L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























sabato 30 marzo 2013

Addio a Franco Califano


Addio a Franco Califano

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Franco Califano

Franco Califano e’ morto nella sua casa ad Acilia. Malato da tempo, era nato nel 1938. Solo pochi giorni fa, il 18 marzo, si era esibito al Teatro Sistina di Roma. Cantante, ma anche scrittore, attore, personaggio nella stagione dei reality tv, fu, tra l’altro co-autore di canzoni come ‘Minuetto’ di Mia Martini, o ‘Un grande amore e niente piu’, o ancora ‘E la chiamano estate

Roma, 30-03-2013
Una vita spericolata, sempre sull’orlo di un precipizio. Si e’ spento nella sua casa di Acilia il ‘califfo’, Franco Califano. Era nato a Pagani, in provincia di Salerno, cresciuto tra Roma e Milano. Autore di brani indimenticabili scritti anche per Mia Martini (‘Minuetto’), Ornella Vanoni (‘La musica infinita’,’ Una ragione in piu’), Peppino di Capri (‘Un grande amore e niente piu’, che vince il Festival di sanremo nel 1973), ma anche per Edoardo Vianello e Wilma Goich, Mina e Loretta Giggi, che porta al successo le sue ‘Notti d’agosto’.
Cantautore, poeta, come amava definirsi, Franco Califano ha firmato celebri hit. ‘Tutto il resto e’ noia’, ‘La mia liberta”, ‘Io nun piango’, ‘Cesira’, ‘Avventura con un travestito’, ‘Pasquale l’infermiere’, spesso autobiografiche, ispirati alle sue personali vicende private. Una vita di eccessi mai negati, la sua, tra canzoni, concerti, night, serate nei piani bar, alcol e droga. Arrestato la prima volta nel 1970 per possesso di stupefacenti, venne assolto con formula piena. Da questa esperienza carceraria e’ nato l’album ‘Impronte digitali’.
Giovanissimo aveva avuto una figlia, Silvia, che ora fa la ballerina. Non aveva mai negato la sua paternita’, le aveva dato solo il nome, ma era sparito qualche mese dopo la sua nascita. “Perche’ i figli si devono crescere e amare – aveva detto un giorno – Io, questa possibilita’ me la sono sempre negata”.
Negli ultimi tempi si era dato al sociale e alla tv. ‘Frequentava’ le carceri, preparava concerti ed era amatissimo dai detenuti, che forse si riconoscevano nella sua storia personale, nella sua travagliata esistenza.
Franco Califano, negli ultimi tempi, era tornato anche in tv, partecipando a programmi cult. ‘Musica Farm’, ‘Ciao Darwin’ e in qualita’ di guest alla trasmissione ‘Tale e Quale Show’.

fonte rainews24.it

E' morto Franco Califano
"Tutto il resto è noia"

Pippo Baudo: "Lui e Jannacci
poeti diversi"

Malato da tempo, era nato nel 1938. Solo pochi giorni fa, il 18 marzo, si era esibito al Teatro Sistina di Roma. Tanti successi musicali romantici, anche se la sua resterà sempre l’immagine dello sciupafemmine, del ‘macho’ che anche nella vita ha conosciuto momenti duri e sofferti. Max Tortora: "Un fratello maggiore". Diaco: "Una gioiosa macchina di capolavori e di errori... Un dissolutore dell'ovvio" di M.L.

Addio a Er Califfo, Franco Califano

Una foto di archivio senza data del cantautore Franco Califano (ANSA )

Roma, 30 marzo 2013 - Era per tutti ‘Er Califfo’ e, parafrasando il titolo di uno dei suoi successi, l’ultimo califfo è andato via. Franco Califano, a 75 anni, si è spento nella sua casa di Acilia.
Era nato a Tripoli, il 14 settembre del 1938. Cantante, ma anche scrittore, attore, personaggio nella stagione dei reality tv, fu, tra l’altro co-autore di canzoni come ‘Minuetto’ di Mia Martini, o ‘Un grande amore e niente piu’, o ancora ‘E la chiamano estate’.
Successi romantici, anche se la sua resterà sempre l’immagine dello sciupafemmine, del ‘macho’ che anche nella vita ha conosciuto momenti duri e sofferti.
Califano era in piena attività artistica. ‘’Fino all’ultimo giorno non ha smesso di cantare e di scrivere canzoni’’, spiega il cantautore Enrico Giaretta, suo pianista e figlio artistico. ‘’Il Maestro - racconta - stava per partire per un ‘mini tour’ con accompagnamento di pianoforte, batteria, chitarra e contrabbasso. Era entusiasta di questa nuova avventura. Avremmo dovuto suonare il 4 aprile a Porto Recanati e, pochi giorni dopo, avevamo un appuntamento in sala di incisione ad Avezzano. Stasera, all’improvviso, la notizia della sua morte. Siamo tutti increduli. Si è chiuso per noi un’era’’, conclude. Califano stava lavorando anche ad un progetto di canzoni in romanesco rivisitate in chiave jazz.

ER CALIFFO - Originario di Paganica in provincia di Salerno, ma nato a Tripoli, che allora era una colonia italiana, il 14 settembre del 1938, e cresciuto a Roma, città alla quale è rimasto sempre legatissimo, Franco Califano, o Er Califfo, come lo hanno sempre affettuosamente chiamato i suoi fans, morto questa sera nella sua casa di Acilia alle porte della capitale, era malato da tempo ma ha lavorato fino all’ultimo tanto che stava per partire per un minitour la cui prima tappa doveva essere il 4 aprile a Porto Recanati, nelle Marche.
Nella sua lunghissima carriera è stato autore di canzoni indimenticabili come ‘’La musica è finita’’, ‘’Una ragione di più’’, ‘’E la chiamano estate’’, ‘’La nevicata del ‘56’’.
Ha scritto per Mina, Ornella Vanoni, Mia Martini, Renato Zero, Bruno Martino. E tantissimi sono stati anche i successi come cantautore, da quella che è stata un po’ il suo manifesto, ‘’Tutto il resto è noia’’ (‘’La canzone che mi rappresenta di più’’), a ‘La mia libertà’, ‘’Io nun piango’’.
Personaggio di grande popolarità, di fatto Califano è stato una figura atipica della canzone italiana, una sorta di chansonnier alla francese, radicatissimo nella tradizione culturale e musicale di Roma.
E la sua è stata una vita da romanzo, in cui non è mancato il carcere, con un primo arresto nel 1970, coinvolto insieme con Walter Chiari (poi assolto) in una vicenda di droga e poi di nuovo nel 1983, di nuovo accusato di possesso di stupefacenti e in questo caso anche di armi nella vicenda che vide in manette anche Enzo Tortora (assolto con formula piena e caso emblematico di mala giustizia). Durante quest’ultima esperienza carceraria anzi ha scritto ‘Impronte digitali’, album che si basa soprattutto su esperienze di quel periodo. In entrambi i processi è stato comunque assolto. E lo ha ripetutamente ricordato sia nei libri sia nelle interviste.
Musicista prolifico, si è però cimentato anche come scrittore e saggista con opere come ‘Ti perdo - Diario di un uomo da strada’ ,’ Il cuore nel sesso’, ‘Sesso e sentimento’ e ‘Calisutra - Storie di vita e casi dell’amore raccontati dal maestro’. Del 2008 è, invece, l’autobiografia ‘’Senza Manette’’, scritta a quattro mani con Pierluigi Diaco, che oggi piange ‘’l’amico e il complice di tante notti in radio’’.
Attaccatissimo al suo personaggio di disincantato amante latino, un po’ cinico e un po’ romantico, sempre pronto a vantare le sue conquiste femmilini, il Califfo è stato anche interprete di fotoromanzi e attore cinematografico in Sciarada alla francese (1963), Gardenia, il giustiziere della mala (1979), Due strani papà (1983) con Pippo Franco, Viola bacia tutti (1998) e Questa notte è ancora nostra (2008). Ha partecipato tre volte a Sanremo, l’ultima nel 2005 con Non escludo il ritorno, scritta con i Tiromancino.

ALEMANNO: SIMBOLO DELL'ANIMA POPOLARE DI ROMA - ‘’La morte di Califano, cantore romano e autentico simbolo dell’anima più popolare della città ci addolora molto’’. Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, esprime il suo cordoglio per la morte di Franco Califano. ‘’Festeggiammo insieme con un concerto a piazza Navona i suoi 70 anni - ha aggiunto Alemanno - dove tutta la città si raccolse intorno al suo Maestro. Nel piangerlo lasciamo alle future generazioni di cantori romani i testi senza tempo di un cantante di altri tempi a cui l’amministrazione aprirà le porte per la camera ardente’’.
POLVERINI: UN GRANDE VUOTO  - ‘’La morte di Franco Califano lascia un grande vuoto, mi addolora profondamente. In questi anni è stato per me un amico sincero, ho conosciuto non solo un grande artista ma un grande uomo’’. Così il deputato del Pdl ed ex presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, esprime il suo cordoglio per la morte di Franco Califano. ‘’In questi anni - prosegue Polverini - abbiamo condiviso insieme un bellissimo progetto all’interno delle carceri del Lazio dove Franco si è esibito, portando la sua indimenticabile musica, la sua simpatia, la sua immensa umanità. Alla sua famiglia esprimo le mie condoglianze e la mia vicinanza in questo triste momento. Califano continuerà a vivere nelle meravigliose canzoni che ci ha lasciato, ciao Franco’’.
PIPPO BAUDO: LUI E JANNACCI POETI DIVERSI - ‘’Due grandi talenti, diversissimi l’uno dall’altro eppure entrambi poeti, Enzo Jannacci e Franco Califano, uno con l’aria scanzonata del bauscia milanese l’altro con un romanticismo romanesco che nasceva anche questo dalla periferia. Due grandi, così diversi ma tanto vicini’’. E il commento di Pippo Baudo, che apprende affranto dall’Ansa, della scomparsa questa sera di Franco Califano, a un giorno di distanza da Jannacci.  Le canzoni di Califano, ricorda Baudo, ‘’hanno timbrato una stagione della musica italiana, non erano mai banali, piene di sentimenti veri e di trovate metriche originali, Franco ha scritto veramente belle canzoni, basta ricordare la stupenda ‘E la chiamano estate. Rispetto a Jannacci’’’.
MAX TORTORA: HO PERSO UN FRATELLO MAGGIORE  - ‘’Franco Califano mi ha insegnato la poesia, l’amicizia, l’affetto di un fratello più grande, l’eleganza di chi sa esprimere i sentimenti’’: così Max Tortora, raggiunto telefonicamente dall’ANSA a Miami, ricorda il cantautore scomparso. ‘’Sono addoloratissimo - spiega l’attore, autore di una delle imitazioni più riuscite del Califfo - se avessi saputo di non poterlo salutare, non sarei partito. Qualche giorno fa ho assistito al suo ultimo concerto a Roma al Teatro Sistina. Mi aveva invitato lui, quasi che se lo sentisse e mi volesse salutare. L’ho baciato nei camerini. Era l’ultimo saluto’’. Max Tortora è convinto che ‘’nessuno più scriverà canzoni come ‘L’ultima spiaggia’, una delle meno conosciute - conclude - ma la mia preferita’’.
DIACO: UNA GIOIOSA MACCHINA DI CAPOLAVORI ED ERRORI  - ‘’Una gioiosa macchina di capolavori e di errori’’. Pierluigi Diaco, che ha lavorato a lungo con Califano alla radio e che ha scritto con lui nel 2008 l’autobiografia ‘Senza manette’ (Mondadori), ricorda così Franco Califano. ‘’Franco è stato un poeta anche a tratti incompreso - dice- Era un uomo libero che non apparteneva a nessuna casta, un dissolutore dell’ovvio, uno che si opponeva alle convenzioni, al mondo convenzionale di stare al mondo e anche di raccontare se stessi. Ma era anche un uomo molto solo, uno che aveva imparato ad amare la sua solitudine. E che aveva grande passione, amore e curiosità per i giovani. Amore ricambiato, visto che in radio i giovani lo chiamavano moltissimo i giovani. A me mancherà moltissimo’’.

di M. L.

http://qn.quotidiano.net/spettacoli/musica/2013/03/30/866812-morto-franco-califano-autore-cantante-er-califfo.shtml




Tutto il resto è noia

Franco Califano
Si, d'accordo l'incontro,
un'emozione che ti scoppia dentro
l'invito a cena dove c'è atmosfera,
la barba fatta con estrema cura....
La macchina a lavare ed era ora!
Hai voglia di far centro quella sera,
si d'accordo ma poi...

Tutto il resto è noia, no,
non ho detto gioia, ma noia, noia,
noia....maledetta noia......

Si, lo so il primo bacio,
il cuore ingenuo che ci casca ancora.....
un lungo abbraccio e l'illusione dura
rifiuti di pensare a un'avventura
E dici cose giuste al tempo giusto,
e pensi che ciò che è fatto è tutto a posto...
Si, d'accordo ma poi.....

Tutto il resto.....
Poi la notte d'amore,
per sistemare casa un pomeriggio
sul letto le lenzuola color grigio,
funziona tutto come un'orologio...
La prima sera devi dimostrare,
che al mondo solo tu sai far l'amore......
si, d'accordo ma poi....

Tutto il resto....
Si, d'accordo il primo anno,
ma l'entusiasmo che ti è rimasto ancora,
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera...
inventi feste e inviti gente a casa
così non pensi almeno fai qualcosa
si, d'accordo, ma poi....

Tutto il resto.....


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