L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























giovedì 22 novembre 2012

Esa il numero delle donne: i racconti di esordio di Carmen Costa


Esa il numero delle donne: i racconti di esordio di Carmen Costa


esa il numero delle donne
Sei donne, sei vite, sei essere umani che vivono in un contesto fatto di violenza e cecità. "ESA Il numero delle donne" è il libro di esordio della scrittrice Carmen Costa, catanese di nascita e palermitana d'adozione.
Si tratta di un volume altamente simbolico, a iniziare dal titolo. Esa è, infatti, il numero sei, il simbolo del femminile. Saranno proprio sei racconti a accompagnare il lettore (la lettrice) in questo straordinario percorso di consapevolezza e contrasto verso quello che non rappresenta niente altro che l'annientamento del sé, verso l'opposizione a un'anticultura fuori dal contesto storico che stiamo vivendo, ma che purtroppo è presente.
I racconti sono pubblicati da Spazio Cultura Edizioni, una piccola Casa editrice indipendente che ha fatto della diffusione della cultura un proprio punto di riferimento, andando oltre le scelte di interesse strettamente commerciale. Una strada anticonformista, che sceglie nella massima libertà i testi da pubblicare, cercando di dare spazio a chi ha veramente interesse a diffondere una cultura non elitaria, ma diffusa.

La scelta di pubblicare il 27 novembre, giorno in cui verrà presentato al pubblico alle ore 17:30 presso la Casa Editrice "Spazio Edizioni Cultura" di Palermo, non è casuale, ma è legata alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una giornata di grande riflessione e che si lega a un episodio di particolare violenza e che oggi è il simbolo di questa giornata.
Era il 25 novembre 1960, quando le sorelle Mirabal si stavano recando dai propri mariti in prigione, in quell'occasione vennero bloccate sulla strada da alcuni poliziotti del Servizio di informazione militare dominicano. Le due donne furono portate in un luogo solitario e torturate e infine strangolate. I loro corpi vennero gettati da un precipizio. Con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999, l'assemblea Generale dell'Onu deliberò il 25 novembre come la giornata dedicata all'eliminazione della violenza sulle donne, invitando i singoli Governi ad aderire.

Il libro sarà presentato da due esperte dell'argomento, impegnate da anni proprio su questo fronte. La Dott.ssa Francesca Picone, psichiatra all'ASP di Palermo e psicologa analista CIPA (Centro Italiano Psicologia Analitica) e dall'avvocato Beatrice Rinaudo.

Per comprendere l'atmosfera che si respira con "ESA il numero delle donne", basta leggere una parte fondamentale e che rimane dentro il lettore e la lettrice che vuole capire qual è il messaggio che si cerca di veicolare con questa pubblicazione. 
"E mi sono resa conto che non ero libera, come non lo sei stata tu. Montare e smontare la propria vita, rispondendo al bisogno del momento, è forse libertà? Credevo di sì... e tu? Oppure è stata ignoranza... abbiamo ignorato che non potevamo fuggire dalla nostra vita. Ci si può allontanare per migliaia di chilometri, ma ciò che si è ci segue sempre. E tutto quello che abbiamo fatto è stata conseguenza di ciò che eravamo, che doveva maturare come un frutto; e l'intenzione con cui lo abbiamo fatto ha determinato il risultato".
Antonio Marchetta
http://www.corriereinformazione.it/2012112122652/libri-e-book/esa-il-numero-delle-donne-i-racconti-di-esordio-di-carmen-costa.html

UN RICONOSCIMENTO ALLA CARA AMICA E COMPAGNA DI  TANTE BATTAGLIE PER IL RISPETTO E L'AMORE VERSO LA NATURA

Pino Ciampolillo 

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