mariotti, Maurandi, Minniti, Nieddu, Nigra, Oliverio, Panattoni, Pappaterra, Pasetto, Piglionica, Quartiani, Raffaldini, Rava, Rotundo, Ruggieri, Sabattini, Sandi, Sandri, Sasso, Tidei, Trupia, Vigni».

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che:
la più grande struttura di immagazzinamento ferroviario d'Europa, quella sita a Borgo Cervaro nella città di Foggia, sembrerebbe destinata alla chiusura per volontà della direzione di Treni Italia;
tale impianto, che si estende su una superficie di venti ettari tra capannoni e impianti meccanizzati, aperto appena dieci anni fa dalle ex Ferrovie dello Stato, costò oltre 200 miliardi di vecchie lire e avrebbe






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dovuto garantire, secondo i programmi previsti, l'approvvigionamento di materie prime e pezzi di ricambio all'intero sistema ferroviario nazionale;
se tale decisione fosse attuata si determinerebbe, in un territorio già afflitto da enormi problemi di disoccupazione e chiusura di piccoli e medi impianti, una nuova battuta di arresto sul fronte dello sviluppo e la perdita di un importante impianto che, se opportunamente riconvertito, potrebbe garantire numerosi posti di lavoro nella provincia di Foggia -:
se e quali notizie si abbiano in merito alle decisioni della società Treni Italia di arrivare alla chiusura dell'impianto di immagazzinamento di Borgo Cervaro;
quale sarebbe l'origine di questa mutata strategia industriale da parte della Società Treni Italia e per quale motivo si vorrebbe chiudere un impianto che è costato 200 miliardi di vecchie lire invece di pensare ad una sua eventuale riconversione;
se non ritenga necessario adoperarsi affinché possa essere rivista la decisione di chiudere l'impianto, che sarebbe un altro colpo durissimo alle aspirazioni di sviluppo della città di Foggia e della sua provincia;
quali sarebbero le intenzioni della Società Treni Italia nei confronti degli attuali cinquanta addetti all'impianto di Borgo Cervaro;
se questa decisione è collegata alla volontà ormai manifesta di non procedere in tempi rapidi all'ammodernamento dell'intera linea ferroviaria della regione Puglia;
se e come, dopo le tante disattese dichiarazioni rese in questo senso, il Governo intenda seriamente intervenire per garantire lo sviluppo nella regione Puglia e in quali tempi si intenda arrivare all'ammodernamento del sistema ferroviario, viario e portuale della regione medesima.
(2-00952) «Di Gioia, Boato».

Interpellanza:

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere - premesso che:
l'ENAV da oltre un decennio ha installato sull'aeroporto di Punta Raisi un dispositivo per la rilevazione di un particolare e pericolosissimo fenomeno meteorologico legato alla variazione improvvisa e inaspettata del vento a bassissima quota, meglio conosciuto come fenomeno di wind shear, protagonista di gravi incidenti aerei che nel mondo hanno provocato, purtroppo, numerose vittime;
il giorno 27 settembre del 1989 l'aeroporto di Palermo ha rischiato una terribile disgrazia, per fortuna conclusasi senza vittime, per l'incidente occorso ad un MD 80 dell'Alitalia che, apprestandosi a decollare, veniva invece sbattuto di nuovo sulla pista di decollo per l'improvvisa e inaspettata comparsa di wind shear;
già la Commissione di Monitoraggio Sicurezza Operativa Aeroportuale istituita con decreto ministeriale 30-T 1o marzo del 1999 aveva denunciato, senza mezzi termini, la pericolosità dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi dovuta alla mancanza di un impianto di rilevazione del wind shear, richiamandone la particolare rilevanza ai fini della sicurezza dei voli;
a seguito del rapporto della Commissione, ENAV di punto in bianco rendeva operativo l'impianto sperimentale installato, per disattivarlo poi quasi immediatamente per la completa inaffidabilità dei dati che forniva, tanto da costringere le associazioni professionali dei piloti e dei controllori di volo a denunciare pubblicamente lo stato di fatto e richiedere una verifica da parte di ENAC;
il 7 aprile del 2001 un Boeing 737 proveniente da Lione, durante l'avvicinamento all'aeroporto di Palermo, subendo l'avaria di parte dei comandi di volo, richiedeva di usare la pista più lunga per l'atterraggio, ma essendo stato informato della presenza di wind shear, poi rivelatosi






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infondata, era costretto ad atterrare su quella più corta dove, fortuna e perizia dell'equipaggio, consentivano all'aereo di non uscire fuori pista;
il 24 novembre 2002 il volo Air Europe Linate-Palermo delle ore 20 a seguito di violente folate di scirocco che hanno generato il wind shear, ha perso repentinamente quota per ben due volte e solo la grande perizia del pilota ha consentito un atterraggio senza danni a passeggeri e cose;
già dal febbraio 2001 le associazioni professionali dei controllori di volo avevano ritenuto totalmente inaffidabile sin dai primi minuti di operatività l'impianto precipitosamente messo in funzione a seguito della denuncia della Commissione di Sicurezza Operativa Aeroportuale anzidetta;
a seguito delle ispezioni effettuate a più riprese da ENAC fin dal 2001, la mancata presenza di un idoneo sistema di rilevazione del wind shear sull'aeroporto è stata ritenuta pericolosa e critica ai fini della sicurezza, tanto che con numerosi richiami ed un nutrito carteggio da parte del Dipartimento Sicurezza dell'ENAC, è stato sollecitato ad ENAV un provvedimento urgente;
per le peculiarità proprie dell'aeroporto, che ne individuano tratti orografici specifici, e per molti versi singolari, ENAV aveva deciso di condurre nel 2002 un ulteriore test bed sull'aeroporto mediante l'utilizzazione di tecnologie molto più avanzate e già sperimentate con successo in altri aeroporti del mondo, per poi inspiegabilmente cancellare il progetto mantenendo l'attuale pericolosità dell'aeroporto e non tenendo conto di quanto sollecitato da ENAC per la risoluzione della criticità;
la società GESAP, gestore dell'aeroporto di Palermo Punta Raisi, risultati vani i tentativi e i solleciti ad ENAV per l'installazione di un sistema di rilevazione di wind shear sull'aeroporto, al fine comunque di aumentare il livello di sicurezza dell'aeroporto, e per risolvere la criticità rappresentata da ENAC attraverso le sue ispezioni, ha fin dal 2001 richiesto ad ENAC l'autorizzazione ad installare impianti composti di rilevazione già sperimentati con successo in altri aeroporti del mondo e dei quali esiste ampia certezza nell'affidabilità dei dati forniti, autorizzazione che ENAC non ha mai rilasciato benché al contempo abbia sollecitato la risoluzione della criticità evidenziata dai suoi team ispettivi;
molto più recentemente GESAP, benché abbia nuovamente ribadito ad ENAC la richiesta di autorizzazione ad installare un sistema affidabile per la fornitura ai piloti di informazioni essenziali, ad oggi non ha ricevuto alcuna autorizzazione a farlo e l'aeroporto rimane senza un ausilio indispensabile alla sicurezza dei voli, predisposto per garantire l'incolumità dei viaggiatori, in dispregio del fatto che da altre venti anni, numerose commissioni e ispezioni ne hanno ribadito l'assoluta ed urgente necessità;
nei giorni scorsi l'aeroporto di Palermo Punta Raisi è stato oggetto di condizioni temporalesche che connesse alla singolare orografia dell'aeroporto, hanno messo i velivoli nella condizione di operare senza alcuna informazione preventiva sullo stato del wind shear e che l'approssimarsi della stagione invernale non potrà che aumentare la probabilità di comparsa del fenomeno -:
se il Ministro non intenda disporre una commissione di inchiesta per accertare le ragioni per le quali ENAC ha negato fino ad oggi a GESAP l'autorizzazione ad installare sull'aeroporto impianti di rilevazione del wind shear, evidenziando però al contempo e contraddittoriamente, la pericolosità dello scalo dovuta proprio alla mancanza dell'impianto di rilevazione;
che cosa intenda fare il Ministro per porre fine ad una sperimentazione oramai inutile che ENAV conduce da oltre venti anni senza alcun successo e stabilire che l'aeroporto, teatro di terribili disgrazie nel






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passato, possa finalmente raggiungere il livello di sicurezza che gli compete per garantire ai cittadini la sicurezza di uno dei maggiori scali aeroportuali europei.
(2-00953) «Fallica, Mormino, Baiamonte, Amato, Stagno d'Alcontres, Grimaldi, Palumbo, Giudice, Gazzara, Germanà, Sardelli, Lazzari, Paoletti Tangheroni, Tarantino, Cossiga, Romoli, Saro, Lenna, Muratori, Fontana, Milanese, Arnoldi, Casero, Di Teodoro, Blasi, Verro, Zanettin, Palma, Saponara, Bertolini, Perlini, Pinto, Aracu, Carlucci, Michelini, Nicotra, Scherini».

http://legxiv.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed380/bt34.htm

Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza


I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie




LE REAZIONI Treu: soccorsi tempestivi. I politici: subito l' agenzia per la sicurezza I piloti dell' Anpac: servono controlli per la sicurezza sulle piccole compagnie MILANO - Come era prevedibile il disastro di Genova scatena polemiche politiche su un tema come quello della sicurezza del volo da anni rovente nel nostro Paese ma rimasto comunque drammaticamente irrisolto. Il ministro dei Trasporti Treu dopo aver precisato in Parlamento che ancora non sono note le cause dell' incidente aggiungeva che "e' stata nominata una Commissione secondo le regole". Per le 27 persone sopravvissute e' stata determinante la prontezza d' intervento nei soccorsi. "Ci sono stati quattro minuti decisivi", ha ricordato il ministro subissato dalle interpellanze. Mentre Giorgio Bornacin di Alleanza nazionale chiedeva di far luce sulle strategie di Alitalia che affitta i voli a compagnie minori come Minerva, Terracini e Grillo di Forza Italia volevano sapere se le norme di sicurezza nello scalo genovese sono all' altezza dell' importanza dell' aeroporto. Cesare De Piccoli dei Ds sottolineava l' urgenza di arrivare all' istituzione dell' agenzia per la sicurezza e in proposito Eduardo Bruno del Pdci e Domenico Tucillo del Ppi domandavano perche' il provvedimento e' ancora fermo tra la presidenza del Consiglio e il Senato. Quante volte negli ultimi dieci anni si sono ascoltate a Montecitorio simili richieste? La gestione della sicurezza dell' aviazione da noi sembra una chimera. Ancora si vola con un codice della navigazione che risale al 1942 quando negli aerei si adoperava il legno. Una legge all' inizio degli anni Ottanta accoglieva delle norme imposte dall' organizzazione internazionale dell' aviazione civile ma a distanza di quasi vent' anni non sono state ancora assimilate dal famoso Codice e quindi i piloti che li rispettano volano quasi nell' illegalita' . Tra i fatti "non accaduti" c' e' appunto la tragicommedia dell' agenzia per la sicurezza del volo. Il Parlamento europeo imponeva nel 1994 di costituire entro due anni un organismo specifico. Da noi il tempo scadeva inutilmente mentre volavano tra i diversi enti interessati (dal Cnr al ministero dei Trasporti) bozze che servivano esclusivamente ad animare tavole rotonde. Solo il 23 dicembre scorso il Consiglio dei ministri approvava un decreto che provocava la nascita, sulla carta, dell' attesissimo ente. Ma si trattava solo di "un oggetto misterioso che si aggirava per le stanze del Palazzo", come lo definiva l' agenzia di stampa Air Press. Perche' i contenuti erano ignoti mentre l' unico aspetto che emergeva erano le ipotesi sull' organigramma (presidente e 4 membri del collegio direttivo) e l' attribuzione delle poltrone spartite tra i ministeri di Grazia e Giustizia, dei Trasporti e degli Interni. "Dove sono gli esperti aeronautici che devono guidare le indagini in caso di incidenti in un mondo tecnologico cosi' sofisticato come l' aviazione?" si chiede Danilo de Judicibus dell' Anpac, l' associazione nazionale dei piloti e relatore di una delle tante famose bozze. Il nuovo ente, comunque, quando prendera' forma si occupera' soltanto di analisi degli incidenti e non di valutazione generale della sicurezza e della prevenzione. Questi aspetti rientrerebbero nei compiti del neonato Enac (ente nazionale dell' aviazione civile) uscito dalla fusione tra il vecchio organismo Civilavia e il Registro aeronautico italiano. "Cosi' abbiamo creato degli organismi - spiega de Judicibus - che stabiliscono le regole e contemporaneamente si controllano. Il Parlamento europeo aveva stabilito che l' ente della sicurezza dovesse essere autonomo e indipendente e invece il nostro dipendera' dal ministero dei Trasporti. Inoltre - aggiunge - non si e' risolto il problema della divisione tra le indagini giudiziarie e quelle tecniche". Ma i piloti si dimostrano anche preoccupati per la nascita delle piccole compagnie che come la Minerva vivono dei voli concessi da grandi compagnie. "In linea di principio siamo contenti che si creino nuovi posti di lavoro - dice Francesco Barbato, responsabile in Anpac degli aspetti tecnici e della sicurezza - ma non si puo' nascondere che un pericolo per la sicurezza esista come hanno dimostrato diversi incidenti negli Stati Uniti. Le piccole societa' per sopravvivere devono conquistare fette di mercato e da qualche parte devono rosicchiare nelle spese. Per questo ci preoccupiamo ed esigiamo le necessarie garanzie". Cordoglio per le vittime e' stato espresso dal presidente del Consiglio D' Alema e dal presidente della Camera Violante. Giovanni Caprara ----------------------------------------------------------------- LE PISTE MALATE LA MAPPA La mappa degli aeroporti (sopra) dimostra come il panorama della sicurezza abbia bisogno di notevoli interventi. Negli ultimi anni diversi adeguamenti sono stati fatti ma questo rivela solo che fino agli inizi degli anni ' 90 la situazione era ancora piu' grave. "Ora gli scali sono sicuri ma migliorabili" afferma diplomaticamente il comandante Niki Snider portavoce dell' Anpac, l' associazione dei piloti. Da anni, ad esempio, si discute dell' installazione delle apparecchiature per scoprire il pericoloso wind shear, cioe' quelle raffiche violente di vento capaci di schiacciare al suolo un velivolo in decollo o in atterraggio. Ma solo adesso il governo sembra deciso a materializzare le promesse a Palermo, Catania, Reggio Calabria e Genova aggiungendo che dopo arriveranno anche negli altri aeroporti italiani.


Caprara Giovanni


Pagina 4
(26 febbraio 1999) - Corriere della Sera











Repubblica Italiana Assemblea regionale siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO 14ª SEDUTA


(Pomeridiana)


MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA A cura del Servizio Resoconti


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Discussione dei disegni di


legge.


Si procede con la discussione del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf», posto al numero 1).


Invito i componenti la IV Commissione “Ambiente e Territorio” a prendere posto nell’apposito banco.


La seduta è sospesa.


(La seduta, sospesa alle ore 17.44, è ripresa alle ore 17.47)


La seduta è ripresa.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.


Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore, onorevole Mancuso, per


svolgere la relazione.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, scopo del presente disegno di legge è disporre interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti, nonché conseguire l'obiettivo di favorire lo svolgimento dell'attività sportiva connessa all'esercizio del gioco del golf.


Nell'uno come nell'altro caso, il legislatore, con la presente iniziativa, intende derogare al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 1976, numero 78, in considerazione delle ragioni legate alla sicurezza, qualificazione e sviluppo del sistema aeroportuale siciliano, nonché - per quel che riguarda le misure in favore dell'esercizio in favore del golf - per i sicuri benefici che, per la nostra Regione, discenderebbero da un ulteriore intervento di sviluppo del turismo nell'Isola.


L'articolo 1 mira al risultato della semplificazione delle procedure di progettazione e realizzazione di opere funzionali alla sicurezza degli aeroporti siciliani che insistono quasi tutti in prossimità del mare.


Si prevede, in particolare, che l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, in deroga al vincolo di inedificabilità dei 150 metri dalla battigia del mare, autorizzi le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento che siano strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti.


Il relativo provvedimento di autorizzazione segue il procedimento disciplinato dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, numero 65. Quest’ultima norma stabilisce che i Comuni nel cui territorio insistono le opere da realizzare di interesse statale o regionale, vengano sentiti, con la possibilità, per l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, nel caso di manifestazione di avviso contrario degli enti locali, di determinarsi ugualmente, sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica. In altri termini, è garantita la partecipazione al procedimento amministrativo da parte dei Comuni interessati ma con la facoltà, per l'Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente,



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


di autorizzare la realizzazione dell'opera, pur nel rispetto delle procedure di cui al predetto articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981.


L'articolo 2 reca misure in favore dell'esercizio del gioco del golf. Si rammenta, al riguardo, che la IV Commissione, nella scorsa legislatura, aveva esitato un'apposita iniziativa legislativa. Questa Commissione, nel ritenere perduranti le ragioni in favore dello sviluppo del turismo, già apprezzate dai commissari della scorsa legislatura, intende riproporre la norma, confidando nel positivo apprezzamento dell'Assemblea. In particolare, la disposizione in esame, al fine di semplificare la realizzazione delle strutture che prevedono un minimo impatto sul territorio, stabilisce che l’autorizzazione del Comune competente sostituisca la concessione per gli interventi per la realizzazione dei campi da golf, elencati, in dettaglio, al comma 2 dell’articolo 2. Detti interventi – si precisa – non costituiscono costruzioni, ai sensi e per gli effetti della lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 12 giugno 1976, numero 78. Ciò nel presupposto che per costruzioni entro 150 metri dalla battigia si debbano intendere quelle alterazioni morfologiche di consistente rilevanza che possano costituire una lesione


all’equilibrio del sistema costiero.


Nel caso di realizzazione di un campo da golf, in assenza di un’alterazione morfologica di consistente rilevanza del territorio, pare davvero sproporzionata una siffatta limitazione dello ius aedificandi.


E’, in ogni caso, fatta salva la necessità del rilascio del parere favorevole dell’autorità preposta, laddove le opere siano eseguite in zone sottoposte a vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Si prevede, in tal caso, il ricorso ad una Conferenza di Servizi, indetta dall’organo competente del Comune, per l’esame della domanda di rilascio dell’autorizzazione entro sessanta giorni dal ricevimento.


Al fine di favorire l’acquisizione in tempi certi dei pareri o nulla osta necessari per il rilascio dell’autorizzazione, è previsto ugualmente l’intervento della Conferenza di Servizi, tenuta a rilasciare tutti gli eventuali atti endoprocedimentali consultivi entro sessanta giorni dal ricevimento dell’istanza.


Signor Presidente, onorevoli colleghi, si tratta di due norme semplici che non vanno in deroga ma permettono, da un lato, la sicurezza dei nostri aeroporti in Sicilia e, dall’altro, lo sviluppo turistico del nostro sistema integrato con uno forte che è diventato, a livello planetario, non solo importante ma foriero di buone iniziative, non soltanto infrastrutturali ma anche sotto il profilo della ricettività.


Sulla procedibilità del disegno di legge


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, l’Aula vorrebbe sapere, conformemente a quanto era stato concordato in sede di Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari - e siamo qui in conseguenza di quella discussione - se l’articolo 2 verrà stralciato, ovvero, se la maggioranza ritiene di insistere nel portarlo all’esame dell’Aula perché ciò determinerebbe un diverso atteggiamento da parte dell’opposizione.


Mi sembra che su questo ci sia un atteggiamento dirimente. Qualora riteneste di procedere in tal senso, contraddicendo quanto stabilito, sarebbe opportuno informare l’Aula in modo che anche noi ci atterremo di conseguenza.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, il disegno di legge è stato esitato dalla Commissione ed è composto da due articoli. L’Aula, pertanto, ha l’obbligo di discuterlo così come esitato. Nel caso in cui si dovesse constatare che c’è una improcedibilità dal punto di vista della discussione, per entrambi gli articoli ci atteggeremo di conseguenza.


Onorevoli colleghi, avverto che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alla conclusione della discussione generale.


L’Assemblea ne prende atto.


Congedo


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Colianni è in congedo per la giornata odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Comunicazione di apposizione di firma a mozione


PRESIDENTE. Comunico che l’onorevole Di Guardo ha chiesto di apporre la propria firma alla mozione numero 24 «Iniziative finalizzate al rilancio dell’agricoltura in Sicilia».


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la discussione del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani. Disposizioni in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf» (131/A).


Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il passaggio all’esame degli articoli.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


PANARELLO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panarello, do lettura dell’articolo 85, comma 2, del Regolamento interno dell’Assemblea: «Non può essere chiesta la verifica del numero legale prima dell’approvazione del processo verbale né in occasione di votazioni che si debbano fare per alzata e seduta per espressa disposizione del presente Regolamento».


Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.08, è ripresa alle ore 18.20)


La seduta è ripresa.


Si passa all’articolo 1. Ne do lettura:


«Articolo 1.


Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


1. Dopo il primo comma dell'articolo 57 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, e successive modifiche ed integrazioni è aggiunto il seguente:


2. Con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale 78/1976, l'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente autorizza le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti '».


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, vorrei illustrare due emendamenti presentati all’articolo 1 che non alterano il merito del provvedimento ma tendono ad una pulizia del testo.


Vorrei chiederle se ha aperto la discussione sugli emendamenti contestualmente alla discussione sull’articolo 1.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, affronteremo la discussione sugli emendamenti non appena saranno collazionati.


Comunico che, all’articolo 1, sono stati presentati i seguenti emendamenti:


emendamento 1.1, a firma della Commissione: «Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:


2. Per i procedimenti volti alla realizzazione delle opere di cui al comma 1, già avviati alla data di entrata in vigore della presente legge, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente può tenere conto dei pareri già espressi dagli organi competenti”»;


emendamento 1.2, a firma dell’onorevole De Benedictis:


«All’art. 1 è aggiunto il seguente comma 1:


Dopo la lettera a) dell’art. 15 della legge regionale 78/1976, aggiungere le seguenti parole:


Con l’osservanza delle procedure richiamate nell’art. 57 della legge regionale 71/78, sono consentite deroghe per:


a) opere pubbliche o dichiarate di preminente interesse pubblico


b) opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistico-ricettivi esistenti, nonché ad ammodernamenti strettamente necessari alla funzionalità degli stessi complessi;


c) opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti”»;


emendamento 1.3, a firma dell’onorevole De Benedictis:



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


«Al comma 1 dell’art. 1 sostituire le parole:


in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” con le parole:


d) “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/1976 per”»;


emendamento 1.4, a firma degli onorevoli Adamo e Musotto:


«Al 2° comma dell’art. 1 dopo le parole “dei voli negli aeroporti” aggiungere le parole “già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge”».


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare per illustrare


l’emendamento 1.1.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, può dirmi la data in cui si è svolta la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari?


PRESIDENTE. L’ultima Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari si è tenuta il 24


luglio scorso.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Dall’intervento dell’onorevole De Benedictis, mi sembra di capire che, se non verrà stralciato l’articolo 2, ci sarà qualche conseguenza di carattere parlamentare. Signor Presidente, la Commissione si è riunita, come può vedere dall’esame dei lavori preparatori, ed ha concluso i lavori nella seduta numero 4 del 23 luglio 2008, dopo due sedute di dibattito e di approfondimento del disegno di legge.


Considerato che la materia del golf - l’articolo 2 - era ed è materia assolutamente omogenea, sotto il profilo normativo, la Commissione ha ritenuto di inserirla in questo disegno di legge per diversi profili, che non sto qui, naturalmente, a ripetere per non annoiare i colleghi deputati. Oggi, viene detto – ed io lo sapevo per una comunicazione – che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, dopo i lavori della Commissione, ribaltava quanto era stato esitato in Commissione e, in particolare, ha osservato di stralciare l’articolo 2; ancora, non ho ben capito il motivo ma l’onorevole De Benedictis mi dice per un principio generale sull’andamento dei lavori.


Qui, nessuno vuole intralciare i lavori d’Aula e mi sembra anche giusto il rispetto del gentlemen’s agreement che si deve avere tra colleghi deputati: da un lato, i commissari che deliberano e lavorano e, dall’altro, i colleghi Presidenti dei Gruppi parlamentari; dall’altro ancora, la Presidenza, nonché i colleghi dell’opposizione.


Se la volontà è quella di non approvare l’articolo 2, signor Presidente, la invito a rinviare tutto il disegno di legge a quando sarà possibile parlare anche dell’altra norma che è esattamente uguale all’articolo 1. Non c’è alcuna differenza sotto il profilo normativo e sotto il profilo dell’applicazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Quando si vorrà parlare, quindi, di quella norma riguardante le materie relative alla sicurezza dei voli e all’esercizio del gioco del golf, ne parleremo.


Non so chi lo dovrà decidere. La Commissione? Sembra che quanto fatto dalla Commissione non valga e, probabilmente, la Presidenza con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, forse, ha un valore maggiore della Commissione. L’opposizione, quando considera che non c’è il numero legale? Vedete voi.


Ritengo che il rispetto per i colleghi, come c’è rispetto per questa Presidenza e per la Conferenza dei Presidenti dei gruppi parlamentari, venga meno da qualche lato e, poiché dobbiamo rispettarci tutti per il lavoro che si svolge in Commissione e in Aula, se lei dovesse ritenere di stralciare quella norma, la riterrei un’azione sbagliata, anche se richiesta dai colleghi; pur tuttavia, se ciò è necessario per far andare avanti i lavori di quest’Aula, la invito a rinviare il disegno di legge numero 131 ad una data in cui si potrà discutere.


Non so chi lo debba decidere; decidetelo tra di voi e, quando lo deciderete, ne parleremo.


PRESIDENTE. Onorevole Mancuso, affrontiamo un tema alla volta. Stiamo discutendo il disegno di legge e, in atto, la discussione verte sull’emendamento 1.1.


Apprezzo le sue valutazioni ma anche lei deve convenire sul fatto che l’Aula è sovrana nel decidere e che le opposizioni, se ritengono di non volersi prestare alla discussione di una norma o di una parte di essa, hanno il diritto di farlo.


Avremo modo, tuttavia, arrivando alla discussione dell’articolo 2, di valutare se vi sono le condizioni per discuterlo; viceversa, apprezzeremo al momento e valuteremo. Certamente, né la Presidenza né l’Aula subiscono prevaricazioni di sorta; su questo, non vi sono dubbi.


FARAONE. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


FARAONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione “Ambiente e Territorio”, le questioni poste, oggi, dall’onorevole De Benedictis in Aula, sono state poste al Presidente Mancuso dall’opposizione, allo stesso modo.


Avevamo individuato, cioè, in Commissione, un emendamento riguardante i campi da golf totalmente diverso dall’accelerazione stabilita, invece, con l’inserimento di questo emendamento nel disegno di legge, fatto che avevamo capito essere volontà sia della maggioranza che del Presidente Mancuso.


Oggi, è stato ricostruito, dal Presidente, un iter che, in Commissione, era stato già contestato poiché avevamo incontrato il sindaco di Sciacca che aveva sollecitato questo emendamento al disegno di legge ed era stato stabilito che era necessario un ulteriore approfondimento.


Ritenevamo che non fosse opportuno inserirlo nel disegno di legge sui vincoli aeroportuali, tanto più che questo stesso disegno di legge, con gli stessi contenuti, era stato bocciato nella scorsa legislatura.


Credo, quindi, che si possa benissimo proseguire con l’esame del disegno di legge, stralciando la parte che riguarda i campi da golf, che non vuol dire una contrarietà ma vuol dire ritenere opportuno un approfondimento su una parte che non era, inizialmente, prevista e su cui la Commissione aveva stabilito un iter di approfondimento necessario.


PRESIDENTE. Onorevole Faraone, apprezzo i contributi che vengono forniti all’Aula ma, ovviamente, ricordo a tutti che stiamo parlando sull’emendamento 1.1 all’articolo 1 del disegno di legge.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


MUSOTTO. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MUSOTTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare l’approvazione dell’articolo riguardante la sicurezza dell’aeroporto “Falcone-Borsellino”, dove si verificano, annualmente, centinaia di episodi di wind-share, un vuoto d’aria che potrebbe essere nefasto per gli aerei che atterrano.


Non si è mai potuta installare questa strumentazione per impedire il wind-share per tutta una serie di ostacoli che vengono sollevati dal Comune di Isola delle Femmine, nel territorio dove insiste l’installazione di questa strumentazione. Questa norma servirebbe, finalmente, ad installare ciò che è necessario.


Tra l’altro, se n’è fatto anche portavoce il generale Nieddu, Presidente dell’Enav, che ha sollecitato, più volte, l’aeroporto ad installare la suddetta strumentazione.


Vorrei attirare anche l’attenzione del Governo; mi rivolgo all’assessore Sorbello. E’ stata sollecitata, più volte, una Conferenza di Servizi che il Governo precedente ha, più volte, convocato, pur tuttavia, a causa della mancanza del numero legale, non è si è potuto decidere in tal senso.


Per quanto riguarda la decisione dell’installazione di questo radar, basterebbe anche dare seguito a questa richiesta pervenuta, da parte della Gesap, per la convocazione di questa Conferenza di Servizi.


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione. Non c’è bisogno di una legge, si può risolvere con un atto amministrativo.


MUSOTTO. Onorevole Assessore, questa è ad abundantiam; servirebbe a predisporre una norma certa e sicura per accelerare i tempi. Dato che è presente il Governo, volevo sollecitare questo atto di diligenza che, certamente, sarà compiuto.


PRESIDENTE. Comunico all’Aula che l’ordine di trattazione degli emendamenti è il seguente: 1.3, 1.4, 1.1 e poi 1.2.


APPRENDI. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


APPRENDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vi è dubbio che, se trattiamo argomenti che riguardano la sicurezza negli aeroporti, l’Aula non può che essere ben disposta a seguire e ad approvare norme che migliorino la sicurezza in questi siti. Quanto detto dall’onorevole Musotto mi ha un po’ insospettito. Stiamo entrando nello specifico di un radar ad Isola delle Femmine, tanto contestato dalla stessa comunità di Isola perché non abbiamo dati certi che questo radar non sia dannoso per i cittadini. Non vorrei che fosse una norma specifica. Credo che il rispetto per i cittadini che abitano sul posto debba essere messo al primo posto. Volevo fare, inoltre, un appello alla Presidenza rispetto all’articolo 2. Nella scorsa legislatura, onorevole Leanza, ci si era dati un indirizzo: non inserire nello


stesso disegno di legge argomenti che non avessero tra di loro alcuna attinenza. Credo che il campo da golf non abbia alcuna attinenza con la sicurezza negli aeroporti che auspichiamo, comunque, ci sia sempre.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


DE BENEDICTIS. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per illustrare gli emendamenti 1.3 e 1.2, da me presentati, seguendo l’ordine da lei previsto.


Per quanto riguarda l’emendamento 1.3, non stiamo facendo altro, con questo testo, oggi, all’esame dell’Aula, che ampliare…


PRESIDENTE. Prego gli onorevoli componenti la Commissione di prestare attenzione all’illustrazione dell’emendamento perché, tra poco, sarete chiamati a votarlo, quindi, a capire la portata, l’importanza dell’emendamento stesso.


DE BENEDCTIS. L’articolo 15 della legge regionale numero 71 del 1978 stabilisce che, entro 150 metri dal mare, non si possono realizzare opere se non quelle indicate nella lettera a); all’articolo 57 della medesima legge, si stabiliscono delle deroghe.


Oggi pomeriggio, non si sta facendo altro che aggiungere un’altra fattispecie. Il testo del mio emendamento, peraltro, non ha altro scopo che quello di riproporre l’identica materia che il testo già contiene, con le stesse forme previste dall’articolo che stiamo ampliando.


L’articolo 57 prevede queste deroghe per le opere pubbliche dichiarate di preminente interesse pubblico; questo già accade per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse ad impianti turistici e ricettivi e lo fa previa osservanza di una norma che è quella contenuta nell’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976.


Stiamo dicendo di aggiungere anche una deroga per le opere che riguardano la sicurezza degli aeroporti ma non aggiungiamo una lettera perché la procedura che chiediamo di osservare non è quella già richiamata nell’articolo vigente - l’articolo 16 della legge regionale numero 78 del 1976 - ma un’altra procedura che garantisce la partecipazione dei Comuni.


Ecco perché ha senso questo articolo e l’emendamento vuole semplicemente uniformarne la scrittura a quello che già esiste nel testo vigente.


PRESIDENTE. Mi faccia capire, onorevole De Benedictis: sostanzialmente, con il suo emendamento, propone di concedere la deroga utilizzando, però, la fattispecie prevista per la procedura della legge regionale numero 78 del 1976?


DE BENEDICTS. No, signor Presidente. Questo è quanto già propone il testo in Aula, cioè la deroga per le opere che riguardano la sicurezza negli aeroporti con la procedura prevista dall’articolo 7 della legge regionale numero 65 del 1981, mentre, con questo mio emendamento, non facciamo che scrivere questa stessa cosa con il linguaggio già usato nell’articolo 57 del quale stiamo creando, sostanzialmente, il secondo comma. E’ un fatto di pura e mera struttura, di coerenza; non altera la sostanza.


Lo leggete, infatti, la differenza è “in deroga a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dall’articolo 15 della legge regionale 78/76, l’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente autorizza” sostituito con le parole “possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell’articolo 15 della legge regionale 78/76 per” che è esattamente lo stesso significato della prima parte del testo; poi, ho eliminato le parole l’assessore regionale per il territorio e l’ambiente” perché era già previsto nella procedura.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


PRESIDENTE. E’ chiaro, onorevole De Benedictis, sostituisce un “obbligo” con un


possono”; sostanzialmente, l’Assessore può concedere deroghe a quanto previsto.


DE BENEDICTIS. E’ la procedura invocata dal testo di legge presentato in Aula, quindi, la sostanza non cambia.


PRESIDENTE. Pongo in votazione l’emendamento 1.3.


PANEPINTO. Chiedo la verifica del numero legale.


PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, avevamo stabilito, con l’opposizione, una determinata cosa; l’opposizione può scegliere di non seguirla ma non ritengo che ciò sia molto conducente, quindi, la invito a farci procedere all’esame del disegno di legge.


Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.4. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.


PRESIDENTE. Il parere del Governo?


SORBELLO, assessore per il territorio e l’ambiente. Favorevole.


(E’ approvato)


Si passa all’emendamento 1.1, della Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere del


Governo?


ANTINORO, assessore per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione.


Contrario a nome del Governo.


PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(Non è approvato)


PRESIDENTE. Si passa all’emendamento 1.2.


Onorevole De Benedictis, intende illustrarlo?


19


XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


DE BENEDICTIS. Sì, signor Presidente. Chiedo, innanzitutto, di apportare una modifica


formale al testo. Se approviamo il comma precedente che ha aggiunto una possibilità di deroga


in materia di sicurezza negli aeroporti, lo abbiamo aggiunto all’articolo 57 della legge numero 71.


L’articolo 15 della legge numero 78 del 1976 stabilisce quali sono le opere. Soltanto per un fatto di riordino legislativo, di facilità di comprensione, trovo utile che, nella stessa legge, cioè nella legge numero 78 del 1976, si raggruppino le fattispecie di opere concesse entro la fascia dei 150 metri e quelle per le quali possono essere concesse deroghe, non scrivendo nulla di nuovo ma riportando, in questo testo, ciò che è già previsto nell’articolo 57 della legge numero 71 del 1978.


Un fatto di semplice unione di due dettati normativi che, in questo momento, esistono e fanno riferimento a due leggi differenti e che verrebbero, in questo modo, unificati in uno stesso articolo.


Chiaramente, presenterò un subemendamento che sostituisce le parole ‘sono consentite’ con le parole ‘possono essere concesse’.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la portata dell’emendamento è tale che necessita di un minimo di approfondimento.


DE BENEDICTIS. La norma vigente - l’articolo 57 - recita: “Con l’osservanza delle procedure previste dall’articolo 16 della legge regionale n. 78 del 1976 possono essere concesse deroghe ad opere pubbliche di preminente interesse pubblico ed opere di urbanizzazione primaria e secondaria connesse agli impianti turistico-ricettivi”.


Questo, già, è detto nella norma e non viene, pertanto, introdotto con questo emendamento; viene scritto nella norma madre della stessa legge e non è un’altra legge.


PRESIDENTE. Onorevole De Benedictis, la invito a ritirare l’emendamento.


DE BENEDICTIS. Dichiaro di ritirare l’emendamento.


Ai sensi dell’articolo 121 quater del Regolamento interno


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di parlare.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


MANCUSO, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente, chiedo di non procedere con l’iter di questo disegno di legge perché, con la bocciatura dell’emendamento 1.1, con un parere del Governo che ha sorpreso la Commissione, non c’è più la premura di legiferare in questa materia perché l’emendamento 1.1 faceva riferimento allo scalo di Punta Raisi ed alle conseguenze del fenomeno meteorologico del wind share. L’iter, adesso, deve riprendere dall’inizio in quanto quell’emendamento teneva conto dei pareri già resi e l’iter procedurale era stato posto all’attenzione di tutti gli organi competenti.


Considerato, pertanto, quanto avvenuto in Aula, la invito a rinviare in Commissione il disegno di legge perché è inutile continuarne la trattazione.


PRESIDENTE. C’è una richiesta da parte del Presidente della Commissione che è anche il presentatore del disegno di legge a sospenderne la trattazione.



XV LEGISLATURA 14a SEDUTA 30 Luglio 2008


Assemblea regionale siciliana


Sospendo la seduta per qualche minuto.


(La seduta, sospesa alle ore 18.51, è ripresa alle ore 19.01)


La seduta è ripresa.


Riprende l’esame del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l’articolo 1, nel testo risultante.


Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.


(E’ approvato)


Repubblica Italiana


Assemblea Regionale Siciliana


XV Legislatura


RESOCONTO STENOGRAFICO


17ª SEDUTA


MERCOLEDI’ 6 AGOSTO 2008


Presidenza del Vicepresidente FORMICA


in di del Presidente CASCIO


A cura del Servizio Resoconti



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto


Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A)


PRESIDENTE. Si passa al punto III dell’ordine del giorno: Votazione finale di disegni di legge.


Si procede alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani».


Indìco la votazione per scrutinio nominale.


Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


SPEZIALE. Signor Presidente, la votazione è aperta da 15 minuti, la chiuda!


PRESIDENTE. Onorevole Speziale, intanto, non capisco perché stia urlando!



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


La mia voce, oggi, non è molto forte, tant’è vero che molti colleghi non avevano sentito che la votazione era stata aperta.


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bosco, Bufardeci, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Corona, Currenti, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Federico, Formica, Forzese, Gennuso, Greco, Incardona, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Mancuso, Minardo, Mineo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Scammacca, Torregrossa.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:


Presenti e votanti . . . . . . . . . . 40


(L’Assemblea non è in numero legale)


Onorevoli colleghi, la seduta, pertanto, è rinviata di un’ora e riprenderà alle ore 20.20.


(La seduta, sospesa alle ore 19,20, è ripresa alle ore 20.24)


La seduta è ripresa.


Congedi


PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Beninati, Cimino, Pogliese e Limoli hanno chiesto congedo per la seduta odierna.


L’Assemblea ne prende atto.


Riprende la votazione finale del disegno di legge numero 131/A


PRESIDENTE. Si torna alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge


«Interventi in favore della sicurezza dei voli negli aeroporti siciliani» (131/A).


BARBAGALLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.


PRESIDENTE. Ne ha facoltà.


BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a titolo personale, anche se i colleghi dell’opposizione mi hanno fatto sapere che partecipiamo alla votazione.


E’ giusto far notare che il Presidente dell’Assemblea ha chiuso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dichiarando che nel Governo ci sono forti contrasti in ordine alle priorità legislative, in ordine alla copertura di spesa su alcune leggi e in ordine anche al fatto che, dopo cento giorni, non abbiamo capito qual è l’idea di regione, qual è il modello di sviluppo.


Siamo in una realtà nella quale si vive attraverso gli annunci, gli ordini del giorno, i proclami. Gli ordini del giorno sono auspici, ma sappiamo che non si fa politica con gli auspici.



XV LEGISLATURA 17a SEDUTA 6 Agosto 2008


Assemblea Regionale Siciliana


In Sicilia c’è bisogno di fare riforme radicali, riforme di settore che incidano sullo sviluppo e sull’occupazione produttiva. Pertanto, siamo preoccupati per un vuoto e un deficit di politica e di Governo. Noi svolgeremo il nostro ruolo fino in fondo e senza sconti, seppure preoccupati per l’assenza di un confronto serio sui contenuti programmatici, sulle cose da fare e sui problemi da risolvere. E pertanto esprimiamo non solo una posizione politica, ma anche un senso di smarrimento per un Governo e una maggioranza palesemente divisi che non riescono a trovare una linea politica unitaria.


PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani».


Chiarisco il significato del voto. Chi vota sì prema il pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il pulsante bianco.


Dichiaro aperta la votazione.


(Si procede alla votazione)


Votano sì: Adamo, Ardizzone, Arena, Aricò, Bonomo, Bosco, Bufardeci, Buzzanca, Campagna, Caputo, Caronia, Cascio Francesco, Cascio Salvatore, Colianni, Cordaro, Corona, Currenti, D’Agostino, D’Asero, De Luca, Di Mauro, Dina, Fagone, Falcone, Federico, Formica, Greco, Incardona, Laccoto, Leanza Edoardo, Leanza Nicola, Lentini, Leontini, Limoli, Lo Giudice, Maira, Mancuso, Marrocco, Minardo, Mineo, Picciolo, Ragusa, Romano, Ruggirello, Savona, Torregrossa, Vinciullo, Vitrano.


Vota no: Apprendi.


Astenuti: Digiacomo, Donegani, Faraone, Ferrara, Lupo, Marinello, Marziano, Musotto, Panarello, Raia.


Dichiaro chiusa la votazione.


Risultato della votazione


PRESIDENTE. Proclamo l’esito della votazione finale per scrutinio nominale del disegno di


legge numero 131/A «Interventi in favore della sicurezza dei voli degli aeroporti siciliani»:


Presenti e votanti 59 Maggioranza 30 Favorevoli 48 Contrari 1 Astenuti 10


(L’Assemblea approva)





ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE


DECRETO 7 maggio 2009.


Autorizzazione del progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana


di Isola delle Femmine.


IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA


Visto lo Statuto della Regione;


26-6-2009 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 29



Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;


Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni ed, in particolare, l’art. 57 della medesima norma, così come modificato dall’art. 89 della legge regionale n. 6/2001 ed integrato dall’art. 1 della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008;


Viste le altre leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l’art. 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, come modificato dall’art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;


Visto l’art. 15 della legge regionale n. 78/76; Visto l’art. 10 della legge regionale 21 aprile 1995, n. 40;


Visto il foglio prot. n. 204433 dell’11 ottobre 2007, pervenuto il 17 ottobre 2007 ed assunto al protocollo di questo Assessorato in pari data al n. 7504, con cui l’ENAV S.p.A. ha richiesto, ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni,


l’autorizzazione del progetto, in variante allo strumento urbanistico vigente del comune di Isola delle Femmine, per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo;


Vista la nota di questo Assessorato prot. n. 84617 del 21 novembre 2007, con la quale è stato chiesto al comune di Isola delle Femmine, interessato territorialmente dalla realizzazione delle opere, l’avviso previsto dall’art. 6 della legge regionale n. 15/91 sul progetto in argomento,


nonché, alla società ENAV S.p.A., l’integrazione degli atti trasmessi;


Vista la nota prot. n. 67641 del 4 settembre 2008, con cui questo Assessorato, in relazione alla subentrata legge regionale n. 5/2008, ha reiterato la precedente richiesta di documentazione ed ha richiesto al comune interessato l’avviso previsto dall’art. 7 della legge regionale n. 65/81;


Vista la delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, pervenuta con il foglio prot. n. 14128 del 19 novembre 2008 ed assunta al protocollo di questo Assessorato il 9 dicembre 2008 al n. 91863, con la quale il consiglio comunale ha espresso il proprio avviso contrario alla localizzazione,


presso il sito della Marina militare di Isola delle Femmine, dell’impianto radar meteo di rilevamento del “Wind Shear”;


Vista l’ulteriore delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, trasmessa in allegato al sopracitato foglio comunale, con la quale il consiglio comunale, nel ritenere non applicabile al progetto in argomento le previsioni della subentrata legge regionale n. 5/2008, ha determinato di non attivare la procedura di deroga prevista dall’art. 57 della legge regionale n. 71/78;


Visto il parere n. 11178 del 6 luglio 2008, con il quale l’ufficio del Genio civile di Palermo, ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64 del 2 febbraio 1974, ha trasmesso il parere favorevole con prescrizioni relativamente al progetto di che trattasi;


Vista la nota prot. n. 50198 del 2 agosto 2006, con la quale il servizio 2/VIA-VAS di questo Assessorato, nel fornire alcune indicazioni da curare in fase di realizzazione, ha ritenuto non necessario procedere, ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97 e successive modifiche ed integrazioni, alla valutazione di incidenza del progetto;


Vista la nota prot. n. 2 del 12 gennaio 2009, con la quale l’unità operativa 3.1/D.R.U. di questo Assessorato ha trasmesso al Consiglio regionale dell’urbanistica, unitamente alla documentazione relativa al progetto della variante in argomento, la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa ai sensi dell’art. 10 della legge regionale n. 40/95, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis....


Premesso che:


Con nota datata 11 ottobre 2007, assunta al protocollo generale di questo Assessorato al n. 75041 del 17 ottobre 2007, il presidente dell’ENAV S.p.A. ha chiesto l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e la deroga


ai sensi dell’art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, per installazione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevamento del fenomeno meteorologico “Wind Shear” sull’aeroporto di Palermo “Falcone e Borsellino”.


Il sito prescelto per l’installazione del radar meteorologico si trova all’interno di un’area di proprietà della Marina militare italiana nel comune di Isola delle Femmine.


Da quanto emerge dalla documentazione trasmessa, l’accesso all’area sarà garantito ricavando un nuovo ingresso


(attualmente è garantito dal cancello carraio esistente che si deriva dalla S.S. 113 Palermo-Trapani) dalla sottostante S.S. in modo da svincolare l’accesso al sito dal cancello carraio della Marina militare. Tale nuovo accesso sarà eseguito mediante la realizzazione di una


nuova rampa di raccordo con la strada statale 113, che sarà eseguito con parziale modifica del marciapiede in cemento esistente e risistemazione del medesimo.


L’area che sarà interessata alle operazioni di scavo e sistemazione superficiale ha uno sviluppo di mq. 400 di cui circa 150 da sottoporre a scavi per l’installazione di opere permanenti con profondità di metri 1; la nuova struttura in acciaio per sostenere l’altezza radar è pari a circa 21,430 metri.


Gli interventi previsti sono i seguenti:


— realizzazione della nuova rampa di accesso al sito;


— demolizione della recinzione esistente;


— formazione di cancello e nuova recinzione;


— realizzazione di basamento per traliccio porta antenna;


— realizzazione di un edificio denominato in progetto edificio energia;


— realizzazione di un basamento per la posa dello sheter del G.E.;


— realizzazione di cavidotti elettrici;


— istallazione di un serbatoio per il gasolio.


Per quanto attiene la disponibilità dell’area ed allo stato delle autorizzazioni e nulla osta chiesti dall’ENAV, l’istanza prima richiamata ha evidenziato che:


— “lo Stato maggiore della Marina militare italiana,... ha acconsentito alla dismissione temporanea dell’area richiesta da ENAV S.p.A. pari a circa mq. 100 più annessi per la costruzione di un traliccio porta antenna da utilizzare nell’ambito del sistema di prevenzione e rilevazione del fenomeno meteorologico wind shear sull’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, demandando l’espletamento della pratica all’Agenzia del demanio;


— con verbale di dismissione del 7 febbraio 2006, l’Agenzia del demanio, con sede a Palermo, in presenza di un rappresentante dell’amministrazione della difesa marina Marigeminil (ME), concedeva ad Enav S.p.A. per la durata di 6 anni un’area di mq. 400 compresa nel foglio 2 nuovo catasto terreni, particella 7 e situata lungo la S.S. 113 nel territorio del comune di Isola delle Femmine, indicando la finalità: “installazione di apparati radar meteo per il controllo del traffico aereo” onde incrementarne la sicurezza del volo e migliorare la regolarità e la sicurezza delle operazioni di trasporto aereo;


— in data 26 maggio 2006 è stata predisposta e presentata la documentazione necessaria per il parere preventivo del Genio civile, il cui parere ed autorizzazione è stato ottenuto in data 6 luglio 2006;


— l’A.R.T.A. - serv. VIA-VAS, con nota del 2 agosto 2006, non ha ritenuto necessaria la valutazione d’incidenza ambientale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 357/97, e successive modifiche ed integrazioni, in quanto l’opera non interferisce significativamente sui siti di importanza comunitaria;


— a seguito di ripetuti controlli effettuati nell’anno in corso, il sito concesso dalla Marina militare italiana è stato confermato come unico ed ottimale per le finalità di prevenzione, sorveglianza e rilevazione del wind shear in quanto risponde perfettamente alle specifiche tecniche nazionali e a quelle americane FAA nei riguardi delle piste di volo dell’aeroporto Falcone e Borsellino poiché garantisce una copertura adeguata del traffico aereo


in partenza ed in arrivo sulle piste dell’aeroporto;


— che l’opera, con disposizione ENAC prot. n. 37/DISPDG/ DG del 13 settembre 2007, è stata dichiarata di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti del codice della navigazione;


— che nella disposizione citata si conferma che “... il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull’aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l’unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi la presenza di fenomeni di wind shear...”


(... Omissis...)


Rilevato che:


— dalla relazione tecnico-descrittiva si evince l’importanza dell’opera proposta, in quanto l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo è sprovvisto di impianti che utilizzano la tecnologia radar meteo per le previsioni di wind shear, e non ha dispositivi in grado di rilevare il wind shear lungo i corridoi di avvicinamento e decollo delle due piste di volo; il progetto descrive le opere architettoniche ed impiantistiche da realizzare per l’installazione del radar meteo area terminale.


– Dalla “Disposizione ENAC n. prot. 37/DISPDG/DG del 13 settembre 2007”, si evince che “... ai sensi e per gli effetti dell'art. 696 del codice di navigazione che l’installazione del radar Terminal doppler weather radar (TDWR) in località Punta della Catena del comune di Isola delle Femmine prevista dall’Enav S.p.A. è di pubblico interesse”;


— il parere n. 11178 datato 6 luglio 2008, reso dall’ufficio del Genio civile di Palermo - sez. C infrastrutture-trasporti, favorevole con prescrizioni, autorizza ai sensi dell’art. 18 della legge n. 64/74, la realizzazione dei lavori;


— la nota datata 22 ottobre 2008, prot. n. 82758 del 4 novembre 2008, trasmessa dal comune di Isola delle Femmine, settore III/ufficio tecnico, con la quale si allega il certificato di destinazione urbanistica n. 32/2008 dell’area interessata all’intervento in oggetto, con la seguente specificazione:


— nel piano regolatore generale approvato con decreto n. 83/77, la particella n. 7, foglio di mappa n. 2, risulta in zona territoriale N - zona militare, normata dall'art. 21 delle norme di attuazione, secondo cui tale zona è “vincolata alle leggi militari”;


— nel piano regolatore generale adottato con delibera di consiglio comunale n. 33/2007, l’area ricade in ambito portuale, di cui alla delibera di consiglio comunale n. 28/2007 con cui è stato adottato il piano regolatore del porto che prevede per l’area in oggetto “area da destinare ad attrezzature turistico-alberghiere”;


— l’area identificata dal catasto al foglio 2, particella 7, ricade all’interno della fascia di rispetto dei 150 mt. di inedificabilità di cui alla legge n. 78/76;


– l’area è sottoposta a vincolo sismico di 2ª categoria e a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 1497/39;


– il comune di Isola delle Femmine con le delibere di consiglio comunale n. 44 e 45 del 17 ottobre 2008 ha espresso la volontà di non approvare la variante urbanistica ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, e di non approvare la deroga ex art. 57, legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni.


Considerato che:


— Dalla documentazione prodotta dall’ENAV, e da quanto segnalato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, emerge che la realizzazione dell’impianto in oggetto nel sito individuato nel territorio del comune di Isola delle Femmine risulta urgente e necessaria per assicurare


all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo migliori condizioni di sicurezza del volo;


— L’area interessata alla realizzazione dell’impianto in oggetto risulta nella disponibilità dell'ENAV da quanto risulta dagli atti che richiamano il verbale di dismissione del 7 febbraio 2006 dell’ “Agenzia del demanio”;


— Il parere della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali, relativamente al vincolo paesaggistico, non è ancora pervenuto. In presenza di avviso negativo del consiglio comunale di Isola delle Femmine la pratica va sottoposta al parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, che, ai sensi dell’art. 59, ultimo comma, della legge regionale n. 71/78, in materia urbanistica sostituisce ogni altro parere di amministrazione attiva o corpi consultivi;


— La delibera n. 44 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine ha espresso parere contrario ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, solleva problematiche che vertono principalmente sull’applicazione della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008, in quanto l’impianto in oggetto viene visto come nuova realizzazione, e non come gli interventi contemplati nell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008 (opere di manutenzione straordinaria, ammodernamento e potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti). La delibera n. 45 del 17 ottobre 2008, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine si è espresso negativamente alla deroga ex art. 57 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni, risulta pleonastica alla luce dell’innovata procedura di autorizzazione ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


— Che l’intervento in oggetto rientra nelle finalità della legge regionale n. 5 del 14 agosto 2008 che ha innovato il procedimento autorizzativo ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni;


Tutto ciò premesso, rilevato, considerato, e visti gli atti ed elaborati trasmessi, il progetto in oggetto presentato dall’ENAV S.p.A., ai sensi dell’art. 7, legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, va diviso, fatte salve le valutazioni del Consiglio regionale dell’urbanistica.»;


Visto il parere del Consiglio regionale dell’urbanistica, reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009, che di seguito parzialmente si trascrive:


«... Omissis...


Nella seduta del 5 febbraio 2009 si è svolta l’audizione autorizzata dall’Assessore a seguito di richiesta formalizzata dai rappresentanti del comune di Isola delle Femmine, e dai rappresentanti dell’ENAV, ente che ha attivato la procedura autorizzativa ex art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni. In quella sede, i rappresentanti del comune hanno esposto le ragioni per ritenere non idonea la localizzazione


dell’impianto nel sito proposto dall’ENAV, evidenziando inoltre la preoccupazione espressa dalla comunità locale per le possibili emissioni elettromagnetiche.


I rappresentanti dell’ENAV hanno a loro volta esposto i principali aspetti tecnici connessi alla localizzazione


dell’impianto anche in riferimento all’impossibilità di individuazione di siti alternativi. I rappresentanti dell’ENAV hanno inoltre chiarito di non essere a conoscenza di problematiche sulla salute pubblica segnalate dalle popolazioni che gravitano presso gli impianti similari già in funzione a servizio di alcuni aeroporti italiani. Infine è stata segnalata la necessità e l’urgenza di mettere in sicurezza l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino, stante lo stato di pericolo causato dai frequenti fenomeni di “wind shear” durante le manovre di atterraggio e decollo.


— Sentiti i relatori che hanno illustrato la pratica e le motivazioni con le quali l’ufficio ha espresso parere favorevole in relazione all’avviso contrario del comune di Isola delle Femmine formalizzato con le deliberazioni consiliari n. 44 e n. 45 entrambe del 17 ottobre 2008;


— Considerato che i diversi aspetti emersi sia nel corso dell’istruttoria, sia in sede di audizione, rappresentati dalle parti interessate al procedimento autorizzativo, non sono tutti riferibili ai profili di natura prettamente urbanistica per i quali questo Consiglio è chiamato ad esprimersi, ma attengono a tematiche che saranno oggetto di specifici provvedimenti da acquisire preventivamente all’inizio dei lavori;


— Valutato l’argomento in esame, gli aspetti contenuti nella proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 che è parte integrante del presente voto, nonché quelli rappresentati in sede di audizione, il Consiglio, preso atto della necessità di dotare l’aeroporto di Palermo Falcone e Borsellino del sistema di rilevamento del fenomeno del “Wind Shear”, sotto il profilo urbanistico ritiene che la localizzazione dell’impianto in oggetto proposta dall’ENAV nell’ambito del procedimento attivato, ai sensi dell’art 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche ed integrazioni, sia condivisibile;


Per quanto sopra, il Consiglio esprime parere favorevole sotto il profilo urbanistico alla realizzazione delle opere in oggetto, in adesione alla proposta dell’ufficio n. 1 del 12 gennaio 2009 ed alla luce delle superiori considerazioni. »;


Ritenuto di poter condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso con il voto n. 144 del 18 marzo 2009 di cui fa parte integrante la proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009 resa dall’unità operativa 3.1/D.R.U.;


Decreta:


Art. 1


Ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 della legge regionale n. 65 dell’1 aprile 1981 e successive modifiche ed integrazioni e dell’art. 1 della legge regionale n. 5/2008, in conformità al parere n. 144 del 18 febbraio 2009 reso dal Consiglio regionale dell’urbanistica ed alle condizioni e prescrizioni contenute nei provvedimenti rilasciati dagli enti ed uffici in premessa citati, è autorizzato, in variante allo strumento urbanistico generale del comune di Isola delle Femmine ed in deroga a quanto previsto dalla lett. a) dell’art. 15 della legge regionale n. 78/76, il progetto per l’installazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina militare italiana di Isola delle Femmine nell’ambito del programma di realizzazione del rilevamento “Wind Shear” a servizio dell’aeroporto di Palermo.


Art. 2


Fanno parte integrante del presente decreto i seguenti atti ed elaborati che vengono vistati e timbrati da questo


Assessorato:


1) proposta di parere n. 1 del 12 gennaio 2009, resa


dall’unità operativa 3.1/D.R.U di questo Assessorato;


2) parere del Consiglio regionale dell’urbanistica reso


con il voto n. 144 del 18 marzo 2009;


3) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 44 del 17 ottobre 2008;


4) delibera consiglio comunale di Isola delle Femmine


n. 45 del 17 ottobre 2008;


Elaborati di progetto


5) relazione tecnico-descrittiva;


6) planimetria ante operam, scala 1:100;


7) planimetria post operam, scala 1:100;


8) demolizioni, costruzioni, predisposizioni e spostamento sotto servizi, scala 1:100;


9) inquadramento urbanistico intervento, scale varie;


10) struttura metallica, planimetria sito, piante e prospetto torre, scale varie;


11) edificio energia pianta, prospetti e sezioni, scala 1:50.


12) relazione geologica.


Art. 3


La società ENAV S.p.A. dovrà acquisire, prima dell’inizio lavori, ogni eventuale ulteriore autorizzazione o concessione necessaria per l’esecuzione dell’opera in argomento.


Art. 4


La società ENAV S.p.A. ed il comune di Isola delle Femmine sono onerati, ciascuno per le proprie competenze, di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella




Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.


Palermo, 7 maggio 2009.


AGNESE


(2009.20.1434)105













6 commenti:

Anonimo ha detto...

Pe lei a morte cutino viva bolgna e rubino e tutti quelli che sono del partito della cementeria e hanno minacciato ( non e vero ) lei sig ciampolillo ma
la smetta di prendere in giro le persone che hanno compreso di essere un pupazzo

Comitato Cittadino Isola Pulita ha detto...

E' una Sua opinione.
Ammetti mi suona abbastanza strano questo linguaggio "morte" nel senso che Ella Pensa di voler dare "SOPPRIMERE". No no mi apprtiene assolutamente. E' mun linguaggio tipico proprio di quelli di cui parla e devo pensare sponsorizza. Sono proprio quei signori che hanno armato le lingue di chi mi ha minacciato. Infatti i Colpevoli sono proprio loro non di certo i due SIGNORI che hanno proferito le minacce.
Quando sarà libero di andare a cercare voti per i SUOI AMICI può dirmi perchè si scalda tanto si preoccupa di chi mi minaccia?
Mi creda perda il tempo con altro e non con la mia intelligenza di fronte a cui certamente non può competere.
Con affetto Pino Ciampolillo
n.b. Lei era ed ancora insite sulla tesi che bisogna metterci la propria faccia e non nadìscondersi nell'anonimato?
Più che spiegarlo a me che vale fino a mezzogiorno, lo spieghi ai CITTADINI a cui chiede il voto, può essere un modo più legale di scambiare il voto non Pensa?

Anonimo ha detto...

CUTINO BOLOGNA RUBINO CEMENTERIA RADAR CIAMPOLILLO E TUTTI GLI ALTRI SIETE ROMPICOGLIONI ORA BASTA PERCHE IL PAESE NON NE PUO PIU

Comitato Cittadino Isola Pulita ha detto...

Sono d'accordo con Te carissimo ANONIMO siamo dei rompicloglioni.
Ma vedi c'è una piccola differenza tra me e loro, Loro te li devi sopportare in quanto Amministrano (mi verrebbe da dire COMANDANO) io sono un pò com eil Tuo telecomando mi trovi soltanto se mi cerchi. Un consiglio e il comizio di Rubino di ieri sera Te lo ha insegnato non aver paura di mettere la Tua faccia firmati purre liberamente e rivendica il TUO DIRITTO di dire quello che VUOI. Non trovi dai un pò di coraggio!
Ciao Pierino Ciampolillo

Anonimo ha detto...

Portobelo e C non hanno capito cosa vuole un bel concorso ad personam di avanzameto di carriera per fare contenta.....

Anonimo ha detto...

mai con bologna ha farneticato tanto eppure fatti da scrivere e raccontare ce ne sono molti forse quando lo inviatva in viale marino lo appanava di prosciutto per chiudere gli occhi
dopo le elezioni si sapra la verita e forse un bel concorso con il premio avanzamento di carriera...