L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 31 luglio 2009

Scioglimento Consigli Comunali art 2 comma 30 legge 94 15 luglio 2009


Scioglimenti Consigli Comunali LEGGE 15 luglio 2009 , n. 94 Articolo 2 comma 30

30. L'articolo 143 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 143. - (Scioglimento dei consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare. Responsabilità dei dirigenti e dipendenti). - 1. Fuori dai casi previsti dall'articolo 141, i consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell'articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un'alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l'imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali, nonchè il regolare funzionamento dei servizi ad esse affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica.

2. Al fine di verificare la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 anche con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti ed ai dipendenti dell'ente locale, il prefetto competente per territorio dispone ogni opportuno accertamento, di norma promuovendo l'accesso presso l'ente interessato. In tal caso, il prefetto nomina una commissione d'indagine, composta da tre funzionari della pubblica amministrazione, attraverso la quale esercita i poteri di accesso e di accertamento di cui è titolare per delega del Ministro dell'interno ai sensi dell'articolo 2, comma 2-quater, del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410. Entro tre mesi dalla data di accesso, rinnovabili una volta per un ulteriore periodo massimo di tre mesi, la commissione termina gli accertamenti e rassegna al prefetto le proprie conclusioni.
3. Entro il termine di quarantacinque giorni dal deposito delle conclusioni della commissione d'indagine, ovvero quando abbia comunque diversamente acquisito gli elementi di cui al comma 1 ovvero in ordine alla sussistenza di forme di condizionamento degli organi amministrativi ed elettivi, il prefetto, sentito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica competente per territorio, invia al Ministro dell'interno una relazione nella quale si dà conto della eventuale sussistenza degli elementi di cui al comma 1 anche con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti e ai dipendenti dell'ente locale. Nella relazione sono, altresì, indicati gli appalti, i contratti e i servizi interessati dai fenomeni di compromissione o interferenza con la criminalità organizzata o comunque connotati da condizionamenti o da una condotta antigiuridica. Nei casi in cui per i fatti oggetto degli accertamenti di cui al presente articolo o per eventi connessi sia pendente procedimento penale, il prefetto può richiedere preventivamente informazioni al procuratore della Repubblica competente, il quale, in deroga all'articolo 329 del codice di procedura penale, comunica tutte le informazioni che non ritiene debbano rimanere segrete per le esigenze del procedimento.
4. Lo scioglimento di cui al comma 1 è disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla trasmissione della relazione di cui al comma 3, ed è immediatamente trasmesso alle Camere. Nella proposta di scioglimento sono indicati in modo analitico le anomalie riscontrate ed i provvedimenti necessari per rimuovere tempestivamente gli effetti più gravi e pregiudizievoli per l'interesse pubblico; la proposta indica, altresì, gli amministratori ritenuti responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia, di componente delle rispettive giunte e di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti.
5. Anche nei casi in cui non sia disposto lo scioglimento, qualora la relazione prefettizia rilevi la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti o ai dipendenti a qualunque titolo dell'ente locale, con decreto del Ministro dell'interno, su proposta del prefetto, è adottato ogni provvedimento utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto e ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell'ente, ivi inclusa la sospensione dall'impiego del dipendente, ovvero la sua destinazione ad altro ufficio o altra mansione con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell'autorità competente.
6. A decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di scioglimento sono risolti di diritto gli incarichi di cui all'articolo 110, nonchè gli incarichi di revisore dei conti e i rapporti di consulenza e di collaborazione coordinata e continuativa che non siano stati rinnovati dalla commissione straordinaria di cui all'articolo 144 entro quarantacinque giorni dal suo insediamento.
7. Nel caso in cui non sussistano i presupposti per lo scioglimento o l'adozione di altri provvedimenti di cui al comma 5, il Ministro dell'interno, entro tre mesi dalla trasmissione della relazione di cui al comma 3, emana comunque un decreto di conclusione del procedimento in cui dà conto degli esiti dell'attività di accertamento. Le modalità di pubblicazione dei provvedimenti emessi in caso di insussistenza dei presupposti per la proposta di scioglimento sono disciplinate dal Ministro dell'interno con proprio decreto.
8. Se dalla relazione prefettizia emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti tra singoli amministratori e la criminalità organizzata di tipo mafioso, il Ministro dell'interno trasmette la relazione di cui al comma 3 all'autorità giudiziaria competente per territorio, ai fini dell'applicazione delle misure di prevenzione previste nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 31 maggio 1965, n. 575.
9. Il decreto di scioglimento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Al decreto sono allegate la proposta del Ministro dell'interno e la relazione del prefetto, salvo che il Consiglio dei ministri disponga di mantenere la riservatezza su parti della proposta o della relazione nei casi in cui lo ritenga strettamente necessario.
10. Il decreto di scioglimento conserva i suoi effetti per un periodo da dodici mesi a diciotto mesi prorogabili fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, dandone comunicazione alle Commissioni parlamentari competenti, al fine di assicurare il regolare funzionamento dei servizi affidati alle amministrazioni, nel rispetto dei princìpi di imparzialità e di buon andamento dell'azione amministrativa. Le elezioni degli organi sciolti ai sensi del presente articolo si svolgono in occasione del turno annuale ordinario di cui all'articolo 1 della legge 7 giugno 1991, n. 182, e successive modificazioni. Nel caso in cui la scadenza della durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell'anno, le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. La data delle elezioni è fissata ai sensi dell'articolo 3 della citata legge n. 182 del 1991, e successive modificazioni. L'eventuale provvedimento di proroga della durata dello scioglimento è adottato non oltre il cinquantesimo giorno antecedente alla data di scadenza della durata dello scioglimento stesso, osservando le procedure e le modalità stabilite nel comma 4.
11. Fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista, gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento di cui al presente articolo non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso, qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo. Ai fini della dichiarazione d'incandidabilità il Ministro dell'interno invia senza ritardo la proposta di scioglimento di cui al comma 4 al tribunale competente per territorio, che valuta la sussistenza degli elementi di cui al comma 1 con riferimento agli amministratori indicati nella proposta stessa. Si applicano, in quanto compatibili, le procedure di cui al libro IV, titolo II, capo VI, del codice di procedura civile.
12. Quando ricorrono motivi di urgente necessità, il prefetto, in attesa del decreto di scioglimento, sospende gli organi dalla carica ricoperta, nonchè da ogni altro incarico ad essa connesso, assicurando la provvisoria amministrazione dell'ente mediante invio di commissari. La sospensione non può eccedere la durata di sessanta giorni e il termine del decreto di cui al comma 10 decorre dalla data del provvedimento di sospensione.
13. Si fa luogo comunque allo scioglimento degli organi, a norma del presente articolo, quando sussistono le condizioni indicate nel comma 1, ancorchè ricorrano le situazioni previste dall'articolo 141».

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09094l.htm

I politici cambiano spesso, ma i dirigenti degli uffici tecnici restano e Cosa Nostra li utilizza per suoi interessi.Rimuovere SINDACI e CONSIGLIERI comunali in odore di mafia. Bisogna intervenire anche sugli apparati burocratici compromessi , commissariandoli e se necessario licenziare i responsabili. Accertate infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni oltre a tagliare sindaci e consigli comunali, intervenire anche sui burocrati dirigenti, avviando procedimenti che portino al licenziamento immediato, senza attendere la condanna.Queste le proposte avanzate dalla Commissione antimafia. SANATORIE LOTTIZZAZIONI VARIANTI PIANI VOLUMETRICI IL COMUNE IN MANO AI BOSS. Ancora una volta si scopre che, come nella maggior parte dei casi, i dipendenti tratti in arresto operavano nel settore dei lavori pubblici e dell'urbanistica.

I R.O.S. a Isola delle Femmine

Legge 109/96

Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati.


Art. 2-decies. -

1. La destinazione dei beni immobili e dei beniaziendali confiscati e' effettuata con provvedimento del direttorecentrale del demanio del Ministero delle finanze, su proposta non vincolante del dirigente del competente ufficio del territorio,sulla base della stima del valore dei beni effettuata dal medesimoufficio, acquisiti i pareri del prefetto e del sindaco del comune interessato e sentito l'amministratore di cui all'articolo 2-sexies

Fonte legislativa

«Art 2-bis. -

1. Il procuratore della Repubblica, di cui all’art. 2, comma 1, il direttore della Direzione investigativa antimafia, o il questore territorialmente competente a richiedere l’applicazione di una misura di prevenzione procedono, anche a mezzo della guardia di finanza o della polizia giudiziaria, ad indagini sul tenore di vita, sulle disponibilita’ finanziarie e sul patrimonio dei soggetti indicati all’art. 1 nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza con o senza divieto od obbligo di soggiorno, nonche’, avvalendosi della guardia di finanza o della polizia giudiziaria, ad indagini sull’attivita’ economica facente capo agli stessi soggetti allo scopo anche di individuare le fonti di reddito.

2. Accertano, in particolare, se dette persone siano titolari di licenze, di autorizzazioni, di concessioni o di abilitazioni all’esercizio di attivita’ imprenditoriali e commerciali, comprese le iscrizioni ad albi professionali e pubblici registri, se beneficiano di contributi, finanziamenti o mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concesse o erogate da parte dello Stato, degli enti pubblici o delle Comunita’ europee.

3. Le indagini sono effettuate anche nei confronti del coniuge, dei figli e di coloro che nell’ultimo quinquennio hanno convissuto con i soggetti indicati al comma 1 nonche’ nei confronti delle persone fisiche o giuridiche, societa’, consorzi od associazioni, del cui patrimonio i soggetti medesimi risultano poter disporre in tutto o in parte, direttamente o indirettamente.

Fonte legislativa


Immobile sito in Isola delle Femmine Via Passaggio del Coniglio s.n.c. catasto al foglio part 632 (fonte)

I politici cambiano spesso, ma i dirigenti degli uffici tecnici restano e Cosa Nostra li utilizza per suoi interessi. Rimuovere SINDACI e CONSIGLIERI comunali in odore di mafia. Bisogna intervenire anche sugli apparati burocratici compromessi , commissariandoli e se necessario licenziare i responsabili. Accertate infiltrazioni mafiose nelle pubbliche amministrazioni oltre a tagliare sindaci e consigli comunali, intervenire anche sui burocrati dirigenti, avviando procedimenti che portino al licenziamento immediato, senza attendere la condanna.Queste le proposte avanzate dalla Commissione antimafia. SANATORIE LOTTIZZAZIONI VARIANTI PIANI VOLUMETRICI IL COMUNE IN MANO AI BOSS. Ancora una volta si scopre che, come nella maggior parte dei casi, i dipendenti tratti in arresto operavano nel settore dei lavori pubblici e dell'urbanistica.



I R.O.S. a Isola delle Femmine

Legge 109/96 Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati.



Art. 2-decies. - 1. La destinazione dei beni immobili e dei beni aziendali confiscati e' effettuata con provvedimento del direttore centrale del demanio del Ministero delle finanze, su proposta non vincolante del dirigente del competente ufficio del territorio,sulla base della stima del valore dei beni effettuata dal medesimo ufficio, acquisiti i pareri del prefetto e del sindaco del comune interessato e sentito l'amministratore di cui all'articolo2-sexies Fonte legislativa
Promemoria per il "Sindaco" Prof Portobello il geologo "Assessore" dr. Marcello Cutino il V.P. C.C. geom Dionisi:
*Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine

*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine

*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare

*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo

*Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore

*P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine

*P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi

*P.r.g. Isola delle Femmine

*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

*ELAUTO variante in corso d'opera

*Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Solemar Consorzio Turistico Siciliano

*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI

*Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..

*in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...

*Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello

*prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...

*Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.

*Mafia e Dintorni

*Circolare scioglimenti Consigli Comunali LEGGE 15 luglio 2009, n. 94
*Disposizioni Pubblica Sicurezza

giovedì 30 luglio 2009

LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO LUGLIO/09

*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO LUGLIO/09
*Licenza Edilizia N° 28 del 03/12/2009 Scalici Damiano Amministratore R.S. Costruzioni SRL
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
*Licenza Edilizia in sanatoria n 24 Fontana Salvatore
*ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino
*Licenza Edilizia 21 Spanò Giuseppe
*Licenza Edilizia in Sanatoria 22 Bruno Salvatore
*SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE
*ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI
*Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine
*Licenza Edilizia in Sanatoria 20 Prefabbricati Nord
*MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO
*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA SETTEMBRE/09
*LICENZA EDILIZIA GIAMBONA CATERINA
* Via martin L. King Portobello Callea Costantino Parco Giochi Piscina
*D'Arpa Sandro
*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI AGOSTO/09
*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO LUGLIO/09

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA

COSA BOLLE IN PENTOLA? albo pretorio isola delle femmine
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SELVAGGIA AGGRESSIONE AL CANDIDATO SINDACO RUBINO ANTONINO
Quattro operai della ISSEN minacciano di lanciarsi nel vuoto http://isolapulita.blogspot.com/2009/08/nissen.html#links

LE RONDE GIOSIOSE di Portobello Cutino PALazzotto e c………
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APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
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TRASPARENZA COMUNICAZIONE CONOSCENZA
ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
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SANGUE all’arsenico per gli abitanti di GELA
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TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
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NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
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Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
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TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
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LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
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NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?
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Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
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Stefano Bologna: LE PAROLE SONO PIETRE
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Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
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Isola delle Femmine: Radar meteo o acquario marino?
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La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009
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ITALCEMENTI: CRISI ECONOMICA E CONSEGUENZE OCCUPAZIONALI
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RIFIUTI POLITICA E SERVIZI SEGRETI
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Commissione Edilizia Comunali Sentenze
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LA MAFIA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE? I SICILIANI PAGANO UNA Tassa OCCULTA di 5/6 MILIARDI all’anno per la corruzione nella P.A.
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Palermo, 29 luglio 2009

ENTI LOCALI: TRASPARENZA ATTI, CHINNICI; AMMINISTRAZIONI INADEMPIENTI

PALERMO - La parola d’ordine è trasparenza. Con una circolare indirizzata ai 390 sindaci e ai nove presidenti delle Province della Sicilia, l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha ricordato l’obbligo di pubblicazione degli atti amministrativi sul web. In particolare, l’assessore cita le leggi regionali 22/2008 e 6/2009 che prevedono “di rendere noti, nei rispettivi siti internet istituzionali, per estratto, tutti gli atti deliberativi adottati dalla Giunta e dal Consiglio, nonché le determinazioni sindacali e dirigenziali”.



Stesso obbligo per le aziende pubbliche (ex municipalizzate) con riferimento a tutti gli atti adottati dai consigli di amministrazione e le determinazioni presidenziali e dirigenziali.



“Trasparenza – ha affermato l’assessore Chinnici - vuol dire legalità. Solo in questo modo possiamo trasformare le amministrazioni pubbliche in case di vetro, nelle quali tutti i cittadini siano sullo stesso piano, con pari diritti e accesso agli atti varati, senza discriminazione”.



Ma sono le norme entrate in vigore con l’ultima Finanziaria regionale (la 6/2009) le più stringenti per gli enti locali: è previsto, infatti, l’obbligo di aggiornamento costante del sito, entro il primo giorno di ogni mese. Per le amministrazioni inadempienti, le sanzioni possono arrivare fino alla sospensione dei trasferimenti trimestrali regionali dal Fondo delle autonomie locali.



La legge, pubblicata il 20 maggio, scorso concedeva sessanta giorni di tempo agli enti locali per trasmettere la dichiarazione di istituzione del sito internet e la nomina del responsabile del procedimento.



“Nonostante i termini siano già scaduti - ha ripreso l’assessore Chinnici - solamente pochissime amministrazioni hanno provveduto. Ho voluto concedere altri dieci giorni di tempo agli enti inadempienti, per mettersi in regola. In caso contrario, scatteranno le sanzioni previste dalla legge”.

http://www.regione.sicilia.it/presidenza/ufficiostampa/








29-lug-2009


ENTI LOCALI: TRASPARENZA ATTI, CHINNICI; AMMINISTRAZIONI INADEMPIENTI




La parola d’ordine è trasparenza. Con una circolare indirizzata ai 390 sindaci e ai nove presidenti delle Province della Sicilia, l’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici, ha ricordato l’obbligo di pubblicazione degli atti amministrativi sul web. In particolare, l’assessore cita le leggi regionali 22/2008 e 6/2009 che prevedono “di rendere noti, nei rispettivi siti internet istituzionali, per estratto, tutti gli atti deliberativi adottati dalla Giunta e dal Consiglio, nonché le determinazioni sindacali e dirigenziali”. Stesso obbligo per le aziende pubbliche (ex municipalizzate) con riferimento a tutti gli atti adottati dai consigli di amministrazione e le determinazioni presidenziali e dirigenziali. “Trasparenza – ha affermato l’assessore Chinnici - vuol dire legalità. Solo in questo modo possiamo trasformare le amministrazioni pubbliche in case di vetro, nelle quali tutti i cittadini siano sullo stesso piano, con pari diritti e accesso agli atti varati, senza discriminazione”. Ma sono le norme entrate in vigore con l’ultima Finanziaria regionale (la 6/2009) le più stringenti per gli enti locali: è previsto, infatti, l’obbligo di aggiornamento costante del sito, entro il primo giorno di ogni mese. Per le amministrazioni inadempienti, le sanzioni possono arrivare fino alla sospensione dei trasferimenti trimestrali regionali dal Fondo delle autonomie locali. La legge, pubblicata il 20 maggio, scorso concedeva sessanta giorni di tempo agli enti locali per trasmettere la dichiarazione di istituzione del sito internet e la nomina del responsabile del procedimento. “Nonostante i termini siano già scaduti - ha ripreso l’assessore Chinnici - solamente pochissime amministrazioni hanno provveduto. Ho voluto concedere altri dieci giorni di tempo agli enti inadempienti, per mettersi in regola. In caso contrario, scatteranno le sanzioni previste dalla legge”.

Fabio De Pasquale



http://isolapulita.blogspot.com/2009/04/legge-4-marzo-2009-n.html


http://isolapulita.blogspot.com/2006/08/la-trasparenza-amministrativa-isola.html
http://www.wikio.it/article/17816858


ALBO PRETORIO ISOLA DELLE FEMMINE
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/determine-e-delibere-12-luglio-2009.html



http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/05/isola-delle-femmine-9.html





commissariamento comune isola delle femmine, , , Legge 8 luglio 1986, n. 349 art 14 comma 3, ARTICOLO 2, paragrafo 2, e 'articolo 6 della direttiva 2003/4/CE,Legge 241/90, corte dei conti,Art. 21. COSTITUZIONE,STATUTO COMUNALE ISOLA ,art. 14 della legge n°349/86,

mercoledì 29 luglio 2009

AMBIENTE SINDACO & SALUTE TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7 luglio 2009

TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7 luglio 2009
Ambiente in genere. Industrie insalubri

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva. Presupposto per l’esercizio di siffatto potere è la sussistenza di un concreto pericolo per l’ambiente e dunque per la salute pubblica, da valutare complessivamente previa consultazione ed avviso degli organismi competenti in materia sanitaria ed ambientale (ASL, ARPA), nei sensi ed alle condizioni previste dall’art. 16 della legge n. 241 del 1990. Tale potere, il cui mancato esercizio in presenza dei prescritti presupposti determina tra l’altro i reati di danneggiamento e di omissione di atti d’ufficio, è tuttora esercitabile anche in presenza di norme specifiche in materia di inquinamento (segnalazione e massima di L. Fanizzi)


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Lecce - Sezione Prima
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Sul ricorso numero di registro generale 738 del 2009, proposto da:
Comitato Cittadino Referendario per la Tutela della Salute e del Lavoro Taranto Futura, rappresentato e difeso dall'avv. Nicola Russo, con domicilio eletto presso Tar Segreteria in Lecce, via F.Sco Rubichi 23;
contro
Comune di Taranto, non costituito;
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
del silenzio rifiuto del Sindaco del Comune di Taranto formatosi in ordine all'atto di significazione e diffida notificato il 30/10/2008, inerente la mancata adozione, ai sensi degli artt. 50 e 54 del decreto legislativo 267/2000, di ordinanze contingibili ed urgenti, al fine di prevenire, limitare ed eliminare i gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e, quindi, la salute dei cittadini, ma, soprattutto, al fine di evitare ulteriori gravi danni in materia ambientale, di sicurezza alimentare ovvero in materia igienico - sanitaria;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 03/06/2009 il dott. Massimo Santini e uditi per le parti l’Avv. Russo;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:

FATTO
Con istanza in data 30 ottobre 2008, il ricorrente comitato cittadino chiedeva al Sindaco del Comune di Taranto l’adozione di ogni atto utile ad evitare la grave situazione sanitaria dovuta all’inquinamento ambientale proveniente, in prevalenza, da lavorazioni di tipo industriali.
Dinanzi all’inerzia protratta del Sindaco, il predetto comitato interponeva gravame per la declaratoria di illegittimità del silenzio serbato, in particolare per violazione del principio comunitario di massima precauzione degli artt. 50 e 54 del TUEL e dell’art. 217 del testo unico leggi sanitarie (TUS) e del conseguente obbligo di concludere il procedimento con un provvedimento espresso.
Alla camera di consiglio del 3 giugno 2009, dopo la precisazione delle conclusioni di parte ricorrente, la causa veniva infine trattenuta in decisione.


DIRITTO

1. Il ricorso è fondato e va accolto nei sensi e per le ragioni che di seguito si esporranno.

2. Circoscritta l’indagine ad una verifica sulla ricorrenza di un obbligo per il Comune di provvedere sulla domanda di parte ricorrente (atteso che non è possibile invocare in questa sede un giudizio circa la fondatezza della pretesa parallelamente azionata, e ciò per l’ampia discrezionalità di cui è intriso, come si vedrà, il potere amministrativo che si intende attivare) l’esame del Tribunale dovrà quindi articolarsi in due momenti:

a) appurare se effettivamente ricorra nel caso in esame un comportamento inerte della p.a.;

b) verificare che lo stesso non sia giustificato dalla manifesta infondatezza dell’istanza predetta: unico limite che la giurisprudenza ravvisa all’obbligo di provvedere dell’Amministrazione, infatti, è quello della manifesta infondatezza - o assurdità, genericità, etc. - della pretesa del privato.

2.1 Quanto al punto sub a) deve rilevarsi come, a fronte dell’istanza notificatagli dal comitato ricorrente il 30 ottobre 2008, non risulta che il Comune abbia mai adottato al riguardo alcun provvedimento.

2.2 Quanto al punto sub b), il giudizio di non manifesta infondatezza si svolgerà invece attraverso l’analisi di tre particolari profili: a) l’esistenza di uno specifico “potere amministrativo” in capo al Comune onde intervenire nel senso indicato; b) la sussistenza di “legittimazione” in capo al comitato ricorrente al fine di poter invocare l’esercizio di siffatto potere; c) la sussistenza - sebbene in chiave latamente intesa - dei “presupposti” per l’esercizio del potere stesso.

3. In ordine al primo aspetto va subito detto che l’esistenza di uno specifico “potere amministrativo” in capo al Comune deve essere riconducibile non al potere di ordinanza di cui agli artt. 50 e 54 del TUEL quanto, piuttosto, all’art. 217 del testo unico leggi sanitarie di cui al R.D. n. 1265 del 1934. Il ricorso al suddetto potere di ordinanza è infatti ammesso nei soli casi in cui non è possibile attivare le normali procedure, qui ancora esperibili per mancanza di indizi di segno contrario.

Ebbene, a norma del citato art. 217 “quando vapori, gas o altre esalazioni … provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà (oggi il sindaco, ovviamente) prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno”.

Il sindaco agisce in questa veste quale autorità sanitaria locale chiamato ad esercitare poteri-doveri di controllo a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, anche in caso di persistente inerzia dei competenti organismi regionali e statali nelle suddette materie: dunque, l’oggetto proprio dell’istanza di cui si chiede in questa sede l’adempimento.

Ai sensi degli art. 216 e 217 t.u. 27 luglio 1934 n. 1265, il sindaco è infatti titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento, e tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva (T.A.R. Veneto, sez. II, 16 dicembre 1997, n. 1754).

Presupposto per l’esercizio di siffatto potere è la sussistenza di un concreto pericolo per l’ambiente e dunque per la salute pubblica, da valutare complessivamente a seguito di attenta ed approfondita istruttoria, e dunque previa consultazione ed avviso degli organismi competenti in materia sanitaria ed ambientale (ASL, ARPA, etc.), nei sensi ed alle condizioni previste dall’art. 16 della legge n. 241 del 1990.

Si sottolinea ancora come tale potere, il cui mancato esercizio in presenza dei prescritti presupposti (fenomeni di grave inquinamento ambientale e conseguente pericolo per la salute pubblica) determina tra l’altro i reati di danneggiamento e di omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art. 328, comma 1, c.p., sia tuttora esercitabile - per quieta giurisprudenza (T.A.R. Liguria, sez. I, 8 marzo 1996, n. 68; Cons. Stato, sez. V, 29 ottobre 1992, n. 1080) - anche in presenza di norme specifiche in materia di inquinamento come ad esempio il d.P.R. 24 maggio 1988 n. 203 (cfr. T.A.R. Piemonte, sez. II, 5 febbraio 1998 , n. 37).

Da quanto sopra detto deriva dunque la sussistenza del primo requisito (sussistenza di potere amministrativo).

4. Quanto al secondo aspetto, la “legittimazione” del comitato ricorrente a chiedere l’attivazione dei poteri sindacali di cui all’art. 217 TUS può essere ricavata, in primo luogo, dalla lettura dell’art. 3-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006 (codice dell’ambiente), come introdotto dal decreto legislativo n. 4 del 2008.

Tale disposizione, rubricata “principio dell’azione ambientale”, prevede infatti che “la tutela dell’ambiente … deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente”.

Viene in questo modo consacrato il modello di “governance ambientale”, ossia di un modello di gestione dei beni ambientali non più ispirato al classico modello gerarchico ma ad un nuovo stile di governo diversamente caratterizzato da un maggior grado di cooperazione ed interazione tra poteri pubblici da una parte ed attori non statuali dall’altra parte (realtà economica e realtà sociale).

La governance ambientale presuppone, in chiave di progressiva democratizzazione dei processi decisionali in subiecta materia e nell’ottica del principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art., 118, quarto comma, Cost., necessità di visione comune intorno ad un problema, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per raggiungere risultati migliori.

Ora, se si considera: da un lato, che la garanzia di un ambiente salubre costituisce condizione preliminare (e fondamentale) per consentire altresì un adeguato livello di tutela della salute pubblica; dall’altro lato, che lo stesso art. 217 TUS è sì preordinato al controllo della stessa salute pubblica ma, ancora più a monte, alla prevenzione o alla gestione di gravi fenomeni di inquinamento (cfr. Cass. Pen., sez. VI, 2 ottobre 1985, n. 8465), ecco che ben può riconoscersi ad un comitato come quello in esame la legittimazione ad agire nella direzione sopra indicata.

Alle stesse conclusioni (legittimazione a richiedere un provvedimento espresso) si perviene considerando che la giurisprudenza amministrativa ha tra l’altro riconosciuto l’obbligo di provvedere, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, anche nelle ipotesi in cui l’esercizio del potere amministrativo non richiede - come nella specie (art. 217 TUS) - che il relativo procedimento sia avviato ad iniziativa di parte privata.

Sussistono infatti casi in cui, per ragioni legate alla generale doverosità dell’azione amministrativa, nonché per ragioni di giustizia ed equità, si impone l’adozione di un provvedimento ad istanza di parte anche laddove tale iniziativa non sia prevista espressamente dalla legge (Cons. Stato, sez. IV, 14 dicembre 2004, n. 7975).

Secondo tale impostazione, “indipendentemente dall’esistenza di specifiche norme che impongano ai pubblici uffici di pronunciarsi su ogni istanza non palesemente abnorme dei privati, non può dubitarsi che, in regime di trasparenza e partecipazione, il relativo obbligo sussiste ogniqualvolta esigenze di giustizia sostanziale impongano l’adozione di un provvedimento espresso, in ossequio al dovere di correttezza e buona amministrazione, in rapporto al quale il privato vanta una legittima e qualificata aspettativa ad una esplicita pronuncia”.

Alla luce di quanto appena detto, se si considera anche qui che il suddetto modello di governance ambientale si fonda proprio sulla massima trasparenza dell’azione amministrativa e sulla più ampia partecipazione dei soggetti privati (preferibilmente organizzati mediante enti esponenziali) ai processi decisionali, deve giocoforza convenirsi sulla necessità che gli stessi soggetti privati possano agire, a tutela degli interessi della collettività in materia ambientale e sanitaria, anche mediante la richiesta di attivazione di determinati poteri pubblicistici.

Sussiste dunque per i motivi anzidetti anche il requisito della legittimazione, in capo al comitato ricorrente, a richiedere ed ottenere un provvedimento espresso in merito alla problematiche specificamente sollevate.

5. Quanto al terzo ed ultimo aspetto, la sussistenza dei “presupposti” - sebbene da intendersi in senso lato - può ben essere ricondotta alle analisi compiute da plurimi e qualificati organismi pubblici in materia sanitaria ed ambientale (ARPA, ASL di Brindisi, Lecce e Taranto, nonché Università di Bari) e prodotte nel presente giudizio: al riguardo sono stati forniti dati piuttosto allarmanti, costituiti in sostanza dalla presenza di patologie legate alla particolare incidenza di fattori di origine per l’appunto industriale.

Ciò non può che costituire, ovviamente, base di iniziale riflessione per l’attività che l’autorità comunale è chiamata nella specie ad esercitare, senza per questo precludere alla stessa la possibilità di attivare ulteriori canali istituzionali di consultazione a carattere tecnico-scientifico, nell’obiettivo condiviso di giungere ad una seria ed approfondita istruttoria.

6. Sulla scorta di questo sopra esposto, e nei sensi appena precisati, il presente ricorso merita dunque accoglimento, sebbene limitatamente al solo obbligo di provvedere, conseguendone l’ordine alla Amministrazione intimata di provvedere espressamente sull’istanza del comitato ricorrente, secondo quanto appena precisato, nel termine di giorni 90 dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza.

Le spese di giudizio vanno poste a carico dell’amministrazione soccombente e vengono liquidate come da dispositivo.


P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Lecce, Sezione Prima, definitivamente pronunciando sul ricorso n. 738/2009 indicato in epigrafe, lo accoglie e, per l’effetto assegna al Comune di Taranto il termine di 90 giorni, decorrente dalla comunicazione/notificazione della presente sentenza, per concludere con atto espresso il procedimento relativo alla diffida presentata dal comitato ricorrente il 30 ottobre 2008.

Liquida le spese di giudizio in euro 750 (settecentocinquanta), oltre IVA e CPA, da porre a carico dell’amministrazione soccombente.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 03/06/2009 con l'intervento dei Magistrati:
Aldo Ravalli, Presidente
Carlo Dibello, Referendario
Massimo Santini, Referendario, Estensore
IL PRESIDENTE
L'ESTENSORE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 07/07/2009
(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/il-carbonile-ad-augusta_19.html

AMBIENTE CROMO ESAVALENTE 6692 mg/kg A ISOLA DELLE FEMMINE e il SINDACO NICCHIA
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/ippc-nuovo-richiamo-ue-per-litalia.html

AMBIENTE I Cittadini risarciti dei danni ambientali causati alla SALUTE
http://isolapulita.blogspot.com/2007/05/esposto-denuncia-per-inquinamento.html#linkshttp://isolapulita.blogspot.com/2007/04/trasparenza-partecipazione-accesso-agli.html#links

AMBIENTE cittadini DENUNCIANO alle autorità la presenza di sostanze cancerogene a Isola delle Femmine
http://isolapulita.blogspot.com/2008/11/cementifici-inquinanti-cromo-vanadio_15.html

AMBIENTE I Cittadini di Isola delle Femmine ricorrono al TAR per AIA concessa alla ITALCEMENTI
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/11/blog-post.html

AMBIENTE INQUINAMENTO ACUSTICO ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/11/inquinamento-acustico-alla-italcementi.html

AMBIENTE Inquinamento Acustico ESPOSTO TAR SENTENZA RISARCIMENTO
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lunedì 27 luglio 2009

PATTO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE ITALCEMENTI INVESTE 510 MILIONI ISOLA DELLE FEMMINE. DA QUESTA SERA IN AZIONE LE “RONDE GIOIOSE”

 PATTO PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE ITALCEMENTI INVESTE 510 MILIONI

Alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il consigliere delegato del Gruppo Italcementi Carlo Pesenti e il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato un accordo volontario tra l’azienda e il Ministero, denominato “Patto per la Tutela dell’Ambiente”. 

L’accordo si inserisce in un quadro di accordi analoghi tra il ministero e dieci delle principali aziende italiane e prevede un percorso programmatico di investimenti da parte di Italcementi e della sua controllata Italgen in interventi finalizzati alla riduzione dei gas a effetto serra e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. 

«Nel 2007 - afferma Carlo Pesenti – avevamo proposto un “Patto per l’ambiente” tra imprese e istituzioni al fine di poter realizzare interventi strutturali di riconversione di impianti industriali. L’obiettivo era ed è il raggiungimento di una maggiore efficienza ambientale dei processi produttivi, da coniugare con più rapidi iter autorizzativi. Il patto firmato oggi rappresenta un primo passo in questa direzione». 

Il piano di investimenti di Italcementi, stimato in circa 510 milioni di euro complessivi, prevede in particolare 3 tipologie di interventi che saranno realizzati, a fronte dell’ottenimento dei relativi permessi e assentimenti amministrativi, entro il 2013: completa ristrutturazione degli impianti di produzione di energia idroelettrica per il mantenimento della capacità installata e realizzazione di impianti solari fotovoltaici. Interventi tecnologici per la sostituzione di una parte di combustibili fossili utilizzati negli impianti di produzione di cemento con combustibili derivati da rifiuti; riconversione generale di alcuni degli impianti di produzione di cemento finalizzato all’incremento dell’efficienza energetica ed ambientale delle unità produttive. 

Dall’attuazione dell’accordo sono attesi rilevanti benefici ambientali: riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 760 kilotonnellate per anno; risparmio di energia da fonti fossili di circa 260 mila tonnelate equivalenti di petrolio per anno.

Il Patto fra il Ministero dell’Ambiente e Italcementi, al fine di favorire e monitorare la corretta implementazione dell’accordo, prevede l’istituzione di un Comitato di nomina Ministeriale composto da membri del Ministero dell’Ambiente e rappresentanti del Gruppo Italcementi, con il compito di: Presentare al Ministro, tramite relazione annuale, un quadro dettagliato circa l’implementazione del programma e i benefici ambientali raggiunti Individuare soluzioni alle criticità che eventualmente si riscontrassero nel corso degli iter autorizzativi e favorire la rapida attuazione degli interventi Agevolare il dialogo e la collaborazione con le Autorità Regionali e gli Enti locali presentando apposite relazioni e documentazione tecnica. 

«L’accordo – conclude Pesenti – conferma ulteriormente il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile, un obiettivo ormai consolidato nelle strategie del Gruppo Italcementi».
a.ceresoli

Siglato il “Patto per la tutela dell’ambiente”  con il Governo Italiano


Alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il Consigliere Delegato del Gruppo Italcementi Carlo Pesenti e il Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo hanno firmato un accordo volontario tra l’azienda e il Ministero, denominato “Patto per la Tutela dell’Ambiente”. 

L’accordo si inserisce in un quadro di accordi analoghi tra il Ministero e dieci delle principali aziende italiane e prevede un percorso programmatico di investimenti da parte di Italcementi e della sua controllata Italgen in interventi finalizzati alla riduzione dei gas a effetto serra e alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

«Nel 2007 - afferma Carlo Pesenti – avevamo proposto un “Patto per l’ambiente” tra imprese e istituzioni al fine di poter realizzare interventi strutturali di riconversione di impianti industriali. L’obiettivo era ed è il raggiungimento di una maggiore efficienza ambientale dei processi produttivi, da coniugare con più rapidi iter autorizzativi. Il patto firmato oggi rappresenta un primo passo in questa direzione».


Il piano di investimenti di Italcementi, stimato in circa 510 milioni di euro complessivi, prevede in particolare 3 tipologie di interventi che saranno realizzati, a fronte dell’ottenimento dei relativi permessi e assentimenti amministrativi, entro il 2013: 
  • Revamping degli impianti di produzione di energia idroelettrica per il mantenimento della capacità installata e realizzazione di impianti solari fotovoltaici.
  • Interventi tecnologici per la sostituzione di una parte di combustibili fossili utilizzati negli impianti di produzione di cemento con combustibili derivati da rifiuti
  • Revamping di alcuni degli impianti di produzione di cemento finalizzato all’incremento dell’efficienza energetica ed ambientale delle unità produttive.

Dall’attuazione dell’accordo sono attesi rilevanti benefici ambientali:


  • Riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 760 kt/anno
  • Risparmio di energia da fonti fossili di circa 260 Ktep/anno
Il Patto fra il Ministero dell’Ambiente e Italcementi, al fine di favorire e monitorare la corretta implementazione dell’accordo, prevede l’istituzione di un Comitato di nomina Ministeriale composto da membri del Ministero dell’Ambiente e rappresentanti del Gruppo Italcementi, con il compito di: 
  • Presentare al Ministro, tramite relazione annuale, un quadro dettagliato circa l’implementazione del programma e i benefici ambientali raggiunti
  • Individuare soluzioni alle criticità che eventualmente si riscontrassero nel corso degli iter autorizzativi e favorire la rapida attuazione degli interventi
  • Agevolare il dialogo e la collaborazione con le Autorità Regionali e gli Enti locali presentando apposite relazioni e documentazione tecnica.
«L’accordo firmato oggi – conclude Pesenti – conferma ulteriormente il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile, un obiettivo ormai consolidato nelle strategie del Gruppo Italcementi».


AMBIENTE: PATTO 12MLD GOVERNO-AZIENDE OBIETTIVO: FAVORIRE LA CRESCITA ECONOMICA ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE DELL'INNOVAZIONE E DELLA TUTELA AMBIENTALE

Un impegno da 12 miliardi di euro in tre anni, 11 aziende in campo e solare nelle stazioni ferroviarie, nelle autostrade e negli aeroporti. Obiettivo: favorire la crescita economica attraverso la valorizzazione dell'innovazione e della tutela ambientale. 

Questo il 'Patto per l'ambiente' contro cambiamento climatico e inquinamento in grado di far recuperare all'Italia anche il 25% del gap che separa il nostro Paese agli obiettivi del Protocollo di Kyoto. 

L'accordo e' stato sottoscritto a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e da Enel, Eni, Edison, Societa' Autostrade, Edipower, Enac, Finbieticola, Ferrovie dello Stato, Italcementi, Sorgenia e Terna. Corsia 'preferenziale' per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, stop alle produzioni inquinanti, via libera alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti, accordi di programma per stimolare l'innovazione eco sono i punti qualificanti del 'patto'. ''Quello sottoscritto oggi - ha detto Prestigiacomo al termine della firma - e' un patto aperto a soggetti pubblici e privati e da domani e' a disposizione di quanti si vogliono impegnare. Si tratta di un approccio nuovo dove le aziende sono costrette a mettere sul tavolo i loro progetti che una volta nel patto diventano impegno''. 

Tra gli impegni 1 miliardo Edison, 450 milioni Eni, 510 milioni Italcementi e 1,2 miliardi Sorgenia. In particolare il 'patto' prevede finanziamenti agevolati per le tecnologie a basse emissioni e ad alta efficienza attraverso un fondo di rotazione di 600 milioni di euro per l'attuazione del Protocollo di Kyoto che, nel periodo 2009-2012, puo' stimolare investimenti fino a 3 miliardi di euro. 

Le iniziative promosse attraverso il fondo consentiranno - nel periodo 2009-2012 - una riduzione della CO2 per circa 5 milioni di tonnellate/anno rispetto agli scenari di emissione. Con le 11 imprese aderenti al 'patto', sono stati finora negoziati accordi che prevedono investimenti complessivi per circa 12 miliardi di euro. Le iniziative delle 11 imprese contribuiranno alla diversificazione delle fonti energetiche, alla innovazione tecnologica dei processi industriali, e consentiranno una riduzione delle emissioni di CO2 a partire dal 2014 per circa 8,5 milioni di tonnellate/anno. Considerato che il 'gap' dell'Italia rispetto all'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 stabilito dal Protocollo di Kyoto e' stimato attualmente in circa 30 milioni di tonnellate/anno, il fondo di rotazione e gli accordi volontari ridurranno il gap di circa il 25%. Fra gli interventi piu' significativi, ha annunciato Prestigiacomo, il solare nelle stazioni (impegno Fs al 2012 per 1,1 MW da fotovoltaico per 4 mln di euro); nelle autostrade (4 MW da fotovoltaico); negli aeroporti (progetto pilota per Lampedusa e Pantelleria con una prima fase di 20% di fabbisogno da rinnovabili). 

Quindi l'impegno delle aziende: - produzione di energia da fonti rinnovabili: Autostrade, Edipower, Edison, Enel, Eni, Italcementi, Sorgenia, Finbieticola - illuminazione ad alta efficienza: Autostrade - risparmio energetico: Autostrade, Eni, Terna - sostituzione di combustibili fossili con Cdr: Edipower, Enel, Italcementi - efficienza energetica: Edison, Enel, Italcementi, Sorgenia - trasformazione centrali: Edipower, Edison, Enel, Italcementi - fotovoltaico nei trasporti: Autostrade, Enac, Ferrovie. 

ISOLA DELLE FEMMINE. DA QUESTA SERA IN AZIONE LE “RONDE GIOIOSE”






ISOLA DELLE FEMMINE. DA QUESTA SERA IN AZIONE LE

“RONDE GIOIOSE”



Tranquilli Cittadini di Isola, No non si tratta delle Ronde della Lega Nord sono semplicemente dei volontari che intendono fare un'azione di educazione e sensibilizzazione dei Cittadini di Isola delle Femmine sulla gestione della munnezza.

Da questa sera in azione nel territorio di Isole delle Femmine le “ronde gioiose”. Si tratta di squadre organizzate composte dai volontari della Protezione Civile, dagli amministratori comunali e da liberi cittadini, che controlleranno il territorio al fine di sensibilizzare i cittadini ad un corretto conferimento dei rifiuti e per evitare che nelle periferie si creino delle discariche a cielo aperto. L’obbiettivo dell’amministrazione comunale di Isola delle Femmine, guidata dal sindaco Gaspare Portobello, è quello di far rispettare alla popolazione gli orari per il conferimento dei rifiuti, che possono essere depositati nei cassonetti, nei giorni feriali, dalle 20 della sera alle 7.30 del mattino successivo. E’ vietato invece conferire i rifiuti dalle 7.30 di sabato alle 20 di domenica, poiché non è prevista la raccolta dei rifiuti dall’Ato Palermo 1, società che gestisce il servizio. Inoltre l’amministrazione invita a chiamare il numero verde della società d’ambito territoriale, che ritirerà in pochi giorni a domicilio, i rifiuti ingombranti. L’iniziativa promossa dalla giunta di Isola delle Femmine, prevede inizialmente una fase sperimentale di sensibilizzazione e successivamente una fase repressiva, che colpirà con sanzioni pecuniarie e penali, i trasgressori sorpresi a conferire rifiuti in orari non consentiti e coloro che scaricheranno rifiuti ingombranti nelle periferie del comune.

ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITI
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/ato-rifiuti-gestione-costi-e-debiti.html

http://www.teleoccidente.it/wp/?p=4094



ISOLA DELLE FEMMINE. L’ATO PA1 SI CONGRATULA CON LE
RONDE GIOIOSE.



Forse vi è stato un'errore di trascrizione inviato all'ato 1 per i complimenti al Professore Portobello e alla sua squadra. Per non confondere i Cittadini di Isola delle Femmine varrebbe la pena che venga chiarito il dubbio si parla di "ONDE o di RONDE" naturalmente in tutti e due i casi sarebbero comunque gioiose.
“Ottima l’iniziativa del sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello, e della sua amministrazione, nell’istituire le Ronde Gioiose, per combattere il fenomeno delle discariche abusive.” Questo il parere del presidente dell’Ato Rifiuti, Giacomo Palazzolo, in merito al progetto. “Lo ritengo lodevole e concretamente utile contro il dilagante fenomeno delle discariche abusive ed il loro proliferare in tutto il territorio dell’ATO PA1. Cittadini ed amministratori virtuosi che, continua Palazzolo, avendo a cuore la salvaguardia del proprio territorio, si impegnano in prima persona per la tutela dei luoghi in cui vivono, lavorano e trascorrono il proprio tempo libero.
Ho più volte evidenziato i danni economici e di immagine che l’abbandono di rifiuti provoca alla collettività, cui deve aggiungersi anche lo scempio di luoghi ricchi di bellezze naturali e paesaggistiche. La vigilanza delle nostre città rimane appannaggiodegli organi istituzionalmente preposti a tale funzione ed degli operatori della sicurezza che, a vari livelli, presidiano il territorio, ma l’iniziativa del sindaco Portobello non può non riscuotere il debito consenso che merita un’iniziativa di alto senso civico e di concreto impegno sociale. Auspico, pertanto, conclude il presidente Palazzolo, che le “RONDE GIOIOSE” di Isola delle Femmine si propaghino e raggiungano anche gli altri Comuni sia del litorale che pedemontanei.

COSA BOLLE IN PENTOLA? albo pretorio isola delle femminehttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/determine-e-delibere-12-luglio-2009.html

LE RONDE GIOSIOSE di Portobello Cutino PALazzotto e c………
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/sentenza-commissione-comunale-edilizia_27.html

APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html

TRASPARENZA COMUNICAZIONE CONOSCENZA
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/trasparenza-amministrativa.html
Sciolto il Consiglio Comunale per infiltrazione Mafiosa
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/24-luglio-2009.html


BILANCIO previsione consuntivo commissari ad acta http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/bilanci-arrivano-i-commissari.html

ATO RIFIUTI GESTIONE COSTI E DEBITIhttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/ato-rifiuti-gestione-costi-e-debiti.html

SANGUE all’arsenico per gli abitanti di GELA
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TURISTI A ISOLA DELLE FEMMINE
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NASCE L'ATO DELL'ACQUA DEL PALERMITANO
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nasce-l-dell-del-palermitano_10.html

Nuove speranze nella cura alle malattie del sangue
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/nuove-speranze-nella-cura-alle-malattie.html



TERRIBILE INCIDENTE FERROVIARIO A VIAREGGIO
http://iltimone.blogspot.com/2009/06/terribile-incidente-ferroviario.html

LOMBARDO FORMA LA NUOVA GIUNTA
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2009/07/lombardo-forma-la-nuova-giunta.html

NINO RUBINO A TELEJATO FENOMENO MAFIOSO A ISOLA?http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-elezioni.html

Nino Rubino: Elezioni Amministrative Come la pensiamo
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Stefano Bologna: LE PAROLE SONO PIETREhttp://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/oggi-10-giugno-alle-1310-due-funzionari.html


Pino Rubino:LIBERE ELEZIONI A ISOLA DELLE FEMMINE?
http://disertiamoleurneaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/ce-la-faremo-uploaded-by-isolapulita.html

Isola delle Femmine: Radar meteo o acquario marino?
http://isoladifuori.blogspot.com/2009/07/isola-delle-femmine-radr-meteo-o.html

La trasparenza come strumento di controllo legge 15 marzo 2009
http://isolapulita.blogspot.com/search?q=legge+15+marzo+2009

ITALCEMENTI: CRISI ECONOMICA E CONSEGUENZE OCCUPAZIONALI
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/06/muccillial-fianco-dello-stabilimento.html

RIFIUTI POLITICA E SERVIZI SEGRETI
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2009/07/torretta-chieste-le-condanne-per-il.html


Commissione Edilizia Comunali Sentenzehttp://isolapulita.blogspot.com/2007/07/decine-di-atti-di-concessioni-edilizie.html
ORDINANZA DEL SINDACO - Modalità di conferimento dei rifiuti urbani ed assimilati in regime di raccolta differenziata.
ORDINANZA DEL SINDACO: Revoca ordinanza n.69 (emergenza rifiuti) a far data dal 31/12/2010 ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
ORDINANZA DEL SINDACO: Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti:conferimento rifiuti alla discarica di Bellolampo ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti ORDINANZA DEL SINDACO - Emergenza rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Revoca ordinanza n.13/11 - Emergenza Rifiuti
ORDINANZA DEL SINDACO - Affidamento servizio di raccolta e conferimento RR.SS.UU in via sostitutiva.
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
15 dicembre 2009
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l'aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.Gaspare Portobello Sindaco di Isola delle Femmine Provincia di Palermo http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html


Visto che viviamo nell’era della passione e compassione. Adesso ci si chiede, che ruolo giocherà la foto di Berlusconi insanguinato?
L’immagine del viso insanguinato e ferito ha mostrato tutta la sua drammaticità più della ferita stessa.
Il Tartaglia è stato definito psicolabile,in genere si dice che i pazzi non sono assolutamente matti bensì dicono quello che nessuno osa dire o Fare per questo che vengono rinchiusi.
Il tragico evento di Milano ci riporta alla situazione che in questo momento stiamo vivendo a Isola delle Femmine, nel leggere i commenti che quotidianamente ci giungono, peraltro scritti da una sola mente e con il chiaro intento di screditare, denigrare, offendere, alimentare un clima di odio di divisione di vendetta, incitare e praticre l’aggressione fisica, questi SIGNORI che anonimamente inviano i commenti sono gli stessi SIGNORI stanno sperimentando forme di aggressione e di provocazione continua.
Prima dei Commenti parliamo del Convegno sulla LEGALITA' che si è svolto a Isola
(al costo complessivo di soli 1.500 euro come da determina 297)

I Comuni presidio della Legalità il titolo del convegno organizzato dal Comune (o no forse dal Segretario della C.G.I.L). Si dice sia stato organizzato per dare legittimazione, all’amministrazione Portobello visto la crisi giuridica amministrativa che sta attraversando.
Il contenuto di alcuni interventi ha purtroppo creato un certo imbarazzo nel Sindaco Portobello and Company, per aver descritto la “realtà” politica amministrativa di Isola delle Femmine.
Da parte nostra piena adesione a quanto detto dall’onorevole Apprendi che invitava i cittadini a vigilare lì dove si annida il malaffare di qui l’impegno il dovere etico di tutti i cittadini di vigilare sugli atti che l’amministrazione comunale produce e su quanto si può perpetrare di illegale negli uffici tecnici comunali.

La malaburocrazia è una mafia bianca.

Si è notato un certo imbarazzo da parte del Sindaco Portobello per quanto denunciato da Rosanna Montalto quando parlava di “ZII” che con i loro soldi si esercitano nell’arte dell’usura della speculazione edilizia della compra vendita dei voti. Pur non vivendo a Isola delle Femmine, si è avuto l’impressione che la dottoressa Montalto fosse a conoscenza di quanto avvenuto nelle elezioni amministrative scorse di Isola. L’intervento della Montalto inconsapevolmente, ha descritto perfettamente la realtà isolana “…chi deve prendersi cura del bene comune da amministrare, gestire e valorizzare, con fedeltà e onestà per il mandato ricevuto dagli elettori, si preoccupa, INVECE, esclusivamente delle “cose loro” e di quelli della cordata di potere che li attornia sponsorizza e finanzia.
".....Gli zii evadono le tasse, i tributi   che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."
La considerazione che quello che doveva essere un convegno di legittimazione della giunta Portobello e la Sua maggioranza si è mostrato essere un vero

FLOP FLOP FLOP.

A metterci la ciliegina sulla torta al convegno l’assenza del Presidente della Commissione Antimafia della Regione Sicilia l’onorevole Lello Speziale.
Forse avrà inciso la richiesta di una Commissione di accesso al Comune di Isola delle Femmine, avanzata dall'opposizione, per verificare eventuali pericoli di inquinamento malavitoso nella nostra amministrazione?

IL TITOLO PENSATO INZIALMENTE "E' immensa la imbecillità ?"
Commenti (si fa per dire) giunti ai nostri blogs :
TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA VIOLENZA DISLOCATA": TROPPO ODIO QUESTO BLOG DA LETAMAIO STA SPANDENDO SU ISOLA E GLI ISOLANI SE QUALCHE ESALTATO COMBINA DANNI VI ASSUMERETE LA RESPONSABILITA DELLE NEFANDENZZE E FALSITA PROPINATE DAL QUESTO SITO Postato da TENERE IL DIBATTITO CIVILE E NON DANNOSO X ISOLA in NuovaIsoladelleFemmine alle 15 dicembre 2009 10.10
NON DIMENTICARE MAI ..... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "INTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO": A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro. BRAVI BARVI BRAVI QUELLO CHE DITE ERA QUELLO CHE HA FATTO L'EMILIABO PER 13 ANNI...NON DIMENTICATE POVERI SMENORATI DI COMODO Postato da NON DIMENTICARE MAI ..... in NuovaIsoladelleFemmine alle 10 novembre 2009 4.20
CON O SENA M......... ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?": ERENZOCRE' pur vero che da un'attenta lettura della delibera di Consiglio il sindaco Portobello rivela pubblicamente di un intervento nella campagna elettorale per le amministrative 2009, di personaggi presunti mafiosi che hanno appoggiato un candidato, solo uno Signor Sindaco? E i voti che qualche candidato a Lei vicino ha RADDOPPIATO dove li ha trovati? Se è vero ciò che pubblicamente ha affermato il Sindaco Portobello, non dubitiamo affatto della Sua parola, Signor Sindaco se Lei Consente possiamo chiederLe: Cosa ha fatto Lei e il Suo Gruppo per impedire che le elezioni amministrative fossero inquinate da mani mafiose?). CHIEDETE ANCHE ALL'EMILIANO COME A VINTO LE ELEZIONI NEL 95 99 E 2004 CON O SENZA M................... Postato da CON O SENA M......... in NuovaIsoladelleFemmine alle 31 ottobre 2009 13.04


Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

Silvio: “Abbiamo dovuto mettere le mani nelle tasche degli italiani”

Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l’arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."

Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?

“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”.
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio
L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.

Il Professore : ... ... ... . Giova ricordare , peraltro , IL Che Personaggio Il proprietario del bene confiscato , in partiture OCCASIONE delle elezioni sosteneva Amministrativo Il Candidato della lista "Rinascita Isolana "Rosario Rappa .
Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, aderente alla sezione di Palermo di Legambiente, è la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali

L'informazione è il diffondere il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda

Rivolgiamo un’ accalorata quanto conveniente raccomandazione a tutti i Cittadini residenti di Isola delle Femmine, ai pochi e malcapitati turisti di Isola delle Femmine e ai pochissimi rompipalle che non sono capaci starsene a casa invece di andare in giro a fotografare ciò che non va fotografato.
Eventualmente sentiste comunque la necessità impellente di scattare qualche foto al porto di Isola delle Femmine, pensateci Bene e se proprio volete prima chiedete il permesso al “picciotto” del “quartiere”, che senz’altro vi dirà “ non ci conviene fare fotografie, piuttosto ci conviene spendere i piccioli paccattari cartoline li vinninu, sintissi a mia ca ci conviene. Risparmiare picciuli sul costo delle cartoline non ci conviene anche perché dà supra i picciuli a vossia non ci servono chiù u capisti ah ?.......” .
Inoltre è molto importante avere la capacità di non reagire per lo stile il comportamento il linguaggio con la sua cadenza alquanto minaccioso del picciotto, fa parte della Kultura tipicamente mafiosa.
A pochi metri trovate un negozio di souvenier dove vendono le cartoline,
Vuol dire che la prossima volta scegliete un’altra meta turistica e gli altri seguano il consiglio del picciotto di farsi i cazzi propri!
Pino Ciampolillo

Il Nostro caro amato Assessore dichiara: “ Abbiamo organizzato una vigilia di ferragosto che tutti i paesi limitrofi ci invidiano. Devo dire ai Cittadini che a differenza dellle spiagge di Capaci che a distanza di giorni è invasa dalla immondizia creata proprio in occasione della vigilia di ferragosto, IO a Isola mi sono messo al lavoro sin dalle prime ore dell’alba per pulire l’intero litorale marino di Isola delle Femmine…..” Complimenti Assessore peccato che Lei si è mobilitato soltanto per il Ferragosto, la dimostrazione che già a partire dal 16 agosto il problema della munnezza a Isola delle Femmine (si parla di tenere pulito il paese sin dal prime ore mattutine, probabilmente servono più mezzi?) non rientra più nelle priorità della Sua attività amministrativa.

Sono in fase di ultimazione il rifacimento dei marciapiedi di Isola delle Femmine. I lavori sono stati eseguiti grazie all’iniziativa dei Cantieri Scuola. Le caratteristiche dei marciapiedi corredati di pali della luce, pavimentazione antiscivolo e ssiemi di sicurezza antiinfortunistica.

Gli Evasori Fiscali di Isola delle Femmine?
Mi stavo chiedendo a isola delle Femmine quanti sono GLI EVASORI FISCALI? Per esempio mi chiedo tutti quei SIGNORI che hanno TANTISSIME case le denunciano e le loro attività finanziarie? Come trattano i propri dipendenti?
Isola delle Femmine R. Montalto 11 dic. 2009 ".....Gli zii evadono le tasse, i tributi che devono ai comuni, esercitano l'arte dell'elusione...tutto questo per creare fondi da destinare alla compra-vendita dei voti e far eleggere delle loro creature ai posti di rappresentanza....."


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I Rifiuti e la Cultura Napoli, 28 Maggio 1787
Basta debolezze sull'evasione fiscale
Mafia Sospette infiltraioni mafiose al Comune: Dopo la commissione d’accesso, dopo la rimozione dei Funzionari dell’UTC e della Ragioneria del Comune Si DIMETTE il sindaco
È ovvio che trincerarsi dietro la legge, interpretata a proprio uso e consumo, non cancella le responsabilità morali verso la cosa pubblica



SPIAGGE:

Belmonte





“Sulla Calliope pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori”. L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia Belmonte Mezzagno non s'ha da sciogliere http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/belmonte-mezzagno-non-sha-da-sciogliere.html
Capitaneria di Porto Ordinanza n 20 Porto Isola Delle Femmine http://nuovaisoladellefemmin.blogspot.com/2011/04/gestione-porto-ordinanza-capitaneria.html


http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152287140732.116042.1653003729&l=1bb99c71c1&type=1

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2152272540367.116041.1653003729&l=15a4e0dbd2&type=1

Mafia: Dopo l’acceso agli atti per presunto inquinamento mafioso della macchina amministrativa i Carabinieri rimuovono i dirigenti dell’Ufficio Tecnico e dell'ufficio di Ragioneria del Comune di Belmonte Mezzagno http://isoladellefemmineaddiopizzo5.blogspot.com/2011/08/i-carabinieri-rimuovono-lufficio.html
Turismo e Cultura: ogni euro investito ne porta tre sul territorio http://isoladellefemminebenvenutiinparadiso.blogspot.com/2011/08/miracolo-in-salento-il-folk-ora-e.html