L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 24 ottobre 2012

Mazzette da un imprenditore, arrestato un dirigente del Comune di Noto


Mazzette da un imprenditore, arrestato
un dirigente del Comune di Noto

L'uomo è a capo del settore tutela del territorio
È accusato di aver intascato una tangente di 2mila euro



SIRACUSA - Un ingegnere, dirigente del settore tutela territorio del comune di Noto, è stato arrestato dalla guardia di finanza con l'accusa di avere intascato una tangente di 2000 euro. A versare la somma sarebbe stato un altro professionista delegato da un imprenditore in relazione ad una pratica per i lavori in un impianto turistico. Secondo le fiamme gialle R.d.M., 44 anni, indagato per concussione sarebbe stato sorpreso in flagranza di reato. Le indagini che sono state coordinate dal pm della Procura della Repubblica di Siracusa Tommaso Pagano, sono state avviate dopo la denuncia di un professionista di Noto, che ha dichiarato di aver «subito ingiusti e concreti danni nei suoi riguardi da parte del funzionario che pretendeva 2 mila euro per dare parere favorevole alla pratica».

Rifiuti: 12 arresti per tangenti nel viterbese; anche un sindaco


Rifiuti: 12 arresti per tangenti nel viterbese; anche un sindaco

(AGI) - Roma, 23 ott. - Smantellato dal Corpo Forestale dello Stato, un sistema di corruzione ramificato nei settori della raccolta differenziata di rifiuti, lavori stradali e ristrutturazione di edifici pubblici. Dodici le persone arrestate e 51 quelle denunciate a piede libero. Tra le persone finite in manette ci sono due dipendenti dell?Ufficio del Genio Civile di Viterbo, il Sindaco e un Assessore del Comune di Graffignano (VT), quattro imprenditori di Viterbo, due di Montefiascone, uno di Tarquinia e due di Celleno. Dall'alba, il personale del Corpo Forestale sta eseguendo le dodici misure di custodia cautelare su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari di Viterbo. I reati ipotizzati vanno dalla turbativa d?asta, alla corruzione per atti contrari ai doveri d?uffici. Sono in corso decine di perquisizioni presso ditte e abitazioni e acquisizioni di documenti in uffici pubblici, nel Lazio, Umbria, Veneto e Liguria. (AGI) .


'NDRAGHETA,22 ARRESTI: "SINDACO PD ELETTO CON APPOGGIO COSCHE"ROMA - Maxi-operazione dei carabinieri contro la 'ndrangheta tra il Piemonte e la Calabria: 22 le ordinanze di custodia cautelare eseguite, su ordine del gip di Torino.Anche 40 perquisizioni e sequestri di beni per 230 milioni di euro. «La 'ndrangheta - scrive inoltre il gip - ha determinato l'esito delle elezioni comunali di Chivasso nel 2011». L'organizzazione criminale avrebbe contribuito alla elezione del sindaco, Gianni De Mori, del Pd, dimissionario lo scorso gennaio ma non indagato.
Le accuse. Le ordinanze di custodia cautelare eseguite dai carabinieri di Torino riguardano affiliati alla 'ndrangheta ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi, estorsione, ricettazione e altro. 


«Colpo di coda». L'operazione condotta dai carabinieri, denominata 'Colpo di coda', riguarda le presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nella zona di Chivasso (Torino), dove di recente quattro pregiudicati sono stati raggiunti da colpi d'arma da fuoco. In alcuni passaggi dell'ordinanza di custodia cautelare - spiccata dal gip Giuseppe Salerno su richiesta del procuratore aggiunto Sandro Ausiello e dei suoi sostituti Roberto Sparagna e Monica Abbatecola - sono riportati rapporti tra una locale cellula della 'ndrangheta e il mondo politico della zona. L'anno scorso in Provincia di Torino furono arrestate 146 persone per concorso in associazione mafiosa nella cosiddetta operazione 'Minotauro'. Successivamente furono sciolte per infiltrazioni mafiose le amministrazioni comunali di Leini, il cui ex sindaco Nevio Coral era tra gli arrestati, e Rivarolo Canavese. Il processo di primo grado, avvenuto con rito abbreviato, si è concluso con 58 condanne e 14 assoluzioni. Per altre 75 persone è in corso il dibattimento con rito ordinario.

Sequestrati beni per 230 milioni a due imprenditori.Sequestrati a due imprenditori reggini accusati di legami con la 'ndrangheta beni per 230 milioni di euro. Tra questi anche le quote societarie di due noti alberghi della zona.

Condizionate le elezioni comunali di Chivasso. «La 'ndrangheta ha determinato l'esito delle elezioni comunali di Chivasso nel 2011», scrive inoltre il gip Giuseppe Salerno, del tribunale di Torino, nell'ordinanza di custodia cautelare che oggi ha portato ai 22 arresti. Secondo le indagini dei carabinieri, l'organizzazione criminale ha contribuito alla elezione del sindaco, Gianni De Mori, del Pd, dimissionario lo scorso gennaio, il quale comunque non figura tra gli indagati. 

Il presunto accordo. Secondo il gip, l'organizzazione ha consentito «l'elezione di un sindaco - si legge nell'ordinanza - che assicurasse al sodalizio criminale non solo appalti e commesse pubbliche, ma anche di entrare 'fisicamente' nella giunta e di ampliare il proprio giro di affari e di influenze nelle attività economiche direttamente (o indirettamente) gestite e ciò con l'avallo delle istituzione anche sopracomunali o con il connivente silenzio di non penale rilevanza ma di certa censura». Alle comunali di Chivasso (Torino) la 'ndrangheta avrebbe appoggiato la candidatura di Massimo Striglia (Udc) al primo turno. Al ballottaggio si affrontarono Gianni De Mori (Pd) e Bruno Matola (Pdl). La proposta di sostegno venne fatta a entrambi, ma il Pdl, tramite il senatore Andrea Fluttero, rifiutò per ragioni di opportunità politica, mentre De Mori accettò e vinse. L'Udc però non ottenne l'assessore che era stato promesso e, sempre secondo le indagini, la ragione fu la prudenza: proprio in quel periodo, infatti, era scattata l'operazione «Minotauro», un'operazione contro la 'ndrangheta che aveva portato a 146 arresti.
http://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/ndrangheta_arresti_imprenditori/notizie/227068.shtml

Due arresti per usura. Il sindaco: falsa notizia del mio arresto
24/10/2012 
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L’inchiesta aveva coinvolto anche un consigliere comunale di Monteroni.
Le indagini avevano fatto rumore sin dagli inizi. 
Il coinvolgimento in un presunto giro di usura di un consigliere comunale di Monteroni, Fabio Frassanito, aveva sollevato un polverone che aveva portato alle dimissioni del sindaco Lino Guido. 
Adesso, con l’emissione delle ordinanze di custodia cautelare, i contorni della vicenda vanno definendosi meglio. La Gip Ines Casciaro, su richiesta del pubblico ministero Alessio Coccioli, ha infatti deciso per l’arresto di un imprenditore edile, Domenico Giancane, 62enne, e di un suo dipendente,Paolo Giovanni Guido, 43enne di Castrignano del Capo, adesso ai domiciliari.
Nell’inchiesta è coinvolto anche un altro imprenditore, Gianfranco Pati, 52 anni, finito al centro di un'altra inchiesta per usura, riciclaggio ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria.
L'indagine si basa su migliaia di intercettazioni telefoniche grazie alle quali i carabinieri sono venuti a conoscenza di un circuito usuario ben strutturato. Le vittime sono numerosissime e alcune di loro sono già state interrogate.
Gli arresti si sono resi necessari perché Giancane e Guido, dopo le perquisizioni subite il 14 settembre scorso, aveva cercato di inquinare il quadro probatorio. Il primo, arrivando a contattare le vittime e imponendo loro una versione da riferire alle forze dell'ordine in sede di interrogatorio, l'altro cercando di "mascherare" le prove. L'operazione odierna, secondo i carabinieri, rappresenta solo la punta dell'iceberg, perché la delicatissima indadine è ancora in fase di istruzione.
In una nota intanto il primo cittadino del comune, Giorgio Lino Guido che nei giorni scorsi aveva rassegnato le dimissioni in polemica con il clima di veleni nel paese, chiarisce che la notizia del suo arrsto, diffusasi queata mattina, è "del tutto infondata". 

Arrestato il sindaco di Sedriano Coinvolto nelle indagini su Zambetti

Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per Alfredo Celeste: l’accusa è di corruzione. I fatti contestati dalla procura di Milano risalgono al 2011
di Luca Balzarotti
Il sindaco di Sedriano Alfredo Celeste (StudioSally)
Il sindaco di Sedriano Alfredo Celeste (StudioSally)
Sedriano, 11 ottobre 2012 - Aiuti e raccomandazioni in cambio dei voti raccolti in occasione delle elezioni comunali del 2009. Era il debito che, secondo il giudice delle indagini preliminari (gip) Alessandro Santangelo e il pubblico ministero Giuseppe D’Amico, Alfredo Celeste, sindaco di Sedriano e professore di religione, doveva saldare a Eugenio Costantino e Marco Silvio Scalambra, imprenditore e medico che agivano — stando all’accusa — per «rafforzare e agevolare la forza e l’attività dell’associazione mafiosa Di Grillo-Mancuso».
Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco: l’accusa è di corruzione. Costantino e Scalambra, padre e marito di due consiglieri comunali di maggioranza di Sedriano, Teresa Costantino e Silvia Fagnani (capogruppo Pdl), sono in carcere. I fatti contestati dalla procura di Milano risalgono al 2011. Celeste — scrive il giudice nell’ordinanza — «prometteva a Costantino Eugenio e Scalambra Marco, che agivano da “corruttori”, di compiere atti contrari ai suoi doveri di ufficio asservendo sistematicamente le proprie funzioni pubbliche agli interessi privati dei “corruttori” come corrispettivo del sostegno elettorale e finanziario ricevuto da Costantino e Scalambra in occasione delle consultazioni elettorali del 2009, nelle quali venne eletto sindaco, e di quello futuro assicuratogli con riferimento alle prossime elezioni nazionali». 

Non ci sono mazzette, ma favori. Aiuti che il gip ricostruisce nel dettaglio. Secondo l’accusa, il sindaco avrebbe raccomandato Costantino ai titolari del Bennet, il centro commerciale poi inaugurato sulla ex statale 11, per ottenere «una corsia preferenziale» nell’apertura di un bar-gelateria. Il locale, però, non fu mai avviato perché l’operazione economica non risultò conveniente. Il gip contesta a Celeste di aver promesso – anche in seguito all’intervento decisivo di Scalambra – a Costantino l’appalto per la manutenzione delle aree verdi del Comune. Lavori che invece furono assegnati dall’Amministrazione comunale alla Punto Green.

Le altre accuse rivolte al sindaco riguardano la rassicurazione offerta a Costantino di assegnare una parte dei lavori di ampliamento della piattaforma ecologica comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti. E l’impegno a Scalambra di coinvolgere società e cooperative sotto il controllo del medico nei lavori di ristrutturazione previsti nel piano integrato di Villa Colombo.
«Le accuse – dichiara Giorgio Bonamassa, il legale che difende Celeste – sono basate su discorsi e non su dati di fatto che, al contrario, contrastano con quanto dichiarato. Il sindaco è accusato di aver presentato un cittadino (Costantino) che aveva bisogno di lavorare a un imprenditore: questo comportamento è visto come disvalore. Siamo alla follia: non è semplicemente il dovere di un amministratore? Vogliamo essere trasparenti per dimostrare ai cittadini che non esistono reati».
di Luca Balzarotti

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