L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 12 agosto 2011

Gianpaolo Rosso ci lascia

 Gianpaolo Rosso ci lascia
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La sezione operativa della Guardia di Finanza di Sellia Marina, dove ha prestato servizio Gianpaolo Rosso, con l'immagine del suo profilo su facebook

Ecco la lettera che Gianpaolo Rosso, ex basco verde della Finanza di Sellia Marina, mi ha inviato ieri sera. Abbiamo provato a rintracciarlo, non ci è stato possibile. Speravamo che fossero solo parole, parole e parole, le sue, le stesse che rimprovera a chi lo ha abbandonato. Abbiamo sperato invano. Si è tolto la vita gettandosi sulle rotaie di un treno in corsa a Roma.
Arrivederci Gianpaolo.


Carissimi,

sono Gianpaolo, il famoso giudicato e condannato da voi. In questo momento che scrivo ho le lacrime agli occhi e sono disperato, ma deciso. Scrivo a TUTTI coloro che sanno della mia vita. Ormai sono al termine, tra non molto andrò via perchè sono deluso da tutti. E non auguro a nessuno di passare quello che ho passato io in questi anni. Ho combattuto da solo senza avere aiuto da nessuno. Mi HANNO ABBANDONATO TUTTI E GIUDICATO DA TUTTI, ma solo DIO mi può giudicare e sa. Hanno scritto cose diffamanti e... tante altre cose che tu Emilio non hai voluto pubblicare. In questi anni sono rimasto onesto e pulito come si vede dai miei precedenti, non mi sono gettato né nell’alcol, né nella droga e né ho rubato. Dopo l’abbandono della finanza, di mia moglie, dei miei colleghi, amici e..., ora anche la mia compagna (…) L’amore subito è finito. Non giudico, ma sono stanco di tutti, parole parole e parole. (…) Ormai sono solo dopo che ho combattuto da solo senza l’aiuto di nessuno per ottenere la pensione che a giorni mi avrebbero dato. Io ho lottato, no lei. Lei che mi ha consigliato di scriverti come la mia carissima Daniela che non ho chiesto e avuto mai nulla e sanno....Meno male che non ho chiesto nulla a nessuno. né écollette o altro. Ho preferito la strada. Volevo solo giustizia e basta. Ho combattuto per nulla per ritrovarmi criticato e giudicato. Vabbene così. Che cose brutte che ho letto sul mio conto. Ora capisco Zazzà. Ho combattuto solo con i fantasmi e alla fine avete vinto voi. Siete ora tutti contenti. Non ringrazio a nessuno proprio a nessuno. Ringrazio solo ai miei figli che mi hanno amato e mi amano. Emi, dispiace per loro per quello che farò stasera, almeno raggiungo il mio carissimo suocero e il mio vero amico Giovanni. Che ha fatto bene a fare quello che ha fatto per non passare le pene di Cristo che ho passato io. Non sono venuto al funerale perché non sono falso ma ho pregato per lui, e ho fatto dire una messa a Roma. Volevo tanto bene a lui ed era l’unico collega e amico che sentivo e so molto. Le persone si vogliono bene in vita no quando sono morte. E aiutarle, non distruggerle. Ma voi sapete giudicare e parlare. Ora rido, ahahahaah. E’ finita per me, tra non molto, meno male sono troppo stanco. Stasera farò di tutto per morire che è meglio. Come desiderano molti. Come la mia ex compagna che sa e non se ne frega niente. Farò felici molti, la mia ex moglie, genitori, fratelli etc. Anche se la vita è bella gli altri la rovinano.
P.S.: avanzo soldi da Onorato BATTISTA 70.620,00 euro, che ho venduto il mio locale e aiutato e spero che dia ai miei figli con gli interessi. Mastroianni Bruno 6.200,00, che gli ho prestato e Andrea il “Bombolaro” che mi deve 1.500,00 che la mia ex conosce a tutti e tre e voglio che quando li avranno li diano ai miei figli. Come la mia metà della mia casa, e i soldi della mia pensione andranno tutto ai miei figli che amo.
GRAZIE A TUTTI, VI DEDICO LA CANZONE DI MORANDI .
ADDIO A TUTTI.
E grazie a tutti

Leggi il suo appello del   dicembre 2010 che riportiamo integralmente


L'appello dell'ex finanziere Gianpaolo Rosso


 

La sezione operativa di Sellia Marina, dove ha prestato servizio il finanziere Gianpaolo Rosso Da story

 Mi chiamo Gianpaolo Rosso,

sono un ex appuntato della Guardia di Finanza in servizio presso la Guardia Di Finanza, Comando Regione Calabria, Sezione Operativa A.T.P.I di Sellia Marina del Comando Compagnia di Catanzaro. Sono un ex alfista, motociclista, campagnolista e facevo solo servizio operativo cioè missioni (come il G8 e tante altre), scorte, perquisizioni, ricerca latitanti e servizi solamente su strada in Calabria e altre regioni d'Italia. A seguito di un incidente stradale su auto di servizio, avvenuto durante l'espletamento del servizio in data 24 novembre 2005 alle ore 22:00 venivo ricoverato all'Ospedale di Catanzaro dove mi venivano riscontrate molte patologie. Il mio Comando di appartenenza, successivamente all'incidente, avrebbe dovuto, nel periodo massimo di 5 giorni dal sinistro, redigere il Modello C con cui si istruisce la pratica inerente al riconoscimento medesimo. Durante la convalescenza, a distanza di mesi, sono venuto a conoscenza della circostanza che tale Modello non era stato redatto e presentato ed ho quindi provveduto personalmente (era impossibile provvedere tempestivamente essendo che ero ricoverato ed immobilizzato in ospedale per i gravi effetti dell'incidente). Effetto della mancata presentazione è stato il non riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di alcuna patologia quindi, non essendo rientrato in servizio per i motivi di salute dipendenti dall'incidente, ho visto il mio stipendio decurtato a superamento dei periodi normativamente previsti. A causa dell'incidente ho subito gravissimi danni fisici per i quali, a tutt'oggi, non ho ricevuto il risarcimento previsto. Il 12.11.2007 l'ospedale militare mi ha congedato dalla Guardia Di Finanza dichiarando che non ero idoneo al servizio militare. Successivamente all'incidente si sono gravemente incrinati i rapporti familiari (a causa, principalmente, delle problematiche ansiose depressive che hanno reso difficile la coabitazione) al punto che mi sono separato con la mia coniuge (con due figli). Durante questo bruttissimo periodo e senza alcun beneficio di legge e stipendio ho avuto problemi anche finanziari perdendo tutto quello che avevo costruito negli anni (casa, macchina etc.). Dopo essermi rivolto a molti avvocati e mandato molte lettere a tutti..non ho avuto nessuna risposta da nessuno. Ho fatto denunce al T.A.R e alla Procura senza aver concluso nulla. A giugno del 2009 mi è stata riconosciuta la causa di servizio pagandomi l'equo indennizzo e accettandomi la pensione privilegiata pagandomi i vecchi arretrati e la stessa indennità con circa 8.000 euro. Nel frattempo le mie condizioni di salute economiche etc. si sono aggravate tantissimo e con tutto ciò ho cercato di non perdere l'amore per i miei due figli senza farli gravare su di loro. Mi sono dovuto trasferire in tantissime città senza una fissa dimora e cercare di combattere senza arrendermi. Ho vissuto per molti periodi per strada, soffrendo il freddo e la fame senza avere una meta nella vita. Ho scoperto circa 6 mesi fa di avere una malattia cronica grave e non so quanto mi resta da vivere. Cerco di non arrendermi anche se ho fatto un gravissimo sbaglio (tentato suicidio) di cui me ne sono pentito e mi sono rivolto a specialisti dove sono in cura tutt'oggi. Oggi amo vivere e amo la vita, ma le mie problematiche non mi permettono di andare avanti per il poco che mi è rimasto da vivere. Ancora oggi non percepisco nessuna pensione e non ho nessun reddito o possibilità di andare a lavorare. Sono trascorsi 5 anni dalla mia disgrazia e non ho ottenuto nulla e non so neanche come poter andare ancora avanti in queste condizioni. Ho i miei figli che mi amano e mi cercano volendomi vedere a tutti i costi ma non ho la possibilità di farli felici. Penso che loro non hanno nessuna colpa delle mie condizioni ma non posso spiegargli la verità essendo troppo piccoli per capire tutto questo. Ci sentiamo sempre al telefono grazie alla Wind che ti dà i minuti gratuiti ma altro non posso permettermi perché anche se voglio andare a trovarli non ho nessuno che mi possa ospitare nella città dove risiedono con la mamma. Dopo tanti problemi che ho avuto ho perso anche la mia vera famiglia (madre, padre e fratelli) perché mi hanno abbandonato completamente senza darmi una spiegazione valida o cercarmi e aiutarmi sapendo tutte le mie difficoltà e problematiche. In questo momento si stanno avvicinando le feste natalizie e mi ritrovo al nord dell'Italia a mille chilometri di distanza dai miei figli. L'unica cosa che penso sono loro. Non chiedo altro che avere la giustizia dovuta per poter fare felici i cuori di due bambini innocenti che piangono perché non possono vedere e stare accanto al loro padre almeno per le sante feste natalizie. Dopo aver vissuto per tanto tempo per strada, ora, in questo periodo, posso ringraziare solo delle persone che non sono neanche cittadini italiani per la loro ospitalità che anche con i loro tantissimi problemi mi hanno accolto e aiutato di quello che possono come una vera famiglia che io oramai non ho più. In questi anni non ho mai perso la forza di andare avanti e di credere a Dio. Non ho commesso nessun reato o quant'altro, anche se ci sono state molte tentazioni che la vita mi ha portato per colpa di persone che tutt'ora vivono tranquille e serene con la loro famiglia. Mi ritrovo un uomo solo e malato, lontano dalle uniche persone al mondo che mi amano veramente e che non mi hanno mai abbandonato che sono solamente i miei due figli. Anche se non so chi è che mi dà tutta questa forza di andare avanti io provo a farlo ma purtroppo nella vita per vivere non ci vuole solo la forza ma anche le possibilità economiche che non ho più ormai. Mi sono indebitato moltissimo in questi anni per sopravvivere e anche per potermi curare e per non perdere i contatti fisici con i miei due figli. Con tutte le mie difficoltà comunque non mi sono mai buttato nell'alcol o nella droga etc., ma mi sono avvicinato moltissimo a Dio credendo e sperando che un giorno si farà giustizia e potrò condurre di nuovo una vita normale come tutti gli altri. Non so se mi potrete aiutare voi. Io non so più a chi rivolgermi. Io cercherò solo di andare avanti anche se oramai mi è quasi impossibile. Non voglio sembrare una vittima (anche se nel mio caso lo sono veramente) e non augurerei a nessuno al mondo di passare tutto ciò che io ho passato in questi lunghissimi anni, ma chiedo solamente di avere la giustizia che mi merito. In questo periodo sono ancora più triste sapendo che tra poco sarà anche il compleanno dei miei figli a cui io non ho la possibilità di partecipare per i problemi economici che ho. Essendo genitore e amando cosi tanto i miei due angeli non riesco a non pensarci e a non soffrire sapendo che non ho la minima possibilità di farli almeno felici con la mia presenza almeno nei giorni che Dio ha creato per far stare insieme le persone che si amano. Chiedo un piccolo aiuto da parte vostra per far sorridere il cuore di due bambini innocenti e per fare giustizia ad una persona che ha lavorato con il cuore e l'anima per servire la sua amata patria. So che la speranza è l'ultima a morire ed è l'unica cosa che mi è rimasta e credo che qualcuno mi potrà capire e aiutare. Vi ringrazio per la vostra attenzione.
Cordiali saluti, Rosso Gianpaolo senza alcuna fissa dimora.
 

Emilio Grimaldi
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