L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 29 marzo 2011

GIUSTIZIA, ALFANO (IDV): “MENTRE IN AULA CAMERA SI INSULTANO, A BRUXELLES SI STUDIA STRATEGIA CONTRO MAFIE IN UE”

GIUSTIZIA, ALFANO (IDV): “MENTRE IN AULA CAMERA SI INSULTANO, A BRUXELLES SI STUDIA STRATEGIA CONTRO MAFIE IN UE”

PALERMO, 31 MAR. “La maggioranza di governo, se così vogliamo chiamarla, fugge di fronte ai numeri reali e deve smentire quanto affermato ieri da Berlusconi, poichè le istituzioni europee e la società civile tutto vogliono tranne che una norma vergognosa e iniqua come quella del processo breve, che non sarebbe breve nè tantomeno europeo, bensì soltanto ‘sparito’. Mentre ieri nell’aula della Camera volavano insulti e parolacce, a Bruxelles cinquanta procuratori provenienti da 18 direzioni distrettuali antimafia discutevano con procuratori di diverse nazionalità e delle più alte isituzioni europee di una strategia per la lotta al crimine organizzato transnazionale: questo è lavorare per il bene della comunità”.
Lo ha detto Sonia Alfano, europarlamentare di Italia dei Valori e relatrice unica per il Parlamento Europeo del rapporto sulle mafie in Europa. Sonia Alfano, relatrice di una relazione d’iniziativa sulla criminalità organizzata nell’Unione europea che verrà presentata in commissione LIBE il 12 aprile dalla stessa Alfano con due esperti magistrati antimafia, ha ospitato a Bruxelles importanti esponenti della magistratura antimafia, e ai lavori hanno preso parte anche i vertici di Interpol, Europol, Eurojust, Corte dei conti europea, UNODC, BEI, la Commissaria agli Affari Interni Malmstrom e la Presidenza di turno ungherese.
Una due giorni intensissima durante la quale non sono mancati momenti in cui sono state evidenziate le sottovalutazioni della politica italiana: il procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, che ha ricordato l’esigenza di un coordinamento con a capo un procuratore europeo, per esempio, ha sottolineato come “anni di sottovalutazione hanno fatto si che la mafia diventasse quello che è oggi. C’è un vuoto di volontà politica che solo l’Europa può colmare”. D’accordo con lui anche il pm Antonino Di Matteo, che ha sottolineato le capacità di infiltrarsi nel sistema politico e della pubblica amministrazione, ribadendo che in politica l’etica e la morale non possono aspettare sentenze di terzo grado. Il peso economico del crimine organizzato transanzionale e’ stato sottolineato da Scarpinato in una straordinaria analisi del fenomeno: “’La mafia si è adeguata al sistema della domanda e risposta tipica della mondializzazione. Dai servizi al cittadino, come prostituzione e droga, a quelli alle imprese, ad esempio gestione di appalti e smaltimento di rifiuti tossici. Non ci sara’ mercato in Europa se non si combatte la mafia”’. Secondo il procuratore di Reggio Calabria Nicola Gratteri “gli Stati membri non hanno percezione della pervasività della mafia in Europa”, ed è quindi necessario istituire “una legislazione europea omogenea” e sarebbe importante “poter fare indagini sul crimine organizzato senza passare per le rogatorie internazionali; Eurojust non assicura la giusta cooperazione giudiziaria”. Dello stesso avviso la relatrice e organizzatrice dell’hearing Sonia Alfano, che ha anche più volte sottolineato la necessità di riconoscere in tutti gli Stati membri il reato di associazione mafiosa, al momento esistente solo nell’ordinamento italiano. Tutti i relatori hanno condiviso e sostenuto il contenuto della relazione dell’On. Sonia Alfano, rilanciando le sue proposte ed evidenziando la necessità di parlare tutti lo stesso linguaggio, a livello europeo, sulla lotta alle mafie.
Nel corso dell’audizione alcuni deputati di diverse nazionalità hanno sottolineato l’unicità e la straordinarietà di un evento storico come questo, chiedendo alla relatrice ed ai magistrati presenti di non fermarsi a quest’unica audizione e di cominciare invece ad organizzarne in tutti gli Stati membri per sensibilizzare i governi sul tema.

Bruxelles, 29-30 marzo: “Verso una strategia dell’Unione Europea per il contrasto al crimine organizzato transnazionale”


Bruxelles, 26 Mar. Giorno 29 e 30 marzo al Parlamento europeo a Bruxelles si terrà un hearing dal titolo “Verso una strategia dell’Unione Europea per il contrasto al crimine organizzato transnazionale“. L’hearing, organizzato dall’eurodeputato Sonia Alfano, sarà un importante momento di confronto e dibattito nell’ambito della relazione del Parlamento Europeo sulla criminalità organizzata nell’UE, di cui la stessa Alfano è relatrice.
Durante la sessione di giorno 29 marzo pomeriggio si confronteranno le istituzioni europee e internazionali competenti in materia di contrasto al crimine organizzato. Saranno presenti, tra gli altri, la Commissaria Malmstrom, il Presidente di Eurojust Williams e il Vice-direttore di Europol Oerting. Invieranno i loro referenti la Presidenza ungherese del Consiglio, la Corte dei Conti Europea, l’OLAF, la Banca Europea per gli Investimenti, l’Interpol e l’UNODC.
Giorno 30 marzo mattina saranno analizzate alcune delle più importanti minacce per l’UE a livello di crimine organizzato e saranno inoltre poste a confronto esperienze di contrasto da diversi paesi europei. Una mini-sessione specifica verrà dedicata alla questione delle ecomafie e alla confisca e al riutilizzo per scopi sociali dei patrimoni della criminalità organizzata.
Infine il pomeriggio di giorno 30 verrà trattata la questione della presenza delle mafie italiane oltre i confini nazionali, con particolare attenzione per le criticità esistenti nel contrasto a livello transnazionale. I relatori provenienti dall’Italia saranno i magistrati Nicola Gratteri, Antonio Ingroia, Antonino Di Matteo, Roberto Scarpinato, Cataldo Motta, Franco Roberti. Interverranno inoltre i giornalisti Antonio Nicaso, Petra Reski, Nicola Biondo e, in video, Roberto Saviano.
Essendo scopo dell’hearing quello di individuare le migliori proposte per un contrasto efficace alla criminalità organizzata transnazionale, specie quella di stampo mafioso, a livello UE parteciperanno ai lavori con interventi e domande durante le tre sessioni 40 magistrati italiani provenienti da 18 delle 26 direzioni distrettuali antimafia.

http://www.soniaalfano.it/comunicati/2011/03/26/bruxelles-29-30-marzo-verso-una-strategia-dellunione-europea-per-il-contrasto-al-crimine-organizzato-transnazionale/

Il contrasto al crimine organizzato nell’UE:  istituzioni a confronto
 
Martedì 29 marzo 2011
15:00 – 19:15
Parlamento Europeo
Sala JAN 4Q2
Relazione iniziale di Sonia ALFANO, Eurodeputato, relatrice sul crimine organizzato nell’UE
- Cecilia MALMSTRÖM, Commissario Europeo Affari Interni
- Péter STAUBER, Presidenza ungherese del Consiglio dell’Unione Europea
- Aled WILLIAMS, Presidente di Eurojust
- Troels OERTING, Vice-direttore di Europol
- Giovanni KESSLER, Direttore Generale dell’Ufficio Europeo Anti-frode (OLAF) (TBC)
- Ioannis SARMAS, Membro della Corte dei Conti Europea
- Pierre REULAND, Rappresentante speciale INTERPOL presso l’Unione Europea
- Pierre LAPAQUE, Direttore Unità di contrasto al crimine organizzato e al riciclaggio dell’Ufficio delle Nazioni Unite su Droga e Crimine (UNODC)
- Jan Willem VAN DER KAAIJ, Ispettore generale della Banca Europea per gli Investimenti
- Verso una strategia europea per combattere il crimine organizzato transnazionale -


La minaccia del crimine organizzato transnazionale:
dall’esperienza alla proposta

Mercoledì 30 marzo 2011
9:00 - 13:00
Parlamento Europeo
Sala JAN 4Q2
Il crimine organizzato nei Balcani
- Jonathan RATEL, Procuratore speciale sul crimine organizzato al Kosovo Special Prosecution Office
Il crimine organizzato nell’Europa centro-orientale
- Ruslan STEFANOV, Direttore del Centre for the Study of Democracy (CSD)
Le mafia asiatiche nell’Unione Europea: l’esperienza del Belgio
- Bruno FRANS, Direttore del dipartimento di contrasto al crimine organizzato della Polizia Federale Belga
Il traffico internazionale di stupefacenti
- Robert HAUSCHILD, Direttore della Organised Crime Networks Unit, Europol
La minaccia delle ecomafie
- Antonio PERGOLIZZI, Coordinatore Ufficio "Ambiente e legalità", Legambiente
Il contrasto alla criminalità organizzata: esperienze e proposte
- Paloma CONDE-PUMPIDO, Procuratore ufficio spagnolo antidroga
- Roberto SCARPINATO, Procuratore generale Caltanissetta, Italia
La confisca dei patrimoni della criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali
- Sebastiano TINÈ, Direzione Generale Affari Interni, Commissione Europea (TBC)
- Roberto FORTE, Direttore di Flare Network
- Verso una strategia europea per combattere il crimine organizzato transnazionale -


Le radici della mafia in Europa:
dal riconoscimento del problema al contrasto efficace


Mercoledì 30 marzo 2011
15:00 - 19:30
Parlamento Europeo
Sala JAN 4Q2
- Nicola BIONDO, Giornalista de L'Unità, autore de "Il Patto"
- Antonio INGROIA, Procuratore aggiunto procura distrettuale antimafia di Palermo, Italia
- Petra RESKI, Giornalista, autrice di numerose pubblicazioni anti-mafia
- Antonio NICASO, Docente di "Storia delle organizzazioni criminali" all’Università di Middlebury (USA)
- Nicola GRATTERI Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria, Italia
- Cataldo MOTTA, Procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, Italia
- Roberto SAVIANO, Scrittore e giornalista, autore di "Gomorra" (TBC)
- Franco ROBERTI, Procuratore capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, Italia
- Antonino DI MATTEO, Sostituto procuratore Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, Italia
- Armando D’ALTERIO, Procuratore capo Direzione Distrettuale Antimafia di Campobasso, Italia

 

 
   


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