La Sezione giurisdizionale della Corte dei conti ha condannato l’ex sindaco di Agrigento Calogero Sodano a risarcire al comune 100 mila euro per danno all’immagine nel contrasto all’abusivismo edilizio.
Secondo i giudici, ha realizzato un “disegno criminoso attraverso una pluralità di condotte commissive ed omissive, volte a creare realtà operative e funzionali assolutamente fittizie, volontariamente preordinate a sterilizzare l’attività di repressione dell’abusivismo edilizio e intuibilmente finalizzate a cointeressenze elettorali”.
Il Collegio – si legge nelle motivazioni della sentenza – reputa che “ricorra un significativo pregiudizio all’immagine dell’ente, generato dal fatto che il più alto esponente dell’organizzazione amministrativa, abusando dei poteri inerenti la carica ricoperta, ha, in alcuni casi, omesso di assumere e, in altri, ostacolato le iniziative dirette a contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio nella Valle dei Templi e nell’intero Comune di Agrigento”.
Un comportamento che avrebbe “in tal modo procurato, di fatto ed intenzionalmente, un ingiusto vantaggio patrimoniale ai proprietari degli immobili abusivi, i quali hanno potuto mantenerne il godimento”. Assolto,invece, l’ex assessore all’Urbanistica Vincenzo Lauretta.