L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 15 marzo 2011

Perplessità in Calabria sull'installazione del radar wind-shear

Perplessità del circolo della "Nosside" sull'installazione del radar wind-shear Preoccupano le onde elettromagnetiche in una zona già a rischio ambientale
Giorgio Gatto Costantino
Riceviamo e pubblichiamo
A Ravagnese si è riunito il consiglio di circolo della "Nosside" per discutere di un problema che sta destando preoccupazione. L'installazione all'Aeroporto dello Stretto di un'antenna per il controllo del wind-shear, il fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione.
Come è facilmente rilevabile sui siti specializzati questo fenomeno «è particolarmente pericoloso in prossimità di aeroporti durante la fase di atterraggio, in quanto inganna il pilota sul corretto assetto di discesa che il velivolo deve mantenere, portando così, in alcuni casi, a terribili incidenti». Questo è il motivo che porterebbe le autorità preposte, Enac ed Enav, a installare le apparecchiature al "Tito Minniti" dove le turbolenze atmosferiche sono frequenti, per effettuare delle sperimentazioni che, come ha affermato Vito Riggio, presidente dell'Enac, «avranno una valenza mondiale».
L'urgenza dell'operazione è motivata anche dalla necessità di non perdere i 10 milioni di euro di finanziamenti europei previsti a copertura del progetto. Fin qui tutto bene. Dove sta il problema? Il radar in origine doveva essere attivato nei pressi dell'aeroporto di Palermo ma cittadini e autorità – dal sindaco di Isola delle Femmine al presidente regionale Raffaele Lombardo – hanno detto un no categorico. Stiamo parlando di un impianto dalla potenza massima di 250 mila watt sul quale la comunità scientifica ha espresso pareri estremamente discordanti. Forse anche per questo si parla di sperimentazioni?
«Il radar wind-shear fa paura – afferma perentoriamente Girolamo Quintino presidente del consiglio di circolo –. Esso acquisisce i suoi dati sulla base di onde elettromagnetiche emesse con una frequenza variabile in base ai risultati che si vogliono ottenere. Come asserito nello studio fatto dalla società Ids a corredo del progetto siciliano, vengono superati i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici previsti dal decreto 10 settembre 1998 n° 38».
I rappresentanti dei genitori, allarmati per le notizie raccolte contattando diverse fonti autorevoli fra le quali l'Arpa Sicilia nella persona dell'ing. Caldara, hanno deciso di scrivere direttamente al presidente regionale Giuseppe Scopelliti e per conoscenza al direttore generale del dipartimento dei trasporti per chiedere tre cose: «È fondata la notizia sull'avvenuto accordo di programma con l'Enac? Se la risposta è positiva a quali pareri tecnici e a quali studi ci si è rifatti per poter assumere la decisione? In quali termini l'Enac ha posto la questione e ha motivato la riallocazione della sperimentazione, considerate le prese di posizioni della Regione Sicilia?»
Lo scorso 9 marzo il consiglio di circolo ha ricevuto, per conoscenza, una nota formale da parte della dott.ssa Elena Scalfaro, dello staff del presidente Scopelliti indirizzata all'Enac. La funzionaria regionale recependo le preoccupazioni formalizzate dalla "Nosside" ha sollecitato una risposta ufficiale dell'Ente affermando al tempo stesso che non c'è in vigore alcun accordo ufficiale ma forse solo un'intesa da definire. Scrive la dott.ssa Scalfaro: «.in ordine alla presunta installazione di un radar per il monitoraggio del fenomeno wind- shear nella zona aeroportuale di Ravagnese. Poiché contrariamente a quanto asserito, il Protocollo di Intesa – da sottoscrivere prossimamente con questa Presidenza – ha ad oggetto tutt'altro, ovvero interventi finalizzati allo sviluppo del sistema aeroportuale calabrese, si prega codesto Ente di voler direttamente fornire ogni utile chiarimento in merito alle perplessità rappresentate dal citato circolo didattico».
In ballo sta la salute dei cittadini che abitano una porzione di territorio densamente abitato già sottoposto a un fortissimo degrado ambientale se si considera la discarica di Longhi Bovetto, il depuratore mal funzionante e lo stato delle fiumare ricettacolo di scorie di tutti i tipi a partire dall'amianto. Questi gradirebbero poco il ruolo di cavie da laboratorio utili a capire se il radar mentre salvaguarda la vita di chi sta in cielo procura la leucemia a chi sta a terra. Anche la giurisprudenza ha un indirizzo cautelativo molto chiaro. Come riportato nella lettera aperta essa "ha individuato negli asili, nelle scuole e negli ospedali, degli obiettivi cosiddetti sensibili, ovvero luoghi che devono essere preservati dall'influsso delle onde elettromagnetiche». E di strutture simili a ridosso dell'aerostazione ce ne sono almeno tre.

  1. Commisione Ambiente 11 Giugno 2010

  2. Windshear Il principio di Precauzione e Prevenzione

  3. WINDSHEAR Interrogazioni parlamentari 1999

  4. Windshear Delibera Consiglio 86 20.12.06

  5. DELIBERA 27 CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2010

  6. IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

  7. ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

  8. Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

  9. A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......

  10. Antenna wind-shear non è nociva per la salute? Chi lo dice

  11. Isola dichiara guerra all' antenna 'Ci stenderemo davanti al sito'

  12. Inquinamento elettromagnetico e malattie

  13. AEROPORTI: WIND SHEAR, ENAC "STOP POLEMICHE, ORDINEREMO INSTALLAZIONE"

  14. ACQUARIO MARINO A ISOLA DELLE FEMMINE

  15. La rete degli amici dall’Enac alla Rai

  16. INTERESSI OCCULTI dietro all'installazione del radar a Isola delle Femmine?

  17. La Famiglia Finmeccanica Selex Enac Enav Lorenzo Cola

  18. Finmeccanica, fondi neri inchiesta interna di Enav

  19. Finmeccanica, perquisizioni a sede Enav

  20. Wind Shear, la pioggia non ferma il popolo “no radar”

  21. Wind Shear Interrogazione Senatore Ferrante

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