L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 22 aprile 2009

Onorevole Signor Presidente della Repubblica




Onorevole Signor Presidente della Repubblica,

oltre seimila abitanti di Isola delle Femmine (Palermo) e buona parte degli abitanti del nostro comprensorio temono di essere privati di uno dei principali diritti sanciti dalla Costituzione: il Diritto alla Salute?
E’ quello che sta accadendo purtroppo a noi tutti ed è per questo che ci rivolgiamo ad Ella per essere aiutati, per avere giustizia.
I cittadini di Isola delle Femmine, assieme ai cittadini di Capaci, Cinisi e Carini vivono in una situazione di preoccupazione, di allarme e di ansia. Essi si sentono inascoltati e privati di un sacrosanto diritto, quello della loro Salute, ma attendono fiduciosi una Sua risposta ed un Suo autorevole intervento che possa garantire a tutti loro il rispetto della dignità umana e del diritto a vivere.
Signor Presidente sicuramente Ella sarà informato sulla grave situazione ambientale e sanitaria con cui sono costretti a convivere i cittadini della nostra zona e delle zone di Melilli, Augusta, Priolo, Gela, della Valle del Simeto.
Sicuramente sarà informato dei tanti, dei troppi morti per tumori e per patologie gravi, dei nati malformati e di bambini soppressi prima della loro nascita per non incrementare il numero di questi ultimi.
Certamente e fortunatamente non tutta la Sicilia soffre questo scempio ambientale, vi sono anche aree di alto valore archeologico e paesaggistico che rappresentano delle isole felici, e fra queste c’era anche Isola delle Femmine, uno splendido paesino che Ella, nelle Sue visite a Palermo, avrà avuto sicuramente l’opportunità di osservare, visto che è situato sulla strada che collega l’aeroporto Falcone - Borsellino a Palermo.
Il territorio di Isola delle Femmine è situato all’interno della perimetrazione del Vincolo Paesaggistico ai sensi della l. 431/85.
Per la rilevanza delle numerose comunità viventi presenti nella zona, per la varietà paesaggistica e per l’importanza delle emergenze geomorfologiche, intorno all’area di Capo Gallo è stata istituita la Riserva naturale orientata Isola delle Femmine che, con decreto del 21/6/2001 dell’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Sicilia, fa parte dei siti di interesse comunitario (SIC) e delle zone a protezione speciale (ZPS) individuati a i sensi della Direttiva CEE ‘Habitat’ (92/43/CEE) e della Direttiva CEE ‘Uccelli’ (74/409/CEE) recepiti con DPR 3357 dell’8/9/97. Inoltre dal 24/7/2002 è stata istituita l’Area naturale marina protetta Capo Gallo - Isola delle Femmine, a seguito di Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (G.U. n. 285 del 5 dicembre 2002), ed infine aree di notevole pregio naturalistico sono le zone Raffo Rosso, M. Cuccio, Vallone Sagana, Rocche di Ciminna, Fondali di Isola delle Femmine e Capo Gallo.
In questo angolo di natura incontaminata purtroppo, con l’arrivo degli stabilimenti della Italcementi la situazione ambientale è peggiorata e la natura risulta fortemente contaminata. E questa situazione  è destinata a peggiorare con il progetto della ENAV (Ente Nazionale per l'Assistenza al Volo) che intende realizzare, in un sito di proprietà della Marina militare italiana ricadente nel territorio di Isola delle Femmine, l'installazione di un radar meteo per la rilevazione del fenomeno meteorologico Wind Shear.
Detto progetto prevede la costruzione di un traliccio di oltre 30 metri di altezza per un radar che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza a 360 gradi, e che investe tutto il territorio di Isola delle Femmine per un'altezza di 25 metri e per un raggio di oltre 2km.
Scienza medica, Enti internazionali ed Organizzazione Mondiale della Sanità concordano ed in maniera esplicita sui pericoli derivanti dalle azioni nefaste delle onde elettromagnetiche sull’organismo umano. Pericoli di leucemie, variazioni del livello di anticorpi, tachicardia, dolori agli occhi, mancanza di capacità di apprendimento, aumento degli aborti ed abbassamento della fertilità.
Le preoccupazioni e l’allarme, in cui versa la popolazione di Isola delle Femmine, non sono frutto di superficiale ed approssimativa informazione, ma sono suffragate dalla vastissima e documentata casistica circa i danni alla salute prima elencati.
Signor Presidente, la nostra Costituzione afferma che uno dei principali diritti del cittadino è il diritto alla salute, ma evidentemente per certi politici, funzionari ed imprenditori di pochi scrupoli e privi di senso civico, la Costituzione conta ben poco.
Non sarebbe il caso che Ella, Signor Presidente intervenisse in nostro aiuto?
La presente nota è il grido di dolore, l’accorato appello dei cittadini di Isola delle Femmine che ad Ella rivolgono al fine di sentirsi garantiti dalla Costituzione e dalle Leggi.
Chiediamo il Suo intervento, Signor Presidente, affinché le Autorità preposte riesaminino la procedura di autorizzazione all’installazione  del radar, alla luce delle eventuali omissioni operate nell’iter autorizzativo e controllino se sono stati messi in atto i principi stabiliti e legiferati in sede di Comunità Europea, fra cui quello di precauzione, in considerazione anche delle interazioni degli impatti indotti dall’opera sull’ambiente.



Comitato Cittadino Isola Pulita 
“No Radar a Isola delle Femmine”



Isola delle Femmine 23 Aprile 2009

Comitato Cittadino Isola Pulita

“No Radar a Isola delle Femmine”

p.il comitato Pino Ciampolillo Via Sciascia 13 90040 Isola delle Femmine PA



“No Radar a Isola delle Femmine”

http://noradaraisoladellefemmine.blogspot.com/

Iscriviti al gruppo Isola delle Femmine No radar No Tumori
http://www.facebook.com/home.php?#/event.php?eid=69187233371

FIRMATE LA PETIZIONE “no radar a Isola delle Femmine


Elettromagnetismo militare, dalla Sicilia alla Sardegna




Grazie per le info, sono preziose.

Sapere che la Regione Sicilia ha svolto la ricerca sulle emissioni elettromagnetiche di guerra rinfranca e allo stesso tempo amplifica la vergogna e la rabbia per la cronica passività della Regione Sardegna, qualunque sia il colore politico delle sue giunte. Ancora di più rincuora sapere che la società civile verifica lo studio e indica lacune e approfondimenti. L'indagine epidemiologica bidone della Regione Sardegna ci ha insegnato a diffidare anche degli studi promossi da governatori "amici".

In Sardegna è stato svolto uno studio sull'elettromagnetismo del poligono Salto di Quirra (il più vasto d'Europa) da parte di tre ricercatori autonomi (Coraddu, Tosciri, Litarru) rigorosamente autofinanziato con il sostegno di alcune associazioni di base dalle casse disperatamente vuote. Un confronto con gli esperti siciliani (e di altre regioni e nazioni ovviamente) potrebbe apportare conoscenze utili per smascherare le bugie oppiacee e affinare le capacità di contrapporsi al mostro militare dovunque si sia insidiato o tenti di mettere tana. Per contatti tra esperti: Massimo.Coraddu@ca.infn.it, ballubrincu@libero.it,.


Adesso è in corso un'indagine ufficiale gestita dal ministero alla Difesa e dalle forze armate, mirata, come spudoratamente dichiarato e scritto, a tranquillizzare la popolazione e i militari, "ottenenere la certificazione di qualità ambientale", cioè dimostrare che il poligono è un gioiellino ecologico. Niente di più facile dato che il cosa, il come il dove controllare è stato stabilito dal controllato che garantisce "Trasparenza e Qualità" mediante una gara d'appalto dagli oscuri contorni vinta dalla società "Ambiente" in partnership con il Dip. dell'Università di Pisa. Scontato il servile plauso incondizionato delle istituzioni locali.

Potrebbe dare buoni risultati un raffronto tra metodologia, strumentazioni, risultati dell'indagine dell'Arpa a Niscemi e l'indagine del controllato/controllore in corso nel Salto di Quirra, ormai noto come il poligono della morte a causa concentrazione di leucemie e alterazioni genetiche

Sarebbe per noi di enorme rilevanza stabilire rapporti e scambi di informazioni con quanti hanno la disponibilità militante e le capacità tecnico scientifiche di leggere il "Capitolato tecnico" e il piano d'indagine mirata a NON trovare traccia d'inquinamento.

Evito di spedire i file del piano, sono pesantissimi, restano a disposizione di quanti intendono approfondire il tema.


.............

Comitato sardo Gettiamo le Basi . .



Video 8 maggio 09 sul poligono Salto di Quirra: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/05/08&id=5273&from=ienePolveri belliche sopra i contadini


At 14.38 10/05/09, you wrote:




Al via la campagna contro le basi USA e NATO in Sicilia

di Antonio Mazzeo




Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in un terreno confiscato in contrada Casa Bianca, comune di Belpasso, a due passi dalla grande base USA di Sigonella. E il forum sociale antimafia 2009 di Cinisi (Palermo), nel ricordo di Peppino Impastato, assassinato da Cosa Nostra nel maggio di 31 anni fa.

“Facciamo appello a tutta la società civile siciliana, recuperando la memoria storica della grande stagione di lotta, negli anni ’80, contro gli euromissili a Comiso, opponendoci alle basi militari USA e NATO che mettono in pericolo le nostre vite anche in tempo di pace”, scrivono i primi firmatari dell’appello “No-basi”. Si tratta di ricercatori, professionisti e insegnanti, da tempi immemorabili impegnati contro tutte le guerre. Tra gli altri, la sociologa Nella Ginatempo; il professore Umberto Santino del Centro Siciliano di Documentazione antimafia “Giuseppe Impastato”; il presidente del Centro Studi ed Iniziative di Politica Economica (CEPES) Nicola Cipolla; l’avvocato Santi Terranova, parte civile nel procedimento avviato dalla Procura di Siracusa sull’incidente avvenuto il 12 luglio del 1984, quando un aereo Lockheed C141 dell’US Air Force che trasportava uranio impoverito, precipitò nei pressi del comune di Lentini (Siracusa) dopo il decollo da Sigonella.

“Da allora nella zona si sono registrati diversi casi di leucemia infantile, anche mortali, ed è pure cresciuto impunemente il numero di velivoli precipitati nelle campagne e nelle acque circostanti la base”, dichiara Alfonso Di Stefano della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella. “A ciò si aggiunge l’aumento degli aerei cargo e dei velivoli cisterna militari, che disperdono nell’ambiente le cosiddette “scie chimiche” con pericolose concentrazioni di veleni e sostanze cancerogene”.

La petizione popolare denuncia poi i nuovi programmi di ampliamento e potenziamento delle maggiori infrastrutture militari in Sicilia. La base di Sigonella, ad esempio, è destinata ad ospitare il sistema di sorveglianza terreste AGS (per la cui installazione il governo dovrà sborsare 150 milioni di euro entro il 2010) e dieci aerei-spia senza pilota “Global Hawks”. “Ciò comporterà l’arrivo nei prossimi mesi di 800 militari NATO, con rispettive famiglie, con conseguenti cementificazioni di fertili terreni agricoli, mentre vincoli ambientali ed archeologici vengono eliminati nei paesi limitrofi per meglio servire le esigenze strategiche degli Stati Uniti d’America”, aggiunge Di Stefano. “Sigonella spreca inoltre ingenti risorse pubbliche (acqua, luce, infrastrutture), mentre blocca attraverso le servitù militari lo sviluppo del trasporto aeroportuale in Sicilia e di conseguenza l’incremento occupazionale e turistico che si otterrebbe da una riconversione per uso civile della base”.

Tra gli strumenti di morte che più allarmano gli abitanti dell’isola c’è poi la stazione di telecomunicazioni con i sottomarini nucleari di contrada Ulmo a Niscemi (Caltanissetta), costruita dall’US Navy all’interno della riserva naturale orientata “Sughereta”.

“In violazione di qualsiasi principio di precauzione, a Niscemi si sta per installare adesso il sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS”, denunciano i firmatari dell’appello per smilitarizzare la Sicilia. “Questo micidiale sistema militare è basato su onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e l’estrema vicinanza al centro abitato avrebbe dovuto destare negli anni scorsi maggiori preoccupazioni fra gli amministratori locali prima d’assecondare le priorità militari”.

Un programma ad uso e consumo del grande complesso militare industriale statunitense, quello del MUOS. Solo per progettare e avviare la costruzione di due satelliti e le antenne radar dei segmenti terrestri che entreranno in funzione a Niscemi e in altre tre località sparse per il mondo (Virginia, isole Hawaii e Australia), la californiana Lockheed Martin Space Systems si è vista elargire dal Pentagono più di due miliardi e 110 milioni di dollari. Un secondo contratto di “perfezionamento” e “potenziamento” del sistema MUOS, attualmente in discussione, potrebbe portare nelle casse dell’impresa spaziale USA un altro miliardo e 155 milioni di dollari. Il rigido monopolio economico del nuovo sistema satellitare delle forze armate USA è confermato dai nomi dei sub-contraenti della Lockheed Martin: si tratta di General Dynamics (realizzazione del sistema di rilevazione terrestre), Boeing (parte dei sistemi di trasmissione dei satelliti) ed Harris Corporation (i riflettori delle antenne). Le uniche “ricadute” in Sicilia saranno quella delle potentissime e pericolosissime microonde elettromagnetiche del terminal terrestre del MUOS di Niscemi.

“La revoca del MUOS, programma funzionale alle guerre stellari del XXI secolo, e lo smantellamento delle 41 antenne di trasmissione dell’US Navy di Niscemi, sono indispensabili per garantire un futuro di pace alle generazioni future e avviare una seria politica di rilancio ambientale di un’area che è tra le più contaminate e devastate della Sicilia”, affermano gli attivisti della Campagna per la smilitarizzazione e la denuclearizzazione dell’isola.

L’inquinamento elettromagnetico a Niscemi, anche senza il terminal MUOS ha raggiunto già livelli altamente preoccupanti. Recentemente l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), ha consegnato all’amministrazione comunale di Niscemi, i dati sui rilevamenti del campo elettromagnetico generato dall’impianto militare, effettuati in un periodo compreso tra il 10 dicembre 2008 e il 9 marzo 2009. Il monitoraggio effettuato da quattro centraline installate in abitazioni civili prossime alla base, ha rilevato l’intensità della componente elettrica delle emissioni, la cui unità di misura è il volt per metro. In alcuni casi sono stati evidenziati valori superiori ai “limiti di attenzione” fissati dalle normative in materia. In contrada Ulmo, una centralina ha registrato una “media di esposizione di circa 6 V/mt con dei picchi settimanali di superamento”; la seconda centralina, sita sempre nei pressi dell’installazione militare, ha registrato i “valori medi di 4 V/m con picchi di superamento occasionali”, che in un caso (il 20 dicembre), hanno raggiunto i 9 V/m. Le altre due centraline hanno invece registrato dei “valori medi di 1-2 V/m con picchi preoccupanti”, specie in contrada Martelluzzo, dove nella giornata del 10 gennaio si è sfiorata l’intensità soglia dei 6 volt per metro.

Nonostante i preoccupanti risultati segnalati dall’ARPA, il Comitato No MUOS di Niscemi ha espresso in un comunicato “forti perplessità” sulle modalità di rilievo dei campi elettromagnetici. “Le quattro centraline, facenti parte di una rete di monitoraggio poco consona all’estensione del sito, sono state montate tutte nella stessa direzione (nord)”, segnala il Comitato. “Riteniamo pertanto che in questo modo ci siano gravi lacune sia sulle bande di frequenza misurate che sulle tipologie di onde elettromagnetiche cui tale metodo di monitoraggio presenta. I campi elettromagnetici difficilmente rilevabili con il sistema utilizzato dall’ARPA sono proprio quelli emanati dalle antenne esistenti: a bassa frequenza e omnidirezionali”.

A rendere scarsamente attendibili in termini d’impatto i dati del rilevamento ARPA, pure le ammissioni di un ufficiale statunitense della base di contrada Ulmo, riportate durante una conferenza cittadina sul rischio elettromagnetico dall’ingegnere Sergio Marino, secondo il quale “circa la metà delle 41 antenne non erano funzionanti nel periodo di monitoraggio e che non lo saranno mai”. “Se già siamo ben al di là dei “limiti di attenzione” con solo venti antenne, cosa succederebbe nel malaugurato caso venissero messe in funzione tutte le altre?”, commenta amaramente il Comitato No MUOS. “Chiediamo pertanto un’ulteriore campagna di rilevamento, predisponendo una rete di monitoraggio con rilevatori multi-banda che permettano di stimare con esattezza tutti i probabili impatti con cui, dal 1991, questa base militare sta danneggiando la salute dei cittadini, la riserva naturale e il nostro territorio”.


http://firmiamo.it/noradarisoladellefemmine

martedì 21 aprile 2009

ISOLA DELLE FEMMINE Vincoli Paesaggistici decreto 30 gennaio 1989

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/soprintendenze/vincoli/Paesaggistici/SCHEMA%20DI%20VINCOLO%20DA%20IMMETTERE%20NEL%20SITO_file/..%5CCARTELLA%20DECRETI%20E%20VERBALI%20VINCOLI%20PROVINCIE%20DELLA%20SICILIA%5CPALERMO%5C20%20-%20Fascia%20costiera%20e%20intero%20territorio%20comunale.pdf

Italcementi di Vibo verso la crisi

Italcementi di Vibo verso la crisi

fonte calabriaora del 17 aprile 2009

«Siamo di fronte ad un plateale ed ingiustificato tentativo di creare una crisi aziendale, sul territorio vibonese, da parte della Italcementi Group». L’incipit della Rappresentanza sindacale unitaria della cementeria di Vibo Marina - Giovanni Patania, Pierluigi Cremaschi, Giacomo Scordamaglia e Secondo Chiavelli - dice quasi tutto.

«Per una iniqua decisione dei vertici aziendali bergamaschi, che non conoscono la realtà vibonese quanto coloro che invece vivono su questo territorio - spiegano -, per le maestranze della cementerai di Vibo Valentia si prospettano momenti di difficoltà poiché una parte del mercato di competenza è stato inopinatamente assegnato alla cementeria di Castrovillari».

Eppure lo stabilimento di Vibo Marina è «una delle poche realtà positive di questa nostra provincia e, pur non toccando i vertici assoluti di produttività dei momenti migliori mantiene un dignitosissimo mercato di vendite». Si tratta dello stesso mercato che investe anche il territorio di Catanzaro, «che per una sorta di diritto acquisito - evidenzia la Rsu - compete a Vibo Marina poiché da sempre le maestranze in esubero della cementeria catanzarese sono state assorbite con innegabile altruismo dalla nostra struttura a discapito dell’occupazione locale». Appellandosi al prefetto Ennio Mario Sodano, al sindaco di Vibo Franco Sammarco e al presidente della Provincia Francesco De Nisi, la Rsu chiedono che le istituzioni locali intervengano «immediatamente» sulla Italcementi Group al fine di ottenere chiarimenti sugli «intendimenti a breve e lungo termine», utili a definire le «prospettive per le maestranze del cementificio di Vibo Marina, poiché - si legge nella nota sindacale - non

vorremmo ritrovarci, dopo anni di condivisione delle problematiche con il cementificio di Catanzaro, a stringere tra le mani unicamente gravi problemi e nessun beneficio ». E ancora: «L’avere rinunciato ad incrementare la ricchezza del nostro territorio per non rendere difficile la situazione delle maestranze catanzaresi deve essere riconosciuta e premiata non riducendo la capacità di smaltimento dei nostri prodotti ma preservando integra quella parte di mercato che era di competenza della cementeria di Catanzaro».

Quindi un messaggio ai «politici locali», affinché «rivendichino per Vibo Valentia, per i comuni limitrofi, per la popolazione locale e per tutte le maestranze della cementeria e dell’indotto quelle attenzioni che mai il gruppo Italcementi si è minimamente degnato di produrre, guardando solo ed esclusivamente al proprio interesse e disinteressandosi di tutti i problemi che comunque un’industria di tale tipo ha insiti nel suo essere». La Rsu, quindi, conclude: «Sollecitiamo perciò un tavolo di confronto ove le parti interessate, amministratori locali, azienda, maestranze, espongano con chiarezza i propri intendimenti e formulino le loro proposte per disinnescare questa grave contrapposizione che ogni giorno rischia sempre più di inasprirsi tra il gruppo Italcementi e le maestranze del cementificio di Vibo Marina preoccupate per le negative prospettive che una lacunosa richiesta di mercato, creata ad arte dai vertici aziendali, lascia intravedere».

Rimangono ora aperti numerosi interrogativi. Il primo, e più importante, riguarda i motivi della scelta operata da Bergamo di dirottare la produzione su Castrovillari. E’ dettata solo dalla volontà di aiutare lo stabilimento del Pollino che oggi versa in una situazione di difficoltà? O è una risposta, con conseguente ricatto occupazionale, alle campagne anti pet-coke, alle indagini della magistratura sul temuto inquinamento ambientale e all’ordinanza che vieta lo sbarco a Vibo del tanto discusso combustibile a basso costo derivato dal petrolio?




Notizie su: Italcementi, Qualità dell'aria, Salute, Occupazione, Autorizzazione Integrata Ambientale, Pet-coke, Aziende Insalubri, Ricorso al T.A.R., A.R.P.A.,Vigili Urbani, IPPC, Inquianmento delle falde acquifere, Cromo Esavalente, Centraline per il contro della qualità dell'aria, Mercurio, Zinco, Tumori, Crisi economica e Ripercussioni sulle aziende cementifere, Ristrutturazione Italcementi, Revamping, Rappresentanze Sindacali, Legambiente, Calusco d'Adda, La vita in diretta, S.I.C. e Z.P.S., Regione, Ente minerario, Denunce, querele, esposti, Portobello, Cutino, Licenza carbonile Raffo Rosso, Capannone su via libertà, Sviluppo Turistico di isola delle Femmine, Responsabilità sociale della Italcementi nei confronti della comunità isolana..........:

Italcementi Economia e Ristrutturazione

*ITALCEMENTI LAVORO SALUTE e SVILUPPO
*Italcementi di Vibo verso la crisi
*Cementeria Buzzi Unicem Osservazioni alla Valutazione Impatto Ambientale
*Italcementi Le Parrocchie contro il revamping
*Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping
*T.A.R.
*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine
*Il Vespro





Fatti, Cronaca, Informazione, Racconti, Critica, Opinioni, Satira...:
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*IO VOTO PORTOBELLO SE.................
*ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?
*La berlusconite del "Sindaco" Portobello
*Il SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE GASPARE PORTOBELLO NOMINA GLI “ESPERTI"
*SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO
*Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello
*Sindaco Portobello: La bugia è una mezza verità
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*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine
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*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Geometra Impastato Giovanni da Assessore LLPP a Consulente del Sindaco
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……aricati di……


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*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*Il Vespro Mese di Giugno: Isola delle Femmine fare chiarezza in consiglio pag.10.11.12 e la rubrica Caro “Sindaco” Portobello Professore Gaspare pag 40 e 41
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*Lettera degli economisti
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*Articolo 41 Costituzione
*Articolo 118 Costituzione Italiana
*Berlusconi: Siamo tutti spiati. Questo è il bavaglio vi Piace?
*Mafia Nuove alleanze 9 arresti a Palermo
*Isola delle Femmine finanziamento porto e infrastrutture
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*Codice della Strada Multe Ripartizioni e destinazioni
*Isola delle Femmine Marittimi in agitazione per grave crisi occupazionale *ATO Idrico 14 Giugno 2010 Approvati piano triennale e bilancio ..
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Arrivano i Commissari ad Acta per Bilanci Consuntivi 2009
*CANTIERI LAVORO
*Servizio Idrico Legge Finanziaria Regione Sicilia 11/2010 art 49
*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Munnezza a Isola : Costi Determine Ordinanze Impegni di Spesa
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Tutti all’Harry’s Bar per discutere l’appalto
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*Berlusconi: “..magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa”
*Berlusconi e le toghe rosse
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*Tra Berlusconi e Fini è scontro totale "Dimettiti" "Mi cacci?"
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Cemento: la "Colata" che ha sepolto Nord e Sud Italia
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*Isola delle Femmine disposto divieto dimora per comandante e vide dei Vigili Urbani
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*ATO Idrico gara da Rifare
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*Patto di Stabilità e Tributi locali legge 133/2008 art 77 bis
*Patto di Stabilità e Tributi locali legge 133/2008 art 77 bis
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia
*Presentazione del Rapporto sulle tecniche trattamentio rifiuti
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*Articolo 118 Costituzione Italiana
*Morto il poeta Josè Saramago
*I Misteri dell'Addaura

Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali

Un esposto denuncia per deturpamento delle bellezze naturali di Isola delle Femmine, sarà presentato ai Carabinieri della locale stazione dal gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”. A comunicarlo con una nota è lo stesso movimento politico, che addita la gestione del servizio di raccolta rifiuti in paese, amministrata anche ad Isola delle Femmine dall’Ato Palermo 1. Da tempo la cittadina marinara –scrive Rinascita Isolana- è invasa da tonnellate di rifiuti, che insistono – in cumuli di notevoli dimensioni – in diverse aree dell’abitato, nella zona costiera e lungo la Strada Statale 113 - in prossimità dello svincolo autostradale dell’A 29 – determinando –sottolinea- un indubbio e avvilente scempio visivo e producendo esalazioni maleodoranti. Ciò non solo rappresenta un serio pericolo per la salute dei cittadini e per la circolazione stradale, -si legge ancora nella nota del movimento politico- ma costituisce anche un sicuro vulnus alle bellezze naturali isolane e al connesso diritto di abitanti e visitatori di goderne. In particolare, si registra un’elevata concentrazione di rifiuti lungo la costa, -dichiara il gruppo consiliare di opposizione- all’interno dell’Area Marina Protetta – Riserva Naturale Orientata Capo Gallo/Isola delle Femmine, in prossimità della Torre Saracena; inoltre una sorta di discarica di almeno 50 mq.
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AMBIENTE, CUTINO, DANNO ERARIALE, DEBITO VERSO ATO PA1, DIONISI, DISCARICHE, giucastro, ISOLA DELLE FEMMINE, ISOLE ECOLOGICHE, PALAZZOLO, PALazzotto, PORTOBELLO, RACCOLTA DIFFERENZIATA, RISO, SALUTE,Munnezza



ATO PA1 il rattoppo dell'emergenza rifiuti


I sindaci Proprietari nonché clienti dell’ATO PA1 hanno firmato l’ennesimo piano Che prevede per ogni Comune Proprietario e cliente il versamento di quote mensili più alte fino a ottobre, allo scopo di adeguare il servizio di raccolta dell’immondizia al notevole aumento della popolazione nel territorio che si verifica con l’arrivo dell’estate.
Il presidente dell’ATO PA1, che i Comuni Proprietari/Clienti hanno nominato, Giacomo Palazzolo ha intimato ai sindaci che è necessario versare le quote mensili puntualmente e avviare tempestivamente una massiccia campagna di raccolta differenziata porta a porta, per separare i rifiuti secchi da quelli umidi.
Alla prossima riunione dei Sindaci Proprietari/Clienti dell’ATO PA1 revocheranno dall’incarico il Consiglio D’amministrazione da loro eletto!
Cittadini è una bella presa per il CULO non trovate?
Non trova Caro "Sindaco" Professore Gaspare Portobello ?
La situazione dal punto di vista igienico ambientale diventa ogni giorno più pericolosa per la salute dei Cittadini e le ripercussioni economiche che potrebbero derivarne per la stagione estiva. Siamo all’emergenza come dice l’avvocato Palazzolo. Esperienza ormai accertata giuridicamente sappiamo che le situazioni di emergenza richiamano contratti di sub-appalto, smuove money. Emergenza è come dire una pioggia di pubblico denaro. Quando le nostre strade si riempiono di munnezza c’è l’appalto che è in grado di sostituire le manifeste carenze della Pubblica Amministrazione. Si ha come l’impressione di un film già visto su cui le massime Autorità Regionali stanno in queste settimane denunciando dinnanzi alla magistratura. (vedi dichiarazioni Presidente Lombardo e Assessore Russo). Caro “Sindaco” Portobello tutto ciò non crea il Lei una qualche apprensione?
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Mafia Isola delle Femmine?

Promemoria per il geologo “Assessore” dr. Marcello Cutino (ambientalista a cunvinienza )

DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 articolo 78 comma 2
2. Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o AFFINI sino al QUARTO GRADO. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado.
Art. 78 Affinità
L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge.
Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei due coniugi, egli è affine dell'altro coniuge.
L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati (434). Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'art. 87, n. 4.

Sono affini di primo grado il suocero, genero e nuora. Sorella e fratello della moglie sono affini di secondo grado. La zia o lo ZIO della MOGLIE sono affini di TERZO GRADO. Il cugino della moglie o del marito è affine di quarto grado ed è quindi escluso dai benefici lavorativi.

(e come dice il Signor Presidente del Consiglio non ne parliamo più)
*Lettera aperta al sindaco di Isola delle Femmine
*Informazione Comunicazione Critica Satira Diffamazione Giustizia
*Rapporti con gente di mafia. Si puo' criticare
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*Relazione che la Commissione parlamentare Antimafia approva seduta 6 dicembre 2000
*Copacabana Di Trapani Isola delle Femmine .............
*Morto il poeta Josè Saramago
*I Misteri dell'Addaura
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*GESTIONE beni confiscati legge 109 7 marzo 96 *PORTOBELLO CUTINO PALazzotto E IL GRUPPO Progetto destinano il bene confiscato
*Mafia Nuove alleanze 9 arresti a Palermo
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*Caserma dei Carabinieri Isola delle Femmine Opere Triennali
*Sequestro beni mafiosi a Isola delle FemmineMaxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine

*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA VASSALLO ANTONIETTA MAGGIO/09
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo

*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
*Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
*P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine
*Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..
*L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA APPROVA LA LEGGE SUI RIFIUTI
*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.

*La resa alla povertà degli amministratori di Isola delle Femmine

*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010



Tabella 1: Procedura di VIA





























Fase


Obiettivi


Normativa


Istruttoria preliminare:


Il Ministero dell’ambiente su richiesta del proponente nomina degli osservatori al fine di assistere a prove sperimentali o operazioni tecniche, i cui risultati saranno parte integrante dello studio di impatto ambientale



Istruttoria:


Comunicazione dei progetti e dello studio di impatto ambientale


L. 349/86 art. 6 comma 3



Partecipazione del pubblico che può inviare osservazioni al Ministero dell'ambiente sul progetto e studio entra 30 giorni dalla data di presentazione del progetto


L. 349/86 art. 6 comma 9



Istruttoria e formulazione del parere della Commissione VIA al Ministro per l'emanazione del parere di compatibilità ambientale


L. 67/88 art. 18 comma 5;
- DPCM 377/88 art. 6 comma 1;
-DPCM 27/12/1988 art. 6 comma 2


Decisione:


Emanazione del decreto di compatibilità ambientale del Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro dei Beni culturali ed ambientali e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sui quotidiani a cura del proponente


L. 349/86 art. 6 comma 4


Fonte: Rielaborazione propria tratta da Manuale di valutazione d’impatto

economico- ambientale, D. Verdesca.


http://www.ambientediritto.it/dottrina/Politiche%20energetiche%20ambientali/politiche%20e.a/via_romagnoli.htm







Procedura Nazionale di VIA






La partecipazione dei cittadini

Il consenso e la collaborazione della popolazione locale si ritiene uno dei fattori fondanti della procedura di VIA. I cittadini devono essere informati sull’avvio del procedimento attraverso un avviso dell’avvenuto deposito del SIA pubblicato su quotidiani ad ampia diffusione a livello locale e nazionale, contenente l’indicazione dell’opera e la sua precisa localizzazione. Entro 30 giorni dall’annuncio pubblico qualsiasi cittadino può presentare al Ministero dell’Ambiente, al Ministero per i beni e le attività culturali ed alla Regione territorialmente interessata, delle istanze, osservazioni, pareri sul progetto in esame. Ogni cittadino può, altresì, partecipare alle eventuali inchieste pubbliche indette dal Ministero dell’ambiente o dalla Regione, alla quale sono chiamati ad intervenire anche il proponente e gli Enti locali interessati.


Il rilascio del giudizio di compatibilità ambientale

La procedura di VIA si conclude attraverso il rilascio di un giudizio motivato che precede il rilascio del provvedimento amministrativo che consente l’avvio del progetto. Vediamo le tempistiche attinenti l’emanazione di tale giudizio:
- decorso il termine dei 60 giorni dalla data di trasmissione del SIA e del progetto definitivo, l’Autorità Competente ha ulteriori 90 giorni per emanare il giudizio di compatibilità ambientale, anche in assenza dei pareri richiesti ai soggetti coinvolti;
- in caso di incompletezza di dati o lacune informative possono essere richieste delle integrazioni attinenti il progetto o la documentazione allegata: la procedura di VIA, in tal caso, viene momentaneamente sospesa fino alla ricezione della documentazione integrativa. Nell’ipotesi in cui il proponente non ottemperi si ferma il corso della procedura e si rende necessaria la presentazione di una nuova domanda;
- l’Autorità competente può, in determinati casi, indire una, o più, Conferenze di Servizi a cui partecipano i rappresentanti legittimati ad esprimere in modo definitivo il parere dell’amministrazione di appartenenza;
- la definizione finale del giudizio di compatibilità ambientale, che può includere eventuali prescrizioni per la mitigazione degli impatti ed il monitoraggio dell’opera, scaturisce nell’emanazione del provvedimento amministrativo che permette l’avvio dei lavori dell’opera. Tale provvedimento finale deve essere pubblicato, da parte del proponente, unitamente all’estratto della VIA, nella Gazzetta Ufficiale o nel Bollettino regionale in caso di VIA Regionale e su un quotidiano a diffusione nazionale. Dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da parte dei soggetti interessati.
In caso di mancata pronuncia entro 90 giorni, l’art. 6 della l. 349/1986 predispone che “la procedura di approvazione riprenda il suo corso, salvo proroga deliberata dal Consiglio dei Ministri in casi di particolare rilevanza”, si parla, in questo caso, di silenzio devolutivo.
La Commissione VIA può intervenire anche posteriormente all’avvio dei lavori, infatti nel caso in cui nell’esecuzione dell’opera si pongano in essere comportamenti contrastanti con il parere di compatibilità ambientale il MATTM ne può ordinare la sospensione e rimettere la questione al Consiglio dei Ministri.


Gli organi tecnici implicati nella procedura di VIA

Per comprendere appieno la realizzazione della procedura VIA si ritiene opportuno illustrare i ruoli e le responsabilità degli Enti coinvolti nella procedura stessa. In particolare intervengono nel procedimento finalizzato all’emanazione del decreto di compatibilità ambientale i seguenti soggetti:
1 - Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, Divisione III;
2 - Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, Divisione X;
3 - Commissione VIA;
4 - Organismi esterni.





http://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?dpath=document&dfile=21052007092523.pdf&content=SICILIA,+L.R.+n.+13/2007,Disposizioni+in+favore+dell+

ISOLA DELLE FEMMINE LOTTA ALL'ULTIMO VOTO

Isola delle Femmine, duello a tre con liti fino all' ultimo minuto


ISOLA DELLE FEMMINE - A due chilometri da Sferracavallo, l' ultimo avamposto cittadino che con un referendum ha sfidato Palermo sull' autonomia cittadina, le Europee sono già dimenticate. A Isola delle Femmine sono sepolte dalla contemporanea sfida a tre per la scalata al municipio, un mastio bianco calce che domina il porticciolo della cittadina marinara. E che marinara oggi vuole essere nel senso più moderno del termine: chi andrà al potere avrà da gestire due aree marine protette, per le quali il futuro è scritto nei programmi turistici e della piccola pesca locale. Avrà da gestire i 1.200 metri di spiaggia e di scogliera, dove ogni estate aprono almeno undici stabilimenti balneari. E non solo. C' è in ballo anche la riconversione dell' area industriale, dove l' Italcementi attualmente gioca nel ruolo della Fiat locale: 300 dipendenti e una stabilità che fa invidia a quella della stessa fabbrica d' auto. Le decine di capannoni dismessi o abbandonati già da qualche tempo sono un grande affare per piccole imprese e ditte artigiane, dal cantiere nautico alla falegnameria, all' officina ad alta specializzazione. Gli spazi liberi sono ancora migliaia. Davanti al municipio c' è la Uno dei carabinieri, impegnati a sedare quella che sembra una rissa. Ma che invece è solo il duello all' ultimo comizio di uno dei tre candidati alla poltrona di sindaco del minuscolo comune, settemila anime delle quali le urne, domenica, ne attendono cinquemila e duecento. Gli animi sono roventi: una ventina di persone è impegnata a discutere con un cinquantenne dall' aria giovanile. Agguerritissimo. «è una questione di civiltà e di democrazia», sbraita lui muovendosi a larghe falcate. «Orazio, ragiona», ribatte la folla. Sale dal sindaco, appena cinque minuti dopo è giù: tutti si trasferiscono in caserma. Lui è Orazio Cataldo, presidente del Consiglio comunale in carica, ex vicesindaco, ex retino e simpatizzante dell' area progressista che oggi corre per la poltrona di primo cittadino. A sostenerlo c' è Insieme-Isola delle Femmine, lista civica vicina al centrodestra dentro la quale ci sono anche Giuseppe Spanò e Pino Aiello, le due massime cariche cittadine di Forza Italia. Dall' altra parte, al primo piano del palazzo, c' è il suo diretto avversario, anche se è tale solo sulla carta: il sindaco in carica Stefano Bologna, sostenuto dal centro e dal centrosinistra, è al secondo mandato e non può ricandidarsi. Tornerà in pista, forse, da assessore della lista "Isola per tutti". Il competitor è Gaspare Portobello, insegnante, attuale assessore alla Pubblica istruzione. Tra i due è scoppiata la lite sulla prenotazione delle ultime ore di propaganda elettorale, per le quali ognuno vanta diritti. Decideranno i carabinieri, che qui sono ancora un' autorità indiscussa. Il terzo concorrente è Vincenzo Di Maggio, ex sindaco, destituito dal ministro dell' Interno nel '91 per una serie di condanne amministrative passate in giudicato. A lui, figlio di una famiglia di ex monarchici che a Isola ha visto avvicendarsi sulla poltrona più alta della città perfino un podestà, è succeduto proprio Stefano Bologna. La Torre, simbolo della sua lista, a Isola è da sempre sinonimo della destra conservatrice. I progressisti puntano sui giovani e sul voto d' opinione, i liberal vanno a pescare tra i delusi e tra coloro che sono in caccia di novità. «Litigano giusto ora, che ce ne stiamo liberando», scherza qualcuno nel bar accanto al palazzo municipale. La rissa è esplosa per la serata clou di oggi, quando il cardiochirurgo Carlo Marcelletti sarà l' ospite d' onore di un momento dedicato ai progetti per la salute di Insieme. Cataldo è un informatore scientifico, il settore medico gli è caro, ne ha fatto un punto d' onore del suo programma. è entusiasta del suo progetto, dice che «la risposta che ha avuto dalla gente è stata impressionante». Il gruppo di Bologna non gioca al rialzo, ribatte agli show di Cataldo con il comizio di Leoluca Orlando, «con i risultati di quella che per Isola è stata una innegabile rinascita - dice l' ex sindaco - servizi come acqua e scuolabus per tutti, e la popolazione quasi raddoppiata in dieci anni». E conta sul fatto che Cataldo, per correre da solo, ha spaccato l' opposizione. Ma a Isola non sono pochi a guardarlo con simpatia, dopo otto anni di governo del centrosinistra. «Bologna aveva iniziato bene, poi...», dicono gli intervistati, allargando le braccia. «Tutte le macchine di governo si stancano, è inevitabile - dice lo stesso Bologna - e bisogna essere bravi a rinnovarsi nel ricambio della classe dirigente». Del terzo candidato sembrano conservare qualche nostalgia solo i più anziani. Anche se pochi sanno che tra il ' 74 e il ' 78 quella scuola materna che sorse a Isola durante una sindacatura Di Maggio, fu costruita dal Comune senza i necessari nulla osta. E solo nel '97 il Comune ottenne la sanatoria. Allora anche i podestà potevano sbagliare, senza che nessuno ci facesse caso. Anzi. - ALBERTO BONANNO
Repubblica — 11 giugno 2004 pagina 2 sezione: PALERMO
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/06/11/isola-delle-femmine-duello-tre-con-liti.html

venerdì 17 aprile 2009

IL POPOLO DELLE AUTONOMIE


STATUTO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE
http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g05-17s/g05-17s-p5.htm

Comune ISOLA DELLE FEMMINE
http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/

ALBO PRETORIO ISOLA DELLE FEMMINE

» Delibere
» Determine
» Ordinanze
» Concessioni Edilizie

Concessioni edilizie On-line

Ordinanze Uff.Tecn.Comun.
ORDINANZA N. 57.pdf

Piano Regolatore Generale

Commissioni

Regolamenti Enti locali attuazione della legge 241/1990
http://autonomie.interno.it/regolamenti/regolamenti/isola_delle_femmine.pdf

Art. 21. COSTITUZIONE: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm

CONVENZIONE SULL'ACCESSO ALLE INFORMAZIONI, L'ACCESSO ALLA GIUSTIZIA IN MATERIA AMBIENTALE
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l28056.htm

ACCESSO ALLE INFORMAZIONI AMBIENTALI
Legge 8 luglio 1986, n. 349 art 14 comma 3.

Qualsiasi cittadino ha diritto di accesso alle informazioni sullo stato dell'ambiente disponibili, in conformità delle leggi vigenti, presso gli uffici della pubblica amministrazione, e può ottenere copia previo rimborso delle spese di riproduzione e delle spese effettive di ufficio il cui importo è stabilito con atto dell'amministrazione interessata.
http://www.ambientediritto.it/Legislazione/V.I.A/L%201986%20n%20349.htm


ARTICOLO 2, paragrafo 2, e 'articolo 6 della direttiva 2003/4/CE
http://www.arpa.sicilia.it/UploadDocs/15_DECRETO_LEGISLATIVO.pdf


Legge 241/90 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
http://www2.agcom.it/L_naz/L241_90.htm

CORTE DEI CONTI
http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezioni-re/Sicilia/Pronunce/Pronunce--/Anno-2008/deliberazione-n.174-2008-contr.doc_cvt.htm

Comunicati stampa Regione Sicilia
http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ufficiostampa/
http://www.regione.sicilia.it/tgweb/
http://radiomosaici.blogspot.com/

Carini Comunicati Stampa
http://www.comune.carini.pa.it/comunicazioni.asp?sezione=2

Ministero Interno Finanza locale
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2007&cod_modello=CCOU&sigla=PA&tipo_cert=C&isEuro=0&quadro=02
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2008&cod_modello=PCOU&sigla=PA&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=01
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/Home_SearchIndFin.php?tipo_ente=CO&tipo_certificato=C&Anno=2006&Nome_Ente=Isola+delle+Femmine+&Codice_Ente=&stratificazione=&zonageo=&reg=&prov=

ANAGRAFE ISOLA DELLE FEMMINE
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/Home_SearchEnti.php

http://autonomie.interno.it/regolamenti/regolamenti/isola_delle_femmine.pdf

* REGOLAMENTO presa visione atti Isola


* AMBIENTE accesso informazione e partecipazione

http://europa.eu/legislation_summaries/environment/general_provisions/l28056_it.htm



* AMBIENTE INFORMAZIONI LEGGE 8.7.86 n 349 art 14 comma 3

http://www.ambientediritto.it/Legislazione/V.I.A/L%201986%20n%20349.htm

* AMBIENTE art 2, par.2, art. 6 della direttiva 2003/4/CE

http://www.arpa.sicilia.it/UploadDocs/15_DECRETO_LEGISLATIVO.pdf





Ministero Isola Conto previsione 2009 consuntivo 2008 Consuntivo 2008

http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2009&cod_modello=PCOU&sigla=PA&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=01

Ministero Isola Conto previsione 2008

http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2008&cod_modello=PCOU&sigla=PA&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=01

CORTE DEI CONTI Isola bilancio previsione 2008

http://www.corteconti.it/Ricerca-e-1/Gli-Atti-d/Controllo-/Documenti/Sezioni-re/Sicilia/Pronunce/Pronunce--/Anno-2008/deliberazione-n.174-2008-contr.doc_cvt.htm

Ministero Isola Conto Consuntivo 2007 Isola

http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2007&cod_modello=CCOU&sigla=PA&tipo_cert=C&isEuro=0&quadro=02

Ministero Isola Conto previsione 2007 consuntivo 2006

http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/showQuadro.php?codice=5190550410&tipo=CO&descr_ente=ISOLA+DELLE+FEMMINE&anno=2007&cod_modello=PCOU&sigla=PA&tipo_cert=P&isEuro=0&quadro=01


Ministero Isola INDICATORI Finanziari 2006

http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/Home_SearchIndFin.php?tipo_ente=CO&tipo_certificato=C&Anno=2006&Nome_Ente=Isola+delle+Femmine+&Codice_Ente=&stratificazione=&zonageo=&reg=&prov

Ministero Isola Anagrafe
http://www.finanzalocale.interno.it/sitophp/Home_SearchEnti.php


Tribunale Amministrativo
Corte di giustizia comunità europea
Corte Costituzionale
Corte dei Conti
Corte di cassazione
Consiglio Giustizia Amm.va Regione Sicilia
Avvocato Generale
Tribunale di 1° grado Comunità Europea
Tribunale