L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 26 novembre 2012

Tra gli strumenti introdotti per rendere più incisiva la lotta alla mafia rientra l’incandidabilità temporanea degli amministratori locali che hanno determinato lo scioglimento dell’ente (articolo 143, comma 11).



Tra gli strumenti introdotti per rendere più incisiva la lotta alla mafia rientra l’incandidabilità temporanea degli amministratori locali che hanno determinato lo scioglimento dell’ente (articolo 143, comma 11).





Lo scioglimento del consiglio

Con riferimento all’art. 141 le ipotesi dissolutorie del civico consesso – elencate secondo un criterio scalare di gravità – attengono  in primo luogo  (lett. a)  a comportamenti attivi contra legem posti in essere dall’organo che fanno venir meno la sua “legitimatio ad officium” e ne determinano la sostanziale estromissione con sostituzione totale da parte di un organo straordinario:
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3. gravi motivi di ordine pubblico: la prassi applicativa della norma ha preso in considerazione, oltre alle situazioni di turbativa  materiale, anche i casi di turbativa potenziale, allorquando l’accertata presenza in consiglio di un numero determinante di soggetti  legati alla delinquenza organizzata o comune comporti il rischio reale ed attuale del perseguimento di fini illeciti, pregiudizievoli per i legittimi interessi della comunità locale. Prima dell’entrata in vigore dell’art. 15-bis della l. 55/90 tale disposizione è stata utilizzata per sciogliere i consigli inquinati da infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso.
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3.3 La procedura di scioglimento
In tutti i casi di scioglimento la procedura si apre con un rapporto del Prefetto, il quale, nella sua funzione di raccordo tra lo Stato ed il sistema delle autonomie, rappresenta  al Ministro dell’Interno la vicenda specifica della singola realtà territoriale che, integrando gli estremi di una delle ipotesi sopra indicate, è  idonea a condurre alla dissoluzione dell’organo assembleare.
Qualora sussistano motivi di grave ed urgente necessità può già in questa fase disporre la sospensione del consiglio per un periodo non superiore a 90 giorni e nominare un commissario per la provvisoria amministrazione dell’ente.
Il ministero, preso atto di quanto comunicato dal Prefetto, predispone la proposta di scioglimento, ove vengono indicati i motivi della determinazione, sulla scorta della quale viene poi adottato il relativo decreto a firma del Presidente della Repubblica. Tale decreto, comunicato immediatamente al Parlamento e  pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, nomina anche il commissario straordinario (nell’ipotesi in cui vi sia stata sospensione coincide di solito con quello prefettizio) cui vengono di solito conferiti i poteri di tutti gli organi di governo locali (Sindaco, consiglio e giunta), che è chiamato a reggere le sorti dell’ente sino al rinnovo delle consultazioni

4.6 Il procedimento di scioglimento ex art.143 TUEL

Anche la fase del procedimento di scioglimento viene disciplinata in modo più dettagliato, prevedendo:
- i termini per la conclusione del procedimento, per cui il Prefetto, entro 45 giorni dal deposito delle conclusioni della Commissione d’accesso, deve redigere la relazione da inviare al Ministero;
- l’obbligo del Prefetto di consultare il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica, al fine di fornire al Prefetto tutti gli elementi di conoscenza utili in relazione ai fattori criminali potenzialmente condizionanti la realtà oggetto di accertamento;
- l’estensione, occorrendo, dell’ambito degli accertamenti anche ai dirigenti e ai
dipendenti pubblici;
- l’indicazione - nella proposta di scioglimento - degli amministratori coinvolti e
delle misure necessarie per rimuovere gli effetti;
- l’obbligo di concludere il procedimento anche laddove risulti accertata la insussistenza dei presupposti;
- la pubblicazione  della relazione e della proposta del Prefetto, oltre al decreto di scioglimento, salva diversa valutazione del Consiglio dei Ministri che può decidere la riservatezza integrale o parziale di tali documenti nei casi strettamente necessari .

Disposizione relative agli enti locali commissariati a seguito di fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso (art. 143 TUEL).


5.3  Conferma di incarichi a contratto, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, incarico di revisione

Com’è noto, gli incarichi dirigenziali a contratto di cui all’articolo n. 110, commi 1 e 2 del TUEL non possono avere durata superiore al mandato del sindaco o del presidente della provincia. Negli enti locali i cui consigli sono sciolti per infiltrazioni  e condizionamenti di tipo mafioso il comma 715 della legge finanziaria prevede una proroga di validità di ulteriori quarantacinque giorni, fatta salva la facoltà di rinnovo da parte della Commissione stessa entro il termine predetto.
Anche per gli incarichi di cui al comma 6 del citato articolo 110 (per i quali non era prevista la scadenza al cessare del mandato dell’organo elettivo) è disposta la risoluzione  di diritto ove la Commissione straordinaria non li rinnovi entro 45 giorni dal proprio insediamento.
La medesima facoltà è introdotta per quel che concerne l’organo di revisione contabile, di  cui all’articolo 234 del TUEL, il quale quindi cessa dall’incarico, oltre che nelle fattispecie di cui all’articolo 235 del medesimo TUEL, anche per la mancata conferma dell’incarico da parte della Commissione.

DIPENDENTI :
Ulteriore profilo di novità è rappresentato dall’introduzione di rimedi nei confronti dei segretari comunali e provinciali, dei direttori generali, dei dirigenti e dei dipendenti dell’ente locale laddove siano accertati collegamenti tra tali funzionari ed elementi della criminalità organizzata anche nell’ipotesi in cui l’attività degli organi rappresentativi non risulti essere stata condizionata
Il quinto comma dell’articolo 143, infatti, conformemente all’evoluzione normativa in materia di enti locali e, segnatamente, in ordine all’intervenuta separazione tra compiti di gestione e funzioni di indirizzo politico-amministrativo, ha previsto che laddove la relazione prefettizia evidenzi la sussistenza di elementi concreti, univoci e rilevanti circa collegamenti e condizionamenti nei confronti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, il Ministro dell’interno, con decreto adottato su proposta del Prefetto, prende ogni provvedimento utile a far cessare la situazione in atto, nonché a ripristinare la vita amministrativa dell’ente, ivi incluse la sospensione dall’impiego, la sua destinazione ad altro ufficio o ad altra missione, con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell’autorità competente.
Mentre, con riferimento agli impiegati pubblici, è indispensabile pervenire alla sanzione disciplinare rispettando le procedure previste dalla legge indicate e dai contratti collettivi attese le garanzie proprie del rapporto di lavoro dipendente.
L’ottavo comma del nuovo articolo 143 disciplina i  casi di collegamento tra amministratori e criminalità organizzata di tipo mafioso. In particolare, ove dalla relazione prefettizia emergano elementi concreti, univoci e rilevanti circa i suddetti collegamenti, il Ministro dell’interno trasmette la relazione del Prefetto all’autorità giudiziaria ai fini dell’ eventuale applicazione delle misure di prevenzione previste nei confronti degli indiziati di appartenere ad associazioni mafiose, alla camorra o ad altre associazioni criminose similari.
Art. 110. Incarichi a contratto
1. Lo statuto può prevedere che la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato, fermi restando i requisiti richiesti dalla qualifica da ricoprire.
2. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, negli enti in cui è prevista la dirigenza, stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, contratti a tempo determinato per i dirigenti e le alte specializzazioni, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento del totale della dotazione organica della dirigenza e dell'area direttiva e comunque per almeno una unità. Negli altri enti, il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi stabilisce i limiti, i criteri e le modalità con cui possono essere stipulati, al di fuori della dotazione organica, solo in assenza di professionalità analoghe presenti all'interno dell'ente, contratti a tempo determinato di dirigenti, alte specializzazioni o funzionari dell'area direttiva, fermi restando i requisiti richiesti per la qualifica da ricoprire. Tali contratti sono stipulati in misura complessivamente non superiore al 5 per cento della dotazione organica dell'ente arrotondando il prodotto all'unità superiore, o ad una unità negli enti con una dotazione organica inferiore alle 20 unità.
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6. Per obiettivi determinati e con convenzioni a termine, il regolamento può prevedere collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità.


1 commento:

Anonimo ha detto...

a schifiu finiu