L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 20 novembre 2012

Pepe Mujica, il Presidente più onesto del mondo


Pepe Mujica, il Presidente più onesto del mondo

Il presidente dà in beneficenza il 90% del suo stipendio mensile (12mila dollari), vive in una casa di campagna e la sua dimora presidenziale l’ha destinata ai senza casa.

di Redazione 19/11/2012

Il presidente uruguaiano José Mujica Cordano dà in beneficenza il 90% del suo stipendio mensile (12mila dollari). Il motivo? Pensa di dover essere e dover vivere come i suoi concittadini.

Gira sì su un’auto blu, ma si tratta di un vecchio Maggiolino, per l'appunto blu. Non vive nella elegante palazzina presidenziale di Suarez y Reyes di Montevideo, ma nella casa di campagna di sua moglie, ex leader dei Tupamaros pure lei, Lucía Topolansky. E la sua dimora presidenziale l’ha destinata ai senza casa.

José "Pepe" Mujica, padre basco, madre di origini piemontesi, (Pepe è il vecchio nome di battaglia di quando era il capo dei guerriglieri Tupamaros) ha 77 anni ed è stato eletto capo dello stato nel 2009, quando sconfisse al ballottaggio i giugno Luis Alberto Lacalle. "Non mi travesto da presidente - dice lui - e continuo ad essere come ero. Le cose più belle della vita sono avere degli amici, godere moderatamente del cibo e molto della Natura. Io non sono povero, ho tutto ciò di cui ho bisogno".

Pepe Mujica negli anni sessanta e settanta faceva parte del movimento di guerriglia urbana Tupamaros. Finì in carcere poco prima del colpo di Stato in Uruguay. Dietro le sbarre ci rimase per circa 15 anni, di cui 13 nel penitenziario di Punta Carretas. Solo a metà anni ottanta, dopo il ritorno della democrazia, una legge che consentiva l'amnistia a tutti i reati politici e militari compiuti dal 1962 permise a Mujica di tornare in libertà. Dal 1994 deputato a Montevideo, poi senatore dal 1999,  nel 2005 è stato nominato ministro dell'Allevamento dal neoeletto Presidente della Repubblica Tabaré Vázquez. Amatissimo dagli uruguaiani, è uno dei politici più carismatici dell'America Latina. Il presidente dell'Uruguay ha fatto parlare di sé nelle ultime settimane anche per un altro fatto. L'Uruguay è lo stato più attivo sul fronte della legalizzazione della marijuana. Pochi mesi dopo l’approvazione di una legge che ne ha depenalizzato l’uso e il possesso, sta per essere varato un piano che permetterebbe a ogni cittadino di acquistare dallo Stato fino a quaranta grammi di marijuana al mese. "Pepe" Mujica ha affermato di voler realizzare piantagioni statali per oltre 150 ettari: "In Sud America stiamo perdendo la lotta contro il crimine e la droga. Qualcuno dev’essere il primo ad iniziare". La sua popolarità è in aumento.

L’uruguayano Pepe Mujica è il presidente più povero del mondo


Pepe Mujica, ex capo dei guerriglieri di sinistra Tupamaros, ha 77 anni ed è presidente dell’Uruguay dal 2009

Il 90% del suo stipendio va in beneficenza, la dimora presidenziale è destinata ai senzatetto e stende personalmente i panni nel giardino della sua casetta in campagna
gian antonio orighi
madrid

L’uruguayano José Mujica? È il presidente più povero del mondo. Guadagna 250 mila pesos mensili (10.040 euro, di cui il 90% viene devoluto in beneficenza). Non solo: il suo patrimonio personale consiste in una Volkswagen da museo, prezzo stimato 300 euro. Di più: non vive nella elegante palazzina presidenziale di Suarez y Reyes di Montevideo, ma nella casa di campagna di sua moglie, ex leader dei Tupamaros pure lei, Lucía Topolansky. E la sua dimora presidenziale l’ha destinata ai senza casa.


“Pepe”, il vecchio nome di battaglia di quando faceva il capo dei guerriglieri Tupamaros, è al potere dal 2009, ha 77 anni, ed è un presidente molto speciale. Stende personalmente i panni in giardino, la moglie gli stira ancora le camicie, non usa Twitter né manda mail, ha un cellulare preistorico. I suoi hobby sono il giardinaggio, i fiori e l’orto, i cui prodotti vende in un mercatino popolare la domenica. Non usa auto blu, odia le scorte, veste in jeans. Dice: «Non mi travesto da presidente e continuo ad essere come ero. Le cose più belle della vita sono avere degli amici, godere moderatamente del cibo e molto della Natura. Io non sono povero, ho tutto ciò di cui ho bisogno». 


http://www.lastampa.it/2012/11/16/esteri/l-uruguayano-pepe-mujica-e-il-presidente-piu-povero-del-mondo-HgGoJC69maP0hQkbUE4jiI/pagina.html




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