L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 25 luglio 2011

MARCIA PER MARCO MAIORANA


da Sicilia Anno Uno Sicilia Anno Uno siciliaannouno@gmail.com

a"sindaco.crocetta" <sindaco.crocetta@comune.gela.cl.it>,

capizzi sindaco di calascibetta <pcapizz@tin.it >,

comune di Palermo Sindaco <sindaco@comune.palermo.it >,

comune di salemi <sindaco@cittadisalemi.it >,

sindaco <sindaco@comune.aliterme.me.it >,

sindaco <sindaco@comune.villafrancatirrena.me.it >,

sindaco <sindaco@comune.valdina.me.it >,

sindaco <sindaco@comune.letojanni.me.it >,

sindaco@comunedicapaci.it ,

indaco@comuneditorretta.it ,

sindaco@comunedicarini.it ,

Pino Ciampolillo <isolapulita@gmail.com >,

Associazione Penelope <info@penelopeitalia.org >


data 22 luglio 2011 16:24

oggetto MANIFESTAZIONE PER SCOMPARSA STEFANO ED ANTONIO MAIORANA avvenuta il 3 Agosto 2007 nel comune di Isola delle Femmine(PA)

proveniente dagmail.com

firmato dagmail.com




Spett.i Sindaci dei comuni siciliani siete tutti invitati condividere un momento di solidarità umana e di enuncia civile.

In riferimento alla voce in oggetto Vi ricordo quanto segue:

- h 18:30 del 3 agosto 2011 ci sarà un presidio in via del Levriere

(isola delle Femmine) nei luoghi della scomparsa di Stefano ed Antonio

Maiorana-

-- pienteremo un albero d'ulivo ed inneggereo alla PACE& FRATELLANZA

TRA I POPOLI

- raccoglieremo adesioni al PROGETTO VERITà

-h 21:00 padre Calogero, parroco alla Chiesa Madre di Isola delle

Femmine, celebrerà la Santa Messa

- Sono initati a presenziare e testimoniare la scelta di GIUSTIZIA E

LEGALITA’  per una nuova società che assicuri Futuro ai Giovani, i

Sindaci dei comuni di di Isola delle Femmine, Capaci, Crini, Torretta.

L'Amministrazione del comune di Isola delle Femmine stilerà una

delibera atta a rappresentare la società civile comunitaria che si

schiera altresì a favore delle indagini da avanzare fino al

raggiungimento della VERITA’!

ACCOGLIAMO SUGGERIMENTI PER DARE ALLA MANIFESTAZIONE IL VALORE DELLA DENUNCIA.


Contiamo sulla presenza numerosa di tutta la socieà civile con particolare attenzione ai Giovani.

Cordialmente

La mamma di Marco e Stefano Maiorana

info 3925757054

http://siciliaannouno.blogspot.com



La storia della sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e del Suicidio di Marco attraverso la ricostruzione di Rossella Accardo


            ANTEFATTO


Antonio Maiorana conosce F.sco Paolo Alamia grazie allo zio materno Giuseppe Contarini.
Poco più che adolescente Antonio, figlio unico di Vincenzo Maiorana e Rosalia Contarini(entrambi nativi della provincia di Messina), fortemente motivato dal desiderio di affermazione personale…si in termini professionali (puntava al conseguimento di una laurea in Ingegneria edile)che economici;
riconosce nello Zio Pippo il perfetto riferimento per costruire la sua scalata, all’interno di una realtà operativa che si afferma nell’ambito dell’edilizia cooperativistica.
Trascorreranno circa 10 anni prima che lo Zio Pippo venga meno in circostanze alquanto repentine:
la sua morte improvvisa sarà comunque addebitata ad un infarto folgorante!…il giorno precedente la notte della dipartita, lo trascorremmo insieme in giro per sopralluoghi nel trapanese.
Ci riferì, fra l’altro, della sua salute di ferro e del recentissimo “CEKAP”  che aveva effettuato in Svizzera…a conferma di una condizione fisica che faceva invidia ad un giovane!
Il giorno dopo era non era più fra i vivi.
Da quel momento Antonio cercò riferimento fra le persone più vicine allo Zio… fra questi Francesco Paolo Alamia, gli dava più affidabilità anche a fronte della conoscenza acquisita sin dall’inizio del rapporto lavorativo con lo Zio materno.
Presumibile che, nel tempo, l’interazione tra i due (F.sco Paolo ed Antonio) abbia affinato e costruito complicità a tanti livelli…tant’è che all’atto dell’avvio del cantiere in via Del Levriere nel comune di Isola delle Femmine(PA), Antonio Maiorana già fungeva da Consulente finanziario… in termini di interfaccia tra l’Istituto di Credito preposto per  l’erogazione del finanziamento agevolato e l’Impresa che concretamente eseguiva  i lavori edili .
Circa venti giorni prima della scomparsa di Stefano ed Antonio Maiorana, il subentro di Karina Gabriela Andrè – proprietaria del 50% delle quote della Società Calliope – permise ad Antonio di intestarsi il ruolo di Procuratore e di gestire anche “stipendi” per i miei Figli… e per la sig.ra Karina… in ragione di Euro 500,00 alla settimana!
Fui tenuta all’oscuro di tutto…mi fu negato l’accesso in via del Levriere…Mentre Marco si portava giornalmente in cantiere, Stefano si occupava di pratiche legali e notarili…finchè:

     3 AGOSTO 2007
h 6:00
-         Stefano Maiorana si accinge ad uscire da casa (un appartamento posto al 7° piano di Via Arimondi a Palermo)Si muove e si veste velocemente…vuole essere in cantiere prima che arrivino gli operai.
     Sveglia il Fratello Marco e gli porge una busta formato A4 affinchè  cerchi all’interno della stessa  un documento(scrittura privata  traducibile in riscossione di Euro 100.000,00  per varianti in corso d’opera e “gettone” da riconoscere al primo acquirente) intestato a tale Sig. Culella, subentrante acquirente di un appartamento in corso di   realizzazione all’interno del cantiere edile in via Levriere ad Isola delle Femmine(PA)
h 6:50
-         raggiunto il cantiere edile, Stefano invia un sms alla Sua ragazza informandoLa d’essere arrivato a destinazione e confermando che avrebbero pranzato insieme.
h 7:00
-         sopraggiunto  Dario Lopez, si porteranno al bar Time con l’auto di Stefano per un caffè.
Anche il barista riferirà che alla guida c’era Dario…pare che Stefano abbia voluto fargli provare l’auto nuova per  ” …prìo…”(gergo siciliano per esprimere il piacere di condividere con gli altri ciò che è tuo).
h 7:30(quanto di seguito sempre riferito da Dario Lopez)
-  Stefano ed Antonio Maiorana(aveva raggiunto il cantiere con la sua moto, partendo da via delle Croci dove abitava con Karina Gabriela Andrè) si allontanano, dal cantiere edile – in via del Levriere - gestito dalla “Calliope”, con l’auto di Stefano(una Smart nuova fiammante…ancora con targa prova). Antonio avrebbe detto: “…mi allontano con mio Figlio per una decina di minuti…”
            h 8:00
     - Marco Maiorana, quella mattina particolarmente preoccupato, prova a chiamare Stefano al n° 3495759060 ma il telefonino risulta spento o irraggiungibile…Prova a chiamare il padre, ma il tel. squilla a vuoto finchè non s’interrompe la linea. Insisterà, invano, per più di un’ora nel cercare un contatto con il fratello e con il padre
           h 9:45
-         Marco decide di  andare personalmente ad Isola delle Femmine; sapeva  che il padre   avrebbe incontrato il direttore del Banco di Sicilia di Isola alle h.10:00
h 10:15 circa
-         Marco raggiunge la Banca di Isola ma di suo padre e di suo fratello nessuna traccia, né telefonate di rinvio dell’appuntamento; si dirige verso il cantiere di via del Levriere, che raggiungerà in pochi minuti. Stranamente troverà il cantiere “deserto”…a Suo dire non c’era nessuno dei responsabili che abitualmente vi  stazionavano, per sovrintendere i lavori, come aveva constatato nei 20 giorni precedenti…
     La sua preoccupazione aumentò a dismisura, per cui pensò di informare Karina


 
N.B. per volontà del padre Antonio, Marco si era portato giornalmente in cantiere per disbrigare una serie d’incombenze per conto dello stesso…a fronte del nuovo ruolo che questi aveva maturato: procuratore di Karina Gabriela Andrè, nuova socia al 50% della società edile Calliope.
La “Calliope” vedeva soci: Maria Bandiera – in rappresentanza di Salvatore Bandiera, proprietario dell’area su cui si realizza il complesso residenziale – e Gaetano Alamia – in rappresentanza dell’Ing. Paolo Alamia, curatore della cooperativa dal finanziamento al progetto. Antonio Maiorana, a fronte di un contratto d’incarico professionale, era designato al ruolo di consulente finanziario…quale interfaccia tra il Banco di Sicilia e la cooperativa edile, al fine di gestire i S.a.L.
Nel tempo, Antonio Maiorana, si era dichiarato insoddisfatto della remunerazione contrattuale ( € 50.000,00) ed aveva ambito al raddoppio vantando meriti nell’espletamento del ruolo che altri consulenti non avrebbero saputo maturare.
Troveranno un compromesso, lievitando di altri € 25.000,00 a favore di Maiorana, l’importo iniziale…Con l’avanzamento dei lavori , nonché il buon esito dell’operazione imprenditoriale, Antonio Maiorana torna a chiedere che gli sia riconosciuto un “gettone premio”e/o cmq  un ulteriore integrazione economica alle sue spettanze pena:
avrebbe congelato l’ultima trance di mutuo che la banca doveva elargire, a fronte del
“fine lavori”…, causando il fallimento di tutta l’operazione.
Offrirà, come alternativa, il subentro di Karina Gabriela Andrè (sua compagna di vita)
in ragione del 50% delle quote societarie.
I vecchi soci, “frastornati” dall’incalzare del Maiorana, provano a ricondurre tutto a più miti consigli…ma il Maiorana (forte, fra l’altro, di elementi di ricatto aggiunti…pare anche rispetto alla vita privata dei vecchi soci) rilancia e riesce – con la compiacenza apparente di Dario Lopez, genero di Salvatore Bandiera -  a far trasferire le quote dei
Bandiera a Karina Gabriele Andrè, mentre le quote degli Alamia passano a Dario Lopez.
Il notaio Li Puma, amico di vecchia data di Antonio Maiorana, sarà arbitro di questo
evento…avallando il trasferimento delle quote anche in assenza dei Bandiera e degli Alamia.
Mio Figlio Marco stesso – dissociandosi dai comportamenti di Antonio Maiorana - mi riferirà che il padre aveva fatto una “furbata”in barba a tutti!
h 13:30 circa
     - rientrato in città, dove incontrerà Karina, decide di ritornare in cantiere insieme alla
compagna di suo padre. Raggiunto il cantiere, dopo la pausa pranzo, si confronteranno con Dario Lopez che, preso atto di quanto riferito da Marco e interrogato rispetto a cosa  possa essere successo, condivide la scelta di fare una denuncia di scomparsa.
Quella sera Marco Maiorana e Karina Gabriela Andrè andarono al commissariato di polizia (pare Commissariato Libertà) ma la lunga attesa e l’ora tarda, suggerì loro di rinviare tutto al giorno dopo.
4 AGOSTO 2007
h 9:30 circa
- Marco, con fare circostanziato, chiama Franco Tusa…invitandolo a portarsi in via  Delle Croci, presso l’appartamento in cui vivevano Suo padre e Karina Gabriela Andrè.
Raggiuntili in breve, il Sig. Tusa  raccoglie le istanze di Marco che gli riferisce quanto accaduto il giorno prima ed aggiunge : “ non so come dirlo alla mamma…so che ne morirebbe…credi che io e Karina siamo in pericolo?…”
Intanto, mattino presto, Karina aveva già chiamato qualcuno per sostituire la serratura di casa e chiedeva scrupolosamente  - anche al Sig. Tusa – di staccare la batteria del telefono temendo d’ essere intercettati rispetto a quello che stavano discutendo.
                  h 14:00 circa
                  Incontro il sig.Tusa  che mi riferisce: “ Tuo Figlio Stefano è scomparso insieme ad Antonio…da ieri mattina non rispondono neanche al telefono…”
                  Marco non ebbe il coraggio d’informarmi e dovette affidare ad altri l’onere di darmi
la notizia che non avrei mai voluto ricevere…laddove, peraltro, allertavo continuamente i miei Figli :”…se papà Vi chiede di firmare qualcosa… se vuol coinvolgerVi in qualche attività che attiene il suo lavoro…DISERTATE!…condividete il momento in pizzeria, al cinema, al mare…ma DISERTATE qualunque invito che possa portare le vostre giovani vite in guadi, con la promessa di facili guadagni…”
Pensai ad un incidente con l’auto…solo questo poteva impedire a mio Figlio Stefano un contatto con suo fratello…
Senza preoccupare oltremodo Marco, gli dissi di portarsi dai carabinieri di zona per la denuncia…io lo avrei raggiunto li.
Marco arrivò prima di me…io mi trovavo  a Pioppo-Monreale e la strada era intasata. Durante il tragitto sollecitavo il maresciallo Collura, che già si trovava al cospetto di Marco, di stornare un elicottero in perlustrazione nel territorio circostante il cantiere da cui si erano allontanati Stefano ed il padre…convinta che avrebbero trovato l’auto di mio figlio ribaltata da qualche parte…con i passeggeri, privi di sensi, imprigionati dalle lamiere contorte.
La richiesta restò disattesa adducendo mille formalità da esperire. Si effettuò la denuncia. Restammo in caserma fino a notte. Quando fui ascoltata, la prima cosa che mi fu detta mi lasciò totalmente frastornata : “…signora…lei lo sa…Isola delle Femmine è sotto la giurisdizione dei Lo Piccolo…” ; “…chi sono??” risposi io ignara di tutto.
Furono invitati a fare delle dichiarazioni sull’accaduto, dai titolari dell’impresa(Alamia-Bandiera) che ha realizzato le famose palazzine al capocantiere. I genitori di Antonio arrivarono dalla provincia di Messina, dove si erano portati qualche giorno prima per villeggiare.
5 AGOSTO 2007
h 1:30 circa
     Le attività svolte dai carabinieri, portarono  alla segnalazione di una Smart  bianca…con targa prova posteggiata in un area custodita all’interno dell’aereoporto di Puntaraisi, regolarmente chiusa ed in ordine.

           Mi chiedo:
-         Perché, in prima battuta mi fu detto che le telecamere aeroportuali – all’interno di un parcheggio custodito - non funzionavano?!e successivamente questa verità viene rettificata: “…non  esistevano telecamere in   quell’area…” Quale tecnico, incaricato di progettare l’impianto per la sicurezza aereoportuale, avrebbe lasciato aree lacunose in termini di “controllo” !?
-         Perché anche le telecamere poste all’uscita dello svincolo autostradale di Isola delle Femmine non funzionavano?
-         perché la richiesta di destinare un elicottero alla perlustrazione dall’alto del  territorio intorno al cantiere Calliope è stata disattesa?
-         perché le unità cinofile non potevano essere poste in forza, annusando la camicia che Stefano aveva indossato la notte precedente alla scomparsa, per comprendere se effettivamente, raggiunto il parcheggio custodito presso l’aereoporto Falcone Borsellino(ex Puntaraisi!?)se ne fosse allontanato!?
-         perché il 23 settembre 2007, Alessandra Zinniti di Repubblica scrisse:
     Giallo ad Isola delle Femmine. Un testimone ha visto il sequestro
     Incontratola, riferirà che c’era stata una fuga di notizie dalla Procura!!??
-         perché nel mese di dicembre 2007 vengo raggiunta da una telefonata che m’informa di un video registrato  da una telecamera a circuito chiuso…
     Il video – a detta dell’informatore – è chiaro ed esaustivo per “…comprendere la dinamica di   quanto accaduto in aeroporto…”
     Riferito agli organi competenti, sarò liquidata semplicemente con: ”…non dia credito all’informazione…il soggetto è inaffidabile…”     
-         perché l’”avvistamento” di Barcellona è stato distribuito dai mass-media prima che effettivamente fossero stati rintracciati mio Figlio Stefano e/o il padre Antonio?
     tanto rumore… non avrebbe solo accelerato l’allontanamento di chi – se fuggiva da
     qualcosa o da qualcuno – deve solo continuare a sparire per salvarsi?
-         perché mio Figlio Marco avrebbe riferito agli amici di sempre…che il giorno di Natale(2008) una telefonata lo avrebbe sconvolto tanto da farlo precipitare in uno stato di angoscia profonda…perché a me non ne fece cenno?

 
-         perché ogni qualvolta mi trovo nel territorio di Isola delle Femmine succede qualcosa?!
Per esempio:
*Partecipo ad una manifestazione inneggiando alla Verità…Qualcuno mi avvicina e mi sussurra: “…signora…ancora i va cercannu?…avi ‘ca su sutta terra!…”
la mia auto è riconoscibilissima…tappezzata dalle foto di mio Figlio Marco, ucciso il 6 gennaio 2009 dal silenzio di chi sa e non parla!…Ebbene…
*Rientrata a Palermo, l’auto mi viene rubata nell’arco di dieci minuti.
La restituiranno dopo quattro giorni…laddove, grazie ad i giornalisti, ho informato i possibili “ladri” della volontà di regalare loro l’auto se mai ne avessero realmente bisogno…Faccio volontariato da tempo immemore ed, insieme ai mie Figli, abbiamo sempre donato ed aiutato il nostro prossimo!
Al momento del recupero dell’auto tutto è apparentemente in ordine!
N.B. L’auto è ancora accantonata per mantenere l’impegno nei confronti di chi l’ha rubata.
*Partecipo ad un convegno per la legalità - sempre ad Isola delle Femmine - colgo l’occasione per presentare alle scolaresche presenti EDEN PROJECT, il progetto pilota autosostenibile al quale lavoriamo da ben 5 anni per restituire dignità all’Uomo ed alla Natura…Ebbene…
·        Intorno alle h 16:00, era l’11 dicembre 2009, mi arriva una telefonata dalla Colombia.
L’informatore del momento…pronto e solerte mi riferirà che mio Figlio Stefano è “sequestrato” dal padre Antonio, fuggito da realtà criminali siciliane grazie alla compiacenza di fazioni opposte(con esplicito riferimento a Matteo Messina Denaro che  Antonio Maiorana “avrebbe potuto abboccare”  a fronte di un momento edificatorio che vedeva la realizzazione di un albergo alla foce del Belice, grazie ad un contributo a fondo perduto pari a  venti miliardi delle vecchie lire che la Regione Sicilia avrebbe erogato a favore di …Procreo…una società intestata ad Antonio e Stefano Maiorana – il notaio Li Puma ha i documenti camerali)…che continuerebbero a proteggerli…
Se mai  contemplassero un rientro in Sicilia…la loro morte sarebbe sicura!
Va detto che, Antonio Maiorana, si rivolse a tanti nell’ambito regionale…da riferimenti nel messinese…al catanese…al trapanese(tra gli altri, a detta di mio Figlio Marco, anche tale Avv. Di Ganci a tutt’oggi  è creditore di piu di Euro 850.000,00)
……………………………………………………………………………………………
Queste e tante altre contraddizioni!
Invito Tutti coloro che leggeranno questo pro-memoria, sintesi di quanto è accaduto i questi tre anni a suggerire una possibile Verità.
Sarà un vero e proprio sondaggio all’interno della Coscienza Collettiva…la stessa che qualche minuto prima dell’attentato alle Torri Gemelle in America…percepì che stava accadendo qualcosa di grave.
Con Amore  Rossela Accardo

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