L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 14 luglio 2010

Conto Consuntivo 2009 Nebuloso ed Onirico. Comunicato Rinascita Isolana






Gli amici di merenda non rispondono e come al solito farfugliano!

ISOLA DELLE FEMMINE- CONSUNTIVO 2009
Comunicato
Movimento Politico “Rinascita Isolana”
Il movimento politico “Rinascita Isolana” esprime tutto il proprio sdegno per l’irresponsabile approvazione del rendiconto di Gestione dell’Esercizio Finanziario 2009 ad opera del solo gruppo di maggioranza in seno al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine e sottolinea, con profondo rammarico, il vigoroso deficit di trasparenza che ha caratterizzato la predisposizione del predetto documento contabile e la conduzione dei lavori d’aula.
Il Consuntivo 2009 è stato infatti redatto senza tenere in considerazione le fatture emesse dall’ATO Palermo 1 nei confronti del Comune di Isola delle Femmine per la prestazione del servizio raccolta dei rifiuti – regolarmente ricevute dall’ente locale e della cui contestazione non vi è traccia -, con ciò determinandosi un discrepanza di oltre 300.000 euro tra i valori riportati nel Rendiconto ed il costo effettivo del servizio, discrepanza tale da vanificare il rispetto del patto di stabilità.
Il Responsabile del Settore economico-finanziario ha dichiarato – con nota a propria firma – di non aver contezza dell’esistenza di tali fatture e il Collegio dei revisori ha evidenziato come le stesse non gli siano mai state esibite; eppure le fatture esistono, sono indirizzate al responsabile del servizio ragioneria del Comune, ammontano a 1 milione e 200.000 euro ed il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” le ha prodotte in assemblea!
Le circolari assessoriali della Dott.ssa Chinnici e del Dottor Russo obbligano gli enti locali a riportare nei documenti contabili il costo effettivo del servizio di smaltimento dei rifiuti, la Corte dei Conti ha evidenziato i profili di criticità della situazione finanziaria del Comune di Isola delle Femmine la società consortile cui è affidato il servizio è ormai al collasso: eppure i consiglieri di maggioranza, come sempre in religioso silenzio, con una fedele alzata di mano sottoscrivono un consuntivo tanto onirico quanto nebuloso!
In questo quadro di dilettantismo politico ed incapacità gestionale, di contabilità creativa e subcultura del silenzio, appare invero avvilente ed avvilita la comunicazione del Collegio dei Revisori che, in data 3 luglio 2010, sottolinea di non aver ricevuto né la lettera dell’Assessore Russo avente ad oggetto la vicenda ATO Rifiuti né la relazione della Corte dei Conti ordine al Rendiconto 2008, entrambe protocollate presso il Comune di Isola delle Femmine in data anteriore all’approvazione del Consuntivo 2009.
Sarebbe stato atto di trasparenza e correttezza istituzionale da parte del Presidente del Consiglio Comunale, destinatario anch’egli delle note predette, informare l’Assemblea in merito ai contenuti delle informative di Regione e magistratura contabile, per una più consapevole valutazione degli argomenti all’ordine del giorno.
Ma il Gruppo Portobello, si sa, non ha mai sofferto d’eudemonismo.
Isola delle Femmine, 13.07.2010
Il Coordinatore Politico Stefano Bologna
Gruppo Consiliare:
Giuseppe Caltanisetta
Rosario Mignano
Angelo Mannino
Franco Crisci
Benedetto nevoloso
Orazio Billeci



Conto Consuntivo 2009 Nebuloso ed Onirico?
Caricato da isolapulita. - I nuovi video di oggi.


Non sono in grado di rispondere a tre semplici domande
a)Avete nascosto le fatture ATO 2009?
b)avete nascosto le circolari Assessori Russo e Chinnici sulle direttive Bilanci?
c)avete nascosto la comunicazione della Corte dei Conti che relazionava sul Consuntivo 2008?
Secondo Voi Signori senza questa documentazione i Revisori dei Conti potevano stilare un parere tecnico obiettivo che rispettasse i canoni giuridici e legali sulla formulazione dei Bilanci?

Sulla vicenda replica il gruppo consiliare Progetto Isola che sostiene il sindaco Gaspare Portobello. “Il fantomatico coordinatore non si è rassegnato al fatto che la cittadinanza di Isola delle Femmine lo ha sonoramente e definitivamente “bocciato”. “L’unico comportamento irresponsabile che si riscontra è quello del gruppo “Rinascita Isolana” che pretestuosamente si sottrae ancora una volta ai propri doveri istituzionali, evitando di partecipare costruttivamente al dibattito consiliare.
“Il Conto Consuntivo 2009 – scrivono i consiglieri di maggioranza - è corredato da parere favorevole del Collegio dei Revisori che ne attesta la regolarità contabile.
Anche quest’anno il Conto Consuntivo relativo all’esercizio finanziario 2009 è stato chiuso con un avanzo di amministrazione di circa 75.000 euro, a testimonianza del fatto che l’Amministrazione ha ben operato garantendo alla cittadinanza, anche in questa difficile congiuntura finanziaria, il regolare funzionamento dei servizi e anzi – continua il comunicato del gruppo Progetto Isola - raggiungendo traguardi sempre più avanzati nel campo della promozione turistica, della salvaguardia dell’ambiente, dell’arredo urbano e dell’edilizia scolastica, sempre e comunque nel superiore interesse della popolazione amministrata.

24) Deliberazione n. 24/2009/SS.RR./PAR. (Pres. Sancetta, Est. Savagnone)
Richiesta di parere avanzata dal Presidente del Collegio dei revisori del Comune di
Isola delle Femmine (PA).
http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/documenti_procura/sicilia/giudizio_di_parificazione_rendiconto_generale_regione_siciliana_2009_allegato.pdf




*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce *Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
*Bilancio Preventivo Consuntivo Corte dei Conti 2008 Isola
*Corte dei Conti Rendiconto Finanziario 2009 Regione Sicilia
*Progressioni verticali Art. 62 d.lgs n. 150/ 2009
*Progressioni verticali Corte dei Conti del. 10/2010
*Corte dei Conti scrive alla Provincia di Palermo 21 giugno 2010
*Conto Consuntivo 2009 i Revisori dei Conti..........
*L.R. 1/06 art 3 Misure di incentivazione per la riscossione dei tributi locali
*Trasferimento personale dal Comune all’APS accordo quadro
*trasferimento del personale all’APS
*Trasferimento Dip. Comuni ad APS L R 20/03 art 36 comma 1
*Bilanci Enti Locali patto di Stabilità 448/98 art 28
*BOCCIATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL CONTO CONSUNTIVO 2006
*C'è bisogno della forza di indignarsi

*DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio economico ambientale determinatasi, nel settore dello smaltimento dei rifiuti solido- urbani, nel territorio della Regione siciliana. Lombardo nominato Commissario straordinario
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell'ATO PA1
*Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*238. D.Lgs 152/2006 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.
*Corte dei Conti scrive alla Provincia di Palermo 21 giugno 2010
Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
Art. 172. Altri allegati al bilancio di previsione

1. Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti:

a) il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, quale documento necessario per il controllo da parte del competente organo regionale;
b) le risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle unioni di comuni, aziende speciali, consorzi, istituzioni, società di capitali costituite per l'esercizio di servizi pubblici, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce;
c) la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell'approvazione del bilancio, con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie - ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865 e 5 agosto 1978, n. 457 - che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;
d) il programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11 febbraio 1994, n. 109;
e) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l'esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d'imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi;
f) la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia.
17. E' istituito presso l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali un fondo di rotazione, in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà finanziarie. Al fondo è annualmente accantonata una quota pari al 4,5 per cento dell'importo relativo al fondo per le autonomie locali di cui all'articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale e sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, vengono stabilite le modalità di utilizzazione del fondo suddetto e il riparto a consuntivo delle somme non utilizzate, fermo restando che possono accedere alle risorse del fondo le società d'ambito con capitale sociale di almeno un milione di euro interamente versato. I comuni, per la quota di propria competenza nell'ambito territoriale ottimale, hanno l'obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l'integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria società d'ambito e a tal fine istituiscono nel bilancio di previsione un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione. La richiesta di utilizzazione del fondo deve essere avanzata dalla società d'ambito successivamente all'utilizzo di fondi alternativi, ivi compresi quelli dei comuni di riferimento e il ricorso all'indebitamento presso il sistema bancario. Le risorse anticipate dal fondo vengono reintroitate con i versamenti delle società d'ambito beneficiarie a seguito della riscossione della tassa o della tariffa di igiene ambientale ovvero, in carenza di riscossioni sufficienti, con il recupero delle somme spettanti agli enti locali del medesimo ambito territoriale a valere sul fondo per le autonomie locali di cui all'articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Il ritardo nei versamenti di cui in precedenza autorizza il Presidente della Regione ad attivare l'azione sostitutiva nei confronti del soggetto inadempiente. Per l'attuazione di quanto previsto dal presente comma il dipartimento bilancio e tesoro, su richiesta dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, è autorizzato ad apportare nel bilancio della Regione le necessarie variazioni.
1. I comuni esercitano le funzioni di cui all'articolo 198 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, anche provvedendo, nell'ambito della propria competenza, alle finalità di cui al comma 2.
2. Ai sensi del comma 1 i comuni:
a) stipulano il contratto di appalto per l'affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, relativamente al territorio di ogni singolo comune, con i soggetti individuati con le modalità di cui all'articolo 15 dalle S.R.R.;
b) assicurano il controllo del pieno adempimento dell'esecuzione del contratto di servizio nel territorio comunale;
c) provvedono al pagamento del corrispettivo per l'espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel territorio comunale, assicurando l'integrale copertura dei relativi costi, congruamente definendo a tal fine, sino all'emanazione del regolamento ministeriale di cui all'articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, la tariffa d'igiene ambientale (TIA) di cui all'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ovvero prevedendo nei propri bilanci le risorse necessarie e vincolandole a dette finalità;
d) provvedono, altresì, all'adozione della delibera di cui all'articolo 159, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vincolando le somme destinate al servizio di gestione integrata dei rifiuti e garantendo il permanere del vincolo di impignorabilità, mediante pagamenti in ordine cronologico;
e) adottano, ove necessario, la delibera di cui all'articolo 194, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, avviando la conseguente azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle S.R.R.;
f) adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità alle linee guida allegate al piano regionale di gestione dei rifiuti ed al piano d'ambito;
g) adottano per quanto di competenza disposizioni per la tutela igienico-sanitaria nella gestione dei rifiuti;
h) provvedono all'abbattimento delle barriere architettoniche nel conferimento dei rifiuti;
i) esercitano le funzioni atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la corretta gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;
j) emanano le ordinanze per l'ottimizzazione delle forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio e la relativa fissazione di obiettivi di qualità;
k) regolamentano, per quantità e qualità, i rifiuti speciali non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati dalle norme vigenti, ove non disciplinati dalla Regione;
l) prevedono, di concerto con la Regione, le province e le S.R.R., all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistica, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata, anche per la separazione secco umido, e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti;
m) promuovono attività educative, formative e di comunicazione ambientale a sostegno della raccolta differenziata;
n) verificano lo stato di attuazione della raccolta differenziata e la qualità del servizio erogato dal soggetto gestore anche attraverso un comitato indipendente costituito da rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e di comitati civici.
3. I comuni rappresentanti almeno il 20 per cento delle quote di partecipazione alla S.R.R. possono promuovere la valutazione, da parte dell'Assessorato regionale dell'energia e dei rifiuti, dei costi stimati nel piano d'ambito per l'espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. L'Assessorato medesimo assume le proprie determinazioni entro sessanta giorni dalla richiesta, prorogabili una sola volta per ulteriori sessanta giorni, ove necessario per esigenze istruttorie. Trascorsi i predetti termini, i costi del servizio si intendono definitivamente assentiti, fatta salva la facoltà di impugnazione per le singole amministrazioni comunali.
4. Il sindaco adotta le ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, per tutti gli interventi che ricadano nell'ambito del territorio comunale.
5. Nell'ambito del proprio territorio, ciascun comune esercita il controllo sulla qualità e l'economicità del servizio espletato per la gestione integrata dei rifiuti, attivando, di concerto con la S.R.R. e con il gestore del servizio, tutte le misure necessarie ad assicurare l'efficienza e l'efficacia del servizio e l'equilibrio economico e finanziario della gestione.
1. A far data dalla pubblicazione del piano regionale di gestione dei rifiuti, qualora gli enti di cui alla presente legge non ottemperino alle funzioni e ai compiti assegnati, l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, su segnalazione dell'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, dispone, previa diffida, la nomina di commissari straordinari, nei seguenti casi:
a) mancato espletamento degli adempimenti di cui al comma 2 dell'articolo 7 o mancata elezione degli organi delle S.R.R., nei termini previsti dalla presente legge;
b) mancata adozione del piano d'ambito;
c) mancata approvazione dei bilanci delle S.R.R. nei termini previsti;
d) mancato espletamento delle procedure per l'affidamento del servizio e degli adempimenti di cui all'articolo 6, comma 5.
2. Nei casi di cui al comma 1, lettere b), c), e d), laddove i sindaci ed i presidenti della provincia non diano corso agli adempimenti necessari, previa diffida non inferiore a novanta giorni, si fa luogo alla nomina di un commissario straordinario che li sostituisce nelle funzioni societarie. Il commissario straordinario provvede, nell'esercizio dei relativi poteri, all'adozione della delibera di decadenza dei rappresentanti degli enti locali negli organi della società commissariata ed all'avvio delle consequenziali azioni di responsabilità. Il commissario straordinario assume altresì le funzioni rivestite dai sindaci e dal presidente della provincia nella S.R.R. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una volta sola, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell'incarico è disposto con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell'incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi della S.R.R.
3. Costituisce grave violazione di legge da parte degli enti locali interessati:
a) l'approvazione dei bilanci di previsione in assenza dell'allegato di cui all'articolo 172, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con riferimento ai bilanci delle S.R.R.;
b) la violazione degli adempimenti di cui alle lettere da a) a g) dell'articolo 4, comma 2.
4. In presenza delle condizioni di cui al comma 3, l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica dispone, previa diffida non inferiore a novanta giorni, la nomina di commissari straordinari e contestualmente la decadenza degli organi delle amministrazioni interessate ai quali debba ascriversi la violazione. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una sola volta, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell'incarico è disposto con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell'incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi decaduti.
5. Per le finalità di cui all'articolo 4, comma 2, lettera c), i commissari straordinari sono autorizzati a disporre variazioni di bilancio, nonché rettifiche delle aliquote TARSU o dei valori della TIA, in coerenza allo standard di cui all'articolo 15, comma 4.
6. A far data dall'entrata in vigore della presente legge, ove a causa delle violazioni di cui al comma 3 o della mancata adozione delle ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, derivino situazioni di rischio per l'igiene e la sanità pubblica accertate da parte dell'autorità sanitaria competente per territorio o per materia, l'intervento sostitutivo può essere disposto con decreto del Presidente della Regione, adottato anche in assenza di previa diffida, su proposta dell'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità, di concerto con l'Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica. In questo caso, l'eventuale adeguamento della TARSU o della TIA ha luogo con riferimento alla media delle aliquote applicate dalle amministrazioni comunali comprese negli ambiti territoriali ottimali attualmente costituiti. Il commissariamento comporta la decadenza degli organi degli enti ai quali sia da ascriversi l'omissione, nonché l'avvio della consequenziale azione di responsabilità amministrativa ed erariale.
7. Gli oneri conseguenti all'attività del commissario straordinario sono posti a carico dell'ente interessato.


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6 commenti:

PERSONAGGI BALLERINI FARISEI E GIUDA ha detto...

IN EFFETTI I BILANCI DELL'EMILIANO ERANO PERFETTI LIMPIDI E TRASPARENTI NEGLI ANNI DI STRAPOTERE CLINTELARE CON LO ZIO FAMOSO ACCANTO E NON SOLTANTO.... MEGLIO STENDERE UN VELO PIETOSO E RIPORTATE QUANTO SCRITTO SUL NOTIZIARIO DI LUGLIO 2010 A PROPOSITO DEL VOTO ATTRIBUITO AL PERSONAGGIO CHE HA DETTO FARISEO
ALL'EX AMICO ASSESSOORE AIELLO
CHE DA MINCHIONE NON E STATO CAPACE DI RISPONDERE CON UN BEL GIUDA ISCARIOTA .. CHISSA QUANDO SI LAVERANNO I PANNI SPORCHI PUBBLICAMENTE ASEPTTATE ISOLANI E UN GIORNO NE SAPREMO DELLE BELLE SUI PERSONAGGI BALLERINI

PERSONAGGI BALLERINI FARISEI E GIUDA ha detto...

IN EFFETTI I BILANCI DELL'EMILIANO ERANO PERFETTI LIMPIDI E TRASPARENTI NEGLI ANNI DI STRAPOTERE CLINTELARE CON LO ZIO FAMOSO ACCANTO E NON SOLTANTO.... MEGLIO STENDERE UN VELO PIETOSO E RIPORTATE QUANTO SCRITTO SUL NOTIZIARIO DI LUGLIO 2010 A PROPOSITO DEL VOTO ATTRIBUITO AL PERSONAGGIO CHE HA DETTO FARISEO
ALL'EX AMICO ASSESSOORE AIELLO
CHE DA MINCHIONE NON E STATO CAPACE DI RISPONDERE CON UN BEL GIUDA ISCARIOTA .. CHISSA QUANDO SI LAVERANNO I PANNI SPORCHI PUBBLICAMENTE ASEPTTATE ISOLANI E UN GIORNO NE SAPREMO DELLE BELLE SUI PERSONAGGI BALLERINI

Anonimo ha detto...

per tanti bilanci poco credibili non e stato mandato a casa il sindaco campione di falsi fatti in 10 anni e che sperate voi poveri perdenti

Ai posteri l'ardua.... ha detto...

RINASCITA DEL TANGENTISTA INTERCETTATO O NO ?
CHE DICE IL SANTONE DEL BLOG
SONO BUGIE O VERITA
AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA

DI CONDANNA

Ai posteri l'ardua.... ha detto...

RINASCITA DEL TANGENTISTA INTERCETTATO O NO ?
CHE DICE IL SANTONE DEL BLOG
SONO BUGIE O VERITA
AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA

DI CONDANNA

bravi o... ha detto...

Secondo Voi Signori senza questa documentazione i Revisori dei Conti potevano stilare un parere tecnico obiettivo che rispettasse i canoni giuridici e legali sulla formulazione dei Bilanci?

BRAVI PER TANTI ANNI E STATO COSI E SIETE STATI ZITTI E MUTI COME I PESCI E OGGI DA VIGLIACCHI FATE LE
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