L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























mercoledì 23 gennaio 2013

Dalle stelle alle stalle La parabola discendente di Antonio Ruggeri: da uomo "al potere" a uomo solo


Dalle stelle alle stalle

La parabola discendente di Antonio Ruggeri: da uomo "al potere" a uomo solo


Nelle intenzioni di Ruggeri, quell’autoliquidazione firmata un attimo prima di chiudere per sempre la porta dell’Ato voleva probabilmente essere l’ultimo atto di forza, ma si è rivelato un atto di arroganza e di ingenuità.In allegato, l'articolo sugli arresti domiciliari
Capo di Gabinetto;  Presidente,  Amministratore delegato e  poi anche commissario liquidatore dell’Ato3;  Direttore del Polo Catastale;  responsabile dell’Ufficio Commissariale del Soggetto attuatore. In mezzo vari incarichi professionali , molti di matrice politica. Per molto tempo,  Antonio Ruggeri è stato investito di un potere a cui forse nemmeno lui ambiva inizialmente. La sua ascesa è stata  “benedetta” dall’ex sindaco Giuseppe Buzzanca, che più di ogni altro gli ha dato, per poi togliergli tutto,  sino a rinnegarlo pubblicamente, definendolo uomo imposto dall’ex compagno di partito Nino Beninati.

Prima lo ha mandato via dall’ Ufficio commissariale, sostituendolo  con Giovanna Famà, poi non ha battuto ciglio quando i suoi fedelissimi lo ha hanno via via emarginato, e nei fatti spodestato delle sue funzioni,  tanto da costringerlo a rassegnare le dimissioni da commissario liquidatore dell’Ato3. Dimissioni  che alla società d’ambito sono costate 136 mila euro e a Ruggeri gli arresti domiciliari (vedi correlato).

Nelle intenzioni di Ruggeri, quell’autoliquidazione firmata un attimo prima di chiudere per sempre la porta dell’Ato voleva probabilmente essere l’ultimo atto di forza da sbattere in faccia a chi lo aveva messo su un piedistallo e poi lasciato cadere giù, senza protezione. Si è rivelato, invece,  un atto di arroganza ma anche di ingenuità, come spesso capita a chi ha avuto troppo, troppo velocemente e senza troppi meriti.
Da uomo al “potere”, oggi Ruggeri è un uomo solo, che dovrà fare i conti con i suoi eventuali sbagli  e pagare un prezzo molto alto. Da quantificare non economicamente ma umanamente.  Chissà se ne valeva davvero la pena .  (Danila La Torre)   

Arrestato per peculato l'ex commissario dell'Ato 3 Antonio Ruggeri


La Polizia ha arrestato ieri sera l'ex commissario liquidatore dell'Ato 3, Antonio Ruggeri. Deve rispondere dell'accusa di peculato. Si sarebbe accreditato sul suo conto corrente 132.692 euro quale compenso per l'attività svolta all'Ato 3 benché avesse firmato una dichiarazione di rinuncia ai compensi. Ruggeri ha ottenuto i domiciliari.
L’ex commissario liquidatore dell’Ato 3 Antonio Ruggeri è stato arrestato ieri sera dalla Polizia con l’accusa di peculato. Ruggeri si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Industriale. Secondo l’accusa avrebbe disposto un bonifico di 132.692 euro nel suo conto corrente quale compenso per l’incarico svolto nel periodo 2010-2012 (VEDI CORRELATI). L’accredito è stato fatto il 5 settembre scorso, cioè l’ultimo giorno utile prima di lasciare l’incarico. In realtà Ruggeri aveva firmato, al momento dell’insediamento quale commissario liquidatore dell’Ato 3, una dichiarazione di rinunzia ai compensi poiché aveva già accumulato diverse cariche pubbliche.

In particolare Ruggeri è stato capo di gabinetto dell'ex sindaco Buzzanca ma anche vice del sindaco nell'ufficio del soggetto attuatore per la ricostruzione delle zone colpite dall'alluvione del primo ottobre 2009.

Il magistrato ha disposto anche il sequestro preventivo della somma fino ad un massimo di 110.000 euro. Gli agenti della Pg hanno trovato sul suo conto 52mila euro che sono finiti sotto chiave. Il provvedimento, eseguito dagli agenti della sezione di PG della Polizia, coordinati dal vicequestore aggiunto Fabio Ettaro, è stato firmato dal gip Salvatore Mastroeni su richiesta del sostituto procuratore Liliana Todaro.

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