L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 11 febbraio 2013

Draghi massacrato dalla tv tedesca


Draghi massacrato dalla tv tedesca

Mario Draghi ZDF Televisione Tedesca Goldman Sachs

 Il servizio che potete vedere qui sopra è stato trasmesso alla fine di dicembre dal secondo canale della televisione pubblica tedesca, presentato da un conduttore molto popolare. Quello che segue è il riassunto della trascrizione testuale.


 Il potentissimo consiglio della Banca Centrale Europea ha deciso oggi che il tasso d'interesse dell'Eurozona deve rimanere com'è. La seduta è stata presieduta da Mario Draghi, l'italiano che tra gli addetti ai lavori chiamano "Supermario". Draghi godeva già di relazioni eccellenti nel mondo interconnesso della finanza quando non era ancora presidente BCE. Da tempo egli è membro di un club esclusivo e discreto, il Gruppo dei Trenta. Un gruppo di trenta decisori super-influenti sul denaro e sul potere. Accanto a Mario Draghi vi si trova un numero sorprendentemente alto di funzionari o ex funzionari della finanziaria americana Goldman Sachs. Di questa finanziaria dicono che sia il vero governo mondiale. Per l'Ombudsman dell'Eurozona i legami della massima autorità monetaria europea sono diventati preoccupanti. Franz Busch e Franz Bethmann hanno aperto un'inchiesta e investigato sulla storia del gruppo dei Trenta e sul ruolo di Mario Draghi.

 "I contatti, uno li ha o non li ha. Draghi ce li ha, e dei migliori, intessuti nel corso dei decenni nel mondo della politica e della finanza. Ci si conosce, ci si parla, ci si sente vicini. Ma la vicinanza diventa un problema proprio quando gli incontri non sono pubblici e si ha l'impressione di imbrogli segreti. Ciò che ci mette a disagio è in sostanza che un alto funzionario con una così grande responsabilità sulle banche e l'economia europea sia così vicino al settore bancario privato."

 Draghi comincia presto a tessere la sua tela. Nel 1991 è direttore generale del Tesoro. Le casse sono vuote, il debito pubblico italiano è altissimo e bisogna vendere le aziende di stato. Draghi mette gli industriali italiani in contatto con i più potenti banchieri della City di Londra, e lo fa con stile. Benito Li Vigni, allora ai vertici dell'azienda petrolifera di stato ENI, ricorda: "Accadde a bordo della nave Britannia, ancorata in acque internazionali al largo di Civitavecchia. C'erano tutti i rappresentati delle banche d'affari. Partecipò anche Mario Draghi".

 Egli si muove con perizia e diventa il "Britannia Boy". Sullo Yacht della Regina Britannica vengono avviati affari miliardari, dai quali anche Goldman guadagna parecchio, soprattutto con le proprietà immobiliari dell'ENI. Queste furono svendute, quasi regalate. Livigni si accalora ancora oggi nel ricordarlo. E Draghi impose le direttive. "Egli deve la sua carriera alle grandi banche d'affari, alla Goldman Sachs."

 Nel 2002 Draghi passa a Goldman Sachs a Londra. Diviene vicepresidente. In questo periodo Goldman è di nuovo nei grandi giochi, stavolta con la Grecia. Dubbiosi contratti swap procurano lauti guadagni alla banca, ma problemi giganteschi alla Grecia. E Draghi deve giustificarsi nell'udienza pubblica per la conferma della nomina a capo della BCE. Era di nuovo sulla barca a procacciare gli affari? "Non ho avuto niente a che fare con questi affari, nè prima nè dopo. Io non ero responsabile degli affari con i governi. Ho lavorato solo per il settore privato". Ma di dubbi ce ne sono tanti anche per Marc Roche, esperto di Goldman e corrispondente di Le Monde da Londra: "Goldman Sachs non è un buon samaritano. Non assume un Draghi e gli dà il posto di vicepresidente senza farlo anche responsabile per il settore pubblico. Non ha mentito, ma non ha neanche detto la verità."

 Come abbiamo detto, i contatti di Draghi sono eccellenti, fino ad oggi anche grazie al Club dei Trenta. Rispondendo alla domanda di Heute Journal, Draghi non vede problemi. "Dati gli scopi e gli obiettivi dell'organizzazione, la BCE non considera che la partecipazione del presidente della BCE al Gruppo dei Trenta comporti un conflitto d'interessi."

 Come presidente della BCE Mario Draghi vuole a breve diventare il principale supervisore bancario europeo. C'è chi pensa che questa non sia affatto una buona idea. Non nel gruppo dei Trenta, naturalmente: là ci si rallegra di avere un buon amico ai vertici della BCE. 
http://www.byoblu.com/post/2013/02/11/Draghi-massacrato-dalla-tv-tedesca.aspx#continue

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