L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 11 giugno 2009

IL CARBONILE DI AUGUSTA


Quotidiano di Sicilia


venerdì 12 giugno 2009


Direttore Carlo Alberto Tregua





Quotidiano di Sicilia




Scarico di carbone nel porto. “È vietato, tranne ad Augusta”


di Giuseppe Solarino

Dal 2007 una ditta stocca il materiale fossile. I contrari: “Casi simili fermati a Palermo e Brindisi”. Tre comitati cittadini contro sindaco e Regione: autorizzazione illegittima


AUGUSTA (SR) - In merito alla presenza di un deposito di carbone sito in contrada Monaca alle porte di Augusta, i comitati “AugustAmbiente: comitato cittadino di Augusta contro gli inceneritori e per il Diritto alla Vita”, “Decontaminazione Sicilia” ed il “Coordinamento regionale dei comitati siciliani per la difesa del territorio e dell’ambiente” hanno inviato al sindaco di Augusta una lettera in cui i tre comitati fanno presente che: “con Ddg (Decreto del dirigente generale del dipartimento regionale territorio e ambiente) n. 346 del 27/04/2007 è stata concessa alla ditta Se.Pa.Mar. l’autorizzazione, per 15 anni, alle emissioni in atmosfera derivanti dall’impianto per lo stoccaggio di carbon fossile di Augusta (Gurs parte I n. 26 del 08/06/2007). Come definito da Legambiente, tale sito è in “un’area retrostante il porto commerciale dalle dubbie caratteristiche di sicurezza. Così lo scarico di carbone vietato a Palermo, avviene ad Augusta”.

I tre comitati fanno presente che dai documenti in loro possesso si evince che: “
1) La richiesta di autorizzazione (16/03/07) sarebbe stata presentata alla Cpta e non all’Autorità competente, cioè all’Assessorato, come prescritto dall’art. 269 del D.Lgs. 152/06. Infatti, nel Ddg non sarebbe riportato quando detta richiesta sia stata presentata all’Arta e quando l’Arta, a seguito della richiesta, abbia convocato la conferenza dei servizi.
2) La Cpta ha espresso parere favorevole prot. 239/07 del 27/03/07, mentre successivamente la ditta ha presentato integrazioni (17/04/07). Quindi il parere favorevole sarebbe stato espresso su un progetto che si è reso necessario integrare.
3) Il comune di Augusta il 20/04/07, per detto deposito, ha espresso parere favorevole con prescrizioni. Tali prescrizioni non sono riportate nel Ddg. Infatti la nota del Comune di Augusta del 20/04/07 risulta introitata all’Arta il 09/05/07 cioè 12 giorni dopo l’emanazione del Ddg. Pertanto il Ddg avrebbe autorizzato la Se.Pa.Mar. prima che giungesse il parere di Augusta.
4) L’Ufficio speciale aree ad elevato rischio di crisi ambientale avrebbe rilasciato il proprio parere il 17/01/07, cioè circa 4 mesi prima che la ditta fornisse documentazione tecnica integrativa (nota del 20/04/07 arrivata in Arta il 09/05/07).
5) Il Ddg, datato 27/04/07, sarebbe stato notificato a mano, e la Se.Pa.Mar. ha comunicato l’indomani (28/04/07) di avere avviato l’esercizio il 27/04/07, cioè lo stesso giorno in cui riceveva l’autorizzazione (significherebbe che l’impianto c’era già).

Intanto gli abitanti della zona e gli operatori portuali sono costretti a subire l’effetto delle polveri di carbone, specie quello a carico dell’apparato respiratorio. Lo spazio occupato dal deposito cresce sempre di più, né si è certi che il suolo di detto deposito sia stato opportunamente predisposto per evitare l’infiltrazione di acqua e percolato in falda, così come scrive Legambiente.
I tre comitati proseguono chiedendo al sindaco Carruba: “Perché non dispone controlli sulla regolarità dell’autorizzazione, sulla sicurezza del sito in oggetto, sui siti circostanti, sulla falda acquifera, sulla natura del carbone, visto che potrebbero derivarne danni alla salute e all’ambiente?

Il suo collega di Brindisi, Domenico Minnitti, con ordinanza del 28 giugno 2007 fece assoluto divieto, nel perseguimento dell’interesse pubblico preminente di tutela della salute dei cittadini, a tutti i conduttori di aree agricole situate nei pressi del nastro trasportatore di carbone e del deposito di carbone della centrale Enel Br Sud, di coltivare l’area posseduta ed ordinò di provvedere alla distruzione delle colture erbacee e delle produzioni di impianti arborei in quanto fu riscontrata nel suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee contaminazione diffusa determinata da presenza di metalli pesanti”.



Articolo pubblicato il 12 giugno 2009











6 commenti:

BENE QUELLO CHE PUBBLICATE ha detto...

L'MPA CHE HA FATTO AD AUGUSTA A GELA E ISOLA NULLA SI E PRESO SOLO I VOTI PER FORTUNA POCHISSIMI PERCHE LA GENTE NON E FESSA COME NON SONO STATI FESSI GLI ISOLANI TRANNE QUALCHE PETIT INGENUO

Comitato Cittadino Isola Pulita ha detto...

eravamo tanto "petit ingenui" che ci occupavamo anche di........
Caro AMICO, per Tua informazione non è un ritornare alla cementeria come Tu dici, NOI non ci siamo mai allontanati dalla Cementeria e dal suo inquinare, non non ci siamo mai allontanati dai problemi che causano danni alla salute dei cittadini, non ci siamo mai allontanati dalla ricerca di una migliore qualità della vita dei cittadini di Isola, non ci siamo mai allontanati dalla ricerca di un miglior rapporto nelle relazioni sociali della nostra comunità, non non ci siamo mai allontanati dalla ricerca di una sempre migliore qualità nella gestione del territorio e lontani da una pratica consolidata di cementificazione e di speculazione edilizia, non ci siamo mai allontanati nel pretendere e richiedere un'amministrazione efficiente trasparente ed efficace al servizio dei cittadini e di non solo quattro amici e parenti,NOI non ci siamo mai allontanati dal lottare contro lo stato di illegalità che ormai attraversa e penetra il bene comune l'amministrazione. Non non ci siamo mai allontanati dalla lotta alla MAFIA e alle sue molteplici forme di espressione e di penetrazione. NOI NON ABBIAMO MAI CESSATO DI LOTTARE CONTRO LA MAFIA CHE PRETENDE MERCIFICARE TUTTO E TUTTI ANCHE NELLA COMPRA VENDITA DEI VOTI.
NOI NON CI SIAMO MAI ALLONTANATO E MAI CESSEREMO DI LOTTARE CONTRO I MAFIOSI CHE COMPRANO I VOTI.
NOI LOTTEREMO CON TUTTI GLI STRUMENTI CHE LA LEGGE CI OFFRE PER AVERE CHIAREZZA SUL DISCUSSO RISULTATO ELETTORALE A ISOLA DELLE FEMMINE, CHE VEDEVA SINO AL GIORNO PRIMA DELLE LEZIONI UNA SONORA SCONFITTA DELLA GIUNTA PORTOBELLO.
NESSUN SOSPETTO DI INQUINAMENTO AFFARISTICO MAFIOSO DEVE COINVOLGERE L'AMMINISTRAZIONE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Il nostro interesse deve necessariamente vederci tutti impegnati a capire cosa ne sarà del futuro produttivo della Italcementi a Isola delle Femmine, visto quello che sta succedendo in tutti gli stabilimenti e in quelli che sono i programmi della Italcementi stessa RIDUZIONE DEI COSTI;LIcenziamento di 1.400 dipendenti in tutto il gruppo e riorganizzazione e ristrutturazione dei processi produttivi alla luce della crisi economica che sta investendo tutti i settori produttivi.
Quindi come già da parecchio tempo facciamo tenersi informati cossa avviene in tutti gli stabilimenti e capire le prospettive future. Non vorremmo trovarci come a Borgo San Dalmazzo in cui un bel mattino improvvisamente e senza alcun preavviso gli operai si sono visti i cancelli sbarrati e con l'annuncio della cassa integrazione per quasi tutti gli operai dello stabilimento. CUTINO PORTOBELLO e..... hanno forse il sentore di quello che sta accadendo se si cosa stanno facendo per gli operai della Italcementi e per l'economia isolana?

BRAVISSIIMI ha detto...

LOTTARE CONTRO L'INQUINAMNTO DELLA CEMNTERIA UGUALE LOTTARE LA MAFIA UGUALE LOTTARE IL PARTITO DELLA CEMENTERIA
BENISSIMO E BRAVISSIMI

Demiocrazia si..o NO... ha detto...

CONDIVIDIAMO :
NOI LOTTEREMO CON TUTTI GLI STRUMENTI CHE LA LEGGE CI OFFRE PER AVERE CHIAREZZA SUL DISCUSSO RISULTATO ELETTORALE A ISOLA DELLE FEMMINE, CHE VEDEVA UNA SONORA SCONFITTA DELLA GIUNTA PORTOBELLO.
NESSUN SOSPETTO DI INQUINAMENTO AFFARISTICO MAFIOSO DEVE COINVOLGERE LE AMMINISTRAZIONI DI ISOLA DELLE FEMMINE

Qesta lotta inizi dal 1968 fino ai nostri giorni tanto le carte ci sono e non solo ora perche qualcuno vi sollecita oppure vedete 2004 1999 1995 fate voi e non secondo le convenienze di parte
questa e democrazia e non quella sbandierata a vanvera

Comitato Cittadino Isola Pulita ha detto...

Scusate non capisco cosa c'entra la crisi industriale o le scelte utili alla politica finanziaria dell'italcemeti group con potorbello cutino che non sono presenti nelle altre realta del gruppo italcemeti e fuori dalla sicilia mah roba da matti pare che si confondono lucciole per lanterne con unao spruzzo di mafia pure a Borgo s.Dalmazzo !!!

Caro Amico quello che ci interessava e deve interessare noi TUTTI mettere in risalto è la crisi economica che ormai investe l'intero gruppo Italcementi, compreso lo stabilimento di Isola delle Femmine. L'ipotesi abbastanza concreta diuna crisi che coinvolgerà alcune decine di operai della Italcementi di Isola delle Femmine è deve essere sotto gli occhi di tutti. Gli operai SUBIRANNO la crisi senza che NESSUNO sia stato in grado di approntare strumenti atti ad affrontare le conseguenze economiche che ne possono scaturire per gli operai e per l'intera Comunità di Isola delle Femmine.
Il nostro richiamo al Sindaco Portobello Cutino Palazzotto e all'intera Amministrazione (così come è avvenuto in altre realtà) è il richiamo alle RESPONSABILITA' che ad essi gli derivano oltre al fatto che della Italcementi e del suo futuro produttivo economico MAI in nessuna circostanza si è fatto menzione.
L'invito è quello di diventare protagonisti attivi della realtà economica e non soggetti passivi. Di Italcementi non si può parlare soltanto in periodo di elezioni.
Ti sembreranno lucciole o lanterne il giorno in cui gli operai della Italcementi di Isola delle Femmine dovranno pagare di tasca propria le conseguenze economiche della crisi?
Cosa pensi siano sembrate Lucciole o lantenrne agli operai della Italcementi di Carrara che ancora oggi sono in attesa delle promesse di un loro reimpiego da parte della Italcementi?
Cosa pensi siano sembrate Lucciole o Lanterne agli operai della Italcementi di Borgo San Dalmazzo che dopo aver molto collaborato con l'azienda per l'ottenimento dell'Autorizzazione Integrata Ambientale un bel mattino si sono visti i cancelli sbarrati e una lettera con cui si mettevano in cassa integrazione gli operai?
Cosa pensi siano sembrate Lucciole o lanterne agli operai della Italcementi di Guardialeggia quando la prospettiva di una lunga cassa integrazione ha mortificato le prospettive di crescita e un futuro per i loro figli?
Cosa pensi sembreranno Lucciole o Lanterne agli operai della Italcementi di Isola delle Femmine che dopo avergli raccontato che il pet-coke permetteva di risparmiare sui costi di produzione che permetteva loro la prospettiva di una garanzia occupazionale, domani forse gli diranno statevene tutti a casa perchè la Italcementi è in crisi ed è costretta a chiudere.
Caro Amico lettore a questo punto invece di fare polemiche sterili e senza alcun senso cerchiamo TUTTI INSIEME di offrirci un'opportunità di sviluppo e di crescita.
Il futuro economico di Isola delle Femmine e la qualità della vita dei cittadini non sono ASSOLUTAMENTE barattabili con qualche voto. O con qualche assessorato.
UNITI SI VINCE
Pino Ciampolillo

di tutto e di piu ha detto...

TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO
si decida contro l'inquinamento della cementeria contro la mafia contro la cassa integrazione per gli operai contro portobello e poi uniti si vince
ma dopo che ha fatto perdere la lista insieme versione 2004 e versione 2009 e pure l'mpa ma chi gli da piu credito dopo tutte queste contraddizioni