L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 16 dicembre 2012

Giuseppe Sorbello indagato Ato rifiuti, scattano i licenziamenti collettivi


Giuseppe Sorbello

12 dicembre 2012 – A dieci giorni dall’insediamento dei nuovi deputati siciliani in seno all’Ars, c’è già un nuovo indagato, Sorbello, neo eletto vice capogruppo dell’Udc.
La Procura di Catania gli ha notificato un avviso di garanzia a conclusione delle indagini per contestare il voto di scambio aggravato nelle elezioni per le comunali di Melilli del maggio 2007 (Corbello è stato eletto sindaco) e per le regionali del 2008 nelle file dell’Mpa, che pur non essendo stato eletto, gli ha permesso di ottenere l’Assessorato all’Ambiente e Territorio.
Il voto di scambio ipotizzato, sarebbe avvenuto con il clan Nardo di Lentini e vede coinvolti altri indagati, già arrestati il 5 dicembre dalla Dda etnea.
Il segretario regonale dell’Udc D’Alia, sottolinea che le dimissioni di Sorbello da capogruppo e la sospensione del partito “sono la naturale conseguenza del nuovo codice etico dell’Udc siciliano, che sarà applicato con fermezza sempre, senza se e senza ma”.
Il commento del Governatore della Regione, Rosario Crocetta è stato laconico: ”non èuna questione che mi appartiene, onestamente, appartiene al partito dell’Udc”.  Ignorando, forse, che assieme al Sorbello hanno ricevuto l’avviso di garanzia altri quattro esponenti politici di diversi partiti
Ruolo: Udc, ex Sindaco di Melilli, Deputato Regionale della Sicilia
Stato:  Indagato


Fonti: Sudpress.it e Il moderatore.it e IlFattoQuotidiano.it


http://www.impresentabili.it/giuseppe-sorbello/ 



Ato rifiuti, scattano i licenziamenti collettivi


Isola delle Femmine Supermercato L'Isoletta  

Tempi stretti per la Regione che è costretta in extremis a varare una legge che impedisca la paralisi della raccolta e la perdita di 12 mila posti. Nell’attesa, poichè l’ultima legge in vigore prevede che gli Ato chiudano il 31 dicembre, in tutta la Sicilia i commissari liquidatori hanno avviato procedure di licenziamento collettivo del personale


Giacinto Pipitone 

PALERMO. Scattano i licenziamenti collettivi negli Ato rifiuti. E la Regione è costretta in extremis a varare una legge che impedisca la paralisi della raccolta e la perdita di 12 mila posti. È già una corsa contro il tempo, perchè l’Ars dovrà varare entro 15 giorni sia l’esercizio provvisorio in sostituzione del bilancio regionale sia la proroga per altri sei mesi dei vecchi enti che gestiscono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Una norma che dovrà dare un paracadute al personale fino a luglio e anche avviare la transizione verso un nuovo modello di gestione. Nell’attesa, poichè l’ultima legge in vigore prevede che gli Ato chiudano il 31 dicembre, in tutta la Sicilia i commissari liquidatori hanno avviato procedure di licenziamento collettivo del personale. L’Ato Palermo 5, che gestisce il servizio per sedici Comuni compresi nell’area fra Termini, Cefalù e le Madonie, ha comunicato ieri ai sindacati il licenziamento di tutti i 225 operai a partire dal primo gennaio. Per Cgil, Cisl e Uil «altre situazioni dello stesso tipo stanno per verificarsi in queste ore a Messina, Catania e Agrigento. Appare ormai abbastanza evidente che il settore dei rifiuti, senza un concreto confronto con le parti sociali, è totalmente allo sbando e a pagare sono i lavoratori». I sindacati chiedono a Crocetta di essere ricevuti e preannunciano una serie di sit-in sotto la presidenza della Regione. La tensione cresce ancora di più in altre realtà. I sindaci dell’Ato Palermo 1, che mette insieme una quindicina di Comuni fra Isola delle Femmine e Balestrate, giovedì protesteranno sotto la presidenza della Regione insieme ai 104 precari e ai 200 operai stabili: tutti a rischio licenziamento dal primo gennaio. Stessa situazione, sempre nel Palermitano, per i lavoratori del Coinres. Il commissario Silvia Coscienza la prossima settimana avvierà le procedure di licenziamento collettivo per circa 190 dipendenti. Mentre altri 325, transitati anni fa dai 21 Comuni all’Ato, resteranno in un limbo: l’attuale ente chiuderà ma loro non potranno tornare al lavoro di provenienza in quanto i sindaci possono assumere solo per concorso. E all’Ato Agrigento 2 (nel Licatese) la situazione è anche più difficile: i 100 lavoratori dipendenti nel mese di dicembre non percepiranno stipendio nè tredicesima. I 359 in servizio presso le aziende appaltatrici della raccolta non prendono lo stipendio da settembre e lunedì riceveranno solo il 75% di una mensilità. Tutti rischiano il posto dal primo gennaio. Il motivo è che le Srr, che dovevano sostituire gli Ato sotto forma di consorzi di Comuni, non sono stati creati. Per questo motivo, spiegano all’assessorato regionale ai Rifiuti, a giorni arriverà all’Ars un disegno di legge che proroga i vecchi Ato. Il testo prevederà anche la possibilità di appaltare per lo stesso ambito geografico un nuovo servizio di raccolta e smaltimento che poi ogni sindaco (o gruppi di sindaci) sfrutterà con contratti di servizio più particolari. Nell’attesa di decidere quale sarà l’ente appaltante in sostituzione delle Srr (vero nodo del disegno di legge) il personale resterà in servizio nei vecchi Ato. In ogni caso non transiterà nei Comuni perchè il disegno di legge prevederà che le ditte che si aggiudicheranno i nuovi appalti dovranno assorbire questi lavoratori

Nessun commento: