sabato 14 novembre 2009
SANATORIA: LEANZA PRESENTA CIRCOLARE SBLOCCA ISTANZE PRIVE NULLA OSTA SOPRINTENDENZA
Ludovico Licciardello
http://radiomosaici.blogspot.com/2009/11/sanatoria-leanza-presenta-circolare.html
COMUNICATO STAMPA
Catania, 13 novembre 2009
SANATORIA: LEANZA PRESENTA CIRCOLARE SBLOCCA ISTANZE PRIVE NULLA OSTA SOPRINTENDENZA
CATANIA – Buone notizie per i proprietari di immobili che, per accedere alle misure previste dalla cosiddetta “sanatoria Berlusconi”, hanno presentato istanze agli uffici comunali entro il 30 aprile 2004: per molte di queste richieste, a causa di una serie di malintesi procedimentali, non è stato chiesto ed ottenuto il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica alle Soprintendenze. In assenza di tale nulla osta, indispensabile nei territori soggetti a vincolo paesaggistico, sono state emanate concessioni edilizie non a norma. Situazione per la quale, da anni, non si riusciva a trovare una via d’uscita, con tutte le conseguenze negative facilmente immaginabili per i titolari degli immobili. Solo nel catanese se ne contano non meno di 12 mila, decine di migliaia in tutta la Sicilia.
“Con la circolare presentata oggi intendiamo definire un lunghissimo iter burocratico, sbloccando una situazione di “impasse” nella quale si trovano migliaia di siciliani. La circolare dispone lo sblocco delle istanze ed il relativo invio da parte degli uffici comunali a quelli delle soprintendenze che, finalmente, potranno concludere nel merito emettendo il loro parere”, è quanto affermato dall’assessore regionale ai Beni Culturali, on. Nicola Leanza, nel corso della conferenza stampa di presentazione del documento, tenuta stamani a Catania nelle sede di rappresentanza della Regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“E’ una soluzione amministrativa - aggiunge Leanza - ad un problema per il quale, sino ad oggi, non era stata individuato un dettato legislativo risolutorio”. La circolare riguarda in particolare le istanze in cui non vi è una violazione sostanziale del vincolo paesaggistico, è stata emanata nei giorni scorsi dal direttore del dipartimento dei Beni culturali, Enzo Emanuele ed è stata inviata a tutte le Soprintendenze siciliane. E, inoltre, è supportata da due pareri positivi emessi, nel 2007 e nel 2009, dall’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana, su quesiti richiesti dalla Soprintendenza di Catania protagonista di un fondamentale ruolo propulsivo nella stesura del documento.
Ai fini delle determinazione della data di avvio del procedimento di richiesta di autorizzazione paesaggistica in sanatoria, infine, va considerata la data di presentazione dell’istanza al Comune competente, in quanto da questa prende avvio l’intero procedimento, e non quella di presentazione alla Soprintendenza.
All’incontro, oltre al Soprintendente di Catania Gesualdo Campo ed al capo di gabinetto dell’assessore Leanza, Sergio Gelardi, hanno preso parte numerosi sindaci dell’hinterland etneo che hanno manifestato unanime apprezzamento per i contenuti delle circolare e con i quali l’assessore Leanza ha di fatto avviato un proficuo confronto che sfocerà in prossime importanti iniziative in materia.
Presenti, fra gli altri, i sindaci Nino Garozzo (Acireale) Nino Borzì (Nicolosi), Carmelo Galati (S. Agata Li Battiati), Alfio Papale (Belpasso), Andrea Messina (S. G. La Punta), Salvatore Maugeri (Mascalucia), Nino Basile (Tremestieri) ed inoltre Nino Strano e Alfio Sgroi (rispettivamente assessore e consigliere comunale di Santa Venerina), Lorenzo Felici (vicesindaco Camporotondo), Sebastiano Romeo (vicesindaco Acicastello), Cirino Torrisi (vicesindaco Trecastagni), Rosario Leotta (funzionario Viagrande), Giuseppe Sottile (assessore San Gregorio), Francesco Petralia (vice sindaco Acicatena).

Lo scorso 9 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di regolamento - predisposto dal Ministero dei beni culturali in attuazione dell’ art. 146, comma 9 del D.Lgs. 42 / 2004 “Codice dei beni culturali” - che definisce procedure semplificate per il rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica in relazione ad interventi di lieve entità.
La procedura semplificata prevista dal presente regolamento completa la nuova disciplina autorizzatoria per gli interventi su immobili sottoposti a vincolo paesaggistico contenuta nell’ art. 146 del Codice ed entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2010, salvo ulteriori proroghe del regime transitorio.
La domanda deve essere effettuata per via telematica al comune o all’ ente titolare del potere di rilascio dell’ autorizzazione paesaggistica e deve essere corredata da una relazione paesaggistica semplificata redatta da un professionista abilitato, nella quale è attestata anche la conformità del progetto alla normativa urbanistica ed edilizia.
Il procedimento deve concludersi con provvedimento espresso entro 60 giorni dal ricevimento della domanda: 30 giorni sono a disposizione dell’ amministrazione competente per l’ istruttoria, 25 giorni sono riservati al soprintendente per esprimere il proprio parere vincolante. Entro i successivi 5 giorni la p.a. adotta il provvedimento conforme al parere vincolante favorevole.
Qualora l’ esito dell’ istruttoria sia negativo, il procedimento dura solo 30 giorni al termine dei quali deve essere adottato il provvedimento negativo di conclusione anticipata del procedimento.
Per la semplificazione organizzativa, l’ art. 5 del regolamento prevede che presso ciascuna soprintendenza siano individuati uno o più funzionari responsabili dei procedimenti e che le regioni, da parte loro, promuovano la costituzione presso le amministrazioni competenti di un ufficio dedicato ai procedimenti di autorizzazione semplificata.
Fra gli interventi di lieve entità soggetti alla procedura semplificata vi sono:
- ampliamenti non superiori al 10% del volume originario e comunque non superiori a 100 mc
- interventi di demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma
- interventi sui prospetti degli edifici quali aperture di porte e finestre
- interventi sulle coperture degli edifici quali rifacimento del tetto
- interventi che si rendono necessari per l`adeguamento alla normativa antisismica o per il contenimento dei consumi energetici degli edifici
- realizzazione o modifica di autorimesse pertinenziali, collocate fuori terra ovvero totalmente o parzialmente interrate, con volume non superiore a 50 mc.
Lo schema di regolamento, prima di essere approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, deve essere sottoposto alla Conferenza Unificata per l’ acquisizione della relativa intesa e al parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni Parlamentari competenti.
Fonte: Ance
Autorizzazione paesaggistica: le nuove scadenze del Decreto Milleproroghe
Prorogata al 30 giugno 2009 l'applicazione del regime transitorio per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche. A decorrere dalla data suddetta troverà applicazione a pieno regime la disciplina ordinaria di cui all'art. 146 del Codice. Lo stabilisce l'art.38 del decreto legge 207/2008, recante proroga dei termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti (cd. mille-proroghe), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 31 dicembre 2008.
Si ricorda che il procedimento transitorio delineato dall'art. 159 del Codice prevede che l'autorizzazione paesaggistica deve essere rilasciata ovvero negata entro 60 giorni dalla relativa richiesta. Nel caso in cui l'autorizzazione venga rilasciata, l'amministrazione competente deve darne immediata comunicazione alla soprintendenza, la quale avrà a disposizione ulteriori 60 giorni dal ricevimento della relativa documentazione per annullare, con provvedimento motivato, l'autorizzazione stessa, qualora ritenga che non sia conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio.
La proroga al 30 giugno 2009 prevista dall'art.38 del decreto legge 207/2008 si riferisce anche al termine entro il quale le Regioni devono verificare la sussistenza, nelle amministrazioni delegate al rilascio delle autorizzazioni (generalmente i comuni), dei requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica richiesti dall'art. 146, comma 6 e apportare le modifiche necessarie. In caso di mancato adempimento da parte delle Regioni, le deleghe in essere al 30 giugno 2009 decadranno.
Scarica il testo del decreto n.207/2008

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