L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 18 luglio 2010

*Dionisi Cutino PALazzotto M.A.M. s.n.c. Pizzerie Birrerie e Isole Ecologiche




Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine, al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola: Fatture Emesse dal Servizi Comunali Integrati ed adempimenti stesura bilanci consuntivi

Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione




L'Assessore Pier Carmelo Russo Trasmette Ai Presidenti degli ATO Rifiuti e per consoscenza alla Corte dei Conti, alla Procura della Corte dei Conti, all'Associazione Nazionale Comuni d'Italia ed al dipartimento Regionale dell'Acqua e Rifiuti: circolare 1781 dell'8/ giugno 2010 circolare Assessoriale dell'8/6/10 riguardante le disposizioni delle voci Rifiuti nella Compilazioni dei Bilanci (informati Assessore Cutino,Presidente Giucastro il 18 giugno 2010)










La Servizi Comunali Integrati S.p.a. Invia ai Soci/Sindaci/Proprietari ATO PA1 Rifiuti, ai Presidenti del Consiglio, ai Collegi dei Revosori dei Conti dell'ATO PA1: circolare trasmessagli dall'Assessore Pier Carmelo Russo dell'8/6/10 riguardante le disposizioni delle voci Rifiuti nella compilazioni dei Bilanci (introitata dal Comune di Isola delle Femmine 10 Giugno 2010 prot 8311







Promemoria per Il Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Rag. Alessandro Giucastro, per il "Sindaco" Professore Gaspare Portobello, per l'"Assessore" Geologo dottore Marcello Cutino, Alla Presidentessa della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Isola, al Presidente della Commissione Consiliare Bilancio del Comune di Isola, per il servizio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine, al Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Isola:

Il 8 Giugno 2010 L'assessore Regione Sicilia dr. Russo Pier Carmelo invia una Circolare della Regione



«Il Comune deve coprire i costi delle partecipate»

«Gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio – scrive l'assessore – l'integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti. È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio) che devono essere coperti dai Comuni interessati, fermo restando l'obbligo di avviare l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d'ambito».


Dotarsi di bilanci corretti e strumenti finanziari per coprire le spese di gestione della raccolta dei rifiuti.
L’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, ha inviato una circolare ai sindaci e agli amministratori delle Ato per ribadire l’obbligo di approvare i bilanci consuntivi delle Ato in base ai quali i Comuni potranno dotarsi dei bilanci preventivi. Quando questi adempimenti mancano, e la gran parte dei Comuni siciliani si trovano in queste condizioni, scatteranno misure sostitutive fino al commissariamento. è un rischio concreto per quelle amministrazioni che non adotteranno bilanci nei quali non siano rispettate le previsioni di spese inderogabili destinate alla retribuzione del personale, al pagamento dei mutui e alla copertura dei costi dei servizi indispensabili (acqua e rifiuti soprattutto).

La Regione, ha avvertito ieri l’assessore durante una conferenza stampa, non potrà concedere le anticipazioni previste dalla legge finanziaria se i bilanci dei Comuni risulteranno “non veritieri”. Russo ha anche annunciato di avere diffidato i 22 comuni associati nel consorzio Coinres ad assicurare l’integrale copertura dei costi del servizio e il ripristino della perdita di esercizio. La minaccia anche in questo caso è il commissariamento.


2-7-2010 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 30 pag 74 /75

ASSESSORATO DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA’

CIRCOLARE 8 giugno 2010.

Copertura costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti - Approvazione bilanci consuntivi delle autorità d’ambito - Adempimenti conseguenziali.

AI PRESIDENTI DEGLI A.T.O. DELLA SICILIA

AI SINDACI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI ATO DELLA SICILIA

AI PRESIDENTI DEI CONSIGLI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI

ATO DELLA SICILIA

AI COLLEGI DEI REVISORI DEI COMUNI ASSOCIATI NEGLI

ATO DELLA SICILIA

e, p.c. ALL’ASSESSORATO REGIONALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA

E DELLE AUTONOMIE LOCALI

ALLA CORTE DEI CONTI

SEZIONE DI CONTROLLO PER LA SICILIA

ALLA PROCURA REGIONALE DELLA CORTE DEI CONTI DELLA

SICILIA

U.R.P.S.

A.N.C.I. SICILIA

Ai sensi dell’art. 159 del decreto legislativo n. 267/2000, non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a:

1) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi;

2) pagamento delle rate di mutui di prestiti obblicazionari scadenti nel semestre in corso;

3) espletamento di servizi locali indispensabili.

La particolare tutela che il legislatore accorda a tali somme, impedendone l’aggressione da parte dei terzi creditori dell’ente locale, rende palese che le funzioni alle stesse correlate rivestono un ruolo preminente nella programmazione della spesa. È allora chiaro che il bilancio di previsione degli enti locali deve essere costruito a partire dalle suddette funzioni – prevalenti su ogni altra – fra le quali rientrano, per quanto qui interessa, quelle inerenti ai servizi pubblici essenziali.

In tale ambito particolare rilievo assumono quei servizi per i quali l’ordinamento ha apprestato speciali forme di tutela, sia penali che amministrative. Esempio paradigmatico è il servizio di gestione integrata dei rifiuti che, in quanto relativo alla tutela dell’igiene e della sanità pubblica, trova il proprio presidio nell’ articolo 328, comma 1, cod. pen. (oltre che nelle specifiche norme sanzionatorie: disastro ambientale, abbandono di rifiuti, inquinamento doloso e colposo), nonché, sotto il profilo amministrativo, nelle forme di gestione derogatoria autorizzabili ai sensi dell’ articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006.

Da quanto precede discende che gli enti locali sono tenuti a garantire nel proprio bilancio l’integrale copertura dei costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in tal senso disponendo l’articolo 21, comma 17, della legge regionale n. 19/2005.

È opportuno precisare che i costi da coprire non sono soltanto quelli risultanti dal contratto di servizio, ma anche quelli generati dalla gestione (ad esempio perdita di esercizio), che devono essere coperti dai comuni interessati (Corte dei conti Lazio, sez. controllo del. n. 46/2008), fermo restando l’obbligo di avviare, in questo caso, l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle società d’ambito.

Pertanto, in assenza di una previsione che tenga conto dei costi del servizio effettivamente accertati, deve ritenersi sotto ogni profilo non consentita l’approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, con susseguente obbligo del collegio dei revisori di ogni conseguenziale determinazione al riguardo.

Gli enti locali restano comunque onerati di accertare l’esistenza di spese improprie nella gestione degli ATO, essendo perciò obbligati ad agire nell’esercizio dei poteri del socio, al fine di ricondurre a regolarità la gestione.

A tale riguardo si ritiene utile richiamare l’insegnamento di Cons. Stato, sez. VI, n. 1514/2007, secondo il quale, rispetto alla società a partecipazione pubblica totalitaria “I giudici comunitari hanno ritenuto necessari maggiori strumenti di controllo da parte dell’ente pubblico rispetto a quelli previsti dal diritto civile: il consiglio di amministrazione delle S.p.A. in house non deve avere rilevanti poteri gestionali e l’ente pubblico deve potere esercitare maggiori poteri rispetto a quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale...”.

Appare utile in questa sede richiamare l’attenzione anche sull’ articolo 45 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11 pag 10 e 11 , con il quale è stato disciplinato il concorso della Regione siciliana al ripiano del debito dei comuni per la copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti. Tale norma subordina espressamente l’intervento della Regione siciliana all’approvazione dei bilanci consuntivi delle autorità d’ambito, di modo tale che la mancata approvazione di tali bilanci consuntivi non consentirà di ammettere a beneficio i comuni compresi in ambiti territoriali ottimali per i quali non si sia provveduto in tal senso.

Si evidenzia, peraltro, che l’approvazione di tali bilanci costituisce specifico obbligo per i comuni nella qualità di soci delle autorità d’ambito. Infatti ai sensi dell’ articolo 172, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 267/2000, i comuni sono tenuti, in sede di approvazione del bilancio di previsione, ad inserire quale allegato obbligatorio i bilanci consuntivi delle società partecipate, controllate e dei consorzi. Come precisato dalla Corte dei conti (sez. controllo Puglia decreto n. 15/2008) “ risultati economici delle società a partecipazione pubblica non possono non avere ripercussioni sul bilancio dell’ente locale, che può essere considerato alla stregua di un’azienda capogruppo (holding) che sulla base della rielaborazione dei dati di bilancio di ciascuna partecipata, è in grado di pervenire alla redazione del bilancio consolidato”. Pertanto, anche ai sensi dell’ articolo 152, comma 2, del citato decreto legislativo n. 267/2000, l’approvazione dei bilanci consuntivi delle società partecipate si pone quale ineludibile condizione per accertare la tenuta finanziaria dei singoli enti locali, ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità, delle condizioni di deficit strutturale e, in ultima analisi, dello stato di dissesto.

È del tutto ovvio che, in assenza delle risultanze dei bilanci delle società partecipate, il bilancio di previsione dell’ente locale non sarebbe rispondente al principio di veridicità e non può pertanto essere approvato, con ogni conseguenziale obbligo, anche in questo caso da parte del collegio dei revisori.

I presidenti degli ATO provvederanno all’inoltro della presente circolare ai comuni associati, ed in specie al sindaco, al presidente del consiglio comunale ed ai collegi dei revisori.

La presente circolare verrà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito web dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità.

L’Assessore: RUSSO

(2010.25.1823)119

http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g10-30/g10-30.pdf



Fatture 2009 emesse dalla Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.pa. a carico del Comune di Isola delle Femmine, così come da "Nota integrativa al Bilancio al 31/12/09 della Servizi Comunali Integrati e di cui i Revisori dei Conti non erano stati messi a conoscenza sia dall'Ufficio Ragioneria, che dal Servizio Ambiente come neanche dal Presidente del Consiglio del Comune di Isola delle Femmine Rag Giucastro Alessandro, in fase di redazione del Conto Consuntivo 2009 (come da circolare Russo 8 Giugno 2010). Delle Fatture non ne era aconoscenza neanche l'Ufficio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine!




















Nota integrativa al bilancio al 31/12/2009 della Servizi Comunali Integrati, da documentazione esaminata non risulta alcun tipo di contestazione, da parte del Socio/Sindaco/Proprietario di Isola delle Femmine, di quanto i soci/sindaci/proprietari hanno votato circa il costo a carico dei singoli soci. Sia nelle quote mensili che nel costo complessico annuo












L'ufficio Finanziario del Comune di Isola delle Femmine comunica (nota interna 916 del 23.6.10)al Collegio dei revisori dei Conti di non essere a conoscenza delle fatture 55,56, 63, 75, 96, 97, 127, 139, 156, 181, 194, 207 emesse dalla Servizi Comunali Integrati.




Il Collegio dei Revisori dei Conti nelle conclusioni scrive: ...che dopo mesi di richieste l'Ente (il Comune) non ha fornito di esibire le fatture passive dell'ATO così come più volte richiesto.

Aggiungiamo non senza un pizzico di malizia: Molto probabilmente le fatture non SONO STATE DELIBERATAMENTE esibite. Certamente la loro pubblicizzazione all'interno del bilancio consuntivo avrebbe DETERMINATO il mancato rispetto del PATTO di STABILITA'



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