L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 10 giugno 2010

Malasanità Muore Alice al Gaslini di Genova

Stamattina i funerali di Alice, morta a venti mesi a causa di una minipila


Stamattina i funerali di Alice, morta a venti mesi a causa di una minipila
Si sono svolti a pochissime ore di distanza dalla conclusione dell’autopsia, nella parrocchia di S. Martino di Pegli, i funerali della piccola Alice, morta a venti mesi domenica scorsa all’ospedale Gaslini di Genova per colpa di una mini pila ingoiata accidentalmente alcuni giorni prima. Come a voler chiudere in fretta una vicenda drammatica e per molti versi ancora incomprensibile che in realtà chiusa non è dal momento che avrà inevitabili strascichi giudiziari. E’ stato proprio l’esame autoptico a chiarire i motivi del decesso: la batteria, delle dimensioni di un piccolo bottone, trovata dalla neonata chissà dove e portata casualmente alla bocca si è fermata nell’esofago creando una piaga che ha fatto scatenare l’emorragia fatale. E' proprio in seguito a sopraggiunti conati di vomito misto a sangue che i genitori della piccina sono andati al Gaslini. Genitori che hanno oggi hanno seguito straziati la piccola bara bianca di Alice, terzogenita di una famiglia benestante, con la madre in attesa di un’altra femminuccia. Adesso occorre capire se poteva essere salvata o meno. Padre e madre non sapevano che avesse ingoiato qualcosa e accusano i medici dell’ospedale di aver sottovalutato la situazione. Dal Gaslini si risponde che quando Alice è arrivata non vomitava più, è stata ricoverata nel reparto di gastroenterologia e ci si stava attrezzando per effettuare una gastroscopia che però, essendo un esame invasivo, ha bisogno di personale specializzato e tempi tecnici ben precisi per poter essere effettuato. Poi però la situazione è degenerata portando rapidamente al decesso della piccina. Il sostituto procuratore Stefano Puppo al momento ha aperto un’inchiesta contro ignoti che valuterà le eventuali responsabilità di tutti gli attori di questa tragica vicenda (Dario Vassallo)



La bimba morta al Gaslini uccisa da una pila in gola



Aveva ingoiato una minibatteria da orologio o da telecomando, la bimba di 20 mesi deceduta domenica scorsa all'ospedale Gaslini. E' il risultato dell'autopsia eseguita ieri, su incarico della Procura del capoluogo ligure, dal medico patologo di Pavia Luca Tajana affiancato dal dottor Marco Salvi.

E' stato quel corpo estraneo a scatenare l'emorragia che ha provocato il decesso. Sulla morte della bimba, il tribunale ha aperto un inchiesta con l'ipotesi di reato di omicidio colposo.

Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha disposto l'invio degli ispettori del Ministero nella struttura per verificare "l'appropriatezza delle procedure effettuate e la gestione clinico assistenziale". Un'indagine è stata anche aperta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e disavanzi sanitari regionali, presieduta dall'onorevole Leoluca Orlando.

La piccola, Alice Giusto, era stata portata al pronto soccorso dell'istituto pediatrico in mattinata per vomito e un insolito sanguinamento dalla bocca. All'ospedale le sue condizioni erano state giudicate non preoccupanti, da "codice giallo" e i medici avevano deciso di rimandare ulteriori esami nel pomeriggio. In seguito, però, le condizioni di Alice sono precipitate: la bimba è stata così ricoverata in gastroenterologia per essere sottoposta a intervento chirurgico, ma è entrata in coma e poco dopo è morta.

Stamane, nella parrocchia di San Martino a Pegli, si sono svolti i funerali della piccola terzogenita. Dietro la piccola bara bianca, il padre e la madre in attesa di un'altra femminuccia. Adesso occorre capire se alice poteva essere salvata. I genitori non sapevano che avesse ingoiato qualcosa e accusano i medici dell'ospedale di aver sottovalutato la situazione. Dal Gaslini si risponde che quando Alice è arrivata non vomitava più, è stata ricoverata nel reparto di gastroenterologia e ci si stava attrezzando per effettuare una gastroscopia che però, essendo un esame invasivo, ha bisogno di personale specializzato e tempi tecnici ben precisi per poter essere effettuato. Poi però la situazione è degenerata portando rapidamente al decesso della piccina.





Bimba morta al Gaslini, indaga anche la Commissione

10 giugno 2010

La Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e disavanzi sanitari regionali, presieduta dall’on. Leoluca Orlando, ha aperto un’indagine sulla morte di una bimba di 20 mesi al Gaslini di Genova. Sull’episodio, avvenuto domenica scorsa, anche la procura del capoluogo ligure ha aperto un fascicolo, ipotizzando il reato di omicidio colposo.

La piccola, Alice Giusto, era stata portata al pronto soccorso in mattinata per vomito e un insolito sanguinamento dalla bocca. All’ospedale le sue condizioni erano state giudicate non preoccupanti, da «codice giallo» e i medici avevano deciso di rimandare ulteriori esami nel pomeriggio. In seguito, però, le condizioni di Alice sono precipitate: la bimba è stata così ricoverata in gastroenterologia per essere sottoposta a intervento chirurgico, ma è entrata in coma e poco dopo è morta.

«Scriveremo una lettera all’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Claudio Montaldo, per chiedere una relazione dettagliata su quanto accaduto - ha dichiarato il presidente della Commissione, Leoluca Orlando - ed individuare, qualora ci siano state, eventuali negligenze da parte dei medici e del servizio sanitario nazionale».



Nessun commento: