L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























domenica 24 febbraio 2013

Elezioni, Berlusconi contestato a Miano da attiviste Femen al seggio

Elezioni, Berlusconi contestato a Miano da attiviste Femen al seggio






http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=0orD_S4DiNk



Berlusconi viola la regola del silenzio.
"Magistratura peggio della mafia siciliana"

Il Cavaliere a Milanello si scatena ai microfoni di un'emittente greca, attaccando la magistratura italiana, Monti, l'Europa e la Germania: "Sono crucchi". Poi si difende: "Non ho violato alcuna regola". Palazzo Grazioli scarica sui giornalisti: "Dovevano diffondere le dichiarazioni a urne chiuse". Libera: "Non si può tacere davanti a queste parole"


VARESE - "Da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana, e lo dico sapendo di dire una cosa grossa". Con queste parole, Silvio Berlusconi ha rotto il silenzio elettorale, incontrando la stampa al centro sportivo di "Milanello", in provincia di Varese. Arrivato in elicottero per salutare il Milan, il Cavaliere ha incontrato i giornalisti e, soffermandosi a parlare con l'inviato di un'emittente greca, ha violato la regola del silenzio del giorno pre-elettorale: è tornato a parlare dei processi "politicizzati" che lo riguardano, ha attaccato il governo Monti, l'Europa dell'austerity, la Germania e soprattutto la magistratura italiana, assimilata a Cosa nostra. 


Le parole di Berlusconi hanno provocato reazioni dure da parte del Pd e di Rivoluzione civile che hanno spinto il leader Pdl a difendersi, peraltro non tanto sul merito delle affermazioni, ma sulla violazione del silenzio: "Non ho violato alcuna regola - ha detto - . Conclusa una conferenza stampa a Milanello in cui si era parlato soltanto di Milan e di calcio, uscendo dalla stanza ho risposto a una domanda di un giornalista amico, esprimendo un parere sulla magistratura che, per fortuna, non mi risulta sia ancora un partito politico. Non mi riferivo alla grande maggioranza dei magistrati onesti e irreprensibili, ma a quella minoranza che usa la giustizia a fini di lotta politica".



A quel "giornalista amico" Berlusconi ha parlato dei suoi processi, ma non solo. E infatti poco più tardi è arrivata una precipitosa nota con cui Palazzo Grazioli ha cercato di porre rimedio, scaricando le colpe sul giornalista greco: "Per quanto riguarda le dichiarazioni a un'emittente televisiva ellenica - dice la nota - , esse sono state rilasciate dal presidente Berlusconi con l'intesa di non essere utilizzate prima della chiusura delle urne in Italia". 



Alla tv greca, Berlusconi ha parlato anche di bunga-bunga. "In Europa han messo in giro la storia che io ero irriso perché qui in Italia mi hanno fatto un attacco con il bunga-bunga, che è un'operazione di mistificazione e diffamazione che non si regge su nulla. Da 150mila intercettazioni telefoniche - ha detto Berlusconi - non è venuto fuori un reato e continuano con i processi che sono stati ripresi da tutti i giornali stranieri, dove la magistratura è una cosa seria. Mentre da noi la magistratura è una mafia più pericolosa della mafia siciliana, e lo dico sapendo di dire una cosa grossa, ma è così".



"Questa Europa sragiona, io sono considerato un nemico dell'Europa ma io voglio più Europa - ha proseguito Berlusconi -. Ero riuscito a mettere d'accordo 20 Paesi, perché riuscendo a mettere insieme un esercito europeo ciascuno risparmia il 50-60% e si diventa una potenza militare europea per cui ci si può sedere a pari livello con gli Stati Uniti. Invece, spendiamo di più perché Germania e Francia vogliono tenere il potere per sè".



Poi l'attacco alla Germania "egemone che svolge la sua egemonia in senso egoistico per arricchire se stessa". "La vostra situazione - ha detto al giornalista greco - è colpa dell'Europa che non vi ha aiutato tempestivamente e che vi ha dato regole folli a cui io mi sono opposto, ma non c'è stato niente da fare. Questi sono crucchi, è un disastro". E ancora: "Ero il contraddittore di questi signori dell'austerity che adesso cercano di farmi fuori. Hanno trovato Monti che è sempre servizievole e che si inginocchiava sempre a tutte le richieste della signora Merkel. E ora gli spiace perderlo. Con Bersani succede la stessa cosa, io invece gli do del filo da torcere".



Le reazioni - "Il Partito democratico rispetta come si deve il silenzio elettorale - ha detto in una breve nota Anna Finocchiaro, presidente dei senatori Pd - . Berlusconi, facendo le affermazioni che ha fatto, e che non commentiamo, dimostra di saper vivere solo violando le regole. Ma questo non gli permetterà di vincere". "Noi rispettiamo le regole e quindi il silenzio elettorale - ha commentato il leader di Rivoluzione civile, il magistrato Antonio Ingroia - , altri non lo hanno fatto e, non potendo commentare certe dichiarazioni, chiediamo l'autorevole intervento del presidente della Repubblica, anche a tutela della credibilità della magistratura di cui il capo dello Stato è supremo garante".



Libera: dichiarazioni gravi. "Una società civile e responsabile non può restare in silenzio di fronte alle gravi affermazioni di Berlusconi che definisce la magistratura più pericolosa della mafia siciliana. Sono i mafiosi peggio di tutti, e i loro amici, complici". E' quanto afferma in una nota l'associazione Libera contro le mafie.

(23 febbraio 2013)

Nessun commento: