L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 29 dicembre 2010

ITALCEMENTI Isola delle Femmine una storia dimenticata.

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:

 

  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia

 




PARTINICO. DISTILLERIA BERTOLINO, 1000 FIRME CONTRO IL CATTIVO ODORE. NUOVA COLLOCAZIONE



28 dicembre 2010 - 15:10



La distilleria Bertolino potrebbe essere delocalizzata fuori dal centro abitato di Partinico. Lo ha annunciato questa mattina il sindaco Salvo Lo Biundo, durante la consegna delle oltre 1000 firme raccolte dalle locali associazioni Legambiente e Patto per la Salute, che nelle scorse settimane hanno avviato una petizione popolare per chiedere al primo cittadino, di intervenire contro il cattivo odore che produce l’impianto. Il comune e l’industria hanno avviato le trattative per arrivare ad un accordo per spostare gli impianti, che potrebbero trovare una nuova collocazione in contrada Sant’Anna, a confine tra i territori di Alcamo e Partinico.



http://www.teleoccidente.it/wp/?p=15402





ITALCEMENTI    Isola delle Femmine  una storia dimenticata.



Per i Cittadini di Isola delle Femmine, purtroppo resta solo il ricordo della  foto di gruppo del  Sindaco, degli Assessori dei Consiglieri  Comunali in carica o aspiranti tali.



Li vediamo, sono lì, sono in posa, tutti insieme appassionatamente durante la campagna elettorale a parlare della  Italcementi e i danni che questa “arrecava” alla salute dei Cittadini. 



TUTTI mostravano un elevato grado di preoccupazione!



TUTTI promettevano che si sarebbe continuato a parlare  di ITALCEMENTI anche dopo le elezioni!



Alla testa di questo esercito di ambientalisti-elettorali, l’attuale nipote  “Assessore” dr. Marcello Cutino che dal solito “balcone elettorale” enuncia:



“…il problema dell’inquinamento della Italcementi è un problema serio, ed essendo essenzialmente un problema di salute dei cittadini, IO mi impegno a……….”



A distanza di circa due anni da questo proclama dobbiamo supporre che   l’impegno a…  del nipote ’”Assessore” geologo dr. Marcello Cutino, era quello di impegnarsi a tacere e compiacersi della delega di “Assessore” all’ambiente.

Molti Cittadini isolani si chiedono che fine abbia fatto il nipote ambientalista-rivoluzionario, l'ambietalista acerrimo nemico della Italcementi. Da voci di popolo sembra che il nostro nipote ambientalista stia studiando approfonditamente il "Nuovo Piano rifiuti del Governo Lombardo" la parte attinente l'utilizzo dei rifiuti come combustibili da parte dei cementifici.
Le coincidenze non sono mai casuali, il nostro nipote ambientalista, già durante le elezioni amministrative scorse ne aveva fatto una sua bandiera

L’ultima nostra speranza era riposta nella Presidente della Commissione Comunale all’ambiente dottoressa RISO. Ahimè anche Lei si è persa in un elenco di buone intenzioni!





Infatti l’11 giugno del 2010

“………I° PUNTO EMERGENZA RIFIUTI



1)Crescita ed ampliamento della raccolta differenziata in tutto il territorio Comunale con un’azione coordinata e costante tesa alla soluzione della problematica rifiuti in collaborazione con l’ATO rifiuti e tutte le forze attive del Comune (Associazioni, scuole, anziani, forze dell’ordine);

2)Piano di raccolta differenziata per lidi bar e ristoranti



3)Attivazione di centri raccolta e degli eco-punti gestiti da Associazioni come liberambiente e dai nostri volontari della protezione civile;



4)Promozione dei sistemi premianti per i cittadini che più si impongono nella raccolta differenziata;



5)Video sorveglianza nelle aree più soggette al conferimento indisciplinato dei rifiuti;



6)Vigilanza costante sul territorio con l’utilizzo, anche se per breve tempo di vigili non del luogo.

II° PUNTO DI ZONIZZAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO COMUNALE

Così come previsto dal programma del Gruppo “Progetto Isola” e in vista dell’inizio della stagione estiva, la Commissione intende investire l’Assessore Cutino e tutta la Giunta a voler attivare il piano di zonizzazione acustica del territorio comunale.

La commissione non intende solo a limitarsi ad analizzare e proporre soluzioni, ma si impegna a collaborare attivamente e fattivamente per una risoluzione mirata  e solerte della problematica.



IL presidente Riso Rosaria dottoressa



Italcementi? Ignorata!
e........

Cromo Esavalente VI? Può attendere  
e.....
                                                                                                   OSSIDO DI CARBONIO ?   
e....        
                                                                                                            OSSIDO DI AZOTO   ?
e........

OSSIDI DI ZOLFO       ?  
e.........           
                                                                                          Cadmio,Tallio, Mercurio. Antimonio, Arsenico, Piombo, Cromo, Nichel,, Vanadio, Cobalto, Rame, Manganese  ?
e..........

Antenna radar Wind Shear? Aspettiamo che ci chiamino

Dottoressa Riso  il Suo BILANCIO a distanza di MESI SEI ?



Il Comitato Cittadino Isola Pulita, coglie  l’occasione per chiedere al Sindaco di Isola delle Femmine di prendere l’iniziativa e di convocare le parti coinvolte (Italcementi, le istituzioni preposte, i sindacati, il Comitato, ecc) in questa vicenda, farle sedere intorno ad un tavolo e, con serenità, trovare una soluzione che permetta a chi lavora di continuare a lavorare e a chi abita sul nostro territorio di vivere tranquillamente liberi da rumori odori e rischi per la propria salute.





Sentenza del TAR Puglia (LE) Sez. I n. 1786 del 7-7-09 contro
il Sindaco di Taranto su istanza del Comitato Cittadino 

Ai sensi degli art. 216 e 217 T.U.L.S. n. 1265/1934, il Sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva.




Comitato Cittadino Isola Pulita













  1. Italcementi Ricorso 02592/2008 Procura della repubblica

  2. DELOCALIZZARE LE AZIENDE INSALUBRI

  3. ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE A.I.A. RIFIUTI PETCOKE DIOSSINE












USO  del CDR nei Cementifici e nelle centrali elettriche


Lo Studio della Commissione Europea, Direzione Generale Ambiente,  sull’uso del CDR nelle centrali elettriche e nei cementifici afferma che:


•         Rispetto ai combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         Le emissioni di mercurio dai cementifici sono il loro punto debole se alimentati con CDR.

•         Il punto più critico è l’impatto dei prodotti (cemento) e dei sottoprodotti (ceneri) delle co-combustioni in cui, rispetto all’uso dei combustibili convenzionali, si è riscontrata una maggiore concentrazione di cloruri, piombo, cadmio, rame, zinco.


•          Le sperimentazioni sull’impatto ambientale derivante dalla parziale sostituzione di carbone nella centrale elettrica di Fusina, con CDR

•         Rispetto all’uso di combustibili convenzionali, il CDR presenta maggiori concentrazioni di cloro, cadmio, mercurio, piombo, rame e minori concentrazioni di zolfo e nichel.

•         E di conseguenza determina maggiore emissione di ammoniaca, cloro, mercurio, idrocarburi policiclici aromatici totali, diossine e furani.


•         La concentrazione di mercurio, con le sue caratteristiche di bioaccumulo e di non biocompatibilità, aumenta nelle emissioni della centrale, sistematicamente, da due a cinque volte con l’alimentazione a CDR.

•         In definitiva la sperimentazione effettuata nella centrale elettrica di Fusina ha permesso di verificare che la sostituzione di combustili convenzionali, con CDR, peggiora la qualità delle emissioni in modo rilevante per  diversi inquinanti, in particolare diossine e furani.

•         Ogni cementificio produce ed immette nell'atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti e cancerogeni costituiti da:

•          idrocarburi policiclici aromatici (policlorobifenili, diossine, dibenzofurani) e metalli pesanti.

•         Tutte sostanze estremamente pericolose perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi,

•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

•         "nanoparticelle", che sfuggendo ai filtri del cementificio, non vengono nemmeno rilevate dagli attuali sistemi di monitoraggio delle emissioni•         polveri grossolane (PM10) e fini (PM2,5), e nanoparticelle (0,1-0,2 del PM10) costituite essenzialmente da metalli pesanti (non biodegradabili né biocompatibili).

CONTROLLO IN CONTINUO:
•         Portata degli effluenti – Umidità – Temperatura – Polveri – O2 – NOx – SO2 – CO

CONTROLLO DISCONTINUO o PERIODICO
(efettuato 1 o 2 volte all’anno) da autodenuncia per:

•         Metalli e loro composti – COV (composti organici volatili) – HCl – HF - IPA (idrocarburi policiclici aromatici) – PCDD/PCDF (diossine/Furani) – PCB (policlorobifenili)

•         A proposito dell’emissione di polveri dai camini industriali, il Notiziario FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) del maggio 2006 riferisce:


•         “Gli inceneritori di ultima generazione …
contribuiscono grandemente alla immissione nell'ambiente di polveri finissime PM2,5
che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10.

•         Non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore ma, in base alle leggi vigenti, questo ha poca importanza.

•          Gli impianti industriali producono pochissimo PM10, di cui la legge prescrive il monitoraggio, ed una quantità enorme di  nanoparticelle
che purtroppo non rientrano nelle valutazioni.

•         Pertanto, a norma di legge, l’aria è pulita! 

•         L’impatto sanitario dei cementifici è dovuto al fatto che i processi termochimici, che avvengono in essi, producono miliardi di atomi e molecole molto tossiche e di nanoparticelle che  le trasportano attraverso l’aria e le vie respiratorie,.. fino al DNA…

Il Particolato ultrafine, i metalli pesanti, le diossine, i furani ed i composti organici alogenati si formano nei processi di combustione fra 1200 => 600°C, cioè nella fase terminale del processo di combustione

•         Zona 2 (fiamma): vaporizzazione e dissociazione molecolare 1500-1200°C dove l’alta temperatura genera grandi quantità di metalli vaporizzati e cloro, elementi molto importanti che reagiscono nella zona successiva.
•          Zona 3 (post-fiamma), ricca di componenti altamente reattivi
(come radicali e molecole) che generano diossine, furani e particolato metallico (con azione catalitica) che funziona come substrato per le molecole organiche

•         Se abbiamo buona memoria ricorderemo i disastrosi effetti ambientali causati da:
•         Piombo nelle benzine
•         Amianto nei manufatti in “Eternit”
•         Mercurio negli impianti cloro-soda
•         DDT come antiparassitario
Tuttavia, al momento, giudichiamo più saggio non compiere altri errori, ricorrendo all’applicazione del
Principio di Precauzione
         onde evitare, con la co-combustione del CDR, di peggiorare la qualità dell’aria nelle zone di ricaduta delle emissioni degli impianti di co-combustione con composti e metalli  bioaccumulabili e persistenti quali diossine, furani e mercurio.

Adottare il principio di precauzione e quello di responsabilità significa anche:
•       accettare il dovere di informare
•       impedire l'occultamento di informazioni su possibili rischi per la salute
•       evitare che si continui a considerare l'intera specie umana come un insieme di cavie sulle quali saggiare tutto quanto è capace di inventare il progresso tecnologico (L.Tomatis)

   



Diossine e Furani  ?

Idrocarbuti Policiclici Aromatici

martedì 28 dicembre 2010

All'alba di un nuovo anno

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:
  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:

 

  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia

All'alba di un nuovo anno

Dodici immagini per dodici fatti per dodici mesi... L'anno appena passato raccontato da Guidasicilia 
 

E' passato un altro anno. Altri trecentosessantacinque giorni vanno a costituire la Storia, in un continuo e inesorabile divenire.
Di seguito abbiamo raccolto per voi (ma anche per noi stessi) dodici fatti, uno per mese, che hanno caratterizzato il 2010 e il modo con il quale l'abbiamo raccontato. Dodici fatti per docidi immagini per dodici mesi...
Abbiamo tralasciato tanto, forse non abbiamo scelto bene, ma sicuramente abbiamo raccolto una scansione di eventi che hanno cambiato la Sicilia, l'Italia, l'Europa e il Mondo intero. Con tutto ciò, in noi c'è la speranza che ripercorrere, anche se brevemente, un anno intero per immagini e notizie possa farvi sentire l'eccezionale sensazione provata da noi mentre negli ultimi giorni ci siamo impegnati nel passare in rassegna il nostro archivio, ossia sentire come e quanto inesorbilemente il tempo passi velocemente. Ma si sa, il tempo è una condizione mentale, e quindi ognuno si tiene il proprio...
Auguri, e che il 2011 sia per tutti, ovviamente, migliore!

 


GENNAIO - Il 2010, purtroppo, inizia all'insegna di un'immane dramma che continua ancora oggi: il 12 gennaio un disastro terremoto di magnitudo 7.0 rade al suolo Port-au-Prince, capitale di Haiti. Le vittime sono centinaia di migliaia e il Paese, tra i più poveri al mondo, ancora oggi patisce una sofferenza inimmaginabile, tra epidemie di colera, fame e assoluta disperazione. [Leggi "Immagini dalla fine del mondo", 15/01/10]

FEBBRAIO - La Camera dei deputati da il via libera alla proposta di legge sul "legittimo impedimento" (l'istituto che permette ad un imputato, in alcuni casi, di giustificare la propria assenza da un udienza). Per molti politici e per una grande fetta della popolazione si tratta dell'ennesima legge ad personam costruita apposta per il premier Silvio Berlusconi. Il ddl verrà approvato al Senato il 10 marzo 2010, tramite due voti di fiducia. [Leggi "Impediti e legittimati", 04/02/10]

 


MARZO - Nel mese di marzo si svolge l'operazione antimafia denominata "Paesan Blues", frutto di un'indagine congiunta tra lo Sco della Polizia e dell’Fbi. Operazione che porta all'arresto di 20 persone a Palermo e di altre 6 negli Usa. Il capo d'accusa principale è associazione mafiosa e conseguente traffico di droga, riciclaggio e traffico di banconote false, estorsione, tentato omicidio ed altro. Dall'indagine emerge che la mafia siciliana continua ad avere stretti rapporti d’affari con quella statunitensi, in particolare con le famiglie di New York e Miami. [Leggi "Operazione Paesan Blues", 11/03/10]



APRILE - Continuano a tener banco sulla stampa gli scandali (quelli accertati e quelli presunti), le accuse gravi, le polemiche aspre, i "botta e risposta" sulla questione della pedofilia nel mondo ecclesiastico. All'indomani di uno dei giorni più importanti per la Chiesa, il Venerdì Santo, sui media americani emerge un nuovo caso di pedofilia in una parrocchia di Tucson. Secondo alcuni documenti ottenuti dell'Associated Press, la chiesa avrebbe aspettato oltre dodici anni per sconsacrare un prete americano dell'Arizona riconosciuto colpevole di abusi sessuali su minori, nonostante sin dai primi anni novanta l'allora vescovo di Tucson avesse segnalato il caso al cardinale Joseph Ratzinger - il futuro Benedetto XVI - all'epoca a capo della congregazione per la dottrina della fede. [Leggi "VIA CRUCIS", 03/04/10]

 


MAGGIO - Il quotidiano la Repubblica pubblica una notizia secondo la quale il procuratore di Catania insieme ai magistrati della Dda etnea avrebbero inviato al Gip una richiesta di arresto per Raffaele Lombardo e suo fratello, il deputato dell'MpA Angelo Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa. La procura di Catania però smentisce seccamente la notizia. Inzia così una lunga querelle tra il governatore siciliano e il quotidiano. Parallelamente si svolge veramente un'inchiesta che indaga sulla vicinanza e gli scambi tra mafia e politica, e che interessa in qualche maniera Raffaele Lombardo. [Leggi "Arrestate subito Raffaele Lombardo!", 12/05/10]



GIUGNO - Dopo sei giorni di camera di consiglio i giudici della seconda sezione della Corte d'appello di Palermo condannano il senatore Marcello Dell’Utri a sette anni di reclusione, per concorso esterno in associazione mafiosa. In primo grado al parlamentare del Pdl erano stati inflitti nove anni di reclusione. La corte, riformando la sentenza di primo grado, ha invece assolto Dell’Utri limitatamente alle condotte contestate come commesse in epoca successiva al 1992 perché "il fatto non sussiste", riducendo così la pena da nove a sette anni di reclusione. Il Procuratore generale Antonino Gatto, a conclusione della sua requisitoria, aveva chiesto la condanna di Dell’Utri a 11 anni di reclusione. [Leggi "Marcello Dell'Utri condannato a sette anni", 29/06/10]
 


LUGLIO - Scoppia il caso della "Loggia P3", una presunta società segreta formata da professionisti, un giudice e alcuni politici (tra i quali vengono citati Marcello Dell'Utri e l'ex sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino). Un'inchiesta difficile e intricatissima nella quale i personaggi coinvolti sono accusati di aver costituito un'associazione a delinquere che con la corruzione, l'abuso d'ufficio, la diffamazione e la violenza privata mirava a condizionare "il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale" nonché di "apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali". [Leggi "Nuove società segrete", 13/07/10]


AGOSTO - Il Policlinico di Messina diventa teatro di uno dei più vergognosi casi di malasanità che si ricordano. Infatti, a causa di una presunta rissa tra medici in sala parto, una donna e il proprio bambino riportano lesioni gravissime e irreversibili. [Leggi "Incommensurabile vergogna", 30/08/10]




SETTEMBRE - Il "Pdl non c'è più. Il partito che avevamo immaginato e che ho cofondato è finito con la mia espulsione, degna del peggior stalinismo. Attualmente c'è il partito del predellino. Ora dobbiamo andare avanti, avanti con la politica, avanti senza ribaltoni ma con un nuovo patto per arrivare a fine legislatura". A Mirabello il presidente della Camera Gianfranco Fini, davanti ad una piazza stracolma, sancisce la definitiva rottura con il premier Silvio Berlusconi e l'impegno politico del suo nuovo partito, Futuro e libertà per l'Italia. [Leggi "IL PDL NON C'È PIÙ!", 06/09/10]


OTTOBRE - Domenica 3 ottobre papa Benedetto XVI fa la sua prima visita a Palermo. Una giornata attesissima dai fedeli che ha però scatenato anche molte polemiche sulle spese (definite da molti esagerate) affrontate per l'occasione dall'amministrazione comunale. Il papa  è arrivato in mattinata ed è andato via le sera dopo aver incontrato i giovani a Piazza Politeama ed essersi fermato a rendere omaggio davanti la stele in memoria del giudice Falcone lungo l'autostrada. [Leggi "La giornata palermitana di Benedetto XVI", 04/10/10]

NOVEMBRE - "I documenti che stiamo per pubblicare riguardano essenzialmente tutte le maggiori questioni in ogni Paese del mondo". Con queste parole Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, annuncia la più grande pubblicazione di notizie riservate e segrete mai avvenuta nella storia. Le rivelazioni, i segreti, le magagne dei "Potenti del Mondo" vengono rese pubbliche sulla maggior parte dei media internazionali. Assange viene arrestato in Inghilterra il 7 dicembre con l'accusa di molestie sessuali, reato per il quale la Svezia aveva spiccato un mandato d'arresto internazionale nel mese di agosto (LEGGI). Il 17 dicembre il fondatore di WikiLeaks viene scarcerato su cauzione (LEGGI) mentre i quotidiani internazionali continuano a pubblicare i contenuti dei "cablogrammi". [Leggi "I 're' del mondo sono nudi!", 29/11/10]


DICEMBRE - Tra annunci, smentite, clamorose proteste di piazza, università paralizzate, scontri tra studenti e forze dell'ordine e tante tante polemiche, il 23 dicembre il Senato approva in via definitiva il ddl di riordino dell'università presentato dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. Una settimana dopo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, promulga la legge chiedendo esplicitamente al governo di affrontare alcune delle criticità interne al provvedimento. [Leggi "La riforma Gelmini è legge", 23/12/10]
 

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lunedì 27 dicembre 2010

Compra un voto’

Fatti di mafia a Isola delle Femmine:

 

  1. ADDIO PIZZO 5. LA MAFIA SI FA IMPRESA

  2. OPERAZIONE ADDIOPIZZO 5. DI BELLA, D’ANNA E BRUNO I CAPIMAFIA DEL NOSTRO COMPRENSORIO  

  3. MAXIRETATA ANTIMAFIA A PALERMO E PROVINCIA. ARRESTI ANCHE A CARINI, MONTELEPRE, TORRETTA, ISOLA DELLE FEMMINE, CINISI E TERRASINI  

  4. Quei beni non sono di Madonia




Compra un voto’. Su Internet nasce un nuovo strumento di democrazia dal basso

 

‘Compra un voto’. Su Internet nasce un nuovo strumento di democrazia dal basso

di Redazione Il Fatto Quotidiano
26 dicembre 2010

Provocatoria iniziativa di un sito online: un gruppo di cittadini interessati a una legge può comprare un parlamentare e farsi votare la norma. Per contribuire al controllo del Paese bastano 10 euro a testa, il costo di appena due birre

La compravendita dei voti va di moda in Parlamento. E ora potrebbe diventare un nuovo strumento di democrazia diretta. Ad acquistare il deputato o il senatore di turno questa volta sarà un gruppo di cittadini, con un versamento di soli 10 euro a testa. E’ la provocatoria iniziativa del sito compraunvoto.it. “Sei vittima di un disegno di legge che ti penalizza?  – chiedono gli ideatori – Sei uno studente che rischia di vedere il suo futuro gettato al macero? Un cittadino qualunque costretto ad accettare una discarica tossica nel giardino di casa?”. Niente paura. “Non solo i soliti potenti. Adesso anche tu puoi contribuire al controllo di questo Paese al costo di appena due birre”.

Sarebbe una forma rivoluzionaria di partecipazione dal basso alla vita pubblica. Chiunque sia interessato a un provvedimento si mette d’accordo con altre persone, offre del denaro a un parlamentare, e ha la sua piccola legge ad personam approvata. Ma come avere la certezza che il collega di Scilipoti mantenga la promessa? Semplice. Il politico può batter cassa solo dopo aver espresso la sua preferenza. E se in aula si sceglie la procedura di voto non palese? “Starà al parlamentare concordare con lo staff un modo sicuro di dimostrare il proprio voto – si spiega sul sito – basta, ad esempio, entrare ed uscire dall’aula al momento opportuno, o anche un semplice video con il cellulare”. Sui possibili parlamentari da contattare c’è già qualche idea: “Vedo che il buon Bondi ha ripreso a fare il pianista – scrive nei commenti un navigatore che si firma ‘bambaInParlamento’ -. Magari possiamo contattarlo, magari ci fa un paghi uno, voti 2, 3, 4, etc.”.

La prima campagna acquisti è stata lanciata per affossare il ddl Gelmini. Hanno aderito 416 persone, che hanno promesso il loro contributo: 10 euro a testa, fan 4.160 euro per comprare il voto di un senatore. Forse è tardi, visto che la riforma dell’università è già stata approvata. Ma resta una domanda: “Perché cercare rifugio nella contestazione o peggio nella violenza? In una cleptocrazia avanzata come la nostra bastano un po’ di soldi per decidere le sorti del paese. Rovinare le nostre belle piazze con manifestazioni e tafferugli non serve più”.



Per chi vuol vendersi

 

Sei un parlamentare che vuole vendere il suo voto?

Hai bisogno di arrotondare le tue entrate con un piccolo extra?

Da oggi anche tu puoi farlo grazie alla nostra piattaforma. Ti assicuriamo discrezione e celerità nei pagamenti.

 



A grande richiesta lanciamo la campagna acquisti per l’affossamento del DDL Gelmini. L’obiettivo è ambizioso: per bloccare la legge dobbiamo riuscire a comprare un manipolo di senatori. Ma tutti insieme possiamo farcela! In poche ore abbiamo già registrato migliaia di adesioni, di questo passo il successo è assicurato.

Pensa al tuo futuro e metti mano al portafoglio, compra anche tu un voto al Senato.

L’assegno di previdenza? Arriverà un anno più tardi

                   

Finisce il trattamento anticipato per le donne se non hanno 40 anni di contributi

L’assegno di previdenza?

Arriverà un anno più tardi

Tutte le novità del 2011: da «quota 96» alle finestre mobili



MILANO – La pensione pubblica si allontana sempre di più. Dal 2011 i requisiti per la rendita di anzianità fanno un altro scatto in avanti. E debutteranno le nuove finestre mobili: per riscuotere materialmente l’assegno, una volta raggiunti i requisiti, i lavoratori dipendenti dovranno aspettare dodici mesi e gli autonomi un anno e mezzo. Vediamo le novità.


Anzianità più difficile
Dal prossimo anno i lavoratori dipendenti andranno in pensione anticipata rispetto all’età di vecchiaia soltanto se la somma dell’età anagrafica e dell’anzianità lavorativa ammonta a 96 la cosiddetta «quota 96», a patto che abbiano almeno 60 anni d’età. Quindi occorrono 60 anni di età e 36 di contributi, oppure 61 anni e 35 di versamenti. Ai fini del raggiungimento dei requisiti, nel rispetto dei limiti minimi di età e contribuzione, contano anche le frazioni d’anno. Ad esempio matura il diritto alla pensione di anzianità anche il dipendente che a marzo 2011 può vantare 60 anni e 6 mesi di età e una contribuzione di 1.846 settimane 35 anni e sei mesi. Più dura la vita degli autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, per i quali la quota è fissata a 97, con un minimo di 61 anni di età: possono pertanto ottenere la pensione con 61 anni e 36 di contributi, oppure 62 di età e 35 di versamenti. Anche in questo caso valgono le frazioni d’anno. Fino al 31 dicembre 2010 era in vigore la quota 95 per i dipendenti età minima 59 anni e 96 per gli autonomi minimo 60 anni.

La finestra è mobile
I lavoratori dipendenti che maturano il diritto a partire dal primo gennaio 2011 potranno intascare l’assegno dell’Inps anzianità o vecchiaia dopo un anno dalla data di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi. Un anno e mezzo di panchina, invece, per chi si è messo in proprio artigiani, commercianti, coltivatori diretti. Praticamente, una volta raggiunto il requisito, il pagamento scatta a partire dal 13° mese successivo per i dipendenti e dal 19° mese per gli autonomi.
Chi quindi li matura a 60 anni avendo raggiunto già il monte contributivo potrà ricevere la pensione solo dopo aver compiuto i 61 anni. Per i lavoratori autonomi l’età per la pensione di anzianità si alza ancora di più, visto che ai 61 anni come età minima per l’uscita vanno aggiunti 18 mesi di attesa della finestra mobile arrivando a 62 e mezzo. Gli uomini che non hanno i requisiti contributivi per l’anzianità e devono aspettare l’età di vecchiaia 65 anni usciranno quindi a 66 i dipendenti; mentre per gli autonomi ce ne vorranno 66 e mezzo. Le nuove regole sulla decorrenza, che riguardano solo coloro che raggiungono i requisiti a partire dal 2011, non si applicano al personale della scuola gli insegnanti continueranno ad andare in pensione dal 1° settembre di ogni anno, a coloro che avevano in corso il periodo di preavviso alla data del 30 giugno 2010 e che maturano i requisiti entro la data di cessazione del rapporto di lavoro, e, nel limite di 10 mila unità, coloro che si trovano in mobilità con accordo stipulato entro il 30 aprile scorso, nonché i lavoratori coinvolti nei cosiddetti piani di esubero banche, assicurazioni, ecc.. Per chi raggiunge i requisiti entro il 2010 si applicano le vecchie finestre con cadenza trimestrale per le pensioni di vecchiaia e di anzianità con 40 anni di contributi, semestrali per chi utilizza il sistema delle quote. I dati Istat registrano che nel 2010 l’età media di chi ha raggiunto il pensionamento è di poco più di 61 anni, ma già a partire dal 2011, grazie alla finestra mobile, si prevede che la media salirà gradualmente e supererà i 62 anni, avvicinandosi ai 63.

Pensioni rosa
La pensione di anzianità dal 2011, come abbiamo detto, richiede un’età minima di 60 anni. Per le lavoratrici del settore privato ciò coincide con il limite di età previsto per la vecchiaia. Possiamo dire quindi che per le donne, che non possono contare su 40 anni di versamenti, la pensione anticipata non esiste più. Diversa situazione invece per le impiegate nel pubblico impiego, che hanno un requisito anagrafico per la vecchiaia di 61 anni che salirà a 65 dal 2012. Per loro sarà ancora possibile l’uscita anticipata per anzianità con 60 anni di età e 36 di contributi. Anche qui si applica la finestra mobile e quindi un anno di attesa una volta raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi. Sarà comunque possibile avere la pensione di anzianità, indipendentemente dall’età, con almeno 40 anni di contributi, ai quali andranno comunque sommati i 12 mesi di attesa della finestra mobile, e diventano così 41.

Quanto ci costa
Una buona notizia: il programmato aumento della quota di contribuzione a carico dei lavoratori, destinata al fondo pensioni più 0,09% dal primo gennaio 2011, è stato cancellato con la recente approvazione della cosiddetta Legge di Stabilità. La pensione si allontana, ma perlomeno non ci costa di più.

Gli aumenti
Dal primo gennaio, grazie allo scatto di scala mobile 1,4% le pensioni minime aumentano di 7 euro al mese passando da 460,97 a 467,43 euro. Con l’incremento Istat, sale anche l’assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, che sale da 411,53 a 417,30 euro al mese. Mentre la pensione sociale raggiunge 343,90 euro al mese. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, non ci sarà alcun conguaglio. Né positivo, né negativo. Brutte notizie, invece, per le rendite medio alte, comprese cioè tra 3 e 5 volte il trattamento minimo Inps. Per il triennio 2008-2010 hanno potuto godere di una copertura totale, 100% dello scatto Istat, mentre dal 2011 non sarà più così. L’aumento per l’anno prossimo sarà così articolato: 1,4% ossia l’aliquota intera sulla fascia di pensione mensile sino a 1.382,91 euro, il triplo del minimo di dicembre 2010; 1,26% 90% dell’incremento sulla fascia compresa tra 1.382,91 e 2.304,85 euro; 1,05% 75% dell’aliquota sulla quota mensile eccedente 2.304,85 euro, cinque volte il minimo 2010.

Il vecchio milione
Chi beneficia della maggiorazione prevista dalla Finanziaria 2002 che a suo tempo ha consentito di riscuotere 516.46 euro il famoso milione di lire al mese del precedente governo Berlusconi, nel 2011 incasserà 604 euro. L’anno prossimo l’«ex milione», che ricordiamo spetta agli ultrasettantenni o ultrasessantenni se invalidi totali, verrà attribuito a condizione che l’interessato non consegua redditi propri d’importo superiore a 7.850 euro. Se si tratta di soggetto sposato è inoltre necessario che il reddito, cumulato con quello del coniuge, non superi i 13.275 euro redditi di qualsiasi natura, compresi quelli esenti, con esclusione della casa di abitazione.

Domenico Comegna
27 dicembre 2010

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Vuole farsi un attentato da solo

Da “Libero” accuse shock a Fini

“Vuole farsi un attentato da solo”

 

In un editoriale il direttore Belpietro riferisce di presunte voci circa una manovra del presidente della Camera per screditare Berlusconi. La replica di Lo Presti: “Un caso psichiatrico”. La procura di Trani apre un’inchiesta

ROMA – Un titolo a tutta pagina “Fini è fallito” e più in basso un editoriale del direttore Maurizio Belpietro: “Su Gianfranco iniziano a girare strane storie”. Il quotidiano Libero riprende oggi la sua battaglia senza esclusione di colpi contro il presidente della Camera rivelando che il leader di Futuro e Libertà avrebbe pensato di organizzare un falso attentato nei suoi confronti a fini propagandistici. Il progetto dovrebbe essere messo in pratica durante una visita istituzionale ad Andria e per organizzarlo Fini “si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200mila euro”. Il prezzo, scrive ancora Belpietro, comprenderebbe “il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Berlusconi, così da far ricadere la colpa sul presidente del Consiglio”. Secondo il direttore di Libero, “l’operazione punterebbe al ferimento di Fini e dovrebbe scattare in primavera, in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito”.

Su quanto scritto da Belpietro ha decisio di aprire un’indagine il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo, anche se è difficile immaginare che gli accertamenti di polizia giudiziaria possano portare a qualche passo concreto. Certe invece le conseguenze politiche dell’editoriale, con la pronta replica del segretario amministrativo di Futuro e Libertà Nino Lo Presti.

“Maurizio Belpietro non deve preoccuparsi: la credibilità di Libero, il quotidiano da lui diretto, è già perduta da tempo, non c’è bisogno di metterla in discussione. Difatti, l’ultimo suo delirio su un possibile attentato a Gianfranco Fini, a scopo propagandistico, la dice lunga sulle condizioni psichiche di questo giornalista che ha fatto dell’ingiuria e della calunnia il leitmotiv della sua carriera”, afferma Lo Presti. Secondo l’esponente di Fli, “l’instabilità di Belpietro è ormai un dato acquisito, così come è acclarata la sua totale mancanza di coraggio nell’accettare un confronto con il sottoscritto, che ancora attende soddisfazione dopo essere stato definito insieme agli altri colleghi finiani ‘traditore’. Il vero traditore di quella che dovrebbe essere la regina delle professioni intellettuali è proprio lui – continua il deputato finiano – che ha ridotto il giornalismo ad un suk di pettegolezzi e falsità”.

27 dicembre 2010

fonte:  http://www.repubblica.it/politica/2010/12/27/news/fini_belpietro-10614967/?rss



Comuni inadempienti: Maroni rimuove i primi tre sindaci
Il Tar riammette 3 sindaci rimossi da Bertolaso
  
Nuovi sviluppi sull’inchiesta sul voto di scambio verificatosi nelle elezioni amministrative.
Nelle prossime settimane la chiusura dell’inchiesta
Delibera Consiglio Comunale  n 52 2009: