L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























venerdì 22 febbraio 2013

Smog, chiesto giudizio per Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo


COINVOLTI ANCHE SETTE ASSESSORI REGIONALI ALL'AMBIENTE

Smog, chiesto giudizio per Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo


Redazione
Smog, chiesto giudizio per Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo
Il pm della Procura di Palermo Geri Ferrara ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il suo predecessore Salvatore Cuffaro e sette assessori regionali all'Ambiente che si sono succeduti tra il 2003 e il 2010. L'ipotesi che oggi il pm ha sottoposto al Gup Marina Petruzzella è di omissione di atti d'ufficio, per non avere adottato i provvedimenti necessari a limitare la diffusione dello smog nelle principali città siciliane. Gli amministratori non avrebbero dunque adottato misure per contrastare lo smog, nonostante fossero a conoscenza dei dati allarmanti sulla qualità dell'aria. Gli assessori coinvolti sono Mario Parlavecchio, Francesco Cascio, Rossana Interlandi, Giuseppe Sorbello, Mario Milone, Giovanni Di Mauro e Calogero Sparma.
I livelli del biossido di azoto avrebbero oltrepassato il limite annuale per la protezione della salute umana a Palermo tra il 2002 e il 2009, a Caltanissetta e Gela tra il 2007 e il 2009, a Catania tra il 2003 e il 2009 a Messina nel 2008 e nel 2009 e a Siracusa negli anni 2007 e 2009. 
I difensori parleranno alla prossima udienza, prevista per il 14 marzo. Secondo l'accusa, la mancata adozione dei piani regionali di contrasto alla diffusione dello smog avrebbe fatto sì che venisse compromessa la salute dei cittadini. In un altro processo, celebrato a Palermo contro l'ex sindaco del capoluogo siciliano, Diego Cammarata, gli imputati erano stati assolti, perché avevano dimostrato di avere adottato misure come i divieti di sosta antismog, le targhe alterne, le zone a traffico limitato, e i giudici avevano ritenuto che, anche se i livelli di smog e sostanze nocive non erano calati, ciò non era avvenuto per colpa degli imputati. Nello stesso senso si è pronunciata finora la prevalente giurisprudenza in Italia.












































CASCIO, Ciampolillo, Cuffaro, FERRARA, GENCHI, Interlandi, Lombardo, Milone, PIANO ARIA REGIONE SICILIA, SANSONE,ZUCCARELLO, SORBELLO, SPARMA, TOLOMEO, 

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