L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 2 dicembre 2012

Crocetta e i nuovi potenti Viaggio a Gela e Caltanissetta Tagli agli stipendi dei dirigenti, protestano i sindacati Crocetta: "Se vogliono possono sempre licenziarsi Tagli ai superstipendi Nel mirino tutti i dirigenti


Crocetta e i nuovi potenti  Viaggio a Gela e Caltanissetta 

Domenica 02 Dicembre 2012 - 09:40 

Sul mensile "S" due reportage descrivono la nuova geografia del potere siciliano. A Caltanissetta, la Confindustria riesce a proporre per la seconda volta di fila un "proprio" assessore alle Attività produttive. Da Gela, invece, è partita l'ascesa (tra tante luci e qualche ombra) del nuovo governatore. Ecco il racconto dei suoi fedelissimi e dei grandi accusatori.

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Il municipio di Gela


PALERMO - Con la vittoria alle ultime elezioni regionali di Rosario Crocetta, la “geografia” del potere siciliano s'è spostata in zone dell'Isola finora un po' dimenticate. Da Gela, città dalla quale è iniziata l'ascesa del nuovo governatore, a Caltanissetta, dove Confindustria sembra da qualche anno in grado di “dare le carte” sui tavoli da gioco dei governi regionali: ecco il nuovo “centro” della Sicilia.



Così, questo mese il mensile “S” ha deciso di compiere un viaggio all'interno della provincia nissena, per comprendere pregi e contraddizioni di un territorio che ha “sfornato”, nel frattempo, anche assessori, capi di gabinetto, dirigenti di peso.



Sono due i reportage, a firma dell'inviato Accursio Sabella, con i quali viene raccontata la nuova mappa della potere. Il primo vede come teatro Caltanissetta, che oggi appare come il vero capoluogo di Sicilia. Lì, la sede di Confindustria è in un vicoletto della via principale. Ma da lì sono arrivati gli ultimi due assessori alle Attività produttive: Marco Venturi (con Lombardo) e Linda Vancheri (con Crocetta). E centrale è il ruolo di Antonello Montante, uno dei fautori della svolta “antiracket” della Confindustria. Ma il capoluogo nisseno è anche la città in cui lavora il pm Nicolò Marino, nuovo assessore all'Energia. E ancora, ecco burocrati come Antonina Liotta, la prima “nominata” da Crocetta. Lei, segretario generale della Provincia nissena, infatti, è stata scelta per coprire l'incarico di Commissario della Provincia di Catania. E della zona è anche Enza Cilia, nuovo capo di gabinetto del Presidente della Regione. Un governatore che intanto ha formato un governo che ha suscitato l'ironia di un ex assessore nisseno. Giovanna Candura chiede: “Di che discontinuità parla Crocetta, se nel suo esecutivo sono presenti sia persone vicine a Cuffaro che ex consulenti del governo Lombardo?”.

Tre quarti d'ora circa di strada provinciale, ed ecco Gela. È lì che è nata l'avventura del nuovo presidente della Regione Rosario Crocetta. E nel racconto della sua ascesa, tra tante luci, ecco anche qualche ombra. Come le frequentazioni con Emanuele Celona, boss gelese adesso pentito. E anche quel passato che affonderebbe, secondo alcuni grandi “accusatori” di Crocetta, nel “Bronx”, un quartiere popolare di Gela. Lì, secondo molti, al primo piano di una palazzina celeste, che il mensile “S” vi mostra, avrebbe vissuto il nuovo governatore. Ma il viaggio del nostro mensile a Gela, prende le mosse anche dal “Palazzo di città”. Nella stanza del primo cittadino le pareti sono ancora azzurre: “Il colore preferito da Saro”, raccontano tanti fedelissimi del presidente, che descrivono la “svolta” impressa dall'allora sindaco nella cittadina nissena. L'inizio della rivoluzione.

Ultima modifica: 02 Dicembre ore 10:32 

Tagli agli stipendi dei dirigenti, protestano i sindacati

Crocetta: "Se vogliono possono sempre licenziarsi"

Domenica 02 Dicembre 2012 - 15:47 

Il neo governatore non va per il sottile con i dirigenti che si lamentano per le riduzioni salariali previste dal suo governo, fa appello alla meritocrazia ed indica la porta a quanti non ci stanno.

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PALERMO – Questa volta Crocetta fa a meno dell'ironia e sceglie la via più dura per rispondere al sindacato dei dirigenti regionali, Dirsi, che aveva chiesto un incontro urgente al governatore, il quale ha più volte manifestato la ferma intenzione di ridurre i compensi dei 1800 dirigenti della Regione. A riportare la notizia è il sito dell'agenzia di stampa Adn Kronos, che racconta di come il neo presidente abbia già indicato la porta a quei dirigenti a cui i tagli da tempo annunciati, che comporteranno una riduzione del salario accessorio fino ad un tetto massimo di 3.873 euro mensili per i dirigenti di seconda fascia, non sono andate particolarmente a genio.

“I Sindacati dei dirigenti regionali siciliani – dice Crocetta – hanno un'idea veramente eccezionale del merito, se in questi anni si sono permessi dei salari come quello di Felice Crosta, che valgono quanto le indennità di Obama, Barroso e Schulz insieme. Se si lamentano dell'annunciato taglio dei compensi accessori possono sempre licenziarsi e andare a lavorare nel privato”.

http://livesicilia.it/2012/12/02/tagli-agli-stipendi-dei-dirigenti-protestano-i-sindacati-crocetta-se-vogliono-possono-sempre-licenziarsi_224284/



Tagli ai superstipendi  Nel mirino tutti i dirigenti

Sabato 01 Dicembre 2012 - 19:21 

La giunta ieri ha deciso di applicare il minimo contrattuale per la parte variabile del salario dei dirigenti generali. Tagli anche per gli amministratori delle partecipate. Ma il prossimo step sarà quello di estendere la cura dimagrante anche ai 1.800 dirigenti della Regione



PALERMO- Sorrisi, battute e folklore, certo. Ma nel primo giorno di scuola della nuova giunta “degli intellettuali” si comincia anche a fare sul serioCon una prima delibera che traccia con chiarezza il percorso di rigore su cui il nuovo governo intende muoversi. La parola d'ordine è tagli, e per cominciare, la giunta punta agli stipendi più corposi, quelli dei dirigenti generali, una trentina di superburocrati. Ma è solo l'antipasto, perché nel mirino di Crocetta ci sono anche tutti i dirigenti regionali, un esercito con circa 1.800 graduati.
La delibera varata ieri dalla giunta, e immediatamente operativa, parte dai compensi dei dirigenti generali, le figure apicali della burocrazia regionale, che vengono contrattualizzati dalla giunta e che, in base alla legge 10, possono essere sostituiti con lo spoil system conseguente a nuove elezioni, con la stipula di nuovi contratti. Nuovi contratti che saranno un po' più magri. La giunta, infatti, ha deciso una riduzione della voce “salario accessorio”, cioè la parte variabile del compenso. In base all'articolo 64 del contratto nazionale dei dirigenti, questa può andare dai 31 mila euro scarsi annui (ovviamente al lordo) fino ai 51 mila euro. La giunta ha deciso di applicare a tutti i dirigenti il minimo contrattuale per questa voce, ossia 30.987 euro.
Ma la cura dimagrante che il governo ha in mente potrebbe essere ben più massiccia. Infatti, l'applicazione del minimo contrattuale per la parte variabile dello stipendio è l'obiettivo che la giunta si è data non solo per i dirigenti generali, ma per tutta la dirigenza regionale. Il punto è scritto nero su bianco nella delibera di giunta, anche se il comunicato di venerdì non lo menzionava. Si tratta di una platea vastissima, più di 1.800 persone, e per questo il sollievo per le casse regionali sarebbe ben maggiore. Ma se per i dirigenti generali, i supermanager della Regione, si firmano contratti ad personam, diverso e più complesso chiaramente è l'iter per estendere il taglio a tutti i dirigenti. “Per questo ci vorranno ulteriori passaggi, ma la strada tracciata è questa”, spiega a Live Sicilia Stefano Polizzotto, capo della segreteria tecnica del presidente Crocetta.
Così come un'ulteriore passaggio sarà necessario per il taglio degli stipendi dei manager delle Asp. Mentre dovrebbero essere immediatamente operativi i tagli lineari del 20 per cento per gli amministratori delle società partecipate: una cura dimagrante che riguarderà presidenti, membri dei cda e sindaci.
Ma il sindacato dei dirigenti regionali è già pronto alle barricate. "Tagliare in modo indiscriminato a tutti i dirigenti, senza distinguere tra chi ha lavorato male e chi invece ha ben operato, è un errore clamoroso - dice citato dall'Ansa Gandi Gallina, segretario del sindacato Dirsi - In questo modo non di dà valore al merito, questo sarebbe in contraddizione ai messaggi che il governatore Crocetta ha lanciato in questi giorni sulla spending review e che noi condividiamo. Perché si opera con l'accetta e non col bisturi?". Il sindacato sollecita un incontro col governo. "I dirigenti vogliono mettersi a disposizione per collaborare a questa nuova stagione, ma il governo se conferma il taglio orizzontale darebbe la sensazione di non volere il dialogo e di non privilegiare la meritocrazia", aggiunge Gallina.

Ultima modifica: 02 Dicembre ore 14:14

Eventi a cui ha partecipato Antonino Cuspilici

In qualità di responsabile Ufficio speciale aree ad alto rischio ambientale Regione siciliana

Commissione Ambiente della Camera

CAMERA 12 dicembre 2006 - 32' 55"
Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio. Audizione di rappresentanti di organismi tecnici specializzati della Regione siciliana

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