L'informazione è il diffondere, il far conoscere quello che qualcuno non vuole che si sappia, il resto è solo propaganda. L'informazione è un diritto. L'informazione come possibilità di scelta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).























lunedì 11 marzo 2013

Berlusconi pronto per la battaglia finale. Alfano al Quirinale domani


Berlusconi pronto per la battaglia finale. Alfano al Quirinale domani

LA GIUSTIFICAZIONE 

Protesta al tribunale 


Berlusconi rimane al San Raffaele.
I giudici ordinano una visita fiscale

Accolta la richiesta dei pm per verificare se l'impedimento dell'ex premier a prendere parte all'udienza del processo Ruby sia assoluto. Il Cavaliere per ora non lascerà l'ospedale. I medici continuano a seguire la situazione cardiologica e a somministrare le terapie per combattere l'ipertensione. Manifestazione dei parlamentari del Pdl a Palazzo di giustizia, mentre in ospedale ora nessuno può più vedere il paziente


Continuano le cure per Silvio Berlusconi, ricoverato da venerdì all'ospedale San Raffaele di Milano, per una uveite. Sotto monitoraggio ora è anche la pressione sanguigna, che continua a restare alta. Se le condizioni dovessero rimanere queste, è probabile che l'ex premier trascorra un'altra notte in ospedale. E' escluso dunque che Berlusconi sia presente alla nuova udienza del processo per il caso Ruby, in cui è imputato di prostituzione minorile e concussione. 


La Procura, dopo la richiesta di legittimo impedimento presentata dai legali dell'ex premier (che hanno depositato tre certificati, fra cui quello dello specialista cardiologo), ha chiesto e ottenuto dai giudici una visita fiscale per Berlusconi per verificare se l'impedimento per motivi di salute presentato è assoluto. Un'altra visita fiscale era stata disposta dai giudici della Corte d'appello davanti alla quale si celebra il procedimento per i diritti Mediaset. Anche i giudici del caso Ruby, dopo una riunione in camera di consiglio, hanno deciso di dare il via libera all'accertamento. Secondo il collegio presieduto da Giulia Turri: "Appare necessario - si legge nell'ordinanza - accertare quali siano le reali condizioni dell'imputato". A visitare Berlusconi sono stati il cardiologo Cesare Fiorentini e l'oculista Stefano Gambaro, affiancati da direttore del dipartimento di Medicina 


legale, Marco  Grandi. 

Il medico  personale del Cavaliere, Alberto Zangrillo, già domenica aveva precisato che  "Berlusconi è sotto stretto monitoraggio cardiovascolare. Nella notte e questa mattina - aveva spiegato il medico - si è verificata l'alterazione dell'equilibrio emodinamico, che porta a dei picchi di ipertensione arteriosa. Per questo motivo si è deciso di porlo sotto stretta osservazione cardiologica, sotto la guida del professor Alberto Margonato, e gli si stanno somministrando farmaci  contro l'ipertensione". Controlli e monitoraggi che potrebbero concludersi domani come ha confidato Adriano Galliani ai giornalisti prima della partenza per Barcellona con il Milan. "Ho sentito il presidente - ha detto Galliani - e mi ha confermato che potrebbe tornare a casa domani".


Anche gli avvocati Niccolò Ghedini e Piero Longo hanno presentato un legittimo impedimento per loro stessi perché sono impegnati in una riunione del Pdl che si tiene a Milano e nella quale si dovranno discutere con il segretario, Angelino Alfano, fra l'altro, la nomina dei capigruppo alla Camera e al Senato e i componenti delle commissioni parlamentari. La Procura si è opposta anche a questa seconda richiesta in quando la riunione è stata convocata dopo la calendarizzazione dell'udienza e anche in questo caso i giudici hanno respinto la richiesta dei difensori. I due legali, comunque, hanno lasciato l'aula per raggiungere la sede della riunione del Pdl e sono stati sostituiti dall'avvocato Giorgio Perroni. 



E proprio a margine della riunione del partito, Ghedini ha commentato la situazione: "Noi vogliamo soltanto poter finire questo processo - ha spiegato - in tempi normali, nel rispetto dei diritti del cittadino e della persona malata che vuole presenziare alle sue udienze". Berlusconi "vuole ascoltare la requisitoria del pm e fare dichiarazioni spontanee conseguenti, vuole partecipare alle arringhe dei suoi difensori, alle fasi finali del processo. Con la sospensione della prescrizione e il rinvio di una settimana, non riusciamo a capire dove stia il problema - ha aggiunto Ghedini - una domanda che si dovrebbe fare al tribunale e alla corte è: perché tanta fretta?".



I militanti del Pdl, nonostante l'esplicita richiesta di Berlusconi, hanno manifestato davanti e dentro il Palazzo di giustizia per protestare contro la presunta persecuzione da parte dei magistrati contro Berlusconi. Manifestazione al termine della quale una delegazione di parlamentari pdl, guidata dal segretario Alfano, ha raggiunto il San Raffaele per incontrare l'ex premier.  "Berlusconi non è stato in condizione di riceverci - ha raccontato Alfano - Il nostro attestato di affetto e di solidarietà gli giungerà attraverso i medici. La situazione di salute del presidente non è buona, non neghiamo la nostra preoccupazione", ha detto ancora Alfano, precisando di non essere autorizzato a riferire sulle condizioni di salute di Berlusconi e rimandando alle fonti ospedaliere. La conferma del divieto delle visite per l'ex premier è arrivata dal suo medico curante professor Zangrillo. 
E delle condizioni di salute dell'ex premier è tornato a parlare anche il primario di Oculistica e Oftalmologia dell'ospedale San Raffaele, professor Francesco Bandello. La situazione dal punto di vista oculistico è in netto miglioramento - ha spiegato il professore - e a destare preoccupazione sarebbero altre condizioni di salute. Rispondendo alla domanda della giornalista, che chiedeva se a suscitare timore fossero le condizioni cardiologiche, Bandello ha rimandato alla conferenza stampa che dovrebbe tenersi più tardi al San Raffaele.

(                                                                                                 http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/03/11/news/berlusconi_resta_al_san_raffaele_sotto_osservazione_la_pressione-54300804/     11 marzo 2013)

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