L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 29 giugno 2010

TAR TORINO MERCEDES BRESSO COTA 00041/2010 REG ATTI 000555/2010 REG ATTI

REPUBBLICA ITALIANA
Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte
(Sezione Prima)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO

Sul ricorso numero di registro generale 555 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Bresso Mercedes, in proprio e nella sua qualità di candidato presidente della coalizione di centro sinistra alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010 nonché in qualità di candidata capolista del listino regionale “Uniti per Bresso” e da Staunovo Polacco Luigina, in proprio e nella sua qualità di coordinatore nazionale del partito “Pensionati ed Invalidi”, rappresentate e difese dagli avv. Nicolò Paoletti, Enrico Piovano, Sabrina Molinar Min, con domicilio eletto presso Enrico Piovano in Torino, corso G. Ferraris, 53;
contro
Regione Piemonte, in persona del Presidente pro tempore,
Ufficio Centrale Regionale c/o Corte Appello di Torino, in persona del Presidente pro tempore;
Uffici Centrali Circoscrizionali istituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte, in persona dei rispettivi Presidenti pro tempore;
Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata per legge in Torino, corso Stati Uniti, 45; 
nei confronti di
Presidente della Regione Piemonte: Cota Roberto, rappresentato e difeso dall'avv. Luca Procacci, con domicilio eletto presso Luca Procacci in Torino, corso V. Emanuele II, 194;
Giovine Michele e Franchino Sara, rappresentati e difesi dagli avv. Giorgio Strambi, Monica Maria Negro, con domicilio eletto presso Giorgio Strambi in Torino, via Cibrario, 6;
Antonello Angeleri ed altri, come in atti generalizzati, rappresentati e difesi dall'avv. Paolo Forno, con domicilio eletto presso Paolo Forno in Torino, corso Vittorio Emanuele II, 198;
Botta Marco ed altri, come in atti generalizzati, rappresentati e difesi dagli avv. Antonio Bertoldini, Carlo Emanuele Gallo, con domicilio eletto presso Carlo Emanuele Gallo in Torino, via Pietro Palmieri, 40; 
per l'annullamento
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte - provincia di Torino - quale atto presupposto e preparatorio al conseguente atto di proclamazione degli eletti, con il quale è stata accettata ed ammessa la lista "Pensionati per Cota" lista collegata al candidato presidente per la coalizione di centro destra, onorevole Roberto Cota;
- del provvedimento dell'Ufficio Circoscrizionale per il Piemonte istituito presso il Tribunale di Torino, con cui è stato proclamato il consigliere Giovine Michele;
- dell'atto di proclamazione degli eletti dell'Ufficio Elettorale Centrale costituito presso la Corte di Appello di Torino con il quale in data in data 9 aprile 2010 veniva proclamata l'elezione del Presidente della Giunta Regionale e del listino e si prendeva atto dell'avvenuta proclamazione dei consiglieri regionali per la Regione Piemonte a seguito della consultazione elettorale tenutasi nei giorni 28 e 29 marzo 2010;
- dei provvedimenti adottati in data sconosciuta ed ignoti nel loro esatto contenuto, con cui gli Uffici Circoscrizionali costituiti presso i Tribunali della Regione Piemonte hanno proclamato i consiglieri eletti;
- di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale.

Visto il ricorso, con i relativi allegati;
Visti i motivi aggiunti depositati in data 29 giugno 2010, con contestuale richiesta di abbreviazione dei termini e richiesta di autorizzazione alla notificazione a mezzo telefax;
Visti gli artt. 6, 1° comma, e 19, 4° comma, della legge 6.12.1971, n. 1034 e l’art. 1 della legge 23.12.1966, n. 1147;
Visti gli artt. 12 legge 205/200 e 151 c.p.c.;
Ritenuto che sussistano i presupposti per procedere alla notifica per mezzo del telefax con abbreviazione dei termini;

P.Q.M.
1) fissa l’udienza di discussione dei motivi aggiunti per il giorno 15 luglio 2010 e nomina relatore il dott. Alfonso Graziano;
2) dispone che i termini intercorrenti fra la notifica dei sopra citati motivi aggiunti e la data dell’udienza siano ridotti;
3) autorizza la notificazione dei sopra citati motivi aggiunti anche a mezzo telefax entro il 2 luglio 2010, con deposito presso la segreteria entro il giorno 10 luglio 2010;
Il presente decreto sarà eseguito dall'Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Torino il giorno 29 giugno 2010.








 Il Presidente
 Franco Bianchi





DEPOSITATO IN SEGRETERIA
Il 29/06/2010
IL SEGRETARIO





http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Torino/Sezione%201/2010/201000555/Provvedimenti/201000041_24.XML



*Senatore Marcello Dell'Utri condannato a sette anni
*SICILIA troppi sprechi nella Pubblica Amministrazione

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