L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 28 gennaio 2010

La morte di un protagonista del folk revival italiano

Album: "I fogli volanti"
I fogli volanti
La morte di un protagonista del folk revival italiano


È morto la sera del 6 gennaio Alberto Cesa: cantante, chitarrista, ghirondista e fondatore nel '74 del marchio Cantovivo, è stato tra i principali interpreti del folk revival. Aveva 62 anni. Del capoluogo sabaudo ha cantato per più di trent'anni le incongruenze e le difficoltà della vita in fabbrica, utilizzando il linguaggio della musica popolare: l'abilità di far dialogare musiche di differente provenienza, dalla ballata ai ritmi del sud, ne hanno fatto una figura di riferimento per l'intera scena nazionale. Più di recente aveva dedicato la sua produzione alla raccolta e alla messa in musica dei Fogli Volanti, scritti e poesie a carattere politico fatti girare in maniera clandestina per decenni: memorabile il cd-libro pubblicato nel 2001 per il Manifesto. (d.b.)


Batteva forte il cuore nel cuore della mia città
la nostra primavera era un canto alla libertà
la libertà di far volare i sogni ed il nostro futuro
oltre il tramonto rosso di un cielo ancora puro

Torino prussiana e nera Torino borghese e arcana
Torino che ha macchiato di rosso la sua bianca sottana
Torino che grida forte al cielo sceso tra le sue mura
di accendere una stella dentro ogni sua paura

Torino operaia e fiera Torino partigiana
Torino che brucia i bordelli della festa cortigiana
Torino che danza attorna ai fuochi accesi tra le sue mura
per riconquistare il giorno dopo la notte lunga e scura
E il vento disegnava un mare di bandiere
e le onde delle strade erano facce vere
le facce antiche e nuove di chi non sta a guardare
di chi ha le scarpe rotte ma sa che deve andare

Non vi canto la fine dell'ultima guerra mondiale
ma di un tempo più vicino di un tempo più normale
di un giorno preso in pugno da gente che ha il destino
di vincere la notte e perdere al mattino

Eppure quella notte la voglio raccontare
eppure quella notte la voglio ricordare
ha chi ha creduto e crede che cancellare la memoria
sia giusto sia moderno sia il corso della storia

Di notti come quella la storia ne ha milioni
e tutte o quasi tutte son strofe di canzoni
ma quella notte fu forse l'ultima
dell'antico giriotondo
degli incazzati che cantano
la voglia di cambiare il mondo

E la piazza era un vulcano di canto popolare
di un canto straripante tremendo e naturale
danzato al ritmo allegro
dei balli del passato
di un ballo ormai lontano
ormai dimenticato

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