L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 30 settembre 2010

ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

L’ETICA  DELL’IMPEGNO

Signor “Sindaco”, capisco che in politica si può provare insofferenza e non tollerare nessun tipo di critica, ma penso che tutti i Cittadini hanno il diritto   di esprimere in ogni modo e con qualsiasi mezzo il proprio pensiero, la propria critica nei confronti della politica e di chi ha la responsabilità di governo nella gestione della Cosa Pubblica. Ieri sera ai margini del Consiglio Comunale sono stato costretto a sorbirmi i suoi insulti aventi il solo scopo di una mia possibile violenta  reazione.

Non è riuscito nel Suo intento.

E’ invece  riuscito a screditare l’immagine della figura istituzionale di un Sindaco.




Signor "Sindaco, con le sue due provocazioni questa sera ho avuto la conferma che:

l'inciviltà, l'ineducazione, l'ignoraranza, la sopraffazione, il bullismo, l'asocialità, l'insulto ... sono valori dominanti della nostra comunità e che sono alla base della disgregazione del nostro tessuto sociale. Sono valori che conformano, nostro malgrado, i nostri comportamenti e che influiscono negativamente sulla qualità delle   relazioni sociali fra Cittadini. Ciò che è ancor più preoccupante che questi valori sono trasmessi da persone che dovrebbero dare il buono esempio, essere il modello di riferimento.   



VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

L'immagine che abbiamo  noi Cittadini di Isola delle femmine  l'avete rovinata dai tantissimi anni della Vostra ascesa al POTERE, chiudendovi in quelle stanze facendo solo cose vostre, trascurando i cittadini, anzi prendendo le distanze da noi che vi abbiamo eletti.
Il paese si rialzerà solamente se si metterà fine a questo scempio amministrativo che compie giornalmente la vostra amministrazione.

Dicono “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire“: è proprio vero. Ancora una volta, si antepone agli interessi generali e al bene comune, il proprio tornaconto elettorale, i proprio affari di bottega, la polemica sterile e strumentale. Peccato che, non ci si accorga che la bottega oramai è sempre più vuota, i clienti sempre più delusi, il prodotto sempre più scadente.

Signori Amministratori prima di pensare al Benvenuti in Paradiso (slogan promozionale per l’estate isolana), sarebbe stato più  opportuno (URGENTE) lavorare per rendere civilmente più gradevole, più bello, più fruibile, più pulito,più  sicuro,  più educato, più rispettoso il nostro paese soprattutto per i cittadini che lo vivono nella loro quotidianità.
Per esempio la via di ingresso al paese via Roma, la linea elettrica pericolo incombente, per chiunque percorra la via, a causa dei fili che pendono.

A volte i fili elettrici si confondono le corde a cui sono legati  i sacchetti di immondizia che pendono dai balconi lungo tutta la via.

Pensare per esempio anche ai cittadini che provano ancora il piacere di passeggiare ma senza farsi travolgere dalla macchina di turno, SI i marciapiedi praticamente inesistenti oppure invasi del tutto, dalla moda delle pedane chioschi e quant’altro. Per favore, qualcuno mi indichi per favore una strada di Isola dove si può piacevolmente passeggiare e magari quando ci si stanca è pronta un bella panchina pronta a raccogliere il suo lato B.

Le strade del nostro paese sono per la maggior parte dissestate e piene di buche, sono diventate ormai   un pericolo per la nostra incolumità e una fonte di guadagno per i  meccanici.

Le spiagge altro tasto dolente della Vostra gestione?

Siete riuscite praticamente a privatizzare quasi del tutto la spiaggia di Isola.
I  buoni propositi di decementificazione non restano che parole parole parole.
Viene puntualmente utilizzata  solo come  boutade elettorale?
Visto che sono state costruite delle vere e proprie fortezze inamovibili sul litorale marino.

Potete dirlo: Bugia elettorale.
Non dovevate dimezzarvi lo stipendio ?
Il primo atto appena insediatoVi l’ultima volta?
Chiuse  le urne della tornata elettorale del 2009 (la vittoria era già in tasca), con la  DELIBERA G.M. N.53 , avete provveduto a rimpinguare adeguatamente le Vostre tasche.

E per stare in tema di BUGIE  il Professore dovrebbe   farsi         un giretto di tanto in tanto per notare che le strade di Isola delle Femmine TUTTE  hanno bisogno di manutenzione e questo già  da moltissimi anni.

La verifica il Professore può farla dai registri contabili ove risultano le ingenti somme pagate come risarcimenti, Pensi Signor “Sindaco” abbiamo risarcito persino il marito PROFESSIONISTA della presidente della Commissione Consiliare Ambiente.
Professore Portobello il mio  consiglio che Lei vada avanti e tiri diritto a casa Sua , perché Lei insieme a chi   Le sta’ accanto avete dimostrato   di non meritare il consenso che i Cittadini “liberi” vi hanno dato,  ed inoltre Lei è sotto lo “scacco” di alcuni assessori ingordi che hanno fatto pesare il  numero dei voti   determinanti per la  SUA vittoria.

Signori “amministratori” non vi sono alternative alle dimissioni e credetemi non per le strade, non per le fontane, non per le chiacchierate licenze edilizie o il chiacchierato funzionamento dell’Ufficio Tecnico Comunale....., ma per le pugnalate che avete dato ai Vostri Cittadini elettori. Per il livello di civiltà, per  la kultura ( professore non lo scambi con i libri letti, o con i titoli acquisiti, bastano poche migliaia di Euri per comprare una laurea o un qualsiasi altro titolo), che attraverso i vostri comportamenti trasmettete  ad una intera Comunità.

Dovete scendere dal piedistallo su cui vi siete piazzati  e stare in mezzo alla gente non siete esseri superiori ma persone al servizio della gente non dimenticatelo MAI Signori “amministratori”.

Io non penso, che a Isola delle Femmine,  vi siano  assessori che svolgono un lavoro e se ne pagano due, non penso che a Isola vi siano  assessori che hanno dato lavoro a tutta la famiglia come anche non penso che vi siano  assessori che hanno distribuito favori ad amici e parenti prima delle elezioni  amministrative per avere qualche voto in più, non penso che vi siano assessori  che prima fanno le regole e poi indicono un “concorso”, non penso che Isola delle Femmine abbia un sindaco che minaccia, con la richiesta di dimissioni, i dipendenti,        che della legalità ne hanno fatto uno stile di vita ed una condotta morale.

Non penso che Isola delle Femmine abbia un Sindaco, tentennante e poco autorevole nella tutela della salute dei Cittadini  della gestione e  governo del territorio, come nel caso dell’installazione dell’antenna radar.
Non penso   vi sia, a Isola delle Femmine,  un “Assessore” che pone in atto delle azioni di contrasto alla Italcementi per propri interessi personali, invece di tutelare la salute dei cittadini e  le bellezze naturali di Isola delle Femmine messe a rischio dall’azione inquinante della Italcementi. Come non penso che lo stesso Assessore minacci un dipendente dicendogli: “…ricordati che io sono un Amministratore e mi devi rispetto, non dimenticarlo mai….

Non penso che a Isola delle Femmine vi siano assessori che abbiano delle relazioni di parentela con cittadini condannati  per reati di mafia o che abbiano subito delle confische patrimoniali. (vedasi Delibera Cons Comun 42 )

Se qualcuno, dell’Amministrazione, Sindaco assessore consigliere sostenitore…. ,pensa di continuare a svolgere in maniera ossessiva e volgare una sua guerra personale, giustificabile solamente dalla sua mancanza di umiltà, continui pure: da parte mia confermo la volontà di non sottrarmi al doveroso compito di comunicare la verità ( ciò che è palesemente VISIBILE) ai cittadini di Isola delle Femmine.

Signor “Sindaco”   signori “amministratori”  Tutti , signori Consiglieri di Rinascita Isolana   ci sarebbero tante altre cose ma voglio fermarmi qui,  sono certo che la sensibilità e l’amore che dite di provare per Isola delle Femmine delle sue bellezze naturali del  suo splendido litorale e il rispetto che dite di nutrire per  i  Cittadini , saprà ben guidarvi nella giusta scelta delle DIMISSIONI IMMEDIATE
Pino Ciampolillo Coordinatore Comitato Cittadino Isola Pulita




Come pensa possiamo fidarci di LEI?



 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.

SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente


Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.
L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.
Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.
Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.
“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare
per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.
“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.
L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.




 



5 MARZO 2007
Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.
L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.
Immobili ex militari trasferiti al Demanio
Dalle Regioni prime proposte di riuso

SICILIA 21 marzo 2007
La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente

RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009
Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria
UFFICIO PROGRAMMAZIONE
 
~ PRESENTAZIONE ~

Il Presidente
On.le Avv. Francesco Musotto
Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.

Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003

Fonte finanziamento: Fondi propri

MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico
marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo
IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008
Priorità assoluta: 190
Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento
IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007
Priorità assoluta: 27


ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO



Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"

Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.

http://www.provincia.palermo.it/pls/provpalermo/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1175


UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'


Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa


Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.
Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.








Il nostro dizionario:

Il Consigliere che era EX
U.T.C. Isola delle Femmine




*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC
*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma
*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010
*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"
*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione
*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino
*Onorevole Signor Presidente della Repubblica
*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà
*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?
*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……
*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia
*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà
*Il Cimitero di Isola delle Femmine

mercoledì 29 settembre 2010

IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

“Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine”




In questi ultimi giorni sui mezzi di informazione sono riportate  le  notizie che ci informano  delle indagini  sull’incidente del Wind Jet a  Punta Raisi leggiamo: al momento non è chiaro se si sia trattato di un errore del pilota o della combinazione di  più elementi tra cui il fenomeno del wind shear.
Ciò nonostante, il presidente dell’Enac Sig. Vito Riggio sembra  dia per  scontato che l’incidente verificatosi  sulla pista di Punta Raisi  sia  stato causato dall’assenza di apparecchiature  radar in grado di intercettare in tempo reale il fenomeno del wind shear.
Il Presidente, non ha fatto altro   in questi ultimi giorni che sputare veleno contro la decisione presa dal Sindaco di Isola delle Femmine di  aver impedito l’installazione dell’antenna “killer” sul proprio territorio per la preoccupazione e  la necessità di tutela  della salute dei Cittadini di Isola delle Femmine.

Il Comitato Cittadino No Radar a Isola delle Femmine, ritiene tale decisione   più che legittima,  anche perché supportata dalla determinazione e dalla volontà dell’intera  Comunità di Isola delle Femmine  e dei Comuni limitrofi, vedasi  le varie manifestazioni svoltesi circa un anno fa, la sottoscrizione di una petizione da parte della maggioranza degli abitanti, la sollecitazione e la  richiesta di intervento di tutela  alle Autorità di garanzia istituzionali.

Rabbrividiscono le dichiarazioni del Signor Riggio  riportate sul Giornale di Sicilia e  che in sintesi riportiamo:
“ Su un litorale presieduto da abusivismo edilizio il Sindaco si preoccupa di non installare il radar “
come dire: visto l’eccessivo abuso edilizio esistente per colpa dell’Amministrazione caro Sindaco ti puoi permettere di non preoccuparti eccessivamente della salute dei tuoi concittadini..

Perchè Sig. Riggio non ha denunciato alle Autorità competenti il fenomeno dell’abusivismo edilizio presente lungo il litorale e persino nelle strette vicinanze delle piste aeroportuali?
Forse Lei Signor Riggio ritiene che dove c’è dello sporco si può facilmente sporcare.
Chi  Le  ha fatto credere tutto questo?
Come può  Lei   considerare  importante la spesa di 7/10/11….. milioni di Euro per l’installazione di un’antenna radar SENZA che il LEI via   un minimo di preoccupazione per la tutela della salute dei Cittadini di Isola delle Femmine?

E  ancora Lei Signor Riggio afferma:
“ Da cinque anni che discutiamo di installare il radar ma il Sindaco non vuole saperne”
come dire: da cinque anni che discutiamo se fare morire o no i passeggeri e la colpa è del Sindaco di Isola delle Femmine?.
Signor  Riggio a chi vuole fare ridere.

Da molti anni i passeggeri hanno preso l’aereo da Punta Raisi e in nessun modo e  Lei come Presidente dell’ENAC,  NON si è minimamente preoccupato di avvertire i passeggeri, che   gli aerei su cui viaggiavano c’era la possibilità di schiantarsi per terra a causa del fenomeno del  wind shear.

Bravo, complimenti.

Meno male che a quanto pare non si sono verificati incidenti, oppure si?
Sarà senz’altro in grado di dimostrarcelo.
Può darsi Sig. Riggio che il tutto nasce per poter spendere i milioni (la quantità cambia ad ogni sua dichiarazione) di Euro?  

Chissa!

Circa un anno fa lei ha dichiarato sempre sul Giornale di Sicilia:
“ Non si può avere a che fare con una Amministrazione che cambia facilmente le idee “
Cosa voleva dire?
E Lei Sig. Sindaco a questa affermazione riesce a darci una spiegazione?.
Da un anno che aspettiamo risposta ma nulla. MISTERO!!!!!!!!!
Era veramente cosi?
Lei Sindaco era prima d’accordo e poi visto la rivolta dei cittadini si è ritirato?
Ovviamente diamo  a Lei la possibilità di rispondere con la speranza che la risposta ci giunga in ogni qual modo.

Sappiamo aspettare.......

Infine leggiamo dal  blog della  La Repubblica che il   Sindaco di Isola delle Femmine anche se preoccupato della salute dei cittadini è possibilista per la realizzazione del radar.
É la risposta all’ultima affermazione del Sig Riggio che così riporta:
Non ci sarà Sindaco che ci potrà fermare se si parla di sicurezza “.

Sig Sindaco rimanga fermo sulle sue posizioni e  risponda  al Presidente Riggio:  anche  la Salute dei Cittadini di Isola delle Femmine rientra nel nostro concetto di SICUREZZA.

Gli riferisca, che  Lei rappresenta un intera cittadinanza pronta a scendere in campo per salvaguardare la propria salute        e le bellezze naturali proprio territorio.

Signor Sindaco di Isola delle Femmine,  riferisca al Presidente Riggio, che l’installazione dell’antenna nella ex caserma NATO è incompatibile con la creazione di “..l’iniziativa tende a valorizzare la riserva marina di Isola delle Femmine-Capo Gallo a forte vocazione turistica, favorire la biodivesità rivedere e rivalutare l’intero sistema delle aree protette..” sua dichiarazione a Sicilia 7 luglio 2007. Ricorda!  

Il famoso progetto Città della scienza.

Un progetto da 80  milioni di Euro interamente finanziato dalla Comunità Europea.

Al  Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine   fa molto piacere che Lei stia lottando per la nostra salute e per la creazione di questa nuova struttura che farà da volano all’intera economia isolana. Le rivolgiamo i più sinceri complimenti, come Le ricordiamo anche:
per le strade di Isola delle Femmine  c’è ancora immondizia,  

c’è la cementeria.............. ah ci scusi, questa è una altra storia.

Il Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine invita la cittadinanza alla mobilitazione per affermare il nostro diritto alla SALUTE, e alla autodeterminazione nella  gestione del nostro territorio.

Il Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine richiede al Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la convocazione URGENTE di un   Consiglio Comunale APERTO alla Cittadinanza. Il  Consiglio Comunale in seduta permanente per mettere in atto tutte le iniziative atte ad IMPEDIRE l’installazione dell’impianto radar e nel contempo affermare, in maniera autorevole il principio di autonomia nelle scelte della gestione del proprio territorio.

Comitato Cittadino NO radar a Isola delle Femmine.


'No all' antenna anti vento ad Isola' Dalla Regione nuovo stop all' Enac
Repubblica — 29 settembre 2010   pagina 7   sezione: PALERMO
di Cristoforo Spinella
QUEL terreno lo vogliono tutti.
Da qualche giorno, l' area dell' ex caserma Nato a ridosso della strada che costeggia il lungomare di Isola delle Femmine sembra diventato un crocevia del progresso della Sicilia. Solo lì - giurano Enac ed Enav - si può piazzare il maxi radar capace di prevedere il wind shear di Punta Raisi.
Ma da lì - protesta il sindaco di Isola - potrebbero arrivare emissioni dannose per la salute dei cittadini. E così, dopo anni di silenzio, la vicenda esplode portandosi dietro veleni e sospetti, accuse e polemiche.
Come se da oggi, all' improvviso, non si potesse più aspettare. La battaglia per l' antenna di Isola si trascina dal giugno 2004, quando le autorità di sicurezza e di gestione dello scalo - Enac, Enav e Gesap - firmarono un protocollo d' intesa da 11,5 milioni di euro per l' installazione dell' antenna.

La scelta cadde sull' ex caserma Nato, dismessa nel 1999 e ora di proprietà del demanio. «La scelta di quel sito è il frutto degli studi effettuati dai tecnici dell' Enav.
È lì che l' antenna triangola con tutti gli altri sensori utilizzati per la sicurezza dell' aeroporto. Da un' altra parte non si può fare», assicura Vito Riggio, presidente dell' Enac.
Da lì, però, verrebbero i rischi per la salute: «Le radiazioni attraverserebbero il centro abitato. Per questo mi sono opposto: finora, nessuno mi ha assicurato che le emissioni non sono nocive», spiega Gaspare Portobello, sindaco di Isola.
Che propone: «L' antenna si può mettere in spiaggia o in altre zone del territorio comunale. Non è facile capire l' insistenza su quel punto.
Certo, quell' area la avrebbero in comodato d' uso, senza spendere nulla per eventuali espropri».
Portobello non ci sta ad essere accusato di dire solo no: «Non è il capriccio di un sindaco. E non è la prima volta che mi occupo dei rischi per la salute. Quando ho chiesto garanzie all' Italcementi, gli operai che temevano di perdere il lavoro sono venuti ad occupare il mio studio».

Così lo scontro è finito sul tavolo del governatore Raffaele Lombardo, che nel dicembre scorso ha nominato una commissione incaricata di chiarire rischi e problemi.
Nove mesi dopo, arriva la relazione conclusiva: «L' ho consegnata proprio oggi (ieri, ndr) al presidente della Regione. Abbiamo fatto dieci audizioni, sentendo tutti i soggetti interessati, dal sindaco all' associazione dei piloti. E poi abbiamo acquisito il parere dell' Arpa. Un lavoro complesso che per noi è definitivo», racconta Pino Apprendi del Pd, che presiede la commissione. «Le conclusioni non lasciano spazio ad altre interpretazioni - anticipa Apprendi - Le soluzioni si potevano trovare anche prima. Chi poteva intervenire non l' ha fatto e ora dà la colpa ad altri.
Ci sono altri luoghi dove si può piazzare l' antenna».

Ma cos' altro si potrebbe fare in quel sito?

Il primo progetto, quello di cui ancora si parla per le strade di Isola, è stato l' osservatorio biologico marino: l' idea dell' acquario risale al gennaio 2005, quando il Comune firmò una convenzione con l' allora presidente della Provincia Francesco Musotto, la Regione guidata da Totò Cuffaro ma anche con Università di Palermo, Confindustria e Arpa. Un progetto rimasto più un' intenzione che però ha fatto intuire a molti le potenzialità di quell' area. Tanto che l' anno dopo il sindaco Portobello pensò di farci un ostello della gioventù. Anche questo progetto, però, è rimasto sulla carta. Pino Ciampolillo, coordinatore del comitato cittadino Isola Pulita, lo dice chiaramente:
«Non è solo una questione di salute. Per noi l' antenna è incompatibile con il progetto della città della scienza, che comprende anche l' acquario. Poteva essere una leva per lo sviluppo della città. Ora vorremmo che qualcuno ci dicesse che fine ha fatto». Ciampolillo non è convinto che sia solo una scelta tecnica: «L' aereo aveva appena toccato terra quando Riggio ha cominciato a parlare dell' effetto wind shear. Non vorrei che qualcuno sfruttasse questo incidente per rilanciare il progetto dell' antenna».

L' Enac, però, non vuole più aspettare: «O dentro o fuori: è arrivato il momento di decidere. O si fa entro un mese, oppure porto questi soldi altrove. Punta Raisi è lo scalo dove il fenomeno del wind shear è più forte, ma esiste anche in altri aeroporti.
Mi hanno già fatto perdere quattro anni di sperimentazione, adesso basta», attacca Riggio. Il presidente dell' Enac ne fa una questione di sicurezza: «Ho la responsabilità di 47 aeroporti, mica solo di Palermo. Se non ce lo fanno fare, dirotto questi soldi a Genova o a Reggio Calabria». Anche con la Regione l' Enac sembra pronto al muro contro muro: «Non capisco cosa c' entri una commissione politica. Parliamo di fondi Enav già stanziati e fondi europei che non possono essere persi. Ci sono pure i contratti già fatti».

E i rischi per la salute? «Sono strumentali. Chiederò al ministro Fazio un parere dell' istituto superiore di Sanità, così la smetteranno di dire che non ce ne preoccupiamo».

A Palermo si pensa alla sicurezza
A partire dal 18 ottobre entrerà in funzione all'aeroporto di Palermo un nuovo strumento computerizzato che sostuirà quello danneggiato a seguito delll'incidente avvenuto sulla pista durante un atterraggio.

L’ENAV ha già avviato la procedura di acquisizione del sistema definitivo, la cui entrata in funzione è prevista per fine anno. Il direttore ENAC dell’aeroporto di Palermo, Rosalba Castiglia, ha comunicato di avere avviato la verifica della corretta attuazione del Piano di Emergenza Aeroportuale. Il presidente dell’ENAC Vito Riggio, nel corso della riunione, svoltasi ieri, ha voluto affrontare anche la questione del radar meteo che dal 2004 si attende che venga installato presso il Comune di Isola delle Femmine, utile per la sperimentazione sullo scalo del capoluogo del sistema di rilevazione del wind shear, in modo da implementare ulteriormente la già adeguata dotazione meteo dello Scalo. Preso atto che il TAR Sicilia, già il 6 novembre 2009, con propria ordinanza si è pronunciato negativamente sul ricorso del Comune di Isola, rigettando la richiesta di sospensiva, il presidente ha chiesto un parere urgente all’Istituto Superiore della Sanità, avuto anche riguardo ai numerosi rassicuranti pareri già acquisiti. In tal senso, una volta acquisito il richiesto parere, il presidente Riggio comunicherà al presidente della Regione Siciliana l’avvio dei lavori di installazione dell’apparato già acquisito da parte dell’ENAV, sul sito della Marina Militare individuato come area ideale per tale sistema.


29/09/2010 16.47
Trasporto aereo: ENAC, dal 18 ottobre nuovo ILS mobile a Palermo

(Teleborsa) - Roma, 29 set - L'ENAC, all'esito della riunione tenuta in data odierna dal Presidente Vito Riggio coi vertici di ENAV e GESAP, rende noto che il 18 ottobre è prevista l'entrata in funzione di un nuovo ILS mobile sulla pista 25 dell'Aeroporto di Palermo che garantisce la stessa operatività dell'ILS definitivo. Lo si legge in una nota.

Al contempo, ENAV comunica di avere già avviato la procedura di acquisizione del sistema ILS definitivo che andrà a sostituire quello danneggiato il 24 settembre scorso, la cui entrata in funzione è prevista per fine anno.

Nel corso della medesima riunione, il Direttore ENAC dell’Aeroporto di Palermo, Rosalba Castiglia, ha comunicato di avere avviato la verifica della corretta attuazione del Piano di Emergenza Aeroportuale, il cui approfondito rapporto finale verrà consegnato in tempi brevissimi al Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti, Giuseppe Daniele Carrabba e al Direttore Centrale Coordinamento Attività Aeronautiche, Fabio Nicolai.

Il Presidente Riggio, nel corso della riunione, ha voluto affrontare anche la questione del radar meteo che dal 2004 si attende che venga installato presso il Comune di Isola delle Femmine, utile per la sperimentazione sull'Aeroporto di Palermo del sistema di rilevazione del wind shear, in modo da implementare ulteriormente la già adeguata dotazione meteo dello Scalo. Preso atto che il TAR Sicilia, già il 6 novembre 2009, con propria ordinanza si è pronunciato negativamente sul ricorso del Comune di Isola, rigettando la richiesta di sospensiva, affermando fra l'altro che "il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull'Aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l'unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi, la presenza di altri fenomeni di wind shear", non riconoscendo al ricorrente il fumus boni iuris.


Ed inoltre motivando che "dalla documentazione in atto non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute dovuta all'installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli da fenomeni di wind shear", il Presidente Riggio ha chiesto un parere urgente all'Istituto Superiore della Sanità, avuto anche riguardo ai numerosi rassicuranti pareri già acquisiti. In tal senso, una volta acquisito il richiesto parere, il Presidente Riggio comunicherà al Presidente della Regione Siciliana l’avvio dei lavori di installazione dell’apparato già acquisito da parte dell’ENAV, sul sito della Marina Militare individuato come area ideale per tale sistema.




 

UN ACQUARIO MARINO NELLA EX CASERMA NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE.

SIGLATO A PALAZZO COMITINI IL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE

INTESA fra nove partner pubblici e privati per il riutilizzo dell'ex caserma Nato. Sorgerà anche un osservatorio biologico permanente


Palermo 9 febbraio 2007 – Una forte sinergia fra le istituzioni pubbliche e i privati per far nascere a Isola delle Femmine un acquario marino e un osservatorio biologico permanente integrati con la riserva marina.  I primi passi per la realizzazione di una struttura unica in Sicilia e in tutto il meridione sono stati mossi oggi a palazzo Comitini con la stipula di un protocollo d’intesa fra 9 partner che metteranno risorse e know-how per dare corpo ad un progetto che, come è stato sottolineato, ha un forte valenza di carattere turistico e scientifico.
L’acquario marino e l’osservatorio biologico sorgeranno presso la ex Caserma Nato di Isole delle Femmine, una struttura ormai dismessa, ma perfettamente integra, ben collegata e inserita in un contesto urbanistico e ambientale, di proprietà del Demanio marittimo. Sono già state avviate le procedure per la cessione dell’immobile e dell’area al Comune di Isola delle Femmine e alla Provincia che è l’ente proponente e capofila dell’iniziativa.
Erano presenti all’incontro di oggi per la firma del protocollo tutti e nove i partner, il Presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo,  gli assessori regionali al territorio e ambiente Rossana Interlandi e al turismo Dore Misuraca, il vice Presidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il professore Silvano Riggio dell’Università di Palermo, il direttore dell’Arpa Sicilia Sergio Marino,  e i rappresentanti di due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, Mario Battello direttore dell’associazione Tecla, Marcello Scalisi, amministratore delegato di Unimed Servizi.
Il protocollo stipulato oggi dà il via alla fase di progettazione e di tutte le attività parallele correlate al progetto di cui si occuperà un comitato organizzativo, mentre un comitato tecnico  fornirà tutte le informazioni tecniche necessarie oltre a creare una rete di contatti con la comunità scientifica di settore e a promuovere l’iniziativa nell’area euromediterranea.
“Un progetto ambizioso  - sottolinea il Presidente Musotto – che ci siamo voluti intestare
per dare una scossa forte ad un territorio dalla forte vocazione turistica con una riserva marina, quella di Isola delle Femmine-Capo Gallo, che rappresenta un patrimonio ambientale unico. La realizzazione dell’acquario sarebbe quindi strettamente collegata alla presenza della riserva che da questa iniziativa potrebbe trarre un nuovo rilancio. Abbiamo quindi voluto coinvolgere tutti i soggetti interessati per dare più forza a questa nostra iniziativa che proporremo all’interno di un circuito di finanziamenti dell’Unione Europea per il programma 2007-2013 nel settore della ricerca e dell’ambiente”.
“Il protocollo di oggi – aggiunge l’assessore Loddo – sarà immediatamente operativo con l’avvio dei due tavoli  uno organizzativo e uno scientifico. I privati saranno parte essenziale del progetto, soprattutto per la parte relativa alla futura gestione. I partner pubblici da parte loro hanno sposato in pieno l’iniziativa e quindi ci sono tutte le potenzialità per procedere in un percorso di condivisione progettuale”.
L’assessore Interlandi ha sottolineato come “il progetto si inserisce in una linea dell’assessorato che punta a valorizzare le biodiversità e a rivedere il sistema delle aree protette”, mentre l’assessore Misuraca ha ribadito “il pieno impegno dell’amministrazione regionale su un’iniziativa dalle forti refluenze turistiche che però deve sin da subito camminare velocemente cominciando dalla fase progettuale e dall’individuazione delle risorse”.




 



5 MARZO 2007
Stamattina alle 10:30 il presidente della Provincia Francesco Musotto, l’assessore provinciale al controllo ambientale Raffaele Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il vicepresidente nazionale di Confindustria Ettore Artioli, l’assessore regionale al territorio Rossana Interlandi e i vertici di Marisicilia effettueranno un sopralluogo presso la ex Caserma Nato di Isola dove si vogliono realizzare un acquario marino el’osservatorio biologico permanente. Nove partner istituzionali lo scorso 9 febbraio avevano siglato a palazzo Comitini il relativo accordo di programma.
L’incontro servirà a verificare lo stato effettivo dell’edificio e a mettere a punto le procedure per la cessione definitiva della ex Caserma Nato agli enti pubblici, Provincia e Comune di Isola, da parte di Marisicilia e dell’Agenzia del demanio.
Immobili ex militari trasferiti al Demanio
Dalle Regioni prime proposte di riuso

SICILIA 21 marzo 2007
La provincia di Palermo ha effettuato il primo sopralluogo all’ex caserma Nato di Isola delle Femmine, dove sorgeranno un acquario marino e un osservatorio biologico permanente

RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE 2007 – 2009
Direzione Contabilità Generale e Programmazione Finanziaria
UFFICIO PROGRAMMAZIONE
 
~ PRESENTAZIONE ~

Il Presidente
On.le Avv. Francesco Musotto
Lo schema di Programma Triennale Opere Pubbliche 2007 – 2009 è stato approvato ed emendato dal Consiglio Provinciale con provvedimento n. 044 del 23/06/2007.

Lo schema si compone dei seguenti allegati prescritti dall’art.14 della Legge 109/94 nel testo coordinato con le norme di cui alla L.R. 7/02 e L.R. 7/03 e dal Decreto AI ll.pp. DEL 3/10/2003

Fonte finanziamento: Fondi propri

MODIFICHE IMPORTO DELLE SEGUENTI OPERE:

Ctg. 11 a – Opere di protezione dell’ambiente
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Realizzazione di un acquario marino ed oservatorio biologico
marino permanente presso la ex base NATO di Isola delle Femmine - Palermo
IMPORTO: da € 80.000.000,00 a € 50.000.000,00 – Annualità: 2008
Priorità assoluta: 190
Ctg. 08 – Edilizia sociale e scolastica
Tip. 01 – Nuova costruzione
Descrizione opera: Bisacquino - IPSA ampliamento
IMPORTO: da € 6.988.000,00 a € 7.425.000,00 – Annualità: 2007
Priorità assoluta: 27


ACQUARIO A ISOLA DELLE FEMMINE: UFFICIALIZZATI GLI INCARICHI PER LE INDAGINI PRELIMINARI SUL CAMPO



Nominati gli ingegneri Carruba e Buffa, che si occuperanno, rispettivamente, dell'aspetto geotecnico e idrologico-idraulico. Loddo: "Studio di fattibilità pronto entro ottobre"

Palermo 11 luglio 2007 – Prima l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche 2007-2009 e poi il via agli incarichi preliminari allo studio di fattibilità. Prosegue il percorso avviato dalla Provincia per la realizzazione di un acquario marino e un osservatorio biologico marino presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Lo studio preliminare è stato inserito dalla giunta Musotto nel piano triennale delle opere pubbliche, recentemente approvato dal Consiglio provinciale, per l’anno 2008 con un importo di 80 milioni di euro, fondi europei. Adesso la giunta, su proposta dell’assessore al controllo ambientale Raffaele Loddo, ha dato il via libera a due incarichi tecnici necessari per procedere allo studio di fattibilità.  La consulenza geotecnica è stata affidata all’ingegnere Daniele Carruba, mentre la consulenza idrologica ed idraulica è stata affidata all’ingegnere Deimi Buffa. “Dopo la stipula del protocollo d’intesa con tutti i partner istituzionali – sottolinea l’assessore Loddo – le procedure sono state avviate e, in attesa di definire l’iter burocratico con l’Agenzia del demanio per la cessione dell’area, stiamo provvedendo a redigere lo studio di fattibilità. Contiamo di poterlo presentare entro il prossimo ottobre.  Sul progetto acquario marino c’è grande interesse da parte dei comuni del comprensorio e da parte nostra stiamo facendo tutti i passi necessari”.
L’acquario marino e  l’osservatorio biologico permanente sorgeranno in un’area nel territorio di Isola delle Femmine di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, dopo essere stata base della Nato dal 1955 al 1999 sotto il controllo degli Usa.
I partner del progetto sono Provincia,Regione (assessorati territorio e ambiente e turismo),Comune di Isola delle Femmine, Confindustria,  l’Università di Palermo, l’Arpa Sicilia,  e le due società che si occuperanno di sviluppare l’analisi di gestione e i canali di finanziamento, l’associazione Tecla e la Unimed Servizi.

http://www.provincia.palermo.it/pls/provpalermo/v3_s2ew_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=1175


UN ACQUARIO MARINO NELLA EX BASE NATO DI ISOLA DELLE FEMMINE - ENTRO 45 GIORNI LO STUDIO DI FATTIBILITA'


Prosegue l'iter per la riconversione della struttura e dell'area di quasi 500 mila quadrati che la Marina Militare intende dismettere - Il comitato tecnico ha dato il via alla fase operativa


Palermo 5 ottobre 2007 – Sarà pronto entro 45 giorni lo studio di fattibilità per la realizzazione  dell’acquario marino e di un osservatorio biologico permanente presso la ex base Nato di Isola delle Femmine. Entro la primavera del 2008 inoltre nell’area di quasi 500 mila metri quadrati, oggi in carico alla Marina Militare, sarà aperto un percorso naturalistico. E’ quanto emerso dalla riunione del comitato tecnico organizzativo convocata presso il centro direzionale della Provincia dall’assessore al controllo ambientale Raffale Loddo. Erano presenti tutti i partner che hanno aderito al protocollo d’intesa stipulato lo scorso febbraio a palazzo Comitini: la Provincia con l’assessore Loddo, il sindaco di Isola delle Femmine Gaspare Portobello, il coordinatore del progetto Ugo Piazza, Vincenzo Vitale delegato dell’assessorato regionale al turismo, Mauro Mannino delegato dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, Giada Platania di Confindustria Sicilia. Nell’occasione si è anche insediato il comitato scientifico composto dall’Università di Palermo, con il professore Silvano Riggio, l’Arpa Sicilia, con l’ingegnere Rosanna Grao, la Unimed-Servizi, con l’amministratore delegato Marcello Scalisi e l’associazione Tecla.
Via libera dunque allo studio di fattibilità, soprattutto dopo la notizia che la Marina Militare ha ufficialmente comunicato la sua disponibilità alla cessione del bene alla Provincia, attraverso accordo con l’Agenzia del demanio. I partner dell’iniziativa hanno quindi affrontato gli aspetti tecnico-organizzativi che vedranno l’Università,l’Arpa e l’Unimed, quindi il comitato scientifico, occuparsi delle questioni relative alle vasche,alla flora e alla fauna, e ad un confronto con le altre strutture di questo tipo presenti in Italia e all’estero. L’Assessorato al Turismo svilupperà gli aspetti relativi ai movimenti turistici che potrebbe attivare l’iniziativa, l’assessorato al Territorio si occuperà invece in questa fase della definizione del percorso naturalistico che affiancherà l’acquario, mentre Confindustria è già al lavoro per attivare forme di partenariato con investitori privati. Il tutto con il coordinamento della Provincia.  Altre iniziative che partiranno a breve sono un concorso di idee per la realizzazione del marchio, partenariati con l’acquario di Genova, e con l’Università per l’utilizzo sperimentale di alcune delle gallerie presenti nell’area.
“Il percorso – sottolinea il Presidente Francesco Musotto – va avanti secondo i piani e i tempi stabiliti. C’è grande volontà ed entusiasmo da parte di tutti i partner per un’iniziativa che potrebbe avere ricadute straordinarie per tutto il comprensorio”.
“L’interesse – aggiunge l’assessore Loddo – è confermato dalle numerose proposte di collaborazione che sono pervenute da parte di altre strutture e centri di biologia marina, a conferma della validità del progetto e della autorevolezza degli enti che hanno stipulato il protocollo”.







http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=696&dt=2010-09-29&src=TLB

La domanda è: perché non c'è l'antenna?

L’aeroporto di Punta Raisi “campione” di wind shear


28 settembre 2010 -  Duecentoquattordici dei 520 episodi di wind shear registrati nel 2008 su tutti gli scali aerei nazionali hanno riguardato Punta Raisi.
È questa l’ultima statistica disponibile, compilata da Enav. In quell’anno i casi di wind-shear a Napoli Capodichino furono 54, 31 a Malpensa, 30 a Bari Palese, 29 ad Olbia, 25 a Firenze.
I numeri certificano dunque che a Palermo le “frustate” di vento sono seria minaccia alle normali procedure di volo.
Tuttavia difendersi è possibile, ma bisogna conoscere il vento, e per rilevare ‘l’infido’ che cambia improvvisamente direzione, sono necessari a Palermo 11,5 milioni di euro, sette dei quali destinati ad un’antenna da collocare nel territorio di Isola delle Femmine, in vista delle piste di Punta Raisi.
I soldi ci sono, dunque, ma manca l’antenna perché il sindaco Gaspare Portobello e la sua Giunta rifiutano la licenza di installazione, motivando il loro “no” con timori per la salute dei cittadini ed un danno al paesaggio.
Invano Enac, Enav e Gesap, società di gestione dello scalo di Palermo, nel giugno del 2004 firmarono un protocollo d’intesa per la stazione meteo di Isola, con l’obiettivo di rendere l’aeroporto più sicuro.
Il Comune da allora non ha cambiato parere. «Può la sicurezza della navigazione aerea – si chiede allora Vito Riggio, palermitano, presidente dell’Enac – dipendere dagli umori di un sindaco? Dalla costa del suo Comune, danneggiata dall’abusivismo edilizio, questo sindaco si preoccupa dell’installazione di un’antenna».
Ad Isola, quindi, si considera l’installazione sospesa fino a quando la commissione, composta dal deputato del Pd, Pino Apprendi, e dai due ingegneri, Marco Trapanese e Vincenzo Franzitta, costituitasi all’inizio dell’anno presso la presidenza della Regione Siciliana non si sarà pronunciata sull’impatto del radar e sulla sua compatibilità con le norme vigenti.
Se amministrazione e consiglio comunale si sono opposte alla realizzazione dell’opera, dal canto suo, l’Enav continua a sostenere che il sito prescelto è l’unico idoneo per il progetto, assicurando che le emissioni elettromagnetiche prodotte dal radar si manterrebbero “ben al di sotto dei limiti di tollerabilità per la salute della popolazione previsti dalla legge”.
Anche l’Enac ora pressa per accelerare i tempi di realizzazione.
Abbiamo perso cinque anni, adesso non perderemo più un solo giorno. Entro l’anno sarà installato il radar”, ha detto dopo l’incidente il presidente dell’Ente, Vito Riggio, annunciando l’incontro che si terrà a Roma con Enav e Gesap mercoledì prossimo. Il progetto per il sistema anti-windshear è stato finanziato con 7 milioni di euro di fondi comunitari.
“Fondi – ha avvisato Riggio – che prima o poi saranno dirottati altrove se non si provvede alla realizzazione dell’impianto



Cronaca | 28/09/2010 | ore 14.09

Palermo: sindaco Isola delle Femmine, antenna wind shear per aerei ma fuori da centro abitato

Palermo, 28 set. - (Adnkronos) - "Sono stato usato come capro espiatorio. La verita' e' che contro di me si e' scatenato un attacco strumentale per coprire l'inefficienza e i ritardi nei soccorsi". A dirlo all'ADNKRONOS e' Gaspare Portobello, sindaco di Isola delle Femmine (Palermo), commentando le polemiche degli ultimi giorni sulla sua contrarieta' all'installazione nel territorio del suo comune di un'antenna in grado di segnare il fenomeno del 'Wind shear', vale a dire i colpi di vento improvvisi.
Dopo l'incidente che ha coinvolto il velivolo della Wind Jet finito fuori pista all'aeroporto di Palermo venerdi' sera, il presidente dell'Enac Vito Riggio aveva ricordato che ''da sette anni c'e' un finanziamento di sette milioni di euro" per affrontare il problema del cosiddetto 'windshear, ''ma incontriamo molte resistenze locali per la sistemazione delle antenne".
E la risposta di Portobello non si fa attendere. "C'e' una commissione, istituita con decreto del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, nel dicembre del 2009 - spiega - il cui scopo e' quello di accertare eventuali ricadute sulla salute e sull'ambiente dell'antenna. Io non sono contrario all'installazione dell'antenna, dico solo di metterla fuori dal centro abitato, perche' sono preoccupato per eventuali ricadute sulla salute dei miei concittadini. Tra l'altro - conclude Portobello - e' una posizione che io ho ufficializzato gia' a gennaio in una lettera inviata all'Enav, al prefetto ed anche al presidente della Regione".


L'incidente all'aeroporto di Palermo e quel radar meteo mai installato


I magistrati indagano sul "no" del Comune di Isola delle Femmine all'installazione del 'Tdwr'

I magistrati che indagano sull'incidente aereo accaduto all'airbus 319 della Wind Jet, uscito di pista venerdì scorso nell'aeroporto di Palermo (LEGGI), tra le altre ipotesi, stanno valutando eventuali profili di responsabilità del sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello, che da anni si oppone all'installazione, nel territorio del suo comune, del radar meteo (Tdwr) utile per la sperimentazione del sistema di rilevazione del wind shear. Il radar migliorerebbe la dotazione degli apparati di sicurezza al Falcone-Borsellino.
La questione è utile ai fini dell'inchiesta della Procura che ipotizza tra le cause dell'incidente proprio il wind shear, un'improvvisa variazione di forza e intensità del vento che avrebbe messo fuori asse il velivolo al momento dell'atterraggio.

Il Tar Sicilia, il 6 novembre 2009, ha bocciato il ricorso del Comune di Isola, rigettando la richiesta di sospensiva, affermando che il "Tdwr rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del wind shear sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi, in quanto è l'unico sistema in grado di rilevare, nello spazio aereo non coperto dagli altri dispositivi, la presenza di altri fenomeni simili".
Il sindaco Portobello a commento della notizia ha detto: "Sono sereno e se i magistrati decideranno di sentirmi, sarò pronto a consegnare loro tutta la documentazione sulla vicenda relativa al radar che vorrebbero installare a Isola delle Femmine".

L'inchiesta, che resta, comunque a carico di ignoti e ipotizza il reato di disastro colposo, sta vagliando anche altre due possibili piste: l'errore umano del pilota e la cattiva illuminazione dei corridoi che delimitano la pista di atterraggio che avrebbe potuto indurre in errore il comandante. Diversi testimoni si sono recati spontaneamente dai pm per riferire di stressanti condizioni di lavoro a cui sarebbero sottoposti gli equipaggi e i piloti. La Procura, che ha delegato l'interrogatorio del comandante dell'airbus 319 alla Polaria - l'uomo è ancora sotto choc e ha 30 giorni di prognosi - indagherà anche sulle qualifiche professionali e sull'addestramento dei piloti e degli equipaggi della low cost.

Intanto, dal 18 ottobre entrerà in funzione all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo il nuovo Ils (Instrument landing system) mobile, che è andato distrutto nell'incidente del 24 settembre scorso. Una riunione operativa si è tenuta ieri a Roma tra il presidente dell'Enac, Vito Riggio e i vertici di Enav e Gesap, la società che gestisce i servizi aeroportuali. L'Ils provvisorio, spiega l'Enav, garantisce la stessa operatività dell'Ils definitivo, che sarà in funzione a fine anno.
Riggio ha affrontato anche la questione del radar meteo (Tdwr) che dal 2004 si attende che venga installato nel territorio del comune di Isola delle Femmine. Riggio ha chiesto un parere urgente all'Istituto Superiore della Sanità. Una volta acquisito il parere, Riggio comunicherà al presidente della Regione siciliana l'avvio dei lavori di installazione dell'apparato, già acquisito da parte dell'Enav, sul sito della Marina militare individuato come area ideale per questo sistema.
Dall'altra parte, il nodo di Rete Lilliput di Isola delle Femmine esprime soddisfazione per la presentazione delle conclusioni della "Commissione sulla installazione del sistema radar denominato Antenna Wind Shear" nominata dal Governatore Raffele Lombardo e presieduta dall'On. Pino Apprendi (Pd), che dopo accurate consultazioni ed approfondite valutazioni, dopo 4 mesi, renderà finalmente pubbliche le proprie risultanze, purtroppo successivamente all'incidente di venerdì scorso, ed alla vigilia del rimpasto del governo regionale.
Rete Lilliput si attende serena e fiduciosa che la Commissione dell'Ars abbia saputo contemperare le esigenze della sicurezza del volo con le legittime esigenze di tutela della salute della popolazione di Isola delle Femmine, che non vuole essere investita da onde elettromagnetiche superiori ai limiti di legge (come si evince a pag. 29 del "Rapporto Tecnico" sulla realizzazione radar, la dove si dichiara che "entro il cono di onde verranno superati i limiti imposti dal DM 381/98).
Secondo Rete Lilliput la Commissione avrà certamente saputo individuare una localizzazione che consenta il monitoraggio di tutte le piste dell'aeroporto di Palermo, cosa non possibile dal sito attualmente prescelto. Rete Lilliput, infine, ha espresso la propria sentita vicinanza alle vittime dell'incidente le quali lamentano, in aggiunta, macroscopiche inefficienze del soccorso.

E i risultati della commissione sono stati illustrati oggi dal presidente Pino Apprendi. Il sistema radar è stato elaborato dall’Enav per fronteggiare il fenomeno dell’improvvisa variazione del vento tipica dell’aeroporto di Palermo. Per il progetto l’Enav ha stanziato 11 mln di euro su un totale di 28 milioni di euro previsti per gli scali dove il fenomeno del wind shear è più frequente. “L’Arpa consiglia di scegliere un sito alternativo per istallare l’antenna - ha detto il Presidente della Commissione Apprendi - quello individuato non è ottimale, parte dell’aeroporto e delle piste di atterraggio resterebbero scoperte”.
Secondo il parere dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente i valori del campo magnetico generato dal sistema radar, pur rispettando i limiti previsti dal decreto emanato nel 2003 dalla presidenza del consiglio dei ministri, non rappresentano un parametro certo. Per le emissioni dei campi elettromagnetici di impianti radar, infatti, non è stato ancora emanato il decreto attuativo, che ne stabilisce i limiti. “Senza alcun parametro di riferimento - ha spiegato l’Ing. Marco Trapanese, componente della commissione - in base al principio di precauzione occorre individuare un sito alternativo e approfondire gli aspetti di carattere sanitario che espongono la popolazione a rischio”.

“Il parere dell’Arpa ci ha dato ragione  - ha detto infine con soddisfazione il Sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello -. Abbiamo detto no all’antenna in quel sito, perché siamo preoccupati per gli effetti sulla salute dei cittadini delle emissioni elettromagnetiche emesse dal radar. Non siamo contrari all’istallazione dell’antenna nel comune - ha concluso il sindaco - ma bisogna individuare un’area lontana dal centro abitato".


Dalla commissione Ars via libera all'antenna wind shear "Ma non a Isola delle Femmine"

di Salvatore D'Anna

L’antenna wind shear all’aeroporto di Palermo serve, e in tempi brevissimi, ma non a Isola delle Femmine, non nel sito identificato all’interno della ex caserma Nato. Meglio sarebbe spostarla lontano dal centro abitato. Sono le conclusioni della commissione sulla installazione del sistema radar della Regione siciliana, costituita dal vicepresidente della commissione attività produttive dell'Ars Pino Apprendi e gli ingegneri Marco Trapanese e Vincenzo Franzitta, docenti dell'Università di Palermo.
La relazione della commissione, corroborata da un documento dell’Arpa che nutre seri dubbi sul sito e consiglia di allontanarsi da lì, entra nella guerra che da una decina di anni vede contrapposti l’Enav e l’Enac, presieduta dal palermitano Vito Riggio, da una parte, e il comune di Isola delle Femmine dall’altra, diatriba alimentata dal disastro sfiorato venerdì scorso al Falcone e Borsellino. Se ci fosse stata l’antenna, si è detto, l’aereo non avrebbe avuto problemi durante l’atterraggio. L’inchiesta della Procura ipotizza tra le cause dell’incidente proprio il wind shear, l’improvvisa variazione di forza e intensità del vento che avrebbe messo fuori asse il velivolo al momento dell'atterraggio. Il sindaco di Isola, Gaspare Portobello, salito questa settimana sul banco degli imputati e sul quale i magistrati stanno valutando eventuali profili di responsabilità, oggi però esulta: “Le conclusioni della commissione ci danno ragione. Enac ha scelto Isola solo perché ha avuto il comodato d’uso di un’ex caserma della Nato. Noi siamo disponibili a trovare un sito alternativo anche all’interno del nostro territorio comunale. Sono sereno ho tutte le carte in mano per dimostrare che non mi sento parte in causa, ma che mi sono mosso solo per garantire la sicurezza della mia popolazione”. Il Tar Sicilia, il 6 novembre 2009, ha bocciato il ricorso del Comune di Isola, e a quella decisione Vito Riggio si appella.
Il vento è il principale nemico dei piloti che ogni giorno atterrano all’aeroporto di Palermo. Scirocco, libeccio, maestrale. Eolo soffia impetuoso su Punta Raisi, in quel lembo di terra che si incunea tra il mare e la montagna. L’unica difesa, abilità dei comandanti a parte, sarebbe l’antenna wind shear. Il sito scelto dall’Enac è Isola delle Femmine, presso l’ex caserma Nato. L’Enav ha stanziato undici milioni di euro per la sua realizzazione. È tutto bloccato, da anni ormai. Gli abitanti non la vogliono. Troppo pericolosa per la nostra salute, dicono. Adesso hanno un alleato in più. La commissione d’inchiesta nutre seri dubbi non tanto sulla effettiva necessità del sistema radar, che per Apprendi e i due ingegneri va realizzato in tempi stretti, perché ne potrebbe andare della vita di centinaia di persone, quanto sul luogo dove l’antenna dovrebbe essere installata. Il rischio è che, in situazioni d’emergenza, quel radar messo lì serva a poco, e possa costituire un serio rischio per la popolazione esposta ai campi elettromagnetici generati dall’antenna wind shear. “La localizzazione attualmente scelta non è ottimale – si legge nella relazione della commissione, nata nel dicembre del 2009 - in quanto parte importante dell’aeroporto risulterebbe non coperto, va considerata la scelta di installazione in siti alternativi. La ricollocazione va identificata in siti in cui risulta una copertura totale delle piste di atterraggio e una minimizzazione delle influenze dei campi radar sulla popolazione residente”.
Dopo dieci sedute e l’audizione di Enav, Gesap, Selex (ditta appaltatrice del radar), sindaco, giunta, consiglio comunale e rappresentanti della riserva di Isola, Arpa e rappresentanti dei piloti, nonché due sopralluoghi sul posto, i dubbi che mette in luce la commissione sono pesanti. “Il sitro scelto è conforme alle normative degli enti preposti all’aviazione civile in materia di installazione di antenne a Effetto Doppler, non è invece conforme relativamente all’illuminamento del sedime”. Fuori dal raggio d’azione dell’antenna, in pratica, resterebbe circa il 30% dell’aeroporto, in particolare la pista 02-20, quella denominata “dello scirocco”. Tutto normale in condizioni di emergenza ma rischioso in presenza del fenomeno del wind shear perché, come si legge nella relazione costringerebbe i piloti “a effettuare eventuali procedure di emergenza (ad esempio procedure di riattacco) in assenza di copertura”. Una beffa, per un sistema che dovrebbe aiutare i piloti proprio in caso di pericolo.
Per quanto riguarda l’esposizione della popolazione, i valori di campo elettromagnetico generati dal radar per l’Arpa (che ha eseguito simulazioni considerando la potenza massima) “considerando la potenza massima superano i limiti di esposizione, raggiungendo valori anche di 40 V/m molto superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente”. L’Arpa conclude che si ritiene indispensabile un approfondimento degli aspetti sanitari correlati ad un’eventuale esposizione della popolazione ai campi elettrici generati dal radar”. Per questo l’Arpa, e la commissione, ritengono “utile prendere in considerazione eventuali siti di installazione alternativi”.
“Concordiamo sul fatto che l’antenna vada installata, che serve, ma va situata in maniera che minimizzi l’esposizione della popolazione. Si possono trovare siti anche all’interno del territorio aeroportuale. Con il progetto attuale il 30 per cento dell’aeroporto non rientra nel raggio di azione. In altri posti del mondo, Usa e Cina, si è pensato a massimizzare la copertura minimizzando i rischi. Altri siti alternativi sono possibili, migliori. E inquadrano tutto l’aeroporto”, dice il professore Marco Trapanese, membro della commissione.



Windshear Costituzione Commissione Regionale sulla installazione del radar a Isola delle Femmine
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