L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 2 ottobre 2009

LE NOTIZIE CHE NON LEGGERETE ALTROVE


Influenza suina pandemia o business farmaceutico? guarda!
Caricato da TRAMONTANA77. - Guarda gli ultimi video.


Cosa succede se la globalizzazione raggiunge il rubinetto di casa
di ANTONIO SCURATI

Nessun uomo è tanto pazzo da vendere la terra su cui cammina. Così, stando alla leggenda, il grande capo indiano avrebbe risposto al negoziatore bianco che gli offriva la scelta tra la guerra di sterminio e l’acquisto delle terre ataviche della sua tribù. Che cosa direbbe oggi quel capo indiano di noi che, dopo aver fatto ovunque commercio della terra su cui camminiamo, ci apprestiamo a venderci anche l’acqua che beviamo?
Niente direbbe, il fiero guerriero, perché, al pari di ogni altro ostacolo locale, fu spazzato via dalla storia che, è bene non dimenticarlo, è stata sempre storia del processo unilaterale attraverso il quale l’Occidente, esplorando, conquistando e colonizzando, ha globalizzato la terra unificandola in un sistema mondo interamente governato dalla legge del capitalismo. Ora che quella grande impresa è compiuta, ora che la fase di espansione è terminata, ora che l’auto-narrazione in cui si racconta di come il pianeta Terra divenne una sfera interna alla logica del capitale è giunta alla fine, ora non rimane che lavorare sulle condizioni di vita all’interno della grande serra planetaria del capitalismo avanzato. Questa nuova frontiera interna che avanza senza soste ha un nome preciso: privatizzazione della vita.
Rientra in questo quadro epocale anche la notizia secondo la quale in Italia, remota provincia dell’impero, il governo sarebbe pronto ad appaltare a privati il servizio di erogazione dell’acqua, che smetterebbe così di fatto di essere un servizio pubblico, trasformando l’approvvigionamento idrico, cioè l’accesso a una fonte basilare della vita, in una qualsiasi merce. In linea concettuale, infatti, anche questo sarebbe un ampio passo verso la privatizzazione della vita: l’acqua smetterebbe di essere qualcosa cui tutti noi abbiamo diritto inalienabile per il semplice fatto di stare al mondo, una dotazione comune d’ingresso, come l’aria che respiriamo, e diverrebbe un bene voluttuario diversamente accessibile in base alla nostra individuale capacità di spesa. Ecco, dunque, un altro esempio della regola della deprivazione che sembra governare i destini degli uomini in questo nuovo scorcio di millennio: a ogni nuovo giro di giostra, man mano che il «pubblico» diventa «privato», ci viene sottratto ciò che è necessario per vivere o, almeno, ciò che fino a una generazione precedente era stato considerato un diritto naturale e inalienabile. La privatizzazione della vita agisce simultaneamente su due versanti, contigui e interconnessi come le due facce di un'unica moneta. Su un versante si procede a privatizzare la proprietà non più solo dei mezzi di produzione ma anche dei mezzi di sussistenza della vita della specie, sull’altro si mette in scena la riduzione della vita sociale a fatto privato.
Sul primo versante accade che, in un quadro globale di progressivo impoverimento delle risorse naturali, di cambiamenti climatici che rischiano di mettere fine al lussureggiare della vita planetaria e di fosche previsioni sull’aumento della popolazione mondiale, il controllo sui beni basali per l’esistenza, sulle condizioni di sopravvivenza, e finanche sulle matrici di riproduzione della vita biologica, viene via via affidato a soggetti d’impresa, cioè a privati mossi dalla logica del profitto e, spesso, da intenti speculativi. È il caso del controllo delle risorse idriche, delle biotecnologie in agricoltura, ma è anche il caso della privatizzazione della guerra subappaltata a contractors privati, della privatizzazione della ricerca medico-scientifica e, sopra ogni altro, è il caso della ricerca sul genoma umano condotto da privati. Il secondo versante, meno serio ma non meno preoccupante, è quello della trasformazione della politica in talk show, un osceno teatrino di faccende un tempo confinate nella vita privata che ha l’effetto di svilire, fino all’annichilimento, la nozione di «pubblico interesse». Il «pubblico», come ci ha insegnato Bauman, è così svuotato dei suoi contenuti, privato di un’agenda propria: è solo un agglomerato di guai, preoccupazioni e problemi privati. È l’eclissi della politica, un tempo intesa come possibilità di fare uso di mezzi collettivi per affrontare i problemi individuali. È anche la fine del sentimento di comunità. E, con esso, la fine del principio di un bene comune.
Da entrambi i lati dello schermo televisivo, la collettività scade ad aggregato di agenti individuali, le esistenze a questioni private. La lezione che si ricava da questa rappresentazione che rimodella la nostra capacità di pensare il mondo in comune è che ciascuno può solo lodare se stesso per i propri successi o, più probabilmente, incolpare se stesso per i propri fallimenti. Tutti gli individui assistono al grande talk show della vita privatizzata soli con i loro problemi e, quando lo spettacolo finisce, si ritrovano sprofondati nella loro solitudine, immersi nel buio di una stanza in subaffitto davanti a un televisore sintonizzato su di un canale morto.


L'articolo di Antonio Scurati FONTE La Stampa (rubrica La Storia) 19.11.09

Acque Potabili Siciliane il Punto......

Suina: pandemia, bufala, strategia di lobby, o sterminio di massa?



Premessa

La Sanofi-Aventis in data 9 marzo 2009 a Città del Messico firma in pompa magna un accordo per la realizzazione di un nuovo impianto che produrrà 25 milioni di vaccini antinfluenza stagionale per 100 milioni di euro e che, eventualmente, in caso di pandemia, potrà convertirsi alla produzione dei vaccini pandemici.
La Sanofi-Aventis produce già circa 1,6 miliardo di dosi di vaccini antinfluenzali ed altri 20 tipi di vaccini, ed è leader del settore.
Secondo l’OMS, la casistica mondiale annua dell’influenza interpandemica potrebbe essere nell’ordine del miliardo di casi, responsabili ogni anno di 300-500 mila morti in tutto il mondo.

Proprio a Città del Messico, in marzo, compaiono i primi casi di influenza H1N1, ribattezzata in suina. Se è vero che l'impianto è lungi dall'essere costruito, la coincidenza che ne giustifica l'investimento è strabiliante.

La Pandemia secondo la nuova definizione dell'OMS

Nel 2007 la definizione di pandemia per l'OMS includeva oltre a criteri di diffusione geografica, anche la presenza di una morbosità e di mortalità elevate (cfr. An influenza pandemic occurs when a new influenza virus appears against which the human population has no immunity, resulting in epidemics worldwide with enormous numbers of deaths and illness). Nel 2009, sembra proprio in Aprile, la definizione viene inspiegabilmente cambiata, cancellando il riferimento all'elevata morbosità e mortalità, definendola come una malattia che provoca più casi del normale a livello mondiale!!! (cfr. A disease epidemic occurs when there are more cases of that disease than normal. A pandemic is a worldwide epidemic of a disease. An influenza pandemic may occur when a new influenza virus appears against which the human population has no immunity.)

Il 24 aprile l’OMS parla ufficialmente di qualche centinaia di casi d'infezione e 7 decessi, tutti in Messico. Il 29 aprile il primo decesso fuori dal Messico, fa scattare la "pandemia" ufficialmente al livello 5, sulla scala di 6.
L'11 giugno viene dichiarato il livello 6 di pandemia, cioè che la malattia si è diffusa in più di una regione del mondo (e ci mancherebbe con la globalizzazione attuale), ma non che la malattia è particolarmente grave e pericolosa. Anzi, la pandemia viene definita di grado moderato: al 10 giugno aveva colpito 74 nazioni con 27 000 cases of influenza A(H1N1), inclusi 141 decessi. Ciò nondimeno potrebbe causare forti impatti sul sistema sanitario.
Molti paesi hanno stipulato contratti per acquistare da Big Pharma un certo numero di dosi di vaccino nel caso che ci fosse una dichiarazione da parte dell’OMS del raggiungimento del sesto livello di pandemia. Ad es in Italia è stato firmato un accordo nel 2005 con la Chiron SRL (ora Novartis) e Sanofi-Aventis ad impegnarsi ad acquistare presso di loro i vaccini, in seguito all'influenza aviaria del 2003/2004.

Le aziende produttrici dei vaccini fanno ovviamente azione di lobby sull’OMS per ciò che riguarda le definizioni e dichiarazioni di pandemia.

I vaccini

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I vaccini in Italia

Quattordici milioni di euro è la cifra stanziata a Scoppito (L'Aquila) dall'azienda farmaceutica Sanofi Aventis dopo il sisma che ha colpito l'Abruzzo lo scorso 6 aprile, un impegno consistente per lo stabilimento farmaceutico che ha sede appunto nel Comune di Scoppito ed è ritenuto strategico dall'azienda francese, che nella Penisola ha altri 4 stabilimenti: Brindisi, Anagni, Garessio (Cuneo) e Origgio (Varese).
Di questi 14 milioni, 8 sono stati investiti per mettere in sicurezza lo stabilimento produttivo di Scoppito, costruito con criteri anti sismici, e per realizzare una tendopoli durante la fase di emergenza. Altri 6 per costruire il complesso residenziale dedicato a circa 500 collaboratori dell'azienda. I lavori per il villaggio iniziati il 6 luglio si sono conclusi il 23 settembre.



L'unità di Crisi istituita dal Ministero della Salute dopo la dichiarazione della pandemia da parte dell'OMS, valutando in 9 milioni i possibili casi di influenza H1N1, ha emesso delle note in data 17 e 21 luglio 2009, fatte proprie dal governo italiano, firmate dal Sottosegretario alla Protezione Civile, Bertolaso, esprimendo sia a Novartis che a Sanofi-Aventis l'interesse ad acquisire 24 milioni di dosi di vaccino antinfluenzale A da ciascuna di tali società.


Il 21 agosto 2009 si procedeva a firmare l'accordo con la Novartis per i primi 24 milioni di vaccini.

In data 2 settembre con rilievo istruttorio n. 234 , l’Ufficio di controllo di legittimità su atti dei Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali – esaminato il contratto allegato al provvedimento – ha chiesto di fornire chiarimenti in ordine ai seguenti punti:


1) la decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;

4)l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;

6)l’art. 4.4,
riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;


7)l’art. 4.5 prevede
rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire ovartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;

8)l’art. 9.3 prevede
il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;

9)l’art. 9.5
stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;

10)l’art. 10.2
considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare;

11)il contratto appare
carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.

La Corte dei Conti in data 21 settembre ha bocciato le richieste vista "l'eccezionalità e la somma urgenza dell'intervento".

Il colosso farmaceutico francese Sanofi-Aventis chiude il terzo trimestre 2009 con risultati in crescita: utile netto a 2,229 miliardi di euro, in aumento del 7,7% a tassi di cambio costante rispetto al terzo trimestre 2008, e vendite nette a 7,4 miliardi (+6%). A spingere la crescita soprattutto l'insulina Lantus (+20% a 778 milioni di euro), mentre il fatturato dei vaccini contro l'influenza stagionale cala del 3,2% a 378 milioni. In previsione delle vendite di vaccino contro l'influenza pandemica A/H1N1 (circa 500 milioni di euro nel quarto trimestre dell'anno), il gruppo parigino corregge al rialzo le stime per l'intero esercizio. Per fine 2009 si aspetta un utile per azione in progressione dell'11%.

Novartis: nel terzo trimestre il risultato netto e' salito dell'1% a 2,1 miliardi di dollari.

I primi morti da vaccino


Dagens Nyheter riporta che un quarto caso di morte causato dai vaccini contro l’influenza suina
si è verificato in Svezia. Una donna molto anziana, 90 anni, è morta ieri pochi giorni dopo avere ricevuto il vaccino contro l’influenza suina Pandemrix. Questa è la quarta morte che si sospetta sia direttamente collegata al vaccino in questione, ovvero ai cosiddetti “pesanti effetti collaterali” del nuovo vaccino non testato e dei coadiuvanti che esso contiene. I livelli di squalene presente nei vaccini utilizzati in Svezia sono migliaia di volte maggiori di quelli utilizzati nei vaccini che hanno causato la Sindrome del Golfo che fino ad ora ha ucciso o danneggiato seriamente oltre 30.000 militari Statunitensi [almeno altri 120.000 hanno sviluppato sintomi meno severi, ed in complesso circa il 25 % dei militari statunitensi spediti in Iraq nel 1991 si sono ammalati - N.d.T.].


* Epidemia misteriosa in Ucraina già 30 morti e in Italia? Tutto tace
* LETTI E SEGNALATI
* LE NOTIZIE CHE NON LEGGERETE ALTROVE


http://cittadiniresistenti.blogspot.com/2009/11/suina-pandemia-bufala-strategia-di.html



Le notizie che non leggerete altrove: due terzi degli aquilani non rientreranno mai a casa


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Non è solo colpa del governo Berlusconi e dei suoi media se alcune notizie non vengono date in modo opportuno e visibile tanto da far pensare a dicerie sospese nell’aria della leggenda. Come quella per cui la maggior parte dei senza tetto aquilani non torneranno mai più nelle loro case né nelle casette sostitutive. Come quella che - primo caso della storia delle popolazioni che hanno subito il sisma - gli aquilani pagheranno tutte le tasse dal prossimo gennaio e con poche rate, mentre in Umbria e nelle Marche non andò così…


E l’opposizione? Non vota neanche i propri emendamenti…




Altro che miracolo di berlusconi per i terremotati: gli aquilani sono stai fino ad ora trattati peggio di tutti gli altri senza tetto nella storia del terremoto in Italia.


Vi do un paio di notizie che sfuggono come sempre alla stampa di regime delle sei sorelle dei media più una, la settima, quella bulimica e mastodontica che oscura anche le altre fameliche sorellastre, Silviona insomma.


Prima notizia


Nessuno ha ancora smentito l’assessore Cordeschi del comune de L’Aquila che ha detto esplicitamente la scomoda verità: due terzi dei senza tetto aquilani non rientreranno mai più nelle loro case, né in casette di alcun tipo, ma dovranno cercarsi altrove una abitazione sperando nei parenti o andandosene per sempre dall’Abruzzo.


Tremonti lo accusò di “fomentare rivolte” ma si é guardato bene dallo smentire o spiegare quella dichiarazione.


La notizia é sconvolgente, taglia la testa a tutti i tentativi di propaganda: basterebbe insistere nel diffonderla e commentarla, anzi direi solo diffonderla. Ma ci sono evidentemente dei motivi di interesse reciproco tra i due schieramenti che la rendono una notizia sospesa nell’aria.


Ipnosi del berlusconismo sulle povere menti della sinistra di regime o complicità ed interessi trasversali?


Proviamo a svegliare gli ipnotizzati, per i collusi ci penserà la storia , spero, o in mancanza la magistratura.


Seconda notizia


Quando nel 1997 Umbria e Marche vennero colpite al cuore dal sisma, il governo di allora (Prodi I) deliberò la sospensione del pagamento dei tributi per un anno e mezzo e impose la restituzione del 40% degli arretrati non pagati a partire dal 2009 in 120 rate.


Per L’Aquila il decreto anti-crisi blocca la sospensione dei pagamenti al 1° gennaio (dopo soli otto mesi), stessa data in cui si dovrà provvedere al pagamento del 100% degli arretrati (8 mesi contro i 144 dell’Umbria), attraverso 24 rate e non 120.


E questo il miracolo di Berlusconi? E Vespa L’Aquilano che ha fatto tanta retorica sulla sua terra sventrata dal sisma non é in possesso di queste informazioni? Non é in grado di replicare al premier nelle sue scodinzolanti trasmissioni a rete unificate?


Ecco un altro avvoltoio che fa coppia con lo sciacallo e si ciba di auditel ( gli é andata anche male , peraltro, su questo fronte visto le infime percentuali raccolte…) sulla pelle dei suoi compaesani che credevano in lui ed alle sue accorate prese di posizione all’indomani del 6 aprile.


Comunque a suo tempo le proteste di cittadini ed enti locali non sono mancate e, dopo un lungo tentativo di ignorare le contestazioni, il 27 luglio il Ministro Tremonti dichiarava con spirito magnanimo alla stampa tutta l’annullamento del provvedimento. E rivelava l’intenzione di lasciare l’onore (e l’onere) al capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, che avrebbe deliberato la cosa tramite regolare ordinanza.


Ora anche un principiante é in grado di dirvi che con un ordinanza della protezione civile non é possibile emanare norme contrarie a quanto fissato con legge. Si chiama principio della gerarchia delle fonti normative ed anche gli iscritti a giurisprudenza del 1° anno lo conoscono bene.


Se il governo voleva spostare il termine dei pagamenti doveva farlo con legge: e difatti si cono accorti dell’errore da principianti e quell’ordinanza non è mai arrivata.


Il 15 settembre prendendo la via corretta delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato é iniziata la discussione di una norma correttiva. L’opposizione ha presentato due nuovi emendamenti sull’ex articolo 25.


Entrambi chiedevano un ripristino dei pagamenti del tutto analogo a quello predisposto 12 anni fa per l’Umbria. Esattamente ciò che desiderava realizzare il governo, stando alle dichiarazioni del ministro Tremonti di due mesi prima (dichiarazioni, queste sì, riportate da tutta la stampa, compresa quella “di opposizione”).


Il 23 mattina, nell’aula del Senato, la sorpresa della bocciatura degli emendamenti migliorativi.


E ciò grazie anche all’assenza massiccia delle opposizioni: 25 favorevoli su 159 votanti per il primo, 28 favorevoli per il secondo.
Ecco i dati disponili dai lavori parlamentari : 13 su 14 i presenti dell’IDV, 6 su 10 quelli dell’UDC, 8 su 118 quelli del PD.


Fabrizio Di Stefano, Andrea Pastore e Paolo Tancredi i nomi dei tre senatori abruzzesi anti-abruzzesi del Popolo della Libertà.
Anna Finocchiaro, Luigi Lusi, Giovanni Legnini, Franco Marini e Claudio Micheloni i nomi dei 5 senatori PD autori dei due emendamenti, impegnati in questa lotta spietata contro i mulini a vento.


E contro l’indifferenza sospetta dei loro colleghi di opposizione che mancavano all’appello quasi tutti…


Berlusconi cadrà a breve ma per demeriti suoi e per trame interne alla destra, la sinistra non ne avrà alcun merito ed anzi resterà un’altra volta alla finestra a guardare gli altri agire , ogni tanto abbassando lo sguardo per guardare se l’ombelico é sempre lì al suo posto.


Crazyhorse70


fonte: AgoraVox






Controinformazione: le informazioni che non ti danno le sette sorelle della (dis)informazione


con 25 commenti




cavallo pazzoLe Sette Sorelle della (dis)informazione.


Certo silvio-mediaset é la sorella più grassa e sguaiata, la più prepotente, quella che vuol essere anche figlio, padre e spirito santo, ma non é l’unica sorella “impura”: ne ha altre sei belle grosse e bulimiche , solo un pò meno sfacciate.


Ecco che ve le presento tutte : Rcs Mediagroup, Mediaset-Mondadori, Gruppo L’Espresso, Gruppo Il Sole 24 Ore, Gruppo Riffeser, Gruppo Caltagirone, Telecom Italia Media.


Insieme hanno in mano l’editoria della carta stampata, alcune di loro il mondo delle radio, una sola di loro – silviona – invece si mangia ogni giorno quasi l’intera torta della tv e della pubblicità ( ecco perché anche padre, figlio e spirito santo ). Qui é ben spiegato il punto delle dimensioni delle sorelle http://sadefenzasarda.blogspot.com/2009/09/le-sette-sorelle-della-manipolazione.html .


Ma sono cose che ormai sanno tutti, anche i sassi. Non possiamo aspettare che le notizie ci arrivino, dobbiamo andarcele a trovare noi in mille modi e spargerle in giro , perché la concorrenza é falsata da tanti conflitti di interesseberluscafeltri e molte notizie “sfuggono” a tutte queste flaccide ed impure sorelle. Una delle quali é mastodontica e fa paura, ma le altre non é che siano delle verginelle di primo pelo ed anzi la verginità l’hanno persa da un pezzo


Un pò di notizie nascoste.


Terremoto in Abruzzo: niente futuro per 26.000 senza tetto su 40.000 .


Non ci sono case né casette per tutti” ed anzi “due terzi dei 40.000 senza tetto non hanno alcuna prospettiva di residenza futura ,che non siano gli alberghi della costa, case di parenti, o la diaspora “ questo è quanto ha detto il direttore generale del Comune de L’Aquila, Massimiliano Cordeschi, per questo accusato dal ministro Tremonti di «esortare alla rivoluzione»


La visione “edilizia», immobiliaristica del presidente Berlusconi, attuata «militarmente» dalla Protezione Civile. Senza rispetto per il cuore culturale ed economico della città. Senza programmare un futuro; le parole ” ricostruzione” e ” pianificazione” sono scomparse, solo mille episodi sconnessi di cemento sparso a pioggia e con un consumo di suoli agricoli alla fine disastroso.


Eppure in passatola pianificazione é statafondamentale.


Dopo i terremoti del Friuli, dell’Umbria e delle Marche - gli esempi migliori fino ad ora – il dibattito sulla ricostruzione di centri storici e monumenti fu subito intenso e coinvolgente, appassionando le comunità e producendo alla fine soluzioni valide. In Friuli lo slogan della ricostruzione fu «prima le fabbriche, poi le case e le chiese». In Umbria venne corretto in «prima le chiese (“Sono le nostre fabbriche”, fece notare un vescovo saggio, attento al turismo religioso di massa), poi le case e le fabbriche».


Ed in abruzzo? Domande antitaliane da farabutto…


Leggete e firmate l’appello del Comitatus Aquilanus.


Terremoto in In Abruzzo: elargiti decine di milioni di euro che puzzano.


Si profila un nuovo scandalo dopo quello delle macerie. Uno scandalo maleodorante che riguarda l’appalto relativo alla gestione e manutenzione dei 3.500 bagni chimici messi in funzione nell’ambito dell’emergenza del terremoto.


La squadra mobile dell’Aquila ha acquisito documenti ed articoli da Angelo Venti, direttore responsabile del presidio dell’Aquila, dell’Associazione “Libera” e direttore del giornale on line “Site.it”.


Secondo i dati in possesso all’associazione, il noleggio e la pulizia di ogni singolo bagno sarebbe di 140 euro al giorno per un totale di decine di milioni di euro elargiti dal 6 aprile fino ad oggi. Dal Blog di Radio L’aquila


Nessuno si é accorto che berlusconi ha già privatizzato l’acqua


Dal 2012, grazie alla legge 133/08 “recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” approvata ad agosto dal Parlamento la gestione del servizio idrico integrato in Italia sarà privatizzato. Da diritto acquisito, l’acqua diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato, infatti il servizio idrico è stato equiparato a qualunque servizio pubblico di rilevanza economica, costringendolo alle regole della concorrenza.
Leggi per credere l’articolo 23bis della legge 133/08


Quel sistema di mercato che solo nell’ultimo anno si è dimostrato pronto a implodere su sé stesso, con fallimenti a catena di banche e assicurazioni, dovrebbe regolare il nostro accesso all’acqua, bene primario assoluto…


“Sono Gianni Letta e devo aiutare CL”


Palazzo Chigi smentisce che Letta sia indagato. Ma la Procura generale della Cassazione dice che l’inchiesta è a Lagonegro. Indovinate chi mente.


Il sottosegretario è stato intercettato mentre prometteva ai ciellini della Cascina di intervenire sul capo dell’Agenzia delle entrate. E lo sconto fiscale è arrivato. Per legge.


Indagato pure Alfano, ostacolava i pm del caso Fitto


Alla base del provvedimento trasmesso al Tribunale dei ministri alcune intercettazioni. Nelle conversazioni emergerebbe il proposito di “sbarrare la strada” alla carriera di un alto magistrato pugliese. Subito dopo da via Arenula scatta la strana ispezione. Il ministro delle Regioni Fitto lamenta una sorta di guerra da parte dei giudici che ipotizzano reati di associazione per delinquere e finanziamento illecito al suo movimento politico “La Puglia prima di tutto”.


Ed ora un piccolo sassolino da togliermi in fretta.


L’utile idota che soccorre Berlusconi


L’altra sera, dopo aver massacrato George W. Bush per otto anni, David Letterman ha sbeffeggiato il presidente in carica Barack Obama. Secondo il nostro governo ed i suoi sgherri sarebbe un caso di odioso antiamericamismo, ma negli USA dove il sentimento patriottico è sicuramente più florido e sincero che da noi, nessuno si è arrischiato a dira una scemenza del genere.


In Italia la destra ripete spesso la litania dell’antitalianità ed in genere c’e’ il solito utile idota che si aggiunge al coro, a cadenza periodica, accusando la sinistra di antiberlusconismo ed antiitalianità.


Chi é costui ? Gasparri? Bondi ?


No : l’utile idiota é D’alema : l’ha detto l’altro giorno , mentre presentava un fondamentale libello “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?”


Probabilmente a largo di Bari, dalle parti di Giampi Tarantini.


Crazyhorse70

http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/09/25/controinformazione-le-informazioni-che-non-ti-danno-le-sette-sorelle-della-disinformazione/


Aproposito di frane, mafia, Sicilia, alluvioni, territorio, speculazione, politica…






In questi giorni, dopo la tragica alluvione e la frana di Messina, ci sono stati molti commenti, reazioni, molti dati sono stati resi pubblici, molta parte dei retroscena della gestione del territorio in Sicilia è venuta fuori. Di seguito pubblichiamo una sorta di memoriale scritto dalla nostra redazione e da voi lettori. Sono alcune delle cose che più ci hanno colpito tra le tante che abbiamo raccontato, anche prima del 2 Ottobre..



IL PRECEDENTE. SEMPRE MESSINA, 2007. L'alluvione del mese di ottobre 2007 aveva interessato le stesse zone dell'evento calamitoso di venerdì, pertanto era stato emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2007 avente ad oggetto la «Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi atmosferici verificatisi nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2007 nel comuni della fascia jonica della provincia di Messina».
Il provvedimento era stato reiterato con scadenza 31 dicembre 2008.
Il prefetto di Messina aveva insediato un gruppo di lavoro tecnico-istituzionale che aveva prodotto una relazione conclusiva che identificava i siti dove intervenire ed il costo degli interventi.
Aveva anche rilevato “la carenza di mezzi ed attrezzature della Protezione Civile siciliana", che non ha mezzi, ma ha un organico corposissimo.




L’OSPEDALE DI MESSINA. L’ospedale “Piemonte”, di Messina, dove sono stati ricoverati tutti i feriti è a rischio sismico….eppure gli operatori che lavorano lì continuano a fare finta di nulla…. E quanti ospedali sono costruiti in Sicilia con il calcestruzzo depotenziato, come il San Giovanni di Dio di Agrigento? Anzi, non c’è ospedale in Sicilia che non sia stato attraversato da inchieste giudiziarie sulle infiltrazioni di Cosa Nostra: Agrigento, Marsala, Catania, sono solo un esempio. Infine, una curiosità: chi è il custode giudiziario del San Giovanni di Dio, per risolvere l’emergenza e capire se e quanto può stare in piedi? Indovinate…Guido Bertolaso.



I SOLDI, I SOLDI. Sono più di 270 milioni di euro i fondi versati dall’Unione europea alla Sicilia per la prevenzione dei rischi come quelli avvenuti a Messina. La cifra va spalmata in un arco di 13 anni: per il periodo 2000-2006 sono stati destinati 142,636.475 euro alla ‘protezione e consolidamento dei versanti, centri abitati e infrastrutture’, a cui vanno sommati 40,95 milioni per la ‘tutela integrata delle aree costiere’, mentre per il 2007-2013 sono 120,165 i milioni di euro indirizzati alla ‘prevenzione dei rischi’ naturali e tecnologici. A questi ultimi vanno aggiunti i 14,387 milioni per la categoria ‘altri provvedimenti intesi a preservare l’ambiente e a prevenire i rischi’. Somme ingenti, che spetta alla Regione Sicilia decidere come spendere e su cui la Commissione potrà vedere chiaro solo tra un anno, quando avverrà la valutazione del periodo 2000-2006.



FONDO DI SOLIDARIETA’. L’Italia non potrà fare appello al Fondo europeo di solidarietà per la catastrofe di Messina, sul modello di quanto avvenuto per l’Abruzzo. Il danno o la calamità naturale dovrebbe essere pari allo 0,6% del pil nazionale oppure superiore a 3 miliardi di euro oppure colpire il 50% della popolazione della regione, con danni permanenti e irreversibili”. Ad esempio per l’eruzione dell’Etna del 2003 la Sicilia ricevette dalla Ue 16,8 milioni di euro.



IL PONTE E I TRENI. Si parla tanto del Ponte sullo Stretto, ma non di quello che avviene mentre si discute del Ponte. Avviene ad esempio che Ferrovie dello Stato nel nuovo piano di produzione, prevede la cancellazione di Trenitalia dalla Sicilia: eliminano 8 coppie di treni a lunga percorrenza, 16 intercity ed espressi, chiudono le officine di di Messina, Siracusa, Palermo, la sala operativa di Palermo e di tutti gli uffici collegati, sopprimono le navi che traghettano i treni nello stretto di Messina…



LE STRADE. Lo scorso 29 maggio, per uno smottamento del terreno è crollata la Caltanissetta-Gela. Nel giro di una settimana ha prima ceduto un pilastro creando uno scalone di 40 centimetri e poi è venuta giù per 90 metri tutta la navata. Era stata inaugurata nel 2006, dopo 30 anni di lavori. Il crollo ha fatto "solo" due feriti nel primo cedimento. Fosse venuto giù all'improvviso quei feriti sarebbero morti.



EOLICO. Non dimentichiamoci che da noi pure l’energia pulita è in mano la mafia. Questo il link di uno dei nostri articoli, così vi rinfrescate la memoria:


http://a.marsala.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3566:la-mafia-delleolico-otto-arresti-in-provincia&catid=42:antimafia&Itemid=169



I CONDONI. Fu il primo governo Berlusconi a fare il maxi condono. Nel 1994, ai tempi del Governo Berlusconi, ci fu in Italia un massiccio condono edilizio: la Sicilia fu al terzo posto nella classifica delle regioni, 170 mila versamenti, 400 mila miliardi per sanare l' illegalità. C' è tutta una tradizione sulla speculazione edilizia in Sicilia: nella notte tra il 26 e il 27 febbraio 1973 il Consiglio comunale di Palermo approvò in venti minuti 2.730 varianti al Piano regolatore. In tutta Italia, stando alle stime elaborate da Legambiente e dall'Istituto di ricerca Cresme, nel quinquennio 1994-1998, (cioè dopo il condono approvato dal Governo Berlusconi-Radice), sono state realizzate 232.000 nuove case abusive, per una superficie complessiva di 32,5 milioni di metri quadrati e un valore immobiliare di 29 mila miliardi di lire.
L'evasione fiscale corrispondente ammonta a 6.700 miliardi di lire.
Il 76,3% delle costruzioni illegali è concentrato nelle regioni meridionali e nelle isole (al Nord la percentuale scende al 14%, mentre al Centro è al 9,7%).
In particolare, il fenomeno è significativo in Campania, Sicilia, Puglia e Calabria, dove insiste quasi il 60% del totale nazionale delle costruzioni illegali.
Ciò dimostra che la mappa del fenomeno-abusivismo ricalca abbastanza fedelmente quella del radicamento delle organizzazioni criminali e mafiose sul territorio nazionale.



IN CONTINENTE. I lavori di ammodernamento della Salerno – Reggio Calabria furono avviati nel 1990 dal presidente del Consiglio Craxi. L’autostrada, da allora, è costata 17 volte di più rispetto allo stanziamento iniziale. L’A3 ha fatto diverse vittime, tra cui gli automobilisti travolti dal fango della strage di Altilia (gennaio 2009) I lavori hanno arricchito le ‘ndrine e i casalesi. Anas ed Impregilo, che non sono stati capaci di completare un’autostrada in vent’anni, faranno il Ponte entro il 2016? Nel frattempo la “Stretto di Messina” continua a sprecare denaro pubblico.



IL PIANO CASA SICILIANO. Per singolare coincidenza, il piano casa della Regione Siciliana doveva essere discusso all’Ars proprio questa settimana. Il fatto stesso che il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo lo abbia ritirato, per modificarlo alla luce della strage di Messina, è un’ammissione di responsabilità politica del Governo sulla cattiva gestione del territorio nell’isola.


IL NUBIFRAGIO A TRAPANI: 80 milioni di euro di danni. La Protezione Civile regionale ha quantificato i danni del nubifragio dello scorso 16 settembre a Trapani. Il maltempo ha determinato danni per 80 milioni di euro. Di questi 60 milioni nella sola città di Trapani. Poi c’è Alcamo con 5 milioni e 500 mila euro di danni. A seguire Favignana con 3 milioni e 100 mila euro, Erice con 2 milioni, Valderice con un milione e mezzo e Salemi con 500 mila euro.



QUALCHE LINK.

Il primo condono edilizio del 1985 , Bettino Craxi


Il condono edilizio del 1994 di Silvio Berlusconi.


Il condono edilizio del 2003 sempre a firma di Silvio Berlusconi.


Normativa comunale per l’applicazione delle sanotorie sugli abusi edilizi del Comune di Messina di Giuseppe Buzzanca (sindaco di Messina). E' del dicembre 2008: neanche un anno fa.



Infine, un proverbio indiano: “Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli”.




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1 commento:

voci Di PATRONi e padroncini ha detto...

LE VOCI DEL PATRONE PROPRIO COME QUELLI DELL'ANIMATORE DI QUESTO BLOB
PRIMA CON INSIEME ISOLA AOR CON DISTRUZIONE ISOLANA

SFIGA E JELLA PRIMA ED ORA