L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























martedì 27 novembre 2012

REGIONE SICILIA Il governo delle donne Rosario Crocetta orgoglioso della sua scelta: "Sette donne in giunta, nemmeno in Svezia"

Il governo delle donne



Rosario Crocetta orgoglioso della sua scelta: "Sette donne in giunta, nemmeno in Svezia"



"Mi piace quando si parla della  Madonna come il lato femminile di Dio, che affida alle donne un  grande ruolo e le rende protagoniste. Come sto facendo io in  giunta con sette donne assessore. Roba che neppure in  Svezia...".

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, in visita al Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa, mostra tutta la sua soddisfazione parlando delle sette donne assessori della sua nuova giunta presentata a sorpresa venerdì scorso (LEGGI).

"In Sicilia - ha aggiunto - le donne sono state spesso isolate, costrette a vedere i figli andar via alla ricerca del  lavoro o a cadere per la guerra di mafia. Ho conosciuto donne che mi hanno strappato lacrime. Nel giorno delle elezioni sono andato al Santuario della Madonna delle Grazie, a Gela. Nelle elezioni o si vince o si perde, ma ci sono cose più importanti nella vita non è il potere che ci deve interessare, ma ci vuole rapporto con noi stessi e una grande fede".



Il presidente Crocetta ha poi parlato dei grandi progetti rimasti al palo, come ilrigassificatore di Priolo proposto da Erg e Shell e negli ultimi mesi abbandonato dai due gruppi industriali per via  di un'istruttoria regionale lunga e di un'autorizzazione che non è ancora arrivata

"Se si danno garanzie, se si usano nuove  tecnologie e non c'è pericolo, si può parlare del progetto - ha detto -. Ma non ho capito se il progetto ci sia: cambia il presidente della Regione e nessuno si fa avanti. Erano veramente interessati? È un po' come la vicenda del ponte sullo Stretto: tutti ne parlano ma non ci sono i soldi per farlo. Noi  - ha concluso Crocetta - dobbiamo conciliare il lavoro con la  sicurezza ambientale".
"Maggioranza all'assemblea regionale siciliana? C'è quella del popolo dell'isola", ha detto ancora il presidente della Regione. "Se ai partiti non piace questo modo di governare - ha detto ancora - torniamo alle urne e vediamo cosa ne  pensano i siciliani, che finalmente cominciano a diventare protagonisti e chiediamo loro se questo sistema è quello che vogliono".

Della sua giunta, con sette assessori donna, Crocetta crede che "dei partiti seri ne devono pensare bene, perché - ha concluso - sanno che la politica si fa per servizio nei confronti degli altri e non per spartirsi il potere".




Le sette donne in giunta sono: Lucia Borsellino, funzionario regionale, figlia del magistrato assassinato dalla mafia nel '92, con delega alla SanitàMariella Lo Bello, ex segretario della Cgil di Agrigento, con la delega alTerritorio e AmbienteFrancesca Basilico D'Amelio, attualmente componente della segreteria tecnica del ministero dell'Università, che sarà assessore all'EconomiaLinda Vancheri, funzionaria di Confindustria nissena, che avrà la delega alle Attività produttive;Ester Bonafede, sovrintendente dell'Orchestra sinfonica siciliana, che ha avuto la delega alla Famiglia e al LavoroPatrizia Valenti, dirigente area ricerca e sviluppo dell'Università di Palermo, che si occuperà delle Autonomie locali e della Funzione pubblicaNelli Scilabra, 29 anni studentessa di giurisprudenza a Palermo impegnata da anni in politica, alla Formazione. Quest’ultima, secondo Crocetta espressione di tutti i giovani siciliani, è l’assessore più giovane che il governo siciliano ricordi.


Ma, gli studenti del collettivo universitario autonomo dell'ateneo palermitano hanno bocciato la scelta del governatore Crocetta di nominare una loro coetanea, collega e rappresentante in Senato accademico, Nelli Scilabra, alla guida assessorato regionale alla Formazione.

"Ha fatto bene il suo lavoro di non opposizione alle politiche di smantellamento di scuola e univesità - dice Turi Pirrone, studente di Lettere del collettivo universitario autonomo - e per questo è stata premiata. Crocetta ha mandato ieri una lettera ai giovani che protestano, dicendo che la nomina di Nelli Scilabra ci rappresenta, ma non è così: rappresenta la continuità con la casta che ci governa"
. (LEGGI LA LETTERA)

"A Palermo in senato accademico ha avallato le politiche deleterie operate dall'ateneo e dal rettore come la tassa sul parcheggio dentro la cittadella universitaria e il nuovo statuto dell'università targato Gelmini - aggiunge lo studente, che frequenta il quarto anno del corso di laurea in Storia -, senza costruire una opposizione vera allo smantellamento del welfare e dei diritti degli universitari. E' una mossa alla Renzi, chi lo dice che se sei giovane rappresenti la discontinuità se poi sei una creatura della casta?".

Franco Battiato: "Bel lavoro, presidente" - "Dovrei veramente aspettare un po' prima di esprimermi, ma mi pare che il presidente Rosario Crocetta stia facendo un bel lavoro, soprattutto nell'eliminazione di alcuni rami secchi". E' la valutazione sulla nuova giunta regionale in Sicilia, di cui fa parte come assessore al Turismo, espressa da Franco Battiato"Gli assessori che sta prendendo mi sembra che abbiano poco a che fare con la classe politica", ha chiosato l'artista a Firenze, a margine di un'iniziativa per festeggiare i 50 anni di Oranfrizer, storica azienda italiana del settore della produzione di agrumi e spremute fresche, che ha sede a Catania.
"Hanno rimandato indietro all'Unione europea miliardi di euro. Mi auguro che con il presidente Rosario Crocetta le cose cambino, sta scegliendo collaboratori di onestà rappresentativa. Io poi farò osservazioni in campi diversi dal mio", ha affermato ancora Battiato, parlando dei fondi Comunitari per la Sicilia. L'artista ha anche ricordato alcune sue esperienze artistiche come l'Estate catanese: "Dopo - ha osservato - c'è stato l'abisso. Tutto cade nella disattenzione. Sono tutti ladri, ci sono tanti ladri in Italia. Mentre parliamo - ha chiosato Battiato - ora, chissà cosa stanno rubando..."

[Informazioni tratte da Adnkronos/IgnANSAGdS.itLasiciliaweb.it,LiveSicilia.it]


Vita, morte e miracoli dei dodici assessori

Chi sono gli asssessori della "giunta a 7 stelle" di Rosario Crocetta


La "giunta dei famosi", o se preferite la "giunta a 7 stelle", è  al completo: prima Lucia Borsellino alla Sanità, poi Franco Battiato al Turismo, ora è il turno di Antonino Zichichi, il fisico più famoso d’Italia, che adesso nel suo curriculum, lungo quanto l’intera Divina Commedia, potrà scrivere anche "assessore ai Beni culturali della Regione Siciliana".


ANTONINO ZICHICHI. Certo, lo scienziato ha ben 83 anni, ma sembra che il neopresidente della Regione non ne faccia poi tanto una questione di età: in alcuni casi, e questo è uno di quelli, conta di più se sei un genio di fama internazionale. Zichichi è siciliano di origini trapanesi, fisico, scrittore, cattolico, attualmente professore emerito al dipartimento di fisica superiore dell’Università  di Bologna. Ma non è  certamente per questo che il suo nome è conosciuto dalla comunità  scientifica di tutto il mondo. Il suo lavoro al Cern di Ginevra, ad esempio, lo ha portato, negli anni 60, a scoprire il primo esempio di antimateria nucleare, e in seguito ha ideato e fondato i laboratori nazionali del Gran Sasso, che si sono dapprima aggiudicati il record di laboratorio sotterraneo più grande al mondo, e che recentemente hanno ospitato il famoso esperimento che, se confermato, sconvolgerebbe le leggi della fisica finora conosciuta: esisterebbero, cioè, delle particelle (i neutrini) che possono viaggiare più veloci della luce. Ma la carriera di Zichichi è andata anche oltre, e lo ha portato ad essere prima presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e poi presidente della Società europea di fisica, oltre che cittadino onorario di alcuni paesi e membro di alcune sedi europee dell’Accademia delle scienze. Con 6 lauree honoris causa nelle università di Pechino, Buenos Aires, Malta, Bucarest, Arizona e Torino, per niente stanco ha anche fondato il centro "Ettore Majorana" per la cultura scientifica, con sede a Erice, e in seguito ha istituito, con il medesimo nome, una fondazione che comprende 123 scuole post-universitarie per la ricerca scientifica, e che mette a disposizione anche borse di studio per gli studenti meritevoli. Autore di numerosi saggi di divulgazione scientifica, nei quali il fisico si  è sempre espresso in disaccordo con l’opinione diffusa secondo la quale scienza e fede siano in contrasto, Zichichi, però, non è nuovo nemmeno alla politica. Dopo essersi dichiarato simpatizzante e amico di Silvio Berlusconi, infatti, nel 2005 venne proposto come candidato a sindaco di Roma, ma lui rifiutò. La sua vicinanza al Pdl, comunque, non ha scoraggiato il presidente Crocetta, che in nome di una giunta di "alto profilo" dalla quale rimanessero fuori i volti classici e noti della politica e, soprattutto, i deputati di Sala d’Ercole, gli ha proposto l’incarico di assessore che, stavolta, il fisico ha accettato. E se la sua indubitabile esperienza da scienziato gioverà in qualche modo alla Sicilia, lo scopriremo tra qualche tempo.


FRANCO BATTIATO. Il maestro ricopre l’incarico di  assessore al Turismo. Dopo un breve momento di incertezza, la sua presenza è stata confermata. "Faremo tra l’altro una proposta di legge per creare nell’assessorato Turismo il Dipartimento alla Cultura, in modo da permettere a Franco Battiato una funzionalità operativa diversa", ha detto in seguito il presidente Crocetta. Franco Battiato è nato a Jonia (CT) nel 1945. Sin dai primi anni. Come rivelano le numerose fonti sulla sua figura, tra cui il sito ufficiale, dal '70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione. Le sue prime incisioni discografiche escono per l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975. Nel 1979 pubblica "L'Era del Cinghiale Bianco", primo lavoro con la Emi Italiana. Seguono "Patriots" (1980) e, nel 1981, "La voce del Padrone" che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie. Diventa un "caso", materia di studio e fonte d’ispirazione. Nel 1991 Battiato incide "Come un Cammello in una grondaia". L’album contiene anche il brano Povera Patria, che diviene un simbolo di impegno civile. Nel settembre del ’94, su commissione della Regione Siciliana per l’ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l’opera "Il Cavaliere dell’intelletto", su libretto del filosofo Manlio Sgalambro. Nell’autunno del ’96 la Polygram pubblica "L’imboscata". Uno dei brani dell’album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell’Anno al Premio Internazionale della Musica. Nel giugno 2000 esce "Campi magnetici", disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino. Nel maggio 2003 esce nelle sale "Perdutoamor", esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d’Interesse Culturale Nazionale, racconta la vita di Ettore nella Sicilia e nella Milano degli anni ’50 e ’60.


DARIO CARTABELLOTTA. Nato il 14/9/1969, palermitano, si è laureato in luglio 1992 in scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria di Palermo con la votazione di 110/110 con lode e la menzione speciale sulla tesi "Le possibilità di utilizzazione della cianamide idrogeno nella viticoltura da tavola in Sicilia". In gennaio 1993 ha conseguito l’abilitazione alla professione di agronomo in aprile 1995 il diploma di specializzazione in agrometeorologia presso il FORMEZ di Napoli con stage specialistici al Servizio meteorologico dell’Emilia-Romagna, l’Ufficio Centrale di Ecologia Agraria e il Servizio Meteorologico Nazionale di Israele. Nel biennio Luglio 1992 - Ottobre 1994 è stato contrattista per attività di ricerca presso l’Università degli studi di Palermo-Dipartimento di Colture Arboree nell’ambito del progetto "Miglioramento qualitativo dell’uva da tavola". Nel periodo Ottobre 95 - Luglio 01, è stato Dirigente Tecnico del Servizio Agrometeorologico Regionale,Gennaio 98; nel periodo Agosto 2001 - Gennaio 2003, Dirigente della Segreteria tecnica dell’Assessore Regionale Agricoltura e Foreste con incarico alle politiche di innovazione in agricoltura; fra il mese di Agosto 02 e Dicembre 04, Dirigente Coordinatore della Task-force per l’emergenza siccità in zootecnia per la gestione degli interventi previsti dal Dipartimento nazionale della protezione civile; Gennaio 03 - Ottobre 06: Dirigente del IX Servizio Regionale - Servizi allo Sviluppo del Dipartimento Interventi strutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste. Ha diretto l’attuazione dei progetti, tra gli altri: Innovazione e ricerca nella filiera vitivinicola: selezione clonale, zonazione e valorizzazione dei vitigni autoctoni siciliani con i seguenti sottoprogetti: Selezione genetica e sanitaria dei vitigni autoctoni siciliani; Studio dei fattori ambientali e colturali sulla sintesi dei metaboliti primari e secondari nelle cultivar autoctone ed internazionali; - Effetti salutistici dei vini siciliani; Recupero e valorizzazione del germoplasma viticolo presente presso il Vivaio - Miglioramento della qualità dell’olio di olivo in Sicilia; Caratterizzazione e valorizzazione dei prodotti di qualità dell’agroalimentare siciliano (vino, olio, ortofrutta, prodotti zootecnici) soprattutto finalizzata all’ottenimento del riconoscimento europeo DOP e IGP; la Realizzazione di una rete di laboratori per l’agroalimentare e l’ambiente in Sicilia - La ricerca agrometeorologica per la vocazionalità del territorio e l’efficienza dell’irrigazione; Agrobiodiversità e Risorse genetiche Vegetali per l’agricoltura e l’ambiente in Sicilia ecc…
Nel suo curriculm ci sono molti incarichi di responsabilità: Dirigente Generale del Dipartimento Interventi Infrastrutturali dell’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana, Commissario Unico dei Consorzi di Bonifica della Sicilia; Dirigente generale dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino della Regione Sicilia dove, tra l’altro, si è occupato della Certificazione dei Vini di Sicilia a Denominazione di Origine (DOC), quale soggetto riconosciuto dal MIPAF ai sensi della normativa comunitaria e a seguito di procedura di accreditamento internazionale per la comptenza, la specificità  e l’imparzialità; della Valorizzazione enogastronomica dei territori di Sicilia per favorire la vendita diretta, l’enoturismo e la formazione di una cultura Wine in Moderation secondo le strategie formulate dall’Unione Europea e della Formazione delle imprese su innovazione, export management ed enoturismo.


LUCIA BORSELLINO. Lucia Borsellino non è soltanto la figlia del giudice Paolo, ucciso dalla mafia nella strage di via D’Amelio del ’92. Lucia Borsellino è anche una giovane donna, laureata in farmacia, che da pochi giorni ricopre l’incarico di assessore alla Sanità della giunta Crocetta. Ma il neoassessore, che in giunta ha preso il posto di Massimo Russo, al quale è considerata molto vicina, in realtà lavora per la Regione da parecchio tempo. Finiti gli studi e presa l’abilitazione, infatti, ha iniziato a lavorare all’assessorato alla Salute. La Borsellino ha iniziato la sua carriera come dirigente presso il servizio "Farmaceutica", con competenze in materia di assistenza farmaceutica e farmacovigilanza. Nel 1995 è diventata componente della commissione di studio per la revisione e l’aggiornamento del "prontuario terapeutico ospedaliero regionale", dove sarà poi riconfermata nel ’99 e, in seguito, è stata membro della commissione regionale trapianti. Nel corso della sua carriera ha lavorato anche per il decentramento delle farmacie nella regione e ha bandito concorsi per l’assegnazione di sedi farmaceutiche, fino a quando è diventa dirigente del servizio "Ospedalità privata", dove si è occupata di strutture sanitarie di ricovero e di cura private e di ambulatori polispecialistici di emodialisi. Quando Massimo Russo è diventato assessore alla Salute del governo Lombardo, la figlia del magistrato è entrata a far parte della segreteria tecnica dell’assessore, con il quale ha lavorato al cosiddetto "piano di rientro". L’accordo, siglato tra la Regione Siciliana e il Ministero della salute, prevedeva una serie di interventi  finalizzati a ristabilire l’equilibrio economico-finanziario della regione, era stato firmato nel 2007, ma in seguito alle vicissitudini del governo regionale (Totò Cuffaro si è dimesso nel 2008), è stato poi considerato mantenuto soltanto il 6 aprile scorso, quando il Ministero ha ritenuto adeguato il programma operativo del triennio 2010-2012. L’ultimo ruolo istituzionale che la Borsellino ha ricoperto è stato quello di dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico, dal quale si è dimessa dopo aver accettato la proposta del neogovernatore di entrare in giunta. Insomma, Lucia Borsellino aveva tutti i requisiti che il presidente della Regione cercava in qualcuno che potesse ricoprire il ruolo di assessore nella sua giunta: un nome importante, un alto profilo lavorativo, la giovane età  e, soprattutto, il genere. Lucia Borsellino è una donna, la prima nominata in un governo (quasi) tutto "rosa".



MARIELLA LO BELLO. Candidata a sindaco di Agrigento alle amministrative scorse, Mariella Lo Bello, sindacalista della Cgil, è il nuovo assessore al Territorio, in quota Pd,  della giunta Crocetta. Sposata, mamma di due figli e nonna, la Lo Bello ha 55 anni ed è nata ad Agrigento, dove vive tutt’ora e dove ha preso la maturità scientifica.
Dopo due anni alla facoltà  di matematica ha abbandonato gli studi e ha cominciato a lavorare alle Poste, ma entrata nel mondo del lavoro, subito ha iniziato la sua esperienza nel sindacato: ad Agrigento è stato il primo segretario generale donna del sindacato dei pensionati, poi è approdata alla Camera del lavoro della sua città ed in seguito è diventata segretario provinciale della Cgil. Mai stata impegnata in politica, mai fatto vita di partito, la Lo Bello ha avuto qualche esperienza all’interno di circoli socialisti, ma alle ultime elezioni amministrative è stata candidata a sindaco di Agrigento da una coalizione che comprendeva Pd, Mpa, Fli e Api. Avendo, però, ottenuto poco più di 5 mila voti, non è riuscita ad approdare al ballottaggio.



ESTER BONAFEDE. Ester Bonafede si laurea in architettura il 26 Ottobre 1989 presso l’Università degli Studi di Palermo con la votazione di 110 e lode. Si abilita all’esercizio della professione di Architetto nella II sessione del 1989 conseguendo il Dottorato di Ricerca in "Rilievo e Rappresentazione del Costruito con sede amministrativa", presso l’Università di Palermo. Sostiene l’esame finale, invece, all’Università "La Sapienza" di Roma il 12 Maggio 1998 e pubblica la Tesi, dal titolo: "Carlo Scarpa: il Dominio del Dettaglio" depositata, in seguito, nella Biblioteca Nazionale di Firenze. Fin dai primi anni della sua carriera riceve incarichi di docenza presso l’Università di Palermo, nonché di progettazione comunitaria e progetti speciali. Dal 2006 al 2011 la dottoressa Bonafede riveste il ruolo di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Massimo di Palermo. Dal 2011 è membro, in quota comune di Menfi, del Consiglio di Amministrazione della società Marina, amministrando la progettazione del nuovo Porto, di Porto Palo e dallo scorso Aprile ricopre la carica di assessore alla cultura del comune di Sambuca di Sicilia. Tra i diversi mandati si annoverano quelli di stampo artistico e  culturale, infatti dal 2007 ad oggi, la dottoressa Bonafede è sovrintendente della  Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana.


LINDA VANCHERI. È laureata in lingue contemporanee e straniere moderne. Nissena d’adozione ha prestato prevalentementa la sua opera per la Confindustria, dove ha collaborato a lungo con l’attuale Presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. In particolare, ha esercitato i seguenti ruoli per Confindustria Sicilia: Responsabile Internazionalizzazione Orientamento e coordinamento della rete d’internazionalizzazione; Responsabile di presidenza dei rapporti istituzionali con il territorio; Team supporter per i protocolli di promozione e diffusione della cultura della legalità con le Istituzioni; Responsabile di Direzione dei rapporti di comunicaziuone con la stampa.    Linda Vancheri ha affiancato l’ex assessore assessore alle attività produttive, Marco Venturi, durante il governo Lombardo. E’ stata componente esterna della Cabina di regia della Commissione per l’Internazionalizzazione presso il CIPE, Presidenza Consiglio dei Ministri. Ha lavorato per l’Unmioncamere Sicilia e l’Ufficio immigrazione della Questura di Caltanissetta.


NICOLO' MARINO. Riceve le deleghe all’Energia e ai servizi di pubblica utilità. Il magistrato della Dda di Caltanissetta, è espressione diretta del presidente. Il suo ruolo consiste nel "fare l’assessore continuando a fare il magistrato". Nicolò Marino è nato a Caltagirone nel 1960. Magistrato dal 1986, ha iniziato la carriera come giudice del Tribunale e della Corte di Assise di Siracusa; dal 1990 al 2003 ha svolto le funzioni di sostituto della Procura della Repubblica di Catania, presso la quale ha fatto parte della Direzione Distrettuale Antimafia. L’incarico più recente infine quello di procuratore antimafia della Dda di Caltanissetta.


NELLI SCILABRA. Tecnico della poltica è invece Nelli Scilabra, agrigentina, la risposta più d’impatto che Crocetta, al limite della proovocazione ha voluto dare, rispondendo alle istanze del mondo giovanile. La Scilabra è stata ad un passo dall’essere candidata alle scorse politiche, e pur non riassumendo un area di riferimento, è vicina a Pino Apprendi. Porterà le istanze della rappresentanza universitaria da cui proviene, nel difficile momento di dialogo tra giovani e politica.


PATRIZIA VALENTI. Nata il 15/01/1959, è responsabile dell’Area Ricerca e Sviluppo dell’Università di Palermo. Laureata in Scienze agrarie e tecniche di gestione aziendale, ha conseguito nel 1991 l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole medie superiori per la classe di concorso. Ha ottenuto una  Borsa di studio della Commissione Europea per l’approfondimento delle tematiche relative alla fisica del suolo ed il completamento della tesi di laurea, a carattere sperimentale, inserita nel programma Agrimed della CEE, svolta presso la Station de Science du Sol – INRA Avignon (France), nel periodo dal Maggio 1993 al Novembre 1993.  E’ stata Dirigente della Direzione Rapporti Extraregionali della Presidenza della Regione per il coordinamento tra le amministrazioni regionali e quelle statali e comunitarie per l’attuazione dei programmi cofinanziati con i fondi strutturali in Sicilia (Programmi Operativi Plurifondo, LEADER, progetto pilota Agrind,..); Capo della Segreteria tecnica del Presidente della Regione nella XIV Legislatura, Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) dal 4 aprile 2008 al 20 luglio 2009, Capo di Gabinetto dell’Assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste, con compiti di raccordo con gli altri organi istituzionali nonchè tra le attività di indirizzo e le attività di gestione dell’Assessorato; Capo di Gabinetto Vicario dell’Assessore regionale al Territorio ed Ambiente, con delega  ai piani di sviluppo settoriali ed alla programmazione economico-finanziaria, nonché alla programmazione regionale, nazionale e comunitaria. Ha svolto attività didattica nell’ambito dei corsi di aggiornamento professionale.

FRANCESCA D’AMELIO. Francesca Basilico D’Amelio non ci capita né ci arriva per caso nelle stanze della politica siciliana. E Se il gradimento dell’area D’Antoni ha completato l’identikit cercato da Crocetta per un posto in giunta di prestigio, non è forse sbagliato immaginare che il nuovo governatore abbia voluto mettersi dentro una persona autorevole di raccordo con Roma, sia nella stagione del montismo, al di là di ogni sua eventuale e possibile replica, sia nei governi politici che potranno succedergli, viste le frequentazioni bipartisan del nuovo assessore. Conosciuta ed apprezzata da Bersani, ha ricoperto tra gli altri, i seguenti ruoli : capo della segreteria tecnica del Ministero dello Sviluppo, capo della segreteria tecnica del Ministero dell Salute ed è stata anche nel consiglio d’Amministrazione del Consiglio superiore della Sanità. Avrà certamente da affrontare il delicatissimo problema della finanze dellla Regione della Sicilia, e rendersi uffciale di collegamento più che credibile nel difficile dialogo romano.

ANTONINO BARTOLOTTA. Una piccola eccezione al teorema per cui non ci dovevano essere politici in giunta per Bartolotta Crocetta in effetti l’ha fatta. Bartolotta, 42 anni è segretario provinciale del PD di Messina e già sindaco di Savoca ed ha ricoperto diversi ruoli con incarichi politici nel territorio messinese. Crocetta punta su di lui anche per le buone entrature nell’area di centro anche al di fuori del PD. Si dice infatti sia apprezzato anche negli ambienti d’area del centro post democristiano. [Fonte: SiciliaInformazioni.com]

Nessun commento: