L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 27 luglio 2012

Mafia, sciolti per infiltrazioni Misilmeri e Campobello di Mazara

Mafia, sciolti per infiltrazioni Misilmeri e Campobello di Mazara

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che indicato le commissioni che si sostituiranno a sindaco, giunta e Consiglio comunale

Mafia, sciolti per infiltrazioni Misilmeri e Campobello di Mazara Anna Maria Cancellieri, ministro degli Interni
Il Consiglio dei ministri di oggi, a seguito dell'accertamento di infiltrazioni della criminalità organizzata che condizionano l'attività dell'amministrazione locale, ha disposto il commissariamento, affidando la gestione amministrativa a commissioni straordinarie, dei Comuni di Misilmeri (Palermo) e Campobello di Mazara (Trapani). LEGGI / Indagato per mafia il sindaco di Misilmeri Le commissioni straordinarie, ricorda il comunicato diffuso da Palazzo Chigi, eserciteranno le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al sindaco, fino all'insediamento degli organi ordinari. I condizionamenti mafiosi sull'amministrazione comunale di Misilmeri erano emersi nell'inchiesta "Sisma" che il 17 aprile scorso aveva portato all'arresto di cinque persone. Lo scorso 5 luglio, sempre nell'ambito di questo procedimento, erano stati notificati avvisi di garanzia al sindaco, Piero D'Aì, eletto da una coalizione di Udc e liste civiche, e all'ex vicepresidente del Consiglio comunale, Giampiero Marchese, entrambi indagati per l'ipotesi di concorso esterno in associazione mafiosa. Il Comune di Campobello di Mazara, che ricade nel territorio del boss Matteo Messina Denaro, l'ultimo grande latitante di Cosa Nostra, era finito invece in un'indagine che il 16 dicembre del 2011 aveva portato all'arresto di 11 persone tra le quali il sindaco Ciro Caravà. Esponente del Pd, Caravà fino ad allora si era messo in luce per il suo impegno antimafia e che aveva, tra l'altro, disposto la costituzione di parte civile nei processo dell'amministrazione da lui guidata. In un comunicato ufficiale, l'ultimo della sua amministrazione, il sindaco Pietro D'Aì, sostiene di essersi dimesso prima della decisione del Consiglio dei ministri. Tuttavia, la nota è arrivata , dopo quella di Palazzo Chigi. "Il sindaco di Misilmeri, Piero D'Aì, - è scritto - ha rassegnato le dimissioni stamattina, poco prima che il Consiglio dei ministri disponesse lo scioglimento del Comune per infilitrazioni mafiosa. Con il sindaco, che è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, si sono dimessi anche gli assessori Pietro Carnesi, Nino Pizzo e Pietro Montanelli. D'Aì in una lunga lettera al prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, si dice "certo di avere servito con dignità, onestà, semplicità ma anche con orgoglio la mia città alla quale oggi mi sento maggiormente legato scegliendo la via delle dimissioni". D'Aì, che sotiene di "non avere posto in essere un solo atto gradito ai mafiosi", assicura che fornirà "ampie delucidazioni" ai magistrati e lamenta che durante il suo mandato ha subito "l'ostracismo di apparati comunali e di rappresentanti politici eletti in Consiglio comunale che hanno lavorato per delegittimare la mia amministrazione". Con lo scioglimento di oggi, Misilmeri è al terzo commissariamento in venti anni: un record.
(27 luglio 2012)

Mafia, sciolti per infiltrazioni i comuni di

Misilmeri e Campobello

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che ha disposto

il commissariamento degli enti. Il sindaco dimissionario:

«Io sempre onesto, mi sono ispirato a Rocco Chinnici»

VERTICE ROMANO Mafia, sciolti per infiltrazioni i comuni di Misilmeri e Campobello Lo ha deciso il Consiglio dei ministri che ha disposto il commissariamento degli enti. Il sindaco dimissionario: «Io sempre onesto, mi sono ispirato a Rocco Chinnici»
Il Comune di Campobello di Mazara
Il Comune di Campobello di Mazara
PALERMO - Il Consiglio dei ministri, a seguito dell'accertamento di infiltrazioni della criminalità organizzata che condizionano l'attività dell'amministrazione locale, ha disposto il commissariamento dei Comuni di Misilmeri (Palermo) e Campobello di Mazara (Trapani). COMMISSIONI STRAORDINARIE - La gestione amministrativa – come si legge in una nota - sarà affidata «a commissioni straordinarie. Queste eserciteranno le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al Sindaco, fino all'insediamento degli organi ordinari». SINDACO SI DIMETTE - Il sindaco di Misilmeri, Piero D'Aì, ha rassegnato stamane le dimissioni dalla carica che ricopre dal 2010. L'atto è stato firmato, spiega D'Aì in una nota, in assenza del provvedimento di commissariamento da parte del Consiglio dei ministri, «non ufficialmente notificato in municipio». Con il sindaco - indagato a Palermo nell'ambito dell'inchiesta «Sisma» per concorso esterno in associazione mafiosa - si sono dimessi anche gli assessori Pietro Carnesi, Nino Pizzo e Pietro Montanelli. D'Aì ha inoltrato una lettera al prefetto di Palermo, Umberto Postiglione: «Lascio con l'amarezza nel cuore - scrive - Sono certo di non avere posto in essere un solo atto gradito ai mafiosi. Ma purtroppo antagonisti politici hanno lavorato da subito per fare di Misilmeri, e di un'esperienza pulita e trasparente, un verminaio». «Intimamente - conclude - mi sono ispirato agli insegnamenti di un misilmerese come Rocco Chinnici, conosciuto da giovane, e sono orgoglioso di avergli intitolato l'aula consiliare». Redazione online 27 luglio 2012 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/lecce/notizie/cronaca/2012/27-luglio-2012/mafia-sciolti-infiltrazionii-comuni-misilmeri-campobello-2011196466598.shtml
27 lug 2012 Campobello di Mazara
L’indagine sulle infiltrazioni mafiose a Campobello di Mazara, portarono nel dicembre scorso a undici arresti. In manette finì pure il sindaco Ciro Caravà, in carica dal giugno del 2006. Viene indicato dai carabinieri come “l’espressione politica della locale consorteria mafiosa”. Nonostante tutto, Caravà non si era dimesso e questo avrebbe ostacolato l’iter per il commissariamento dell’Ente che si trovava immobilizzato dal punto di vista amministrativo. Il Consiglio dei Ministri di stamattina (27 luglio), a seguito dell’accertamento di infiltrazioni della criminalità organizzata che condizionano l’attività dell’amministrazione locale, ne ha disposto il commissariamento, affidando la gestione amministrativa a commissioni straordinarie. Queste eserciteranno le funzioni spettanti al Consiglio comunale, alla giunta e al Sindaco, fino all’insediamento degli organi ordinari. I Comuni interessati sono due: Comune di Misilmeri (Palermo) e Comune di Campobello di Mazara (Trapani).

Sciolti per mafia due comuni siciliani

Scritto da Patrizia Maltese il 27, lug, 2012 in Mafie, Politica, Primo Piano
Sciolti per mafia due comuni siciliani
Il Consiglio dei Ministri ha sciolto per infiltrazioni mafiose i comuni di Misilmeri (in provincia di Palermo) e di Campobello di Mazara, nel trapanese. La decisione è arrivata in seguito all’accertamento che le organizzazioni criminali hanno condizionato l’attività delle amministrazioni locali, che sono state commissariate. I commissari eserciteranno le funzioni del consiglio comunale, della giunta e del sindaco fino a nuove elezioni. Intanto questa mattina si è dimesso il sindaco di Misilmeri, Piero D’Aì, in carica dal 2010, eletto con l’Udc, che però ha voluto precisate di avere firmato le dimissioni prima che fosse ufficialmente notificato in municipio il provvedimento di commissariamento. D’Aì è indagato dai primi di luglio con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa perché avrebbe consentito alle cosche di condizionare l’attività amministrativa. Con lui, il 5 luglio, ha ricevuto un avviso di garanzia con le stesse accuse anche l’ex vicepresidente del consiglio comunale, Giampiero Marchese, e nell’aprile scorso – durante un’operazione antimafia che aveva portato in carcere il reggente della famiglia mafiosa di Misilmeri, Mariano Falletta – erano stati arrestati fra gli altri anche il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Cimò, e Vincenzo Ganci, candidato della lista “Amo Plermo” che alle elezioni amministrative sosteneva la candidatura a sindaco dell’esponente del Pid Marianna Caronia. Insieme al sindaco oggi si sono dimessi anche gli assessori Pietro Carnesi, Nino Pizzo e Pietro Montanelli.

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