L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 30 marzo 2011

Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato


Isola delle Femmine, una tendopoli nell’ex base Nato

30 marzo 2011 - 16:00







Una tendopoli nell’ex base Nato di Isola delle Femmine, ai confini con il territorio di Torretta, per ospitare una parte delle migliaia di profughi che sono arrivati a Lampedusa. A deciderlo è stato il viminale che ha individuato altre zone dismesse ed ex caserme, dove sistemare gli accampamenti in Sicilia e nel resto d’Italia. Si parla di almeno 500 persone da ospitare in 75 tende montate dai vigili del fuoco e gestite poi dalla Croce Rossa.  Il meccanismo, dunque, è stato attivato visto il continuo  tam tam di notizie. Il sindaco Gaspare Portobello, a Bruxelles per impegni istituzionali, ha appreso solo stamani la notizia. “Prima di fare qualunque valutazione – ha dichiarato – voglio capire i dettagli del progetto, anche se nessuno può esimersi nel dare una solidarietà a questi disperati vittime della guerra; un caso a parte – continua Portobello – sono i clandestini e per questi credo che l’unica soluzione sia il rimpatrio. Il sindaco di Isola delle Femmine, infine, riferendosi all’emergenza rifiuti in atto nell’intero comprensorio, dopo la chiusura dei cancelli della discarica di Campobello di Mazara,  all’Ato,   conclude dicendo che “portare altra gente in un territorio che non è più in grado di smaltire la propria immondizia crea tantissima apprensione”.

http://www.siciliano.it/notizia.cfm?id=301190


Il presidente in visita: «Via al piano speciale»

Berlusconi : «Lampedusa libera in due giorni . Poi Nobel per la Pace»

Il premier: «L’isola diventerà zona franca. Niente tasse». «Pronto anche un piano verde per rimboscarla»


MILANO – Berlusconi è a Lampedusa e sfodera promesse a raffica per conquistare la folla radunata sotto al palco. Ha fatto anche a tempo a comprare una casa: «sono diventato Lampedusano». Presentato alla gente dal governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e dal sindaco Bernardino De Rubeis. Subito applausi per il Premier, prima ancora che annunciasse che «il piano per l’emergenza è scattato a mezzanotte». E poi la promessa, che scalda gli animi agli isolani, esasperati dall’emergenza: «In 48-60 ore Lampedusa sarà abitata solo dai Lampedusani». E ancora: «Proveremo a riportarli in Tunisia». Poi via al piano pulizia: «Stamattina sono arrivati 140 uomini delle forze armate, ed è scattato un piano di pulizia per l’isola, che verrà riportata a condizioni normali». Ma non si ferma qui: «Ho visto la vostra isola e ho deciso che ci sarà un piano verde per rimboscarla». «Lampedusa diventerà anche una zona franca». Insomma basta tasse e gli applausi arrivano più convinti di prima. Il Premier riconosce i disagi che l’isola ha dovuto sopportare e quindi annuncia l’ultimo impegno: «Abbiamo deciso di candidare Lampedusa al Nobel della Pace».

LA SITUAZIONE – Era stata una notte senza nuovi arrivi di migranti a Lampedusa quella che ha preceduto l’arrivo del Premier. A metà mattinata poi sono iniziate le operazioni di imbarco dei migranti sulle navi previste dal piano del governo che serviranno a svuotare l’isola. Poco dopo le 13 è atterrato a Lampedusa l’aereo con a bordo Silvio Berlusconi. «Sono poveri cristi, la loro è una fuga da un mondo senza libertà, democrazia e benessere. È proprio ciò che vanno cercando da noi» ha detto il premier martedì sera parlando dei migranti durante il vertice a Palazzo Grazioli sull’emergenza profughi.

TRASFERIMENTI – A Lampedusa sono già arrivate cinque delle sei imbarcazioni che serviranno a trasferire gli immigrati. Soltanto i nordafricani che sono stati già identificati potranno essere imbarcati sulla nave militare «San Marco» e sui cinque traghetti civili predisposti dall’esecutivo. Secondo quanto si apprende nel centro di accoglienza, dove sono in corso le operazioni di identificazione, sono attualmente 2.500 i tunisini già sottoposti al fotosegnalamento e al prelievo delle impronte digitali. Si lavora a pieno ritmo con l’obiettivo di raggiungere entro la giornata quota tremila. Sarebbe così dimezzata la «popolazione» di nordafricani sull’isola, 5.900 persone se si considerano la notte senza sbarchi, l’arrivo di un barcone con un centinaio di persone a bordo in mattinata e il trasferimento, martedì, di 400 migranti fuori dall’isola. Momenti di tensione al porto, per un allarme – poi risultato falso – circa la presenza di esplosivo a bordo del barcone con cento migranti. I controlli condotti dalla polizia hanno dato esito negativo.

LINOSAQuanto ai nuovi arrivi c’è da dire che se a Lampedusa non si sono registrati sbarchi notturni, a Linosa i carabinieri hanno intercettato già a terra 31 tunisini che erano arrivati senza essere stati avvistati, mentre altri sei migranti sono stati soccorsi la scorsa notte dalla nave della Marina militare italiana «Comandante Borsini» nel Canale di Sicilia. In mattinata un’altra barca con a bordo sessanta tunisini è stata soccorsa a largo di Lampedusa. Circa l’accoglienza poi, in giornata sono attese sull’isola altre due navi con 3.700 metri cubi d’acqua potabile. Si tratta del secondo carico per le esigenze straordinarie della popolazione e dei migranti, dopo l’arrivo, due giorni fa, delle prime due navi con complessivi 6.000 metri cubi d’acqua potabile.

FRATTINI: «EUROPA INERTE»Ai microfoni di Sky Tg24 il ministro degli Esteri Franco Frattini è tornato a ribadire la necessità di un intervento politico della Ue che affronti la «questione in tema di solidarietà tra Paesi europei», cominciando magari a «parlare con i francesi che stanno mettendo un muro a Ventimiglia». Di fronte al problema dell’immigrazione «l’Europa è inerte», attacca il titolare della Farnesina, perché non bastano i soldi stanziati per far fronte all’emergenza degli sbarchi. «Bruxelles – è la convinzione del ministro – non può dire “l’Italia ha ricevuto 7 milioni di euro, si arrangi”». Frattini ha anche ricordato che è in vigore da anni una legge che «prevede con chiarezza che quando ci sono afflussi improvvisi, inaspettati di sfollati verso uno o più Paesi, l’Ue deve adottare un piano straordinario che include la distribuzione presso i Paesi membri degli sfollati, per un periodo temporaneo necessario per il rimpatrio di coloro che non sono rifugiati, come in questo caso i tunisini, che sono migranti economici». Quanto ai possibili rimpatri concordati con Tunisi, il portavoce della Farnesina Maurizio Massari ha sottolineato che è «giusto concordare gesti anche immediati per mettere un blocco ai flussi di immigrati».

LA UE: «ITALIA RESPONSABILE»L’Unione europea replica al ministro degli Esteri Franco Frattini e ribadisce che la responsabilità di gestire l’emergenza è dell’Italia. «Quanto abbiamo visto finora e che le persone arrivate in Italia dalla Tunisia sono per lo più migranti per motivi economici – ha detto Matthiew Newman, portavoce competente della commissione europea – quindi se ne stanno occupando le autorità italiane e sono loro responsabili».

 
Redazione online
30 marzo 2011
fonte:  http://www.corriere.it/cronache/11_marzo_30/lampedusa-sbarchi-atteso-berlusconi_5fffd632-5a97-11e0-9f1f-2edbd1a49bbb.shtml

   
  
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2005/12/30/va-in-affitto-ex-base-nato.html 

Berlusconi a Lampedusa, solo spettacolo e propaganda


marzo  2011 Politica




Mentre Berlusconi, a Lampedusa, mette in piedi uno spettacolino propagandistico farcito di promesse, aneddoti e tanto (troppo) ego personale, i suoi scagnozzi compiono un blitz alla Camera dei Deputati per ribaltare l’ordine del giorno e discutere subito la prescrizione breve per tentare di salvare il padrone. Balza subito in testa una domanda: se al premier sta tanto a cuore Lampedusa, perché il suo partito ha alzato un putiferio, che puzza di dittatura, per accorciare al massimo i tempi di approvazione di una legge ad personam che con l’isola invasa dagli immigrati non c’entra nulla? Le ipotesi sono due: o Berlusconi ha veramente a cuore Lampedusa e, il suo partito, alla Camera, ha agito contro il suo volere pensando di fargli un favore, oppure a Berlusconi non importa nulla di Lampedusa ed è andato a fare uno “show”, come l’hanno definito molti giornali, per tentare di distogliere l’attenzione pubblica dall’abuso di potere portato avanti dai suoi per realizzare il progetto salva Cavaliere, unico obiettivo che gli sta veramente a cuore. Di fatto, alla Camera, tra contestazioni fuori e litigi dentro, è stata buttata via un’intera giornata di lavoro.


Sull’isola siciliana, dove il rapporto abitanti immigrati è circa uno a uno, il Premier, dopo aver strappato il microfono dalle mani del Presidente della regione Sicilia, Lombardo, inizia a parlare con l’atteggiamento del salvatore sceso dal cielo, promette di risolvere la situazione in massimo tre giorni, quindi, entro dopodomani non ci dovranno più essere immigrati a Lampedusa. Staremo a vedere. Parla di moratoria fiscale, Nobel per la Pace e poi, con l’aria orgogliosa di chi è convinto di aver avuto un’idea geniale, espone una delle soluzioni al problema con queste parole: “Ve ne dico una variopinta: abbiamo comprato pescherecci affinché non possano essere utilizzati per le traversate. Così quando sarò fuori dalla politica li userò io per mettere in piedi un’attività per il pesce fresco”. Allora: primo, sembra improbabile che si possano comprare tutte le barche che vengono usate per le traversate. Secondo, cosa farà quando si ritirerà dalla politica, in un momento simile, non è interessante (anche se molti italiani sperano di vederlo presto impegnato in qualcosa che non sia la politica). Terzo, questi fatidici pescherecci sono stati comprati con i soldi dello Stato e Berlusconi vorrebbe aprire un’attività privata usando mezzi comprati con i soldi degli italiani, il vizio di usare la risorse della nazione per interessi ad personam non se lo leverà mai.






Uscendo completamente dal tema emergenza immigrati si eleva a ruolo di architetto urbanista, propone di trasformare l’isola in una copia di Portofino, critica il territorio, da sempre considerata una perla naturale, perché, secondo lui, c’è poco verde, vuole costruire un campo da golf e un casinò, il tutto senza chiedere il parere degli amati lampedusani. Il fatto che abbia comprato casa sull’isola è una trovata propagandistica particolare, ma il fatto in sé, in un momento in cui sull’isola c’è un’emergenza umanitaria, è poco interessante, e immediatamente il pensiero va al neo vicino di casa che probabilmente si troverà un via vai di auto blu, prostitute ed elicotteri e aerei privati davanti al cortile.


Tutto pieno di se Berlusconi ha detto: “Il vostro premier ha il vezzo e l’abitudine di risolvere i problemi. Fino a ieri non avevo la soluzione al problema chiara e quindi non mi avevate ancora visto”. Se per venti giorni non ha mosso un dito, perché a suo dire, non aveva la soluzione, non si capisce che abilità abbia nel risolvere i problemi, o forse si è sbagliato e voleva dire: “Il vostro premier ha il vezzo e l’abitudine di risolvere i PROPRI problemi”, visto che è arrivato come il salvatore sull’isola proprio nel momento in cui a Roma provavano a salvare lui dai processi. Lo show lampedusano sembra l’ennesimo caso di sfruttamento di una tragedia a fini propagandistici.


Sul “vezzo e abitudine a risolvere i problemi” che ha il cavaliere sarebbe interessante conoscere il parere dei napoletani che hanno ancora i rifiuti per strada nonostante le promesse di Berlusconi, sulle quali ha costruito gran parte della sua campagna elettorale. Su questo “vezzo e abitudine a risolvere i problemi” che ha il Cavaliere sarebbe interessante conoscere il parere degli Aquilani che hanno ancora servizi insufficienti, la città invasa dalle macerie e quando manifestano per vedere le promesse del premier mantenute vengono malmenati dalla polizia.



Bisogna ammetterlo, nonostante le persone siano troppo spesso pagate o costrette ad acclamarlo, Berlusconi, a fare il suo spettacolo è bravo, si mette in mostra, promette, racconta aneddoti, fa le pause giuste per prendere gli applausi, ha sempre pronta una battutina sui giornali che parlano male di lui. Peccato che sia il Capo del Governo e non un cabarettista, è proprio un caso di talento sprecato.



Fonte: http://www.caffenews.it/politica/16504/berlusconi-a-lampedusa-solo-spettacolo-e-propaganda/

1.Lampedusa, l’oasi dei disperati nordafricani


2.Prescrizione breve e Romano, indagato per mafia, Ministro dell’Agricoltura: le mosse di Berlusconi nell’ombra

3.“Solo non Solo”, il concertacolo di Pino Marino

4.La pace impossibile tra Fini e Berlusconi

5.Berlusconi sale… la crisi pure

6.Berlusconi, Fini e Bersani: personalità a confronto

7.Berlusconi il clown, il ritratto che si vede dai cables di Wikileaks

8.Berlusconi e i tentacoli della “piovra”

9.Berlusconi e i suoi processi

10.La maggioranza apparente del governo Berlusconi







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