L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 17 gennaio 2011

Intercettazioni, la pistola fumante

Intercettazioni, la pistola fumante

 
 

Ruby parlando col padre: “Berlusconi ha detto al suo avvocato di pagarmi tutto quello che voglio. Basta che io non dica che lui sapeva della mia età”. E a un amico: “Per lui Noemi è la pupilla, io sono il culo”. Nicole Minetti a Fede: “Rapporti orali a 300 euro”. Ecco alcune conversazioni che il premier dovrà spiegare ai magistrati. E i dettagli osé sul ‘bunga bunga’, dai baci lesbo al sesso

 di Primo Di Nicola

(17 gennaio 2011)


Dalle carte della Procura di Milano emergono sempre maggiori particolari sul cosiddetto “Bunga Bunga”. Particolari che alcuni parlamentari che hanno letto i documenti definiscono “imbarazzanti” e “disgustosi”.

Dai racconti delle ragazze ospiti ad Arcore, i dettagli delle serate compongono un affresco fatto di danze osé, balletti saffici a seno scoperto e poi sesso. Come racconta M.T., l’amica di Nicole Minetti che Berlusconi chiama la “signorina due lauree”. Dopo la cena, “il premier canta davanti alle ragazze”, ospiti che spesso danno l’impressione di essere già state alle serate organizzate ad Arcore. Dopo la cena, alcune ragazze vanno nei camerini della “discoteca”, la sala dei balli adibita a Villa San Martino, e lì si cambiano ed escono con addosso “abiti succinti”.
A questo punto, cominciano gli “ammiccamenti” e danze che le stesse ospiti di Berlusconi descrivono come “balletti provocanti” e “allegri”. Una testimone che ha deciso di non partecipare al dopo-cena, aggiunge: “Io non mi sono cambiata come le altre ma, imbarazzatissima, me ne sono andata in bagno”.

Un’altra ragazza, B.V., spiega invece che durante la cena “le ragazze si denudavano e rimanevano a seno nudo. Una volta spogliate, a turno andavano verso Berlusconi seduto sul divanetto” per “strusciarsi su di lui” e farsi “toccare”.

Secondo alcune ragazze, anche Nicole Minetti faceva spogliarelli e, a volte, si travestiva da uomo. Altri dettagli riguardano “alcune ragazze mezze nude” che ballavano “vicine vicine”, in atteggiamenti “lesbici”. Era a questo punto che “Berlusconi le sceglieva”. Il prefetto Carlo Ferrigno svela altri dettagli sul racconto che tale Maria gli ha fatto delle serate ad Arcore. Si parla di Nicole Minetti che, a seno scoperto, baciava Berlusconi. Secondo la donna, le ragazze “stavano tutte discinte” e “si mettevano in braccio a lui”.
Fra le ospiti che, dai racconti, si sarebbero fermate ad Arcore per “fare sesso” con Berlusconi ci sono anche le gemelle Imma ed Eleonora De Vivo.
Queste sono alcune intercettazioni telefoniche contenute nelle 300 pagine di indagini che i magistrati di Milano hanno spedito alla Giunta per le autorizzazioni della Camera in relazione all’inchiesta in cui Silvio Berlusconi è indagato per concussione e prostituzione minorile, secondo quanto ne hanno riferito i parlamentari che hanno avuto accesso alle carte

Nicole Minetti con Emilio Fede
Minetti: “Pompini a trecento euro. La notte a trecento euro. Maristella l’ha dovuta allontanare. Lavorava con uomini che vomitavano in macchina. L’hanno trovata in macchina con droga e un coltello”
Fede: “Quante hanno letto tutti i messaggi di lui! A una di quelle che c’erano ieri sera gli ho dato di tasca mia 10.000 euro perché aveva delle fotografie scattate col telefonino. Aveva bisogno di soldi”

Ruby col padre
Ruby: “Silvio ha detto al suo avvocato: dille che le pagherò il prezzo che vuole, l’importante è che lei chiuda la bocca, che neghi tutto… Che io non ho mai visto una ragazza di 17 anni”.

Ruby all’amico Sergio Corsaro
R: ”Non siamo preoccupati per niente perche’ Silvio mi chiama di  continuo. Mi ha detto ‘cerca di passare per pazza, racconta  cazzate”

Ruby a Antonio Passaro
P.A. “Come lo chiami?”
Ruby: “Papi. Noemi è la pupilla, io sono il culo”.

Ruby con Poliana
Ruby: “Il mio avvocato mi ha detto: Ruby dobbiamo trovare una soluzione. E’ un caso che supera quello della D’Addario e quello della Letizia”.

Barbara Faggioli a Emilio Fede
“Non mi ha invitato. Ormai preferisce invitare le cubane e le venezuelane”.

Da Imma a Eleonora De Vivo
“L’ho visto un po’ out. Ingrassato. Imbruttito. L’anno scorso stava più in forma. Adesso sta più di là che di qua. E’ diventato pure brutto: deve solo sganciare. Speriamo che sia più generoso. Io non gli regalo un cazzo”.

Questo invece è uno stralcio dal verbale di Floriano Carrozzo
“Ruby mi fece vedere il numero di Berlusconi dove lo poteva contattare. Mi aveva detto che era andata due volte alla presidenza del Consiglio. Mi confidò anche del fatto che il presidente del Consiglio aveva saputo da lei che era minorenne. Non le faceva domande, era lei che spontaneamente mi riferiva particolari sul presidente del Consiglio”

 

Ruby, è scontro sulla competenza

Il Pdl va all’attacco: pm illegittimi



Maggioranza e governo insistono “Gli atti al tribunale dei ministri”.

La Procura: avanti, siamo sereni

ROMA – Il fascicolo, con la richiesta di autorizzazione a procedere del tribunale di Milano nei confronti di Silvio Berlusconi per il caso Ruby, è stato aperto dal presidente della giunta per le Autorizzazioni della Camera, Pierluigi Castagnetti.

Il procuratore della Repubblica di Milano Edmondo Bruti Liberati risponde in una nota agli attacchi di ieri del premier Berlusconi ai pm milanesi. La procura – fa sapere – «prosegue nel lavoro quotidiano, in piena serenità e nel saldo riferimento ai principi costituzionali dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge, dell’obbligatorietà dell’azione penale, della presunzione di non colpevolezza».

Le carte sono ora a disposizione dei commissari che ne potranno prendere visione. Castagnetti metterà la vicenda all’ordine del giorno della giunta, mercoledì. Il voluminoso incartamento, circa 300 pagine, sarà disponibile solo in due copie. I componenti della giunta «potranno consultarlo presso gli uffici della Giunta in presenza del personale addetto e senza possibilità di estrarne copia».

Intanto s’infiamma lo scontro sulla competenza della Giunta: gli avvocati del premier hanno chiarito che ritengono necessario una trasferimento degli atti al tribunale dei ministri. In giunta la maggioranza può contare su 11 voti su 21, poi dovrà essere l’assemblea di Montecitorio a pronunciarsi in via definitiva. Netta la presa di posizione del ministro della Giustizia, Angelino Alfano: «Tecnicamente, al presidente del Consiglio è stato inviato un invito a comparire e di questo se ne occuperà insieme ai suoi avvocati. Politicamente, le opposizioni hanno considerato l’invito a comparire come un invito a scomparire. Noi diciamo no all’invito a scomparire, perchè su questo si pronunceranno gli elettori nel 2013 e non sarà certamente questa sinistra a deciderlo».

Tutto il Pdl si stringe attorno a Berlusconi. Sono in tanti nel partito a ritenere che il Cavaliere non debba andare dai magistrati. «I pm di Milano non hanno competenza sui reati immaginati, al limite ce l’hanno il Tribunale dei ministri e quello di Monza – è l’affondo di Gaetano Quagliariello -. Berlusconi non si vuole assolutamente sottrarre alla giustizia, ma non presentarsi di fronte a giudici illegittimi che hanno come unica competenza, ormai da tanti anni, quella di perseguitarlo». «La mia impressione – attacca il vicepresidente dei senatori del Pdl – è che non interessino tanto il processo e la sentenza, quanto produrre un’abbondante documentazione, molto spesso frugando tra le intercettazioni telefoniche, per poter “sputtanare” a mezzo stampa una persona sulla sua vita privata. È con le indagini preliminari che si punta a sortire un effetto politico».

Ministri, deputati e senatori del Pdl non risparmiano critiche ai pm di Milano. La titolare dell’Istruzione Mariastella Gelmini ritiene che di fronte a inchieste giudiziarie come quella sul caso Ruby, «ormai non si sorprende più nessuno perché non sono altro che un ennesimo capitolo di una campagna persecutoria ai danni del presidente del Consiglio e dell’Italia che dura da 15 anni». Per il ministro, «ci sono alcune procure determinate ad eliminare per via giudiziaria Berlusconi». Rincara la dose il vice capogruppo del gruppo Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli, secondo il quale «la via giudiziaria al potere è la sola rimasta al Pd privo come è di una linea e di un progetto per il Paese. L’aggressione dei magistrati a Silvio Berlusconi è da leggere – secondo Napoli – come un’aggressione della magistratura militante alla politica».

Dall’opposizione il segretario Udc, Lorenzo Cesa, esprime l’auspicio che il premier «metta tutta la responsabilità possibile su questa vicenda e chiarisca quanto prima con i magistrati quel che è accaduto. Questo per il bene del Paese, perchè non possiamo ingessare l’Italia a discutere per mesi sulla vicenda Ruby». Definisce «una bella trovata» di Berlusconi «quella di “fingersi” fidanzato per difendersi» il presidente dei senatori dell’Italia dei valori, Felice Belisario, che aggiunge: «Peccato però che continui ad aggiungere squallore a squallore: il suo videomessaggio è patetico, farcito com’è dei soliti vergognosi attacchi alla magistratura e dell’immancabile vittimismo».

fonte:  http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/384750/

Ruby: pm, riscontri su case da premier

In richiesta autorizzazione a procedere inviata da Pm a Camera


(ANSA) – ROMA, 17 GEN – I pm di Milano avrebbero trovato ‘ampi riscontri investigativi’ sulle case date da Berlusconi ad alcune ragazze che partecipavano alle serate di Arcore. Lo si legge nella richiesta di autorizzazione a procedere inviata dai Pm di Milano alla Giunta della Camera. Lo ha raccontato la stessa Ruby ai pm nell’interrogatorio del 3 agosto scorso: ‘alcune giovani che partecipavano ai suddetti eventi ricevevano in corrispettivo dal premier la disponibilita’ gratuita di appartamenti ubicati in Milano due’.

fonte:  http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/01/17/visualizza_new.html_1619954392.html

 giustizia, italia, politica, società



  1. Aiello F.P. Portobello Faraci Sicileas Saracen Impastato D’arpa Lo Monaco Immordino TAR Finanziaria Immobiliare
Berlusconi,PDL,Fini,Futuro e Libertà,Bondi,Fede,Cicchito,Belpietro,IL Giornale,Libero,Ruby,
Quagliariello,Gelmini,D’Addario,Faggioli,Minetti,Floriano Carrozzo,Eleonora De Vivo,Passaro,Bunga Bunga 

1 commento:

Anonimo ha detto...

COSA HANNO A CHE FARE QUESTE SCRITTE INGANNEVOLI

Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori D’Arpa Sandro
D’Arpa Sandro
D'Arpa Sandro
D'Arpa Sandro
Aiello F.P. Portobello Faraci Sicileas Saracen Impastato D’arpa Lo Monaco Immordino TAR Finanziaria Immobiliare
Promozione della Pesca a Isola delle Femmine
PROGETTO ONDA BLU

con le performance sessuali sopra riportate .. forse sono frutto di frustazioni e deviazioni mentali del piccolo ominicchio ULTRA FRUSTATO DAL MENAGE FAMILIARE