L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 25 gennaio 2012

MUNNEZZA 25 GENNAIO 2012 ISOLA DELLE FEMMINE LA RESPONSABILITA' PENALE E CIVILE DEI SINDACI

Mentre riprendo fotograficamente questa triste ed inquinante realtà mi chiedo:


“ Ci sarà pur “qualcuno” che è responsabile di questo DISASTRO AMBIENTALE,  questo “qualcuno” non pensa alle conseguenze sanitarie che ricadranno sui suoi Concittadini per non aver “LUI” ottemperato agli obblighi che la LEGGE gli affida?

E mentre fotografo continuo a chiedermi:

Solo noi volessimo e come peraltro la LEGGE impone, queste montagne di munnezza, non potrebbero diventare delle piccolissime e quasi invisibili “collinette” solo riuscissimo a dare “valore” alla munnezza?

Come?

Per esempio, facendo la raccolta differenziata? E solo a scopo informativo dico a questo “qualcuno” che oltre ad essere irresponsabile è anche reo di REATO che il Codice Penale rubrica come Disastro Ambientale* C'è da aggiungere che questo  “qualcuno” è anche responsabile di danno erariale.

PERCHE?

Non differenziando a munnezza, la quantità che andiamo a conferire in discarica sarà chiaramente maggiore e quindi pagheremo molto ma molto ma molto ma molto di più a conferire in discarica.

Mi viene automaticamente da chiedermi ma chi paga questa cifra in PIU’?

Naturalmente il Cittadino.

Naturale mi viene anche da chiedermi: Non è forse il nostro “qualcuno” responsabile di questa MAGGIORAZIONE della tassa che io Cittadino Pago?

Sarà forse per tutte queste ragioni che il nostro ASSESSORE pupillo del “qualcuno" la mattina di sabato 2 aprile del 2011 in Via Garibaldi a Isola delle Femmine, mi ha aggredito, allo scopo di impedirmi di fotografare la montagna incantata dei rifiuti che si era formata a causa dell’ennesima “emergenza rifiuti”

Parecchie volte mentre fotografo mi chiedo ma a “chi giova” no tutte queste emergenze, chi ci guadagna e poi chi ci rimette in salute e soldi?
Non sembri la constatazione fuori luogo quella delle EMERGENZE! Panso a quante EMERGENZE noi Cittadino abbiamo subito nell'ultimo anno?
Mi chiedo se "Qualcuno" con la collaborazione dell'Assessore può informare i Cittadini di Isola delle Femmine quale è stato il costo di ogni emergenza PROCURATA


Non posso più pensare devo scappare sta’ sopraggiungendo l’Assessore pupillo… scappo…….














Forse è il caso di precisare che legislativamente il COMUNE è responsabile delle violazioni ed inadempimenti inerenti la raccolta dei rifiuti solidi urbani, nonché colpevole dei danni, disagi e disservizi ai Cittadini per le inalazioni nocive e di tutti gli altri danni provocati ai Cittadini a causa della mancata raccolta differenziata e dei pericoli ambientali ed igienico-sanitari e, per tale motivo, il Comune è perseguibile e condannabile al rispettivo e proporzionale risarcimento di tutti i danni, patiti e patendi: patrimoniale, alla persona, morale, alla salute, esistenziale, alla vita di relazione, all’immagine, nonché per i disagi e usurpazione del tempo impiegato ad eseguire la raccolta differenziata mai espletata dall’Amministrazione Comunale.



L’art. 198 (competenze dei comuni) del D.L.vo 152/06 (norme in materia ambientale) conferisce ai Comuni le competenze della gestione dei rifiuti nell’ambito del proprio territorio, disponendo che:

1. I comuni concorrono, nell'ambito delle attività svolte a livello degli ambiti territoriali ottimali di cui all'articolo 200 e con le modalità ivi previste, alla gestione dei rifiuti urbani ed assimilati. Sino all'inizio delle attività del soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall'Autorità d'ambito ai sensi dell'articolo 202, i comuni continuano la gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme di cui all'articolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.



2. I comuni concorrono a disciplinare la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti che, nel rispetto dei principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità e in coerenza con i piani d'ambito adottati ai sensi dell' articolo 201, comma 3, stabiliscono in particolare:


a) le misure per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani;


b) le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;


c) le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi;


d) le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all' articolo 184, comma 2, lettera f);


e) le misure necessarie ad ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare;


f) le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento;


g) l'assimilazione, per qualità e quantità, dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, secondo i criteri di cui all' articolo 195, comma 2, lettera e), ferme restando le definizioni di cui all' articolo 184, comma 2, lettere c) e d).


Inoltre, l’art. 191 (ordinanze contingibili e urgenti e poteri sostitutivi) del D.L.vo 152/06 (Norme in materia ambientale), conferisce ai Sindaci il potere di emettere, nell'ambito delle proprie competenze, ordinanze contingibili ed urgenti per consentire il ricorso temporaneo a speciali forme di gestione dei rifiuti, anche in deroga alle disposizioni vigenti, garantendo un elevato livello di tutela della salute e dell'ambiente, giusta disposizione art. 13 D.L.vo 22/97, al fine di localizzare, ovvero realizzare un’area, nell’ambito del territorio comunale, da adibire a sito di trasferenza temporaneo dove allocare, provvisoriamente, i rifiuti in giacenza.









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