L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 17 aprile 2010

EX Caserma NATO di Isola delle Femmine in vendita?

*Via Libertà Dionisi: "Ecco le foto aereografiche la piscina è abusiva"


SICILIA - Caserme e fari in vendita per fare cassa



TONY ZERMO
LA SICILIA - 13 APRILE 2010
I siti militari all’asta

Nuova strategia immobiliare del ministro La Russa.

Trasformazione turistica per alcuni siti. I fari resteranno attivi, ma sotto potranno diventare hotel

Si svecchia il patrimonio immobiliare del ministero della Difesa. Caserme, fari, poligoni di tiro e quant’altro. Il ministro La Russa da Paternò ha dato finalmente il via libera, anche se naturalmente, come in tutte le cose italiane, bisognerà superare gli ostacoli della burocrazia. Si tratta di 36 siti militari, tra cui 12 fari, che saranno affidati a privati per valorizzarli, però restando di proprietà della Difesa. Il modello di riferimento è quello della struttura turistica, anche perché si trovano in posti unici come il caso dei fari, ovviamente tutti sulla costa: ci sono quelli siciliani di Capo Mulini, di Marettimo, di Pantelleria, di faro Capo Milazzo, di Santa Mara Salina, di Porto Empedocle, oltre a quelli dell’isolotto dello scoglio delle Formiche (Grosseto) , di Palmarola, i fari sardi di Olbia, Carloforte, Porto Torres, di Punta Scorno all’Asinara. La particolarità sta nel fatto che le 36 strutture continueranno a funzionare per scopi militari, restando quindi nella disponibilità della Difesa, ma quelle parti inutilizzate e destinate al degrado potranno essere usate per altri scopi in grado di produrre reddito. Esempio: il più antico faro sardo, quello di Capo Spartivento, è diventato un resort a 5 stelle.

Il faro continua a illuminare il mare, ma nella zona sottostante ora ci sono le stanze dell’hotel di lusso. Il che può realizzarsi anche nei fari siciliani. Oltre a queste 36 strutture che, pur restando nella disponibilità della Difesa sarebbero destinate ad altri scopi produttivi, ci sono altri 76 siti militari in vendita ai privati, e naturalmente si parla soprattutto di caserme di cui è disseminato il territorio italiano, molte delle quali non hanno più ragione di esistere. Sono strutture grandi e solitamente inserite in pieno centro. Con il ricavato di queste vendite la Difesa potrà rimettere in sesto il resto del suo enorme patrimonio immobiliare e nello stesso tempo anche i Comuni potranno fare cassa potendo ottenere fino al 20% del ricavato. Naturalmente, prima di vendere, bisognerà che i Comuni cambino la destinazione d’uso degli immobili, il che consentirà un considerevole incremento del valore degli edifici. E’ una grande operazione attraverso la quale il ministero della Difesa entra nel campo immobiliare. La maggior parte dei siti militari in vendita sono in Veneto, Lombardia e Liguria, ma anche la Sicilia ha una qualche disponibilità: gli ex depositi di munizioni di Isola delle Femmine a Palermo, il centro di comunicazione di contrada Acquafico a Messina e soprattutto a Marsala, la zona logistica del 35° GRAM (Gruppo radar aeronautica militare). E questo comprende tre complessi, il comando logistico sul mare con due capannoni dichiarati patrimonio culturale realizzati dall’architetto Nervi, una seconda area che è quella dell’ex polveriera alla Circumvallazione e infine la vera base operativa che è quella di contrada Perino a 15 chilometri dalla città e che dove è in funzione il radar che ebbe un ruolo nel segnalare la tragedia di Ustica. Non si sa bene se questi tre complessi saranno ceduti tutti oppure in parte, ma pare improbabile che il centro radar di contrada Perino, data la sua importanza strategica, sia messo all’asta. Questi 76 siti da vendere rappresentano soltanto una prima tranche, altre ne seguiranno che probabilmente comprenderanno anche le grandi caserme nelle città, che sono tante. Ad esempio a Catania c’è quella di piazza Carlo Alberto e la Sommaruga di Largo taormina, nei pressi del carcere di piazza Lanza. Il destino di questi complessi non è stato ancora definito, al ministero. Dice il ministro Ignazio La Russa: «Ci stanno lavorando, è ancora presto per dire quale struttura sarà venduta e quale no, ci vuole un tempo minimo di riflessione»







 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.

SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente


Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.
L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.
Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.
Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.
“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare
per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.
“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.
L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.




 



5 MARZO 2007
Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.
L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.
Immobili ex militari trasferiti al Demanio
Dalle Regioni prime proposte di riuso

SICILIA 21 marzo 2007
La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente

RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009
Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria
UFFICIO PROGRAMMAZIONE
 
~ PRESENTAZIONE ~

Il Presidente
On.le Avv. Francesco Musotto
Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.

Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003

Fonte finanziamento: Fondi propri

MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico
marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo
IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008
Priorità assoluta: 190
Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento
IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007
Priorità assoluta: 27


ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO



Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"

Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.

http://www.provincia.palermo.it/pls/provpalermo/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1175


UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'


Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa


Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.
Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.




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