L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 4 maggio 2011

Arrestati il sindaco, 3 assessori e un poliziotto.

Arrestati il sindaco, 3 assessori e un poliziotto.



Eseguita dalla squadra mobile l'ordinanza di custodia cautelare   nr.354/08 RGNR-DDA, 5043/08 RGGIP DDA, 5/10 ROCC.

I soggetti colpiti dal provvedimento restrittivo sono ritenuti responsabili:
del reato previsto e punito dall’art. 416 bis c.p. comma 1, 2, 3, 4, 5 e 6, per aver fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso,  con il  fine di acquisire in modo diretto o indiretto il controllo del territorio e delle relative attività produttive; nonché al fine di acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici per realizzare vantaggi o profitti ingiusti; nonché al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione delle consultazioni elettorali  13 e 14 aprile 2008. Il tutto avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva.


Del reato previsto e punito dall’art. 110, 353 co. I c.p. e dall’art.7 dei D.L. 152/91 e succ. modifiche, per avere, al fine di agevolare l’attività dell’associazione e con modalità mafiose, facendo leva sulla forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva, turbato la gara di appalto indetta dal Comune.
L'imprenditore e gli altri in qualità di Sindaco ed Assessore ai lavori Pubblici ed Assessore all’Ambiente del Comune, stabilito l’aggiudicazione della gara concordando preventivamente, al bando di gara, la suddetta aggiudicazione.
Avere successivamente dato l’affidamento in subappalto dei lavori di scavo necessari per il collocamento esecuzione dei suddetti lavori che veniva favorita direttamente, con cui vantano vincoli parentali.


Tra gli arrestati figurano il Sindaco,eletto in una  nella lista civica e tre assessori. 
Il Sindaco e l’Assessore all’ambiente, sono inoltre ritenuti responsabili, in concorso  del reato previsto e punito dagli artt. 110, 355 c.p. e art. art. 7 L. 203/91 e succ. modifiche perché, non adempiendo, in concorso tra loro, agli obblighi che derivavano da contratto concluso con ente pubblico, facevano mancare in parte opere necessarie ad un pubblico servizio; nella specie  in qualità di imprenditore, chi  in qualità di Sindaco e chi in qualità di Assessore all’ambiente, in concorso tra loro, dopo la conclusione di contratto di appalto con il comune inerente opere di sostegno del lungomare. Facevano mancare in parte i lavori di installazione delle panchine sul lungomare.
In particolare, è emerso come la cosca in esame si sia rivolta a due specifici settori, strettamente connessi ed interdipendenti, ovvero al controllo delle attività economiche, ingerendosi nella gestione degli appalti pubblici ricadenti nel proprio territorio e al contestuale controllo dell’intera amministrazione comunale, fonte primaria di guadagno, laddove la scelta e la collocazione nei posti di comando di esponenti politici a servizio degli interessi mafiosi risulta funzionale a garantire la totale infiltrazione della cosca e dei suoi sodali nel settore, altamente redditizio, degli appalti pubblici e ad assicurarne la completa gestione e il totale controllo. Controllo che ovviamente si rivela utile nella misura in cui garantisce la manovrabilità del danaro della collettività e, quindi, del danaro pubblico.
 

In particolare, l’indagine svolta ha consentito, nella prima parte, di monitorare i momenti fondamentali ed essenziali della campagna elettorale, ovvero della complessiva attività posta in essere dal sodalizio a sostegno del candidato sindaco, a partire dalle fasi organizzative, volte all’individuazione dei candidati e alla ricerca dei voti, sino al “piantonamento” e al presidio dei seggi elettorali da parte di autorevoli esponenti della famiglia, al fine di esercitare pressioni sui votanti, e all’epilogo finale, in cui si è registrata l’ampia soddisfazione e il vivo entusiasmo degli affiliati, al momento dell’effettivo conseguimento della vittoria elettorale. Le vicende in esame hanno, infatti, dimostrato come il gruppo capeggiato dal neo eletto Sindaco  si è mosso d’intesa e in sintonia con la cosca , e hanno, altresì, messo in evidenza la acclarata propensione di detta cosca ad estendere stabilmente il proprio ambito d’influenza nei meccanismi istituzionali, mediante infiltrazioni nelle amministrazioni pubbliche ed attraverso una attività di condizionamento ed incanalamento dei voti verso candidati rispondenti alle esigenze e agli interessi della cosca stessa e pronti a soddisfare le richieste avanzate dai membri di tali sodalizi in merito alla gestione degli appalti.
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Il linguaggio della MAFIA
"...SI Lui può fotografare perchè siamo a Isola delle Femmine, solo uscisse fuori dal paese per esempio Capaci o Carini lo troverebbero a pezzi in mezzo alla munnezza..."
E bravo il nostro vedovello! Con questo hai fatto 13! Il Tuo messaggio è chiaro! Ora Tu Puoi far parte della famigghia!
Mentre Noi amanti della legalità e riconoscenti a chi ci ha mostrato la strada per l'affermazione del diritto alla parola:

Siamo tutti qui a fare quello che abbiamo imparato da te. Tenere la testa alta. Perché tutti sappiano che non basta una vile pistola ad uccidere chi ha insegnato agli altri a vivere. E noi siamo tutti qui, tutti, perché tu ci hai spiegato cos’è il coraggio, cos’è il rifiuto di qualsiasi prevaricazione, cos’è la bellezza, l’amore, la vita. E tu sei la vita che non può morire mai. Quella che fa paura ai vigliacchi. Quella che rimane dentro e diventa lezione, tesoro, insegnamento. Per tutti. Eccoci, Maestro.
Grazie a te ora lo sappiamo, come si fa a vivere.





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1 commento:

Sogni d'oro ha detto...

arrestato sindaco e assessori MA DOVE....come al solito notizie ingannevoli....NON ANNO ARRESTATO ALL'EMILIANO E ALLORA........
PUTITI DORMIRE CU STU SUONNU BANDA DI NANI BASSOTTI