L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 20 maggio 2010

Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti

Presentazione del Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti urbani in Italia

L’Ing. Giovanni Lelli, Commissario ENEA, introducendo la presentazione del “Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti urbani in Italia”, realizzato da ENEA e Federambiente, con la collaborazione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, presentato oggi all’ENEA, ha evidenziato: “Un’impiantistica di trattamento e recupero dei rifiuti urbani, congruente con una corretta gestione integrata e in linea con la normativa di settore nonché con gli standard tecnologici adottati in altre realtà dell’Unione Europea, è già una realtà per molte aree del nostro Paese. Un maggiore impulso va ora dato allo sviluppo di tale impiantistica in alcune aree del Centro-Sud. L’Agenzia ENEA è impegnata in questo settore sia a supporto delle Pubblica Amministrazione che nell’attuazione di specifici interventi che richiedono soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel contesto del suo impegno per lo sviluppo economico sostenibile del Paese evidenziato, per l’ENEA, nella legge 99/2009. Tra le tecnologie più promettenti ci sono sicuramente i trattamenti termici innovativi che consentono il recupero combinato di energia e di materia dai rifiuti; è auspicabile che essi possano trovare impiego in un prossimo futuro, contribuendo alla crescita del riciclaggio di risorse”.

“L’Italia in tante parti è ancora sotto la minaccia d’incombenti crisi nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti – ha affermato il presidente di Federambiente, Daniele Fortini –. Lo studio che presentiamo dà conto d’un apparato industriale importante, orientato alla valorizzazione del riciclo di materia e del recupero d’energia. Un apparato che però è ancora largamente insufficiente, poiché ancora il 50 per cento dei rifiuti urbani italiani finisce in discarica. Il Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti urbani in Italia è la testimonianza di una fase in cui non difettano competenze, tecniche e strategie. Ma si deve fare ancora di più”.

Sintesi del Rapporto

"Rapporto ENEA - Federambiente: il 52% dei rifiuti finisce ancora in discarica"

Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti urbani in Italia

SINTESI

Maggio 2010

RAPPORTO

SULLE TECNICHE DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI URBANI IN ITALIA

SINTESI

Obiettivi e finalità

Il Rapporto riassume i risultati di un’indagine conoscitiva condotta congiuntamente da ENEA e Federambiente, a cavallo tra il 2008 e il 2009, finalizzata a caratterizzare gli aspetti tecnici di progetto e di esercizio dell’impiantistica di trattamento dei rifiuti urbani1 presente sul territorio nazionale.

L’obiettivo principale dell’indagine è stato quello di mettere a disposizione di quanti (istituzioni, operatori, tecnici, amministrazioni, cittadini ecc.) sono coinvolti o ripongono semplicemente interesse nello specifico settore una serie di informazioni e dati, quanto più esaustivi ed attendibili riguardo alla situazione attuale delle tecniche2 di trattamento dei rifiuti urbani che vengono adottate in Italia, con particolare riguardo a quelle finalizzate al riciclaggio e al recupero di materia ed energia.

Seguendo un approccio ormai consolidato in precedenti indagini, effettuate congiuntamente da ENEA e Federambiente e focalizzate sul settore specifico del recupero energetico, anche in questo caso le attività sono state principalmente indirizzate ad acquisire ed analizzare informazioni e dati tecnici di progetto e di esercizio caratteristici dell’impiantistica nazionale di trattamento dei rifiuti urbani. Finalità questa che esula dagli obiettivi a fronte dei quali l’ISPRA pubblica annualmente il “Rapporto Rifiuti”, nei confronti del quale il presente Rapporto si pone non in forma alternativa, bensì complementare. Le informazioni e i dati relativi al parco impiantistico nazionale di trattamento dei rifiuti urbani riguardano sia le caratteristiche progettuali (capacità di trattamento, apparecchiature e configurazioni adottate per varie sezioni di pretrattamento, trattamento e post-trattamento, i sistemi di controllo delle emissioni ecc.), sia le condizioni operative (tipologia e quantitativi dei rifiuti trattati, recuperi effettuati, produzione e gestione dei residui ecc.). Si precisa che le informazioni e i dati relativi alle caratteristiche progettuali sono aggiornati al 31 dicembre 2008. I dati operativi (quantitativi di rifiuti trattati, recupero di materia ed energia, produzione e gestione dei residui ecc.) sono invece riferiti all’anno 2007.

Metodologia adottata

L’indagine è stata condotta tramite l’invio, a tutti gli impianti individuati sul territorio nazionale, di appositi questionari integrati, se necessario, con opportune interviste telefoniche e richieste di ulteriori informazioni e/o chiarimenti.

1 E’ da rilevare che la definizione di “rifiuti urbani” non risulta univocamente individuata a livello europeo, fatto

che rende molto spesso assai arduo effettuare confronti sui dati di produzione e sulle modalità di gestione in atto nei diversi Stati Membri. Ai fini del presente rapporto con tale accezione si intendono i rifiuti che provengono da un circuito di raccolta urbano e che comprendono sia quelli di origine domestica, sia quelli che sono ad essi assimilati o meno, così come individuati dall’art. 184 del decreto legislativo n. 152/2006. A seconda delle modalità di raccolta, i rifiuti urbani possono essere classificati in due distinte categorie riconducibili a quelli che sono oggetto di raccolta differenziata (RD) e quelli che non sono oggetto di tale operazione, identificati come rifiuti urbani indifferenziati o residui (RUR).

2 In accordo al principio delle Migliori Tecniche Disponibili (“Best Available Techniques”, BAT), definite sia a livello comunitario e nazionale, che nel termine “Tecniche” comprende le tecnologie impiegate e le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e dismissione degli impianti.

E’ stato deciso di limitare il campo di indagine agli impianti aventi capacità di trattamento superiore alle 1.000 t/a. Ciò in considerazione del fatto che, in base alle informazioni ricevute, quelli al di sotto di tale taglia non risultano rappresentativi del parco impiantistico in quanto, anche se a volte abbastanza numerosi, coprono una percentuale molto ridotta in termini di capacità di trattamento, oltre a risultare di non agevole caratterizzazione a causa delle oggettive difficoltà di reperimento di informazioni e di dati tecnici. Per quanto riguarda specificatamente gli impianti di digestione anaerobica sono stati presi in considerazione solo gli impianti che trattano - in maniera esclusiva o come flusso anche non prioritario - rifiuti di origine urbana, tralasciando quelli dedicati esclusivamente al trattamento di altre tipologie di rifiuti quali i fanghi, i reflui zootecnici e/o gli scarti dell’industria agroalimentare. Sulla base dei risultati conseguiti, il numero degli impianti oggetto dell’indagine (“impianti censiti”), nonché la loro capacità complessiva di trattamento, sono quelli riportati nella tabella seguente.

Impianti di trattamento di rifiuti urbani censiti

Categoria d’impianto N°

Capacità di trattamento t/a

Trattamento meccanico post RD 33 n.d. (1)

Compostaggio 195 5.350.685

Trattamenti meccanico-biologici 135 14.539.369

Digestione anaerobica 10 487.000

Trattamenti termici 53 6.667.052

Totale 426 27.044.106 (2)

Elaborazione ENEA sui dati raccolti nel corso dell’indagine

(1) Dato non disponibile per tutti gli impianti individuati

(2) Esclusi gli impianti di trattamento meccanico post RD

E’ da rilevare che la capacità di trattamento complessiva, riportata solo a titolo informativo sotto la voce “totale”, non risulta direttamente correlabile alla produzione di rifiuti urbani in quanto si tratta di voci non omogenee. Alcuni flussi di rifiuti sono sottoposti a trattamenti successivi “in serie” nello stesso impianto o nello stesso sito o, nella maggioranza dei casi, in impianti diversi, per cui le rispettive capacità di trattamento non sono sommabili. E’ questo, ad esempio, il caso degli impianti di trattamento meccanico-biologico (TMB) che producono combustibile derivato da rifiuti (CDR) o frazione secca - che vanno successivamente a recupero energetico - o che inviano la frazione secca ad un impianto che produce CDR3. E’ inoltre da ricordare che negli stessi impianti vengono trattati anche rifiuti speciali, come ad esempio nel caso del recupero energetico4.

3 In realtà i rifiuti che escono da impianti di trattamento di rifiuti urbani sono classificati per lo più come rifiuti speciali, per cui non sarebbero, a rigore, definibili come “impianti di trattamento di rifiuti urbani”. Una distinzione in tal senso risulta praticamente impossibile (si pensi, ad esempio ad impianti di recupero energetico che trattano RUR/CDR o impianti di TMB che trattano RUR/sovvalli) se non per impianti che trattano unicamente residui da altri trattamenti quali, ad esempio, gli impianti di recupero delle scorie di combustione, non presi in considerazione in questa indagine.

4 Proprio per il caso del recupero energetico è da sottolineare che la taglia è più correttamente individuata dal carico termico piuttosto che alla capacità ponderale; quest’ultimo valore, specie per impianti di non recente costruzione, può non rispecchiare l’effettiva potenzialità dell’impianto, a causa dell’incremento subito nel tempo

Benché i questionari siano stati inviati a tutti i contatti individuati è stato possibile ottenere solo una risposta parziale tramite la ricezione degli stessi opportunamente compilati. Per colmare questa lacuna ed aumentare la rappresentatività del campione esaminato, si è provveduto, per le voci più significative (capacità, stato funzionale, anno di avviamento, sequenza dei trattamenti, dati di esercizio del 2007), ad integrare le informazioni e i dati ricevuti con quelli reperibili da fonti bibliografiche. In tale modo è stato possibile acquisire le informazioni e i dati - che sono stati oggetto delle successive elaborazioni - relativi ad un numero maggiore di impianti i quali hanno portato a definire l’insieme degli “impianti esaminati”. Ciò ha permesso di conseguire, rispetto al totale degli impianti censiti, percentuali di copertura soddisfacenti, sia in termini di numero di impianti, sia di capacità di trattamento, che vanno da un minimo di circa il 55% nel caso del compostaggio fino al 100% per la digestione anaerobica e i trattamenti temici.

Entrando in dettaglio, sono stati raccolti ed analizzati le informazioni ed i dati relativi alle seguenti categorie di impianti:

i trattamenti meccanici post RD;

il compostaggio di frazioni selezionate;

i trattamenti meccanico-biologici;

la digestione anaerobica;

i trattamenti termici5.

Oltre alle tecnologie di trattamento consolidate, che costituiscono l’ossatura dell’impiantistica di settore, sono state anche brevemente esaminate alcune soluzioni alternative. Di queste si è venuti a conoscenza nel corso dello dell’indagine, sia tramite incontri con i proponenti, sia a seguito di pressanti iniziative di promozione, alle quali è stata data ampia eco a livello mediatico. Si è cercato di evidenziare le loro potenzialità e i loro limiti, con l’unico intento di fornire un quadro informativo quanto più chiaro e corretto sul piano tecnico, nei limiti determinati dalla quantità e dalla qualità delle informazioni e dei dati di cui si è avuta disponibilità.

In particolare, per ciascuna proposta è stata elaborata una scheda che illustra:

le origini e le finalità;

la descrizione della tecnologia;

il grado di sviluppo raggiunto;

alcune considerazioni tecniche.

Risultati ottenuti

I principali risultati conseguiti possono essere così riassunti:

Per quanto riguarda l’analisi dei trattamenti meccanici post RD, il campione esaminato è risultato piuttosto limitato (33 impianti censiti), a causa delle oggettive difficoltà nell’individuare questa tipologia di impianti sul territorio. Si ritiene tuttavia che esso sia sufficientemente rappresentativo per quanto concerne le tecniche di trattamento adottate le quali risultano, nel complesso, abbastanza standardizzate. Sulla base dei dati relativi agli impianti esaminati (18) è possibile valutare, nel corso del 2007, un recupero di materiali avente una. resa media superiore all’85%. dal potere calorifico inferiore (PCI) dei rifiuti che comporta, conseguentemente, una riduzione delle effettive quantità di rifiuti trattabili.

5 Essenzialmente costituiti dall’incenerimento con recupero energetico, fatta eccezione dell’impianto di

gassificazione installato presso la discarica di Malagrotta (RM), in fase di avviamento nel periodo dell’indagine.

Al 31 dicembre 2008 sono presenti sul territorio nazionale 393 impianti destinati al trattamento di rifiuti urbani, finalizzati al recupero di materia (compostaggio) e di energia (digestione anaerobica, incenerimento con recupero energetico), aventi una capacità nominale complessiva di oltre 27 Mt/a e che nel corso dell’anno 2007 hanno trattato circa 18 milioni di tonnellate di rifiuti. Tale capacità di trattamento non può essere direttamente correlata alla produzione totale in quanto si tratta di voci non omogenee. Infatti, con riferimento ai dati di consuntivo del 2007, a fronte di una produzione totale di rifiuti urbani pari a 32,55 milioni di tonnellate è possibile stimare che il quantitativo di rifiuti urbani trattati - inclusi gli impianti di trattamento meccanico post RD - sia stato pari al massimo a 20,66 milioni di tonnellate (63,5%), per cui almeno 11,89 milioni di tonnellate (36,5%) sono state smaltite direttamente in discarica senza subire nessuna forma di trattamento. A questi vanno sommati i quantitativi di rifiuti pretrattati e i residui di trattamento che fanno sì che l’incidenza della discarica sia ancora pari al 51,9%.

Gli impianti di trattamento di frazioni organiche selezionate per la produzione di compost sono 195, con una capacità complessiva di trattamento pari a circa 5,35 Mt/a e una capacità media pari a circa 27.000 t/a. Questi impianti sono concentrati soprattutto nel Nord del Paese (122 su 195 con una capacità di trattamento pari a circa il 56% del totale), dove sono inoltre caratterizzati da una taglia inferiore alla media, segno di una maggiore distribuzione sul territorio. Sono stati individuati anche 60 impianti di capacità inferiore alle 1.000 t/a che coprono solo lo 0,8% del totale in termini di capacità di trattamento. Nel corso del 2007 negli impianti di compostaggio sono stati trattati circa 3,1 milioni di tonnellate di rifiuti urbani con una produzione di circa 930.000 tonnellate di compost.

Gli impianti di TMB, ai fini della separazione secco-umido nonché della produzione di CDR e di frazione organica stabilizzata (FOS), sono 135 per una capacità complessiva di trattamento pari a circa 14,5 Mt/a e una capacità media di circa 108.000 t/a. Detti impianti, contrariamente a quelli di compostaggio, risultano abbastanza ben distribuiti a livello nazionale, con capacità di trattamento pressoché equivalenti al Nord ed al Sud e solo lievemente inferiore al Centro. Anche in questo caso si registra al Nord un numero maggiore di impianti (58 su 135) di taglia mediamente inferiore, a conferma di una maggiore diffusione sul territorio. Nel corso del 2007 negli impianti di TMB sono stati trattati poco più di 10 milioni di tonnellate di rifiuti di cui circa la metà (4,9 milioni di tonnellate trattate in 60 impianti) destinate alla produzione di CDR. La produzione di quest’ultimo è stata pari a circa 1,45 milioni di tonnellate, alla quale vanno associate 1,25 milioni di tonnellate di FOS.

Gli impianti di digestione anaerobica che trattano flussi di rifiuti di origine urbana sono solo 10, corrispondenti a una capacità complessiva di trattamento pari a 477.000 t/a. Di questi, 7 sono localizzati nelle regioni settentrionali e rappresentano oltre l’80% della capacità complessiva. Nel corso del 2007 in questo tipo di impianti sono stati trattati circa 200.000 tonnellate di rifiuti che hanno dato luogo alla produzione di poco meno di 50.000 tonnellate di digestato, oltre a circa 25 GWh di energia elettrica, che costituisce la forma prevalente di recupero energetico.

Gli impianti di trattamento termico sono 53 (di cui 51 operativi e 2 in avviamento nel corso del 2009) tutti costituiti da inceneritori, tranne un gassificatore, per una capacità complessiva di trattamento pari a circa 6,7 Mt/a e una capacità media pari a circa 125.000 t/a. Essi sono concentrati soprattutto al Nord (29 su 53), con una capacità di trattamento pari a circa il 66% del totale. Il recupero energetico viene effettuato nella quasi totalità degli impianti (51 su 53) tramite la produzione di energia elettrica, mentre la produzione di energia termica, effettuata nell’ambito di uno schema di funzionamento cogenerativo, riguarda solo 11 impianti, tutti situati al Nord. Tramite l’esercizio di questi impianti sono stati trattati, nel corso del 2007, 4,45 milioni di tonnellate di rifiuti costituiti principalmente da RUR (59,2%), da flussi da essi derivati (frazione secca, CDR) derivanti da trattamenti di tipo meccanico-biologico (25,1%) e, in misura minore, da rifiuti speciali (15,7%). Dal trattamento termico dei rifiuti sono stati prodotti nel corso del 2007 circa 2.834 GWh di energia elettrica e 757 GWh di energia termica, nonché circa 800.000 tonnellate di scorie - il cui recupero ha raggiunto una quota superiore al 50% - e circa 220.000 tonnellate di residui dal trattamento dei fumi.

Considerazioni finali

L’esame delle tecniche adottate nelle varie tipologie di impianti prese in esame ha mostrato un buon livello di sviluppo, sicuramente in linea con gli indirizzi delineati dai BRefs a livello europeo e dalle linee guida a livello nazionale riguardo alla applicazione delle BAT, ovvero degli standard tecnologici adottati in altre realtà dell’Unione Europea. Il sistema è da considerarsi sicuramente “maturo” nelle regioni settentrionali ove si assiste ad una distribuzione generalizzata e abbastanza capillare delle varie tipologie di impianti di trattamento. Invece nel Centro-Sud appare evidente la carenza di impiantistica di trattamento di recupero energetico e, in misura minore, di compostaggio di frazioni selezionate. Oltre a ciò è da sottolineare che l’impiantistica presente nel Centro-Sud, anche quando non penalizzata da una minore capacità complessiva di trattamento, risulta caratterizzata dalla presenza di un numero inferiore di impianti sul territorio. Questi sono di taglia mediamente maggiore e inoltre presentano un “fattore di utilizzo” (rapporto fra quantitativi di rifiuti trattati e capacità di trattamento dell’impianto) e una resa in materiali recuperati (CDR, compost) inferiori rispetto a quelli riscontrabili nelle regioni settentrionali. Sicuramente occorre riflettere sullo sviluppo dell’impiantistica di TMB finalizzata al trattamento dei RUR, alla luce del fatto che le frazioni in uscita presentano difficoltà di collocazione. Ancora oggi, secondo le informazioni e i dati raccolti, almeno una percentuale variabile tra il 15 e il 20% del CDR prodotto viene smaltito in discarica. Discarica che costituisce anche la destinazione principale della FOS, per la quale divengono sempre più pressanti le richieste di sbocchi alternativi, tra cui la più auspicabile risulta paradossalmente essere l’incenerimento con recupero energetico.

Proprio l’incenerimento con recupero energetico è la modalità gestionale più carente sotto l’aspetto della dotazione impiantistica, come confermato dall’ancora elevata incidenza dello smaltimento in discarica (51,9%), nei confronti della quale esso si pone come unica alternativa ambientalmente compatibile, nell’ambito di una gestione sostenibile dei rifiuti, così come ribadito dalla direttiva 2008/98/CE.

http://titano.sede.enea.it/Stampa/Files/cs2010/rapportorifiuti.pdf






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Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali


Un esposto denuncia per deturpamento delle bellezze naturali di Isola delle Femmine, sarà presentato ai Carabinieri della locale stazione dal gruppo consiliare di opposizione “Rinascita Isolana”. A comunicarlo con una nota è lo stesso movimento politico, che addita la gestione del servizio di raccolta rifiuti in paese, amministrata anche ad Isola delle Femmine dall’Ato Palermo 1. Da tempo la cittadina marinara –scrive Rinascita Isolana- è invasa da tonnellate di rifiuti, che insistono – in cumuli di notevoli dimensioni – in diverse aree dell’abitato, nella zona costiera e lungo la Strada Statale 113 - in prossimità dello svincolo autostradale dell’A 29 – determinando –sottolinea- un indubbio e avvilente scempio visivo e producendo esalazioni maleodoranti. Ciò non solo rappresenta un serio pericolo per la salute dei cittadini e per la circolazione stradale, -si legge ancora nella nota del movimento politico- ma costituisce anche un sicuro vulnus alle bellezze naturali isolane e al connesso diritto di abitanti e visitatori di goderne. In particolare, si registra un’elevata concentrazione di rifiuti lungo la costa, -dichiara il gruppo consiliare di opposizione- all’interno dell’Area Marina Protetta – Riserva Naturale Orientata Capo Gallo/Isola delle Femmine, in prossimità della Torre Saracena; inoltre una sorta di discarica di almeno 50 mq.
Continua su….
http://isolapulita.blogspot.com/2010/06/isola-delle-femmine-munnezza-in-attesa.html




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*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia

ATO PA1 il rattoppo dell'emergenza rifiuti
I sindaci Proprietari nonché clienti dell’ATO PA1 hanno firmato l’ennesimo piano Che prevede per ogni Comune Proprietario e cliente il versamento di quote mensili più alte fino a ottobre, allo scopo di adeguare il servizio di raccolta dell’immondizia al notevole aumento della popolazione nel territorio che si verifica con l’arrivo dell’estate.
Il presidente dell’ATO PA1, che i Comuni Proprietari/Clienti hanno nominato, Giacomo Palazzolo ha intimato ai sindaci che è necessario versare le quote mensili puntualmente e avviare tempestivamente una massiccia campagna di raccolta differenziata porta a porta, per separare i rifiuti secchi da quelli umidi.
Alla prossima riunione dei Sindaci Proprietari/Clienti dell’ATO PA1 revocheranno dall’incarico il Consiglio D’amministrazione da loro eletto!
Cittadini è una bella presa per il CULO non trovate?
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A.T.O. PA1 A.P.S.

Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all'ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all'ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti..............
Promemoria per il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello

Il giorno 20 del mese di novembre dell’anno 2007, presso il Palazzo dei Carmelitani di Partinico, Lei Signor “Sindaco” professore Gaspare Portobello partecipa all’assemblea straordinaria della “Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.p.a.”, la Sua partecipazione in quanto facente parte del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE titolare di una quota pari al 4,726 (quattro virgola settecentoventisei per cento) del CAPITALE SOCIALE. Signor “Sindaco” Lei a partire da quella data risulta essere AZIONISTA (comproprietario) dell’azienda in questione. Naturalmente in qualità di “Sindaco” legale rappresentante del “Comune di Isola delle Femmine” Piazza Duca degli Abruzzi (così come risulta a pagina 8 dell’atto che LEI ha firmato). Quindi faccia un attimo più di attenzione quando addossa la responsabilità del disservizio all'A.T.O. (per favore non si dia la zappa sui piedi)
*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti


*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*ATO Idrico gara da Rifare
*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Denunciato il Sindaco per deturpamento delle bellezze naturali
*Berlusconi: “..magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa”
*Basta MUNNEZZA per le strade di Isola delle Femmine
*Munnezza a Isola delle Femmine Costi e Ricavi?

*Saltano cantieri lavoro e assistenza ...
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*“Possiamo sempre fare qualcosa”. In memoria di Giovanni Falcone?
*DISTRIBUTORE BENZINA AL PORTO DI ISOLA?

*I TURISTI SCAPPANO DA ISOLA DELLE FEMMINE
SICILIA RIFIUTI: ** Rifiuti in Sicilia, un dossier anonimo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss

*
Isola Pulita
*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello

Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

Sicilia Mafiopoli: ** IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*Modalità di gestione dei Rifiuti
*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

*Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
*Arrestato Il Sindaco è accusato di peculato, falso, abuso d'ufficio, truffa aggravata e violazioni al Testo unico in materia edilizia
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI
*
Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi
*Consiglio Comunale 18/9/09 Interrogazioni. Croce Antonio Ato Idrico Associazione Protezione Civile Maggioli
*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato
*
Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno
*La solidarietà dalle Valle dei Templi

*Morte di un Siciliano
*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1?
Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........
*SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI
*
CONSULENZE e..............
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale
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Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991
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U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7
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Ingegnere Francavilla Stefano
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APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
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Ingegnere Lascari Gioacchino
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Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici
*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari
*C
onsulenti Geologi Eletti
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Dr. Marcello Cutino geologo
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Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: "Assessore" CUTINO dimettiti Revocate l'incarico al geom Impastato
*
Minagra dr. Vincenzo Biologo
*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello
*
Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra
*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello
*
I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI
*
Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........
*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
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Cantiere Lavoro all’isola ecologica
*Isola ecologica
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Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……
*
Architetto Licata
*Restauro Torre
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Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento "Sindaco" a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana

*Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori
*Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI "Servire il Paese"
*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine

*Esposto Denuncia Corte dei Conti e Assessorato per danni ERARIALI
*Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento

*Raccolte 350 firme dei pescatori contro il distributore di benzina al porto
*Distributore di benzina al porto. Pescatori o diportisti?
*Gestione Porto Ordinanza Capitaneria 20/08
*LA PESCA IL PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE
*Impastato Giovanni Assessore LLPP inaugura il porto di Isola
*Geometra Impastato Giovanni da Assessore LLPP a Consulente del Sindaco
*Mi Illumino di Incenso
*ISOLA DELLE FEMMINE TRA STORIA E TRADIZIONE

*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?

*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti

*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali

*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"

*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA

*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?

*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri

*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo

*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo

*Libertà di Stampa e Regime

*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........

*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni

*Mi Illumino di Incenso

» Posizione Economica Capi di Settore
*Caro "Sindaco" Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Non chiamiamoli più rifiuti!
*ATO IDRICO PA 1 Assemblea 7 8 giugno 2010
*Lavoro, protesta dei precari degli enti locali
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*La Sicilia Le maggioranze Trasversali sul Servizio Idrico ARIA FRITTA
*Isola delle Femmine Distributore di benzina al Porto Pescatori o Diportisti?
*Italcementi, non condanniamo la torre alta 120 metri
*I Beni Comuni nello spezzatino del Federalismo
*Donatella Costa Lettera al Presidente regione Sicilia Raffaele Lombardo
*Libertà di Stampa e Regime
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*SiciliaMafiopoli: IL CASO GENCHI PELLERITO termovalorizzatori e........
*TRASFERIMENTO DEFINITIVO ALL’ATO PA1 DI ALCUNI DIPENDENTI Delibera impegno riassunnzione da parte dei Comuni
*Mi Illumino di Incenso
*SINDACO: Punito perchè virtuoso
*Lombardo: "Ecco i nemici del cambiamento"
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*FEDERALISMO Demaniale
*Piccolo apologo sul paese illegale
*Indagato il sindaco Cammarata per la discarica di Bellolampo
*Sicilia i Termovaloroizzatori "puzzano" di mafia
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
Vai a → Retribuzione Direttore Generale - Anno 2008
Vai a → Retribuzione Segretario - Anno 2009

Vai a → Trattamento economico annuo lordo dei Titolari di posizione organizzativa
» Curricula Dirigenti e Capi di Settore
*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.
*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.
*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.
*C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.
*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).
*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto





Tutti gli atti, provvedimenti, licenze edilizie, ordinanze, polemiche, interventi, fatti e misfatti documentati, ci siamo limitati a raccontare i FATTI:
Ultim'ora......
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*La resa alla povertà degli amministratori di Isola delle Femmine
*Berlusconi: “..magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa”
*RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
*L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA APPROVA LA LEGGE SUI RIFIUTI
*La Lega Nord con un emendamento approva la soppressione degli ATO
*Italcementi Monselice: la commissione ambiente boccia il revamping
*Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello
*Caro Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello
*LA DEFICIENZA DELLA GESTIONE AMMINISTRATIVA?
*T.A.R.
*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*ATO Idrico gara da Rifare
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative *La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*La manovra finanziaria " Lacrime e sangue"
*Attuazione Art. 4 Legge4/3/2009, n. 15, ricorso per l'efficienza delle amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici.
*BANCA D’ITALIA Relazione Annuale
*Presentazione del Rapporto sulle tecniche trattamentio rifiuti
*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
Dossier sull'acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*"Sindaco" Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?

*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti

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