Di fronte a questo INDECOROSO MALSANO INEDUCATIVO ed ILLEGALE spettacolo una prima reazione non può che essere di RABBIA RABBIA RABBIA oltre che
PAURA PAURA PAURA per la salute di noi CITTADINI.
I cittadini di Isola delle Femmine che continuano a pagare per un NON servizio, sono costretti a rischiare per la propria salute e quella dei propri figli.
Isola delle Femmine è come da abitudine ancora una volta invasa di MUNNEZZA dal centro alla periferia non vi è angolo di strada libera da sacchetti di munnezza di ogni genere.
Non vi sono zone e luoghi "sensibili" (ospedaletto, scuole, civili abitazioni, supermercati, palestre, edicole, macellerie, bar, posti di ristoro, spiaggia, alberghi, anagrafe, casa comunale……..) LIBERE da cumuli e cumuli di MUNNEZZA.
Per le strade ormai è impossibile camminare la puzza rende l’aria irrespirabile.
Nelle montagne di munnezza si trova di tutto cibo avariato, plastica. vetro, polistirolo, mobili, materassi, mercanzia di ogni genere, vernici, detriti edili, amianto……., ciò che rende oltretutto PERICOLOSISSIMO è la loro putrefazione e la formazione di percolato con il rischio di inquinamento delle falde acquifere.
E’ una VERGOGNA ed è PERICOLOSISSIMO per la salute umana, una INDECENZA ed un insulto per i Cittadini.
C’è da chiedersi se vi è un responsabile di questo disastro ambientale.
C’è da chiedersi se vi sono state delle omissioni che hanno determinato questo disastro ambientale.
C’è da chiedersi se hanno un NOME e COGNOME questi Signori che nulla hanno fatto per evitare questo disastro ambientale.
C’è da chiedersi se mai qualcuno pagherà per i danni causati da questo disastro ambientale.
Il codice penale e civile CONDANNA chi si è reso responsabile del reato di disastro ambientale.
A quando la notizia? A quando la contestazione di un avviso di reato, per DISASTRO AMBIENTALE?
n.b. dal LORO Sindaco i cittadini di Isola delle Femmine si sarebbero aspettati quantomeno una pubblica comunicazione, scusandosi (ancora una volta) per il disservizio e chiedendo ai cittadini una forma di collaborazione (non dico tanto, almeno uno straccio di manifesto cittadino).
Certo ciò avrebbe rappresentato da parte del Sindaco una DOVEROSA forma di rispetto e di considerazione per i Suoi Concittadini!!!!!!!!
Via Sicilia Isola delle Femmine
fronte alla nuova libreria unica in Italia
specializzata nelle materie per audiolesi
Nemmeno in questo caso la zona
i immune dai cumuli di munnezza e NESSUNO che
se ne preoccupi. COMPLIMENTI!!!!
Via Falcone Isola delle Femmine
discarica di rifiuti a ridosso di civili abitazioni
a pochi passi dagli uffici dell'anagrafe
Via Garibaldi Isola delle Femmine
di fronte alla scuola materna
ogni genere di rifiuti da cibo avariato, da carta
a vernici a..........
Parlavamo di solventi
PIZZINI al macero
Parlavamo di plastica
Parlavamo di polistirolo
Parlavamo di plastica
parlavamo di alluminio
parlavamo di parte umida dei rifiuti
Via Garibaldi Isola delle Femmine
Vicino al cimitero
vicino al supermercato
vicino alla spiaggia
vicino all'spedaletto
vicino alla scuola della prima infanzia
addossata a civili abitazioni
Rifiuti speciali cimiteriali
Parlavamo di cartone
INQUINAMENTO - RIFIUTI - Disastro ambientale - Nozione - Art. 434 c.p.
Abbiamo trovato di tutto e di più
ma soprattutto
PUZZA PUZZA PUZZA PUZZA
Via Falcone Isola delle Femmine
vicino all-ospedaletto
alla scuola materna La Girandola
oltre che civili abitazioni
Via Falcone Isola delle Femmine
di fronte alla scuola materna
vicino all-ospedaletto
vicino al supermercato AI.Rom
vicino alla scuola media
a ridosso di civili abitazioni
Via Falcone Isola delle Femmine
accanto al parucchiere oltre che
vicino alla scuola media oltre che
a ridosso delle abitazioni dove
vivono persone
Forse è il caso di precisare il perché IL COMUNE è GIURIDICAMENTE responsabile delle violazioni ed inadempimenti inerenti la raccolta dei rifiuti solidi urbani, nonché colpevole dei danni, disagi e disservizi ai Cittadini per le inalazioni nocive e di tutti gli altri danni provocati ai Cittadini a causa della mancata raccolta differenziata e dei pericoli ambientali ed igienico-sanitari e, per tale motivo, il Comune è perseguibile e condannabile al rispettivo e proporzionale risarcimento di tutti i danni, patiti e patendi: patrimoniale, alla persona, morale, alla salute, esistenziale, alla vita di relazione, all’immagine, nonché per i disagi e usurpazione del tempo impiegato ad eseguire la raccolta differenziata mai espletata dall’Amministrazione Comunale.
L’art. 198 (competenze dei comuni) del D.L.vo 152/06 (norme in materia ambientale) conferisce ai Comuni le competenze della gestione dei rifiuti nell’ambito del proprio territorio
abbiamo superato le 300 tonnellate
complimenti
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